Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).
Sono decine di migliaia i pendolari che ogni giorno si devono spostare dalla loro città
per raggiungere il lavoro, il luogo di studio, e per tante altre necessità. L'utilizzo dei mezzi pubblici, quando questi ultimi sono efficienti, garantisce una mobilità ambientalmente ed economicamente sostenibile per tutti, migliorando la qualità della nostra vita.

sabato 15 luglio 2017

Cividale e Palmanova patrimonio dell'Umanità

Pubblichiamo una bella riflessione dell’amico, Marco Chiandoni, storico rappresentante dei Pendolari friulani, oggi corrispondente della prestigiosa rivista International Railway Journal. Nonostante il servizio fs regionale sia attualmente ai vertici nazionali in termini di puntualità, secondo Chiandoni c'è molto ancora da fare per promuovere l'offerta sul nostro territorio. Si tratta di una proposta “utopica” come definita dallo stesso Chiandoni che presuppone un nuovo approccio culturale.

La notizia di Palmanova promossa a patrimonio dell'Umanità non può che renderci felici e orgogiosi per questi patrimoni culturali sul nostro territorio.
Una delle prime misure da adottare, a mio parere, è assicurare un trasporto ferroviario all'altezza di questi due gioielli e vengo alle proposte, utopiche, per la nostra regione, ma spero almeno di avviare una discussione.
Partiamo dalla linea Cividale-Udine: essa va elettrificata e garantire un servizio ferroviario senza la cosiddetta rottura di carico a Udine: vale la pena ricordare gli imponenti piani di recupero in Alto Adige, dove due linee abbandonate sono state elettrificate e ora gestiscono milioni di passeggeri per anno.
Palmanova-Udine: la stazione di Palmanova è poco distante dalla piazza, ma praticamente situata in prossimità della cinta muraria: oltretutto la domenica la tratta non offre alcun servizio passeggeri. Ma guardiamo più in là: a Ronchi Legionari procedono spediti i lavori di costruzione della stazione Ronchi aeroporto e a Trieste fermano spesso crocieristi che trascorrono un paio di giornate nella splendida città capoluogo.
La situazione ferroviaria in regione attualmente è ai vertici nazionali in termini di puntualità, ma c'è molto da fare per promuovere l'offerta sul nostro territorio.
Collegare Cividale alla rete elettrica permetterebbe ai nuovi treni Civity di raggiungere Udine in poco più di una decina di minuti, Palmanova in altrettanti pochi minuti, garantendo ai turisti la visita a due, dico due centri patrimonio dell'umanità! Passando per il Capoluogo friulano o proseguendo per Trieste. Senza parlare della opportunità della ciclovia Alpe Adria che porta migliaia di cicloturisti in Friuli Venezia Giulia: il collegamento Cividale-Palmanova diverrebbe un potente volano economico.
Per ottimizzare ancor più l'offerta, suggerirei a Trenitalia e FUC di pensare all'opportunità di avviare percorsi di alternanza scuola lavoro con studenti dell'istituto Stringher al fine di promuovere a bordo treno, con il supporto di Turismo FVG, le bellezze di questa meravigliosa regione a tutti i passeggeri.
Non si tratta di spendere montagne di denaro: creare sinergie sul territorio con tutte le realtà geografiche, è vitale per l'economia turistica, che mal sopporta i campanili. Infine, per Trenitalia e Ferrovie Udine Cividale, si potrebbe pensare ad un accordo di collaborazione per gestire i servizi ferroviari sulla linea elettrificata, ma il materiale rotabile FUC diesel ben si presterebbe alla Gemona Sacile, per esempio.
Non si tratta di spendere montagne di denaro: creare sinergie sul territorio con tutte le realtà geografiche, è vitale per l'economia turistica, che mal sopporta i campanili. Grazie per l'attenzione
Marco Chiandoni - regional editor International Railway Journal

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