Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

giovedì 4 marzo 2010

Pendolare denunciato: ma è Trenitalia quella che interrompe, ogni giorno, il pubblico servizio

Pubblichiamo di seguito la segnalazione pervenuaci dai colleghi del Coordinamento dei Pendolari Liguri relativa al grave episodio verificatosi oggi presso la stazione di Santa Marghertita Ligure, ove un pendolare, esasperato dai continui disservizi, ha bloccato i binari per qualche minuto e per questo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.
Il Comitato Pendolari Gemona-Udine esprime la sua piena solidarietà all'utente ligure, ritenendo il provvedimento in questione del tutto sproporzionato e discriminatorio, atteso che le vere "vittime" di questa dolorosa situazione sono i Pendolari, che quotidianamente subiscono la cronica inefficienza gestionale delle Ferrovie, agevolata dal disinteresse delle Istituzioni, impassibili dinanzi questo sfacelo e incapaci a garatire al Cittadino quel fondamentale diritto di mobilità e spostamento prevsto dal nostro Ordinamento giuridico.

"Alla fine è successo, anche qui da noi: presso la stazione di Santa Margherita un pendolare, esasperato per l’ennesimo disservizio, non ce l’ha fatta più e si è messo di traverso sui binari. Il treno, il regionale 11264 era partito alle 7.12 dalla Spezia con due vetture in meno “per problemi tecnici” ossia a causa della carenza di manutenzione che affligge le vecchie e malandate carrozze circolanti da tempo immemorabile sulle nostre rotaie.Carrozze tanto vecchie che, una volta (pre) pensionati gli anziani ed esperti meccanici di una volta, i “nuovi” non sanno neppure dove mettere le mani, figuriamoci poi se si trovano i pezzi di ricambio: provate voi a reperirli per vetture che hanno a volte 40 anni! Allora si cannibalizzano le vecchie, un pezzo di qua lo mettiamo di là, se va bene, altrimenti via, si sopprime la carrozza. L’alternativa? Si sopprime direttamente il treno, che tanto ormai sono abituati a questo ed altro.Oggi a Santa Margherita l’aria si è fatta pesante, Trenitalia ha persino “permesso” ai pendolari del regionale che non trovavano posto di salire sull’IC successivo, una graziosa concessione e non un diritto, come da tempo andiamo chiedendo e che un tempo era previsto sulla Carta dei Servizi. Si, perché un tempo vi era scritto che il viaggiatore ha il diritto di proseguire il viaggio con qualunque mezzo in caso di problemi. Oggi non più, del resto Trenitalia si fa le regole come le aggradano e nessuno le dice nulla…Noi invece chiediamo che in caso di problemi (ritardi, soppressioni, tagli di carrozze, ecc.) il viaggiatore possa usufruire di qualunque treno sia per lui utile a proseguire il viaggio che ha pagato (tra tasse e biglietto), non per gentile concessione, ma perché ne ha il sacrosanto diritto.Purtroppo capita che, per vedere riconosciuti i propri diritti, si arrivi a compiere gesti estremi: il pendolare che ha bloccato il treno è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio, un provvedimento certo del tutto sproporzionato se guardiamo alle cause che hanno provocato il gesto.Dal Coordinamento dei Pendolari Liguri tutta la solidarietà al collega esasperato, con la richiesta che sia la Regione Liguria ad offrire il patrocinio legale a questo pendolare che ha deciso di non subire più passivamente il quotidiano sfacelo delle ferrovie: se c’è chi interrompe il servizio, da anni, è proprio Trenitalia, e non certo chi subisce ogni giorno ogni sorta di soprusi.Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio! "
Sonia Zarino

Coordinamento dei Pendolari Liguri

2 commenti:

Comitato Pendolari Gemona-Udine ha detto...

La Regione Liguria darà assistenza legale al pendolare denunciato
L’Ass. ai Trasporti della Regione Liguria Vesco ha raccolto l’appello lanciato dal Coordinamento dei Pendolari Liguri in favore di Maurizio Carnevali, il collega di Santa Margherita denunciato dalla Polfer per interruzione di pubblico servizio, riconoscendo la motivazione dell’esasperazione dovuta ai continui disservizi da parte di Trenitalia.
“Non lo lasceremo solo” afferma l’Assessore, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata nei confronti di una persona che ha reagito di istinto ad uno stillicidio di disservizi.
Alla fine del 2005 fu del resto la Regione a denunciare Trenitalia per interruzione di pubblico servizio, e la magistratura si affrettò ad archiviare la pratica. Speriamo vivamente che la stessa cosa accadrà con il nostro collega, al quale rinnoviamo la nostra solidarietà, insieme ai molti che l' hanno fatta pervenire tramite il nostro blog.
Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio!

Sonia Zarino
Coordinamento dei Pendolari Liguri

Comitato Pendolari Gemona-Udine ha detto...

Articolo tratto da Corriere.it del 06 marzo 2010.

ENDOLARE BLOCCA IL TRENO, IN RETE E' L'EROE
«Tutti i giorni viaggio per due ore e ogni volta in stazione si guarda il tabellone e si scommette sui ritardi»

GENOVA — Maurizio Carnevali, 45 anni, pendolare esasperato, giovedì mattina è sceso sui binari nella stazione di Santa Margherita Ligure e ha bloccato il treno, poi è stato accompagnato negli uffici della Polfer e denunciato per interruzione di pubblico servizio. E dai siti dei pendolari di tutt’Italia si è alzata un’onda di solidarietà. «La denuncia è un gesto sproporzionato — scrivono i pendolari di Gemona- Udine le vere vittime siamo noi», e quelli di Piacenza ricordano «è successo anche alla stazione di Codogno dove pendolari indignati sono scesi sui binari per le stesse identiche ragioni», il comitato pendolari liguri minaccia di «scendere in piazza» se la denuncia contro Carnevali avrà seguito. I comitati dei viaggiatori della Torino-Milano e Milano-Genova si affidano a secche dichiarazioni che sembrano dispacci militari: «Totale solidarietà a Maurizio Carnevali». Poi di nuovo giù in trincea, sul fronte ferroviario.

Ma l’interessato sa di essere diventato l’eroe, il santo dei pendolari? «Me l’hanno detto — risponde Carnevali in pausa pranzo nella ditta genovese in cui lavora —, però non vorrei diventare il santo martire». Un po’, infatti, la denuncia lo preoccupa: «Il giorno dopo a mente fredda uno valuta anche le conseguenze... e io sono un uomo tranquillo». E racconta: «Ormai da parecchi giorni il treno per Genova in partenza alle 8 e 27 da Santa Margherita arrivava con solo quattro carrozze, più una chiusa. Giovedì era così pieno che quando si sono aperte le porte qualcuno quasi è caduto di sotto. Impossibile salire». Così i pendolari chiedono perché un vagone è chiuso e se si può aprire. Un passo e Carnevali si è trovato in mezzo ai binari. Dalla banchina parole di incitamento dei pendolari storici e proteste dei viaggiatori che Carnevali chiama «gli occasionali»: «Erano arrabbiati per il ritardo e con loro mi scuso, ma quelli che viaggiano abitualmente erano con me». «In treno — continua — io passo due ore al giorno, è un pezzo di vita, non lo voglio buttare via. Voglio leggere, discutere con gli amici. Il treno per la mia famiglia è un obbligo e una necessità, io amo il treno, non ne voglio parlare male». Vita da pendolari: «Ogni mattina quando siamo in stazione, io e il mio gruppetto alziamo lo sguardo al tabellone dicendo: come vanno oggi le scommesse? Controlliamo i ritardi del nostro treno e dell’Intercity cui dobbiamo dare precedenza». Poi la beffa di quei vagoni chiusi per «motivi tecnici».

«Significa che il riscaldamento è rotto o spento — dice Carnevali — ma ci sono dei capotreno che aprono la carrozza e ci lasciano viaggiare al freddo ma seduti. Altri si rifiutano per ragioni di sicurezza ma è forse più sicuro viaggiare schiacciati contro le porte?». Sarà stata la protesta estrema («però invito a non imitarmi») o il caso ma ieri il viaggio di Maurizio Carnevali è stato perfetto: «È arrivato un treno a due piani, sei carrozze, puntuale. È stato bellissimo».

Erika Dellacasa