Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

lunedì 5 novembre 2018

Orario FUC da rivedere, le segnalazioni dell'utenza

Pubblichiamo la mail che abbiamo inviato all'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, alla Direzione Regionale Mobilità e a Ferrovie Udine-Cividale con la quale abbiamo evidenziato alcune criticità legate all'orario FUC in vigore dal 9 settembre scorso.
Consci dell'enorme problematica data dalla limitazione della velocità a 50 km/h imposta dalla direttiva dell'ANSF lungo le linee a binario unico sfornite del sistema di sicurezza SCMT auspichiamo una rapida soluzione delle criticità contingenti lamentate con una modifica degli orari d’esercizio a partire dall’orario invernale che entrerà in vigore il 9 dicembre.
Nei prossimi giorni pubblicheremo una nostra riflessione circa la situazione di Ferrovie Udine Cividale e quali sono le prospettive e i possibili scenari futuri per questa società regionale il cui destino sembra pesantemente segnato da anni di scelte manageriali e politiche sbagliate.

Buongiorno,
facciamo seguito alle pregresse, per segnalarvi alcune criticità emerse dall’orario introdotto lo scorso 9 settembre da FUC in seguito alla nota delibera dell’ANSF che ha limitato a 50 km/h la velocità lungo le linee ferroviarie sfornite del sistema di sicurezza SCMT. Rispetto all’orario storico, che prevedeva nelle fasce di punta corse cadenzate ogni 30 minuti (al mattino 6.30/7.00/7.30/8.00/8.30 e alla sera 17.00/17.30/18.00/18.30/19.00), oggi il nuovo orario evidenzia molteplici criticità segnalateci da alcuni utenti, come indicate nella sottostante tabella.

Direttrice Cividale-Udine
CORSA
SEGNALAZIONE
AT 51 (p. 6.30), la partenza è stata posticipata alle 6.52, con arrivo a Udine alle 7.18
Il posticipo del treno determina la perdita della coincidenza per Trieste (R20957) delle ore 7.09, costringendo gli utenti ad utilizzare il successivo treno R29961 delle ore 7.36 (via Gorizia) o il R6011 (via Cervignano) delle ore 7.38, perdendo quasi mezz’ora
Il treno delle 7.00 è stato soppresso e sostituito con due bus:
Bus 153/1 (ferma in tutte le fermate) con arrivo a Udine alle 7.42
Bus 153/2: (diretto) con arrivo a Udine alle 7.30
Già prima della modifica dell’orario risultava critica la coincidenza per Venezia delle ore 7.31 (R11015), ora impossibile visto che gli utenti sono costretti ad attende il successivo R2445 delle ore 8.07
AT 55 (p. 7.30) la partenza è stata posticipata alle 7.54, con arrivo a Udine alle ore 8.20
Il posticipo del treno determina il salto della coincidenza per Venezia delle 8.07 (R2445), quella più frequentata, lasciando senza treni l’utenza che deve raggiungere PN, Sacile, TV e Venezia fino alle 10.07.
Il posticipo inoltre fa saltare anche la coincidenza per Trieste (via Cervignano) delle ore 8.08 (R6017): ciò costringe gli utenti ad attendere la partenza del R2443 delle ore 8.55, perdendo così la bellezza di un’ora.
AT57 (p. 8.00) la partenza è stata posticipata alle 8.56, con arrivo a Udine alle 9.22
Il posticipo con la previsione del nuovo orario rende di fatto inutilizzabile il treno per la gran parte dei lavoratori.
A Udine non vi è nessuna coincidenza
AT73 p. 17.12 con arrivo a Udine alle 17.38
 
Atteso che l’uscita pomeridiana dagli Istituti scolastici superiori è alle 17.05, il tempo di trasferimento per il raggiungimento della stazione risulta insufficiente per poter usufruire della corsa AT73 delle 17.12   
Il treno delle 17.30 è stato soppresso e sostituito con due bus:
Bus 173/1 (ferma in tutte le fermate) con arrivo a Udine alle 18.03 
Bus 173/2: (diretto) con arrivo a Udine alle 18.00
Tali non garantiscono la coincidenza con il R6036 delle ore 18.01 per Carnia, costringendo gli utenti ad una sosta a Udine sino alle ore 18.35 in attesa del R6038

Direttrice Udine-Cividale
CORSA
SEGNALAZIONE
AT54 p. 7.23 con arrivo a Cividale alle 7.49 
Tale non consente la coincidenza con il R6011 delle ore 7.25 proveniente da Tarvisio
AT74 (p. 17.30) la partenza è stata posticipata alle 17.43 con arrivo a Cividale alle 18.09
Il treno delle 18.00 è stato soppresso e sostituito con Bus 174 (ferma in tutte le fermate), con arrivo a Cividale alle 18.09
L’attuale orario risulta particolarmente penalizzante per il rientro dei pendolari atteso che due dei treni di rientro maggiormente utilizzati sono stati oggetto di un posticipo e di una autosostituzione che aumenta i tempi di percorrenza

La nuova formulazione degli orari rende specialmente per alcuni pendolari più “lunga“ la giornata: ad esempio chi utilizzava da Cividale il treno delle 7.30 al mattino e da Udine quello delle 17.30 la sera per il rientro, si vede ora costretto ad anticipare la partenza al mattino con il bus delle 7.00 e a posticipare la sera il rientro con il treno delle 17.43.
Come evidenziato in tabella anche per alcuni studenti dell’Istituto Paolino d’Aquileia, il nuovo orario risulta penalizzante. Alcuni di loro, specialmente quelli provenienti dall’Alto Friuli, non possono più utilizzare il servizio ferroviario non esistendoci più coincidenze a Udine.
L’auspicio è che con il nuovo orario di dicembre si possa apportare alcuni correttivi, atteso che la situazione di precarietà dell’orario si protrarrà sicuramente per oltre un anno, ovvero sino al termine dei lavori necessari per adeguare tecnologicamente la linea con il sistema SCMT.
Restando in attesa di un Vostro cortese riscontro porgiamo i nostri più cordiali saluti
Comitato pendolari Alto Friuli

domenica 28 ottobre 2018

Buon compleanno Pedemontana del Friuli ! 88 anni di gloriosa storia ferroviaria

Il 28 ottobre 1930 veniva inaugurata quella che si è abituati a concepire come una linea ferroviaria unitaria, chiamata nel gergo comune la "Pedemontana del Friuli".
In realtà la Pedemontana nasce dall'unione di due distinti tronchi ferroviari, la Casarsa-Pinzano-Gemona e la Sacile-Pinzano, nate con finalità prevalentemente militari a difesa del confine con l'Impero Austroungarico.
La storia della ferrovia comincia agli inizi del '900, quando venne realizzato il primo troncone Casarsa-Pinzano-Gemona, inaugurato nel 1914; poi la Grande Guerra fermò di fatto i lavori. 
Tra quanti lottarono per la realizzazione della ferrovia spicca la figura del dottor Gino Zanardini, medico a Vivaro. Zanardini fu senza ombra di dubbio il vero promotore della Pedemontana, anche attraverso una serie di articoli, comparsi nel quotidiano udinese «La Patria del Friuli» tra il 1908 e il 1913.
Zanardini con una visione lungimirante proponeva una ferrovia a scartamento ordinario che avrebbe dovuto contribuire al riscatto della zona a nord di Pordenone e soprattutto della fascia pedemontana, isolata ed economicamente depressa. Con un’opera costante e tenace, il dott. Zanardini coinvolse politici locali, deputati e militari di rilievo, come il generale Perrucchetti, già fondatore del corpo degli Alpini, costituendo anche un Comitato Pro Pedemontana supportato nel marzo 1910 da ben 24 Comuni e 20.000 firme.
La costruzione della linea riprese nel febbraio 1920, quando ancora una volta l'esigenza bellica risultò determinante. La ripresa dei lavori fu decisa anche per alleviare la forte disoccupazione delle vallate, oggetto di una massiccia emigrazione.
Fra il 1921 e il 1926 furono realizzate le opere più importanti: i ponti sul Cellina, sul Colvera, sul Meduna e sul Cosa, mentre tra il '28 e il '30, vennero completati i fabbricati delle stazioni, le case cantoniere, l'armamento, gli impianti di sicurezza e di segnalamento. Con l'ordine di servizio n. 153 le Ferrovie dello Stato annunciavano l'avvio dell'esercizio della linea dal 28 ottobre 1930.
Sono passati 88 anni da quando il primo treno a vapore, trainato per l'occasione da una coppia di locomotive Gr 600, partì dalla stazione di Sacile in direzione di Pinzano.
Un avvenimento celebrato in pompa magna: il viaggio inaugurale fu trionfale, come riportato con enfasi da un cronista dell'epoca: «Lungo la linea e specialmente in vicinanza dei caselli ferroviari uomini, donne, bambini salutano festosamente. Qualche vegliarda ha le lacrime agli occhi e molti piccini che per la prima volta vedono un treno sono estasiati per la grande novità che si offre alle loro pupille serene»
I giornali "La Patria del Friuli", in edizione straordinaria del 28 ottobre e "Il Giornale del Friuli" del 29 ottobre riferiscono "la folla che si assiepa nei dintorni della stazione di Sacile ammira il primo convoglio che partirà attraverso i paesi pedemontani a recare un nuovo soffio di civiltà e di benessere morale e materiale ...le popolazioni attendevano in massa compatta a tutte le stazioncine e gridavano la loro gioia col trasporto di una esultanza incontenibile".
Così il sogno di Gino Zanardini si era concretizzato: la nuova ferrovia era costata 78 milioni di lire, spesa interamente sostenuta dallo Stato.
La linea ferrata, che con un percorso di 52,7 chilometri, collegava Sacile con Pinzano, comprendeva le stazioni di Budoia-Polcenigo, Aviano, Montereale Valcellina, Maniago, Fanna-Cavasso, Meduno, Travesio e le fermate di Marsue e Castelnuovo.
Lungo la linea, utilizzata sia per servizio passeggeri (civili e militari) che merci (soprattutto per i prodotti delle coltellerie di Maniago e il trasporto del legname) sferragliarono vari tipi di vaporiere, soprattutto Gruppo 875.
La Pedemontana divenne presto una "ferrovia d'emigrazione": migliaia di uomini e donne utilizzarono il trenino per raggiungere Venezia, Milano e l'Estero, in cerca di miglior fortuna e di una vita migliore.
Nel 1941 al posto delle locomotive a vapore entrarono in servizio le famose littorine diesel, che rivoluzionario il modo di viaggiare in treno, unendo sempre di più l'Italia e gli italiani.
Prima le ALn Fiat 556 e in seguito le ALn 772 (rimaste in attività fino al 1974) contrassegnarono un'epoca, quella della "grande emigrazione", che vide ancora molte persone abbandonare le valli della Pedemontana per le miniere di carbone del Belgio, oppure per la Svizzera o la Francia.
Altri utenti della linea erano i molti militari di leva, in particolare del Centro e Sud Italia, che popolavano le innumerevoli caserme sparse sul territorio durante gli anni della guerra fredda. Non mancarono poi anche i soldati americani di stanza alla base USAF di Aviano.
Negli anni '70 e '80 la ferrovia continuò ad essere utilizzata, oltre che da militari, anche da studenti diretti agli Istituti di Sacile e Maniago.
Dal 1967 con la soppressione del tratto Casarsa-Pinzano, la Pedemontana diventa la linea che oggi conosciamo che collega in 74,114 km Sacile a Gemona del Friuli.
Nel 1974 entrano in servizio le ALn668 serie 1200, che resteranno in esercizio sino all'avvento nei primi anni 2000 dei moderni treni Minuetto.
La Pedemontana diventò strategica nel 1976 come via di approvvigionamento degli aiuti alle popolazioni colpite dal devastante sisma che colpì e rase al suolo molti paesi del Friuli, tra cui Gemona, capolinea della ferrovia.
Negli anni '90 e nel primo decennio del 2000, nonostante alcuni lavori di miglioramento e adeguamento, con la realizzazione della nuova stazione di San Liberale a servizio del polo scolastico di Sacile, la crisi della linea si fece evidente con una riduzione drastica dei passeggeri a causa di una pessima offerta da parte delle FS, con orari e coincidenze non adeguati alle esigenze dell'utenza.
Il colpo definitivo – così almeno parve a molti – fu dato il 6 luglio 2012 da una modesta frana nei pressi di Meduno che fece deragliare il Minuetto 074, interrompendo il traffico ferroviario e portando alla chiusura della linea.
Il resto è storia nota: il treno è ritornato a sferragliare i binari dopo una battaglia che ha visto mobilitarsi il Territorio per quasi 6 anni. Così come quel 28 ottobre di 88 anni fa, lo scorso 10 dicembre 2017 il treno è ritornato trionfale, salutato e festeggiato tra due ali di folla.
La battaglia è stata vinta, grazie soprattutto ai Comitati dei Pendolari, in primis quello dell'Alto Friuli, agli studenti e alle tante Associazioni che hanno sempre  tenuto alta l'attenzione e accesa la fiammella della speranza.
Tante le iniziative organizzate per chiedere la riattivazione della linea, come quella di Claudio e Giuliano, due ragazzi di Roma, (bizzarro ma vero!), che in 5 giorni si sono fatti tutta la tratta a piedi. Nell'autunno del 2012 la "Staffetta Treni-taglia ridacci il nostro treno", percorre l'intera linea sensibilizzando l'opinione pubblica e le Istituzioni, scense in piazza a sostegno della loro ferrovia.
Proprio i Sindaci e ben 14 Consigli Comunali nel 2012 hanno approvato tutti all'unanimità un Ordine del Giorno a firma del sottoscritto chiedendo alla Regione e a RFI la riattivazione della ferrovia sia per il servizio dei pendolari che turistico, confermato poi nel "Protocollo di Pinzano" del febbraio 2016 sottoscritto con la Regione FVG.
E poi, nel marzo 2016, quando le speranze erano quasi morte, qualcuno, andando fino in Sicilia, ha bussato alla porta della Fondazione FS che ha aperto, interessandosi alla Pedemontana e stanziando 17 milioni di euro per rimetterla in funzione.
Così mentre si consumavano localmente battagliette fra chi rivoleva il treno e chi invece denunciava uno spreco di denaro pubblico e magari al posto della ferrovia voleva trasformare i binari in pista ciclabile (ma c'è già, e corre parallela!), l'hanno spuntata gli amici del treno, determinati e fermamente convinti che la ferrovia sia una possibilità per sviluppare economia sul territorio, sofferente a causa della crisi.
Sono certo che il dottor Zanardini sarebbe fiero di quello che abbiamo fatto, seguendo inconsciamente le sue orme, dove come 100 anni prima, anche questa volta è stato determinante il supporto della stampa e delle Istituzioni locali.
La riapertura della linea non rappresenta "un'operazione nostalgia", come da taluno etichettata, in quanto il recupero dell'infrastruttura costituisce un investimento per il Territorio, che torna così a disporre di un servizio pubblico. 
La Pedemontana è la diventata la prima ferrovia d'Italia a poter essere utilizzata sia per il trasporto passeggeri che per il servizio dei treni turistici.
Ci sono infatti ancora gli studenti delle scuole di Sacile e Maniago, gli universitari, i pendolari che per lavoro si spostano nel vicino Veneto, ma oggi ci sono soprattutto i turisti.
Si perchè è proprio sulla vocazione turistica del territorio, ancora poco sfruttata, che si sta puntando per giustificare la seconda vita della Pedemontana, inserita dalla Legge 128/2017 nell'elenco delle diciotto ferrovie turistiche d'Italia, nonché compresa tra le otto linee del progetto nazionale "Binari senza tempo" della Fondazione FS.
In una regione che sul turismo sta investendo tanto, ad oggi la scommessa sembra dar ragione a quei testardi che non hanno mai mollato e creduto sempre sulle potenzialità di questo straordinario Territorio, visto che gran parte dei treni storici organizzati da Fondazione FS e Regione FVG hanno fatto registrare il sold out. Biglietti venduti in poche ore, con passeggeri che giungono dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte e dall'Austria, attratti dalla varietà dell'offerta di un programma di qualità ma soprattutto da un territorio di straordinaria bellezza.
C'è molto lavoro da fare ancora, dal recupero delle stazioni ad alcune migliorie infrastrutturali ai passaggi a livello, alcuni dei quali dovranno essere eliminati, fio a strutturare un'adeguata e moderna offerta turistica mediante l'avvio di importanti partnership con gli operatori privati. Le basi e le condizioni ci sono, le idee e i progetti sono ben chiari.
Una ferrovia che d'emigrazione è diventata un'attrattiva turistica nazionale, che nel suo primo anno ha già fatto viaggiare 3000 turisti, non può che far vedere con ottimismo il futuro di questa gloriosa linea.
Buon compleanno Pedemontana del Friuli !

Andrea Palese

giovedì 25 ottobre 2018

Venerdì 26 ottobre pericolo sciopero dei treni

E' stato indetto uno sciopero nazionale di 24 ore dalle sigle sindacali USI, CUB, SGB, SIAL Cobas per tutte le categorie di lavoratori. 
Lo sciopero riguarderà sia i mezzi di trasporto nazionali che quelli del trasporto pubblico locale, ma anche la scuola e tutte le altre categorie di lavoratori pubblici e privati. 
Lo sciopero dei dipendenti delle ferrovie inizierà alle ore 21 di giovedì 25 ottobre per terminare 24 ore dopo, alle 21 di venerdì 26 ottobre e riguarderà i dipendenti di Trenitalia, Italo e Trenord.
Come previsto dalla legge, venerdì 26 ottobre viaggeranno tutti i treni garantiti che rientrano nella fascia di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). 

giovedì 18 ottobre 2018

Continua il successo per i treni storici del FVG. Si sta già pensando il programma del 2019

Presentazione Barcolana Express
Dopo il grande successo dello scorso week-end quando il Friuli Venezia Giulia è stata la “Capitale d’Italia dei treni storici” con ben due convogli dedicati rispettivamente alla Barcolana e alle Mele Antiche, proseguono gli appuntamenti con i treni turistici della Fondazione FS.
Domenica 21 ottobre sarà la volta del treno dedicato a Pier Paolo Pasolini – “Viers Pordenon e il mont” - A Casarsa sulle tracce friulane del poeta. Partenza da Trieste alle 8.20, con fermate a Monfalcone (8.49), Gorizia (9.09), Cormons (9.21), Udine (9.40) e arrivo a Casarsa alle 10.05, dove è previsto un ricco programma di visite ai luoghi pasoliniani.
Domenica 28 ottobre sarà ancora Trieste il punto di partenza del treno a vapore, dedicato alla kermesse della Zucca di Venzone. Alle 8.30 i passeggeri saliranno a bordo di eleganti carrozze Centoporte “anni 30”, trainate dalla vaporiera 728.022, facendo poi tappa a Monfalcone (9.06), Gorizia (9.51), Cormons (10.06), Udine (10.46) e arrivando alle 11.36 nel Borgo più bello d’Italia 2017.
I biglietti sono già disponibili in prevendita su tutti i canali Trenitalia (biglietterie, self service e sito web).  
Programma treni storici 2018 
Il programma dei treni storici 2018 si concluderà poi con tre appuntamenti dedicati alla ferrovia Sacile-Gemona; linea inserita dalla Fondazione FS nel progetto nazionale “Binari senza Tempo” e riconosciuta come ferrovia turistica dalla Legge n. 128/2017.
I tre appuntamenti saranno rispettivamente dedicati al Treno della Grande Guerra, da Udine a Pinzano al Tagliamento (4 novembre), al Treno degli Alpini, da Sacile a Gemona (11 novembre) e al Treno dei Mercatini di Natale, da Gemona a Sacile (8 dicembre).
Proprio quest'ultimo chiuderà il programma dell’anno che prevede ben 20 treni storici, realizzati grazie al contributo della Regione FVG.
Ben 16 di questi treni sono stati dedicati alla ferrovia turistica Pedemontana del Friuli, la quale in pochi mesi, ha saputo mettersi in luce a livello nazionale per la varietà e qualità delle offerte proposte che spesso hanno fatto registrare il sold out nelle presenze.
Un vero successo, merito di un “prodotto” accattivante che piace alla gente e frutto di un gran lavoro del territorio che si è mobilitato per presentare un’offerta turistica di qualità, mettendo in vetrina le sue bellezze ed eccellenze.
Il progetto dei treni turistici è coordinato dalla Direzione Centrale Infrastrutture della Regione FVG unitamente ad un Team di Amministratori del Territorio e a varie Associazioni locali.
Esprime soddisfazione Andrea Palese, uno dei coordinatori del Team: “puntiamo a chiudere l’anno in bellezza con il sold out degli ultimi treni visto il grande interesse e gradimento dimostrato dal pubblico”.
Palese, consigliere comunale a Gemona e promotore della prima ora del progetto della Pedemontana è già proteso al prossimo anno: “il 2018 è stato un anno sperimentale nel corso del quale abbiamo toccato con mano il gradimento del pubblico, quali sono i bacini d’utenza effettivi e potenziali (Veneto e Austria su tutti), verificando sul campo cosa ha funzionato e cosa no, individuando i correttivi da apportare”.
Ma se con il territorio la collaborazione è stata buona – continua Palese – “si deve migliorare il feeling con FS, Trenitalia e RFI in particolare”. Troppi infatti gli “intoppi burocratici” a detta dell’amministratore gemonese, basti pensare all’impossibilità di svolgere la promozione nelle stazioni dove non è stato possibile affiggere le locandine ufficiali marchiate con i loghi istituzioni, compreso quello della Fondazione FS. “Se da un lato il grande successo di presenze ci gratifica, siamo consci che il sistema legato alla promozione e alla vendita dei biglietti da parte di Trenitalia va migliorato” conclude Palese.
Sul web, oltre al sito istituzionale della Fondazione FS è stata attivata una pagina fb “La ferrovia turistica Sacile-Gemona - La Pedemontana del Friuli”, dove vengono pubblicate tutte le informazioni sui treni storici in FVG. Gli eventi sono poi veicolati anche sulla rete di PromoTurismo FVG e dagli Uffici territoriali IAT.
Oltre a Palese, il Team dei Treni Storici FVG è formato da Deborah Del Basso di Montagna Leader, Matteo Redolfi, consigliere comunale di Aviano e Alessandro Puhali dell’Associazione Stazione Museo ferroviario di Campo Marzio.

lunedì 15 ottobre 2018

Flop di Trenitalia alla Barcolana

La Barcolana numero 50 passerà alla storia come quella dei record, un’edizione impeccabile in tutto, tranne per i treni.
E’ stato infatti un flop il servizio dei treni speciali messo a disposizione dalla Direzione FVG di Trenitalia.
Nonostante la previsione di 40 treni straordinari nel weekend, tra Portogruaro, Sacile, Udine e Trieste, con circa 18mila in più di posti a sedere (seimila solo il giorno di domenica), la situazione ieri nelle stazioni di Gorizia, Monfalcone e Trieste è stata molto critica.
Centinaia erano infatti le persone assiepate sui marciapiedi nelle stazioni e nonostante il numero di treni l’offerta è stata scadente, soprattutto a causa della composizione dei convogli, che non riuscivano a garantire un numero di posti adeguati alla domanda dell’utenza.
Decine e decine di persone, tanti con biglietto in mano, sono rimaste a piedi, visto che i treni erano già strapieni e all’arrivo nelle stazioni intermedie, non hanno nemmeno aperto le porte. I fortunati invece che sono riusciti a salire a bordo hanno viaggiato stretti come sardine.
La situazione di disagio si è registrata sin dalle prime ore della giornata, che poi si è aggravata nel tardo pomeriggio. “Scene da terzo mondo o da girone dantesco!" lo sfogo di tanti passeggeri che si domandavano pure "dove sono i servizi tanto pubblicizzati? La Barcolana si fa una volta l'anno e ancora non si riesce a fornire un servizio decente"
Persino il treno storico a vapore delle Barcolana Express è stato preso d’assalto a Trieste dalla gente, alla disperata ricerca di un convoglio per il ritorno: almeno 50 persone hanno infatti cercato di salire a bordo del treno d'epoca già completamente esaurito.
Sicuramente un brutto biglietto da visita anche per la Regione FVG, committente del servizio.
Sotto accusa le composizioni dei treni utilizzati: i Caf con i loro 300 posti a sedere sono risultati del tutto inadeguati, come pure alcune composizioni in doppia dei Minuetto. Una mancanza assoluta di programmazione da parte della Direzione Regionale FVG.
Ci domandiamo come mai difronte ad un evento di carattere internazionale, come la Barcolana, con giornate di meteo favorevole, nessuno della Direzione FVG Trenitalia ha pensato di prevedere composizioni di treni idonee, sfruttando ad esempio i Vivalto della "consorella" Direzione Veneto?
Una figuraccia, una delle tante purtroppo per una Direzione che in condizioni normali è capace di far registrare ottime prestazioni, ma alla prima difficoltà va in sofferenza dimostrando scarsa capacità di reazione.
Un peccato visto che la Regione da tempo sta promuovendo - anche con tariffe promozionali - i treni speciali in occasione delle maggiori kermesse. C’è molto da fare ancora … ma soprattutto servono persone all'altezza del ruolo in grado da pianificare e programmare eventi che non possono essere lasciati al caso o in base alla buona volontà del personale viaggiante.  

giovedì 11 ottobre 2018

Domani a Trieste presentazione nuovi treni regionali Pop e Rock di Trenitalia

Domani, venerdì 12 ottobre alle ore 12.00 in piazza Unità d’Italia a Trieste, si terrà l’inaugurazione del Roadshow#lamusicastacambiando” di Trenitalia, con la presentazione dei modelli in scala 1:1 dei nuovi treni regionali POP e ROCK destinati a rivoluzionare il modo di viaggiare del trasporto locale del nostro Paese.
Il Rock (treno ad alta capacità a due piani costruito a Pistoia da Hitachi Rail Italy) è composto da 5 carrozze, lungo 136 metri e largo 2,8 e ha una capacità complessiva di 656 passeggeri. Può raggiungere una velocità di 160 Km/h, con una accelerazione superiore a 1 m/s². Caratterizzato da ampi spazi a disposizione dei passeggeri, consente prestazioni uniche sul mercato in termini di peso a passeggero, capacità di trasporto per unità di lunghezza, consumi a passeggero chilometro (-30% rispetto ai più recenti veicoli circolanti in Italia).

Il Pop è invece un treno a media capacità costruito a Savigliano da Alstom e fa parte della famiglia Coradia Stream. Viaggerà a una velocità massima di 160 km orari, avrà un’accelerazione superiore del 20% rispetto alla generazione precedente e trasporterà oltre 300 posti a sedere nella versione 4 casse e oltre 200 nella versione a 3 casse. Il treno offre un servizio di informazione e intrattenimento audio video con numerosi display LCD e una rete Wi-Fi. Sono stati inseriti monitor più grandi per fornire informazioni ai passeggeri sugli aggiornamenti del traffico in tempo reale, sulle condizioni meteorologiche e sulle attrazioni turistiche locali. La sicurezza dei passeggeri è garantita da un sistema di telecamere digitali di videosorveglianza.

Questi treni sono il frutto dell’ultima commessa nazionale di Trenitalia per la costruzione di circa 450 nuovi treni destinati ad implementare e migliorare la flotta del trasporto regionale.
I treni saranno consegnati nelle varie Regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019.
I primi convogli hanno già raggiunto Velim (Repubblica Ceca) dove sono in corso le prove di omologazione.
Il Rock in prova a Velim
Per l’acquisto dei treni Pop, Rock e dei nuovi convogli diesel e fare così fronte alle richieste delle Regioni che hanno sottoscritto o sottoscriveranno i contratti di servizio, Trenitalia ha previsto un maxi investimento di oltre 5 miliardi di euro che consentirà, entro il 2023, un rinnovo del 75% della flotta regionale di Trenitalia in Italia e la riduzione dell’età media dei treni da 19,7 (2016) a 10,9 anni.
Alla presentazione di Trieste saranno presenti il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti e l’Amministratore Delegato di Trenitalia, Orazio Iacono.
Sarà presente anche il nostro Comitato Pendolari, invitato per l'occasione da Trenitalia in rappresentanza dell'utenza friulana. Sarà l'occasione per continuare il confronto e la collaborazione con le Istituzioni e Trenitalia.  

martedì 9 ottobre 2018

Domenica il FVG sarà la “Capitale d’Italia” dei treni storici in occasione della Barcolana e delle Mele Antiche

Dopo il grande successo del Treno dei Sapori d’Autunno della scorsa settimana, che ha fatto tappa in Pedemontana alla Sagra della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo e a Pinzano al Tagliamento, proseguono gli appuntamenti con i treni storici in regione e in particolare lungo la Sacile-Gemona, linea turistica inserita dalla Fondazione FS nel progetto “Binari senza Tempo” che in pochi mesi, ha saputo mettersi in luce a livello nazionale per la varietà e qualità delle offerte proposte che spesso hanno fatto registrare il sold out.
Domenica 14 ottobre il Friuli Venezia Giulia diventerà la “capitale d’Italia dei treni turistici", con ben due convogli d’epoca che partiranno da Udine, uno in direzione di Trieste in occasione della 50° edizione della Barcolana, mentre l’altro raggiungerà Meduno, nel cuore della Pedemontana per la tradizionale Fiera delle Mele Antiche.
BARCOLANA EXPRESS: lo splendido treno a vapore della Barcolana Express partirà dal capoluogo friulano alle ore 7.26 con fermate a Cormons (7.53), Gorizia (8.50), Sagrado (9.04), Monfalcone (9.39), Miramare (10.05) e arrivo a Trieste alla 10.20. I biglietti sono già in prevendita su tutta la rete Trenitalia (biglietterie, self service e sito web).
MELE ANTICHE: alle 8.50 partirà il secondo treno turistico alla volta di Meduno. Come spiegato dai coordinatori del Team dei Treni Storici FVG, si tratterà di una “chicca ferroviaria”, visto che per l’occasione verrà utilizzato uno storico complesso ALn668, nota come la tradizionale littorina “Anni 70 e 80”.
Il treno vintage si fermerà a Casarsa della Delizia (9.11), Pordenone (9.22), Sacile (9.33), Montereale Valcellina (10.16) e arriverà a Meduno alle 11.00, stazione strategica per il servizio turistico, interessata dal “progetto Roncadin” volto a realizzare un interessante progetto di turismo industriale.
Molto ricco è il programma turistico messo a punto dal Territorio, che permetterà ai passeggeri di conoscere ed “esplorare” le bellezze di due paesi della Pedemontana pordenonese.
A Meduno si potrà visitare la Mostra Itinerante delle Mele Antiche, giunta quest’anno alla sua 16^ edizione e pranzare alle 12.30 presso lo stand della ProLoco che per l'occasione proporrà un menù a base di mele al prezzo di € 10,00 (primo, secondo e acqua). Per prenotazioni promeduno@gmail.com entro giovedì 11.
Alle 14.30 la littorina ripartirà alla volta di Montereale Valcellina, con arrivo alle 15.00. Qui grazie alla collaborazione del Gruppo FAI Giovani di Pordenone, sarà possibile visitare, a fronte di un contributo, alcuni dei “Beni Aperti” in occasione della Giornata FAI d’Autunno, scegliendo fra la Centrale A. Pitter di Malnisio (45 minuti), l’Oratorio di San Floriano (30 minuti) e la Pieve di San Rocco (30 minuti).
Le visite possono essere realizzate solo su prenotazione, scrivendo a pordenone@faigiovani.fondoambiente.it.
Ai viaggiatori rimarrà poi il tempo per visitare un'altra chiesetta, raggiungere in autonomia il Castello oppure passeggiare per Montereale in autonomia. Il treno ripartirà da Montereale alle 17.25 con arrivo previsto a Udine alle 19.00.
Per tutta la giornata, saranno garantite navette gratuite grazie alla collaborazione con ATAP Pordenone per iv ari spostamenti. Informazioni presso il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago (tel. 0427 709063 e-mail coricama@maniago.it) – Pagina Facebook: Ferrovia Turistica Sacile-Gemona - La Pedemontana del Friuli
I biglietti saranno in vendita da sabato 13 ottobre in tutti i canali di vendita Trenitalia, sito www.trenitalia.com, biglietterie, self service e agenzie di viaggio abilitate e direttamente a bordo treno domenica senza l’applicazione di sopraprezzo.

giovedì 20 settembre 2018

Il "Treno della Grande Guerra": viaggio lungo il confine

Domenica 23 settembre, nell’ambito del programma dei treni storici 2018 promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione FS, partirà da Trieste "Il treno della Grande Guerra: viaggio lungo il confine".
«È un treno - dice l’Assessore alla mobilità Graziano Pizzimenti - che la Regione ha inteso inserire nella programmazione dei treni con materiale storico per il 2018 (attuata a partire dal mese di maggio con positivi riscontri da parte dei viaggiatori e dei territori interessati), nel contesto delle celebrazioni per il Centenario del Primo Conflitto Mondiale. Il treno vuole essere non solo un'occasione di rievocazione storica ma anche di conoscenza/riscoperta dei territori di confine tra Regno d'Italia ed Impero Austro-Ungarico prima della Grande Guerra».
LE TAPPE E LE ATTIVITÀ DEL VIAGGIO - L’organizzazione delle attività correlate al passaggio del treno, vede direttamente impegnate anche le Amministrazioni comunali di Trieste, Cervignano del Friuli, Udine, Gorizia e Fogliano Redipuglia e la collaborazione di APT che assicurerà le navette di collegamento tra la Stazione di Gorizia ed il Castello. Alla partenza del treno da Trieste e nelle soste a Cervignano del Friuli, Udine, Gorizia (dove è prevista anche la sosta per il pranzo, e Redipuglia, i viaggiatori saranno accompagnati da spiegazioni e contestualizzazioni storiche curate dall'Associazione 'Isonzo' - Gruppo di Ricerca Storica di Gorizia, dalla la Pro Loco di Fogliano-Redipuglia, dall’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio e dal Gruppo Storico Culturale 'I Grigioverdi del Carso'.
«Desidero ringraziare - prosegue l’Assessore Pizzimenti - tutti quelli che stanno, con entusiasmo e impegno, partecipando alla definizione operativa delle tante attività correlate alla presenza del treno a vapore». «Il treno della Grande Guerra - alla cui realizzazione concorrono anche PromoTurismo FVG e Sentieri di Pace – conclude l’Assessore, consentirà ai partecipanti di vivere un’esperienza originale e di sicuro interesse, inaugurando un circuito ferroviario di grande valenza turistica che collega importanti Città e territori della Regione e che potrà trovare ulteriore valorizzazione nel corso della programmazione dei treni con materiale storico per l’anno 2019».
ORARI E COSTI - Tutte le iniziative, tranne quelle programmate a Gorizia, si svolgeranno nelle stazioni presso il binario di sosta del treno. Alle stazioni sarà presente una rappresentanza istituzionale delle Amministrazioni comunali. Si partirà dalla Stazione di Trieste Centrale (all’epoca dell’Impero Asburgico Trieste Stazione della Meridionale / Triest Sűdbahnhof) alle 10.05 per tornarvi alle 18.25.
Nel dettaglio itinerario e orari saranno i seguenti: Trieste C.le 10.05 part; Monfalcone 10.43 part; Cervignano 11.06 arr. - 11.36 part; Palmanova 11.51 arr. - 12.00 part; Udine 12.28 arr. - 12.43 part; Cormons 13.12 part; Gorizia 13.29 arr. - 16.45 part; Sagrado 17.03 part; Redipuglia 17.07 arr. - 17.35 part; Monfalcone 17.47 part; Trieste C.le 18.25 arr.
I biglietti del treno, dal costo per tutto il percorso, di 15 euro (7,5 euro per i ragazzi fino a 12 anni), sono acquistabili su tutta la rete di vendita di Trenitalia. Il convoglio è composto dalla locomotiva a vapore 728.022, da tre vagoni passeggeri degli Anni Trenta e da un bagagliaio. La locomotiva 728.022, appartenente alla raccolta di rotabili del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio, è l’unico esemplare funzionante di locomotiva di tipo ex austriaco presente in Italia.

giovedì 13 settembre 2018

Treni speciali per Friuli Doc

Tornano i treni speciali per Friuli Doc come ormai accade da diversi anni: saranno 31 infatti i treni straordinari (4 treni venerdì, 18 sabato e 9 domenica) che Trenitalia effettuerà, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, nelle giornate da venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 settembre. Circa 80mila i posti a sedere offerti tra treni ordinari e speciali.
I servizi di trasporto ferroviario a supporto della manifestazione Friuli Doc avviati a partire dal 2013 hanno riscosso negli anni un crescente apprezzamento da parte dell'utenza, con un numero di presenze a bordo dei treni regionali in costante aumento: 6.260 i viaggiatori registrati nel 2013, 10.990 nel 2014, 8.850 nel 2015, 8.318 nel 2016 e 10.908 nel 2017.
I treni supplementari garantiranno collegamenti aggiuntivi tra Sacile, Trieste e Carnia, per agevolare l’afflusso e il deflusso dei visitatori.
In Alto Friuli, oltre alla normale offerta, nelle giornate del 14, 15 e 16 settembre Trenitalia ha attivato 6 corse

Sabato 15 settembre
R99267 Carnia (11.35) - Venzone (11.40) - Gemona (11.45) - Artegna (11.51) - Tarcento (11.55) - Tricesimo (12.00) - Udine (12.08) R99275 Carnia (17.27) - Venzone (17.32) - Gemona (17.37) - Artegna (17.43) - Tarcento (17.47) - Tricesimo (17.53) - Udine (18.00)
Notte sabato 15/domenica 16 settembre
R99242 Udine p. 00.30 - Tricesimo (0.38) - Tarcento (0.43) - Artegna (0.50) - Gemona (0.56) - Venzone (1.01) - Carnia (1.05)
Domenica 16 settembre
R99237 Tarvisio p. 11.00 - Ugovizza (11.08) - Pontebba (11.20) - Carnia (11.33) - Venzone (11.38) - Gemona (11.44) - Artegna (11.50) - Tarcento (11.54) - Tricesimo (12.00) - Udine (12.10)
R99230 Udine p. 17.01 - Tricesimo (17.10) - Tarcento (17.15) - Artegna (17.19) - Gemona (17.24) - Venzone (17.30) - Carnia (17.35) - Pontebba (17.48) - Ugovizza (17.59) - Tarvisio (18.06)
R99264 Udine p. 22.35 - Tricesimo (22.43) - Tarcento (22.48) - Artegna (22.52) - Gemona (22.58) - Venzone (23.03) - Carnia (23.10)
Notte domenica 16/lunedì 17 settembre
R99242 Udine p. 00.30 - Tricesimo (0.38) - Tarcento (0.43) - Artegna (0.50) - Gemona (0.56) - Venzone (1.01) - Carnia (1.05)

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE: unitamente ai treni speciali sono state previste dalla Regione FVG alcune agevolazioni.
Sabato 15 e domenica 16 settembre grazie alla tariffa Weekend FVG verrà applicato uno sconto del 20% per tutti i viaggi di corsa semplice entro i confini della Regione.
Venerdì 14 i viaggiatori under26 anni avranno uno sconto del 20% sui treni diretti a Udine e in rientro.
Da venerdì a domenica compresa, ogni bambino under12 viaggerà gratis se accompagnato da un adulto pagante.

martedì 11 settembre 2018

Da domenica nuovo orario fs: tante le novità. Finalmente in esercizio i nuovi treni ETR564

Etr564 a Udine (Foto Alessandro Fanutti)
Domenica è entrato in vigore il nuovo orario fs con molte novità per il FVG, partendo dal nuovo collegamento transfrontaliero con la Slovenia, l’affinamento dell'offerta sulla Pedemontana (che tratteremo con un articolo dedicato), all’avvio di due nuovi collegamenti diretti lungo la direttrice Trieste-Venezia e all’entrata in esercizio dei nuovi treni politensione ETR564.
Queste le principali novità dell'orario invernale disegnato da Trenitalia: "si tratta di un'ulteriore evoluzione del servizio ferroviario regionale, che già a partire dal cambio orario estivo del 10 giugno scorso ha potuto beneficiare di diverse migliorie e potenziamenti dell'offerta", ha fatto notare in proposito l'Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Graziano Pizzimenti, ricordando la velocizzazione dei servizi sulla linea Casarsa-Portogruaro, il potenziamento dei collegamenti sulla linea Pontebbana a favore del cicloturismo, la nuova coppia di treni introdotta per l'estate sulla relazione Sacile-Udine e il prolungamento a Trieste del servizio transfrontaliero Mi.Co.Tra, fino a quel momento attivo tra Udine e Villach, in Carinzia.
Di seguito il dettaglio di tutte le novità in vigore da domenica 9 settembre:
TRIESTE-VENEZIA: sono stati attivate due nuove corse tra Trieste C.le e Venezia Santa Lucia lungo la linea Bassa.
La prima in partenza dal Capoluogo regionale alle 4.25, con fermate a Monfalcone (4.48), Trieste Airport (4.54), Cervignano (5.02), San Giorgio di Nogaro (5.10), Latisana (5.23), Mestre (6.10) e in arrivo a Venezia S.L. alle 6.20.
L'altra in partenza da Venezia S.L. alle 20.50 e, quindi, da Mestre alle 21.04, con arrivo a Trieste alle 22.50.
Per l’Assessore Pizzimenti sono "novità significative, perché vanno a migliorare il collegamento fra Trieste, il Monfalconese e la Bassa Friulana con Roma". Infatti, sfruttando l'interscambio a Mestre con un Frecciarossa, si può arrivare nella capitale già alle 9.30, mentre per il viaggio in direzione opposta si può utilizzare l'alta velocità in partenza da Termini alle 17.30, con tempi di viaggio complessivi, per ciascuna direzione di marcia, di poco superiori alle cinque ore da Trieste e tra le quattro e le quattro ore e trenta per la Bassa Friulana: i due nuovi treni regionali avranno tempi di percorrenza ridotti rispetto al resto dell'offerta in quanto fermano esclusivamente nell'ambito del Friuli Venezia Giulia (Latisana, San Giorgio di Nogaro, Cervignano, Trieste Airport e Monfalcone).
Non solo. "Oltre che per la lunga percorrenza, questi servizi sono rilevanti anche per i collegamenti a medio raggio a favore dei pendolari - ha osservato Pizzimenti - poiché il collegamento mattutino va a ripristinare un'utile relazione già presente nel 2013 e quello serale va a completare il reticolo dei servizi sulla Venezia-Trieste, offrendo una nuova soluzione di viaggio".
SACILE-MANIAGO: per quanto riguarda la Pedemontana, completata la fase di avvio del servizio, grazie al contributo e alla proposte del nostro Comitato Pendolari ad alcuni Istituti Scolastici di Sacile e all’Amministrazione di Aviano, è stato possibile procedere ad un affinamento dell'orario.
In particolare sono stati definiti orari dei treni più compatibili con le esigenze degli studenti di Sacile, Brugnera e Maniago, sono state migliorate le coincidenze alla stazione di Sacile per Venezia ed è stato introdotto un servizio serale Sacile-Maniago-Sacile nella fascia oraria delle 20.
Nei prossimi giorni dedicheremo un dossier specifico ai nuovi orari della Pedemontana
UDINE-TRIESTE-LUBIANA: infine, sempre domenica ha preso avvio il nuovo collegamento tra Udine e Trieste con Lubiana (clicca e leggi).
NUOVI TRENI ETR564: la novità più bella per i pendolari è sicuramente l’entrata in esercizio dei quattro treni politensione Civity ETR564, gemelli degli Etr 653 già in esercizio lungo le nostre linee dal giugno 2015.
I quattro nuovi ETR564, dotati di sistemi di alimentazione bitensione così da poter essere impiegati sulla ferrovia Pontebbana sino a Villach, sono composti da 5 moduli per una lunghezza complessiva di 91,6 metri, con una capacità di 295 posti a sedere e 263 posti in piedi, 24 posti dedicati a persone a ridotta mobilità e 2 posti per carrozzelle, oltre ad un'area dedicata alle biciclette con 30 stalli. La velocità massima è di 160 km/h.
I treni entrano finalmente in esercizio dopo un iter infinito di omologazione: acquistati dalla Regione FVG a dicembre 2012, dovevano essere consegnati ed entrare in esercizio a marzo 2015. Il costo della fornitura dei 4 treni è pari ad € 25.102.000.
PENALI CONTRATTUALI: con l’entrata in esercizio degli Etr564 si chiude la fornitura al FVG dei treni Civity e si apre la partita del ristoro delle penali contrattuali dovute dal costruttore CAF, visti i ritardi e gli inadempimenti contrattuali nella consegna dei mezzi. Una partita che pesa oltre 7 milioni di € per la Regione FVG.

sabato 8 settembre 2018

Udine - Trieste - Lubiana in treno, da domani sarà realtà !

Da domani si potrà nuovamente viaggiare in treno tra Udine, Trieste e Lubiana. 
INAUGURAZIONE: il nuovo servizio ferroviario transfrontaliero, nato da una collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, sarà ufficialmente inaugurato e presentato nella Stazione Centrale di Trieste con una cerimonia in programma domenica mattina, a partire dalle 8.30, in occasione dell’arrivo e della successiva partenza, del primo convoglio da e per la capitale della vicina Repubblica Slovena. 
Al taglio del nastro saranno presenti Violeta Bulc, Commissaria Europea ai Trasporti, Peter Gaspersic, Ministro alle Infrastrutture della Repubblica di Slovenia, Armando Siri, Sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti, Massimiliano Fedriga, Governatore del Friuli Venezia Giulia, insieme all’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza
I dettagli del nuovo servizio ferroviario saranno resi noti da Bostjan Koren, direttore divisione passeggeri di Slovenske Zelenice e da Elisa Nannetti, direttore
della direzione regionale di Trenitalia. 
Dopo quasi 18 anni Trieste torna così ad essere collegata via ferrovia con la capitale slovena. L’ultimo servizio viaggiatori tra le due città era espletato con l’IC “Kras”, poi limitato a Villa Opicina e soppresso definitivamente nel 2003: da allora per arrivare a Lubiana via treno bisognava utilizzare la stazione di Villa Opicina. 
Il nuovo collegamento fortemente voluto dalla Regione FVG, Trenitalia, in particolare dal già direttore regionale del FVG, Simone Gorini e dalle ferrovie slovene, avrà cadenza giornaliera con due coppie di corse di cui una prolungata fino a Udine, con l'utilizzo degli elettrotreni Etr 563 di proprietà regionale e affidati in uso a Trenitalia. 
I treni, attrezzati e certificati anche per la circolazione su rete slovena, dispongono di 272 posti a sedere e 30 posti bici su appositi supporti. 
LE FERMATE: sono 7 in Friuli Venezia Giulia e 8 in Slovenia. 
In regione il treno fermerà a Udine, Palmanova, Cervignano-Aquileia-Grado, Trieste Airport, Monfalcone, Trieste Centrale e Villa Opicina, mentre in territorio sloveno il treno fermerà a Sezana, Divača, Pivka, Postojna, Rakek, Logatec, Borovnica e infine a Lubiana. 
GLI ORARI: da Trieste per Lubiana si parte il mattino alle 9.01 e la sera alle 19.09. Da Udine per la capitale slovena partenza prevista alle 17.54. 
Le partenze da Lubiana sono previste alle 5.57, con destinazione Trieste e Udine, e alle 16.10, con stazione di arrivo Trieste.  
Il tempo di percorrenza Lubiana-Trieste sarà di 2 h 33 minuti mentre quello Udine-Lubiana sarà di 3 h 54 min. 

Direttrice UDINE- TRIESTE-LUBIANA 
Treno 1825: Trieste partenza alle 9.01, Villa Opicina (9.46), Sezana (9.57), Divača (10.06), Pivka (10.26), Postojna (10.39), Rakek (10.50), Logatec (11.01), Borovnica (11.19), Lubiana arrivo alle 11.36 
Treno R6027/1897: Udine partenza alle 17.54, Palmanova (18.11), Cervignano (18.23), Trieste Airport (18.30), Monfalcone (18.35), Trieste (a. 18.58/p. 19.09), Villa Opicina (19.58), Sezana (20.09), Divača (20.18), Pivka (20.38), Postojna (20.51), Rakek (21.02), Logatec (21.13), Borovnica (21.31), Lubiana arrivo alle 21.48 

Direttrice LUBIANA-TRIESTE-UDINE 
Treno 1824/R6020: Lubiana partenza alle 5.57, Borovnica (6.17), Logatec (6.35), Rakek (6.47), Postojna (6.57), Pivka (7.12), Divača (7.32), Sezana (7.41), Villa Opicina (8.05), Trieste (a. 8.39 / p. 8.50), Monfalcone (9.13), Trieste Airport (9.18), Cervignano (9.27), Palmanova (9.38), Udine arrivo alle 9.52
Treno 1896: Lubiana partenza alle 16.10, Borovnica (16.28), Logatec (16.46), Rakek (16.57), Postojna (17.08), Pivka (17.21), Divača (17.41), Sezana (17.50), Villa Opicina (18.15), Trieste arrivo alle 18.43 

BIGLIETTI: per il costo dei biglietti, frutto di una condivisione tra Trenitalia e SZ, si è fatta la somma tra le tariffe applicate in FVG e quelle in Slovenia. Tra Trieste e il confine, si è definita una tariffa convenzionale di 1,20 €.
Fino a fine mese i biglietti saranno in vendita a bordo treno senza sovrapprezzo. In seguito, non appena completato l’aggiornamento del sistema informativo, saranno in vendita su tutti i canali Trenitalia.
GLI OBIETTIVI: "i nuovi servizi ferroviari, che danno corpo al nuovo significato della mobilità ferroviaria, quella transfrontaliera, contribuiscano ad avvicinare i nostri territori, valorizzandoli e favorendo lo sviluppo delle comunità", sottolinea il Governatore della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, evidenziando la diretta relazione assicurata non solo tra il capoluogo regionale e Udine con Lubiana ma anche con altri centri importanti delle due realtà, con una significativa valenza per le attività produttive e turistiche.
I nuovi servizi ferroviari tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia aprono una nuova stagione di integrazione dei trasporti e di promozione della mobilità ferroviaria e quindi sostenibile. Le tariffe - ha concluso l'Assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti - sono pensate per promuovere un servizio che accresce le capacità di connessione anche in chiave multimodale, considerando la fermata strategica all'aeroporto regionale Trieste-Airport».

giovedì 6 settembre 2018

Tutto esaurito per il Treno del Jazz

Ancora SOLD OUT per il treno storico della ferrovia della Pedemontana del Friuli, diventata il vero fenomeno turistico dell'anno.
Ormai il tutto esaurito del trenino non fa più notizia, visto che la gran parte delle corse turistiche della rinata ferrovia Sacile-Gemona stanno registrano ogni fine settimana un successo di pubblico.
Grazie ad un ricco programma di treni tematici, legati ai maggiori eventi presenti sul territorio, la ferrovia, sta evidenziando le grandi potenzialità turistiche del territorio, gran parte delle quali ancora inespresse.
Domenica 9 settembre sui binari della Pedemontana farà tappa il Treno del Jazz, il quale porterà con sé 15 musicisti d’eccellenza, che delizieranno con le loro esibizioni i passeggeri a bordo e durante le soste nelle stazioni.
L’iniziativa nasce da un’intuizione di Andrea Palese, storico promotore della ferrovia turistica, oggi uno dei coordinatori del Team dei Treni Storici FVG e dal Circolo Controtempo Jazz di Cormons, partner del progetto JazzRail, il quale rientra in un percorso nazionale inserito nel più ampio progetto “I luoghi del jazz”, con un calendario di appuntamenti che si snoda lungo il corso dell’anno tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Toscana, Marche, Puglia e Sardegna, in un percorso dove arte e musica jazz si sposano con la natura e i paesaggi storici d’Italia.
Il progetto è supportato dal Ministero dei Beni Culturali, della Regione FVG e Turismo Fvg, con la collaborazione della Fondazione Fs Italiane e i Comuni di Maniago, Meduno; Forgaria ed Osoppo.
PROGRAMMA: una splendida locomotiva a vapore Gr. 740 trainerà tre eleganti carrozze d’epoca Centoporte.
La partenza del treno dalla stazione di Sacile è prevista per le ore 9.55. Fermate intermedie ad Aviano (10.31), Maniago (10.59), Meduno (11.45), Pinzano (12.14), Forgaria B.A. (12.24) e arrivo ad Osoppo alle 13.25.
A Maniago e Forgaria sono previste due soste durante le quali i passeggeri e i visitatori potranno godersi le esibizioni dei musicisti jazz e degustare assaggi di prodotti tipici dell’enogastronomia del territorio.
Durante tutto il viaggio, lo spettacolo è assicurato dalla musica live in carrozza, con i classici dell’hot jazz e del blues delle origini, suggestioni folk tra virtuosismo e divertimento. Suoneranno i Wood and Vibe, gruppo composto da Didier Ortolan al clarinetto, Luigi Vitale al vibrafono e Mattia Magatelli al contrabbasso, quindi il terzetto composto da Gianni Massarutto, Andrea Fiore e Luca Grizzo e infine il fisarmonicista Paolo Forte.
CONCERTONE FINALE SUL FORTE DI OSOPPO: dalla stazione di Osoppo, mediante bus navetta gratuiti, i passeggeri raggiugeranno l’antica Fortezza, la quale farà da cornice alla festa finale.
Dopo un pranzo a base di prodotti locali, alle 15 è previsto il concertone finale (ingresso libero e aperto anche a chi non prende il treno).
Sul palco si esibiranno i Maistah Aphrica, ottetto travolgente con Gabriele Cancelli (tromba, ukulele, flauti, percussioni), Mirko Cisilino (trombone, tromba, percussioni), Clarissa Durizzotto (sax contralto, percussioni), Giorgio Pacorig (organo elettrico, Korg MS 20), Andrea Gulli (sintetizzatori, effetti, sovra incisioni), Enrico Giletti (basso elettrico), Marco D’Orlando (congas, timbales, percussioni) e Alessandro Mansutti (batteria), che proporranno una miscela di afrobeat, funk, psichedelia e jazz.
Prima di ripartire alla volta di Sacile i viaggiatori potranno riposare sul bellissimo prato del belvedere che offre un incantevole panorama, o visitare i bastioni del Forte, dichiarato Monumento Nazionale nel 1923.

lunedì 3 settembre 2018

Lavori lungo la linea Tarvisio-Udine: dal 7 al 21 settembre previsiti soppressioni di treni con bus

Da venerdì 7 settembre a venerdì 21 settembre, per lavori di manutenzione programmata, la circolazione dei treni lungo la linea Tarvisio-Udine-Trieste subirà variazioni con ritardi e sostituzioni di alcuni treni bus.
Nelle giornate feriali sono previste le sostituzioni dei R6004 Trieste-Carnia e del 6021 Carnia-Udine, nonché ritardi da 10 a 30 min. per il
Mi.Co.Tra.
Sabato 8 e domenica 9 settembre a causa dei lavori in linea, il servizio Treno+Bici lungo la ciclovia AlpeAdria subirà limitazioni.
I bus effettuano le fermate nei piazzali antistanti le stazioni ad eccezione di Venzone (SS13 bivio fs) e Tricesimo S.Pelagio (via S.Pelagio bivio stazione fs). L’orario di partenza e arrivo dei bus potrà variare in funzione delle condizioni del traffico.

DIRETTRICE TRIESTE-UDINE-TARVISIO (feriali)
- R6004 Trieste (p. 6.20)-Carnia (a. 8.13): verrà CANCELLATO da Udine a Carnia e SOSTITUITO con due bus (TS916 e TS918) nei giorni 7, 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18, 19, 20 e 21 settembre.
Orario del bus TS916: Udine p. 6.57, Tricesimo p. 7.29, Tarcento p. 7.39, Artegna p. 7.49, Gemona p. 8.00, Venezia p. 8.07, Carnia a. 8.13.
Orario del bus TS918: Udine p. 7.35, Tricesimo p. 8.07, Tarcento p. 8.17, Artegna p. 8.27, Gemona p. 8.38, Venezia p. 8.45, Carnia a. 8.51

DIRETTRICE TRIESTE-UDINE-TARVISIO (giorni feriali)
- R6021 Carnia (p. 8.21) - Udine (a. 8.59):  verrà CANCELLATO e SOSTITUITO con due bus (TS915 e TS917) nei giorni 7, 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18, 19, 20 e 21 settembre.
Orario del bus TS915: Carnia p. 8.02, Venzone p. 8.08, Gemona p. 8.16, Udine a. 8.59.
Orario del bus TS917:  Carnia p. 8.22, Venzone p. 8.28, Gemona p. 8.8.36, Artegna p. 8.46, Tarcento p. 8.56, Tricesimo p. 9.06, Udine a. 8.38.
- R6009 Tarvisio (p. 9.23) - Trieste (a. 11.40): CANCELLATO da Tarvisio a Udine e SOSTITUITO con bus TS923 il giorno sabato 8 settembre
- R1821 MiCoTra Villach (p. 9.45) - Udine (a. 11.30): RITARDO previsto fino al 20 min. i giorni 7, 8 settembre, fino a 30 min. il 9 settembre, fino a 10 min. i giorni 14,18,19,20 e 21 settembre
- R6023 Tarvisio (p. 11.25) - Trieste (a. 13.40): CANCELLATO da Tarvisio a Udine e SOSTITUITO con bus TS925 il giorno sabato 8 settembre
- R1817 MiCoTra Udine (p. 11.34)-Trieste (a. 12.59):  RITARDO previsto fino al 20 min. il giorno sabato 8 settembre, fino a 30 min. il giorno domenica 9 settembre

SABATO 8 e DOMENICA 9 SETTEMBRE (festivi)
- R21000 Trieste (p. 7.27) - Tarvisio (a. 10.07): CANCELLATO da Udine a Tarvisio e SOSTITUITO con bus TS920 il giorno 9 settembre
- R6010  Trieste (p. 8.50) - Tarvisio (a. 11.07): CANCELLATO da Udine a Tarvisio e SOSTITUITO con bus TS922 i giorni 8 e 9 settembre
- R21002 Trieste (p. 9.27) - Tarvisio (a. 12.07): CANCELLATO da Udine a Tarvisio e SOSTITUITO con bus TS924 il giorno 9 settembre
- R21004 Trieste (p. 11.27) - Tarvisio (a. 14.07): CANCELLATO da Udine a Tarvisio e SOSTITUITO con bus TS926 il giorno 9 settembre
- R21006 Trieste (p. 13.27) - Tarvisio (a. 16.07): CANCELLATO da Udine a Tarvisio e SOSTITUITO con bus TS928 il giorno 9 settembre
- R21003 Tarvisio (p. 11.53) - Trieste (a. 14.35): CANCELLATO da Tarvisio a Udine e SOSTITUITO con bus TS919 il giorno 9 settembre
- R21007 Tarvisio (p. 13.53) - Trieste (a. 16.33): CANCELLATO da Tarvisio a Udine e SOSTITUITO con bus TS921 il giorno 9 settembre

martedì 28 agosto 2018

Mandi Iolanda, ci mancherai !

E’ mancata ieri dopo una lunga malattia l’Onorevole Iolanda Nanni, nata a Pavia il 29 novembre 1968 è stata la storica portavoce dei Pendolari Pavesi, nonché fondatrice del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavese, Oltrepò, Lomellina
Siamo vicini al dolore della famiglia di Iolanda, per la sua prematura scomparsa. Con lei avevamo iniziato nel 2009 a condividere tante battaglie per migliorare la qualità dell’offerta del servizio ferroviario.
Era il riferimento per tanti pendolari, non solo lombardi; profonda conoscitrice del sistema dei trasporto ferroviario italiano, è stata protagonista e di tante tante campagne in favore dei pendolari.
Il suo impegno e le sue competenze l’hanno portata a ricoprire prima la carica di Consigliere Regionale in Lombardia e poi quella di Onorevole in Parlamento.
Una determinazione esemplare, che testimonia il suo grande impegno civico. Iolanda ha lottato come una leonessa fino alla fine, continuando ad impegnarsi con determinazione su ciò che credeva, cercando di sdrammatizzare su quella maledetta malattia che l’aveva colpita diversi mesi fa.
Mandi Guerriera, ci mancherai tanto!
Il Direttivo Comitato Pendolari Alto Friuli

domenica 12 agosto 2018

Sacile-Maniago prima linea del FVG dove le biciclette viaggiano gratis

Dopo il grande successo dei treni storici organizzati lungo i binari della Ferrovia turistica Pedemontana del Friuli, i quali stanno registrando il tutto esaurito, c'è un'altra bella notizia per gli utenti della linea Sacile-Maniago.
Grazie ad un accordo tra Regione e Trenitalia, la Pedemontana è la prima linea del FVG dove le biciclette possono viaggiare gratis, senza il pagamento del supplemento di 3,5 €.
Sarà possibile trasportare gratuitamente una bicicletta per ogni viaggiatore munito di valido titolo di viaggio, fino all'esaurimento dei posti disponibili a bordo. Sarà sufficiente che il viaggiatore all'atto della salita si presenti al personale di bordo, il quale rilascerà un apposito titolo per la bici, senza riscossione di alcuna tassa.
Il trasporto gratuito di biciclette è possibile anche a bordo dei treni storici della Fondazione FS, la cui composizione prevede sempre la presenza di un bagagliaio capace di trasportare fino a 19 biciclette.
Oltre alla gratuità del servizio treno+bici, Regione e Trenitalia, hanno previsto una promozione tariffaria che permetterà - lungo la tratta Sacile-Maniago - di acquistare il titolo di viaggio di corsa semplice ad un prezzo scontato del 50%: il biglietto Sacile-Maniago costerà così 2 €, Sacile-Aviano e Aviano-Maniago € 1,4.
Nelle stazioni sono già presenti i cartelli informativi che avvisano la clientela delle due promozioni.
Si tratta di ottimi iniziative che accolgono le nostre richieste, soprattutto sulla gratuità del servizio treno+bici, già realtà in altre regioni d'Italia, ma soprattutto si tratta della prima vera promozione organica della ciclovia FVG3.
La gratuità del servizio treno+bici si accosta infatti al servizio BiciBus già attivato nei fine settimana e nei festivi dalla Regione in collaborazione con Atap lungo la relazione Maniago-Gemona.
Il servizio BiciBus, curato da Atap, prevede quattro corse corse che consentiranno il trasporto massimo di 19 biciclette a corsa:
- da Maniago (autostazione) con partenza alle ore 7.34 e 14.56 e arrivo a Gemona alle 9.03 e alle ore 16.25. A Gemona possibilità di coincidenza con il treno R21000 delle 9.19 diretto a Tarvisio, con il R21009 delle 16.40 diretto a Udine o con il Mi.Co.Tra. delle 17.41 diretto a Villach;
- da Gemona (autostazione) invece le partenze sono previste alle ore 9.31 e alle ore 16.52, con arrivo a Maniago alle ore 11.00 e 18.21.
I bus fermeranno a Osoppo (stazione fs), Rivoli d'Osoppo (Via Rivoli), Pinzano (stazione fs e piazza), Travesio (stazione fs), Meduno (poste).
I primi risultati legati alla promozione rileva un boom di presenze, soprattutto di cicloturisti a bordo treno, provenienti sia dal vicino Veneto che dall'Alto Friuli e in particolare dall'AlpeAdria.
Si tratta dei primi indispensabili servizi che in chiave turistica dovranno però essere strutturati con ulteriori interventi a cura del Territorio, in primis il miglioramento della segnaletica lungo la Ciclabile FVG3 e la realizzazione dei tratti oggi mancanti.