Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

mercoledì 24 aprile 2019

Passaggi a livello di Udine: Legambiente si schiera con i Pendolari

Sul tema dei passaggi a livello di Udine è intervenuta recentemente anche Legambiente Fvg,  la quale si è schierata apertamente contro la circonvallazione Parco-Pm Vat, sulla quale Rete Ferroviaria Italiana, Ministero dei Trasporti, Comune di Udine e Regione Fvg hanno siglato l'accordo lo scorso 11 aprile.
"In queste settimane la Regione ha preso posizione su due importanti questioni relative alla ferrovia Pontebbana Udine – Tarvisio", spiegano da Legambiente.
"La prima riguarda la definitiva dismissione della linea ferroviaria Stazione per la Carnia – Tolmezzo che, finora era rimasta dormiente e sul quale sedime sorgerà una pista ciclabile. La seconda riguarda la dismissione del tratto ferroviario Pm Vat-Udine, sul quale transitano i treni passeggeri diretti in Alto Friuli e in Austria. Queste prese di posizione derivano da ciò che i Comuni chiedono riguardo alle suddette infrastrutture. I Comuni, pur essendo espressione dei propri Cittadini, però, non hanno competenza riguardo alla complessa materia dei trasporti ferroviari. Le strade ferrate sono opere che possono avere rilevanza regionale, nazionale o, come in questo caso, internazionale. Sono opere difficili e lunghe da costruirsi destinate a rimanere in funzione per secoli.
Le decisioni della Regione incidono sulla Ferrovia Pontebbana, da pochi anni rinnovata con non pochi sacrifici da parte del Territorio oltrepassato: sono state bucate le montagne, soppresse le stazioni minori, si è modificato l’aspetto dei centri abitati e scavalcato fiumi. Proprio per i risvolti sociali, ambientali ed economici che la costruzione della Ferrovia Udine - Tarvisio ha determinato in Alto Friuli, riteniamo che le decisioni debbano essere frutto di una più ampia analisi che comprenda l’intera rete dei trasporti e non singole esigenze puntuali", prosegue Legambiente Fvg.
"La scelta di deviare l’ingresso dei treni regionali sulla linea di cintura di Udine determinerà un aumento dei tempi di percorrenza, limitando di fatto le potenzialità della nuovissima Pontebbana. Tutto questo senza aver chiarito qual’è la politica di sviluppo del trasporto pubblico locale da e per l’Alto Friuli. Cosa cambierà a chi ogni giorno prende il treno per studio o per lavoro? Servono chiarezza e confronti, serve un piano di sviluppo per l’accessibilità in Alto Friuli che tenga conto della potenzialità delle infrastrutture esistenti e dei possibili bacini d’utenza fino a oggi ignorati, come i centri industriali. Non solo turismo ma servizi per i cittadini!", attacca ancora l'associazione ambientalista.
"In mancanza di una politica dei trasporti chiara, partecipata e definita, secondo principi ingegneristici e urbanistici, non ci sarà alcun miglioramento per i pendolari dell’Alto Friuli che, pur viaggiando sui nuovi treni Caf, dovranno percorrere la via di cintura per accedere a Udine impiegando in definitiva, più tempo di quando c’erano i vecchi treni Ale. Stiamo stimando quanti sono i pendolari che ogni giorno vedranno aumentato il tempo di percorrenza? Gestire secondo interessi puntuali un'infrastruttura complessa com’è questa nuova Pontebbana evidenzia l’incapacità della politica di amministrare la materia dei trasporti. A nulla serve promuovere la costruzione di nuove ferrovie se poi non abbiamo la forza di utilizzarle e tutelarle nella loro integrità", conclude Legambiente.

mercoledì 17 aprile 2019

Nuove corse fs festive, tariffa Weekend e promozioni per il servizio treno+bici e BiciBus

Non sapete cosa fare durante le vacanze di Pasqua?
Le ciclabili del Friuli Venezia Giulia sono un’ottima occasione per le tradizionali gite "fuori porta" sfruttando l'offerta del servizio treno+bici.
Da domenica 31 marzo e fino a domenica 26 ottobre sono attive le corse fs dedicate al servizio treno+bici lungo le tratte Trieste-Udine-Tarvisio e Sacile-Maniago, volte a supportare e promuovere le Ciclovia FVG1 Alpe Adria e la FVG3.
Weekend FVG: Trenitalia e la Regione hanno confermato anche per quest’anno l’offerta Weekend FVG che permetterà agli utenti di viaggiare anei fine settimana ad un prezzo scontato in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Con Weekend FVG si potrà infatti viaggiare il sabato e la domenica con lo sconto del 20% sulla tariffa ordinaria; è ammesso un solo cambio data/ora entro le 23:59 del giorno precedente alla data prescelta dal cliente ed esclusivamente con un’altra soluzione Weekend FVG (solo sabato e domenica). La promozione è valida per i viaggi da effettuare entro il 31/12/2019 e non è cumulabile con altre riduzioni.
Offerta potenziata lungo l’Alpe Adria: sono ben 16 i treni festivi previsti lungo la direttrice Trieste-Udine-Tarvisio. Il servizio sarà ulteriormente implementato con altre corse a partire dal cambio orario estivo previsto da prossimo 9 giugno.
FESTIVI: Direzione Trieste-Tarvisio
Num. Treno
Partenza/arrivo
Mi.Co.Tra 1816
Trieste p. 5.45 – Tarvisio a. 8.21
via Cervignano/Udine
R21000
Trieste p. 7.27 – Tarvisio a. 10.07
via Gorizia/Udine
R21002
Trieste p. 9.27 – Tarvisio a. 12.07
via Gorizia/Udine
R6012
Udine 10.01 – Tarvisio a. 11.07
 
R21004
Trieste p. 11.27 – Tarvisio a. 14.07
via Gorizia/Udine
R21006
Trieste p. 13.27 – Tarvisio a. 16.07
via Gorizia/Udine
Mi.Co.Tra 1818
Trieste p. 15.50 – Tarvisio a. 18.30
via Cervignano/Udine
R21012
Trieste p. 17.27 – Tarvisio a. 20.15
via Gorizia/Udine
R6046
Udine p. 20.35 – Carnia a. 21.13



FESTIVI: Direzione Tarvisio-Trieste
Num. Treno
Partenza/arrivo
Mi.Co.Tra 1821
Tarvisio p. 10.22 – Trieste a. 12.53
via Udine/Cervignano
R21003
Tarvisio p. 11.53 – Trieste a. 14.33
via Udine/Gorizia
R21007
Tarvisio p. 13.53 – Trieste a. 16.33
via Udine/Gorizia
R21009
Tarvisio p. 15.53 – Trieste a. 18.33
via Udine/Gorizia
R21015
Tarvisio p. 17.53 – Trieste a. 20.15
via Udine/Gorizia
R21019
Tarvisio p. 19.11 – Trieste a. 22.39
via Udine/Gorizia
Mi.Co.Tra 1823
Tarvisio p. 20.05 – Trieste a. 12.53
via Udine/Cervigna
Bici Gratis lungo la Sacile-Maniago: a bordo dei treni della Ferrovia Pedemontana del Friuli,  unica linea del FVG, sarà possibile trasportare gratuitamente la bicicletta, senza il pagamento del supplemento di 3,5 €.
Biglietti scontati: tutti i biglietti di corsa semplice sono inoltre scontati del 50% e per chi sale nelle stazioni di Budoia, Aviano e Montereale Valcellina, sarà possibile fare il biglietto direttamente a bordo treno senza il pagamento del supplemento.
La promozione della gratuità del treno+bici e le tariffe scontate lungo la Sacile-Maniago confermano la volontà della regione e del Gruppo FS di valorizzare questa linea, riconosciuta dalla legge n. 128/2017 come ferrovia turistica, il cui servizio riprenderà domenica 12 maggio con il treno a vapore dedicato “Ai Giardini e alle Cantine” in partenza da Udine - via Gemona e arrivo a Sacile.
Sacile-Maniago
Maniago-Sacile
N. Treno
Partenza
Arrivo
N. Treno
Partenza
Arrivo
R28830
R28832
R28836
R28840
R28844
R28848
9.10
11.10
13.10
15.10
17.10
19.10
9.44
11.44
13.44
15.44
17.44
19.44
R33531
R23829
R23831
R23819
R23839
R23847
8.27
10.14
12.14
14.14
16.14
18.14
9.00
10.48
12.48
14.48
16.48
18.
BiciBus Udine-Grado: il 25 aprile riparte anche la stagione del BiciBus con la linea/route Udine-Palmanova-Aquileia-Grado.
Per il calendario completo e i nuovi percorsi, vedi il sito di SAF (clicca qui).
Il servizio è dedicato ai passeggeri con bicicletta al seguito: carrelli portabici con capienza fino a 45 biciclette.
Il progetto è realizzato in coordinamento con FUC (Ferrovie Udine Cividale) e in particolare ai turisti che viaggiare lungo la tratta Villach-Udine utilizzando il treno Mi.Co.Tra Udine-Villach.
Due corse di andata e due di ritorno giornaliereda Udine partenze alle 8.30 e 12.40, con fermate a Palmanova ed Aquileia e arrivo a Grado alle ore 9.30 e 13.40; da Grado partenze alle 10.30 e 15.00 e arrivo a Udine a 11.30 / 16.00.
Per BiciBus Udine-Grado è consigliata la prenotazione entro il giorno feriale precedente al viaggio via mail a numeroverde@saf.ud.it

venerdì 29 marzo 2019

Domenica 31 marzo torna il servizio festivo lungo la Sacile-Maniago. Bici gratis a bordo treno e biglietto scontato del 50%

Domenica 31 marzo ripartirà il servizio festivo lungo la linea Sacile - Maniago. saranno 12 le corse giornaliere strutturate con un servizio a spola.
Di seguito la tabella con tutti gli orari delle corse
Sacile-Maniago
Maniago-Sacile
N. Treno
Partenza
Arrivo
N. Treno
Partenza
Arrivo
R28830
R28832
R28836
R28840
R28844
R28848
9.10
11.10
13.10
15.10
17.10
19.10
9.44
11.44
13.44
15.44
17.44
19.44
R33531
R23829
R23831
R23819
R23839
R23847
8.27
10.14
12.14
14.14
16.14
18.14
9.00
10.48
12.48
14.48
16.48
18.48
Il servizio festivo è un'ottima opportunità per sfruttare il binomio treno+bici lungo la Ciclovia FVG3, che percorre gli splendidi territori della Pedemontana.
Bici Gratis: la Sacile-Maniago è infatti l’unica linea del FVG lungo la quale è possibile trasportare gratuitamente la bicicletta, senza il pagamento del supplemento. Ogni treno può caricare fino a un massimo di 7 biciclette Biglietti: tutti i biglietti di corsa semplice sono scontati del 50% e per chi sale nelle stazioni di Budoia, Aviano e Montereale Valcellina, sarà possibile fare il biglietto direttamente a bordo treno senza il pagamento del supplemento.
La promozione della gratuità del treno+bici e la conferma delle tariffe scontate lungo la Sacile-Maniago confermano la volontà della Regione FVG e del Gruppo FS di valorizzare questa linea, riconosciuta dalla legge 128/2017 come ferrovia turistica.
Ferrovia Turistica: domenica 12 maggio torneranno a viaggiare anche i treni storici della Fondazione FS. Confermato il ricco programma con 16 treni. Tante saranno le novità che presto verranno svelate dallo Staff dei treni storici FVG 
Inaugurerà la stagione il "Treno dei Giardini", il quale partirà da Udine - via Gemona e arriverà a Sacile, dove è prevista la visita a Vistorta alla ottocentesca Villa dei Conti Brandolini d’Adda, la quale è immersa in un ampio parco secolare di oltre 7 ettari, progettato dal noto paesaggista inglese Russel Page.

mercoledì 27 marzo 2019

Parte la stagione 2019 dei treni storici: domenica 31 marzo treno delle città Unesco, da Trieste a Palmanova a Cividale

Parte domenica 31 marzo la stagione 2019 dei treni storici, presentata ufficialmente lo scorso sabato dall'Assessore regionale al Territorio e Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i Sindici delle 32 Amministrazioni coinvolte.
Molto ricco il programma con 26 treni turistici, di cui 11 a vapore che da fine marzo a dicembre viaggeranno lungo le linee del FVG e in particolare lungo la Ferrovia Turistica Pedemontana del Friuli, dove sono stati confermati 16 treni.
A breve pubblicheremo il programma completo con tutte le informazioni.
Come detto domenica 31 marzo sarà il "Treno delle Città UNESCO" ad inaugurare la stagione 2019.
La partenza è prevista da Trieste C.le alle ore 7.45, con fermate a Monfalcone (8.15), Cervignano (8.30) e arrivo a Palmanova, dove è prevista la prima sosta e consentirà ai viaggiatori, suddivisi per gruppi e con guide turistiche, di visitare il sistema difensivo della città fortezza Patrimonio UNESCO. Lungo il percorso sarà possibile ammirare il complesso sistema difensivo cittadino realizzato dalla Repubblica di Venezia e completato nel periodo Napoleonico. La visita avrà inizio da Porta Udine per proseguire sui bastioni tra la prima e seconda cinta muraria e, percorrendo le gallerie sotterranee di contromina, si concluderà al belvedere, punto privilegiato di osservazione del sistema fortificato che caratterizza la città.
Alle ore 11.10 si ripartirà alla volta di Udine, dove l'arrivo è previsto alle ore 11.30. Qui il viaggio continuerà su un treno di linea della Ferrovia Udine-Cividale (FUC), per visitare la città Patrimonio UNESCO di Cividale del Friuli, prima capitale longobarda.
Arrivati a Cividale alle 12.10, il programma turistico riprenderà alle ore 13.45, dopo la sosta per il pranzo, con visita al Duomo e descrizione della città a cura del Direttore del Museo Cristiano e del Duomo.
Dalle ore 14.45 sarà possibile accedere alle mostre “Tesori ritrovati” e “Burattini postali” con ingresso libero. A seguire visita libera della città o dei siti UNESCO (Tempietto longobordo, Monastero di Santa Maria in Valle, Museo Cristiano, Museo Archeologico Nazionale, con ingresso a tutti i siti con biglietti a prezzo speciale di 6 €).
Alle 16.45, prima di ripartire, sarà possibile recarsi al Museo della Grande Guerra ospitato nella vecchia stazione ferroviaria di Cividale.
Durante il viaggio in treno, informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria da parte di componenti dell’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio.
Biglietti: tariffa unica, corsa A/R adulto 10 € - ragazzo 5 € (4-12 anni); è prevista la gratuità per i bambini (0-4 anni); il titolo di viaggio del treno storico non è utilizzabile sui treni regionali.
E' possibile acquistare i biglietti dal 23 marzo attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.
Il treno può trasportare fino a 34 biciclette a bordo del bagagliaio.
Informazioni:
Visita a Palmanova: Infopoint Palmanova di PromoTurismo FVG  - tel. 0432.924815 info.palmanova@promoturismo.fvg.it
Visita a Cividale del Friuli: Ufficio Turismo Cividale del Friuli - tel. 0432.710422 turismo@cividale.net  // Informacittà Cividale - tel. 0432.710460 informacitta@cividale.net

lunedì 25 marzo 2019

Tariffe dinamiche in Veneto: biglietto scontato del 50% nelle fasce di morbida. Progetto da estendere anche al FVG

E’ partita lo scorso 9 marzo, la sperimentazione del nuovo sistema di tariffe dinamiche di Trenitalia per le persone che viaggiano sui treni regionali della linea Vicenza-Schio.
Apripista nazionale è la Regione Veneto, che con questo accordo c Trenitalia, ha permesso la possibilità di acquistare biglietti di corsa semplice regionale a tariffa economica ridotta del 50% per chi parte tra le 9:01 e le 16:59 e tra le 20:01 e le 5:59, tutti i giorni compresi i festivi.
Il test permette di differenziare il costo dei biglietti negli orari di punta e in quelli dove l’affluenza di persone che utilizzano i treni regionali è minore (fasce di morbida).
Gli obiettivi e i dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati da Elisa De Berti, Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, e Maria Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia. Lo scopo, considerate anche le positive esperienze registrate in altri Paesi, è quello di stimolare la domanda attraverso tariffe molto vantaggiose alle persone non vincolate da orari rigidi e attrarre chi oggi utilizza il mezzo privato verso una modalità di trasporto conveniente, sicura, confortevole, ecologica e quindi maggiormente sostenibile.
La tariffazione dinamica è un’azione concreta per il rilancio del trasporto regionale e metropolitano su ferrovia con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di milioni di pendolari. A ciò va aggiunto l’importante rinnovo della flotta regionale in atto in tante regioni italiane: in Veneto, Trenitalia grazie alla stipula del nuovo contratto di servizio con la regione, acquisterà ben 78 nuovi treni, 47 Rock e 31 Pop, in consegna tra gennaio 2020 e l’inizio del 2023. Treni di ultima generazione che permetteranno di offrire più regolarità, puntualità, comfort e security ai cittadini che scelgono i convogli regionali per motivi di lavoro, studio e svago.
Il biglietto a tariffa economica è acquistabile su tutti i canali di vendita (biglietterie, self-service, app Trenitalia, trenitalia.com, agenzie di viaggio e punti vendita Sisal, Lottomatica e Banca5) e sarà valido, come quello base, per una corsa nell’arco delle fasce orarie individuate e per il solo giorno scelto dal viaggiatore. Non saranno applicabili ulteriori sconti e non sarà possibile rimborsare il biglietto.
Siamo molto interessati a questa iniziativa, che vede il Veneto come tester. Si tratta senza dubbio di un'importante azione nell’ambito della gestione della politica tariffaria del servizio fs, finalizzata a favorire lo spostamento del traffico dalla gomma al ferro. Prevedere delle tariffe ridotte nelle fasce orarie di morbida, può incentivare l’utilizzo del treno da parte di quei viaggiatori non vincolati da orari rigidi.
Si tratta di una sperimentazione che prevede anche un significativo investimento economico, visto che la differenza tra il costo del biglietto ordinario e la tariffa dinamica è coperta dalla regione che riconosce a Trenitalia il minor incasso.
Una bella sfida legata ad una radicale modifica dell’impostazione concettuale del sistema del tpl attuale, che al massimo prevede sconti nei weekend o per iniziative spot e delle abitudini dei passeggeri ferroviari.
Nel trasporto aereo il sistema delle tariffe dinamiche è già realtà da anni e siamo certi che se verrà promosso ed incentivato con un adeguato sistema di comunicazione troverà facile applicazione anche per i treni.
La riduzione delle tariffe unite al miglioramento dell’offerta (con treni nuovi e migliori orari) è la ricetta per rendere il servizio ferroviario più attraente e concorrenziale rispetto alla gomma.
Questi sono i pilastri su cui la Regione Friuli Venezia Giulia dovrà necessariamente ragionare nell’ottica del nuovo contratto di servizio, il quale a nostro a nostro parere non dovrà essere statico, come quello odierno, dove al Gestore Trenitalia viene assicurato un corrispettivo annuo (40milioni circa attualmente), indipendentemente dal numero dei passeggeri trasportati, ma dinamico, incentivando così il Gestore a promuovere il servizio con nuove offerte commerciali, capaci di attrarre nuova utenza e aumentare il numero dei passeggeri.

martedì 12 marzo 2019

Stazione di Udine: via libera agli interventi di miglioramento dell’accessibilità ai binari

Ieri mattina i vertici di RFI, alla presenza dell’Assessore regionale alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti e dell’Assessore alle Politiche per il superamento delle disabilità del Comune di Udine Elisa Asia Battaglia, hanno effettuato un sopralluogo all’interno della stazione di Udine.
Rete Ferroviaria Italiana sta infatti avviando interventi di miglioramento dell’accessibilità ai binari. La prima fase, che terminerà entro dicembre 2019, prevede l’innalzamento a quota 55 centimetri del marciapiede a servizio dei binari 5 e 6 e l’installazione degli ascensori sullo stesso marciapiede oltre che su quello del primo binario, rendendo così più agevole ai viaggiatori l’accesso ai treni. In continuità con questa prima fase, gli interventi proseguiranno con l’innalzamento degli altri marciapiedi e l’installazione dei rispettivi ascensori.
Per quanto riguarda il locale commerciale situato nel centro dell’atrio, sono allo studio gli aspetti tecnico/economici per l’eventuale eliminazione.
È obiettivo di RFI, nonostante le scarse manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori, riuscire a trovare occupazioni commerciali/servizi dei locali sfitti, per garantire un maggiore decoro all’atrio di stazione, anche mediante lo strumento del bando pubblico. In tal senso verranno valutate anche le richieste delle amministrazioni locali per la concessione di spazi all’interno della stazione, per attività di pubblico interesse.
Sono soddisfatto - ha dichiarato l’Assessore Pizzimenti - dell’incontro di oggi con RFI e il Comune di Udine perché finalmente abbiamo definito le tempistiche per un programma importante come quello sulla sicurezza. Ora spero anche che arrivino risposte di investimento degli spazi commerciali in modo da realizzare una riqualificazione completa”.
Finalmente anche la stazione di Udine, la quale movimenta quasi 8 milioni di persone all'anno (prima stazione in Friuli Venezia Giulia per numero di passeggeri, la 6° del Nord Est e la 27° a livello nazionale), vedrà risolta la questione dell’accessibilità, con la realizzazione degli ascensori e l’innalzamento dei marciapiedi.
Un’idea per sfruttare lo spazio del cubo in cristallo posto all’interno dell’atrio è quella di trasformarlo in un InfoPoint turistico, location sicuramente strategica visto che diventerebbe un punto di riferimento per tutti coloro arrivano in visita alla città.

sabato 2 marzo 2019

Martedì in treno al Carnevale dei Ragazzi di Montereale Valcellina

Martedì 5 marzo a Montereale Valcellina si svolgerà la tradizionale sfilata del Martedì Grasso, con il "Carnevale dei Ragazzi", un appuntamento divenuto imperdibile, giunto alla 52° Edizione.
I carri provenienti da tutta la Provincia percorreranno le vie del paese trascinando tutti in un’atmosfera di festa: la partenza è prevista alle 14.30 da Malnisio per arrivare in piazza a Montereale verso le 16 circa. A seguire premiazione dei carri e festa in piazza con musica, balli e chioschi fino a sera.
A Montereale Valcellina si potrà arrivare comodamente e in tutta sicurezza anche in treno, approfittando della tariffa promozionale di 1,70 € (Sacile-Montereale). La stazione è distante circa 10 minuti a piedi. 
Gli orari dei treni Sacile-Montereale: R23834 in partenza alle 12.20 e arrivo a Montereale alle 12.50 oppure il R23838 in partenza alle 13.36 e in arrivo alle 14.10. Rientri possibili con i seguenti treni: R23841 (Montereale V. p. 16.27 - Sacile a. 17.00) R23843 (Montereale V. p. 17.26 - Sacile a. 17.58), R23845 (Montereale V. p. 18.16 - Sacile a. 18.48), R 24899 (Montereale V. p. 19.16 - Sacile a. 19.48), R23849 (Montereale V. p. 19.16 - Sacile a. 19.48) e R23855 (Montereale V. p. 20.16 - Sacile a. 20.48).

mercoledì 27 febbraio 2019

Chiesta la possibilità di acquisto del biglietto a bordo senza soprattassa lungo la Udine-Tarvisio

L’ennesimo episodio di malfunzionamento delle biglietterie self service in stazione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E’ stata infatti indirizzata una lettera all’Assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, alla Direzione Regionale Centrale Infrastrutture e alla Direzione FVG di Trenitalia con la quale si è chiesto ufficialmente la possibilità di acquistare sempre lungo la linea Tarvisio-Udine il biglietto a bordo treno senza il pagamento del supplemento.
La normativa attuale prevede infatti che “il viaggiatore sprovvisto di biglietto, che avvisa il personale di bordo all’atto della salita o subito dopo la salita e comunque entro la stazione successiva, viene regolarizzato con il pagamento del biglietto a bordo del treno corrispondendo una soprattassa di € 5,00”.
La richiesta è giustificata dal fatto che lungo la tratta (l'unica della regione) vige l’integrazione tariffaria Trenitalia/Saf la quale non permette l’acquisto del titolo di viaggio on line o tramite AppTrenitalia. L’unica possibilità per gli utenti è pertanto quella di acquistare il titolo di viaggio tramite le self service di stazione (spesso guaste), ovvero nelle rivendite autorizzate (bar/tabaccherie), che sono generalmente distanti dalle stazioni e con orari non sempre consoni a quelli dei viaggiatori.
A fronte di tali limitazioni si è chiesta la possibilità per l’utente che sale a bordo treno e avvisa subito il controllore di acquistare il biglietto senza l’applicazione della soprattassa. Resta fermo che se l’utente non avviserà il controllore all’atto della salita sarà passibile di multa e dovrà essere regolarizzato come prevede la normativa.
Tale correttivo eviterebbe l’interpretazione del regolamento attuale che viene lasciato al capotreno di turno, il quale può decidere di derogare all’applicazione della soprattassa solo qualora le self service siano guaste e l’utente non possa acquistare il biglietto in altro modo (es. nei punti vendita autorizzati).

venerdì 22 febbraio 2019

Arriva-Trenitalia, si profila una gara a due per il nuovo contratto fs

Le dichiarazione di Arriva sulla stampa
Dopo le ultime dichiarazioni dell’AD di Arriva Italia, Angelo Costa, riportate sulla stampa locale, sembra incattivirsi la vertenza relativa all’affidamento del servizio ferroviario regionale; una partita da oltre 40milioni di euro/anno che vede contrapposti Trenitalia (Gruppo FS) e Arriva (Gruppo Deutsche Bahn).
IL CONTRATTO OGGI: il servizio è oggi affidato a Trenitalia in virtù del contratto del 08.05.2009, stipulato dall’allora Giunta Tondo. Il contratto scaduto il 31.12.2014 è stato prorogato dalla Giunta Serracchiani due volte, rispettivamente in data 31.03.2015 (con validità 01.01.2015 al 31.12.2017) e in data 29.12.2017 (con validità 01.01.2018 al 31.12.2019).
POLITICA FVG ATTENDISTA: mentre tutte le altre Regioni d’Italia hanno stipulato i nuovi contratti con il Gruppo FS, evitando così di cadere nelle maglie della normativa europea, il FVG da oltre tre anni è prigioniero di un attendismo politico che ha fortemente penalizzato gli investimenti e l’offerta all’utenza. Infatti mentre nelle altre regioni i contratti prevedono un aumento dei km/treno (quindi delle corse) e significativi investimenti del parco rotabile a cura di Trenitalia (es. il contratto del Veneto valido sino al 2032 prevede 619 milioni di investimenti per l’acquisto di 78 treni, quello della Liguria, che si è legata a Trenitalia per 15 anni, prevede l’acquisto di 28 nuovi treni), in FVG la situazione è di assoluta precarietà stante l’incertezza su cui sarà il futuro Gestore del servizio.
Ciò ha ridotto a zero gli investimenti da parte di Trenitalia, tanto che il rinnovo del materiale rotabile è stato effettuato dalla Regione (Giunta Tondo) che nel 2009 ha acquistato i treni Caf. Dopo il nulla!
Una politica di attendismo suicida che ha immobilizzato il FVG.
L’INDIRIZZO DELLA REGIONE FVG. L’Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti (Giunta Fedriga), ha espresso chiaramente l’intenzione di risolvere la delicata questione del nuovo contratto, con un affidamento diretto, bypassando la normativa europea e sbloccando così la situazione di precarietà.
L’indirizzo della Regione FVG, che condividiamo in toto, è quello di garantire nel più breve tempo possibile un nuovo contratto, evitando una lunghissima procedura di gara europea che bloccherebbe il FVG per altri 2 anni, salvo ricorsi al Tar, quasi scontanti visti i precedenti non certo positivi, come quello del tpl gomma.
L’affidamento diretto è previsto dall’Art. 5.6 e giustificato dell’Art. 4.4 del Regolamento UE n. 1370/2007, che autorizza le Autorità degli Stati membri ad “aggiudicare direttamente i contratti di servizio pubblico di trasporto per ferrovia, che abbiano una durata non superiore a 10 anni, suscettibile di essere incrementata del 50% se l’operatore del servizio fornisce beni di entità significativa”. L’affidamento diretto è quindi possibile se Trenitalia garantirà un significativo investimento del parco rotabile, operazione che già sta facendo nelle altre regioni d’Italia, con l’arrivo dei nuovi treni Pop e Rock.
SCONTRO ARRIVA/TRENITALIA: cogliamo con preoccupazione la presa di posizione sulla stampa dell’AD del Gruppo Arriva, Angelo Costa, nonché Presidente di SAF, il quale nel confermare l’interesse del Gruppo  al servizio ferroviario regionale, ha chiaramente fatto intendere un possibile scontro con Trenitalia: “aspettiamo il prossimo passo della Regione, che sia una gara o un semplice dialogo competitivo. Se non dovesse esserci l’apertura di una procedura come richiesto dalla normativa, riterremmo illegittimo l’affidamento del servizio a Trenitalia”.
Parole che prospettano l’ipotesi di un ricorso al TAR da parte di SAF/Arriva in caso di affidamento diretto del servizio a Trenitalia, ad oggi unico soggetto che ha fatto pervenire alla Regione una proposta per il servizio fs.
Le dichiarazioni di Arriva sembrano più una sorta di vendetta o di ritorsione nei confronti del Gruppo FS, che tramite la sua partecipata Busitalia aveva concorso contro nella gara dei servizi tpl gomma, rendendo dura la vita al Consorzio Tpl Fvg Scarl, formata oltre che da Arriva/Saf, Trieste Trasporti (partecipata al 40% da Arriva), Apt Gorizia e Atap.
VELENI DELLA GARA TPL GOMMA: il futuro del servizio fs pare strettamente legato all’esito della gara della gomma, dove senza esclusione di colpi - visto il ricco montepremi in palio (oltre 1,3 miliardo) - ha visto fronteggiarsi in una vera battaglia legale il Consorzio Tpl Fvg Scarl e Busitalia.
Una gara infinita, iniziata con la pubblicazione del bando a dicembre 2014 e che dopo oltre 4 anni pare conclusa con la vittoria in sede giudiziaria del Consorzio Tpl Fvg Scarl.
Di certo una brutta pagina per il FVG, frutto di scelte politiche sbagliate visto che si è voluto incaponirsi in una gara europea che ha evidenziato tutti i limiti di questa procedura, corretta più volte dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Si è palesata purtroppo la scarsa lungimiranza della politica della Giunta Serracchiani che ha voluto tener separati i servizi gomma da quelli ferroviari, quasi per timore che l’arrivo di un “gestore unico” mutasse lo status quo del trasporto pubblico regionale.
Una politica innovativa avrebbe invece previsto un unico bando di gara per integrare i servizi bus con quelli ferroviari, i quali invece continueranno a correre separati almeno per i prossimi 10/15 anni con due distinti contratti.
La gara della gomma non porterà nessuna novità sotto il profilo gestionale, visto che con l’aggiudicazione al Consorzio Tpl Fvg Scarl, (partecipata al 25% da Arriva/Saf, Trieste Trasporti, Apt Gorizia e Atap Pordenone), le società che oggi già operano a livello provinciale continueranno a “spartirsi” il servizio.
SCENARI FUTURI Le posizione di Arriva fa capire che lo scenario ora è radicalmente mutato: se prima il Gruppo FS, tramite Busitalia, era il predatore, a caccia dell’appalto tpl gomma, cercando di scalzare l’egemonia di Arriva/SAF, Trieste Trasporti, Apt Gorizia e Atap Pordenone, ora è diventa la preda, visto l’interesse di Arriva al servizio ferroviario del FVG.
Nel mezzo di questo risiko milionario, la Regione (ovvero la committente, chi paga!) e soprattutto gli Utenti.
L’ipotesi di una nuova gara tra i due gruppi, caratterizzata da una lunga procedura che probabilmente verrà decisa nei tribunali non è certamente allettante per i pendolari friulani che attendono da quattro anni un nuovo contratto e un miglioramento dell'offerta.
Vedremo quali saranno le mosse, di certo da parte nostra sosteniamo l’indirizzo dell’assessore Pizzimenti, il quale, come confermato nel corso dell'ultimo tavolo di lavoro dei Pendolari, si propone di chiudere la partita velocemente per poter garantire al FVG un servizio fs più moderno.
In quest’ottica è basilare capire quali saranno le forze in campo:
- Trenitalia (Gruppo FS) vettore fs nazionale, gestore da sempre del servizio in FVG. negli ultimi tre anni ha ottenuto ottimi risultati che hanno portato il FVG ai vertici nelle classifiche nazionali per puntualità ed affidabilità. Nelle altre regioni d'Italia sta investendo nel rinnovo del parco rotabile con l’acquisto dei treni Pop e Rock
- Arriva (Gruppo Deutsche Bahn) è uno dei gruppi più importanti nel trasporto pubblico locale della gomma. Opera in Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e FVG, dove controlla il 60% di SAF e il 40% di Trieste Trasporti. In Italia non gestisce servizi fs, mentre in Europa è uno dei più importanti player del tpl.
Non facciamo il tifo per nessuno, tuttavia se dovessimo scegliere, punteremo su chi di mestiere fa il ferroviere ed è in grado di investire significative somme per il rinnovo del parco rotabile del FVG.
Il nuovo contratto non dovrà prevedere solo una migliore offerta, con più corse, ma dovrà impegnare il Gestore, con penalità o premilaità, ad aumentare l’utenza; ciò che oggi non succede visto che i  ricchi corrispettivi dei contratti tpl sono un disincentivo per i gestori, per i quali avere bus o treni pieni o vuoti, è la stessa cosa, avendo già incassato dalla Regione.
SERVIZIO INTEGRATO TRENO-BUS: molti dubbi si pongono sulle parole dell’AD di Arriva, il cui interesse al servizio fs regionale sarebbe giustificato “dal fatto che siamo già operatori del trasporto su gomma e questo garantirebbe un sistema efficiente basato sull’intermodalità”.
Si tratta di uno "specchietto per allodole", visto che SAF - da oltre 20 anni - offre un servizio integrato con Trenitalia lungo la linea Tarvisio-Udine: in realtà si tratta di una integrazione tariffaria e non vettoriale visto che da sempre i programmi d’esercizio di SAF e Trenitalia sono distinti a tal punto che spesso le corse dei bus presentano orari identici a quelli dei treni.
Un’integrazione tariffaria che presenta molti limiti e tanti lati oscuri, in primis quello legato al riparto degli introiti tra i due operatori. Ma i limiti sono anche legati all’acquisto dei titoli di viaggio: la Udine-Tarvisio, feudo esclusivo di SAF, anche se la maggior parte dell’utenza utilizza il treno è l’unica linea regionale dove non è possibile acquistare il biglietto online utilizzando l’App di Trenitalia.
Di certo non è questo il modello perfetto di integrazione vettoriale, ma solo un semplice modo per "spartirsi" un ricco servizio.