Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).
Visualizzazione post con etichetta puntualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta puntualità. Mostra tutti i post

venerdì 3 gennaio 2020

Sacile-Maniago: RFI installa i tabelloni in stazione. Puntualità 2019 al 92%

Monitor in stazione ad Aviano
Da inizio dicembre è attivo il nuovo servizio informazioni audio e video nelle stazioni della linea Sacile-Maniago.
RFI ha provveduto ad installare i monitor delle partenze / arrivi, nonché potenziato il sistema degli annunci sonori.
Un'altra novità comunicata da RFI è che dal 19 ottobre 2019 il governo della circolazione fs della linea è passato in telecomado alla sala controllo di Mestre: è stato così soppresso lo storico dco di Pinzano.
Con questi interventi infrastrutturali si è recuperato un forte gap, visto che soprattutto i monitor partenze/arrivi arrivano con quasi 2 anni di ritardo dalla riapertura della linea.
SITUAZIONE STAZIONI: qualcosa si muove anche sul fronte delle stazioni. Si ricorderà che anche in questo caso la riapertura della linea non era coincisa con la riapertura delle stazioni.
Per vari mesi gli utenti sono stati costretti ad attendere il treno al freddo e sotto la pioggia risultando le sale d'aspetto chiuse.
Solo dopo pressioni da parte del nostro Comitato la situazione si è sbloccata: a febbraio 2018 il Comune di Maniago e poi quello di Aviano hanno garantito a loro spese l'apertura delle rispettive sale d'aspetto, ottenendo da RFI un comodato provvisorio.
Diversa la situazione a Budoia e Montereale Valcellina dove le stazioni continuano ancora oggi ad essere chiuse.
Le buone notizie arrivano dall'avvio dei progetti di riqualificazione e restyling degli immobili: Aviano, Comune arrivato per ultimo ad ottenere i finanziamenti regionali del "Piano Piccole Stazioni" è stato il primo a deliberare il progetto esecutivo del restyling della stazione.
Un progetto ambizioso visto che la stazione diventerà una serie di hub sia per il trasporto tpl (con servizio bus per CRO e Piancavallo), che per quello turistico, vista la presenza del treno storico della Pedemontana e della ciclovia FVG3 e dei Cammini religiosi di San Cristoforo e quello di San Antonio.
Anche Budoia e Maniago stanno muovono i primi passi per il restyling delle rispettive stazioni, seppur con progetti di minor spessore.

PUNTUALITA': i dati 2019 pubblicati recentemente dal blog TreniBelluno circa la puntualità del servizio evidenzia un netto miglioramento del servizio.
Nel 2019 la puntualità entro i 5 minuti si è attestata al 92% (+3,9% rispetto al 2018).
Un dato ancora nettamente inferiore alla media delle altre linee del FVG che nel corso del 2019 si è attestato al 94,4%.
Il report di TreniBelluno rileva nel dettaglio che il 92% dei treni ha registrato una puntualità entro i 5 min., il 94,8% entro i 10 min., il 96,3% entro i 30 min. e il 3,7% di cancellazioni/soppressioni.
Molto pesante ancora il dato delle cancellazioni e soppressioni (3,7%), sette volte quelle medio FVG; purtroppo l'affidabilità della Sacile-Maniago è ancora influenzata da alcuni problemi infrastrutturali legati al funzionamento dei passaggi  a livello e dal sistema marcia treno.
Nel corso del 2019 RFI ha svolto ulteriori interventi di potenziamento della linea che dovrebbero garantire maggior efficienza all'infrastruttura.

lunedì 30 dicembre 2019

Luci e ombre sul servizio fs 2019: puntualità ancora da podio, ma informazione insufficiente

Il 2019 ferroviario del Friuli Venezia Giulia si chiude senza lode e senza infamia.
Come anticipato nel post del 29 dicembre la Regione Fvg ha avviato l’iter per la procedura di affidamento diretto del servizio.
Una procedura che sbloccherà l’impasse che si era creato e permetterà anche al Fvg (ultima regione d’Italia) di dotarsi di un nuovo contratto che regolamenterà per i prossimi 10 anni il servizio tpl fs.
PUNTUALITA’ E AFFIDABILITA’: nonostante l’immobilità contrattuale, che non ha permesso nel quadriennio 2015-2019 investimenti da parte del gestore Trenitalia, i dati sulla puntualità del servizio continuano ad essere buoni.
I numeri confermano infatti il Fvg ai vertici delle classifiche nazionali per puntualità, secondo solo alle Marche, ma davanti ad altre regioni come il Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
La puntualità entro i 5 min. senza esclusioni, ovvero quella percepita dall’utente, registrata nei primi 11 mesi del 2019 è stata pari al 94,4% (+0,4% rispetto al 2018). Un dato però in flessione rispetto al 95,8% fatto registrare nel 2016 e al 95% nel 2017.
LUCI E OMBRE: se i numeri confermano la tenuta matematica degli indici di puntualità e affidabilità, non sempre la qualità offerta è stata all’altezza delle aspettative.
Dalla messa in esercizio dei nuovi treni Caf (giugno/settembre 2015), la puntualità del servizio è migliorata sensibilmente, passando dal 89,8% del 2014 al 95,8% del 2016, all’attuale 94,4%, parimenti non si è verificato un contestuale aumento della qualità dell’informazione, la quale soprattutto nei casi di anomalia alla circolazione risulta ancora carente e intempestiva.
Durante l’anno ci sono stati vari giri a vuoto (novembre in particolare è stato un periodo molto sofferto), che hanno messo a nudo carenze strutturali di Trenitalia e RFI legate come detto all’informazione all’utenza.
La rabbia dei pendolari era esplosa a fine novembre dopo un filotto di giornate no caratterizzate da soppressioni e ritardi, ma soprattutto dall’assenza di un’adeguata informazione all’utenza.
A fronte di ciò il nostro Comitato aveva scritto una durissima lettera di denuncia all’AD di Trenitalia, Orazio Iacono, alla Direzione Nazionale RFI e all’Assessore regionale alla Mobilità, Graziano Pizzimenti, chiedendo la rimozione dei dirigenti FS regionali, evidenziando un'involuzione del servizio e una scarsa capacità di reazione.
L’intento del Comitato era quello di dare una scossa all’ambiente: “serve cambiare passo visto che l’aumento di guasti e disagi stanno minando all’eccellenza ferroviaria del Fvg che da oltre due anni è ai vertici delle classifiche nazionali per puntualità e affidabilità del servizio. E' necessario che qualcuno faccia autocritica e si assuma la proprie responsabilità”.
LA REAZIONE DI TRENITALIA E RFI: non si è fatta attendere la reazione del Gruppo FS, i cui vertici hanno voluto incontrare i rappresentanti dei pendolari friulani, dando prova così di attenzione al servizio del Fvg. Così il 29 novembre scorso l’AD di Trenitalia, Orazio Iacono, unitamente alla Direttrice Nazionale della Divisione Regionale, Sabrina de Filippis e alla Direttrice Regionale FVG, Elisa Nannetti, hanno incontrato a Udine Andrea Palese e Simone Sesta, rappresentanti dei Comitati friulani.
Così come nel 2015 quando da Direttore Nazionale della Divisione Regionale, Iacono ci mise la faccia e chiese ai pendolari friulani pazienza dando avvio al nuovo corso di Trenitalia, così oggi il manager ha compreso il nostro disagio e ha dato un immediato segnale di attenzione alla situazione del Friuli Venezia Giulia.
Anche i vertici di RFI, nella persone del Direttore Nazionale della Produzione, Valerio Giovine e del Direttore Territoriale FVG, Rosina Oliveto, hanno incontrato informalmente i Comitati, confrontandosi sulla situazione infrastrutturale.
TAVOLO DI LAVORO - PERCORSO DI LAVORO: con questi presupposti, il Tavolo dei Pendolari del 5 dicembre scorso non poteva che avere un esito positivo. Regione Fvg, Comitati dei Pendolari e Gruppo Fs d’intesa tra loro hanno deciso di avviare un Tavolo Tecnico da convocare ogni 4 mesi per discutere sulle proposte di miglioria al servizio in ordine ad orari e coincidenze da apportare all'orario 2020-2021; RFI inoltre si è impegnata a promuovere un focus dedicato all’infrastruttura per analizzare le varie situazioni di criticità della rete e dei servizi di stazione.
Un risultato che a livello nazionale non ha eguali visto che RFI e Trenitalia hanno riconosciuto il ruolo dei Comitati dei Pendolari che potranno da ora condividere le modifiche in fase di istruttoria. 
Per la fine di gennaio i Comitati prepareranno un dettagliato report nel quale verranno evidenziate le proposte le quali verranno prese in carico in base alla priorità d’intervento.
MIGLIORAMENTO DELL'INFORMAZIONE: positivo è stato l’impegno di RFI e Trenitalia a modificare l’organizzazione aziendale circa il servizio legato all’informazione.
I responsabili di RFI hanno confermato che verrà modificato l'attuale protocollo organizzativo con precisi correttivi volti ad accorciare la catena di comando garantendo un'informazione all'utente più tempestiva ed efficace. Ciò permetterà di mettere in contatto diretto l’operatore della sala di controllo con i capitreno.
Trenitalia ha confermato l'impegno di potenziare l'informazione a terra e nei casi di anomalia a bordo treno, sfruttando i "giubbini rossi", ovvero il personale dei Desk Informativi già presenti a Udine e Trieste.
POTENZIAMENTO DELL'INFRASTRUTTURA FS: apprezzato inoltre l’impegno di RFI di prevedere nel nuovo Accordo di Programma 2020 Stato-RFI, la riattivazione del PM di Grignano, il quale permetterà di dividere l’attuale e lunghissima sezione di blocco Monfalcone-Trieste.
Un intervento auspicato da anni dai Comitati, che renderà sicuramente più facile la gestione di quel tratto di linea soprattutto nei casi di anomalia alla circolazione.

sabato 22 dicembre 2018

Puntualità treni FVG 2018 in linea con gli obiettivi. Ora attenzione al nuovo contratto di servizio


Puntualità treni FVG 2018
Quasi il 95% dei treni del FVG arrivano puntuali entro i 5 minuti, meno di 4 su mille sono stati cancellati: è questa la fotografia delle 140 corse dei treni regionali che ogni giorno viaggiano lungo la rete del Friuli Venezia Giulia gestita da Trenitalia nel corso dei primi 11 mesi del 2018 e che trasportano oltre 20.000 viaggiatori/giorno.
I dati confermano nella sostanza i buoni risultati del 2017, anche se registrano una leggera flessione: -0,39% per la puntualità standard B1 (contrattuale) e -0,64% per quella senza esclusioni, ovvero quella effettivamente percepita dall’utente. Nonostante ciò il servizio resta per parametri di puntualità (0-5 min.) e affidabilità ai vertici delle classifiche nazionali, precedendo altre realtà virtuose come la Provincia Autonoma di Bolzano.
PUNTUALITA’ STANDARD B1: è quella prevista nel contratto di servizio tra Regione e Trenitalia.
Il valore tiene conto di tutte le cause di esclusione non imputabili a Trenitalia (es. scioperi, guasti infrastruttura, ecc.) e di fatto tale valore risulta più alto rispetto alla puntualità reale, ovvero quella percepita dal viaggiatore che è invece un dato senza esclusioni.
Il risultato della puntualità standard B1 nel 2018 è pari al 96,16%, contro il 96,55% del 2017: se nel 2017 l’obiettivo contrattuale (95,40%) è stato ampiamente raggiunto con oltre 1% di scarto, quest’anno il risultato è in linea con l’obiettivo posto al 96,18%.
PUNTUALITA’ SENZA ESCLUSIONI: è quella reale, ovvero quella percepita effettivamente dall’utente.
Nel 2017 il dato di tutte le linee regionali FVG ha fatto registrare un 94,94%, mentre nel 2018 il dato in fase di assestamento è in leggera flessione e si attesta al 94,30%.
PUNTUALITA’ FVG (0-5 MIN.)
CONFRONTO STANDARD B1/PERCEPITA  
Anno
Puntualità
standard B1
Obiettivo
contrattuale
Puntualità
Senza esclusioni
Tutte le linee FVG 2018
96,16%
96,18%
94,30%
Tutte le linee FVG 2017
96,55%
95,40%
94,94
Nella flessione del dato della puntualità regionale 2018 ha sicuramente influito il brutto avvio della linea Sacile-Maniago, riattivata lo scorso 11 dicembre 2017. Fino ad agosto infatti la linea è stata bersagliata da una serie di guasti, gran parte dei quali non imputabili a Trenitalia ma al gestore dell’infrastruttura RFI. Il dato complessivo della puntualità senza esclusioni dal 11 dicembre 2017 al 30 novembre 2018 è pari all’88%, un valore in netto miglioramento rispetto al pessimo 77,6% dei primi mesi. Da settembre infatti anche grazie ad alcuni correttivi tecnici e alla modifica degli orari apportati su nostra richiesta, il servizio ha fatto registrare performance di puntualità in linea o superiori alla media regionale, come testimoniato dal 99,20% di ottobre, nonché un continuo aumento del numero dei passeggeri, soprattutto nelle fasce mattutine e serali.

Andamento puntualità treni FVG
DATI STORICI: dal 2009 anno di stipula del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia ad oggi, Trenitalia ha quasi sempre raggiunto l’obiettivo contrattuale, fatto salvo nel 2012 e 2014.
Dal giugno 2015 grazie all’entrata in esercizio dei nuovi treni ETR563 acquistati dalla Regione nel 2010 (Giunta Tondo) è cambiato il modo di viaggiare in FVG visto che il nuovo materiale rotabile ha permesso il grande salto qualitativo, sia per puntualità che per affidabilità.
Il dato del 2018 conferma questa crescita del servizio visto che la puntualità è passata dal 89,78% del 2014 al 96%, (dato contrattuale) e al 95% (puntualità percepita).
Contratto FVG
Indice di Puntualità 0-5 min.- Standard B1
Anno
Obiettivo
contrattuale
Risultato contrattuale
conseguito
2009
90,96%
92,48%
2010
91,40%
92,81%
2011
92,13%
92,88%
2012
93,20%
92,72%
2013
93,22%
93,42%
2014
93,46%
89,78%
2015
93,52%
95,75%
2016
94,22%
96,27%
2017
95,40%
96,55%
2018
96,18%
96,16% (fino a nov.)
Nell’analisi del 2018 l’andamento del servizio registra un decadimento a marzo, maggio e ottobre, mesi nei quali si sono registrati vari guasti all’infrastruttura ferroviaria e alcuni “giri a vuoto di Trenitalia”.
Proprio la situazione infrastrutturale pare ora quella che necessiti maggiori attenzione, visto che le performance di Trenitalia dal 2016 ad oggi sembrano aver raggiunto il limite massimo rispetto alle reali possibilità di sfruttamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Per migliorare ulteriormente le performance si dovrà lavorare pertanto sull’infrastruttura, con investimenti mirati volti alla riduzione delle sezioni di blocco, migliorando l’instradamento dei treni in stazione, nonché la situazione di alcuni passaggi a livello; tutti interventi necessari per garantire la riduzione dei tempi di percorrenza che con i nuovi treni sono ampiamente possibili.
L’ECCELENZA: la linea 15 (Tarvisio-Udine-Trieste) continua a far registrare le migliori performance di puntualità del FVG, superiori a quella della media regionale, attestandosi al 96,76% (standardB1-contrattuale) e al 95,13% (senza esclusioni). Dati che confermano un servizio quasi “svizzero”, che negli ultimi 3 anni hanno permesso un significativo aumento dell’utenza nell’ordine del 15-20%.
NOVITA’ DEL 2018: l’anno si è concluso con varie novità, dall’inaugurazione della fermata di Trieste Airport, oggi servita da oltre 60 treni al giorno, all’avvio del servizio transfrontaliero Crossmoby (Udine-Trieste-Lubiana) che in tre mesi ha fatto registrare oltre 5000 passeggeri, all’entrata in esercizio degli ultimi 4 treni Civity Etr564 acquistati dalla Regione.
Il ripristino della ferrovia Pedemontana del Friuli (Sacile-Gemona), unica linea d’Italia utilizzabile sia per il trasporto passeggeri che per quello dei treni storici-turistici della Fondazione FS chiude il quadro d’insieme del 2018.
Un anno sicuramente buono ma che attende le scelte strutturali legate ad una nuova impostazione contrattuale e tariffaria.
NUOVO CONTRATTO: il 2019 sarà infatti l’anno del nuovo contratto di servizio, visto che la Regione ha già annunciato che non intende prorogare il contratto attuale con Trenitalia.
Un contratto che peserà per 43milioni/annui e che ridisegnerà il futuro del trasporto ferroviario FVG.
Si tratta di una scelta importante, dopo un’impasse durata oltre 3 anni che vede il FVG, l’ultima regione d’Italia ad andare a contratto (quello attuale è la proroga della proroga di quello del 2009).
Un immobilismo politico che ha creato una situazione di attesa su alcune scelte strategiche, in primis sugli investimenti del materiale rotabile, sulla rimodulazione dell’orario cadenzato e sull’integrazione intermodale treno-bus.
Per ora i player convolti sono due: Trenitalia (Gruppo FS) e Arriva (Gruppo Deutsche Bahn): la presenza di più interessati, in concorrenza tra loro, è certamente condizione essenziale per aumentare ulteriormente l’offerta qualitativa del servizio attuale.
Linee Guida: abbiamo chiesto alla Regione di partecipare e condividere la definizione delle linee guida del nuovo contratto di servizio, che dovrà prevedere in maniera puntuale precisi standard prestazionali non solo per puntualità e affidabilità, ma soprattutto sull’informazione e comunicazione, che dovranno diventare pilastri della nuova offerta all’utenza e che oggi rappresentano i veri talloni d’Achille del sistema di Trenitalia.
Chiederemo inoltre precise garanzie sulla manutenzione del parco rotabile di proprietà regionale (del valore di oltre 80 milioni di €) e sulla rivisitazione dell’orario cadenzato, prevedendo nuovi servizi fs e soprattutto una riduzione dei tempi di percorrenza lungo alcune linee (Udine-Trieste e Tarvisio-Udine), rendendo così il treno più concorrenziale rispetto all’auto.
Per fare ciò, a prescindere di chi sarà il nuovo gestore del servizio, indispensabile sarà il coinvolgimento di RFI, gestore dell’infrastruttura, la quale dovrà essere responsabilizzata e chiamata a rispondere di eventuali disagi a lei direttamente imputabili.  

giovedì 26 aprile 2018

Servizio FS in FVG, bene Trenitalia, bocciata l'Amministrazione Serracchiani. Tanti annunci e pochi risultati. E' mancato il dialogo e la programmazione ad ogni livello

Al termine della legislatura facciamo il punto della situazione sul servizio ferroviario in FVG, dando un giudizio su cosa è stata fatto e cosa rimane da fare.
Gran parte delle aspettative dei Pendolari che erano state riposte nella Giunta Serracchiani sono rimaste tali.
Al contrario delle Giunte precedenti (Illy e Tondo), quella Serracchiani partiva con tutte le condizioni per svolgere un ottimo lavoro, grazie al rinnovamento del parco rotabile, alla ristrutturazione nell'organizzazione aziendale di Trenitalia e alla collaborazione dei Comitati dei Pendolari che non è mai mancata.
RAPPORTO REGIONE-PENDOLARI Se il rapporto Pendolari–Trenitalia si è consolidato grazie ad un costante dialogo che ha permesso di instaurare una proficua collaborazione, con la Regione è mancato ogni tipo di confronto.
Emblematico il fatto che l'Assessore alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, ha deciso di chiudere il Tavolo di Lavoro dei Pendolari, istituito nel 2009 dall'allora Assessore Riccardi, sede del confronto tra Utenti, Regione e Trenitalia, marcando così una netta distanza tra regione e Comitati.
Insufficiente è stato pure l'operato dell'Ufficio Mobilità, il quale è mancato nella programmazione del servizio, distinguendosi solo per l'immobilità.
PUNTUALITA' AL VERTICI Nonostante ciò, grazie al lavoro della Direzione Regionale Trenitalia, diretta prima da Simone Gorini e attualmente da Elisa Nannetti, dal 2015 ad oggi il FVG ha raggiunto performance che hanno portato il servizio ai vertici delle classifiche nazionali. Nel 2017 il FVG è stata la Regione più puntuale d'Italia con oltre il 95%, precedendo la virtuosa Provincia di Bolzano.
LA SVOLTA L'arrivo del nuovo materiale rotabile - acquistato dalla Giunta Tondo e lungamente atteso sino al giugno 2015 - unitamente al nuovo modello organizzativo di Trenitalia hanno permesso al servizio di fare il salto di qualità.
È necessario però distinguere la gestione del servizio di Trenitalia, dalla programmazione politica dettata dalla Regione: se Trenitalia viene promossa sul campo grazie ai risultati, l'operato della Giunta Serracchiani e dell'Assessore Santoro trovano una sonora bocciatura a causa della mancanza di programmazione ad ogni livello e di risultati.
NUOVI TRENI ERT 563 – PENALI CONTRATTUALI La politica si è distinta solo per annunci, come è successo per la questione dei nuovi treni ETR563, acquistati dalla Giunta Tondo, costati 45,6 milioni (Iva esclusa), i quali dopo varie promesse da parte dell'Assessore Santoro, sono entrati in esercizio con oltre 2 anni e mezzo di ritardo. Ad oggi non si conosce ancora la destinazione delle penali contrattuali, pari a 4,5 milioni di €, applicate alla spagnola Caf per la ritardata consegna. A gennaio 2016 avevamo avanzato alcune proposte all'Ufficio Regionale Mobilità, dall'acquisto di un pianale portabici, al Wi-Fi gratuito a bordo treno, proposte rimaste lettera morta.
NUOVI TRENI ETR 564 Stesso copione per i quattro nuovi ETR564 politensione, i quali sono in grado di viaggiare sia sulla rete austriaca che slovena. I treni acquistati nel dicembre 2012 (costo 25 milioni), dovevano essere omologati e consegnati entro marzo 2016.
Ad oggi non si conosce quando entreranno in esercizio. Anche in questo caso, il ritardo determinerà l'applicazione delle penali contrattuali per 2,5 milioni, che si sommano agli altri 4,5.
NUOVO CONTRATTO Mentre quasi tutte le altre Regioni d'Italia hanno stipulato un nuovo contratto di servizio con Trenitalia, della durata di 6 o 9 anni, inserendo specifiche clausole che impegnano il Gestore a migliorare l'offerta, con un maggior numero di corse ed investimenti al parco rotabile, il FVG è ancora vincolato al vecchio contratto del 2009 che è stato prorogato più volte.
L'ultima proroga tecnica del dicembre 2017 prevede una durata di un anno prorogabile per un altro e un corrispettivo di 41 milioni/annui che garantirà la continuazione dell'attuale servizio nelle more dello svolgimento della gara per l'affidamento del servizio.
E' grave che in 5 anni, non si è riusciti ad avviare la procedura di gara, lasciando il FVG ferroviario nella precarietà contrattuale. Fino a quando non vi sarà un nuovo contratto pluriennale non sarà possibile infatti possibile prevedere un miglioramento dell'offerta, con nuove corse o e con la modifica dell'orario, riducendo i tempi di percorrenza, bloccati ormai da anni e influenzati negativamente “dall'orologio di Mestre”.
POLITICA TARIFFARIA Il FVG è la Regione con le tariffe più care d'Italia.
In questi anni non si è intervenuto sulla tariffazione, la quale è rimasta invariata.
Il biglietto integrato treno-gomma resta ancora un obiettivo da raggiungere. La promozione del treno è stata limitata ai treni spot in occasione di importanti kermesse (Friuli Doc, Barcolana, Festa della Zucca).
Buona invece l'iniziativa di Trenitalia che nel fine settimana ha previsto valide offerte commerciali anche per il servizio treno+bici lungo la Udine-Tarvisio.
SACILE-MANIAGO e POLO INTERMODALE TRIESTE AIRPORT La vera Caporetto ferroviaria si è però assistita nell'avvio della Sacile-Maniago e della fermata di Trieste Airport.
La prima è stata riattivata a dicembre 2017 grazie all'interessamento di Fondazione FS e l'inserimento della linea tra le 18 ferrovia di interesse turistico d'Italia previsto dalla Legge 128/2018.
Nonostante l'investimento di 19 milioni, si è voluto anticipare la riapertura della linea per ragioni che nulla hanno a che vedere con un servizio pubblico, quando la linea non era ancora tecnologicamente pronta. Ciò ha determinato ripetuti guasti e disservizi tanto che la puntualità della linea è tra le peggiori d'Italia (82%). Non si è voluto ascoltare i suggerimenti di chi utilizza il treno ogni giorno e quasi si è fatto a gara per sbagliare tutto: si sono spesi 2,5 milioni/anno prevedendo un numero di corse sproporzionato rispetto alle reali necessità del territorio, con orari e coincidenze sbagliate che hanno da penalizzato l'avvio del servizio.
A marzo 2018 è stata poi inaugurata la fermata fs del Polo Intermodale di Trieste Airport, un'opera da oltre 17 milioni che integra l'aeroporto, con l'autostazione.
Servita da 60 treni/giorno, di cui 52 regionali, 6 Frecce e 2 IC, anche in questo caso è mancata la programmazione e l'inaugurazione è stata solo una passerella elettorale. Purtroppo gli orari attuali non consentono di poter raggiungere da Udine l'aeroporto per prendere i voli mattutini per Roma senza pensare che il tempo di percorrenza della FrecciaRossa Venezia-Trieste è uguale o superiore persino a quello dei treni regionali.
Se Trieste Airport non garantirà un'offerta di voli adeguata e un'efficace intermodalità treno-aereo, sarà destinato a rimanere una Cattedrale nel deserto.

Giudizio Finale:
TRENITALIA: 7,5 – I risultati ottenuti parlano da soli. C'è da migliorare l'informazione e la promozione.
DEBORA SERRACCHIANI: 3 – Assente. Ha delegato tutto all'Assessore, mai intervenendo se non per far passerella alle inaugurazioni.
MARIAGRAZIA SANTORO: 4 – E' mancato il dialogo con i Pendolari. Da Assessore tecnico, non eletto, si pretendeva molto di più. Verrà ricordata per i Protocolli d'Intesa e gli Accordi Quadro e per la mancanza di risultati pratici sul campo.
UFFICIO MOBILITA' REGIONE FVG: 3 – La musica non è cambiata. Da 10 anni evidenziamo le medesime carenze. Mancano competenze. Serve cambiare pagina, individuando persone all'altezza del ruolo.

lunedì 26 marzo 2018

Non c'è pace per la Sacile-Maniago, ancora guasti, ritardi e soppressioni. Partito il servizio festivo con le prime bici imbarcate a bordo treno

Non c'è pace per la Sacile-Maniago, dopo qualche settimana dove il servizio sembrava aver fatto qualche passo in avanti, gli ultimi giorni hanno registrato purtroppo ancora disagi e soppressioni a causa di guasti all'infrastruttura.
Giovedì 22 marzo un'anormalità di circolazione dovuta ad un guasto agli apparati di sicurezza in stazione di Aviano ha causato 2 soppressioni (R24897/R24890) e 4 ritardi fino a 30 minuti (R24883/R24882/R24888/R24893). Sabato 24 marzo si è replicato: un altro guasto ai sistemi di circolazione tra Aviano e Budoia ha costretto Trenitalia a sopprimere 2 treni (R24882/R24883), autosostituiti, mentre si sono registrati 3 ritardi fino a 62 minuti, che hanno coinvolto i R24877, R24874 e il R24878.
Una situazione ingiustificabile, visto che la linea vive da oltre tre mesi un'assoluto stato di precarietà: emblematici i dati di febbraio relativi alla puntualità entro i 5 min. (90,4%) e dell'indice delle soppressioni (2,59%), ben lontani dalla media fatte registrare lungo le altre linee del FVG (puntualità oltre 95% e soppressioni sotto lo 0,2%).
PERIODO
PUNTUALITA’ ENTRO 5 MIN.
SOPPRESSIONI
dal 28/1 al 3/2
95,7%
2 su 116
1,72%
dal 4/2 al 10/2
91,4%
0 su 116
0
dal 11/2 al 16/2
89,7%
2 su 116
1,72%
dal 25/2 al 3/3
86,8%
7 su 76
9,21%*
Totale periodo
90,4%
11 su 424
2,59%




*Si evidenzia che l'applicazione da parte di RFI del Piano Neve il 1 e 2 marzo, ha causato la chiusura della linea e la soppressione programmata di 40 treni non compresi nella statistica sopra indicata (Fonte blog TreniBelluno).
Dal 11 dicembre - data di avvio del servizio - al 3 marzo, la puntualità entro i 5 min. è stata pari al 84,1%.
Ieri è stato avviato il servizio festivo: 12 treni effettuati con materiale "Minuetto" allestiti con kit portabici da 7 posti.
E' mancata ogni tipo di campagna promozionale, salvo l'informazione "fai da te" degli appassionati e quella del nostro sodalizio lanciata sulle piattaforme facebook.
Ci hanno segnalato che solo nella stazione di Aviano gli orari festivi risultavano corretti, grazie all'Amministrazione Comunale, mentre gli orari appesi nelle altre stazioni della tratta erano tutti non aggiornati.
Nonostante ciò si sono visti utenti con bici al seguito che hanno fatto uso del treno per spostarsi sul nostro territorio.
Discreta l'affluenza su alcuni treni, soprattutto su quelli serali dove sono saliti anche molti ragazzi americani con valige a bordo diretti alla Base di Aviano.
Da segnalare la bella iniziativa "Ciclogustando la Pedemontana" curata dalle Associazioni FIAB e L'OPPURE, che ha riscontrato un gran successo con un nutrito gruppo di ciclisti che ha pedalato lungo le strade della pedemontana sfruttando il servizio ferroviario.
Ovviamente l'utenza e minima perché manca una vera promozione sul Territorio.
L'offerta domenicale oltre che rappresentare una ulteriore possibilità per i residenti di fruire della ferrovia, costituisce la prima opportunità per la valorizzazione turistica della Sacile-Gemona, linea lungo la quale verrà avviato dal prossimo luglio il servizio turistico a cura della Fondazione FS mediante l'utilizzo di carrozze storiche.

mercoledì 24 gennaio 2018

Treni regionali nel 2017 a livello nazionale sono arrivati in orario 9 regionali su 10. FVG Regione più puntuale d'Italia

Nel 2017 sono arrivati a destinazione puntuali o con non più di 5 minuti di ritardo 9 treni regionali su 10 di Trenitalia, un miglioramento di 4 punti percentuali rispetto al 2014. 
È quanto riferisce Trenitalia secondo cui nelle ore di punta del mattino l’arrivo in orario dei regionali è anche superiore alla media generale: nella fascia 6-10 è il 92% ad arrivare puntuale, percentuale in linea con quella dello scorso anno. 
Il bilancio del 2017 tiene conto del volume di servizi prodotti in tutt’Italia, pari a un milione e 930.014 treni circolati in tutte le Regioni e Province Autonome dove Trenitalia gestisce il servizio, percorrendo complessivamente 155 milioni e 250.085 km con 451 milioni e 56.796 passeggeri saliti a bordo, in crescita dello 0,5% rispetto al 2016. 
Il primato del Friuli Dall’analisi più dettagliata delle singole regioni si evidenzia come le migliori performance in fatto di puntualità reale si registrano in Friuli Venezia Giulia, con il 94,7% dei treni puntuali, a seguire la Provincia Autonoma di Bolzano, con il 94,1%, l’Abruzzo con il 93,5%, la Provincia Autonoma di Trento con il 93%, poi il Veneto 92,6%, le Marche 92,1%, il Lazio 91,9%, la Toscana 90,8% e la Valle d’Aosta 90,5%. 
Trento la più «regolare» Quanto alla regolarità del servizio, nel 2017 è stata raggiunta la percentuale del 98,9%, con cancellazioni totali ridotte all’1,1% e inferiori allo 0,4% per cause imputabili alla società. Per questo aspetto, il primato spetta a Provincia Autonoma di Trento, Marche e Umbria: appena lo 0,4% delle cancellazioni. 
La soddisfazione dei clienti A confermare il trend positivo del 2017 è il giudizio dei clienti: nell’ultima indagine chiusa a novembre l’83,2% si è dichiarato soddisfatto del viaggio nel suo complesso, facendo salire la media del periodo da gennaio a novembre dal 76,1% del 2015 all’82,7% del 2017, con una crescita in due anni di 6,6 punti percentuali.

venerdì 29 dicembre 2017

Sacile-Maniago lo scherzo continua … a pagare sono gli utenti e i contribuenti

La situazione del servizio fs lungo la Sacile-Maniago ha raggiunto livelli imbarazzanti, mai visti in FVG, come evidenziato dai dati del monitoraggio effettuato dal blog TreniBelluno.it.
La linea ferroviaria ormai fa notizia anche fuori regione visto la mole di episodi di disservizio.
Nelle prime due settimane il tasso delle soppressioni è stato pari al 13,8% (media FVG dello 0,8%), una puntualità entro i 5 min. del 64,6% (media FVG del 95%) e una puntualità entro i 15 min. del 74,9% (media FVG 99,3%).
L’indice di disservizio tra soppressioni e ritardi si attesta al 49% dei treni programmati, se non un record nazionale ci siamo molto vicini.

Sacile-Maniago: Puntualità ed affidabilità
Periodo
Numero
corse monitorate
Soppressioni
Puntualità
entro 5 min.
Puntualità
entro 15 min.
Puntualità
entro 30 min.
11/12 al 16/12
110/116
15 (13,63%)
62,1%
70,7%
80,2%
17/12 al 23/12
110/116
14 (12,72%)
67,3%
79,1%
83,6%
Totale
220/232
29 (13,18%)
64,6%
74,9%
81,9%

Dati che rischiano di far precipitare le prestazioni della Direzione FVG Trenitalia, la quale da quasi due anni si trova ai vertici della classifica nazionale per affidabilità e puntualità.
Anche la terza settimana è iniziata come le precedenti due: mercoledì, dopo la pausa natalizia, si sono verificate due soppressioni (R24888 e 24889) e due ritardi superiori ai 10 min. (R24892 e R24889).
Ieri le soppressioni sono state 4 e hanno coinvolto i treni della mattina (R24863, R24862, R24863, R24867). Oggi altri problemi con due treni soppressi il R24868 e il R24869 che si è fermato a Montereale.
Tutti disagi causati da problemi tecnici derivanti dalla fragilità dell’infrastruttura ferroviaria, la quale non appare ancora pronta a supportare l’esercizio. La linea è stata ammodernata per quanto riguarda l’armamento, ma non ancora per gli impianti di segnalamento, i quali risalgono ai primi anni ’90. Una struttura che in questo momento non riesce a reggere il numero elevato di treni (20) programmati rispetto al passato.
LA PETIZIONE: una situazione divenuta inaccettabile che non può essere definita di “rodaggio”, come è stata giustificata dall’Assessore regionale Santoro, considerato che un servizio pubblico non ammette rodaggi di sorta.
Le prove in linea sono state effettuate solo nei tre giorni precedenti l’inaugurazione; troppo poco per testare l’affidabilità della linea. Preferibile sarebbe stato prevedere un periodo di pre-esercizio maggiore.
Oggi abbiamo inviato ai Sindaci di Maniago, Montereale, Aviano, Budoia e Sacile, la petizione con 759 firme raccolte tra gli Studenti dei poli di Maniago e Sacile e da alcuni utenti, con la quale si chiedono precise garanzie sul servizio (dall’apertura immediata delle sale d’aspetto in stazione, a maggiori informazioni sul territorio, alla modifica degli orari). La petizione è già stata consegnata all’Assessore Santoro nel corso della trasmissione Elettroshock di Telefriuli.
Sala d'aspetto stazione Maniago
SALE D’ASPETTO CHIUSE: oltre ai problemi infrastrutturali della linea, la situazione più critica per gli utenti è quella legata alle sale d’aspetto in stazione ancora chiuse.
A Maniago la situazione più vergognosa, dove la sala è pronta (come si evince dalle foto), ma mancano le sedie.
Mercoledì un gruppo di 30 ragazzi sono stati costretti ad attendere il treno sotto un diluvio. Non una novità per gli utenti visto che questa scena si ripete dall’11 dicembre.
Un problema già noto al Sindaco Andrea Carli, il quale sembra più interessato ad inventarsi improbabili nomi per il Minuetto (Freccia delle Dolomiti), copiandoli senza fantasia, che ad attivarsi per risolvere i problemi quotidiani dei propri cittadini.
Non crediamo sia un problema per il Comune di Maniago trovare 20 sedie o alcune panche da sistemare all’interno della sala d’aspetto e garantirne l’apertura.
GRUPPO WHATSAPP: dalla stampa apprendiamo che è stato creato un gruppo WhatsApp, amministrato dall’Assessore Santoro, formato da Enzo Volponi, funzionario dell’Ufficio Mobilità della Regione, Debora Del Basso dipendente di Montagna Leader (già Sindaco PD di Pinzano) e dai Sindaci di Maniago, Montereale, Budoia e da Assessori di Aviano e Sacile. Non partecipano invece al gruppo i responsabili di RFI e Trenitalia.
L’attività del gruppo è quella di “monitorare” il servizio: al riguardo Montagna Leader trasforma in msg WhatsApp le informazioni che giungono da RFI e Trenitalia.
Dire che si tratta di un’attività amministrativa atipica è poco … dagli Amministratori Locali, prime vedette sul Territorio, ci si attenderebbe ben altro e non certo che passino il tempo a messaggiarsi tra loro in maniera autoreferenziale come fossero degli adolescenti.
Sotto accusa sono proprio alcuni Primi Cittadini: salvo Sacile, che per tempo aveva messo in guardia e chiesto puntuali garanzie sulla questione dei passaggi a livello ed Aviano, che ha inviato più lettere alla Regione e a FS per manifestare la propria preoccupazione, le altre Amministrazioni si sono invece trincerate in un silenzio dettato dalla linea di partito a discapito dei propri cittadini sempre più abbandonati in balia degli eventi.
MANCANZA DI UN PROGETTO: ci hanno accusato di diffondere sulla stampa notizie false, ora dati alla mano, non solo ciò che dicevamo su orari e campagna informativa si è purtroppo avverato, ma la situazione è ancora peggiore di quanto ipotizzato.
Una superficialità e una mancanza di organizzazione che salta agli occhi di tutti: emblematico è che dopo 19 giorni ci sono ancora punti vendita che non sono al correte della tariffa promozionale e cittadini completamente disinformati su questo nuovo servizio.
La ferrovia ormai è diventata solo un motivo di scontro tra fazioni, tra chi la vuole e chi no.
Una situazione determinata dalla fretta di inaugurare la linea solo per motivi elettorali, senza aver pianificato e programmato nulla.
Se questi sono i presupposti sarà molto difficile sviluppare un progetto di rilancio socio-economico sul Territorio attraverso la valorizzazione turistica. Il rischio molto elevato è di rovinare quanto di buono fatto in questi cinque anni a causa di Politici e Amministratori che non si sono dimostrati all’altezza della situazione.
Tutto è stato incentrato sulla grande festa inaugurale … purtroppo la smania di utilizzare la ferrovia per altri scopi ha fatto fare una gran brutta figura al Friuli Venezia Giulia e alla Pedemontana, diventata ormai una barzelletta ferroviaria nazionale.

domenica 19 novembre 2017

Puntualità ed affidabilità del servizio fs in FVG ancora ai vertici nazionali

Quasi 95 treni su 100 puntuali, 8 su mille i cancellati: è questa la fotografia delle corse ferroviarie regionali del Friuli Venezia Giulia gestite da Trenitalia nel corso dei primi 10 mesi del 2017.
La PUNTUALITA' REALE, quella percepita dagli Utenti, che include i treni arrivati entro i 5 minuti dall’orario previsto è del 94,9%.
L’indice di regolarità, ovvero l'AFFIDABILITA' che misura le corse effettuate rispetto alle programmate è del 99,2%.
Risulta superiore alla media generale l’arrivo in orario dei treni in circolazione nelle ore di punta del mattino: nella fascia 6-10 è il 95,5% ad arrivare puntuale, percentuale in linea con quella dello scorso anno.
Rispetto agli anni passati il trend continua ad essere positivo: la puntualità reale aumenta del 5,3% rispetto al 2014, dello 0,9% rispetto al 2015 e di fatto è in linea con i dati rilevati nel 2016, dimostrando una sostanziale tenuta del servizio.
Sono indici che, considerando le sole cancellazioni (0,2%) e ritardi (1,1%) imputabili direttamente a Trenitalia, salgono al 99,8% come regolarità e 98,9% per la puntualità.
Migliora anche il giudizio dei clienti: nell’ultima indagine chiusa a settembre, il 94% si è dichiarato soddisfatto del viaggio nel suo complesso, portando la media cumulata dei primi 10 mesi al 93,6%, con una crescita in due anni di 6,5 punti percentuali.
Il bilancio dei primi dieci mesi del 2017 tiene conto del volume di servizi prodotti in Friuli Venezia Giulia, pari a 34mila corse effettuate in tutta la Regione da Trenitalia, percorrendo complessivamente 2 milioni e 597.500 km con più di 6 milioni di passeggeri saliti a bordo.
Il gradimento maggiore a settembre si registra nell’ambito dell’aspetto della cortesia e della professionalità del personale di bordo (98,9%), nella preparazione al viaggio (96,8%) e nella permanenza a bordo del treno (95,4%). Oltre a questi aspetti, a bordo dei treni viene particolarmente apprezzata l’illuminazione della carrozza (97,1%), la sicurezza personale percepita (96,6%)e la disponibilità di posti (95,7%).
Rispetto a settembre 2016 i trend di maggiore crescita si hanno in: regolarità del servizio +7,4%, puntualità +3,8%, security +2,9%, informazioni a bordo +4,2%, climatizzazione +5,7%. Incremento anche per comfort +0,6% e pulizia +0,6%.