Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

venerdì 30 dicembre 2016

Cavasso Nuovo, primo Comune, che approva OdG a sostegno della Ferrovia Turistica

Il Sindaco di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon
La questione della ferrovia Gemona-Sacile e in particolare il progetto turistico legato alla riattivazione della linea continua a tener banco.
Tante sono le novità intervenute nell’ultimo mese, dalla firma del 22 novembre scorso a Roma del Protocollo d'Intesa tra la Regione FVG e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che prevede la riattivazione della linea entro il 2018, alla notizia dell’inserimento della ferrovia Gemona-Sacile nell’elenco nazionale delle linee turistiche della proposta di legge n. 1178 sull’istituzione delle ferrovie turistiche, approvato dalla IX Commissione della Camera dei Deputati, all’approvazione all’unanimità dell’Ordine del Giorno da parte del Consiglio Regionale, con il quale si impegna la Giunta a reperire i dovuti finanziamenti e ad attuare, gli interventi necessari per dare avvio ad un "Progetto economico Territoriale", che sappia sfruttare al meglio la riattivazione della ferrovia in ambito turistico.
In questo contesto, ieri sera il Comune di Cavasso Nuovo ha approvato un Ordine del Giorno che riconosce la necessità di avviare da subito sul Territorio una serie di attività legate al progetto turistico e in particolare la necessità di potenziare la ciclabile FVG3 nell’ottica del servizio treno+bici, migliorare l’accessibilità e la funzionalità delle stazioni, individuando specifici spazi non utilizzati per l’esercizio della funzione ferroviaria, destinandoli per uso turistico, favorire l’avvio di nuove attività commerciali legate allo sfruttamento della ferrovia turistica (es. B&B, spacci di prodotti locali, attività legate al cicloturismo), nonché di realizzare specifiche e mirate iniziative di marketing e promozione turistica a supporto del progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS.
Il Sindaco Emanuele Zanon, fin dal primo giorno in trincea per chiedere il ripristino della ferrovia, in sintonia con il nostro pensiero, ha ribadito "la necessità di arrivare preparati ed organizzati alla riapertura della linea nel 2018 supportando il progetto della Fondazione FS".
Per Zanon è prioritario che i Comuni assumano il comodato delle stazioni, "a condizioni tali da favorire il loro recupero funzionale, in modo da garantire la creazione di spazi ricreativi/culturali e commerciali a supporto della ferrovia, coinvolgendo le tante Associazioni presenti sul Territorio, così come già successo in altre realtà italiane che hanno sposato il progetto. Non possiamo infatti pensare che la ferrovia venga ripristinata e di ritrovarci con stazioni decadenti e desolatamente vuote, con un’offerta turistica deficitaria e mal organizzata. Questo sarebbe un autogol clamoroso per le nostre Comunità, che perderebbero la più grande occasione per sviluppare sul Territorio le nuove e redditive forme di “turismo lento” legato al treno".
Cavasso Nuovo, unitamente a Gemona del Friuli si sono già mosse in questa direzione, ottenendo dalla Regione FVG un finanziamento di 80mila € nell’ambito del Piano Piccole Stazioni; risorse che verranno utilizzate nel corso del 2017 per realizzare un restyling degli immobili ferroviari.
L’Odg approvato dal Consiglio Comunale di Cavasso Nuovo verrà inviato a tutti i Comuni della tratta, i quali saranno invitati a lor volta ad approvarlo, nonché alla Regione FVG, a RFI, a Fondazione FS e al GAL - Montagna Leader, quest'ultimo individuato dalla Regione come Ente competente a svolgere la progettualità degli interventi richiesti.
Ora si tratta di realizzare sul campo gli interventi e le infrastrutture necessarie per dar avvio al progetto turistico; indispensabile sarà trovare una sinergia tra tutti gli attori coinvolti e una progettazione unitaria, oltre al basilare supporto degli operatori privati.
Anche Maniago, Comune rimasto fino ad oggi sempre alla finestra sulla questione ferrovia, sembra muoversi in questa direzione, visto che è recente la notizia che il consigliere comunale di opposizione, Francesco Busetto, ha depositato un Ordine del Giorno similare a quello di Cavasso Nuovo.
L'unione fa la forza, il tempo però stringe ! 

martedì 27 dicembre 2016

Puntualità ed affidabilità da record nel 2016: Trenitalia promossa a pieni voti

Lo scorso anno avevamo commentato i risultati del servizio fs in FVG con un "bravi", quest’anno, dopo dodici mesi caratterizzati da una costanza di risultati senza precedenti, che ha catapultato il FVG ai vertici delle classifiche nazionali per la qualità del servizio offerto, è doveroso complimentarsi con i ferrovieri del FVG.
Se il 2015 è stato "l’anno della svolta", con l’arrivo dei nuovi treni ETR 563 Civity, il 2016 sarà ricordato come "l’anno dei record", che hanno fatto dimenticare le sofferenze patite dai pendolari.
Risultati ottenuti grazie al rinnovo del parco rotabile e al nuovo modello organizzativo di Trenitalia: possiamo dire che è stata portata a termine la “rivoluzione ferroviaria” promessa a gennaio 2015 dal Direttore Nazionale di Trenitalia, ing. Orazio Iacono.
Un miglioramento a tuttotondo, dalla puntualità, all’affidabilità, alla pulizia, alle informazioni (anche se su quest’ultimo aspetto i margini di miglioramento sono ancora ampli).
Il 2016 sarà poi ricordato soprattutto per la notizia della riapertura della Ferrovia Pedemontana (Gemona-Sacile), la quale grazie all’intervento di Fondazione Fs verrà riattivata entro il 2018 e diventerà la prima linea d’Italia su cui viaggeranno sia i treni passeggeri del trasporto regionale sia i treni turistici effettuati con locomotive e carrozze d’epoca.
Non possiamo che esprimere la nostra grande soddisfazione per questi importanti risultati e il nostro GRAZIE ai ferrovieri della Direzione Regionale FVG di Trenitalia.
Un grazie speciale al dott. Simone Gorini, Direttore Regionale Trenitalia, l’uomo che con professionalità, ma soprattutto umanità, in questi 20 mesi di permanenza in FVG, ha saputo promuovere a livello nazionale il nostro servizio FS, da ultimo a primo della classe, mantenendo un confronto costante e costruttivo con i Comitati dei Pendolari.

PUNTUALITA’ (dati 1 gennaio - 30 novembre 2016)
Puntualità 0-5 min. tutte le linee FVG (senza esclusioni): 96,27% (contro il 94,55% del 2015 e l’89,78% del 2014). La puntualità rilevata lungo la linea Tarvisio-UD-TS è stata pari al 97% (contro il 94,28% del 2015).
L’indice di puntualità senza esclusioni 0-5 min. (tutte le linee FVG) registra quindi un miglioramento dell’1,72% rispetto al 2015 e di ben 6,49% rispetto al 2014. Lungo la Pontebbana il miglioramento è ancora più marcato (2,72% rispetto al 2015), tale da far diventare il servizio quasi “svizzero".
Puntualità 0-10 min. (senza esclusioni) linea Tarvisio-UD-TS: è pari al 98,31% (contro il 96,71% del 2015 e l’89,59% del 2014).

AFFIDABILITA’ (dati 1 gennaio - 30 novembre 2016)
L’entrata a regime del nuovo parco rotabile ha permesso una costanza di risultati anche in ordine all’affidabilità del servizio.
La percentuale di ore soppresse sul servizio programmata nel corso del 2016 è stato pari allo 0,78% (tutte le cause), 0,13% (per cause riferibili a Trenitalia escluso sciopero).
Un risultato che ha permesso di raggiungere un’affidabilità contrattuale pari al 99,87% mentre l’affidabilità percepita dall’utenza è pari al 99,22%.
Il nostro monitoraggio ha rilevato lungo la linea Tarvisio-UD-Ts 14 soppressioni (contro le 48 del 2015 e le 51 del 2014 e le 81 del 2013): nella sostanza l’indice di soppressione che tiene conto del numero delle soppressioni e del numero di treni programmati quest’anno si è attestato allo 0,25%, contro lo 0,80% del 2015, 0,85% del 2014 e l’1,17% del 2013.

OBIETTIVI CONTRATTUALI: il miglioramento della puntualità e dell’affidabilità hanno pertanto permesso di dimezzare l’INDICE DI DISSERVIZIO, passato dal 4,06% del 2015 all’1,94%.
Sono lontanissimi ormai i tempi drammatici del 2014 quando si viaggiava con un indice di disservizio a due cifre, pari all’11,16%.
E' soprattutto la costanza di risultati, con la puntualità 0-5 min. (senza esclusioni) mai sotto la soglia del 95%, che ha caratterizzato quest’anno il servizio; risultati d’eccellenza che hanno permesso il raggiungimento di tutti gli obiettivi contrattuali (puntualità 0-5 min. ben 2,05% al di sopra dell’obiettivo, puntualità 0-15 pari al 98.81% ed affidabilità pari al 99,87% contro un obiettivo del 99,40%).
Contratto FVG
Indice di Puntualità 0-5 min.
Anno
Obiettivo
contrattuale
Risultato contrattuale
conseguito
2009
90,96%
92,48%
2010
91,40%
92,81%
2011
92,13%
92,88%
2012
93,20%
92,72%
2013
93,22%
93,42%
2014
93,46%
89,78%
2015
93,52%
95,75%
2016
94,22%
96,27%* (nov. 2016)
Cause soppressioni/Ritardi: analizzando nello specifico le cause dei disservizi 2016 si evidenzia che la gran parte dei disagi non è imputabile al gestore Trenitalia, bensì a guasti infrastrutturali (es. passaggi a livelli) o ad altre cause (es. guasti a convogli dei gestori Cargo).
E’ giusto rilevare tuttavia che anche il gestore dell’infrastruttura ferroviaria (RFI) ha migliorato sensibilmente le proprie performance, grazie ad una serie di investimenti che hanno permesso una migliore manutenzione della rete del FVG.

PROSPETTIVE 2017: il servizio FS in FVG è atteso ora a nuove sfide, a partire dal nuovo contratto e dalla rivisitazione dell’orario, passando da un cadenzato sulla carta ad un “orario strutturato” più vicino alle esigenze degli utenti e in grado da permettere una riduzione dei tempi di viaggio.
Le aspettative sono molto positive, legate soprattutto alla tenuta di questi standard qualitativi, all’arrivo dei quattro ulteriori ETR564 politensione, che andranno a completare il rinnovo del parco rotabile.
Trenitalia promossa a pieni voti, bocciata invece la Regione FVG, che seppur accogliendo finalmente il nostro suggerimento di bloccare le tariffe nel 2016 (per il 2017 nulla si sa ancora) si è completamente adagiata sugli allori, beneficiando del lavoro degli altri.
Manca un’idea di fondo su come risolvere le criticità dell’orario cadenzato e come strutturare "l’orologio di Mestre", dal quale dipendono le sorti del FVG ferroviario.
Nonostante l’entrata in esercizio dei nuovi treni Civity nulla si è fatto per ridurre i tempi di percorrenza, diventata ormai una priorità, ma ciò che è peggio nulla si sa sulla sorte delle penali contrattuali applicate alla spagnola CAF (4,5 milioni di euro) per la ritardata consegna dei treni Civity. Ad inizio 2016 si era ipotizzato di dotare i nuovi treni del Wi–Fi o di acquistare una carrozza suppletiva dedicata al servizio treno+bici per i nuovi treni ETR564 in fase di omologazione. Ad oggi tutto tace, con buona pace per i contribuenti del FVG.
Nulla si sa sul nuovo contratto di servizio, dal quale dipenderà il futuro ferroviario del FVG: quello vigente (scaduto il 31.12.2014) è stato prorogato al 31.12.2016; la proroga “tecnica” prevede tuttavia la possibilità di estensione di un ulteriore anno qualora alla data del 31.12.2016 non risulti ancora conclusa la procedura di gara ad evidenza pubblica.
Una precarietà assoluta che da l’idea della confusione di come si sta gestendo la materia, visto che si continua a procedere alla firma di protocolli d’intesa e poi sul campo tutto resta com’è, beneficiando dei risultati conseguiti dagli altri e magari reclamandoli come propri, dimenticando che il treno lo guidano i ferrovieri e non i politici o i funzionari regionali …
Decisamente troppo poco …

venerdì 23 dicembre 2016

Tanti Auguri Pendolari felici ! Grazie :)

Il 2016 sarà ricordato come l’anno dei record, che ha visto il nostro servizio ferroviario regionale primeggiare nelle classifiche nazionali per puntualità ed affidabilità.
Se il 2015 è stato l’anno della svolta, con l’arrivo dei nuovi treni ETR 563 Civity, quest’anno grazie al rinnovo del parco rotabile e al nuovo modello organizzativo di Trenitalia si è finalmente viaggiato con parametri prestazionali di tutto rispetto: puntualità senza esclusioni tutte le linee FVG entro i 5 minuti pari al 96,27% (puntualità linea Tarvisio-UD-TS pari al 97%) /  puntualità senza esclusioni tutte le linee FVG entro i 15 min. pari a 98,81% (puntualità entro i 10 min. linea Tarvisio-UD-TS pari al 98,31%).
Possiamo dire che è stata portata a termine la “rivoluzione ferroviaria” promessa a gennaio 2015 dal Direttore Nazionale del servizio regionale Trenitalia, ing. Orazio Iacono.
Un miglioramento a tuttotondo, dalla puntualità, all’affidabilità, alla pulizia alle informazioni (anche se su quest’ultimo aspetto i margini di miglioramento sono ancora ampli).
Il 2016 sarà però ricordato soprattutto per la notizia della riapertura della Ferrovia Pedemontana (Gemona-Sacile), la quale grazie all’intervento di Fondazione Fs verrà riattivata entro il 2018 e diventerà la prima linea d’Italia su cui viaggeranno sia i treni passeggeri del trasporto regionale sia i treni turistici effettuati con locomotive e carrozze d’epoca.
Non possiamo che esprimere la nostra grande soddisfazione per questi importanti risultati e il nostro GRAZIE a tutti coloro che lavorano quotidianamente, partendo dai nostri “angeli custodi”, ovvero dai ferrovieri della Direzione Regionale FVG di Trenitalia, che con noi sono sempre presenti nel bene e nel male.
Un grazie speciale poi al dott. Simone Gorini, Direttore Regionale Trenitalia, l’uomo che con professionalità, ma soprattutto umanità, ha saputo in questi 20 mesi promuovere a livello nazionale il nostro servizio FS da ultimo a primo della classe, mantenendo un confronto costante e costruttivo con i Comitati dei Pendolari.
Le aspettative per il 2017 sono molto positive, legate alla tenuta di questi standard qualitativi, all’arrivo dei quattro ulteriori ETR564 politensione, che andranno a completare il rinnovo del parco rotabile e al nuovo contratto di servizio, dal quale dipenderà il futuro ferroviario del FVG.
Serve continuare con determinazione su questa strada, continuando ad investire e promuovere senza paura il servizio ferroviario regionale, incentivando l’utilizzo di questo splendido mezzo di trasporto anche sotto l'aspetto di una virtuosa e moderna politica tariffaria.
Tanti auguri Amici Pendolari e Buon 2017!

martedì 20 dicembre 2016

Gemona-Sacile: il Consiglio Regionale FVG approva all’unanimità un Odg per finanziare le attività turistiche legate alla ferrovia turistica

Venerdì 16 dicembre è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionalel’ordine del giorno proposto in sede di approvazione della legge di stabilità 2017 dal consigliere regionale Roberto Revelant, avente ad oggetto "finanziamenti ed iniziative volte alla realizzazione del “Progetto economico Territoriale” a supporto della riattivazione della Ferrovia Pedemontana del Friuli (linea Sacile-Gemona) CLICCA L'IMMAGINE
L’Odg ha accolto la richiesta del nostro Comitato, lanciata nel corso del Convegno di Cavasso Nuovo, quando Andrea Palese evidenziò la necessità di finanziare sul Territorio una serie di interventi mirati all’attività turistica legata allo sfruttamento della ferrovia in sinergia con il progetto nazionale della Fondazione FS “Binari senza tempo”.
In questo contesto il consigliere Revelant aveva presentato un emendamento alla legge finanziaria, che prevedeva un investimento regionale di 500mila € per il 2017 e altrettanto per il 2018.
L'emendamento è stato poi trasformato in un Odg approvato all'unanimità (proponente Revelant e sottoscritto anche dai consiglieri Piccin, Santarossossa, Sergo, Zecchinon, Edera, De Giau, Zilli, Ciriani, Cargnelutti, Paviotti, Riccardi, Gregoris, Moretti e Travanut); con tale documento il Consiglio Regionale  ha riconosciuto la necessità di creare i presupposti per l’avvio di un "Progetto economico Territoriale", che sappia sfruttare al meglio la riattivazione della ferrovia in ambito turistico, coinvolgendo attivamente i Comuni, gli operatori commerciali, le associazioni e tutti i portatori d’interesse, finanziando interventi volti a promuovere e valorizzare le attività turistiche legate all’utilizzo del treno.
Con l’approvazione dell’Odg si è in particolare riconosciuta la necessità di potenziare la ciclabile FVG3 nell’ottica del servizio treno+bici, migliorare l’accessibilità e la funzionalità delle stazioni, individuando specifici spazi non utilizzati per l’esercizio della funzione ferroviaria, destinandoli per uso turistico, favorire l’avvio di nuove attività commerciali legate allo sfruttamento della ferrovia turistica (es. B&B, spacci di prodotti locali, attività legate al cicloturismo), nonché di realizzare specifiche e mirate iniziative di marketing e promozione turistica a supporto del progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS.
L’approvazione all’unanimità dell’Odg da parte del Consiglio Regionale è senza dubbio una grande soddisfazione, che riconosce e legittima il nostro lavoro, e quello di tutti coloro che fin dal luglio 2012 hanno sempre creduto in questo progetto, volto non solo alla riapertura della ferrovia, ma soprattutto alla sua valorizzazione turistica.
Ora manca l’ultimo tassello, l’assegnazione da parte della Giunta regionale delle risorse economiche per la realizzazione degli interventi.
L’Odg, segue la notizia dell’inserimento della ferrovia Gemona-Sacile nell’elenco nazionale delle linee turistiche previsto nella proposta di legge sull’istituzione delle ferrovie turistiche, approvato dalla IX Commissione della Camera dei Deputati.
Ma le novità non si fermano qui, visto che è praticamente ufficiale l’accoglimento da parte della Conferenza della Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.), della richiesta delle Associazioni del “progetto Pedemontana”, di dedicare nel 2017 un intero fine settimana di eventi alla ferrovia Gemona-Sacile nell’ambito del programma nazionale della Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate.
Co.Mo.Do. non solo ha accolto la nostra proposta, ma ha deciso di focalizzare e dedicare al FVG l’evento principale della Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate 2017.
L’appuntamento è fissato per il 31 marzo, 1 e il 2 aprile 2017, quando da Gemona a Sacile verranno organizzate numerose iniziative ed eventi legati alla ferrovia, con progetti didattici, escursioni organizzate a piedi o in bicicletta, incontri e dibattiti dedicati alla mobilità dolce da svolgersi all’interno delle stazioni o nei maggiori punti di interesse, spettacoli musicali e itinerari del gusto, tutto al fine di promuovere il progetto turistico della Pedemontana del Friuli.
Hanno già aderito all’iniziativa oltre che il nostro Comitato, Legambiente FVG, Italia Nostra, Fiab, Ferrovia Willy, Gruppo 835, SAD- DLF di Udine e gli Istituti Superiori di Sacile/Brugnera ed E. Torricelli di Maniago.

domenica 18 dicembre 2016

FVG sempre più isolato: a rischio due Intercity Mestre/Trieste

Abbiamo ricevuto più di una segnalazione relativa alla soppressione del treno IC 735 (VeneziaMestre-Trieste C.le) con partenza alla ore 5.50 e arrivo nel capoluogo giuliano alle ore 7.46.
Dal prossimo 16 gennaio 2017 infatti tale collegamento, unitamente al gemello IC 734 (Trieste C.Le- VeneziaMestre) delle ore 22.06, non risulta più presente nell’App di Trenitalia.
IC 735 risulta utilizzato in gran parte da pendolari dei Cantieri di Monfalcone e da studenti dell’Università di Trieste, mentre IC 734 è usufruito da turnisti e turisti.
Per tanti pendolari IC 735 è l'unico treno che permette di raggiungere il posto di lavoro ad un orario ragionevole; l'IC verrà sostituito da un bus, che dopo un viaggio estenuante (partenza alle ore 5.50 da Mestre) arriverà a Monfalcone alle 8.29 (anziché alle 7.21 dell’IC) e a Trieste alle ore 8.59 (anziché alle 7.46).
Da gennaio, l’unica vera alternativa ferroviaria per i viaggiatori dell’IC 735 sarà data dalla combinazione R20101 (Mestre p. 5.57/Portogruaro a 6.55) con R. 2689 (Portogruaro p. 7.05/Monfalcone a. 7.50/Trieste a. 8.18), ovvero posticipare la partenza da Mestre e prendere il RV 2203 delle 6.53, con arrivo a Trieste alle 8.18.
Se la Divisione Passeggeri Long Haul di Trenitalia vuole eliminare l’IC 735 in un'ottica di risparmio, dovrebbe considerare che sostituendo l'IC con un bus (che presumibilmente viaggerà vuoto), il cui arrivo a Monfalcone/Trieste è previsto per le 8.29/8.59, salvo inconvenienti stradali, non fa altro che trovare una soluzione inservibile e di mera facciata ...
Se proprio si intende eliminare l’IC, si potrebbe istituire un nuovo treno RV, tagliando soluzioni inutili come quelle del bus, ovvero rimodulare i collegamenti esistenti, unendo ad esempio il R20101 col R. 2689.
E’ opportuno dunque che la Regione FVG, dopo aver raggiunto tra l'altro un accordo di sistema con il Gruppo FS, sensibilizzi la competente struttura di Trenitalia sull'opportunità di mantenere i due IC, per procedere poi dal prossimo cambio orario ad una vera ristrutturazione della programmazione, in maniera da garantire collegamenti senza buchi d’orario.
Inoltre non va dimenticato che la coppia degli IC 734 e 735 fu istituita qualche anno fa, in sostituzione del treno Intercity Notte che da Napoli (e in seguito solo da Roma) raggiungeva Venezia, dove si divideva in due "rami" (uno per Udine e uno per Trieste).
Per evitare costose manovre a Venezia si decise di unificare il treno Trieste-Roma via Gorizia-Udine e per non penalizzare i numerosi viaggiatori che utilizzavano la relazione notturna da popolosi centri come Cervignano, Latisana, Portogruaro e San Donà, istituendo i treni IC 734 e 735 che, peraltro, sono effettuati da Trenitalia grazie a materiale che giunge a Trieste come IC diurno da Roma e che, dopo aver passato la notte a Mestre, ritorna a Trieste per l'effettuazione del corrispondente IC diurno Trieste-Roma.
Non si tratta, quindi, di un materiale ad hoc, ma dell'ottimizzazione di materiale già in loco che altrimenti sarebbe inutilizzato a Trieste per quindici ore (unificando peraltro la manutenzione corrente a Venezia).
COLLEGAMENTI VENEZIA/UDINE-TRIESTE: per lo stesso motivo, si rimarca la grave inerzia della Regione FVG nel ripristino dei treni da Venezia verso Udine e Trieste in tarda serata e, viceversa, al mattino presto.
Non si tratta di un favore al Veneto, come in qualche occasione si è erroneamente voluto far credere, ma di consentire il rientro in Friuli Venezia Giulia a chi giunge a Venezia con le Frecce (e viceversa al mattino). Inoltre, specie in determinate stagioni, vi è un discreto traffico turistico da e per Venezia che si è sempre giovato dei treni in tarda serata per il rientro.
Il Veneto ha già ripristinato i "treni della mezzanotte" fino a Conegliano e Portogruaro e si tratta di treni ben utilizzati, come lo erano del resto anche quando giungevano in FVG.
Auspichiamo pertanto che la Regione FVG e Trenitalia si accordino quantomeno per prolungare queste relazioni fino a Udine e Trieste, magari come RV dopo Conegliano e dopo Portogruaro (attualmente sono "lenti").
TRENI NOTTE: anche in merito all'aspetto dei treni "notturni" (o di primo mattino a seconda della direzione di marcia) giungono tuttora richieste.
Di fatto, allo stato attuale, il risparmio costituito dalla maggior velocità delle Frecce, che consentirebbe di partire da Roma e Milano un'ora più tardi la sera, è vanificato dalla mancata possibilità di proseguire per il FVG. Tale problematica è ben nota alla Regione FVG e nonostante l'Assessore Santoro, più volte abbia dimostrato sensibilità verso il problema, ad oggi tuttora risulta irrisolta.

venerdì 16 dicembre 2016

Adeguamento sistema di controllo fs: sabato 17 e domenica 18 dicembre interruzione collegamenti per Trieste

La Direzione Regionale Trenitalia cu ha informato che a fronte dell’attivazione di un nuovo sistema di controllo del traffico ferroviario a Monfalcone nei giorni di sabato 17 e domenica 18 dicembre, si renderà necessaria l’interruzione delle linee ferroviarie a Cervignano e a Gorizia.
I treni regionali da e per Trieste saranno sostituiti con bus, secondo questo programma:
• partenze da Trieste: dal treno n. 1648 del 17/12 al treno n. 2206 del 18/12. Gli orari di partenza di questi treni in condizioni di normale circolazione sono rispettivamente 8:57 e 6:15
• partenze da Gorizia: dal treno n. 2443 (arr. 9:18) del 17/12 al treno n. 2471 (arr. 0:15) del 18/12
• partenze da Cervignano: dal treno n. 2207 (arr. 11:08) del 17/12 al treno n. 2219 (arr. 0:08) del 18/12.
Dati i maggiori tempi di percorrenza dei mezzi stradali, le partenze in adduzione ai treni saranno anticipate di circa 40’ rispetto all’orario del treno sostituito, ed allo stesso modo gli arrivi a destinazione dopo il trasbordo su bus saranno differiti dello stesso tempo.
Il programma dell’interruzione è stato inserito nell’orario ufficiale ed è pertanto disponibile sul sito di Trenitalia, in cui sono stati pubblicati anche dei prospetti orari per linea dedicati in modo specifico a queste due giornate.
I treni della lunga percorrenza saranno prevalentemente attestati a Mestre e serviti dai nostri treni regionali per i viaggi da e per la nostra regione. Per tutto il periodo dell’interruzione saranno attivi presidi di assistenza alla clientela nelle stazioni di Trieste, Monfalcone, Cervignano e Gorizia.

giovedì 15 dicembre 2016

Gemona-Sacile: emendamento in finanziaria. 500mila euro per il progetto turistico della Pedemontana

L'On. Maria Iacono, con l'ing. Cantamessa e Andrea Palese 
Dopo la firma del 22 novembre del Protocollo d’Intesa tra Regione FVG e Gruppo FS in ordine alla riattivazione della linea Gemona-Sacile, nei giorni scorsi è giunta anche l’approvazione, all’unanimità da parte della IX Commissione della Camera dei Deputati, del testo definitivo del disegno di legge 1.178 relativo all’istituzione delle ferrovie turistiche; legge che prevede l’inserimento della Gemona-Sacile tra le 17 linee ferroviarie turistiche.
Si tratta di una proposta di legge presentata dall’onorevole agrigentina Maria Iacono, finalizzata a salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso che attraversano luoghi di particolare interesse, tutelandone il patrimonio architettonico, artistico e ambientale, oltre che ad aprire nuove prospettive per il turismo anche in aree interne che meritano di essere valorizzate (CLICCA QUI PER MAGGIORI INFO).
L’iter, avviato dall’on. Iacono, è inserito nel progetto nazionale di Fondazione FS, “Binari senza tempo” che ha contribuito a rafforzare efficacemente la volontà politica di dotare l’Italia di una legge sulle ferrovie turistiche.
L’approvazione da parte della Commissione del testo del ddl (di fatto manca solo il voto finale dell’Aula), costituisce un ottimo risultato, ottenuto grazie alla sinergia di tutte le forze politiche e al lavoro della Fondazione FS.
L’inserimento poi della Gemona-Sacile nell’elenco nazionale delle linee turistiche è un grande riconoscimento del lavoro svolto in questi anni da Amministratori Locali e Comitati dei Pendolari interessati a riaprire una linea storica e di notevole pregio.
Un lavoro articolato e complesso con il nostro storico rappresentante, Andrea Palese, che prima di tutti ha creduto in questa opportunità. Basti pensare al viaggio effettuato da Palese la scorsa primavera ad Agrigento in occasione dell’inaugurazione della Ferrovia della Valle dei Templi, quando incontrò il Direttore della Fondazione FS, l’ing. Luigi Cantamessa e l’on. Maria Iacono.
In quell’occasione Palese segnalò all’ing. Cantamessa l’opportunità di inserire la Ferrovia Pedemontana nel progetto “Binari senza tempo”, invitandolo a svolgere un sopralluogo alla linea.
La visita ad ottobre dell’ing. Cantamessa in Friuli, in occasione della Mostra organizzata dal nostro sodalizio a Gemona e dedicata alla Pedemontana, ha suggellato la rinascita della nostra ferrovia, ufficializzando la sua riattivazione entro il 2018.
Ora che le condizioni normative sono state poste è fondamentale che il Territorio, ovvero la Regione FVG, i Comuni e le realtà portatrici d’interesse (associazioni ed operatori commerciali), si mobilitino per creare i presupposti per l’avvio di un vero "progetto economico territoriale", che sappia sfruttare al meglio la riattivazione della ferrovia in ambito turistico.
Già nel corso del recente Convegno di Cavasso Nuovo, avevamo proposto alla Regione di inserire nella finanziaria uno specifico capitolo in favore del progetto Pedemontana: un milione di euro per finanziare subito interventi mirati, partendo dal miglioramento della pista ciclabile Fvg3 per favorire il servizio Treno+Bici, dal rifinanziamento del Piano Stazioni Minori per garantire il restyling di alcuni immobili ferroviari, in cui ospitare attività turistiche ed economiche, favorendo in particolare l'insediamento di nuove attività commerciali legate allo sfruttamento della ferrovia turistica (bed&breakfast, spacci di prodotti locali e noleggio di bici). Riteniamo basilare investire anche su promozione e marketing con un brand unico, che rappresenti il progetto turistico della linea; a tal fine – come già avvenuto in altre realtà – è necessario essere affiancati da professionisti della materia e in particolare da tour operator specializzati nel settore.
Questa nostra proposta è stata formalizzata in un emendamento (CLICCA SULL'IMMAGINE) alla legge finanziaria regionale da parte del consigliere regionale, Roberto Revelant, il quale – supportando la nostra proposta – ritiene che la Regione debba stanziare da subito risorse a sostegno del progetto turistico, per dare un segnale al Territorio e arrivare preparati quando, nel 2018, la ferrovia verrà riattivata.
L’emendamento di Revelant prevede una spesa di 500mila euro per il 2017,  “per la realizzazione degli investimenti di sviluppo territoriale a supporto del progetto turistico della linea ferroviaria Pedemontana (Sacile – Gemona), previsti dal Protocollo d’intesa per lo sviluppo dei servizi ferroviari in Friuli Venezia Giulia siglato tra Regione FVG e Rete Ferroviaria Italiana. Gli interventi in questione sono promossi dai Comuni interessati dal passaggio della linea ferroviaria, Promoturismo FVG e da soggetti privati operanti nel campo delle attività turistica e della sua promozione. Per la realizzazione delle attività di programmazione, progettazione e gestione degli interventi l'Amministrazione regionale è autorizzata ad avvalersi, tramite la stipula di specifica convenzione, del supporto tecnico di Promoturismo FVG, anche mediante delega della gestione di procedimenti amministrativi di concessione di incentivi integralmente o con riferimento ad alcune fasi dei procedimenti medesimi”.
Secondo il consigliere Revelant inoltre è necessario integrare l’intervento regionale anche con progetti già esistenti e con canali contributivi come quelli messi a disposizione dai Gal (bandi U.E.), finalizzati a stimolare gli investimenti privati.
L’emendamento Revelant propone quindi un primo stanziamento di 500mila euro, che potrebbe essere raddoppiato nel 2018; spetta ora al Consiglio Regionale assumere una decisione in merito.
Il nostro auspicio è che la proposta venga approvata, dando così avvio al progetto territoriale, gettando le basi per la creazione delle condizioni economiche minime per la riattivazione della ferrovia.

domenica 11 dicembre 2016

Ferrovie turistiche, via libera al ddl Iacono in Commissione Trasporti alla Camera. La Gemona-Sacile inserita nell'elenco delle ferrovie turistiche

l'on. Maria Iacono con il Direttore della
Fondazione FS, ing. Luigi Cantamessa 
Lo scorso 7 dicembre la IX Commissione della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la il testo di della proposta di legge n. 1.178, "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico".
Si tratta di una legge innovativa e lungimirante, perché recupera il passato e apre prospettive per il futuro, sfruttando la ferrovia come volano turistico per i Territori.
Ora il testo della proposta di legge, presentata il 10 giugno 2013, (On. Maria Iacono prima firmataria) passera in Aula per l’approvazione finale.
Il pregio del testo (CLICCA QUI PER LEGGERLO) è la capacità di tenere insieme passato e futuro: da un lato, infatti, salvaguarda alcuni tracciati ferroviari in disuso che attraversano luoghi di particolare interesse, tutelandone il patrimonio architettonico, artistico e ambientale; dall’altro apre nuove prospettive per il turismo anche in aree interne che meritano di essere valorizzate.
Ferrovie turistiche: elenco di 17 linee subito attive: la legge prevedere subito, in sede di prima applicazione, un elenco di 17 ferrovie turistiche già attive in Italia, tra cui la nostra linea Pedemontana del Friuli (Gemona/Sacile).
Questa è la novità di una delle modifiche apportate in Commissione Trasporti al testo originario della legge.
L’elenco, nel dettaglio, comprende le ferrovie turistiche: Sulmona-Castel di Sangro, Cosenza-San Giovanni in Fiore, Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio, Sacile-Gemona, Palazzolo-Paratico, Castel di Sangro-Carpinone, Ceva-Ormea, Mandas-Arbatax, Isili-Sorgono, Sassari-Palau Marina, Macomer-Bosa, Alcantara-Randazzo, Castelvetrano-Porto Palo di Menfi, Agrigento Bassa-Porto Empedocle, Noto-Pachino, Asciano-Monte Antico, Civitavecchia-Capranica-Orte.
Questo elenco di 17 linee ferroviarie è solo un punto di partenza, in quanto la legge prevede che l’elenco delle ferrovie turistiche possa essere implementato, attraverso un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali, di concerto con quello delle Infrastrutture, previa intesta con la Conferenza Stato-Regioni.
La proposta di legge individua una serie di tratte prioritarie, prevedendone la trasformazione in ferrovie turistiche, che diventeranno un polo d’attrazione anche grazie all’allestimento di spazi museali, in collaborazione con le Regioni, la Fondazione Fs e le Associazioni Locali impegnate nella promozione del Territorio.
Un grande risultato ottenuto grazie alla determinazione della proponete della legge, l’agrigentina on. Maria Iacono e al lavoro svolto in questi anni dalla Fondazione FS, che con il suo progetto nazionale “Binari senza tempo” ha senza dubbio contribuito a rafforzare efficacemente la volontà politica di dotare finalmente il nostro Paese di una legge sulle ferrovie turistiche.
L’inserimento della nostra ferrovia Pedemontana nell’elenco delle linee prioritarie ci soddisfa, considerato che siamo stati i primi a chiedere che la Gemona-Sacile venisse rivalorizzata grazie al progetto di Fondazione FS.
Ora che le condizioni normative sono state poste, come già detto in altre sedi, è fondamentale che il Territorio (Regione FVG, Comuni e portatori d’interesse) si mobiliti per creare i presupposti per l’avvio di un vero progetto economico territoriale, che sappia sfruttare al meglio la riattivazione della ferrovia in ambito turistico.

lunedì 5 dicembre 2016

15 dicembre cena dei Pendolari FVG presso Agriturismo "La di Mariute" a Coderno di Sedegliano

Giovedì 15 dicembre i Comitati Pendolari regionali organizzeranno presso l'Agriturismo "La di Mariute" a Coderno di Sedegliano (20 min. da Udine) la tradizionale cena di Natale.
L’invito è rivolto a tutti coloro che utilizzano il treno, colleghi di pendolarismo e simpatizzanti delle rotaie.
Sarà l’occasione per scambiarci gli auguri e ringraziare tutti i volontari che in questi mesi hanno collaborato e contribuito fattivamente all’attività dei Comitati, i quali grazie al nostro blog e alle pagine facebook dedicate rispettivamente ai Comitati Pendolari del Friuli Venezia Giulia e al Comitato Pendolari Alto Friuli, hanno garantito un’informazione quotidiana sul mondo ferroviario del FVG, supportando i canali ufficiali di Trenitalia.
Il 2016 sarà un anno che verrà ricordato per la continuità dei risultati ottenuti, per puntualità ed affidabilità del servizio, che hanno portato il FVG ai vertici delle classifiche nazionali raggiungendo finalmente uno standard di qualità adeguato e soddisfacente.
La serata sarà inoltre la sede per ringraziare le Associazioni, gli Amici delle rotaie e tutti i collaboratori, che con passione e determinazione hanno permesso di organizzare con successo (oltre 1000 visitatori) la splendida Mostra fotografica di Gemona dedicata alla Ferrovia Pedemontana del Friuli; la Mostra inaugurata lo scorso 8 ottobre dal Direttore della Fondazione FS, ing. Luigi Cantamessa ha rappresentato il momento della svolta per la riapertura e il rilancio della linea Gemona/Sacile.
Per informazioni e prenotazioni in ordine alla cena: comitatopendolarialtofriuli@gmail.com
Quota di partecipazione: Euro 28,00
Menù: cucina tipica friulana (antipasto, primo, secondo, dolce, caffè e bibite comprese)
Ritrovo ore 19.45 presso l'Agriturismo La di Mariute - Via C. Percoto n. 7/4 - Coderno di Sedegliano (UD)   

mercoledì 30 novembre 2016

Nel 2017 si svolgerà in Pedemontana la Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate

Emanuele Zanon (Sindaco di Cavasso Nuovo)
con Massimo Bottini (Presidente Nazionale di Co.Mo.Do.) e
Andrea Palese (Comitato Pendolari Alto Friuli)

Articolo di Giulia Sacchi pubblicato dal Messaggero Veneto il 28.11.2016

La "Giornata nazionale delle ferrovie non dimenticate" sbarcherà il prossimo anno in Pedemontana.
L'evento, ideato e promosso da Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do) presieduta da Massimo Bottini, potrebbe avere come base per l'edizione numero dieci una delle stazioni della provincia che sorgono lungo la linea Sacile-Gemona.
La proposta di portare la giornata nazionale in Pedemontana è stata lanciata durante il convegno "Sacile-Gemona, storia di una ferrovia proiettata nel futuro", ospitato sabato al Palazat di Cavasso Nuovo, da Andrea Palese, rappresentante del Comitato dei Pendolari Alto Friuli e consigliere comunale di maggioranza a Gemona.
Una proposta formulata a nome di tutte le associazioni che stanno lavorando al progetto di territorio per il rilancio della tratta, chiusa da luglio 2012 e lungo la quale i convogli dovrebbero tornare a viaggiare dal 2018.
Alla tavola rotonda sul futuro della linea, ha partecipato anche il presidente Bottini, che ha colto al volo la proposta di Palese. «Come dire di no? - ha dichiarato il vertice di Co.Mo.Do -. Apprezzo e accetto la richiesta. Condivido l'invito, che sarà oggetto di discussione assieme ai colleghi di Co.Mo.Do».
Un altro risultato soddisfacente per i pendolari, nel lungo percorso che sta portando alla riapertura della ferrovia. Un percorso in salita, con diversi ostacoli, che ha visto in prima linea il Comitato dei Pendolari Alto Friuli. Il gruppo, con tenacia, ha portato avanti una battaglia per il territorio, cercando di unire e sensibilizzare più attori possibili sulla vertenza. Dalla staffetta "Treni-taglia ridacci il nostro treno" al primo contatto con Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione Fs, che ha segnato una svolta decisiva nella vicenda, il comitato è stato protagonista indiscusso della vicenda.
Non poteva che arrivare da questo gruppo, quindi, la richiesta di portare la giornata nazionale firmata Co.Mo.Do in Pedemontana. «L'idea arriva non soltanto dal comitato, ma anche dalle associazioni, e quindi da Legambiente Fvg, Fiab, Italia nostra, Ferrovie Willy, Gruppo 835, Museo Fs di Trieste e Ciampore - ha spiegato Palese -. Portare la giornata nazionale in Pedemontana è un'occasione unica: abbiamo già in mente un'ipotese progettuale, che comunque condivideremo con gli altri attori. Si potrebbe organizzare una serie di eventi non soltanto legati al mondo dei treni, ma anche per la valorizzazione del territorio, pure attraverso percorsi enogastronomici e attività che vedano protagoniste le scuole».

lunedì 28 novembre 2016

Progetti per la ferrovia: "Serve un milione subito"

Molto partecipato con interventi e proposte molto interessanti, questo l'esito del Convegno svolto sabato a Cavasso Nuovo, "Sacile-Gemona, storia di una ferrovia proiettata nel futuro".
Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi del Sindaco Emanuele Zanon e del nostro rappresentante Andrea Palese, promotore del progetto turistico della Fondazione FS.
Di seguito pubblichiamo l'articolo del Messaggero Veneto  a firma di Giulia Sacchi pubblicato domenica 27.11.2016

«Chiederemo alla Regione di inserire nella finanziaria, in discussione la prossima settimana, un emendamento per lo sviluppo della ferrovia Pedemontana. Un milione di euro per finanziare subito interventi di miglioramento della ciclabile Fvg3 e rifinanziare il piano stazioni minori per garantire il restyling di alcuni immobili ferroviari, in cui ospitare attività turistiche ed economiche. E' tempo che la Regione apra il portafogli». L'annuncio è arrivato da Andrea Palese, rappresentante del Comitato dei Pendolari Alto Friuli e consigliere comunale a Gemona, nel convegno "Sacile-Gemona, storia di una ferrovia proiettata nel futuro", ospitato al Palazat di Cavasso Nuovo, comune guidato da Emanuele Zanon e da cui è partito il percorso che ha portato sino alla comunicazione della riapertura della linea attraverso il progetto "Binari senza tempo" di Fondazione Fs.
Servono investimenti. «Bisogna investire risorse su progetti specifici - ha precisato - La Regione dovrà favorire con interventi mirati l'insediamento di nuove attività commerciali legate allo sfruttamento della ferrovia turistica, come bed&breakfast, spacci di prodotti locali e noleggio di bici. Si deve investire su promozione e marketing con un brand unico, che rappresenti il progetto turistico della linea». Diventa quindi necessario, secondo Palese, «essere affiancati da professionisti della materia e tour operator, come hanno fatto per esempio in Sicilia. Non è pensabile che siano enti pubblici o i soliti carrozzoni delle partecipate, sforniti peraltro di competenze, a seguire questa importante materia».
Progetto turistico. Palese e Zanon hanno messo in evidenza che «bisogna pensare a un nuovo modo di fare turismo, dando vita a una microeconomica intorno alla ferrovia. Si devono creare posti di lavoro e nuove possibilità di sviluppo in un territorio in sofferenza».
Un progetto del territorio e per il territorio. «Bisogna superare il problema ante chiusura della linea, che si è voluto fare chiudere - ha osservato Palese - La verità è che i numeri erano pochi perché non c'erano né orari né coincidenze. Serve un programma d'esercizio serio, vicino al territorio, con orari consoni e coincidenze da e per Venezia e da e per Pordenone e Udine».
Stazioni in comodato. Palese ha lanciato un appello ai sindaci: «Dalla prossima settimana, inizino a deliberare in giunta le richieste di comodato d'uso gratuito delle stazioni a Rfi - ha detto - e chiedano alla Regione di poter derogare il contratto standard e fare intese Regione-Ferrovie dello Stato che permettano di svolgere nelle stazioni attività commerciali legate al progetto turistico».
«Il comodato delle stazioni - ha precisato - è un atto propedeutico alla riapertura della linea. Sarebbe un grave errore riaprire la tratta e trovarsi con stazioni nel degrado, chiuse e non in grado di accogliere adeguatamente i turisti».
Il tempo stringe. «Il 2018, data in cui è prevista la riapertura della linea, è vicino e non possiamo arrivare impreparati a questo importante appuntamento - ha osservato Zanon - Bisogna essere concreti: propongo la creazione di un tavolo snello, veloce ed efficace per coordinare le iniziative e prepararci per tempo al 2018. Serve fare rete, ma soprattutto attivarsi subito. Tutti devono collaborare in maniera attiva al progetto: Municipi, associazioni, operatori economici e cittadini. La ferrovia non è il fine del progetto, ma il mezzo per sviluppare un piano più ampio».

domenica 27 novembre 2016

Comitato Pendolari in visita al Museo Nazionale di Pietrarsa

Andrea Palese con il Direttore del Museo, Avv. Oreste Orvitti
Domenica 20 novembre una delegazione del Comitato Pendolari Alto Friuli, su invito del Direttore della Fondazione FS, ing. Luigi Cantamessa, ha fatto visita al Museo Nazionale FS di Pietrarsa (Napoli).
Il gruppo ha potuto prendere visione di come opera la Fondazione Fs, cercando interessando spunti per il progetto turistico legato alla riattivazione della ferrovia Gemona-Sacile; i visitatori friulani sono arrivati al Museo viaggiando da Napoli Centrale con il Pietrarsa Express: treno storico formato da carrozze “Centoporte”, trainato da una splendida locomotiva elettrica E.626 (nota come “mulo delle rotaie”) risalente al 1938.
Ad attenderli ed a fare da cicerone d'eccezione c’era il Direttore del Museo, avv. Oreste Orvitti, il quale ha permesso ai friulani di scoprire le bellezze del Museo.
"Si è trattato di un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai nostri giorni, in oltre 170 anni di storia delle Ferrovie italiane”, così ha commentato con entusiasmo Andrea Palese, “abbiamo accolto con molto piacere l’invito dell’ing. Cantamessa, che ad ottobre ci ha onorato della sua presenza inaugurando la nostra Mostra a Gemona. È stata un’esperienza unica, in quanto Pietrarsa è un Museo diverso dagli altri, capace di affascinante non solo gli appassionati ferroviari, ma tutti. Fondazione sta facendo un lavoro sontuoso, promuovendo il turismo grazie al treno, valorizzando l’immenso patrimonio ferroviario della Nazione. Questi sono i modelli virtuosi che dobbiamo cercare di replicare in Pedemontana per realizzare compiutamente il progetto turistico che dovrà necessariamente affiancare la riapertura della ferrovia”.
Il Museo, adagiato tra il mare e il Vesuvio, con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli, si sviluppa su un’area di 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti; inaugurato nel 1989 negli ultimi anni è stato oggetto di accurati interventi di restauro conservativo, che hanno permesso il pieno recupero di uno dei più importanti complessi di archeologia industriale italiana: il Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840.
Una sede espositiva unica nel panorama nazionale che, per la suggestione degli ambienti e la ricchezza dei materiali conservati, rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa.
Pietrarsa è uno dei luoghi simbolo della storia delle Ferrovie dello Stato, un ponte teso tra passato e presente che congiunge idealmente la Bayard – ovvero la gemella della Vesuvio che il 3 ottobre del 1839 inaugurò la storia delle Ferrovie italiane percorrendo il primo tratto di strada ferrata della penisola, tra Napoli e Portici - ai sofisticati e velocissimi treni dell’Alta Velocità.
Grazie ad ingenti investimenti (oltre 10 milioni di euro) e al sapiente lavoro di valorizzazione posto in essere da Fondazione FS, il polo museale, è passato da 6mila visitatori/annui agli attuali 100mila.
Tante sono le iniziative culturali e turistiche legate al Museo: visite guidate per le scuole ed organizzazione di eventi (convegni, feste, matrimoni) nonché come location di set cinematografici.
Accanto al cantiere di restauro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, procedono spediti altri importanti interventi promossi dal Comune di Portici e che vertono sul contesto limitrofo: i lavori in  riguardano la riqualificazione di tutta la fascia costiera a sud del Padiglione delle Locomotive a vapore, con la creazione di una grande passeggiata litoranea che condurrà al "Granatello" e la realizzazione di un’ampia area destinata a parcheggio a servizio del Museo, nonché la realizzazione di un molo per aliscafi e uno spazio solarium dedicato ai visitatori, che renderà ancora più facile ed accessibile il polo museale.
Non solo ferrovia quindi, ma turismo a tuttotondo, questo è diventato il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, un’esperienza davvero unica!

venerdì 25 novembre 2016

Progetto Pedemontana: domani primo incontro a Cavasso Nuovo


Con la firma del protocollo d’intesa tra Regione FVG e RFI Spa ora è ufficiale che la linea Pedemontana verrà riattivata sia per treni viaggiatori che per finalità turistiche.
Da alcune settimane sono già in corso i primi interventi lungo la linea, che consentiranno la riattivazione per fasi del traffico ferroviario: nel 2018 saranno riattivati i servizi commerciali sulla tratta Maniago–Sacile e sarà dato avvio ad un servizio turistico su tutta la linea a cura della Fondazione FS col progetto nazionale “Binari senza tempo”.
L’accordo prevede inoltre l’impegno della Regione a destinare specifiche risorse per il presidio e il miglioramento qualitativo delle stazioni ferroviarie della linea, nell’ambito di convenzioni tra RFI e gli Enti Locali.
Per sensibilizzare le Istituzioni e tutti i portatori d’interesse (pubblici e privati) a sviluppare un progetto economico territoriale in grado di supportare Fondazione FS nel rilancio della ferrovia, alcune Associazioni, hanno dato vita al “Progetto Pedemontana”, il quale verrà simbolicamente contraddistinto dallo storico logo del Comitato Gemona-Sacile.
Oltre al Comitato Pendolari Alto Friuli, capofila del progetto, hanno già aderito Italia Nostra Onlus FVG, Legambiente FVG, il Coordinamento regionale FVG di FIAB, l’Associazione Ciampore asd per il turismo sostenibile, il Gruppo 835 Vapore Vivo, l’Associazione Ferrovia Willy e la Sat – DLF di Udine.
Si partirà domani da Cavasso Nuovo, dove grazie alla disponibilità del Sindaco, Emanuele Zanon, da sempre in prima linea sul tema della ferrovia, si terrà l’incontro dibattito “Sacile-Gemona: una ferrovia proiettata nel futuro”.
L’appuntamento è fissato per le ore 16.00 presso la sede municipale (vedi foto del volantino): ospite d’onore sarà l’arch. Massimo Bottini di Italia Nostra, nonché Presidente Nazionale della Conferenza Nazionale della Mobilità Dolce (CO.MO.DO.), la quale organizza la “Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate”.
Bottini porterà l’esperienza di Italia Nostra che da anni, grazie ad un Gruppo di Lavoro dedicato alle ferrovie storiche si occupa a livello nazionale di mobilità sostenibile, perseguendo la salvaguardia del patrimonio delle linee dismesse o non più in esercizio.
All’incontro interverrà anche il dott. Andrea Palese, nostro rappresentate e primo promotore del progetto della Fondazione FS, il quale illustrerà i cardini del “Progetto Pedemontana”.
Il programma prevede inoltre l’importante partecipazione dell’ISIS di Sacile e Brugnera e dell’ISIS E. Torricelli di Maniago, le quali saranno rappresentate dai rispettivi dirigenti scolastici, prof. Alessandro Basso e Piervincenzo Di Terlizzi, i quali presenteranno il “Progetto scuole e ferrovia”.  CLICCA PER MAGGIORI INFO
L’incontro di Cavasso, dedicato a Italia Nostra e alle scuole, sarà il primo di una serie che verranno organizzati in Pedemontana: nel corso del 2017 Legambiente FVG e FIAB saranno protagonisti di altri incontri che si propongono di illustrare come valorizzare sotto il profilo turistico la ferrovia sfruttando gli aspetti naturalistici (Legambiente) e cicloturistici (Fiab) del nostro Territorio.
Con questo spirito le Associazioni intendono raccogliere una serie di dati basilari per la riuscita del progetto turistico: verrà in particolare lanciato un censimento che coinvolgerà Comuni e attività economiche locali, per l’acquisizione di elementi utili ad individuare una serie di percorsi turistici, sfruttando le potenzialità - oggi inespresse - della Ciclabile FVG3 e delle tante attrattive culturali e naturalistiche della Pedemontana. Lo scopo è quello di arrivare preparati ed organizzati alla riapertura della linea, favorendo e supportando il progetto della Fondazione FS.

PROGRAMMA: Sacile-Gemona: una ferrovia proiettata nel futuro”.
Ore 16.00 Saluto del Sindaco di Cavasso Nuovo, Emanuele Zanon
Ore 16.15 Intervento del dott. Andrea Palese (Comitato Pendolari Alto Friuli): progetto "Binari senza tempo" di Fondazione FS, prospettive di sviluppo turistico della linea
Ore 16.30 Intervento dell'arch. Massimo Bottini (Italia Nostra Sezione di Udine - Presidente Nazionale CO.MO.DO.): "La Pedemontana del Friuli, la ferrovia che rinasce"
Ore 17.00 Intervento del prof. Alessandro Basso (Dirigente Scolastico ISIS di Sacile e Brugnera) e del prof. Piervincenzo Di Terlizzi (Dirigente Scolastico IIS "E. Torricelli di Maniago): "Progetto scuole e ferrovia"
Ore 17.30 Intervento di Mauro Giannelli (Ciampare asd - per un turismo sostenibile): "Proposte per un riuso degli spazi ferroviari a fini di accoglienza turistica"
Ore 18.00 Conclusioni
L'incontro/dibattito verrà moderato dall'Avv. Alessandro Puhali, noto storico ferroviario.
Seguirà "Slam di Poesia e Musica" , esibizione musicale a cura del Treno dei Poeti
Sarà presente una anteprima della Mostra "La Ferrovia Pedemontana, tra storia e turismo", a cura del Comitato Pendolari Alto Friuli dell'Associazione Ferrovia Willy.

giovedì 24 novembre 2016

Ufficiale la Gemona-Sacile sarà riaperta entro il 2018: firmato il protocollo d'intesa tra Gruppo FS e Regione FVG

E’ stato sottoscritto a Roma lo scorso 22 novembre, tra Regione FVG e RFI Spa, il protocollo d’intesa che prevede il potenziamento infrastrutturale e tecnologico per migliorare gli standard di qualità del servizio ferroviario e velocizzare i collegamenti tra il Friuli Venezia Giulia e il resto del Paese, nonché la riattivazione della linea Sacile–Gemona, per treni viaggiatori e finalità turistiche.
L’intesa prevede inoltre anche lo sviluppo dell’intermodalità ferro/gomma/bici e il miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni per le persone a ridotta mobilità e interventi a favore dei collegamenti transfrontalieri.
Il Protocollo d’intesa fa seguito all’Accordo Quadro tra Friuli Venezia Giulia e RFI sottoscritto nel febbraio 2016, finalizzato a rendere più competitivo il “Sistema Regione” attraverso un rafforzamento del trasporto su ferro e rientra nelle procedure per un nuovo affidamento del servizio di trasporto ferroviario regionale.
L’investimento economico complessivo relativo agli interventi inseriti nel Protocollo è pari a 2,6 miliardi di euro, di cui 413 milioni già finanziati.
VELOCIZZAZIONE DELLA LINEA VENEZIA-TRIESTE: tra gli obiettivi perseguiti, figura in particolare la velocizzazione della linea Venezia Mestre–Trieste, per far viaggiare ai treni di viaggiare a una velocità massima di 200 chilometri orari e di ridurre i tempi di viaggio a poco più di un’ora.
RIATTIVAZIONE LINEA SACILE-GEMONA: dal prossimo anno, il 2017, sono programmati gli interventi che consentiranno la riattivazione, per fasi, del traffico ferroviario sulla linea Sacile–Gemona.
A fronte di tali interventi, nel 2018 saranno riattivati i servizi commerciali sulla tratta Maniago–Sacile e sarà dato avvio a un servizio turistico su tutta la linea a cura della Fondazione FS.
Sulla base dei risultati ottenuti sarà valutato il ripristino dei servizi di linea sull’intero tracciato Sacile– Gemona.
Previsto in tale contesto l’impegno della Regione a destinare specifiche risorse per il presidio e il miglioramento qualitativo delle stazioni ferroviarie della linea, nell’ambito di convenzioni tra RFI e gli Enti Locali.
INTERVENTI NELLE STAZIONI / SCAMBIO INTERMODALE: con la firma del Protocollo, Regione FVG e Rete Ferroviaria Italiana hanno anche condiviso misure e interventi volti al miglioramento dell’attrattività dei servizi di Trasporto Pubblico Locale (TPL), in termini di intermodalità, ovvero lo scambio treno, bus, auto, bicicletta, e rendendo più accessibili le stazioni, in particolare per le persone a ridotta mobilità, eliminando le barriere architettoniche.
Per quanto riguarda il miglioramento dell’accessibilità nelle stazioni e per l’accesso ai treni, il Protocollo d’intesa prevede uno stanziamento iniziale da parte di RFI di 16,6 milioni di euro per interventi di innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri, così come prevede lo standard metropolitano, e realizzazione di rampe e ascensori da attuare tra il 2017 e il 2019, che riguarderanno le principali stazioni della regione, comprese quelle di Trieste e Udine.
Il Protocollo d’intesa sviluppa anche il tema dell’informazione ai viaggiatori, per una migliore integrazione con il TPL con il posizionamento nelle stazioni di nuovi monitor, pannelli e totem informativi sui servizi ferroviari e sulle coincidenze con i bus.
Le informazioni saranno anche plurilingui, nell’intento di supportare i passeggeri transfrontalieri. È prevista, inoltre, la realizzazione di canaline per accedere ai binari con le biciclette, iniziando dalle stazioni poste lungo la Ciclovia Alpe Adria Radweg (CAAR).