Pubblichiamo di seguito i dati del monitoraggio 2013 relativi al servizio della linea Udine-Tarvisio.
Nel corso del 2013 abbiamo accertato 333 casi di disservizio (contro i 179 del 2012), inviando 52 mail alla Regione FVG e alla Direzione Trenitalia, oltre a due dettagliati dossier relativi rispettivamente “alle proposte di modifica d’orario cadenzato” sulla base delle segnalazioni pervenutaci dagli utenti, e “situazione della biglietteria di Gemona e dei punti vendita – self service in Alto Friuli”.
Il report ha tenuto conto delle soppressioni e dei ritardi > ai 10 minuti e ha riguardato tutti i treni programmati dal lunedì al sabato, festivi esclusi. In tutto sono stati monitorati 6.884 treni.
Il monitoraggio non ha altresì tenuto conto dei ritardi annunciati e preventivamente informati da Trenitalia, per l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione alla linea ferroviaria, nonché delle soppressioni delle corse a causa sciopero.
Un lavoro analitico e dettagliato, che ha permesso di segnalare alle Autorità competenti (Regione FVG e Direzione Trenitalia) i maggiori episodi di disservizi.

L’indice di disservizio medio è del 4,87%.
La situazione del servizio è in definitiva a tinte chiaro-scure, con un’alternanza di periodi positivi (gennaio, aprile, settembre, ottobre), con l’indice di disservizio sotto del 3,5%, ad altri decisamente negativi (marzo, luglio e dicembre), caratterizzati da una performance con l’indice di disservizio superiore al 6%.
Un’alternanza di risultati, che è la conseguenza di una gestione precaria, caratterizzata da mezzi ormai alla frutta, e da un metodo lavorativo poco efficiente.
L’analisi per trimestre rammostra che da gennaio a marzo l’affidabilità del servizio è migliorata, 23 soppressioni contro le 64 del 2012, mentre si è registrato un netto peggioramento dei parametri inerenti la puntualità (61 ritardi > 10 min. contro 29 + 210%), con l’indice di disservizio medio al 4,87%.
Il II° trimestre si chiuso con l’indice di disservizio diminuito al 3,95%: 18 soppressioni (contro le 10 del 2012) e 49 ritardi > 10 min. (contro i 18 del 2012); continua il trend negativo dell’aumento dei ritardi> 10 min., aumentati del 272%.
Il III° trimestre ha rilevato ancora un brusco peggioramento della puntualità (61 ritardi >10 min. contro i 13 del 2012), mentre il livello delle soppressioni è risultato pressoché uguale (28 contro le 24 dell’anno precedente); l’indice di disservizio si è assestato sul 4,96%.
Come già anticipato, l’anno si è concluso nel peggiore dei modi, registrando l’ultimo trimestre 12 soppressioni (contro le 6 del 2012) e ben 81 ritardi > 10 min. (contro i 18 +450%), con l’indice di disservizio schizzato al 5,78%. Un risultato fortemente condizionato dalla pessima performance di dicembre, nonostante l’ottimo risultato di ottobre, l’unico che non ha fatto registrare soppressioni, con l’indice di disservizio attestatosi al 2,29%, il miglior mese del 2013.
Confronto per Trimestri
Soppressioni
|
Ritardi >10 min.
|
Indice disservizio
| |
I° Trimestre
|
23
|
61
|
4,87%
|
II° Trimestre
|
18
|
49
|
3,95%
|
III° Trimestre
|
28
|
61
|
4,96%
|
IV° Trimestre
|
12
|
81
|
5,78%
|
Totali
|
81
|
252
| |
Media del periodo
|
1,17% su 6.884
treni programmati
|
3,81% su 6.603
treni circolati
|
4,87%
|
Alla resa dei conti anche il 2013, come gli anni precedenti, si è chiuso con un bilancio insufficiente, con un peggioramento preoccupante della puntualità e di alcuni standards di viaggio, quali confort, pulizia e informazioni.