Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

lunedì 3 agosto 2020

Nessuna limitazione al trasporto regionale FVG e Veneto

Trasporto ferroviario ancora nel caos a causa di un Governo in piena confusione.
Sabato pomeriggio, nel primo weekend di agosto, con migliaia di viaggiatori in partenza e treni già prenotati, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emesso un'ordinanza che prevede il ripristino del distanziamento sociale sui treni ad alta velocità. 
La conseguenza dell’ordinanza che ripristina la possibilità di viaggiare solo con il 50% dei passeggeri ha causato subito cancellazioni di numerosi convogli, con Italo che per evitare il sorteggio su chi far scendere, stima di aver lasciato a terra circa 8 mila persone che riceveranno il rimborso del biglietto. 
Trenitalia ha cercato di dirottare i passeggeri su altri convogli, e istituire bus sostitutivi, ma il risultato è stato il caos, con capitreno e Polfer impegnati a far rispettare il distanziamento e numerose persone costrette a viaggiare in piedi nonostante fossero in possesso di regolare biglietto e prenotazione. 
Un provvedimento assurdo, che deriva da una vergognosa campagna stampa di alcune testate che hanno indotto il Ministro e gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico ad assumere il provvedimento, andando peraltro contro le direttive di luglio dal Ministero dei Trasporti, causando tra l'altro una lite tra i Ministri Speranza e De Michelis.  
Un contesto irreale ....  se a Roma la mano destra non sa cosa fa la sinistra, le Regioni sono invece determinate ad andare avanti facendo viaggiare i mezzi pubblici a totale capienza, senza limitazioni. 
Così in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna, restano valide le ordinanze dei Governatori che prevedono di mantenere il 100% di occupazione dei posti. E noi aggiungiamo e per fortuna !
L'eventuale ripristino delle limitazioni dei posti a bordo treno comporterebbero un taglio alle corse, visto che Trenitalia per garantire i posti sarebbe costretta a potenziare le composizioni con altro materiale rotabile. Si tornerebbe pertanto ad una situazione ante 26 giugno, con una situazione sanitaria decisamente diversa.
Uno scenario normativo assurdo, dove il buon senso non riesce a far capolino; di contro i danni economici per passeggeri e Aziende di Trasporto che subiscono questi provvedimenti sono incalcolabili.
E' evidente la disomogeneità nelle regole applicate nel Paese per contrastare il Covid, che appaiono a geometria variabile. È singolare, infatti, che in aereo si possa stare gomito a gomito e sui treni dell’alta velocità si debbano usare i posti al 50%. E che su autobus e treni regionali si possano occupare tutti i posti a sedere e in chiesa serva un metro laterale e frontale tra i partecipanti...
Dopo la figuraccia di ieri le polemiche che ne sono scaturite, giovedì si riunirà il Comitato Tecnico Scientifico per uniformare le regole su tutto il territorio nazionale e per tutti i mezzi di trasporto.
Restiamo ottimisti, anche se è evidente che chi in questo momento deve decidere ha le idee ben confuse !

sabato 1 agosto 2020

Torna il BiciBus Maniago-Gemona. Servizio zoppo visto che manca il treno Sacile-Maniago

Da domenica 3 agosto torna il BiciBus Maniago - Gemona, arricchendo l'offerta dei servizi estivi di TPL FVG lungo la direttrice della ciclovia FVG3.
Si tratta di una conferma visto che il servizio è stato attivato lo scorso anno.
Il servizio svolto con il carrello portabici si effettua tutti i giorni con i seguenti orari: partenze da Maniago autostazione: ore 07.34 e ore 14.56, partenze da Gemona autostazione: ore 9.31 e ore 16.52 con fermate intermedie a Meduno, Travesio, Pinzano al Tagliamento, San Daniele del Friuli, Rivoli e Osoppo. 
Il biglietto di corsa singola per l’intera tratta costa 6,05 euro ed è acquistabile in tutti i punti vendita autorizzati o a bordo con un piccolo sovraprezzo. Il trasporto delle biciclette è limitato ad un massimo di 20. 
Si tratta di una buona conferma, anche se malamente promozionata, tranne qualche articolo sulla stampa locale che riprende il comunicato stampa, non c'è alcuna campagna pubblicitaria sul tema e non esistono informazioni nelle stazioni interessate.
Un servizio poi azzoppato visto che fino al 14 settembre non ci sarà la possibilità di interscambio con quello ferroviario della Sacile-Maniago, ancora sospeso causa Covid.
Non possiamo che evidenziare ancora una volta il nostro disappunto su questa decisione poca lungimirante da parte di Regione FVG e Trenitalia, visto che si poteva garantire il servizio ferroviario almeno durante le giornate festive o nei fine settimana proprio per promuovere quel turismo dolce legato al mondo delle due ruote che solo nel corso del mese di giugno ha visto oltre 7.000 biciclette viaggiare lungo i binari della Trieste-Tarvisio. 
PEDEMONTANA E TURISMO DOLCE: l'emergenza Covid-19 sta facendo riscoprire le bellezze e le eccellenze locali soprattutto sfruttando modelli di turismo alternativo, come la bicicletta o i cammini.
Lungo la Pedemontana ci sono ben due cammini, quello di San Cristoforo e quello di Sant'Antonio, una ciclabile (la FVG3 che collega Polcenigo a Gemona) e una ferrovia turistica riconosciuta dalla legge nazionale 128/2017, ampiamente sottoutilizzati causa una scarsa promozione del territorio.
Servono scelte coraggiose, una potrebbe essere quella di ripristinare da subito il servizio dei treni turistici, che proprio oggi sono ricomparsi in Italia lungo la famosissima linea Transiberiana d'Italia (Sulmona-Castel di Sangro). Un'attrattiva quella del treno storico che lo scorso anno ha visto il gradimento del pubblico, proveniente soprattutto dall'estero e da fuori regione, con il tutto esaurito dei viaggi in Pedemontana, che proprio quest'anno festeggia i suoi 90 anni.

venerdì 31 luglio 2020

Prolungato sino al 29 agosto il cantiere lungo la Monfalcone-Trieste

RFI e Trenitalia hanno comunicato il proseguo di una settimana dell’interruzione del binario dispari della tratta Monfalcone-Trieste per consentire il completamento dei lavori di consolidamento del costone roccioso, franato il 22 giugno nei pressi di Bivio d’Aurisina; il cantiere pertanto si prolungherà fino alle ore 4:50 di sabato 29 agosto 2020.
L'offerta oraria, i servizi sostitutivi e il servizio di Customer Care manterranno l’attuale configurazione.
Trenitalia provvederà a breve all’aggiornamento dei sistemi di informazione e vendita, con riferimento alla settimana 22-29 agosto.

sabato 25 luglio 2020

Settimana nera per i pendolari Fvg: una rete colabrodo che pregiudica ogni miglioramento del servizio. Servono investimenti urgenti all'infrastruttura

La lista delle “disgrazie” ferroviarie per i pendolari del FVG sembra non aver fine. 
Oltre al disagio determinato dal cantiere di Aurisina che sta limitando in maniera significativa il traffico tra Monfalcone e Trieste, con oltre il 50% dei treni autosostituiti, ieri mattina la circolazione lungo la Udine-Trieste è stata interrotta dalle 7.30 alle 9.30 a causa di un incidente che ha coinvolto un passaggio a livello a Fogliano. Per cause ancora da determinare un camion ha abbattuto il passaggio a livello e alcuni pali della linea elettrica di alimentazione determinando il blocco della circolazione. 
Sono stati coinvolti una dozzina di treni, rispettivamente: R5863 Udine-TS: ritardo 54 min. / R20955 Udine-TS: limitato a Gorizia / R11004/20963 Venezia-UD/TS: ritardo 77 min. / R6003 Tarvisio-Cervignano: soppresso da Udine a Cervignano / R33509 Venezia-TS: ritardo 22 min. / R20947 Udine-Monfalcone: soppresso / R2443 Udine-Monfalcone: soppresso / R6002 Trieste-Carnia: ritardo 43 min. a Udine e soppresso da Udine a Carnia / R6009 Carnia-Udine: soppresso / R20962 Monfalcone-Udine: soppresso da Monfalcone a Gorizia, ritardo 30 min. a Udine / R6006 Monfalcone-Udine: ritardo 26 min.
Trenitalia ha attivato bus sostitutivi tra Monfalcone e Gorizia per assicurare i collegamenti, ripresi con forti ritardi dopo le 9.30 e con circolazione a senso unico alternato su un solo binario. 
Come detto l’incidente ha amplificato i disagi già in essere al Bivio di Aurisina a causa dei lavori previsti fino al 21 agosto per il consolidamento del costone roccioso franato sulle rotaie lo scorso 22 giugno. 
L’unica nota positiva è stata la presenza del Desk con le “giubbe rosse” di Trenitalia a Gorizia, Monfalcone e Cervignano che hanno garantito assistenza ai passeggeri; segnaliamo infatti che la Direzione Trenitalia ha garantito in un caso motivato dall'urgenza il ristoro delle spese del taxi sostenute da una utente. 
Ieri però è stato solo l’ultimo episodio di disagio di una settimana nera, caratterizzata di guasti soprattutto alla rete ferroviaria: 
- mercoledì 22 luglio si è verificata un’anormalità tra PM VAT e Udine data da un guasto ha coinvolto 6 treni, determinando 2 soppressioni lungo l’intera tratta Udine-Carnia e ritardi tra 10 e 35 minuti; 
- sempre mercoledì 22 luglio un guasto ai sistemi di bordo del treno R20989 ha causato la soppressione del treno lungo la tratta Redipuglia-Monfalcone: i viaggiatori sono stati trasbordati nella stazione di Sagrado sul R2451. Il treno corrispondente R20978 è ripartito da Redipuglia con un ritardo di 59 min., dopo aver atteso i viaggiatori provenienti da Monfalcone con bus. 
- giovedì 23 luglio si è verificata un’anormalità sulla Trieste–Monfalcone, dovuta alla temporanea disconnessione della stazione di Bivio di Aurisina provocando il ritardo a quattro treni da 10 a 50 min. 
- sempre giovedì 23 luglio tra le ore 08:10 e le 09:20 si è verificata un’anormalità di circolazione tra Cormons e Gorizia per la presenza di persone estranee lungo la linea (alcuni profughi della rotta balcanica), causando ritardi tra i 23 e 38 minuti e un treno sostituito con bus. 
PERSONE ESTRANEE: la questione delle persone estranee lungo i binari è diventata una triste abitudine, già nei mesi scorsi lungo la linea Trieste-Udine ci sono stati vari episodi; giovedì 18 giugno si sono verificati ritardi fino a 30 minuti lungo la tratta Cormons-Gorizia, sabato 18 luglio invece si è bloccato il tratto tra le stazioni di Udine e S. Giovanni al Natisone, con treni in ritardo tra i 20 e 55 minuti per effettuare lo sgombero degli estranei e la ricognizione della linea. 
Un fenomeno questo molto pericoloso che necessita a nostro parere un intervento deciso da parte delle Forze dell’Ordine che dovrebbero rafforzare la vigilanza, impedendo a queste persone di entrare sul sedime ferroviario. 
UDINE-CERVIGNANO: dall'avvio della Fase2, i guasti all'infrastruttura sono tornati purtroppo all'ordine del giorno, evidenziando la fragilità della nostra rete.
Balzano agli occhi i soliti problemi ai passaggi a livello lungo la Udine-Cervignano, dove si sono verificate anomalie rispettivamente il 1 giugno (guasto PL di Risano, ritardi fino a 60 min.), il 29 giugno (guasto tecnico con ritardi tra 15 e 45 min.), il 10 luglio (PL abbattuto da parte di un’auto, ritardi tra 15 e 45 min.) e 11 luglio (guasto dovuto ad avverse condizioni meteo). 
Una linea colabrodo che pare non aver trovato giovamento dalla manutenzione svolta da RFI durante il lockdown
LA RETE FS REGIONALE: non è solo però la Udine-Cervignano a destare problemi visto che è l'intera infrastruttura ferroviaria regionale ad evidenziare malanni, ormai cronici.
Una precarietà che ci preoccupa e che pregiudica in maniera sensibile la qualità dell’offerta del servizio di Trenitalia, che fino a qualche mese fa evidenziava ottime performance tali da elevare il nostro servizio tpl tra i migliori d'Italia per puntualità.
Sotto accusa è ovviamente Rete Ferroviaria Italiana (RFI), gestore della rete, il cui operato non appare soddisfacente.
Una situazione che va a disincentivare l'utilizzo del treno, già significativamente colpito dall'emergenza Covid-19 che per vari motivi ha già allontanato tanti utenti.
Entro l'anno la Regione dovrà bandire la nuova gara per l'affidamento del servizio, il quale a prescindere da chi sarà il gestore (Trenitalia o altra Impresa Fs), si dovrà fare i conti con lo stato di fatto di una rete che necessità di importanti investimenti non più procrastinabili.
E' infatti inutile pensare ad un un potenziamento dell'offerta con una modifica del programma d'esercizio ed a nuovi treni, quando la rete fs risulta obsoleta, rabberciata in tanti tratti con stazioni fatiscenti o difficilmente accessibili: è come avere una ferrari e farla correre in una pista da cross!
Ci ha fatto piacere leggere sui giornali che il Governo ha deciso di inserire la velocizzazione della Venezia-Trieste tra le 130 opere prioritarie da realizzare. Ora però dalle chiacchiere e dalle promesse è necessario passare ai fatti, superando l'ideologia del no alle opere pubbliche, a fantasiosi criteri del costi/benefici o le strumentali polemiche di una politica che si è dimostrata incompetente in materia.
Sicuramente il quadro generale è poco incoraggiante:
- la linea 15 bassa (Udine-Cervignano) risulta ormai anacronistica, colpita da continui guasti. Serve urgentemente programmare un intervento definitivo evitando così che Trieste Airport diventi una cattedrale nel deserto e valorizzando al contempo lo scalo di Cervignano;
- la frana di Aurisina ha solo scoperto poi il nervo dei collegamenti con Trieste e il suo porto, oggi assicurati dalla linea di Sissi, risalente a fine Ottocento; una linea assolutamente non all'altezza dei volumi di traffico passeggeri e merci odierni.
Senza entrare nella polemica di una bassa politica, la realizzazione di una nuova linea appare la cosa più logica visto che sotto il profilo tecnico gli ipotizzati 20.000 treni merci/annui (oggi sono 10.000) diretti o in partenza dal porto di Trieste non possono essere instradati e supportati né dall'attuale linea costiera, né dalla riattivata bretella meridionale della Transalpina, quest'ultima caratterizzata da una forte pendenza.
Il nodo delle infrastrutture da realizzare non dovrà tener conto tanto della riduzione dei tempi di percorrenza, bensì dei volumi dei traffici che potranno viaggiare, aumentando in maniera significativa la capienza della rete;
- da ultimo ma non per ordine di importanza la situazione delle stazioni e in particolare quella di Udine, oggi senza dubbio la peggiore della regione ed una delle peggiori dell'intero nord-est, inaccessibile non solo ai disabili e agli anziani ma anche ai passeggeri con valige ingombranti e pesanti.
La stazione con i suoi 8 milioni di viaggiatori annui pre Covid, si presenta con un'infrastruttura vecchia, senza servizi, più volte rabberciata con interventi poco lungimiranti.
Da oltre un anno sono iniziati i lavori di adeguamento dei marciapiedi all'altezza standard prevista a livello europeo per i servizi ferroviari metropolitani consentirà ora un più facile accesso ai treni da parte di tutti i viaggiatori. Iniziato a giugno 2019, l’intervento ha richiesto l’impegno di circa un milione e 400mila euro da parte di RFI e per ora è stato terminato solo un marciapiede (banchina binario 5 e 6); a gennaio 2020 sono iniziati poi i lavori per la realizzazione di due ascensori, operazione che doveva concludersi entro giugno per un importo ulteriore di 450mila euro. In realtà la realizzazione del primo ascensore (banchina binari 5 e 6) è ancora ferma alle fondamenta.
La lentezza delle opere di RFI fa il paio con quella del Comune di Udine, che in tempi non sospetti aveva promesso per l'estate 2020 (a scuole chiuse) l'avvio dell'intervento sul piazzale esterno; un'opera attesa da decenni che dovrebbe risolvere in maniera definitiva la questione dell'accesso pedonale e l'attraversamento di Via Europa Unita, ma anche quello dei bus e dei taxi.
Durante il lockdown si è persa purtroppo l'ennesima occasione per avviare e velocizzare la realizzazione di queste opere attese da tempo, probabilmente per la solita burocrazia, ma soprattutto per la mancanza di coraggio da parte di amministratori che si sono dimostrati poco sensibili al tema.

martedì 7 luglio 2020

Da domani mercoledì 8 luglio avvio al cantiere tra Monfalcone e Trieste. Previste modifiche alla circolazione sino al 21 agosto


Per consentire il completamento dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana per il consolidamento del costone roccioso, franato il 22 giugno nei pressi di Bivio d’Aurisina, la circolazione ferroviaria sarà sospesa sul binario lato monte, in direzione di Trieste Centrale, dalle 9 di mercoledì 8 luglio fino a venerdì 21 agosto.
Il traffico ferroviario si svolgerà a senso alternato sul binario lato mare, quello in direzione Udine/Venezia.
Per questo motivo, fa sapere Trenitalia, il programma delle corse subirà cambiamenti con modifiche d’orario e sostituzioni con bus (vedi foto). 
Trenitalia attiverà il servizio di customer care nelle stazioni di Monfalcone e Cervignano, e potenzierà quello di Trieste Centrale.

Le stazioni di Monfalcone, Cervignano e Gorizia diventeranno così le teste di ponte per le corse da e per Trieste.
Saranno in tutto 62 i treni regolari che manterranno il programma d'esercizio e che viaggeranno lungo la tratta interessata dal cantiere.
Altri 10 treni viaggeranno invece con ritardi previsti da 5 a 15 minuti a causa del rallentamento del cantiere.
60 treni saranno invece limitati e autosostituiti nel tratto da Monfalcone a Trieste.
Sono inoltre previsti alcuni treni limitati a Cervignano e Gorizia o corse che partiranno dalle stesse stazioni, con bus sostitutivi per o provenienti da Trieste.
Una decine invece i treni soppressi, alcuni dei quali verranno sostituiti da bus.
Si consiglia di verificare, prima della partenza, le variazioni relative al proprio viaggio sui canali web del Gruppo Fs Italiane, negli uffici informazioni, assistenza clienti e biglietterie.
Una brutta tegola per il trasporto ferroviario del Friuli Venezia Giulia che per un mese e mezzo dovrà pazientare e convivere con le esigenze del cantiere di Aurisina.
Peraltro il problema non è limitato solo ai treni passeggeri ma anche alle merci e in particolare a quelle dirette o provenienti dal Porto di Trieste.
Il recente ripristino in esercizio della vecchia linea asburgica Transalpina nella tratta di collegamento da Villa Opicina a Trieste Campo Marzio e viceversa, lungo un percorso di 14 chilometri, rappresenta un'alternativa all'inoltro dei treni merci via costiera, anche se attualmente vi sono alcune limitazioni che penalizzano l'utilizzo di questo tratto.
Ancora una volta si pone il problema delle infrastrutture e degli investimenti. Pensare oggi di continuare ad utilizzare l'ottocentesca e romantica linea costiera sia per il traffico passeggeri che per quello merci è fuori da ogni logica.
L'evento franoso di Aurisina ha evidenziato - se non fosse ancora chiaro a tutti - che in queste condizioni la città di Trieste e il suo porto rischiano l'isolamento a causa di una banalissima frana.
Riteniamo pertanto che sia venuto il momento di iniziare a ragionare senza timore su un'opera moderna e strategica che possa garantire il transito in completa sicurezza di un volume di treni passeggeri e merci adeguato alle esigenze odierne.  

martedì 30 giugno 2020

Servizio Mi.Co.Tra: non è più obbligatoria la prenotazione del posto

Ferrovie Udine Cividale ha comunicato le nuove regole di viaggio per il servizio transfrontaliero Mi.Co.Tra, valide da lunedì 29 giugno 2020.
La prenotazione del singolo posto a sedere NON è più obbligatoria.
Resta fermo l’obbligo, per chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico, di indossare la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca.
Per i viaggiatori che provengono da paesi Extra UE, come stabilito dagli artt. 4, 5 e 6 del DPCM 11/06/2020 e che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia è fatto obbligo di compilare la dichiarazione in materia di ingresso in Italia e di consegnare una copia firmata al Capotreno delle Ferrovie Udine Cividale.
Un altra bella notizia per gli utenti e un altro passo verso la piena normalità del servizio tpl in Friuli Venezia Giulia.

lunedì 29 giugno 2020

Venezia-Trieste, dove i treni Regionali e Frecce si scambiano i ruoli

Pubblichiamo un interessante articolo della rivista online Ferrovie.Info del 17 giugno che è andata ad analizzare la situazione della Venezia-Trieste, dove i treni Regionali e Frecce si scambiano i ruoli.
"Arrivare prima spendendo meno e il sogno di ogni viaggiatore.
Da qualche tempo il sogno può trasformarsi in realtà se si decide di viaggiare tra Venezia Mestre e Trieste Centrale. Già, perché su questa linea le categorie si invertono i ruoli e capita così che i treni più rapidi siano i Regionali Veloci seguiti dal Frecciarossa a sua volta seguito dall'Intercity.
Una rapida occhiata all'orario permette di capire di cosa stiamo parlando.
La maggior parte dei Regionali Veloci copre la tratta in 1 ora e 53 minuti effettuando soste a Quarto D'Altino, S. Donà di Piave-Jesolo, S. Stino di Livenza, Portogruaro-Caorle, Latisana-Lignano-Bibione, S. Giorgio di Nogaro, Cervignano-Aquileia-Grado, Trieste Airport e Monfalcone.
Fin qui nulla di strano, non fosse che l'unico Frecciarossa, il 9707, copre lo stesso percorso in 1 ora e 55 minuti, effettuando peraltro meno soste con stop a S. Donà Di Piave-Jesolo, Portogruaro-Caorle, Latisana-Lignano-Bibione, Cervignano-Aquileia-Grado, Trieste Airport e Monfalcone. Ancora peggio quel che riesce a fare l'Intercity 589 che con le medesime fermate del Frecciarossa copre la tratta in 1 ora e 57 minuti.
Ovviamente i tre treni hanno tariffe ben diverse per cui mentre il costo base del Regionale Veloce è di 13,45 Euro, il Frecciarossa (che sulla descrizione viene prima definito ETR 500 e poi Frecciarossa 1000) ne costa più del doppio, ossia 28,00 Euro con punte che arrivano a 85,00 Euro mentre l'Intercity parte da 16,00 Euro per arrivare a 21,50.
Tralasciando la svista sul materiale AV, siamo di fronte a un'anomalia dovuta probabilmente a un eccessivo allungamento delle tracce visto che il Frecciarossa lo scorso anno partiva alle 10.20 arrivando alle 12.11 e impiegando quindi 1 ora e 51 minuti con almeno due minuti in meno rispetto ai Regionali Veloci. Discorso diverso per l'Intercity che partiva alle 16.43 arrivando alle 18.39, impiegando quindi 1 ora e 56 minuti ossia 3 in più dei RV anche se uno in meno rispetto a oggi.
Ad onore del vero, va detto che al senso contrario il Frecciarossa 9758 copre la tratta in 1 ora e 45 minuti. Almeno in questo senso l'onore del top brand di Trenitalia è salvo. Meno quello degli Intercity visto che l'IC 584 impiega addirittura un minuto in più rispetto al senso inverso con 1 ora e 58.

sabato 27 giugno 2020

Pendolari lungimiranti: accolte le richieste. Stop al contingentamento dei posti. Ora si torni alla normalità con il ripristino di tutte le corse da programma d'esercizio pre-Covid

A partire oggi sabato 27 giugno cessano le limitazioni imposte al trasporto pubblico locale regionale per contenere la diffusione del Covid-19 in Friuli Venezia Giulia. 
Viene eliminato il contingentamento dei posti, i quali saranno nuovamente utilizzabili al 100% a bordo degli autobus urbani ed extraurbani, dei treni, compresi i servizi transfrontalieri. È quanto previsto dall'ordinanza n. 19 di Protezione Civile firmata dal Governatore, Massimiliano Fedriga
Resta fermo il mantenimento dell'obbligo di utilizzo della mascherina a bordo dei mezzi
La decisione è stata assunta anche da Emilia Romagna, Veneto e Liguria, tenendo conto sia dell'evoluzione dell'epidemia sia del costante incremento della domanda di servizi di trasporto collegata alla ripresa delle attività economiche e al conseguente movimento dei pendolari, nonché alla ripresa dell'attività turistica.  
Le disposizioni dell'ordinanza valgono solo per il territorio regionale, quindi nel caso di viaggi che interessino anche altre regioni devono essere osservate le disposizioni in vigore nei singoli territori. 
ACCOLTA LA PROPOSTA DEI COMITATI: una decisione di buon senso, che segue la nostra richiesta del 6 giugno scorso (CLICCA E LEGGI), quando con una nota congiunta i Comitati dei Pendolari del FVG e del Veneto, avevamo richiesto ai Governatori Fedriga e Zaia di impegnarsi per giungere all'eliminazione del contingentamento dei posti a bordo e il ripristino di tutte le corse dei treni a partire da luglio. 
Tutti i Comitati dei Pendolari sottoscrittori della nota esprimono soddisfazione, si tratta di un ulteriore passo avanti verso il ritorno alla normalità. Ringraziamo in particolare i Governatori del FVG e del Veneto, Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, nonché gli Assessori alla Mobilità, Graziano Pizzimenti ed Elisa De Berti, destinatari della nostra lettera, che in queste settimane hanno dimostrato grande sensibilità ed impegno, lavorando con metodo per garantire il ritorno alla normalità del servizio tpl. 
RIPRISTINO DI TUTTI I TRENI: ora con l'eliminazione del contingentamento dei posti e il ritorno alle composizioni normali dei treni, la parola d'ordine è ripristinare tutte le corse del programma d'eserizio pre-Covid (attualmente limitato all'80%).
Chiederemo a breve la convocazione di un incontro con l'Assessore Pizzimenti e la Direzione Trenitalia per fare il punto della situazione, visto che il Tavolo di Lavoro programmato per metà marzo è saltato causa Covid.
In tale sede sarà necessario cercare di programmare già, con lungimiranza il servizio da settembre, quando con la riapertura delle scuole torneranno a viaggiare anche gli studenti. 
All'ordine del giorno ci sono già varie proposte di modifica dell'orario di alcune corse lungo la Udine-Tarvisio, che garantirebbero una migliore copertura delle fasce ed un migliore cadenzamento. 
Da luglio auspichiamo pertanto che vengano reintrodotte le corse dei treni attualmente sospese, in particolare quelle serali lungo la Venezia-Udine, la Venezia-Trieste e almeno quelle festive lungo la Sacile-Maniago
L'emergenza Covid-19 ha dimostrato che è possibile modificare il programma d'esercizio in corso d'opera e ha fatto venir meno tanti protocolli del sistema FS che parevano insuperabili. 
Proprio questa flessibilità e la reattività di Trenitalia e RFI a recepire proposte e suggerimenti è senza dubbio l'aspetto più positivo dell'emergenza Covid-19 in tema fs. 
TRENI TURISTICI: si sta puntando molto, soprattutto nei fine settimana, sul servizio treno+bici, con l'introduzione di nuove carrozze portabici lungo la tratta Trieste-Udine-Tarvisio e con il ripristino a pieno regime del servizio Mi.Co.Tra. lungo la tratta Udine-Villach; sicuramente un ottimo strumento per valorizzare il nostro territorio a sostegno del turismo. Con il medesimo spirito riteniamo che ci siano le condizioni anche per pensare di riattivare alcuni servizi legati ai treni storici della Fondazione FS, soprattutto lungo la ferrovia Pedemontana del Friuli (Sacile-Gemona), linea che quest'anno festeggia i 90 anni di attività, riconosciuta come ferrovia turistica dalla legge 128/2017 e annoverata tra una delle più belle d'Europa per paesaggi attraversati. Nel 2017 e 2018 l'iniziativa aveva riscontrato un grande successo di pubblico (oltre 6.000 passeggeri trasportati) e di gradimento, con convogli esauriti e turisti provenienti soprattutto dall'estero e dalle altre regioni. Un bel biglietto da visita per la nostra Regione con significative ricadute economiche sul Territorio.

mercoledì 24 giugno 2020

Il Veneto chiederà l'eliminazione del contingentamento dei posti a bordo

Ieri il Governatore del Veneto, Luca Zaia ha dichiarato che i tempi sono maturi per togliere i contingentamenti dei posti a bordo di treni e bus.
La proposta di Zaia è identica a quella dei Comitati Pendolari del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, formalizzata con la lettera inviata lo scorso 6 giugno allo stesso Zaia e al Governatore del FVG, Massimiliano Fedriga (clicca e leggi)
E' evidente che difronte al venir meno dell'emergenza sanitaria, con contagi in costante diminuzione, ospedali quasi del tutto svuotati, e con un numero di persone guarite che aumenta di giorno in giorno, non ha più senso il mantenimento delle attuali limitazioni e in particolare dei contingentamenti a bordo treno. Due sono i motivi per eliminare questa limitazione:
1) il primo di carattere strettamente logistico ed organizzativo: l'attuale protocollo ministeriale riduce infatti al 50% la capienza dei posti a bordo treno, costringendo Trenitalia a potenziare le composizioni dei treni con altro materiale rotabile per garantire il medesimo numero di posto pre-Covid. Gran parte dei treni oggi viaggiano infatti a doppia composizione rispetto a quella ordinaria e ciò va direttamente a limitare la possibilità di coprire tutte le corse del programma d'esercizio, oggi limitato all'80% pre-Covid;
2) in seconda analisi si evidenzia che a fronte di meno treni in circolazione si sono verificati vari episodi di affollamenti (es. lungo la linea Venezia-Udine), costringendo gli operatori ferroviari in alcuni casi a bloccare i treni e a far scendere le persone per ristabilire il giusto distanziamento.  
In varie regioni, soprattutto dove i flussi di utenti pendolari sono forti (es. Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio) il contingentamento dei posti a bordo sta causando forti disagi.
Sosteniamo pertanto la proposta del Governatore Zaia, il quale ha anticipato la possibilità di una nuova ordinanza che modifichi gli attuali protocolli sul trasporto pubblico locale. A tal fine la regione Veneto invierà al Comitato Tecnico Scientifico una proposta di ordinanza per il tpl per superare gli attuali limiti previsti dal vigente Dpcm. Resterà ovviamente in vigore l'obbligo di mascherina a bordo.
Si tratta di un provvedimento di buon senso che come avevamo anticipato nella nostra lettera aperta, garantirà per luglio il ritorno alla piena normalità, con il ripristino di tutti i treni così come previsto dal programma d'esercizio.
Sulla proposta di Zaia pare che si siano già allineate varie regioni che come il Veneto hanno evidenziato al Governo le problematiche legate al contingentamento dei posti.
L'auspicio è che anche il Friuli Venezia Giulia, supporti la proposta Zaia, visto che le due regioni hanno in comune due importanti linee ferroviarie e non è ovviamente pensabile avere differenti protocolli di accesso ai mezzi tpl.

lunedì 22 giugno 2020

Da oggi altri due collegamenti da e per Venezia. Accolte le richeiste dei Comitati, ma si deve arrivare a regime da luglio

Da oggi 22 giugno saranno ripristinati i R2470 tutti i giorni: Venezia S.L. p 22.01-Udine a. 23.53-Gorizia a. 0.25-Trieste a. 1.18 // R2776 giorni feriali Trieste p. 4.26-Mestre a. 6.09-Venezia S.L. a. 6.21.  
Altre due richieste dei Comitati dei Pendolari accolte dopo un pressing di settimane: sicuramente un altro passo avanti verso la normalità di un servizio ancora precario, che soffre la mancanza di coraggio da parte delle Istituzioni che parlano bene e poi razzolano male. 
Lo sosteniamo ormai da oltre un mese che il Friuli non può essere isolato - e non parliamo solo della vertenza lunga percorrenza che sta raggiungendo livelli vergognosi - ma anche per ci riferiamo al trasporto regionale dove le fasce mattutine e serali sono penalizzate.
LE RICHIESTE SULLA VENEZIA-UDINE: l’orario estivo avrebbe dovuto essere ripristinato così come era stato previsto, giacché non vi sono attualmente restrizioni alla mobilità delle persone. Non esiste alcun “coprifuoco” serale, anzi si vorrebbe e si dovrebbe incentivare la mobilità anche turistica del Nordest.
Invece oggi, rilevano, se un friulano volesse fermarsi a cena a Venezia non potrebbe trattenersi la sera per mancanza di treni.
Bene il ripristino del R2470  anche se permane la gravissima situazione di corse inadeguate la sera da Venezia verso Pordenone, Udine e Trieste.
Verso Udine abbiamo chiesto e continueremo a pressare Regione FVG e Trenitalia per il ripristino del R2474 delle ore 23.01, ma anche della corsa successiva della mezzanotte eliminata qualche anno fa.
Verso Trieste va assolutamente ripristinato il treno da Venezia delle 22.41.   
Le corse non ancora ripristinate hanno sempre fatto registrare un notevole numero di passeggeri: queste corse andrebbero a beneficio non solo dei turisti, ma anche di arriva a Mestre con le Frecce e ha bisogno di una coincidenza per il Fvg; è notorio che la nostra regione soffre di un accentuato isolamento per il mancato ripristino dei voli da Ronchi per Roma e Milano e di una parte delle Frecce e pertanto avere connessioni più capillari con Mestre diventa necessario.
ORARIO A REGIME DA LUGLIO: con i colleghi veneti abbiamo ipotizzato per fine mese come step finale per un ritorno alla normalità in considerazione della incoraggiante situazione sanitaria dove il contagio è di fatto sparito.
Dal 1 luglio l’orario deve pertanto tornare alla normalità con tutti i treni previsti dal programma d'esercizio (oggi siamo all'80% circa pre-Covid) eliminando i contingentamenti dei posti a bordo.
La questione del contingentamento dei posti a bordo è una misura che non regge, anzi la limitazione vigente è causa proprio di assembramenti che in taluni casi è caduta nel ridicolo visto che i controlli sono quasi assenti: da Venezia a Treviso/Pordenone abbiamo avuto più segnalazioni di treni hanno viaggiato con un numero di passeggeri superiore alla capienza prevista dal protocollo Covid, con delle vere scene da assalto alla diligenza in stazione ...
Scene del genere si stanno registrando poi quotidianamente nella maggiori tratte nazionali utilizzate dai pendolari, dalla Liguria, alla Lombardia al Lazio.
SACILE-MANIAGO: resta irrisolta la questione della linea Pedemontana. Anche in questo caso non si capisce quale sia la visione d'insieme, visto che la Sacile-Maniago, ripristinata a dicembre 2017 oggi è stata dimenticata con un servizio autosostituito fino al 14 settembre.
La linea riaperta a furor di popolo (con un investimento di 17 milioni di euro da parte di RFI), è divenuta negli ultimi due anni una delle ferrovie turistiche più note e fruite in Italia grazie al servizio dei treni storici della Fondazione FS.
Nonostante ciò da marzo non sferraglia più nessun treno penalizzando una zona già in sofferenza e isolata rispetto al resto della regione.
per questo abbiamo richiesto il ripristino - almeno nel weekend - delle corse sulla Sacile-Maniago, oltre alla riattivazione del servizio turistico dei treni storici che rappresenta un'eccellenza nel panorama ferroviario del FVG. 
SOLDI DA ROMA: molto complicata la situazione relativa alle compensazioni per mancati introiti da bigliettazione alle Aziende Tpl. Una vertenza dalla quale dipende la futura tenuta dell'offerta tpl.
Da un nostro calcolo in FVG "il buco" per Trenitalia relativo al mancato introito da bigliettazione (da marzo a giugno) si aggira tra i 4/4,5 milioni. 
Il Governo ha messo a disposizione un unico fondo (valido per tutte le regioni e per tutte le aziende Tpl sia fs che gomma) dell'importo di 412 milioni: per il FVG sono stati stanziati 7 milioni.
Tenendo conto che il fondo vale sia per Trenitalia che per gli altri gestori bus, si capisce che l'importo è assolutamente insufficiente; la compensazione in parola è prevista solo per il periodo 8 marzo-4 maggio, senza nulla prevedere successivamente quando il programma del servizio tpl era ancora fortemente ridotto (meno del 60% delle corse).
RIMBORSI AGLI UTENTI: nulla si sa ancora sui rimborsi agli abbonati.
La procedura di rimborso del decreto legge Rilancio prevede un voucher o la possibilità di estensione dell'abbonamento per la durata non fruita dell'abbonamento durante la quarantena (dal 8 marzo al 4 maggio). 
L'art. 215 del decreto prevede in particolare l'invio alla società di trasporti della documentazione che attesta che si è in possesso di titolo di viaggio con periodo di validità quello in corrispondenza del quale sono rimaste in vigore le misure di quarantena contro il coronavirus, nonché di un'autocertificazione con quale si dichiara, per le cause di forza maggiore sopra indicate, la mancata fruizione, in tutto o in parte, dell'abbonamento ai trasporti.
Ad oggi nessuna procedura di rimborso è stata attivata, ufficialmente sul sito FS si legge che "per gli abbonamenti regionali, Trenitalia sta lavorando insieme alla Conferenza delle Regioni per cercare di uniformare le procedure operative per il rimborso ed evitare asimmetrie applicative, in coerenza con quanto stabilito dal Decreto Rilancio".
La realtà è che il fondo governativo previsto per i rimborsi è del tutto insufficiente in base alle domande.
Assistiamo ad un modo assolutamente dilettantesco di approcciare la materia da parte del Governo, che legifera norme che poi non trovano la minima possibilità di applicazione, scaricando sulle aziende di trasporto e sulle Regioni la patata bollente.
Una mancanza di visione che pregiudica seriamente la tenuta del sistema tpl, che potrebbe essere costretto a pesanti tagli all'offerta.

venerdì 19 giugno 2020

FVG: servizio Freccia azzoppato. Riparte Italo (Udine-Roma) il 2 luglio. Linea Udine-Venezia da potenziare in fascia serale


Continua a tener banco la questione dei collegamenti a lunga percorrenza del FVG.
Da lunedì le corse attive saranno rispettivamente:
FrecciaRossa n. 9409 Udine p. 6.47 - Roma Termini a. 12.25
FrecciaRossa n. 9430 Roma Termini p. 17.35 - Udine a. 23.05
FrecciaRossa n. 9455 Milano p. 18.45 - Udine a. 22.47
FrecciaRossa n. 9707 Milano p. 7.45 - Trieste a. 12.05
FrecciaRossa n. 9758 Trieste p. 17.05 - Milano a. 21.15
Di fatto il FVG resta isolato, con appena un terzo delle corse Freccia rispetto al periodo pre-Covid.
Chi vuole muoversi  è in sostanza costretto a raggiungere la stazione di Mestre con treni regionali e da lì prendere l'alta velocità Freccia o Italo.
Da Udine a Milano infatti non c'è  ancora nessun collegamento diretto, idem da Trieste a Roma.
In questo momento risultano pertanto determinanti i collegamenti regionali da e verso Mestre che permettono coincidenze con i servizi alta percorrenza Freccia e Italo.
Oggi lungo la Venezia-Udine l'ultimo treno regionale è il R11080 delle ore 21.26 da Mestre, mentre lungo la Venezia-Trieste l'ultimo collegamento è datato dal R2269 delle ore 21.14 da Mestre: orari che non permettono le coincidenze con la Freccia in arrivo da Roma alle 22.42 o con il collegamento Italo in arrivo da Roma Tiburtina alle 21.42.  
Per questo motivo abbiamo chiesto a più riprese di riattivare il R2470 delle ore 22.01 per Udine/Trieste e il R2474 delle ore 23.01 per Udine, treni molto utilizzati lo scorso anno anche da turisti e gitanti di rientro da Venezia.
RIPARTE ITALO: la bella notizia è data dalla riattivazione dei collegamenti diretti Udine p. 7.27 - Roma Termini a. 13.05 e Roma Termini p. 16.55 - Udine a. 22.17, a partire da giovedì 2 luglio.
Biglietti già disponibili online.

mercoledì 17 giugno 2020

Mi.Co.Tra.: riparte il servizio con prenotazione obbligatoria e gratuita

Nei giorni scorsi abbiamo dato la bella notizia della ripresa del servizio transfrontaliero Mi.Co.Tra - CLICCA E LEGGI ORARI
Di seguito pubblichiamo la nota pervenuta dal dott. Graberi, amministratore unico di Ferrovie Udine Cividale che spiega nel dettaglio quali sono le condizioni e il nuovo protocollo per l'accesso al servizio.  
E' obbligatoria la prenotazione la quale è gratuita: l'utente deve prenotare il posto a bordo almeno 3 giorni lavorativi prima della data stabilita per il viaggio, tramite l’invio di una e-mail all’indirizzo: viaggi@ferrovieudinecividale.it, indicando nome, cognome, numero viaggiatori, data e ora del viaggio, tratta di interesse e recapito telefonico.
Il viaggiatore riceverà una e-mail di conferma, che dovrà essere esibita al capotreno al momento della salita a bordo.
Nel caso di viaggiatori pendolari abbonati (anche Trenitalia/Saf), è sufficiente l'invio di una unica e-mail indicando nome, cognome, numero viaggiatori, ora del viaggio, tratta di interesse, periododi utilizzo e recapito telefonico.
Attualmente la capienza del treno è di n. 117 posti seduti e n. 117 posti biciclette.
Per usufruire del trasporto biciclette è necessario specificare la richiesta nella e-mail di prenotazione: la tariffa giornaliera per il trasporto bicicletta è pari a € 3,50 e non è soggetta a scontistica.
E' stata inoltre confermata la notizia che la sosta del Mi.Co.Tra R33623 Villach-Udine a Tarvisio dalle ore 10.04 alle 11.40 nel periodo dal 16 giugno al 10 luglio, (esclusi sabato e domenica) è dovuta a causa di lavori di sostituzione delle rotaie sulla tratta Pontebba-Carnia di competenza di RFI.

lunedì 15 giugno 2020

Torna il Mi.Co.Tra da martedì 16 giugno 2020

Un gradito ritorno: da domani martedì 16 giugno torna a circolare il trenO transfrontaliero Mi.Co.Tra. Udine-Villach
Il servizio sarà strutturato con le consuete quattro corse:
Direttrice Udine-Villach
R1820 tutti i giorni: Udine p. 7.14-Tarvisio a. 8.21/p. 8.27-Villach a. 8.54
R1822 tutti i giorni: Udine p. 17.22-Tarvisio a. 18.30/p. 18.38-Villach a. 19.07
A Villach possibilità di coincidenza con treni diretti a Vienna e Salisburgo
Direttrice Villach-Udine
R33623 dal 16.06 al 10.07 tranne sabato e domenica: Villach p. 9.45-Tarvisio a. 10.12/p.11.40 - Udine a. 12.48
R1821 sabato e domenica e nei feriali dal 11.07: Villach p. 9.45-Tarvisio a. 10.13/p.10.22 - Udine a. 11.30
R1821 sabato e domenica e nei feriali dal 11.07: Villach p. 9.45-Tarvisio a. 10.13/p.10.22 - Udine a. 11.30
R1823 tutti i giorni: Villach p. 19.29-Tarvisio a. 19.57/p.20.05 - Udine a. 21.13
Nei fine settimana le corse saranno prolungate, come lo scorso anno, fino a Trieste.
Segnaliamo che in ossequio dei protocolli Covid-19 per usufruire del servizio Mi.Co.Tra è obbligatoria la prenotazione del posto a sedere. 
La prenotazione è gratuita e deve essere fatta tramite l’invio di una e-mail all’indirizzo viaggi@ferrovieudinecividale.it, indicando nome, cognome, numero viaggiatori, data e ora del viaggio, tratta di interesse, recapito telefonico.
SERVIZI TRANSFROTALIERI PER LA SLOVENIA: risultano invece ancora sospesi i collegamenti per Lubiana. Il R1891 in partenza da Udine alle ore 17.55 è infatti limitato a Trieste Centrale.

domenica 14 giugno 2020

Trenitalia, al via il nuovo orario estivo: in Fvg 133 i convogli regionali, aggiunti altri 11 per i pendolari

E' in vigore da oggi il nuovo orario estivo di Trenitalia che è stato presentato dall'AD del Gruppo FS, Gianfranco Battisti e dall'AD di Trenitalia Orazio Iacono.
Al centro dell’orario estivo 2020 c'è la ripartenza dell’Italia, da nord a sud e azioni per il rilancio del turismo. I nuovi collegamenti hanno l’obiettivo di soddisfare le nuove esigenze di mobilità, per la prossima estate e non solo, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. 
OFFERTA FVG ALL'80% PRE-COVID: in FVG, il nuovo orario vede incrementati a 133 i convogli circolanti in Regione in un giorno feriale (rispetto ai 99 della Fase2 Covid), pari all'80% dell'offerta pre-Covid.
Si sta tornando gradatamente alla normalità, auspicando che questo sia un ulteriore passo avanti, seguendo lo spirito e il metodo di lavoro fino ad oggi utilizzato, grazie al quale la collaborazione Regione-Trenitalia- Comitati Pendolari non è mai mancata.
Si tornerà al 100% dell'offerta con settembre, con la riapertura delle scuole, così ha annunciato l'assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti,
Nel dettaglio ai treni normalmente previsti nelle fasce pendolari sulla relazione Trieste - Udine, ne sono stati aggiunti 11 dell’orario invernale (che generalmente venivano sospesi nel periodo giugno-settembre), per scongiurare l’eventualità di sovraffollamenti.
Sulle linee per Tarvisio e Trieste non si registrano tagli, tanto che il mantenimento di alcune corse invernali provocano un incremento dell'offerta lungo la Udine-Gemona-Carnia e sulla Udine-Cervignano-Trieste
I tagli hanno colpito soprattutto le fasce di prima mattina e quelle serali delle corse feriali, ma penalizzano soprattutto, come abbiamo già fatto notare, la linea Venezia-Udine e Venezia-Trieste, dove l'ultimo treno dal capoluogo veneto per Udine è quello delle 21.13 e per Trieste alle 21.01. Restano infatti sospese le corse delle ore 22.01 per Udine/Trieste e delle 23.01 er Udine, due treni generalmente molto utilizzati da turisti e gitanti.
LINEE AUTOSOSTITUTITE: il servizio sulle linee Sacile-Maniago e Casarsa-Portogruaro sarà effettuato con autocorse sostitutive e gli orari attuali anche nel periodo estivo. Viene riattivato il servizio di autocorse fra Pinzano e Maniago, con orari utili per le coincidenze da e per Sacile a Maniago. Il servizio si effettuerà tutti i giorni, festivi compresi, fino al 12 settembre 2020.
Si tratta di un grande autogol a nostro parere togliere treni lungo la Pedemontana che proprio nell'ultimo anno aveva fatto registrare un incremento di passeggeri dopo la riattivazione del dicembre 2017.
Soprattutto ora che si vuole puntare sul turismo interno riteniamo insensata una scelta del genere, isolando di fatto un intero territorio, che grazie alla ciclovia Fvg3 potrebbe puntare sul cicloturismo.
SERVIZIO TRENO+BICI: diversamente molta attenzione viene dedicata all’offerta del weekend, con collegamenti verso la ciclovia AlpeAdria in ragione della crescente domanda di trasporto biciclette.
Da oggi, fra Trieste e Tarvisio entreranno in servizio due nuove carrozze completamente rinnovate e appositamente attrezzate per il trasporto di 64 bici ciascuno. Le carrozze sono dotate di tutti gli accessori necessari agli amanti delle due ruote, varchi di accesso maggiorati, rastrelliere, cinghie di sicurezza e prese di corrente per la ricarica delle biciclette elettriche, circoleranno tutti i sabati e le domeniche sui R21000 Trieste (p. 7.28) - Tarvisio (a.10.07) e R6049 Tarvisio (p.15.53) - Trieste (a.18.08). 
TRENITALIA-FUC: prosegue la collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Udine Cividale. Grazie agli orari coordinati con la linea Udine-Cividale, che consentono nel capoluogo friulano l’interscambio con i treni da e per Pordenone, Venezia e Trieste.
Per raggiungere Cividale è possibile acquistare il biglietto combinato direttamente sui canali di vendita Trenitalia. 
ALTA VELOCITA: Tornano i servizi Freccia.
Da domani sarà possibile viaggiare nuovamente sulla FR9430 Roma (p.17.35) – Udine (a. 23.05) e da martedì 16 giugno sulla FR9409 Udine (p.6.47) – Roma (a.12.25).
Una situazioen che dovrà essere migliroata nelle prossime settimane visto che attualmente il FVG è di fatto isolato da tutte le rotte nazioanli.
Anche il collegamento diretto di Italo Udine-Roma è ancora sospeso.
PROMOZIONI: a chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Italia alla scoperta del territorio nazionale, Trenitalia riserva interessanti tariffe speciali e riduzioni che favoriscono l’uso del treno lasciando a casa l’auto privata e dimenticando lo stress da traffico e parcheggio con benefici anche per l’ambiente.
Confermata la promozione “Promo Weekend Fvg”, che consente di viaggiare il sabato e la domenica con lo sconto del 20% sulla tariffa ordinaria all’interno della Regione Friuli Venezia Giulia e la “Promo Sacile-Maniago”, con riduzione del 50% del costo del biglietto di corsa semplice.
La nuova offerta “Estate insieme” permette di viaggiare dal 24 giugno su tutti i treni regionali senza limitazioni e per ogni destinazione, fra le ore 12 del venerdì e alle 12 del lunedì, con un unico biglietto a 49 euro per quattro weekend, mentre la “Estate insieme xl” lo consente per tutti i weekend estivi con un unico biglietto a 149 euro.
Grazie poi all'offerta “Promo Junior per tutta l’estate 2020, bambini e ragazzi fino a 15 anni viaggiano gratis ovunque sui treni regionali.
Plus 3 e Plus 5” Alla scoperta delle meraviglie d’Italia con le promo che permettono di organizzare un tour personalizzato. È possibile viaggiare 3 o 5 giorni consecutivi (tariffe 40 o 60euro), a partire dal giorno di inizio, con un numero illimitato di viaggi su tutti i treni regionali indipendentemente da origine e destinazione.

martedì 9 giugno 2020

Orario estivo: aumenta l’offerta di Trenitalia, accolte gran parte delle richieste. Priorità tornare alla normalità il più presto possibile

E’ online l’orario estivo che entrerà in vigore la prossima domenica 14 giugno.
Come già anticipato dall’Assessore regionale ai Trasporti Graziano Pizzimenti, ci sarà un aumento delle corse e si arriverà all’80% dei convogli (oggi siamo al 60%) sui binari rispetto all’era pre-Covid.
Altra novità: saranno confermate alcune corse dell’orario invernale che di norma d’estate vengono sospese fino a settembre; Trenitalia e Regione FVG, accogliendo la nostra richiesta, hanno quindi aumentato per alcune tratte il numero delle corse in considerazione delle limitazioni sul numero di posti a sedere utilizzabili. Confermata una coppia di treni sulla Trieste-Cervignano-Udine-Carnia, 2 collegamenti sulla Trieste-Udine via Cervignano e 3 sulla Udine-Trieste via Cervignano.
Nel dettaglio, rispetto all’orario ordinario ante-Covid, in un giorno feriale estivo, sulla Udine-Gemona ci saranno 20 treni (2 in aumento rispetto ai 18 previsti), 20 da Gemona a Carnia (contro i 18 precedenti) e 6 (invariati) fra Carnia e Tarvisio.
Invariati anche i 44 sulla Udine-Gorizia e i 44 dal Capoluogo isontino a Monfalcone. In aumento, i 24 sulla Udine-Cervignano (erano 17), i 55 da Cervignano a Monfalcone (invece di 52) e 99 da qui a Trieste (in aumento: erano 96).
Nel Pordenonese, 55 treni al giorno da Udine a Casarsa (in calo rispetto ai 60 previsti), 55 da Casarsa a Sacile (e non 60), 53 da Sacile a Venezia (di norma sarebbero stati 56) e 27 invece di 30 da Venezia a Portogruaro (in questi ultimi due casi, il dato comprende solo i treni regionali che fanno servizio in continuità fra Veneto e Fvg). Da Portogruaro a Cervignano previsti 31 treni (invece di 35) e 24 da Cervignano a Udine (invece di 17).
RICHIESTE ACCOLTE: siamo soddisfatti in quanto sono state accolte quasi tutte le nostre richieste, soprattutto quelle legate alla situazione contingente Covid: ripristino del R6005 (Tarvisio p. 6.45 – Udine a. 7.59/ p. 8.06–Trieste a. 9.08), il mantenimento del R6038 (Udine p. 18.35–Carnia a. 19.13), il ripristino del R21000 (Trieste p. 7.28–Udine p. 9.01–Tarvisio a. 10.06). Lungo la Udine-Trieste sono state inoltre ripristinate alcune corse nella fascia 15/16.
Sul fronte riduzioni, rispetto all’offerta feriale estiva ordinaria, non si svolgeranno alcuni collegamenti di primo mattino e della sera: particolarmente penalizzate risulta ancora la situazione lungo la Venezia-Udine e Venezia-Trieste, dove l’ultimo treno per Udine è il R11080 delle ore 21.13, mentre quello per Trieste è il R2269 delle ore 21.01. Sono ancora sospese le corse dei R2470 delle ore 22.01 per Udine/Trieste e del R2474 delle ore 23.01 per Udine, due treni generalmente molto utilizzati d’estate da turisti e gitanti.
Vi è la necessità di tornare alla normalità il più presto possibile evitando che la situazione Covid vada a giustificare una nuova visione del programma d’esercizio del Gestore caratterizzata da una riduzione delle corse in alcune fasce d’orario e la concentrazione delle corse solo in dati orari.
Per questo motivo auspichiamo che in considerazione del superamento della emergenza sanitaria, vista l’incoraggiante situazione che evidenzia una sensibile riduzione dei contagi (ieri in FVG 1 persona positiva e in Veneto 3, pari allo 0,015% dei tamponi processati), si arrivi al più presto alla modifica degli attuali protocolli e in particolare all’eliminazione del contingentamento dei posti a bordo; intervento quest'ultimo che permetterebbe sotto il profilo logistico a Trenitalia di ritornare ad allestire le corse con le normali composizioni, garantendo così materiale rotabile per tutte le corse previste dal programma d’esercizio.
E’ giusto procedere con testa e buon senso, monitorando di settimana in settima la situazione ed essere pronti a modificare in corsa il programma in base alle esigenze che deriveranno dal post-Covid: l’emergenza ha fatto saltare certi modelli di RFI e Trenitalia, che si sono dimostrate più flessibili e reattive nell’introduzione di correttivi al programma d’esercizio.
Se la situazione sanitaria migliorerà ulteriormente nel giro di qualche settimana, riteniamo doveroso ritornare a privilegiare questo mezzo di trasporto, rifidelizzando l'utenza, non solo per il trasporto di pendolari lavoratori, ma soprattutto per turisti visto che proprio sul mercato del turismo intero il treno potrebbe diventare il mezzo di locomozione più gettonato per far viaggiare le persone verso città d’arte o a servizio delle splendide ciclabili della nostra regione.
In questo contesto riteniamo poco sensata la decisione di autosostituire tutte le corse lungo la Sacile-Maniago, linea letteralmente dimenticata, che non può e non deve essere limitata alla mera utenza scolastica. Non prevedere nessun treno nei giorni festivi significa castrare letteralmente un intero territorio che potrebbe essere raggiunto facilmente con il treno, soprattutto dai cicloturisti diretti lungo la FVG3.
Sempre in  ambito turistico, se la tratta Udine-Tarvisio risulta ben servita nei festivi con corse ben cadenzate a servizio della ciclabile AlpeAdria, non si può dire lo stesso della direzione Tarvisio-Udine: da tempo chiediamo l’inserimento di un nuovo treno festivo al mattino visto che la prima corsa utile è data dal R6011 (Tarvisio p. 9.23-Udine a. 10.29). Si è richiesto un collegamento infatti che raggiunga Udine verso le 8.00 e che possa garantire una facile coincidenza con i treni diretti a Venezia. Inoltre il nuovo treno potrebbe poi proseguire via Cervignano ed arrivare a Trieste, coprendo così l’intero asse nord-sud della ciclovia AlpeAdria.
Lungo la Udine-Tarvisio resta ancora senza risposta la richiesta di un nuovo collegamento serale – anche navetta bus – che garantisca il rientro degli utenti provenienti da fuori regione con le Frecce/Italo.

sabato 6 giugno 2020

Lettera aperta dei Comitati Pendolari FVG e Veneto ai Governatori FVG e Veneto e alle Direzione regionali Trenitalia

Pubblichiamo la lettera condivisa da Comitati Pendolari del FVG e Veneto, che hanno spedito ai Governatori e Assessori alla Mobilità del FVG e del Veneto, nonché alle Direzioni regionali Trenitalia.
Si tratta di un documento - che per la prima volta unisce i gruppi pendolari delle due regioni, finalizzato a sensibilizzare le Autorità competenti a modificare protocolli e programmazione d'esercizio, per garantire una graduale e veloce ripresa, valorizzando il sistema del trasporto pubblico locale su ferro. 

Egregio Presidente Regione Friuli-Venezia Giulia
Egregio Presidente Regione Veneto
Egregio Assessore alla Mobilità Regione Friuli-Venezia Giulia
Egregio Assessore alla Mobilità Regione Veneto
Spett.le Direzione Regionale FVG Trenitalia Spa
Spett.le Direzione Regionale Veneto Trenitalia Spa

Con la ripresa della libera circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale e in presenza di criticità comuni del servizio ferroviario regionale sia in Friuli-Venezia Giulia che in Veneto, date da un programma d’esercizio ridotto e dal contingentamento dei posti a bordo, nonché in presenza di una situazione sanitaria molto incoraggiante con una significativa riduzione della portata del contagio Covid-19, ci preme sottoporre alla Vostra attenzione le seguenti proposte, volte a migliorare con spirito collaborativo l’attuale condizione dell’offerta del trasporto pubblico regionale.
Con il ritorno alla normalità riteniamo prioritario “rifidelizzare” l’utenza, tornando nel più breve tempo possibile ad una situazione pre-Covid, favorendo nuovamente la mobilità in treno, garantendo in particolare la copertura del servizio su tutte le fasce d’orario, eliminando le attuali limitazioni all’offerta, le quali risultano incompatibili con qualsivoglia "ripresa”. Tanto più che anche il Gestore del servizio ha bisogno del ritorno dei passeggeri/utenti per far quadrare i bilanci, pesantemente colpiti dai tre mesi di lockdown che hanno causato un ingente calo dei ricavi da bigliettazione, componente quest’ultima che unita ai corrispettivi dei contratti di servizi, garantisce la copertura dei costi del servizio e il mantenimento degli standard di qualità.
A tal fine è essenziale risolvere il problema logistico relativo al contingentamento dei posti a bordo, rivedendo le regole del tpl che oggi disincentivano l’utilizzo del treno e che rischiano di far implodere il sistema non appena riapriranno scuole ed università. Per questi motivi siamo convinti che si debba tornare da subito a far viaggiare i treni con la normale capienza e composizione, abbandonando protocolli superati e forieri unicamente di costi per il Gestore e disagi per gli Utenti; se infatti verranno confermati gli attuali protocolli che prevedono composizioni potenziate o raddoppiate, vista la mancanza di materiale rotabile a disposizione, Trenitalia difficilmente potrà garantire il ritorno ad un’offerta normale pre-Covid.
In considerazione dei confortanti dati sanitari chiediamo pertanto che si proceda all’implementazione delle corse in maniera da garantire la copertura di tutte le fasce d'orario, ipotizzando il ritorno alla piena normalità del programma d’esercizio per l'inizio di luglio, ripristinando la capacità originaria dei treni, senza contingentamento dei posti; resta fermo che in mancanza del distanziamento sociale la sicurezza dei passeggeri sarà garantita dall’obbligatorietà della mascherina. Se è infatti ammesso viaggiare in auto tra non conviventi con la mascherina, ci domandiamo perché non si possa farlo anche in treno.
Riteniamo inoltre che siamo difronte ad una grande occasione di rilancio del treno non solo come mezzo di trasporto per i Pendolari, ma soprattutto in ambito turistico, per favorire quella ripresa del comparto per ora promossa solo a parole da media e Istituzioni. La rideterminazione dei protocolli nell'utilizzo dei posti a sedere sui convogli e in generale l’implementazione delle corse vanno senza dubbio ad incoraggiare la ripresa del movimento turistico interno, che potrebbe vedere proprio nel treno uno dei mezzi più utilizzati per scoprire le bellezze del nostro Territorio, dalle città d’arte, ai borghi antichi alle ciclabili. Con questo spirito chiediamo che si valuti di attivare nell’offerta estiva un potenziamento di alcuni servizi, soprattutto lungo quelle linee aventi una forte o potenziale vocazione turistica.
Ringraziando per l’attenzione fornitaci e per il lavoro che state facendo in questo difficile momento del nostro Paese, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Comitato Pendolari Alto Friuli
Pendolari Salzano-Robegano
TreniBelluno.it
Pendolari San Stino di Livenza

giovedì 28 maggio 2020

Inviate a Regione e Trenitalia le proposte di modifica d'orario per giugno. E' probabile un'implementazione delle corse a partire dall'avvio dell'orario estivo. Sospeso il trasferimento dei treni in Cintura a Udine

Dopo aver raccolto nelle ultime due settimane alcune richieste pervenute da utenti del FVG, abbiamo inviato la seguente lettera all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, alla Direzione Trenitalia FVG e a Ferrovia Udine Cividale.
Si tratta di una serie di proposte e accorgimenti volti all'implementazione dell'attuale offerta Fase2-Covid, altre invece in prospettiva valide per l'orario di settembre/dicembre 2020 quando riteniamo che il servizio possa ritornare alla piena normalità.

Facendo seguito alle intese, Vi inviamo alcune proposte di modifica dell'attuale servizio fs, sulla base delle richieste pervenuteci da alcuni utenti
Prima di entrare nel merito delle proposte, vogliamo evidenziare che siamo perfettamente consci della criticità del momento e del fatto che a fronte del 14% (2.800 ca.) di utenti viaggianti su una media giornaliera di 20.000, l'attuale offerta di Trenitalia - pari al 65% dei treni del programma d'esercizio normale - possa risultare adeguata nel suo complesso. Tuttavia riteniamo opportuno distribuire meglio alcuni treni in maniera da coprire tutte le fasce d'orario, garantendo la possibilità di spostamento e di mobilità a più persone possibile, molte delle quali oggi sono disincentivate all'utilizzo del treno e costrette ad utilizzare l'auto privata.
In quest'ottica approviamo la scelta di posticipare il trasferimento di alcuni treni della linea Udine-Tarvisio lungo la linea di Cintura; provvedimento che non possiamo condividere in mancanza di adeguate garanzie circa i tempi di percorrenza e di costi per gli utenti. Si tratta di un tema delicato che necessità assolutamente di un doveroso approfondimento e di un pacato confronto tra i vari portatori d'interesse, abbandonando inutili ideologie e strumentalizzazioni politiche, trattandolo in maniera tecnica.
Se l'emergenza Covid-19 ha minato in maniera significativa il rapporto utenza - servizio di trasporto pubblico locale, è molto probabile che il trasferimento dei treni in Cintura andrebbe a disincentivare ulteriormente l'utilizzo del treno, in primis per l'utenza che orbita nelle stazioni di Tricesimo, Tarcento, Artegna e Gemona, ovvero le più frequentate della linea, a beneficio di altri mezzi, in primis l'auto, con il conseguente aumento del traffico veicolare a Udine e lungo la SS13.
Oggi riteniamo prioritario rifidelizzare l'utenza, che causa Covid-19 ha abbandonato l'utilizzo del treno per vari motivi (es. chiusura di università e scuole, smart working, utilizzo dell'auto privata a causa del timore di contagio o a causa di orari non confacenti). Per questo motivo è necessario incentivare nuovamente l'utilizzo del treno garantendo un'offerta che possa permettere il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.
Di seguito vi segnaliamo alcune modifiche che riteniamo necessarie da apportare già a partire da giugno; vi chiediamo inoltre quale sarà il programma d'esercizio previsto dall'orario estivo 2020, che prenderà avvio il 14 giugno atteso che ad oggi nulla risulta ancora caricato a sistema.
LINEA TARVISIO-UDINE-CERVIGNANO-TRIESTE
1) Ripristino R6005 Tarvisio p. 6.45 / Udine a. 7.59 - Trieste a. 9.08
Il treno è frequentato soprattutto da lavoratori che oggi sono costretti ad utilizzare il R6003 ovvero l'auto privata.
2) Mantenimento anche durante l'orario estivo del R6038 Trieste p. 17.22 / Udine p. 18.35 - Carnia a. 19.13
Tale treno è frequentato dai pendolari che lavorano a Udine e terminano la giornata verso le 18.00 e che altrimenti devono aspettare fino alle 19.01 la partenza del R6040. In alternativa vi è solo un bus TS 760 in partenza per l'Alto Friuli alle ore 18.00 che ovviamente è impossibile prendere; anche il bus TS 762 in partenza alle 18.10 da Udine viene eliminato nel periodo estivo.
3) Ripristino del R21000 Trieste p. 7.28 / Udine p. 9.01 - Tarvisio a. 10.06 anche nella giornata di sabato e prevedere un treno di ritorno da Tarvisio in fascia pomeridiana/seriale.
Tali treni sono richiesti per incentivare da subito il cicloturismo lungo la Ciclovia AlpeAdria
4) Richiesta di un nuovo treno festivo al mattino Carnia-Udine
Oggi dall'Alto Friuli il primo treno festivo previsto dall'ordinario programma d'esercizio è il R6011 Tarvisio p. 9.23 - Udine a.10.29, prima ci sono solo bus e in particolare il TS 785 da Carnia (p.8.01) con arrivo in autostazione a Udine alle 8.59; ciò determina la difficoltà di prendere la coincidenza con i treni in partenza verso Venezia (p.9.07) e Trieste (p. 9.09). Riteniamo opportuno prevedere un treno che raggiunga Udine per le ore 8.00; il treno potrebbe poi proseguire verso Trieste via Palmanova-Cervignano, atteso che dalle 7.04 alle 9.08 non vi sono treni regionali da Udine diretti a Trieste. Tale collegamento servirebbe l'intero asse della Ciclovia AlpeAdria. Questa modifica permetterebbe inoltre di prendere la coincidenza del R2445 in partenza da Udine alle ore 8.09 per Venezia.
LINEA UDINE- TRIESTE
5) Ripristino di almeno un treno in fascia oraria 15-16 (es. R20985 p. 15.08 via Gorizia, oppure il R6017 delle ore 15.36 via Cervignano)
6) Ripristino di almeno un convoglio serale da Trieste verso Udine, attualmente l'ultima corsa delle ore 19.28 risulta troppo presto per alcuni lavoratori (es. negozi e Fincantieri).
LINEA VENEZIA - PORDENONE-UDINE-TRIESTE
7) Ripristino del R2459 Venezia p. 16.01 / Udine p. 17.54 - Trieste a. 19.02
LINEA PORTOGRUARO - CASARSA
8) Abbiamo ricevuto richiesta da più passeggeri da San Vito al Tagliamento di anticipare la prima corsa bus da Portogruaro (che attualmente è alle 7.08) in modo da avere coincidenza con il R2802 e arrivare a Udine prima delle 8.00. In alternativa lasciare orario attuale ma inserire ulteriore corsa Portogruaro - Casarsa al mattino presto in modo da poter effettuare coincidenza con R11004.
In merito a detta tratta, si richiede la possibilità di usare, con l'abbonamento ferroviario, la corsa SAF/ATAP/ATVO diretta Portogruaro-Udine delle 6.20 con arrivo a Udine alle 7.48. Attualmente detta corsa sarebbe comodissima e utile a compensare i vuoti lasciati dalle corse non ancora ripristinate ma richiederebbe due abbonamenti il che, come già fatto più volte rilevare, è assurdo e anacronistico. Con il risultato che viaggia con pochi passeggeri rispetto a quelli potenziali.

Da ultimo riproponiamo altre proposte di modifica lungo la Tarvisio-Udine-Trieste da valutare per l'orario di settembre/dicembre 2020:
9) Anticipo del R6032 Udine-Carnia delle ore 16.35 portandolo all'orario di qualche anno fa alle 16.15 / 16.20.
Come a Voi già noto la modifica viene incontro dalle richieste di molti pendolari (periodo anti Covid-19). L'anticipo renderebbe comoda la coincidenza con il R2460 proveniente da Trieste via Gorizia che arriva a Udine alle 16.06 (riducendo di 20 min. il tempo di viaggio attuale per chi raggiunge l'Alto Friuli da Trieste utilizzando la combinazione R2460/6032).
10) L'anticipo del R6032 creerebbe un buco d'orario di oltre 1 h visto che il Mi.Co.Tra. parte da Udine in direzione Villach alle 17.22: a tal fine, vista la richiesta - formalizzata anche in Consiglio Regionale - di inserire una fermata intermedia (Tricesimo o Tarcento)alla corsa del Mi.Co.Tra., proponiamo di anticipare la partenza alle 17.05./17.10.
La modifica garantirebbe comode coincidenze con R6034 Trieste-Cervignano-Udine (a. 16.34) e con R2814 proveniente da Venezia-Pordenone-Udine (a. 16.51).
L'anticipo del Mi.Co.Tra. andrebbe poi ad evitare conflitti e sovrapposizioni con il successivo e oggi troppo ravvicinato R21010 Trieste-Gorizia-Udine (a. 17.22/p.17.35)-Carnia (a.18.13) e con il successivo EC130 Venezia-Vienna, che parte da Udine alle 17.44, a Tarvisio alle 18.41 e arriva a Villach alle 19.11.
Le modifiche ai punti sub 8) e 9) ipotizzano un migliore cadenzamento dei treni lungo la linea 15 direttrice Udine-Gemona-Tarvisio nella fascia 16.00 - 18.35, come indicato nella sottostante tabella

Treno
Fermate
6032
Mi.Co.Tra.
21010
EC130
6036
6038
Udine
16.15/16.20
17.05/17.15
17.35
17.44
18.01
18.35
Gemona
16.40/16.45
17.27/17.32
18.00
--
18.25
19.00
Carnia
16.53/16.58
17.40/17.45
18.13
--
18.38
19.13
Tarvisio
--
18.17/18.22
--
18.41
19.15
--
Villach
--
18.54/18.59
--
19.11
--
--

11) Nuovo collegamento serale Udine-Carnia

Si ritiene opportuno inserire un nuovo collegamento lungo la relazione Udine-Carnia verso le ore 23.00, in grado di garantire il rientro dei passeggeri della Freccia 9756 (arrivo da Milano alle 22.379) e di Italo8920 (arrivo da Roma alle ore 22.17), nonché dare in generale la possibilità di un rientro serale in considerazione che attualmente l'ultimo treno è il R6044 delle ore 20.01 nei feriali e il R6046 delle 20.35 nei festivi. Un'ipotesi sperimentale potrebbe essere quella di prevedere una navetta bus Udine-Gemona-Carnia-Tolmezzo.
Le modifiche proposte al punto sub 10) ipotizza il seguente cadenzamento lungo la linea 15 direttrice Udine-Gemona-Tarvisio nella fascia 19.00-0.00

Treno
Fermate
R6040
R6044
Bus 838 OBB
Nuovo
Bus
EN236
Udine
19 01
20 01
20 15
23 00
23 01
Gemona
19 25
20 25
--
23 50
--
Carnia
19 38
20 38
--
00 05
--
Tarvisio
20 15
--
--
--
23 59
Villach
--
--
21 50
--
00 42
Tolmezzo
--
--
--
00 20
--


Restando in attesa di un Vostro pregiato riscontro, in attesa che le condizioni sanitarie permettano la convocazione della sessione programmata del Tavolo di confronto, Vi porgiamo distinti saluti.
Comitato Pendolari Alto Friuli