Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

domenica 18 aprile 2010

Richiesta di ”bonus per gli abbonati”: Friulani pendolari di serie B ?

Il Comitato ha richiesto ufficialmente alla Regione Friuli Venezia Giulia l’emissione di bonus in favore dei pendolari, come risarcimento dei disservizi subiti nel corso degli ultimi mesi.
Abbiamo ribadito la necessità di riconoscere all’utenza pendolare uno sconto sull’abbonamento, a fronte delle inadempienze contrattuali di Trenitalia (ritardi, soppressioni, insufficienza di informazioni, scarsa pulizia).
Tale provvedimento risulta ampiamente già applicato da altre Regioni, quali il vicino Veneto, la cui Giunta ha recentemente multato Trenitalia per 3,7 milioni di euro, ridistribuendo tale somma in favore dei pendolari, circa 120 euro pro capite grazie ai bonus abbonamento.

Sulla stessa linea si sono attestate anche la Regione Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana.

L’Amministrazione regionale dovrebbe garantire all’utenza il diritto di essere risarciti, mediante lo strumento del bonus: questo sarebbe un chiaro segnale di civiltà e rispetto nei confronti degli oltre 20.000 pendolari regionali, che quotidianamente usufruiscono del servizio ferroviario e subiscono i disagi e i disservizi causati dalle inefficienze del Gestore.
Mentre in Emilia Romagna stanno rilasciando abbonamenti mensili gratuiti, come risarcimento parziale dei disservizi subiti, da noi si parla e si sproloquia in ordine al miglioramento della qualità del servizio, che non c’è ...
Ci auspichiamo che anche da noi si incomincino a studiare misure risarcitorie analoghe o similari a quelle attuate dalle altre Regioni in favore dell’utenza, onde evitare che i pendolari Friulani vengano trattati come utenti di “serie B” rispetto a quelli delle altre regioni italiane!
Nella seguente tabella si riassumono i bonus abbonamenti recentemente riconosciuti ai pendolari nelle altre Regioni

Regione

Penali

Bonus- Abbonamenti

VENETO

E’ di 3.735.935,22 euro la sanzione comminata dalla Regione Veneto a Trenitalia per le inadempienze riscontrate nel servizio di trasporto pubblico regionale nel corso del 2009.

L’introito delle multe sarà restituito ai pendolari, sotto forma di “bonus” sull’acquisto degli abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali e annuale, a parziale ristoro, almeno materiale dei disagi, e dei disservizi subiti dagli utenti.

Ad ogni abbonato spetterà in media uno sconto complessivo di circa 120 euro

· Abbonamento settimanale: 50% di sconto sul prezzo e sarà applicato da maggio a ottobre per 12 abbonamenti;

· Abbonamento mensile: 75% di sconto sul prezzo, utilizzabile per tre mensilità tra maggio e ottobre 2010;

· Abbonamento trimestrale: 80% di sconto per coloro che sono in possesso di abbonamento trimestrale per un rinnovo;

· Abbonamento annuale: 25% di sconto sul costo dell’abbonamento annuale per un rinnovo.

PIEMONTE

Dal 9 marzo 2010 e fino al 25 dello stesso mese, i pendolari piemontesi hanno potuto esercitare lo sconto sugli abbonamenti a fronte delle sanzioni comminate dalla Regione a Trenitalia a fronte dei disservizi registrati nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2009.

La percentuale di rimborso/bonus

· Abbonamento annuale: 11,67% di sconto, sul prezzo del rinnovo dell’abbonamento;

· Abbonamento mensile: 5% di sconto sul prezzo del rinnovo

LOMBARDIA

Da gennaio 2010, a fronte del nuovo contratto di servizio stipulato tra Regione e Trenitalia è rientrato in vigore il bonus pendolari in caso di servizi non corrispondenti agli standard di qualità.

Il bonus verrà riconosciuto come sconto sull'abbonamento.

Per gennaio 2010 gli abbonati hanno beneficiato del 20% di sconto sulle direttrici Milano-Novara, Milano-Arona-Domodossola, Milano-Gallarate-Luino, Milano-Como-Chiasso, Como-Molteno-Lecco, Milano-Codogno-Piacenza, Milano-Pavia-Stradella-Piacenza, Pavia-Casalpusterlengo-Codogno, Alessandria-Voghera-Piacenza.

Per febbraio e marzo 2010 gli sconti sono aumentati sino al 50% su alcune direttrici: Milano-Mortara-Alessandria, Milano-Novara, lecco-Bergamo-Brescia;

LIGURIA

La Regione ha sanzionato Trenitalia con 1.400.000 euro per le inadempienze riscontrate nel servizio di trasporto pubblico regionale nel corso del 2009. Le somme, d’intesa con i rappresentanti dei Pendolari, verranno utilizzati:

- 700.000 euro a titolo di bonus-abbonamenti;

- 350.000 euro per interventi di implementazione, in particolare nelle piccole stazioni prive di biglietteria, di macchine automatiche per l'emissione di biglietti ferroviari regionali

- 350.000 euro a progetti legati all'integrazione modale mediante l'installazione di schermi informativi per l'utenza e di antenne WI FI nelle principali stazioni e nodi d'interscambio della rete ferroviaria ligure

Il bonus abbonamenti permetterà ai Pendolari di viaggiare due mesi gratis, in ragione dei 700.000 euro di sanzioni comminati a Trenitalia

EMILIA ROMAGNA

A partire dal 24 aprile, in tutte le biglietterie di Trenitalia dell’Emilia-Romagna saranno in distribuzione i bonus 2010 con cui gli abbonati potranno viaggiare a costo zero per una mensilità a partire dal mese di maggio, a parziale risarcimento dei disservizi subiti.

Nello specifico, il bonus è indirizzato a chi ha un abbonamento annuale o due abbonamenti mensili acquistati nel periodo gennaio-aprile 2010.

Abbonamento gratis per una mensilità da utilizzarsi nei 30 giorni successivi alla scadenza del proprio abbonamento.

TOSCANA

Ad aprile i pendolari toscani avranno uno sconto del 50% sull'abbonamento regionale grazie alla penale da 1.000.000 euro che la Regione ha incassato da Trenitalia

50% sul prezzo degli abbonamenti di aprile 2010

sabato 17 aprile 2010

Monitoraggio: ritardi & soppressioni

Da inizio anno sono state 13 le segnalazioni fatte dal Comitato alla Regione per denunciare ritardi o soppressioni di treni circolanti lungo la linea Udine-Tarvisio, praticamente una a settimana.
Le segnalazioni sono state effettuate a mezzo mail all’indirizzo dedicato intreno@regione.fvg.it al quale i passeggeri dei treni regionali possono rivolgersi per avvertire i competenti uffici dell'Amministrazione regionale circa problemi e disfunzioni.
La sottostante tabella riassume i maggior ritardi e le soppressioni rilevate dall’inizio della nostra attività di monitoraggio (dal 04.01.2010) sino ad oggi.
La tabella tiene conto solo dei ritardi superiori ai 15 minuti che l’utenza ha segnalato al Comitato.
E’ quindi assai probabile che vi siano stati altri disservizi di cui non siamo a conoscenza in quanto non abbiamo avuto notizia diretta.

DATA

TRENO N.

PARTENZA

RITARDO REGISTRATO

04/01/2010

07/01/2010

07/01/2010

19/02/2010

19/02/2010

20/02/2010

22/02/2010

09/03/2010

09/03/2010

09/03/2010

30/03/2010

06/04/2010

14/04/2010

6024

2843

5963

5998

2862

2843

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2862

5963

2843

6024

Udine p. 17.35

Tarvisio p. 6.06

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 18.15

Udine p. 18.47

Tarvisio p. 6.06

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 17.35

Udine p. 18.15

Udine p. 18.47

Tarvisio p. 6.36

Tarvisio p. 6.06

Udine p. 17.35

20 minuti

38 minuti

Soppresso

15 minuti

Soppresso

Soppresso

Soppresso

1 ora 30 minuti

45 minuti

40 minuti

25 minuti

Soppresso

45 minuti

giovedì 15 aprile 2010

Lettere: disservizi, bonus per i pendolari e sentenze

Pubblichiamo di seguito la lettera pervenutaci dall'Associazione Pendolari Piacenza, la quale si batte da tempo per garantire ai Pendolari il riconoscimento ad un giusto risarcimento del danno a fronte dei disservizi e alle inadempienze contrattuali di Trenitalia.
"Potremo affermare che, oggi, grazie alla formulazione dei nuovi Contratti di Servizio, è chiaro che l’incremento di treni non dipende da Trenitalia ma anche dai contributi finanziari della Regione ad acquistare nuovi servizi. Su questo argomento nel passato è stata fatta anche qualche affermazione di troppo su Laguzzi, che capirà che per noi era possibile equivocare non essendo allora chiari i ruoli tra Regione e Trenitalia. Resta il fatto che rimangono incomprensibili i motivi per i quali sistematicamente stiamo assistendo a continui disservizi rispetto a quanto stabilito dai Contratti stessi e non se ne vede una fine.
Di chi è la colpa ? Di chi sono responsabilità ? Di chi il servizio lo paga ? Di chi lo eroga ? Ai posteri l’ardua sentenza di risposta, ance se la nostra è chiarissima.
Nel mentre continuiamo a viaggiare malissimo, indipendentemente da un committente (la Regione) che paga per avere dei treni, e da un fornitore (Trenitalia) che sistematicamente non rispetta gli standard qualitativi.
Lo dimostrano il fatto che da inizio 2010, per due mesi sono stati erogati bonus sulla Milano- Piacenza afferenti al mancato raggiungimento dell’indice di affidabilità sulla tratta (Contratto di Servizio Regione Lombardia) e nel mese di maggio verrà erogato abbonamento gratuito sulla Piacenza-Milano (Contrato di Servizio Regione Emilia-Romagna) quale parziale e mai sufficiente ristori dei disservizii subiti dai viaggiatori emiliani, i piacentini in primis.Ricordiamo che questi bonus derivano dai soldi delle penali che le Regioni comminano a Trenitalia, e non sono erogati da Trenitalia, bensì in totale autonomia dalle Regioni stesse, le quali potrebbero decidere anche di non dare un soldino ai pendolari, ma destinarli ad altro.
E secondo noi farebbero meglio a darceli tutti, visto che i danneggiati siamo noi viaggiatori, ed i servizi erogati malissimo vengono già pagati sin troppo profumatamente. Lo dimostrano anche le 6 sentenze di condanna per il risarcimento dei danni esistenziali subiti dai pendolari che hanno fatti causa, emesse dai Giudici di Pace di Piacenza.
Ed altre 40 cause dello stesso tenore aspettano di andarci, a sentenza.
Per cui se proprio non potete fare a meno di viaggiare, fatelo in bicicletta.
E se le FS vi rovinano la vita, fate loro causa. Potreste anche avere ragione.
Cordiali saluti".
Ettore Fittavolini
Associazione Pendolari Piacenza

lunedì 12 aprile 2010

Lettere: progetti, promesse, speranze e tante parole ...

Pubblichiamo di seguito la lettera pervenuta da Andrea Palese, ex portavoce del Comitato e attuale consigliere delegato alle politiche dei trasporti del Comune di Gemona del Friuli, relativa alla situazione del trasporto pubblico ferroviario regionale.
Nel ringraziare il dott. Palese - senpre sensibile alle problematiche dei Pendolari in Alto Friuli - per il suo impegno in favore del Comitato, non possiamo altro che condividere la sua precisa analisi.
Attendiamo fiduciosi che le promesse dell'Assessore Regionale Riccardi e della Direzione Trenialia si traducano in fatti concreti a incominciare dalla riapepertura della biglietteria con operatore della stazione di Gemona prevista per il prossimo mese di maggio.
Comitato Pendolari Gemona-Udine
Cari amici,
colgo l’occasione per complimentarmi pubblicamente per l’eccellente risultato ottenuto dal Comitato Pendolari Gemona-Udine.
Ritengo che questa sia la vittoria dei Pendolari gemonesi e di tutte quelle persone che hanno “lottato” e rivendicato legittimamente il loro diritto alla mobilità e spostamento in Alto Friuli, richiedendo a gran voce la riapertura del servizio di biglietteria, da sempre presente a Gemona.
Sono estremamente soddisfatto del risultato ottenuto, il cui merito va riconosciuto a quel gruppo di persone, che con una passione smodata si sono impegnati tenacemente e costantemente in questo lavoro, dedicando ore e ore del loro tempo libero.
I risultati ottenuti superano ogni più rosea aspettativa: è doveroso da parte mia ringraziare il mio successore, Giorgio Picco, il quale ha saputo guidare il Comitato con il giusto equilibrio, riuscendo con il garbo che lo caratterizza a valorizzare tutte le risorse, ottimizzando ogni sforzo.
Quello che però non mi è piaciuto è l’atteggiamento tenuto dall’Assessore Regionale ai Trasporti, il quale, nonostante le belle parole pubblicate sulla stampa in ordine al dialogo instaurato con l’utenza, ha sempre accentrato su di sé ogni tipo di decisione, utilizzando l’utenza solo come cassa mediatica di risonanza, minimizzando ogni critica ed osservazione che non fosse in linea con il suo operato. Più volte ha affermato che “i pendolari sono al centro di ogni progetto” … sarà, ma la strada a mio giudizio è ancora lunga e tortuosa, almeno fino a quando non si riuscirà a garantire ai Pendolari il giusto riconoscimento a livello istituzionale.
L’Assessore Riccardi più volte mi ha "bacchettato" di aver alzato troppo i toni, anche durante l’ultima riunione tenutasi a Gemona lo scorso 29 marzo, accusandomi di rivendicare risultati non miei.
Non voglio polemizzare, in quanto non fa parte del mio modo di agire, ognuno è libero di credere ciò che vuole, tuttavia ritengo che il movimento dei pendolari di Gemona abbia insegnato tanto e non può essere sminuito dalla politica, la quale ha il preciso dovere di garantire ai Cittadini i servizi pubblici indispensabili, come nel caso in questione.
Ritengo che il mio atteggiamento istituzionale e quello del Comitato siano sempre stati improntati in un’ottica di fattiva e seria critica costruttiva, parimenti altri hanno paventato sempre la logica del vorrei ma non posso.
Sbaglia chi crede di avere la “verità in tasca”, e soprattutto sbaglia chi fa calare dal’alto decisioni senza ascoltare chi “sul campo” è direttamente e quotidianamente interessato al servizio.
Questo comportamento è purtroppo figlio dei nostri tempi, l’Assessore Riccardi, come i suoi predecessori, non fa certamente uso del treno, salvo qualche sporadica apparizione ben programmata per il piacere dei fotografi della stampa, altrimenti non si comprenderebbe questo suo rigido atteggiamento, a difesa di un servizio indifendibile, foriero sempre più spesso di disservizi e disagi.
La riapertura della biglietteria di Gemona non è pertanto una gentile concessione dell’Assessore di turno o un favore di qualche politico, ma rappresenta il giusto riconoscimento del diritto alla mobilità e spostamento dei pendolari gemonesi e dei Comuni contermini, che con caparbietà e determinazione sono riusciti a convincere la Regione e Trenitalia a tornare sui loro passi.
La biglietteria permetterà di calamitare nuovamente sulla stazione ferroviaria quelle centinaia di utenti, che attualmente sono costretti a servirsi della stazione di Udine per l’acquisto dei titoli di viaggio: da utente aspetto questo momento, anche se crederò - come San Tommaso - alle promesse solo quando rivedrò riaccese le luci della biglietteria, mi auguro già nei primi giorni di maggio, come dichiarato da Riccardi, visto che promettere è una cosa e mantenere è un’altra !
Credo che la gente abbia bisogno di risposte concrete ai problemi e alle criticità tristemente note, soluzioni che non sono più procrastinabili nel tempo; da utente, che utilizza il treno da oltre quindici anni, non mi aspetto che qualcuno risolva dall’oggi al domani il “problema Ferrovie”, visto che nessuno dispone della bacchetta magica, tuttavia noto che siamo quotidianamente ammorbati dai “ragli” dei super pagati manager delle FS, a cominciare dal loro Amministratore delegato, i quali sproloquiano su libero mercato, concorrenza, offerta commerciale e poi ci invitano alla prima nevicata a “portare panini e coperte”, oppure liquidano la tragedia di Viareggio come uno “spiacevolissimo incidente”, fino alle recenti affermazioni che “per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché nei giorni feriali e nelle due ore di punta l'affollamento è tale per cui avere posti e treni per tutti è difficile”.
Senza nessun intento polemico, vorrei ricordare ancora una volta a questi salariati con i soldi delle nostre tasse, dipendenti di una azienda pubblica, che sono stati messi lì per fare gli interessi della collettività, non i loro, e che i treni non sono i loro, ma i nostri, così pure l’azienda che gestiscono !
Mi attendo che le Autorità competenti riescano a focalizzare la loro attenzione su precise problematiche, a partire dai problemi di routine, che quotidianamente il pendolare si trova di fronte, quali una corretta informazione e una degna pulizia dei convogli, questioni che in altri Paesi sarebbero risolte in tempo zero, mentre da noi siamo ancora in attesa che qualcuno prenda in mano la ramazza - utensile domestico il cui uso sembra caduto in desuetudine - per pulire i nostri treni !
Tornando ai nostri problemi, resta ancora in piedi (da oltre 10 anni) la questione della tariffa integrata Saf, per cui non si è trovata ancora una soluzione, ma solo promesse; bisognerà pertanto continuare a lavorare, seriamente e soprattutto con volontà per risolvere questo annoso problema, considerato che la disparità di trattamento tariffario esistente risulta troppo penalizzante, soprattutto in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo.
Nel ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo primo importante risultato, vorrei ricordare quel nutrito gruppo di utenti, compagni di viaggio, che ogni giorno utilizza il treno per i propri spostamenti e come una grande famiglia condivide serenamente “l’inferno” quotidiano della vita da pendolare, ma anche i piaceri che il pendolarismo offre, primo fra tutto l’amicizia.
Buon Viaggio !
Andrea Palese
Consigliere delegato alle politiche dei trasporti del Comune di Gemona del Friuli

Tragedia ferroviaria in Alto Adige. 9 morti, oltre 20 feriti

Il Comitato Pendolari Gemona-Udine esprime il più sentito cordoglio ai familiari delle undici vittime dell’incidente ferroviario verificatosi oggi in Alto Adige.
Siamo vicini alle famiglie delle vittime e auguriamo una prontissima guarigione ai pendolari e ai ferrovieri rimasti feriti.
Non conoscendo le cause che hanno provocato a questo ennesimo incidente ferroviario, che segue solo di pochi giorni quello di Recco, fortunatamente senza vittime, auspichiamo che le Autorità compenti sappiano fare chiarezza sull’accaduto; ci auguriamo che si sia trattato solo “di un incidente dovuto ad un’incredibile serie di circostanze negative” così come dichiarato dal Ministro Matteoli prontamente recatosi sul luogo della tragedia.
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine

sabato 10 aprile 2010

L'ultima perla dell'Ingegnerissimo

Pubblichiamo di seguito il post del Coordinamento dei Pendolari Liguri, relativo al recente incidente ferroviario di Recco, che ha paralizzato per una giornata intera il traffico ferroviario in Liguria.
Il malfunzionamento di uno scambio ha provocato il deragliamento di un carrello utilizzato per la manutenzione della massicciata ferroviaria; il locomotore e gli altri due pezzi del carro ferroviario hanno preso fuoco, fortunatamente solo ferite lievi per i 5 operai che stavano eseguendo le manutenzioni lungo la massicciata.
Di fronte ad un incidente che ha comportato conseguenze per alcune persone non intendiamo fare un'inutile polemica, ma vogliamo denunciare nuovamente l'incapacità di Trenitalia a gestire in maniera seria ed organizzata lo stato di emergenza, a partire dall'informazione agli utenti.
Anche in questo caso gli utenti si aspettavano delle scuse da Trenitalia, incapace di far fronte alla soppressione dei treni con dei servizi sostitutivi, ma evidentemente l’ad di Ferrovie ha difficoltà, come Fonzie, a scusarsi ... così ha pensato bene di regalarci un'altra delle sue "perle di saggezza".
Concludiamo augurando una pronta guarigione agli operai rimasti coinvolti nell’incidente.
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine
"L'ING. MORETTI E LA LIGURIA FERMA AI TEMPI DEI ROMANI"
Il giorno dopo l’ennesima brutta figura di Trenitalia (Liguria paralizzata dall’incidente di Recco, passeggeri bloccati nelle stazioni, disagi rilevantissimi per gran parte della giornata) ci si potrebbe aspettare, che so, un comunicato di scuse, e magari la promessa di organizzare meglio, la prossima volta, la macchina delle emergenze. Invece, cosa leggiamo sul giornale? Che l’ineffabile Moretti, ancora una volta ne dice una delle sue, e rispondendo alle critiche dei pendolari che gli chiedevano per quale motivo non si fossero messi a disposizione degli utenti del mezzi sostitutivi (leggi: autobus) dice testualmente che “gli autobus necessari avrebbero intasato l’Aurelia”. Ma che cartografia usano a Roma? Quella del Regno d’Italia? Non sa, il Sommo Ingegnere, che da decenni oramai la Liguria è attraversata dall’autostrada e che proprio a Recco vi è anche, udite udite, un casello? Evidentemente per lui la viabilità ligure si è fermata al tempo degli antichi romani che fecero l’Aurelia, non a caso voluta per consentire un agevole transito alle legioni incaricate di sottomettere una buona volta gli infidi Liguri che già all’epoca erano parecchio ribelli.
Moretti non è nuovo del resto a sparate di questo genere: si pensi ai consigli di viaggio dispensati ai viaggiatori bloccati dalla neve -“portatevi panini e coperte”- o al suo liquidare la tragedia di Viareggio come un “spiacevolissimo incidente” fino al recente “per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché nei giorni feriali e nelle due ore di punta l'affollamento è tale per cui avere posti e treni per tutti è difficile. È un problema non solo italiano, ma mondiale”.
Tutte frasi che nessun altro responsabile di una compagnia di trasporti si sarebbe mai sognato di pronunciare, senza essere subito dopo cacciato a furor di popolo. Qui da noi invece un siffatto personaggio non solo resta al suo posto, ma verrà anche presumibilmente riconfermato dal Governo in carica.
Poi ci si stupisce che la gente invece che a votare se ne vada al mare (in auto): fino a quando la politica non si dimostrerà in grado di correggere queste vistose storture, la fiducia della gente nella sua capacità di risolvere i problemi non potrà che diminuire. L’astensionismo è una spia importante di questo malessere, ma nessuno fino ad ora sembra intenzionato a porvi seriamente un rimedio.
Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio!
Sonia Zarino
Coordinamento dei Pendolari Liguri

mercoledì 7 aprile 2010

Tutto il mondo Trenitalia è un disservizio !

Pubblichiamo di seguito la mail di Iolanda Nanni, Portavoce del Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia.

LA RECIDIVA: ERRARE HUMANUM EST SED PERSEVERARE DIABOLICUM!
C’è un’indagine della Procura in corso, da quando il Sindaco di Stradella ha avviato un esposto alla Procura contro Trenitalia per interruzione di pubblico servizio appoggiato dal nostro Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia e dall'aderente Comitato Pendolari di Stradella, i quali hanno immediatamente solidarizzato con la virtuosa iniziativa del Sindaco e rilasciato in data 27 marzo 2010 deposizioni a testimonianza dei fatti presso il Comando di Polizia Locale.
Dopo10 gg di chiusura (PER MALATTIA DELL'UNICO BIGLIETTAIO PRESENTE), la biglietteria della Stazione di Stradella era stata riaperta, ma ecco che oggi 7 APRILE i pendolari di Stradella si sono di nuovo trovati un’amara sorpresa: BIGLIETTERIA CHIUSA e 3 cartelli affissi recanti i seguenti messaggi:
- la biglietteria è chiusa nei giorni 7, 8, 9 aprile 2010 (con buona pace dei pendolari che, di rientro dalle ferie pasquali, intendessero rinnovare oggi gli abbonamenti per il mese corrente, in quanto la biglietteria automatica è di nuovo guasta!)
- i monitor degli orari non funzionano e nemmeno i messaggi sonori, per cui Trenitalia “invita” l’utenza a recarsi agli abituali binari dei propri treni, salvo improvvisi cambi binario, ritardi o soppressioni di treni che evidentemente non possono essere in alcun modo segnalati in quanto tutti i sistemi informativi di Trenitalia/RFI paiono essere K.O.
Il Coordinamento Provinciale Pendolari si è dunque attivato nuovamente con una email al Comandante della Polizia Locale di Stradella ed al Sindaco di Stradella che abbiamo ritenuto di dover informare tempestivamente dell’accaduto, anche alla luce del recente esposto in procura. E' già stato aperto un reclamo a Trenitalia dai singoli pendolari, mentre il Coordinamento Provinciale Pendolari provvede ad informarVi con questa email, sempre che qualcuno si degni di darci una risposta che non sia la solita evasiva. Ci domandiamo: quant’ è che dovremo andare avanti a sopportare questi vergognosi disservizi da parte di Trenitalia la quale ancora una volta non solo ha recidivato la chiusura della biglietteria senza preavviso alcuno e senza sostituzione del personale, ma non è neanche in grado di fornire ai pendolari un servizio informativo decente! Noi pendolari siamo davvero indignati ma ne chiederemo conto al prossimo tavolo regionale Quadrante Sud, dove per il territorio pavese, dati alla mano, ve ne diremo delle belle! Inoltre, riteniamo inammissibile che, nell'erogazione dei BONUS, si tenga conto SOLO dei parametri relativi alla puntualità dei treni e non dei disagi e disservizi subiti dai pendolari per chiusure biglietteria, guasti alle macchinette emettitrici e mancanza di informazione video-audio ai binari!!! NOI NON MOLLEREMO E DAREMO BATTAGLIA A QUESTO SISTEMA INEFFICIENTE! Purtroppo non ci sono possibilità sul nostro territorio e siamo costretti a viaggiare per lavoro, non per divertimento!
Iolanda Nanni

Coordinamento Provinciale Pendolari di Pavia e Provincia

lunedì 5 aprile 2010

Lettere: Diario di un Pendolare - 1° Puntata - Quel treno lurido

Il giorno 13 marzo scorso alle 18.29 sono salita sul treno numero 5995 della tratta Trieste-Venezia, che non era soltanto sporco, ma lurido. I sedili, in origine a fantasia blu elettrico, erano color marrone, sia la seduta sia il poggiaschiena. Ho percorso cinque o sei vagoni prima di trovare un sedile soltanto sporco. A parte lo schifo provato, ho avuto anche timore che vi fossero parassiti o insetti che avrebbero potuto provocarmi qualche ulteriore, sgradevole inconveniente. Al capotreno ho fatto presente ciò e mi ha risposto che sono decenni che c’è questa situazione e che avrei potuto fare reclamo e gentilmente mi ha fornito i dati del treno. Io non voglio essere costretta in futuro a servirmi di nuovo di un treno lurido. Pare però che oltre al reclamo a Trenitalia, che penso lasci il tempo che trova, rimanga un pio desiderio trovare una soluzione al problema perché non si sa quale organo sia competente per tutelare il cittadino. Mi indigna che non ci sia il modo per contrastare questo abuso, abuso in quanto la gente è costretta, suo malgrado, a servirsi di quel ricettacolo di sudiceria viaggiante. Scrivo al Messaggero Veneto perché non so davvero a chi rivolgermi per ottenere quello che penso sia oltre un segno di civiltà, anche un diritto: quello di poter viaggiare su un treno decoroso. Paola Peressini (lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 04.04.2010)

lunedì 29 marzo 2010

Riaprirà la biglietteria della stazione di Gemona !

E’ questa la notizia bomba che è emersa dalla Conferenza dei Sindaci dell’Alto Friuli di oggi pomeriggio, alla quale erano presenti l’Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, il Direttore Regionale Trenitalia, Mario Pettenella, i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Gemona, Artegna, Pontebba, Forgaria e Tarvisio, l’Assessore ai Trasporti Provinciale, Fabio Marchetti, i responsabili di SAF Autoservizi FVG, nonché alcuni consiglieri regionali del collegio Alto Friuli.
Dopo una “battaglia” iniziata lo scorso mese di maggio e dopo aver raccolto una petizione a difesa della biglietteria, formata da 2.098 firme – consegnata dal nostro Presidente Giorgio Picco, all’Assessore Riccardi (nella foto), - possiamo dire che è stato raggiunto uno degli obbiettivi per cui il Comitato si è costituito.
L’Assessore Riccardi ha dichiarato che la biglietteria con operatore della stazione di Gemona riaprirà i battenti entro il prossimo 30 aprile, grazie ad una convenzione sottoscritta con Trenitalia.
Questa è una vittoria di tutti noi Pendolari e di tutte quelle persone, che in questi mesi ci sono state sempre vicino; una grande soddisfazione per tutti i rappresentanti del nostro sodalizio, che con grande serietà e abnegazione nel lavoro, si sono prodigati per l’ottenimento di questo importante risultato in soli 10 mesi.
Le nostre richieste e le nostre rivendicazioni, seppur talvolta dure nei toni ma sempre volte alla critica costruttiva, hanno permesso alla politica regionale e alla Direzione Trenitalia di ravvedersi nelle loro determinazioni, le quali avevano duramente penalizzato il nostro territorio tagliando un servizio pubblico di base, quale quello della biglietteria.
Ampie rassicurazioni sono state date anche in ordine al mantenimento in esercizio della linea Gemona-Sacile, la quale verrà temporaneamente chiusa durante il periodo estivo solo per 5 settimane per permettere l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione.
Ancora in alto mare invece la risoluzione della questione della tariffa integrata SAF, ove non è stato raggiunto alcun accordo, rimanendo le parti molto distanti fra loro.
L’Assessore Riccardi, seppur conscio della criticità, ha dichiarato che tale problematica verrà discussa in sede di rinegoziazione dei contratti (quello gomma scade il 31.12.2010), ovvero al momento in cui la Regione provvederà ad allineare ed uniformare tutte le tariffe del T.P.L., sia quelle relative al servizio su gomma, sia quelle della rotaia, operazione che la Regione intende portare in porto non prima del 2011.
A tal fine non possiamo altro che ribadire la nostra contrarietà, attesa la nota disparità di trattamento economico applicata ai pendolari gemonesi, i quali sono costretti al pagamento di una maggiorazione di circa 7 euro mensili lungo la tratta Gemona-Udine.
Nel ringraziare nuovamente tutti per il Vostro prezioso contributo, ora possiamo credere effettivamente che domani sia l’inizio di un Buon Viaggio !
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine

martedì 23 marzo 2010

Problematiche ferroviarie Alto Friuli: gli Stati Generali a confronto il prossimo 29 marzo

Su iniziativa della Comunità Montana del Gemonese - Canal del Ferro - Val Canale, il prossmo 29 marzo alle ore 15.30 presso la sede di Gemona del Friuli della Comunità Montana, si svolgerà la tanto attesa Conferenza dei Sindaci, la quale sarà chiamata a discutere in ordine alle problematiche relative al servizio ferroviario in Alto Friuli.
Alla riunione, in rappresentanza dei Sindaci dell'Alto Friuli, parteciperanno i Primi Cittadini di Artegna, Forgaria, Gemona, Pontebba e Tarvisio, l'Assessore Regionale ai Trasporti, dott. Riccardo Riccardi, il Direttore Generale di SAF Autoservizi FVG, dott. Paolo Zaramella, il Direttore Regionale Trenitalia, dott. Mario Pettenella, il Direttore Regionale alla Mobilità, Infrastrutture di Trasporto, dott. Dario Danese, l'Assessore ai Trasporti della Provincia di Udine, dott. Fabio Marchetti, il Codacons del Friuli Venezia Giulia, nonchè i consiglieri regionali del collegio Alto Friuli, rispettivamente Franco Baritussio, Luigi Cacitti, Sandro Della Mea, Enzo Marsilio, Paolo Menis ed Enore Picco, oltre ovviamente ad una rappresentanza del nostro Comitato.
Sarà l'occasione per proseguire il proficuo dialogo instaurato con le Autorità competenti e discutere in maniera dettagliata su alcune specifiche questioni, quali :
- tariffa integrata Saf;
- biglietteria stazione di Gemona - riqualificazione delle stazioni minori;
- potenziamento del servizio lungo l'intera tratta Udine-Tarvisio mediante nuovi collegamenti;
- pulizia e standard qualitativi del servizio;
- problematiche inerenti la linea Gemona - Sacile.
Per rafforzare le richieste dell'Utenza, il nostro Presidente Giorgio Picco, consegnerà a mani dell'Assessore Riccardi la petizione di ben 2.098 firme, raccolte lo scorso anno fra gli utenti gemonesi e non.
A tal fine ringraziamo nuovamente tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato.
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine

sabato 13 marzo 2010

Ferrovie/Pendolari, Moretti minimizza: "Le proteste? Ci saranno sempre"

Non possiamo altro che condannare e manifestare il nostro totale disappunto in ordine alle recenti dichiarazioni dell’AD di Ferrovie, Mauro Moretti, relative al cronico problema dei Pendolari.
E’ vero che al peggio non c'è mai fine…. non si spiegherebbero altrimenti i continui record mondiali di superamento dell'asticella della decenza, di cui l'ultimo migliorato proprio l’altro ieri.
Dopo il famoso "portatevi i panini e le coperte da casa" cui ha fatto seguito l'aver definito in Commissione al Senato uno "spiacevolissimo episodio" la strage di Viareggio con i suoi incolpevoli 32 morti, oplà, eccoti l'ennesima dichiarazione dell’Ing. Moretti: ''per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perchè l'affollamento e' tale per cui la difficoltà di avere posti e treni per tutti e' difficile. Non si puo' pensare a una flotta solo nelle due ore di punta.”
Complimenti Ingegnere ! … peccato che quei treni sovraffollati, vecchi, luridi e perennemente in ritardo li paghiamo noi con le nostre tasse, così come paghiamo il suo lauto stipendio, pari ad Euro 690.000,00 l’anno, più 190.000,00 Euro di bonus obbiettivi … 57.500 euro al mese, 1.900 al giorno, che Lei ritiene di meritarselo tutto !
Non possiamo che sottoscrivere in toto quanto affermato in risposta da Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Associazioni Pendolari Piacenza: "si tratta di dichiarazioni inaccettabili e che fanno il paio con quelle rilasciate qualche settimana fa circa l'intenzione di istituire addirittura 4 classi di viaggio. Viste le condizioni in cui viaggiano attualmente i passeggeri non osiamo immaginarci quali risultati disastrosi possa avere un'operazione di questo tipo. Chiediamo un intervento urgente da parte del Ministero dei Trasporti, affinché Trenitalia rientri nei binari, riportando al centro dei propri dibattiti e delle proprie strategie l'importante ruolo di servizio svolto per i cittadini ''.
Queste ultime dichiarazioni dell’AD di Ferrovie confermano la totale mancanza di rispetto nei confronti di quei due milioni di Pendolari che quotidianamente utilizzano il treno per i propri spostamenti.
Ci piacerebbe che il Ministro competente, proprietario del 100% delle azioni di Ferrovie dello Stato, fosse lui a dettare l’indirizzo della politica dei trasporti ferroviari in Italia, e non lasciasse al suo “sottoposto”, questa incombenza, atteso che l'AD delle FS è un manager di un’azienda pubblica.
I due miliardi di euro di investimenti, di cui l’ AD Moretti, pontifica, non ce li mette lui, ma vengono raccolti con i soldini delle nostre tasse, e servono per garantire il trasporto pubblico su rotaia, atteso che il nostro Ordinamento prevede il sacrosanto diritto di mobilità e spostamento dei Cittadini.
Come quindi non sottoscrivere in toto le ultime frasi della lettera aperta, che il Segretario Generale dell' O.R.S.A., Armando Romeo, ha inviato proprio l'altro giorno ( 5 marzo 2010) al suo ex-collega sindacalista : "Tuttavia, ci consenta di dichiararLe, altrettanto apertamente e lealmente, che a causa del giudizio severo sulla Sua gestione, sulla scarsa sensibilità mostrata nei confronti delle vittime degli incidenti ferroviari e non ultimo per lo scarso rispetto mostrato nei confronti dei clienti e dei lavoratori, l’ORSA auspica vivamente che Lei non sia confermato nel Suo incarico, considerando questa evenienza una vera iattura per l’Azienda. Questa Azienda ha bisogno di dipendenti motivati che si identifichino nel management e non lo vedano come un nemico, così come ha bisogno di una Dirigenza che recuperi la necessaria motivazione, affrancata dal giogo dell’unico uomo al comando. La parola d’ordine per l’ORSA da oggi sarà: "Una nuova primavera per le FS ".
Chiedendo scusa al Campionissimo Fausto Coppi, lui sì vero uomo solo al comando, speriamo che, per tutti i viaggiatori italiani questa primavera arrivi veramente, ed alla svelta.
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine

giovedì 4 marzo 2010

Pendolare denunciato: ma è Trenitalia quella che interrompe, ogni giorno, il pubblico servizio

Pubblichiamo di seguito la segnalazione pervenuaci dai colleghi del Coordinamento dei Pendolari Liguri relativa al grave episodio verificatosi oggi presso la stazione di Santa Marghertita Ligure, ove un pendolare, esasperato dai continui disservizi, ha bloccato i binari per qualche minuto e per questo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.
Il Comitato Pendolari Gemona-Udine esprime la sua piena solidarietà all'utente ligure, ritenendo il provvedimento in questione del tutto sproporzionato e discriminatorio, atteso che le vere "vittime" di questa dolorosa situazione sono i Pendolari, che quotidianamente subiscono la cronica inefficienza gestionale delle Ferrovie, agevolata dal disinteresse delle Istituzioni, impassibili dinanzi questo sfacelo e incapaci a garatire al Cittadino quel fondamentale diritto di mobilità e spostamento prevsto dal nostro Ordinamento giuridico.

"Alla fine è successo, anche qui da noi: presso la stazione di Santa Margherita un pendolare, esasperato per l’ennesimo disservizio, non ce l’ha fatta più e si è messo di traverso sui binari. Il treno, il regionale 11264 era partito alle 7.12 dalla Spezia con due vetture in meno “per problemi tecnici” ossia a causa della carenza di manutenzione che affligge le vecchie e malandate carrozze circolanti da tempo immemorabile sulle nostre rotaie.Carrozze tanto vecchie che, una volta (pre) pensionati gli anziani ed esperti meccanici di una volta, i “nuovi” non sanno neppure dove mettere le mani, figuriamoci poi se si trovano i pezzi di ricambio: provate voi a reperirli per vetture che hanno a volte 40 anni! Allora si cannibalizzano le vecchie, un pezzo di qua lo mettiamo di là, se va bene, altrimenti via, si sopprime la carrozza. L’alternativa? Si sopprime direttamente il treno, che tanto ormai sono abituati a questo ed altro.Oggi a Santa Margherita l’aria si è fatta pesante, Trenitalia ha persino “permesso” ai pendolari del regionale che non trovavano posto di salire sull’IC successivo, una graziosa concessione e non un diritto, come da tempo andiamo chiedendo e che un tempo era previsto sulla Carta dei Servizi. Si, perché un tempo vi era scritto che il viaggiatore ha il diritto di proseguire il viaggio con qualunque mezzo in caso di problemi. Oggi non più, del resto Trenitalia si fa le regole come le aggradano e nessuno le dice nulla…Noi invece chiediamo che in caso di problemi (ritardi, soppressioni, tagli di carrozze, ecc.) il viaggiatore possa usufruire di qualunque treno sia per lui utile a proseguire il viaggio che ha pagato (tra tasse e biglietto), non per gentile concessione, ma perché ne ha il sacrosanto diritto.Purtroppo capita che, per vedere riconosciuti i propri diritti, si arrivi a compiere gesti estremi: il pendolare che ha bloccato il treno è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio, un provvedimento certo del tutto sproporzionato se guardiamo alle cause che hanno provocato il gesto.Dal Coordinamento dei Pendolari Liguri tutta la solidarietà al collega esasperato, con la richiesta che sia la Regione Liguria ad offrire il patrocinio legale a questo pendolare che ha deciso di non subire più passivamente il quotidiano sfacelo delle ferrovie: se c’è chi interrompe il servizio, da anni, è proprio Trenitalia, e non certo chi subisce ogni giorno ogni sorta di soprusi.Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio! "
Sonia Zarino

Coordinamento dei Pendolari Liguri

martedì 23 febbraio 2010

Soppressioni e servizi sostitutivi SAF:cronaca di un film già visto !

Pubblichiamo di seguito la segnalazione pervenutaci relativa ai disservizi di venerdì 19.02 u.s. , i quali purtroppo sono continuati con altre soppressioni di treni anche sabato e lunedì mattina ... un film già visto e ormai diventato molto noioso !
"La presente per illustrarvi brevemente i disagi di cui - ancora una volta - Trenitalia ha reso protagonisti i suoi fedelissimi utenti.
Com'è noto, venerdì 19/2 u.s. si è tenuto uno sciopero generale dei mezzi pubblici. E' altrettanto noto, d'altro canto, che il personale di Trenitalia avrebbe dovuto scioperare solamente per 4 ore, dalle 10 alle 14, lasciando - in teoria - invariato l'orario dei treni per il resto della giornata.
Per contro, il personale della SAF aveva manifestato (peraltro con congruo anticipo) l'intenzione di aderire allo sciopero nella fascia oraria compresa tra le 16.45 e le 20.45. Per chi - come la sottoscritta - utilizza indifferentemente il treno ovvero la corriera per raggiungere Udine, le rispettive scelte di Trenitalia e SAF rappresentavano una vera e propria "ancora di salvezza", che mi avrebbe consentito di raggiungere la città comodamente in corriera, per fare poi altrettanto comodamente ritorno a casa in treno. Giunta in stazione, tuttavia, ad accogliermi non ho trovato il solito ferrovecchio, e nemmeno un più giovane minuetto, bensì un nutrito gruppo di persone che chiedevano insistentemente lumi all'ufficio informazioni: il treno delle 18.47, infatti, dopo ripetuti annunci di ritardo, era stato SOPPRESSO. Le ragioni di tale scelta, ignote ai poveri utenti, lo erano anche per il personale di Trenitalia, addirittura scocciato per le lamentele dei viaggiatori che chiedevano se, quando ed eventualmente come avrebbero fatto ritorno a casa.
La nostra petulanza veniva premiata con la promessa che alle 19.15 sarebbero giunte sul piazzale della stazione due corriere marchiate SAF che ci avrebbero riaccompagnati a destinazione, rispettando le stesse fermate del treno. Com'è immaginabile, alle 19.15 nessuna corriera era presente nel luogo indicato: i mezzi, infatti, sono arrivati alle 19.30, mentre la partenza è avvenuta solo alle 19.38, dunque con 50 minuti di ritardo rispetto all'orario di partenza del treno! Senza contare il ritardo con il quale - verosimilmente - i passeggeri sono giunti a destinazione... (ndr a Gemona alle ore 20.30 anziché delle ore 19.20 !).
Ciò premesso, credo sia un diritto di noi utenti conoscere le motivazioni reali dei disagi di venerdì scorso, ed un dovere di Trenitalia fornirle.
La voce flebile di un singolo potrebbe non essere ascoltata, ma quella forte del Comitato non può non farsi sentire da Trenitalia!
Buon lavoro!"
Giulia Aloisi

lunedì 15 febbraio 2010

La questione pulizia: i Comitati Pendolari presentano una richiesta congiunta

I Comitati Pendolari regionali (Comitato pendolari Gemona-Udine, Comitato pendolari "Nodo di Udine", Comitato spontaneo pendolari FVG) hanno deciso di formalizzare una richiesta congiunta, finalizzata a sensibilizzare le Autorità competenti in ordine alla questione pulizia.
L’iniziativa segue la nota del 22 gennaio scorso con la quale il Direttore di Trenitalia aveva preannunciato l’avvio di una campagna di restyling di alcune vetture, e la ventilata ipotesi dell’applicazione di una multa da parte della Regione a Trenitalia, per il mancato rispetto degli standard di pulizia previsti dal contratto di servizio.
Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che è stata invitata all’Assessore Regionale ai Trasporti e alla Direzione Regionale Trenitalia.

Spett. li
Assessorato ai Trasporti Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e
Direzione Regionale di Trenitalia - Regione Friuli Venezia Giulia
Premesso, che entro il 2011 entreranno in funzione treni nuovi, acquistati parte dalla Regione Friuli Venezia Giulia e parte da Trenitalia, premesso che con il nuovo materiale verranno sostituiti i vecchi Ale801 e che questo dovrebbe comportare un miglioramento complessivo del servizio, in particolare sotto gli aspetti di pulizia e puntualità;
appurato, tuttavia, che per almeno un altro anno e mezzo circoleranno ancora convogli modello Ale801, treni che, per la loro vetustà, sono ampiamente deficitari sotto l'aspetto della pulizia;

CHIEDIAMO
1) che venga effettuata una pulizia straordinaria dei treni Ale801 attualmente circolanti in Regione, che riguardi in particolare le parti interne con cui i passeggeri vengono maggiormente in contatto, cioè bagni, sedili/sedute, porte interne e interno dei finestrini; chiediamo inoltre che tale pulizia venga effettuata prima dell'inizio della stagione primaverile.
Al fine di migliorare l'efficacia nel tempo di tale intervento, chiediamo inoltre che il personale viaggiante sia più presente in vettura anche per controllare la decenza comportamentale dei passeggeri che, ad esempio, siedono appoggiando i piedi sul sedile di fronte a loro oppure mangiano pietanze sbrodolanti o versano parte delle bevande sui sedili, suggeriamo l’affissione di alcuni inviti alla clientela ad utilizzare gli appositi raccoglitori di rifiuti e l'applicazione di adesivi che vietino comportamenti incivili e riportino le sanzioni previste per tali comportamenti. In generale, auspichiamo che Trenitalia, attraverso il suo personale viaggiante, sia più presente nel far osservare le regole di viaggio ai passeggeri scorretti, applicando nel caso le sanzioni previste;
2) un aggiornamento in ordine alla gara d'appalto dei nuovi treni, indetta dalla Regione, ovvero garanzie circa la messa in esercizio nei tempi promessi dei nuovi convogli, in considerazione della notizia che vede la gara in esame sospesa a causa di un ricorso al TAR;
3) una capillare pulizia anche sui mezzi più recenti; risulta alquanto preoccupante la situazione della pulizia relativa ai Minuetto, i quali, entrati in esercizio da pochi anni, mostrano già i segni della mancata e dovuta manutenzione. Qualora si aggravi lo stato di questi treni (oggi seminuovi), fra due o tre anni tali diventeranno i nuovi Ale801.
Chiediamo infine, che queste richieste siano oggetto di verifica al prossimo incontro tra comitati pendolari e Regione.
Cordiali saluti
Comitato pendolari Gemona-Udine
Comitato pendolari "Nodo di Udine"
Comitato spontaneo pendolari FVG

sabato 13 febbraio 2010

Segnalazioni: la Regione risponde

Dopo le numerose segnalazioni effettuate dal nostro Comitato in ordine ai disservizi registrati negli scorsi mesi di dicembre e gennaio, la Direzione Centrale Mobilità della Regione - nella persona dell’Arch Enzo Volponi - ha fatto pervenire le sue osservazioni e determinazioni, con particolar riguardo rispettivamente :
A) Treni freddi e poco riscaldati (segnalazione del 21.01.2010):
“Per quanto riguarda il ripetersi della presenza di carrozze non adeguatamente riscaldate sui treni regionali si informa che Trenitalia, a seguito di nostra richiesta, ha dichiarato che, nel caso specifico, non si è trattato di un problema di manutenzione in quanto non sono stati rilevati guasti all'impianto di riscaldamento per il treno segnalato (treno n.2843 con partenza da Tarvisio B.V. delle ore 6.06).
Pertanto la Regione ha chiesto a Trenitalia di verificare le procedure seguite dal personale di scorta prima della partenza del treno con particolare riferimento alle seguenti operazioni: preriscaldamento, accensione e verifica impianto di riscaldamento, verifica temperatura nelle carrozze, adeguata e tempestiva informazione all'utenza”.

B) Coincidenza serale – Ultimo collegamento da Udine (segnalazione del 17.01.2010):
"Il treno 5990 (partenza da udine alle ore 20.00) costituisce, come da voi evidenziato, l'ultimo treno della giornata da Udine verso Gemona e Carnia. Il Contratto di servizio – Allegato 5 punto 1 – prevede che venga garantita la coincidenza, come previsto dall’articolo 8 della Prefazione Generale Orario di Servizio (PGOS) di RFI (scaricabile dal sito http://site.rfi.it/quadronormativo/NORMATIVA%20ESERCIZIO/Istruzioni/pgos/pgos01-08-08.pdf).
Ai sensi della suddetta normativa, in caso di ultimo collegamento della giornata, è consentito posticipare l’orario di partenza di un treno per attenderne altri in ritardo con ora di arrivo prescritta anteriore.
Pertanto il treno 5990 deve attendere i treni che arrivano a Udine prima del suo orario di partenza (20.00). Attende, quindi, il n. 2462 proveniente da Venezia e con arrivo a Udine alle 19.53 e il n. 6014 proveniente da Trieste (p. 18.20) e con arrivo a Udine alle 19.46.
Non attende il n. 2472 Trieste (p. 18.56) - Udine (a. 20.04), in quanto l’ora di arrivo di questo treno è posteriore all’ora di partenza del n. 5990 (p. 20.00).
Desidero informarvi comunque che, nell’ambito dell’ambito della definizione del nuovo orario, verranno valutate eventuali modifiche degli orari dei servizi finalizzate a migliorare eventuali interscambi.”

Pur ribadendo la nostra soddisfazione in ordine ai risultati sino ad oggi ottenuti, vorremmo tuttavia che il Gestore programmasse in maniera più puntuale, come da noi segnalato, il cadenziamento delle partenze e degli arrivi, considerato che, nel caso di specie per soli 4 minuti, il treno n. 5990 (p. da Udine alle ore 20.00), non attende il treno n. 2472 proveniente da Trieste (a. a Udine ore 20.04), costringendo gli utenti che non riescono ad usufruire del collegamento precedente (treno n. 6014 – p. 18.20) a raggiungere le proprie destinazioni con mezzi propri.
Forse un banale slittamento di qualche minuto del treno n. 5990 (ore 20.10 ?) sarebbe stato preferibile … restiamo tuttavia fiduciosi che in futuro queste problematiche vengano risolte, continuando quel dialogo instaurato tra Utenza, Regione e Trenitalia nell’ottica della condivisione comune degli orari ferroviari.

domenica 7 febbraio 2010

Ferrovie, la Regione stanzia 1 milione. Ritornano i collegamenti con la Carinzia

Con grande soddisfazione apprendiamo dalla stampa che la Regione - dopo i noti tagli ai collegamenti intenazionali del Venezia-Vienna, decisi dalla Divisione Passeggeri di Trenitalia -, ha deciso di investire 1 milione di euro per ripristinare i collegamenti ferroviari con la vicina Austria.
Il nuovo servizio prevederà collegamenti diretti tra Udine e Villach e Udine e Klagenfurt, ancora da stabile il numero delle corse.
A renderlo noto è l'Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, il quale ha comunicato che le risorse verranno attinte da uno specifico programma comunitario, prendendo l'esempio di quanto già sta avvenendo in Provincia di Bolzano per quanto concerne le linee interne della Val Venosta e i collegamenti internazionali con Innsbruck e Lienz.
Comprensibilmente soddisfatto il Sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, il quale ha rimarcato "come questo progetto consentirà di garantire una continuità del servizio offerto dalla biglietteria della Stazione di Tarvisio Boscoverde", la quale era a rischio di chiusura vista la marginalità dei collegamenti presenti (8 treni al giorno).
Non possiamo che essere soddisfatti di questa notizia, anche se non è tutto oro ciò che luccica ...
E' bene infatti non illudere l'Utenza, in quanto questo servizio permetterà i soli collegamenti tra il nodo di Udine e quello di Villach/Klagenfurt, e quindi non sostituirà il soppresso servizio internazionale a lunga percorrenza del Venezia-Vienna.
E' bene precisare che il trasporto ferroviario regionale rientra nella competenza della Divisione Trasporto Regionale di Trenitalia (la quale gestisce i treni regionali ed interregionali) e si distingue da quello a lunga percorrenza, di competenza invece della Divisione Passeggeri Trenitalia (Alta Velocità, Eurostar, Intercity, Euronight).
La differenza è facile da intuire, il primo è un servizio destinato ai Pendolari, ed è sovvenzionato dalla Regione, mentre il secondo, segue ottiche commerciali, secondo il rischio d'impresa, ed è interamente a carico di Trenitalia. In parole povere il servizio regionale è un servizio di serie b rispetto al più veloce servizio a lunga percorrenza della Divisione Passeggeri Trenitalia.
In un momento in cui la stretegia di Trenitalia è di Rfi è chiarissima: tagliare tutte le rotte meno remunerative e razionalizzare i costi di gestione, la notizia dei nuovi collegamenti con la Carinzia giunge come un vero e proprio miracolo !
Tuttavia le grandi rotte europee resteranno ancora una chimera, considerato che Vienna non sarà raggiungibile direttamente, ma solo da Villach. Alla faccia della tanto reclamizzata TAV e del Corridoio 5.
L'isolamento dell'Alto Friuli insomma proseguirà, considerato che l'utente sarà costretto a raggiungere Villach, per cambiare e proseguire poi verso Vienna o Monaco; un copione già visto sulle rotte nazionali. Oggi se qualcuno intende raggiungere Roma, Firenze o Milano è costretto a raggiungere la stazione di Mestre con un "comodo" treno regionale e successivamente cambiare e salire sui favolosi Frecciarossa.
Alcuni quesiti e dubbi tuttavia sorgono spontanei:
1).- Perché solo ora la Regione si è attivata e non prima ? Perché queste risorse non sono state utilizzate prima per salvare l'unico collegamento internazionale (il Venezia-Vienna) presente in Alto Friuli, così come si è fatto per il salvataggio dei collegamenti Udine-Milano e Trieste-Roma ?
2).- Che tipo di treni verranno utilizzati per questi nuovi collegamenti ? Verranno acqusitati nuovi elettrotreni bicorrenti per consentire le relazioni con l’Austria, visto che siamo dinanzi a due reti elettriche differenti per voltaggio (15000 Volt in corrente alternata in Austria, 3000 Volt in corrente continua in Italia) ?
3).- Perché si continua a privilegiare, con interventi spot una Stazione (Tarvisio) e non si svilppano invece piani organici, volti allo sviluppo dell'intero territorio e dell'intera linea Pontebbana ?
Sono noti a tutti gli ingenti costi sostenuti per la costruzione della nuova linea Pontebbana e soprattutto per la Stazione di Tarvisio Boscoverde (costata circa 80 miliardi di lire), la quale è stata inaugurata nel novembre 2000 ... e oggi ridotta a una cattedrale nel deserto.
Si rileva inoltre, che la stazione di Tarvisio Boscoverde, dai dati raccolti nell'ultimo sondaggio del Comitato (novembre 2009), ha un'incidenza di soli 29/30 viaggiatori al giorno (pari a circa 5,87% dei viaggiatori lungo la tratta), contro i 250 di Gemona (42,91%), i 76 di Carnia- Venzone (15,38%) e gli oltre 120 di Artegna - Tarcento (24,09%).
Tarvisio è oggi collegata da soli 8 treni al giorno (4 collegamenti per Udine e 4 di ritorno): nonostante la margnalità dei servizi, la stazione è l'unica, lungo la tratta, ancora servita da una biglietteria con operatore.
Ultmamente si è appreso che tutti gli introiti derivanti dalle biglietterie self service presenti lungo la tratta Udine-Tarvsio, vengono girati alla biglietteria di Tarvisio, la quale visto il modesto traffico ferroviario e la ridotta utenza, non riuscirebbe altrimenti a garantire la copertura dei costi di gestione.
In questo contesto altri territori, in particolare Gemona, e l'intera zona Sud della linea Udine-Tarvisio, - ove si registra il maggior afflusso dell'utenza -, non dispongono dei servizi minimi basilari: ovvero una biglietteria con operatore e dove ancor peggio l'utente risulta penalizzato dall'applicazione dell'iniqua tariffa integrata Saf, costringendolo al pagamento di un sovraprezzo non dovuto !
Sarà forse che certi territori godono della"protezione" politica di alcuni esponenti regionali, ovvero di certe "amicizie" ? ... a pensar male, come dice il vecchio saggio italiano, si fa peccato, ma molto spesso ci si azzeccca !
Nell'accogliere con favore la notizia di questi nuovi collegamenti con la Carizia, ribadiamo la necessità di proseguire l'attuazione di un piano organico, finalizzato allo sviluppo sostenibile dell'intero territorio dell'Alto Friuli e n particolare alla risoluzione delle criticità note, non più procrastinabili. In quest'ottica di lavoro ci impegneremo, continuando a confrontarci, anche in maniera critica, con le Autorità competenti, rappresentando le esigenze dell'Utenza dell'intera linea Pontebbana.