Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

domenica 19 dicembre 2010

Auguri di Buone Feste

E’ stato un anno intenso, di duro lavoro, ma anche pieno di soddisfazioni: la riapertura della biglietteria di Gemona lo scorso giugno prima, l’avvio dei lavori di restyling della stazione di Udine ad ottobre e ora l’eliminazione della tanto odiata maggiorazione tariffaria SAF, che farà risparmiare quasi 80 euro l’anno ai pendolari gemonesi.
Non solo, la conferma che la Regione non aumenterà le tariffe (salvo l’adeguamento Istat), mantenendo inalterato il livello del servizio ci gratifica per tutto il lavoro di sensibilizzazione svolto.
Guardando alle altre Regioni italiane, dove si prospettano aumenti tariffari nell’ordine del 20-30% e significativi tagli alle corse, si capisce che la politica intrapresa dal Friuli ci rende fieri di appartenere a questa Regione, che ha finalmente creduto e scommesso sul trasporto pubblico locale e sul potenziamento delle infrastrutture, requisiti necessari per lo sviluppo virtuoso della nostra Comunità.
Il nostro è stato un lavoro continuo, sempre in prima linea, come dimostrano le 55 segnalazioni inviate alla Regione per denunciare ritardi, disservizi, ma anche proposte e segnalazioni varie, che hanno permesso l’avvio di una collaborazione costruttiva sia con la Regione FVG, che con la Direzione Trenitalia.
Risultati mai ottenuti prima, raggiunti grazie alla determinazione di un gruppo instancabile di persone e al prezioso supporto fornito quotidianamente dall’utenza, che ha permesso il riconoscimento a livello istituzionale del nostro metodo di lavoro.
Possiamo dirlo: “siamo stati bravi”, ma non ci fermeremo: ci aspettano nuovi obiettivi da raggiungere e soprattutto dovremo proseguire lungo quel percorso di lavoro intrapreso, che vedrà nel 2011 il primo parziale rinnovo del parco rotabile con l’entrata in esercizio di 4 nuovi treni Vivalto, la fine della campagna straordinaria di pulizie con la sostituzione di ben 12.000 foderine dei sedili e l’atteso collegamento transfrontaliero Udine-Villach che potenzierà il servizio in Alto Friuli con 4 nuove corse sul modello metropolitano.
Tanti Auguri di Buon Natale e di un Felice Anno nuovo, sperando che il 2011 sia veramente l’anno della svolta per il trasporto ferroviario friulano. Gli auspici e le basi ci sono tutte, noi ci crediamo e con la solita determinazione che ci caratterizza continueremo a sensibilizzare le Autorità competenti, vigilando sul loro operato.
Auguri e buon viaggio cari amici Pendolari !

giovedì 16 dicembre 2010

Eliminata la disparità tariffaria sulla Gemona-Udine: dal 01.01.2011 l'abbonamento costerà di meno

Con delibera del 16 dicembre la Giunta Regionale ha adeguato le tariffe del Trasporto Pubblico Locale che entreranno in vigore il prossimo 01.01.2011, solo sulla base del tasso di inflazione medio annuo del settore dei trasporti: a partire dal primo gennaio le tariffe aumenteranno dunque dell'1,56%.
Diversamente da quanto sta accadendo nelle altre Regioni, dove a fronte dei tagli determinati dalla manovra Tremonti, si registreranno aumenti tariffari nell'ordine del 20-30% e tagli alle corse dal 10-20%, il Friuli Venezia Giulia ha scelto di garantire anche per il 2011 il medesimo livello del servizio, sia sotto il profilo tariffario (salvo l’adeguamento ISTAT), che del numero delle corse.
Nessuna stangata tariffaria quindi su biglietti e abbonamenti. L'Assessore Riccardi ha confermato che la manovra finanziaria regionale, nonostante la scura tremontiana, salvaguarderà il trasporto pubblico locale, ed eviterà non solo i paventati rincari selvaggi delle tariffe, ma scongiurerà anche il rischio di tagli al servizio.
Una scelta virtuosa, intelligente e finalmente figlia di una degna politica dei trasporti, atteso che il sacrificio dei tagli non può certo ricadere sulle spalle di studenti e pendolari.
Ma la novità più importante riguarda la tratta Udine-Gemona-Tarvisio, dove le tariffe ferroviarie saranno armonizzate con quelle delle autocorriere, così' come proposto dal Comitato.
Il costo dell'abbonamento mensile ordinario (tutti i giorni) a tariffa integrata SAF sulla tratta Gemona-Udine passerà da 53,90 euro a 47,25 euro, un risparmio quindi per i pendolari gemonesi di 6,65 euro mensili.
Un grande risultato per il nostro Comitato, voluto fortemente e con grande determinazione.
Dopo 10 anni di vere e proprie battaglie si è finalmente trova soluzione la questione della tariffa integrata SAF, la quale a fronte dell'errato calcolo delle relazioni kilometriche determinava un ingiusto salto di fascia, con conseguente applicazione di un’iniqua maggiorazione tariffaria.
In un periodo di crisi in cui le tariffe generalmente aumentano, anche in maniera significativa, sulla tratta Gemona-Udine dal 1 gennaio gli abbonati pagheranno circa il 10% in meno rispetto al 2010, risparmiando quasi 80 euro all'anno.
Una bella soddisfazione e il giusto riconoscimento al gran lavoro svolto, sempre con dedizione e impegno. Un altro obiettivo raggiunto, dopo la riapertura della biglietteria di Gemona e l'avvio del restyling della stazione di Udine, che ci gratifica e ci sprona a continuare a lavorare nell'ottica del miglioramento della qualità del servizio.
Un percorso ancora lungo, che grazie al metodo di lavoro intrapreso - di reciproca collaborazione tra Pendolari, Trenitalia e Regione FVG -, crediamo possa permettere di raggiungere ancora significativi risultati nel prossimo futuro.
A tal fine rileviamo il costante impegno dell'Assessore regionale ai trasporti e alla mobilità, Riccardo Riccardi, che da "novello ferroviere" ha dimostrato coerenza politica, mantenendo fede alla promessa di un anno fa, quando si prese carico della questione, che da un decennio penalizzava le tasche degli utenti gemonesi.
Il viaggio è ancora lungo e tortuoso, ma ora più che mai possiamo proseguire con serenità e fiducia.

venerdì 10 dicembre 2010

Soppressioni e ritardi non accettabili: l’Assessore Riccardi si faccia garante dei Pendolari con Trenitalia

Pubblichiamo di seguito la lettera spedita all'Assessore Riccardi e alla Direzione Regionale Trenitalia, dopo le odierne soppressioni.

"Quello che è successo nella prima mattinata di oggi è assolutamente non scusabile. Trenitalia ha soppresso due treni su tre, rispettivamente il regionale n. 6019 in partenza da Tarvisio alle ore 6.36 e il treno n. 5983 in partenza da Carnia alle ore 8.20 (quest’ultimo in realtà è stato autosostituito con un servizio bus della Saf nemmeno annunciato alla clientela), mentre il treno n. 6018 proveniente da Udine ha maturato un ritardo di 35 minuti.
Le soppressioni pare siano dovute per motivi tecnici in quanto il materiale rotabile non era disponibile o guasto.
La mattinata è stata un vero e proprio calvario per i tanti pendolari lavoratori o studenti dell’Alto Friuli: una situazione di caos e di anarchia dovuta soprattutto alla mancanza di informazioni certe. Le soppressioni e i ritardi sono stati comunicati infatti con largo ritardo da Trenitalia.
E’ inaccettabile che i pendolari debbano organizzarsi in proprio, creando fra loro delle vere e proprie catene - tramite sms – surrogandosi di fatto all’informativa ufficiale di Trenitalia. Non fosse stata per la buona volontà di alcuni membri del Comitato Pendolari Alto Friuli, sparsi per le varie stazioni, che aggiornavano in tempo reale la situazione, l’utenza sarebbe stata lasciata in stazione in balia di se stessa, in attesa di notizie che mai poi sarebbero giunte in tempo utile per potersi organizzare autonomamente in modo alternativo in maniera da raggiungere il posto di lavoro o di studio.
Non vogliamo né lamentarci, né essere polemici, in quanto siamo perfettamente consci della particolare situazione in cui versa il parco rotabile: fino a quando non entreranno in esercizio i nuovi treni la situazione sarà molto precaria a fronte dell’inaffidabilità dei vecchi treni, tuttavia riteniamo inaccettabile che Trenitalia “viva alla giornata” e si continuino a giustificare i disservizi con questa attesa.
Siamo consapevoli che guasti di questa natura si ripeteranno e per questo chiediamo che Trenitalia studi uno specifico piano finalizzato a limitare i disagi ai pendolari, individuando nel concreto le soluzioni alternative in caso di soppressione, in quanto quelle attuali risultano assolutamente inadeguate. Ora più che mai serve dotarsi di un’organizzazione, soprattutto riguardo alle fasce pendolari che devono essere assolutamente garantite.
A tal fine chiediamo all’Assessore Riccardi – nello spirito del metodo lavorativo intrapreso di reciproca collaborazione - che si faccia da garante per tutelare gli interessi dei pendolari.
Nessuno risarcirà i danni subiti dai pendolari, alcuni costretti a far uso del proprio mezzo privato nonostante si paghi un abbonamento, altri invece dovranno giustificare il ritardo sul posto di lavoro con permessi o ferie.
I treni nuovi arriveranno a giugno del 2011 e la situazione muterà, nel mentre bisognerà “stringere i denti”, rimboccandosi le maniche e continuare a lavorare duramente; auspichiamo pertanto che la Direzione Regionale Trenitalia e la Regione pongano in essere quegli accorgimenti necessari per limitare al minimo i disagi all’Utenza, in primis migliorando a tutti i livelli il sistema informativo, coordinando tra loro tutti gli Enti interessati.
Non sta a noi certamente pianificare il lavoro degli altri, tuttavia se il problema è dato dai tempi di manutenzione dei mezzi, riteniamo indispensabile pensare che il gestore si organizzi in maniera tale da evitare il ripetersi di disservizi così pensanti, che inevitabilmente sono destinati a durate per più giorni, vista la mancanza di materiale rotabile di scorta.
Distinti saluti".

giovedì 9 dicembre 2010

Finisce il monopolio FS. Da Torino a Milano, Arenaways, primo treno privato

Due treni, quattro corse giornaiere (per ora) Torino - Milano e viceversa, così ha debutatto il primo treno privato italiano.
La sfida della piccola Arenaways contro il colosso delle Ferrovie di Stato è lanciata.
Il monopolio di Trenitalia sembra definitamente messo al bando grazie ad una serie di nuove compagnie che si stanno imponendo sul mercato italiano.
E' partito puntuale - alle ore 7:10 del 15 novembre scorso - il treno della Arenaways, prima compagnia ferroviaria privata: ha lasciato la stazione di Torino Lingotto per recarsi a Milano Porta Garibaldi, dove è giunto dopo un’ ora e ventuno minuti, con ben 10 minuti di anticipo.
Una grande opportunità, per adesso solo per gli abitanti del Nord Ovest, che speriamo nel tempo possa allargarsi a tutta Italia.
Dopo due mesi di rinvii tecnici, dovuti anche ad un "certo ostruzionismo" di Trenitalia sono partiti i convogli della prima compagnia ferroviaria privata con sede ad Alessandria.
Arenaways, nata tre anni fa da imprenditori piemontesi con un investimento iniziale di 50 milioni di euro e un capitale di due milioni, vuole fornire un servizio di qualità ai pendolari.
L’azienda avrebbe dovuto iniziare a funzionare il 6 settembre, con dieci corse giornaliere eseguite dai due treni da 200 posti ciascuno. A fine agosto c’è stato un primo rinvio al 20 settembre, poi al 27. L’obiettivo era quello di arrivare a dicembre con sedici corse giornaliere e raggiungere il trasporto di duemila pendolari con nove treni da 800 posti, percorrendo il percorso in 1h35 minuti.
Gli obiettivi a breve termine, dopo i tanti ostacoli e ritardi sono ridimensionati: “Da dicembre effettueremo 12 viaggi al giorno aumenteranno la capienza di altri 160 posti – confida Arena -. Se tutto va bene, per aprile-maggio avremo altri due treni”.
Il fischio di partenza lo ha dato, emozionatissima, la capotreno Laura Scognamillo, 26 anni, alla sua prima esperienza. A bordo, tra i passeggeri, anche l'amministratore delegato della società, Giuseppe Arena. "Si pensa che la concorrenza si possa vincere con un'opera di sfiancamento - osserva - ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, anche se non è la partenza che avremmo voluto dal momento che non possiamo effettuare le fermate intermedie. I passeggeri sono pochi, ma ci faremo conoscere. E' una giornata storica perché per la prima volta sui binari delle ferrovie presta servizio un operatore privato con carrozze di sua proprietà“.
Benvenuta e buon vaggio Arenaways !

martedì 7 dicembre 2010

Esito sondaggio proposta modifica orari treni 2862 e 5990

Il sondaggio aveva ad oggetto la proposta di posticipo di 20 minuti :
- del treno regionale n. 2862 delle ore 18.47 in partenza da Udine per Tarvisio B.V. ;
- del treno regionale n. 5990 delle 20.00 in partenza da Udine per Carnia.
I posticipi erano stati richiesta da Trenitalia per venire incontro alle richieste di coincidenza dei treni provenenti da Venezia S.L. e da Trieste C.le.
Il sondaggio lanciato sul nostro portale internet e tramite la newsletter ha visto la partecipazione di un campione di quasi 100 utenti, di cui il 67% si è espresso contro la proposta di posticipo, mentre il 33% ha manifestato parere favorevole.
Gran parte delle segnalazioni pervenuteci sottolineano come gli orari attuali sono in sostanza buoni e in linea con le esigenze effettive di gran parte dell’Utenza Pendolare locale; tuttavia riteniamo indispensabile risolvere il problema delle coincidenze, specie quelle relative alla tratta Udine - Venezia S.L., al fine di permettere ai viaggiatori a lunga percorrenza, provenienti da Venezia, ma anche da Padova, Bologna, Milano e Roma, di poter usufruire almeno di una coincidenza onde evitare soste di oltre un ora a Udine.
Il sistema “ferrovie” del Friuli è ormai marginalizzato rispetto alle principali destinazioni nazionali: è notorio che per Trenitalia l’Italia incomincia a Mestre, visto che tutti i treni veloci partono da lì … a tal fine riteniamo che sia necessario sensibilizzare la Regione ad assumere un atteggiamento più deciso con Trenitalia per far garantire anche agli utenti del Friuli Venezia Giulia un servizio moderno e da e per le principali destinazioni nazionali.
Ci pare azzardato parlare di TAV, ci basterebbe che venissero garantite le principali coincidenze !
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia ...
E’ bene precisare che le proposte di modifica dell’orario erano quelle avanzate da Trenitalia, e non le nostre, le quali si basano invece sul mantenimento degli orari attuali ad Udine, ma sull’anticipo delle partenze di alcuni treni a Mestre, di fatto ritornando alla situazione di un paio di anni fa, quando l'orario permetteva - seppur in maniera stringata la garanzia di alcune coincidenze serali.
Questo è a nostro avviso da fare e per questo ci attiveremo, rispettando l'opinione della maggioranza degli utenti.
Buon viaggio !

sabato 4 dicembre 2010

A scuola in ritardo ? Non serve giustificazione, ci pensa Trenitalia.

"In caso di soppressione o di ritardi superiori di 10 minuti per i treni il cui orario a destinazione è previsto nella fascia oraria compresa tra le 7.00 e le 9.00, gli studenti non saranno tenuti alla compilazione del "Modulo di autocertificazione ritardo treno".
Le segreterie scolastiche interessate riceveranno per tempo, apposita comunicazione direttamente dagli uffici preposti."
E' questa la cd CERTIFICAZIONE RITARDO TRENO vigente a Varese e provincia che Trenitalia e Lenord s.r.l. utilizzano per far diminuire i disservizi agli studenti delle scuole medie e superiori che arrivano in ritardo a lezione.
In altri Paesi Europei, ad esempio in Germania, questo risulta assolutamente normale.
Un interessante spunto per riflettere, anche se questa - a nostro parere - dovrebbe essere solo l'eccezzione.
Nel caso in questione pare invece sia diventata la norma ...


venerdì 19 novembre 2010

Biglietteria di Gemona: orario esteso sino alle 17.00

Dal 2 novembre scorso la biglietteria ferroviaria di Gemona, grazie all'impegno della Cooperativa Pluriservizi Valcanale, che attualmente gestisce il servizio, ha esteso l'orario di apertura sino alle ore 17.00 tutti i giorni feriali.
Invitiamo tutti gli Utenti del Gemonese ad utilizzare i servizi della biglietteria, i cui nuovi orari sono i seguenti: dalle ore 6.40 alle 11.25 e dalle 12.15 alle 17.00.
L’abbiamo voluta fortemente, ora utilizziamola e difendiamola, pertanto non andiamo a Udine a fare il biglietto !

martedì 16 novembre 2010

Patto dei Pendolari Italiani: petizione nazionale contro il taglio al trasporto pubblico locale

APPELLO A TUTTI I PENDOLARI ITALIANI
FIRMA ANCHE TU CONTRO GLI AUMENTI TARIFFARI
AL TRASPORTO PUBBLICO E LA RIDUZIONE DELLE CORSE

Lo scorso 22 settembre a Roma si sono riuniti i rappresentanti dei Comitati Pendolari per valutare e discutere della difficile situazione che si prefigura per i trasporto pubblico locale a seguito dell’approvazione della manovra Tremonti che ha predisposto dei tagli considerevoli ai finanziamenti regionali e in particolare sul trasporto pubblico locale.
I Pendolari hanno deciso all’unanimità di dire NO! ai tagli alle risorse ed ai servizi perché esistono le soluzioni al problema del finanziamento del trasporto pubblico locale ed è compito di chi ci governa applicarle in maniera da permettere il riequilibrio finanziario del sistema.
E' stato quindi concordato che l'unità dei Pendolari italiani, rappresenta in questo momento lo snodo essenziale per contrastare i tagli preannunciati. Quest’unità di intenti trova la sua espressione nel PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI a cui il nostro Comitato ha aderito.
Il PATTO non ha alcuna paternità politica o ideologica, molto semplicemente è una libera aggregazione di Cittadini che chiedono un servizio di trasporto pubblico migliore, efficace e a disposizione di tutti, capace di garantire il fondamentale diritto alla mobilità e allo spostamento.
L'obiettivo è quello di un confronto serio e fattivamente propositivo con il Governo e con le Regioni in un crescendo di iniziative in funzione degli eventi e delle risposte che si riceveranno.
A fronte di tutto ciò è stato deciso di lanciare una petizione popolare nazionale al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le Istituzioni e il mondo politico in generale in ordine alla problematica in questione.
Gli effetti della manovra Tremonti, consistente nella riduzione dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni, arriveranno presto a farsi sentire nelle tasche dei Pendolari italiani. La prima a scoprire le carte è stata la Lombardia, che ha preannunciato aumenti tariffari dal 25% al 30% su biglietti ed abbonamenti a partire da gennaio, nonché un taglio di servizi pari ad una corsa ogni dieci. Analoghe decisioni stanno per venire prese anche da altre Regioni italiane.
Preoccupati da questo scenario abbiamo scritto una lettera aperta all’Assessore Regionale ai Trasporti del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, chiedendogli espressamente garanzie affinché l’indirizzo politico della Giunta non muti, auspicando altresì che la Regione continui a mantenere i “pendolari al centro di ogni progetto” garantendo in questo modo un sistema di mobilità sostenibile, sul quale non dovrà ricadere il pesante fardello della manovra economica vanificando così il gran lavoro svolto fino ad oggi.
Con soddisfazione e un certo sollievo abbiamo accolto le rassicurazioni dell’Assessore Riccardi, il quale ha garantito che anche per il 2011 la Regione manterrà invariato il livello delle le risorse economiche per il TPL. Ciò permetterà il mantenimento dei medesimi livelli di corse e tariffe, nonché consentirà di proseguire lungo quel percorso di lavoro volto al rinnovamento del parco rotabile e al miglioramento della qualità del servizio.
Questa è senza dubbio la linea politica corretta da seguire, l’unica che possa allontanare il sospetto che, dietro agli aumenti tariffari si nasconda una strategia precisa che ritiene il trasporto pubblico, anziché una risorsa, un inutile fardello per le casse dello Stato, penalizzando milioni di cittadini che si comportano in modo virtuoso.
Se per il Friuli Venezia Giulia il pericolo tagli al sistema del TPL sembra scampato, per altre regioni – specie quelle ordinarie – le cose andranno diversamente.
L’assenza di qualunque tipo di strategia nazionale di riforma del sistema della mobilità è la riprova più evidente che dagli aumenti tariffari non si avrà alcun miglioramento qualitativo, ma solamente un indebito prelievo economico per milioni di pendolari che finirà per alimentare ulteriormente sprechi ed inefficienze.
Ecco perché dobbiamo dire NO! ad ogni ipotesi di adeguamento tariffario e chiedere invece una verificata e trasparente politica di aumento della qualità e di sviluppo dei trasporti pubblici.
Per questi motivi il Comitato Pendolari Alto Friuli invita tutti i Pendolari friulani a sottoscrivere la petizione nazionale contro i tagli al Trasporto Pubblico Locale.

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE

http://patto.ilpendolare.com/petizione/

domenica 31 ottobre 2010

MAGGIORAZIONE INTEGRATA SAF ADDIO ! TRENI PIU' PUNTUALI MA ANCORA POCO PULITI

La disparità tariffaria del biglietto integrato SAF per i pendolari del Gemonese ha i giorni contati: questa è una delle maggiori novità ufficializzate dalla Regione nel corso dell'illustrazione alla stampa dello stato di fatto e degli avanzamenti in agenda per migliorare il trasporto pubblico locale.
Dal 1 gennaio 2011 si potrà finalmente dire addio alla tariffa della discordia.
Dopo la riapertura della biglietteria di Gemona e l’avvio dei lavori di restyling delle pensiline della stazione di Udine, ora il risultato più atteso: dopo oltre 10 anni di vere e proprie battaglie, la disparità tariffaria per i gemonesi sarà solo un ricordo. Nella sostanza dal 1 gennaio, con l’allineamento delle fasce km, Gemona rientrerà in fascia 30km e pertanto l’abbonamento costerà di meno (circa 7 euro al mese), mantenendo inalterata la possibilità di usufruire sia del treno che del bus SAF.
La conferenza stampa del 25 ottobre scorso è stata l’occasione per rendere pubblici i risultati del lavoro svolto nell’ultimo anno: “sono buoni i risultati raggiunti con uno sforzo imponente che mai prima era stato messo in campo in questa Regione e confermati dai Pendolari”, così ha commentato l'Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi. Un'illustrazione che già nel metodo - sul tavolo sedevano l'Assessore Riccardi, il Direttore di Produzione di Trenitalia, Ing. Francesco De Benedetto e per la prima volta, un rappresentante dei Comitati Pendolari, dott. Andrea Palese - ha dato conto del diverso clima che è stato costruito in quest’ultimo anno.
Treni più puntali ma ancora poco puliti, Pendolari coinvolti nel percorso di miglioramento del servizio, ma non ancora soddisfatti: è questa l’immagine scattata al termine dell’incontro. Ma andiamo con ordine:
PUNTUALITA’: i treni del FVG sono 2,5 punti sopra il limite stabilito dal contratto di servizio per la puntualità. Nel dettaglio, i dati rivelano che la puntualità dei treni supera le soglie definite dal contratto (l'obiettivo è fissato a quota 91,40 e a settembre 2010 in FVG è stato raggiunto il 93,78). Il risultato è ancora migliore lungo la linea Udine-Tarvisio (95,2%); alcune criticità invece continuano lungo la linea Udine-Trieste (90,95%) e sui treni che servono gli orari di punta, dove c’è ancora molto da lavorare.
PULIZIA–RINNOVO PARCO ROTABILE: risultati buoni, raggiunti con uno sforzo imponente che mai prima era stato messo in campo in questa Regione, ma comunque noi non ci accontentiamo: ben 237 ispezioni svolte dalla Regione dall’agosto 2009, oltre a una cinquantina di segnalazioni del Comitato hanno permesso di accertare uno standard di pulizia non sempre conforme al contratto. La pulizia rappresenta infatti il tallone d’Achille del servizio. A tal fine sono in arrivo alcune novità per l’Utenza: entro giugno 2011 i treni saranno decisamente più puliti grazie al completamento del restyling. Verrà portata a compimento la sostituzione della tappezzeria di ben 12.000 sedili. Entro dicembre verrà poi completata la pulizia straordinaria ed accurata dei sedili e la completa disinfestazione delle carrozze.
Poi ci sarà l’atteso rinnovo del parco rotabile: entro il prossimo anno arriveranno i 4 nuovi treni Vivalto, commissionati da Trenitalia e ad agosto 2012 gli altri 9 elettrotreni acquistati dalla Regione.
Sempre nella partita della pulizia rientrerà l'investimento della penale 2009 a carico di Trenitalia (circa 25 mila euro) che invece di essere utilizzata in BONUS, come ristoro dei danni subiti dai viaggiatori - ''sarebbero cifre irrisorie spalmate sui biglietti'', ha commentato Riccardi - verranno utilizzate per pulizie straordinarie. ''Anche Regioni con penali molto più ingenti come la Liguria che ha a credito una penale di 650 mila euro ha deciso per questa ultima opzione'', ha convenuto il rappresentante dei Pendolari, Andrea Palese. Sappiamo che non è solo la questione economica quella che interessa gli Utenti: la qualità del tempo di viaggio e soprattutto la quantità di tempo impiegata nel viaggio sono aspetti altrettanto fondamentali. Di conseguenza poter contare su treni in buone condizioni è un requisito fondamentale, e il voler accelerare il revamping delle carrozze vuole andare in questa direzione.
CADENZIAMENTO ORARI: le richieste di modifica degli orari e / o nuovi collegamenti per ora sono state congelate. Alcune richieste risultavano tecnicamente impossibili (causa coincidenze e / o esigenze legate all’utilizzo del materiale rotabile), per altre invece si è prospettata una possibilità concreta non appena entreranno in esercizio i nuovi treni. Resta aperta la possibilità di modificare l’orario di due treni:
- treno n. 2862 delle ore 18.47 da Udine per Tarvisio e proveniente da Trieste. Si è chiesto di garantire la coincidenza con il treno n. 2834 delle ore 18.53 proveniente da Venezia. La richiesta sarebbe ammissibile solo con ulteriore attesa a Udine di 20 min. circa (partenza prevista ore 19.05).
- treno n. 5990 delle ore 20.00 da Udine per Carnia (ultimo collegamento serale). Si è chiesto di garantire la coincidenza con il treno n. 2472 in arrivo da Trieste alle ore 20.04. La richiesta sarebbe ammissibile solo con ulteriore attesa di 20 min. circa (partenza prevista ore 20.20).
Su queste ipotesi di modifiche - nei prossimi giorni – verrà svolto un sondaggio informativo da parte di Trenitalia e del Comitato volto a comprendere le reali esigenze dell’Utenza.
PROGETTO MICOTRA: è stato ufficializzata l’attuazione entro la fine del 2011 del collegamento transfrontaliero Udine-Villach. Si tratta di un progetto UE, sovvenzionato con fondi Interreg, che permetterà – per ora in via sperimentale - di collegare con quattro nuovi treni il Capoluogo friulano con quello Carinziano.
Ad oggi non vi sono durante il giorno treni che realizzano il collegamento transfrontaliero Udine-Klagenfurt, in quanto i treni regionali FVG concludono la loro corsa a Tarvisio e quelli austriaci si fermano alla stazione di Villaco. Questa è senza dubbio una notizia molto positiva che conferma il forte interesse dell’Europa al sistema dei collegamenti transfrontalieri di trasporto pubblico.
I collegamenti fra Carinzia e Friuli hanno palesato negli ultimi anni un clamoroso paradosso: da un lato la linea Pontebbana è stata raddoppiata e rammodernata, tanto che oggi il tempo impiegato fra Udine e Villaco si aggira potenzialmente sull’ora, dall’altro sono state smantellate tutte le corse ed i due treni rimasti transitano solo in orari notturni.
Il progetto permetterà di rivitalizzare la linea Pontebbana e l’Alto Friuli: grazie a questi nuovi collegamenti si potrà ipotizzare un modello moderno di trasporto - tipo metropolitana leggera - che potrebbe con corse ad orario cadenzato collegare l’Alto Friuli a Udine, favorendo il trasporto pubblico in alternativa a quello privato automobilistico.
CONSULTA REGIONALE TRASPORTO: l’Assessore ha accolto la proposta dei Pendolari di istituire un organismo di consultazione del trasporto pubblico locale in cui siano rappresentati gli Utenti.
Questo è un altro importante risultato ottenuto dal Comitato: il fatto che la Regione abbia accolto favorevolmente tale proposta prova che mai come oggi i Pendolari hanno avuto una possibilità di confronto e di condivisone così, ora speriamo di proseguire lungo un percorso comune. A tal fine la Consulta dovrà diventare lo strumento a livello istituzionale di raccordo tra gli Utenti, la Regione e Trenitalia, per garantire la piena partecipazione e collaborazione dei Pendolari al processo di pianificazione del sistema di trasporti e della mobilità regionale.
Questo non significa che la partita è finita a “tarallucci e vino”, anzi, i Comitati Pendolari, nel rispetto dei ruoli, dovranno continuare a vigilare facendo “da vedette” sull’operato del Gestore e della Regione, facendosi carico di indicare le soluzione mirate alle reali necessità della Gente.
I risultati ottenuti ci soddisfano e ci rendono pieni d’orgoglio, atteso che l’Alto Friuli è divenuto una sorta di “laboratorio virtuoso” nell’ambito del trasporto regionale.
Grazie all’attività di sensibilizzazione e alle tante iniziative si è potuto metter mano ad alcune criticità che attanagliavano il sistema del trasporto ferroviario in Alto Friuli, problematiche prima dimenticate dalle Istituzioni e dal mondo della politica in generale, anche quella che spesso grida, ma purtroppo si ferma solo alle parole.
Noi abbiamo solo continuato il lavoro e la battaglia di altri, che prima di noi avevano iniziato: a tal fine vogliamo ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutato e supportato e che ci auguriamo anche in futuro continueranno a non farci mancare il loro contributo.
Invitiamo tutti gli Utenti, specie quelli del Gemonese ad utilizzare i servizi della biglietteria di Gemona, i cui orari verranno presto estesi anche al pomeriggio. L’abbiamo voluta fortemente, ora utilizziamola e difendiamola, non andando a Udine a fare il biglietto !
Il viaggio è ancora lungo e tortuoso, ma almeno siamo usciti dalla gallerie e ora vediamo la luce.
Lo abbiamo detto e lo dimostriamo ogni giorno di più, per questo non molleremo !

giovedì 28 ottobre 2010

venerdì 29 ottobre: sciopero FS dalle 10.00 alle 18.00


Il Ministero dei Trasporti ha annunciato un nuovo Sciopero Nazionale dei Trasporti previsto per il 29 Ottobre 2010.
Si tratta di uno Sciopero Generale di tutti i Trasporti e Mezzi Pubblici: il 29 Ottobre 2010 saranno infatti in sciopero (con modalità ed orari differenti) le Ferrovie-Trenitalia, i voli Aerei e i mezzi pubblici locali (tram, autobus e metropolitane). Per quanto concerne le Ferrovie lo sciopero sarà di 8 ore dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Chi dovesse mettersi in viaggio nella fase interessata è invitato ad informarsi preventivamente su eventuali soppressioni.

giovedì 21 ottobre 2010

Conferenza stampa congiunta Comitati Pendolari Regionali – Regione – Trenitalia

Al termine dell’incontro svoltosi mercoledì 20 ottobre scorso tra i rappresentanti dei Comitati Pendolari Regionali (Comitato Pendolari Alto Friuli, Comitato Nodo di Udine e Comitato Spontaneo FVG), l’Assessore ai Trasporti Regionale, Riccardo Riccardi e la Direzione Regionale Trenitalia, le parti hanno deciso di convocare una conferenza stampa, prevista per lunedì 25 ottobre p.v. alle ore 15.00 presso la sede di Udine della Regione, per comunicare nel dettaglio i risultati operativi del servizio dell’ultimo anno, nonché illustrare le novità inerenti e le iniziative che le parti intendono porre in essere nell’immediato futuro, proseguendo quel percorso di lavoro condiviso volto al miglioramento della qualità del servizio.
Il nostro Comitato esprime "piena soddisfazione per il metodo di lavoro intrapreso, il quale ha permesso il rafforzamento della reciproca collaborazione, sempre nel rispetto dei ruoli, fra Regione, Trenitalia e Utenza. Né è l’esempio concreto la convocazione della conferenza stampa congiunta del prossimo lunedì, proposta dall’Assessore Riccardi e accolta con grande favore dai rappresentanti dei Pendolari".

lunedì 18 ottobre 2010

Soppressa la fermata Saf di Tricesimo San Pelagio: il Comitato chiede chiarimenti

Il Comitato con una lettera inviata alla Direzione Regionale Trenitalia, alla Saf Autoservizi FVG spa, alla Regione Friuli Venezia Giulia e al Sindaco di Tricesimo, chiede chiarimenti in ordine alla soppressione della fermata bus di Tricesimo-San Pelagio, a partire dall'11 ottobre scorso.
E’ noto a tutti che lungo la linea ferroviaria Pontebbana vige l’applicazione della tariffa integrata Trenitalia – SAF, la quale permette all’Utente, con il pagamento del medesimo titolo di viaggio (tariffa 41/7/A), l’utilizzo indistinto sia del vettore automobilistico (bus SAF) che di quello ferroviario (Trenitalia). L’Orario Ufficiale Trenitalia prevede parimenti numerosi collegamenti bus che servono la tratta Tricesimo San Pelagio – Udine e viceversa.
Eravamo consapevoli delle difficoltà rivenienti dalla pessima dislocazione geografica della stazione di San Pelagio, come pure erano noti i problemi di manovra dei bus sul piazzale esterno della stazione (anche se tali possono essere ovviati spostando la fermata di un centinaio di metri all'inizio della strada d'accesso), ma mai avremmo pensato che il Gestore eliminasse la fermata tout court.
Sopravvive ovviamente la fermata SAF posta in Paese, ma tale dista quasi 4 km dalla stazione di San Pelagio ...
Ci domandiamo i motivi di questa soppressione, atteso che i collegamenti in parola sono inseriti ufficialmente nell’orario Trenitalia.
E’ altresì pacifico che con la soppressione della fermata della stazione di San Pelagio gli Utenti di Tricesimo non potranno più utilizzare il vettore su gomma e di fatto vengono meno le ragioni giustificative per l’applicazione della tariffa integrata SAF.
La nostra opinione sul tema della tariffa integrata SAF risulta arcinota, atteso che da anni auspichiamo un allineamento delle fasce kilometriche (relazioni) SAF con quelle ordinarie Trenitalia per garantire a tutti gli Utenti il medesimo trattamento, evitando le iniquità attualmente presenti a sistema, come nel caso emblematico degli Utenti di Gemona del Friuli.
Attendiamo dalle Autorità competenti le spiegazioni richieste e soprattutto ci auguriamo che si provveda quanto prima a garantire agli Utenti di Tricesimo il diritto di mobilità e spostamento, ripristinando la fermata bus della stazione.

sabato 16 ottobre 2010

Stazione di Casarsa: 15 minuti per stampare un biglietto del treno!

Quello che vi presentiamo è una segnalazione che ci arriva da una nostra lettrice che abitualmente si reca alla stazione dei treni di Casarsa la sera per prendere il biglietto del treno dalla biglietteria automatica per poi la mattina dopo recarsi in stazione e salire sul Treno senza dover rischiare di perderlo facendo la fila allo sportello. Fin qui non c’è nulla di strano, una buona abitudine per guadagnare qualche minuto in più la mattina e arrivare senza il patema d’animo sul binario. La cosa che va segnalata invece è il malfunzionamento della macchinetta automatica stampa biglietto. Da quanto ci riferisce la nostra amica riuscire ad ottenere il biglietto è una vera impresa. Dal momento che uno inserisce i soldi (quando riesce visto che ultimamente i 10 € non vengono respinti) e seleziona la stazione di arrivo passano ben 10 – 15 minuti prima che il biglietto venga emesso. Capita anche che la macchienetta si blocchi e non restituisca il resto corretto. Questo problema perdura da quanto ci è stato detto da almeno un anno.

Pensavamo che la triste situazione dell'Alto Friuli fosse un caso limite ... ma invece tutto il mondo è paese !
Ricordiamo che ad oggi, nonostastante le numerose richieste, le stazioni di Venzone e Pontebba sono attualmente sfornite di biglietteria self service.
A Gemona si attende ancora l'installazione della nuova biglietteria self service modello sipax di nuova generazione, promessa da Trenitalia, come si evince dalla lettera di data 6 novebre 2009 del Direttore Regionale, dott. Mario Pettenella e indirizzata sia al Sindaco che al Comitato.
L'ìnstallazione della biglietteria sipax - prevista per marzo 2010 - avrebbe dovuto sostituire le due obsolete emettitrici presenti in stazione, nonché garantire l'emissione dei titoli di viaggio durante le ore non coperte dal servizio di biglietteria con operatore (pomeriggio, sera e giorni festivi).
Nonostante le richieste del Comitato e del Sindaco di Gemona tutto tace ... vista la situazione di Casarsa però consoliamoci, perchè se Atene piage, Sparta non ride di certo ...

giovedì 14 ottobre 2010

Diario di un Pendolare: 8° Puntata. Come mi piace viaggiare al gelo ...

Sono una abbonata a Trenitalia nella tratta Gemona del Friuli-Trieste e scrivo per segnalare che il treno di questa mattina delle ore 06.58 per Trieste era in condizioni scandalose.
Il treno in questione era uno di quelli regionali molto vecchi con gli interni gialli e azzurri e lo stato dei sedili era vergognoso... il colore da blu era praticamente nero... ma lasciamo perdere questo... il fatto principale è stato che nessuna carrozza (e ribadisco nessuna, visto che le ho visitate tutte) era provvista di riscaldamento. Con il risultato che gli utenti che come me sono arrivati fino al capolinea si sono fatti praticamente 1 ora e 40 minuti di viaggio nel gelo!!!
E in tutto questo ovviamente nessuna traccia del controllore che evidentemente non ha ritenuto necessario controllare i biglietti o spiegare agli utenti il perchè fossero costretti a un viaggio del genere.
Il FVG è una delle regioni con le tariffe ferroviarie più elevate e cosa ci guadagna il servizio rispetto ad altre regioni? Assolutamente nulla! Da quando sono pendolare (più o meno 4 anni) gli abbonamenti mensili sono aumentati da circa 93 euro a 98.15 e non c'è stato nemmeno un ombra di miglioramento di un servizio che mi sembra di pagare abbondantemente.
Sono davvero stanca. I treni sono sporchi, mal climatizzati in ogni stagione, non funziona il riscaldamento in inverno, non funziona la climatizzazione in estate e quando funziona è talmente alta che fa venire i brividi, ritardi, soppressioni... e i tutto questo, i pendolari, che sono le persone che maggiormente subiscono questa situazione non hanno diritto a nulla.
Scusate lo sfogo ma io oggi credo di aver raggiunto il limite di sopportazione.
Francesca

mercoledì 13 ottobre 2010

Stazione di Udine: è ufficiale lavori per 900.000 €. Sarà rimosso l'amianto presente nelle pensiline

Articolo di Camilla Demori - Gazzettino Veneto del 12.10.2010)
Entro dicembre la stazione di Udine dovrebbe finalmente veder risistemate le pensiline dei binari.
Come già annunciato dal nostro giornale, ieri sono cominciati i lavori di "restyling", che proseguiranno nelle prossime settimane. Rete ferroviaria italiana, infatti, fa sapere che «il termine dei lavori si presume sarà entro la fine dell’anno».
Come spiega la società del gruppo Fs, le pensiline saranno ristrutturate e saranno tolti gli elementi che contengono amianto, mentre i pluviali, che oggi tendono a intasarsi, saranno puliti e, se sarà necessario, cambiati. I lavori, complessivamente, richiederanno un investimento di 850-900mila euro. Soddisfatti i pendolari del Comitato Alto Friuli, che a giugno scorso avevano depositato un esposto al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria proprio per denunciare «lo stato di degrado in cui versa la stazione e, in particolare, l’area delle pensiline». Sotto accusa, soprattutto la sporcizia e l’accumularsi di guano di piccione: un problema che Centostazioni ha fatto sapere di aver già affrontato, chiedendo un intervento ad hoc alla ditta che cura le pulizie dei binari. «Siamo soddisfatti dei lavori di sistemazione delle pensiline - dice Giorgio Picco del Comitato Pendolari dell’Alto Friuli -. La stazione di Udine merita, però, non solo questo, ma molto di più: ogni anno, secondo i dati di Centostazioni, ci passano 7,2 milioni di persone. Ci auguriamo, quindi, che Rfi faccia bene e presto i lavori». La società ferroviaria fa sapere che le opere erano già in programma, ma il Comitato è convinto che le proteste degli utenti abbiano comunque giocato un ruolo: «Siamo contenti di aver trovato il sistema per smuovere un po’ le acque».

Il Comitato esprime la sua viva soddisfazione per la notizia, che ora è divenuta ufficiale. Un investimento economico rilevante che prova in maniera indiscutibile lo stato di particolare degrado e pericolsità delle pensiline, le quali - come si appreso - sono in parte ricoperte da amianto, materiale notoriamente altamente nocivo ed inquinante.
Ora l'auspico è che i lavori vengano svolti con serietà e che l'intervento risulti lungimirante e mirato alle effettive necessità dell'utenza e non sia invece solo volto a mettere una pezza come nella migliore tradizione italiana ...
Un primo passo verso la riqualificazione della Stazione è stato fatto, il cammino però è ancora lungo e tortuoso perché il servizio possa raggiunga gli standard di qualità europei imposti.
Purtroppo, nonostante le Autorità compententi dichiarino che gli interventi erano già in programma, rileviamo come determinate sia risultata la costante pressione esercitata dall'Utenza - nostro malgrado - a suon di reclami ed esposti all'ASL ...
Non dovrebbe funzionare così però ... ma chi la dura la vince !
L’abbiamo detto e lo dimostriamo ogni giorno di più, per questo non molleremo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Stazione di Udine: al via i lavori di restauro delle pensiline?

Da "voci di corridoio" è trapelato che sarebbe imminente l'avvio dei lavori di restyling delle pensiline dei binari della stazione di Udine. A tal proposito ricordiamo che il Comitato, lo scorso mese di giugno, aveva depositato un esposto al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Udine, denunciando con corposa documentazione fotografica la particolare situazione di degrado in cui versa la stazione e in particolare l'area delle pensiline.
Regione, Comune di Udine, Trenitalia Spa e Centostazioni Spa (proprietaria dell'immobile), sono state peraltro sensibilizzate sul tema anche recentemente a fronte della richiesta congiunta sottoscritta lo scorso mese di agosto da tutti i Comitati Pendolari Regionali.
La denuncia aveva trovato ampio eco sulla stampa, attesa l'importanza della problematica, la quale riguarda migliaia di pendolari che quotidianamente usufruiscono della stazione (7.200.000 viaggiatori all'anno - dati Centostazioni).
La particolare situazione igienica-sanitaria e quella relativa alla sicurezza era dinanzi agli occhi di tutti: sporcizia, doghe rotte, infiltrazioni, buchi nella copertura del tetto ecc ecc.
Ora sembrerebbe che qualcosa di concreto si muova ...
Noi attendiamo fiduciosi, così come attendiamo il completamento dei lavori relativi al tanto pubblicizzato restyling dei sedili delle Ale 801, dopo mesi e mesi di continue promesse e continui rinvii.
L'auspicio è che i lavori vengano svolti utilizzando tecniche e materiali idonei al caso di specie, secondo una lungimirante programmazione degli interventi che permetta una riqualificazione dell'intera area delle pensiline, eliminando (se esistenti) eventuali materiali nocivi alla salute pubblica e barriere architettoniche.
Ci auguriamo che questo sia il primo di una serie di interventi mirati a risolvere - sia all'interno che all'esterno della stazione - le attuali criticità, in maniera da dotare la città di una struttura moderna al passo con i tempi, vero e proprio biglietto da visita per Udine e per l'intero Friuli.
Non rivendichiamo nessuna vittoria, ma constatiamo ancora una volta che la voce dei pendolari si è fatta sentire: sarà pure una coincidenza che i lavori relativi alle pensiline siano stati deliberati subito dopo la nostra denuncia, tuttavia come dice il nostro più autorevole politico vivente "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca !"

giovedì 30 settembre 2010

Orario invernale: proposte di modifica

Al fine di inviare alle Autorità competenti le proposte per le modifiche dell’orario invernale lungo la linea Udine-Tarvisio (orario che entrerà in esercizio il prossimo dicembre) Vi sottoponiamo la Piattaforma delle richieste da noi elaborata.

Vi saremo grati se Vorrete fornirci le Vostre osservazioni in merito, anche in ordine alle corse da noi non prese in considerazione. Le osservazioni andranno inviate entro il termine del 15 ottobre p.v. al seguente indirizzo mail:

comitatopendolarigemonaudine@gmail.com

Tutti i pendolari sono invitati a sensibilizzare i compagni di viaggio sul tema affinché si possano conoscere le effettive esigenze dell’Utenza per consentire un sensibile miglioramento del servizio pubblico in questione.

Grazie

PROPOSTE DI MODIFICHE DEL SERVIZIO – NUOVI COLLEGAMENTI

LINEA PONTEBBANA

TRENO

COLLEGAMENTO

PARTENZA ORA ATTUALE

VARIAZIONE RICHIESTA

MOTIVI

5957

Gemona-Udine

8.33

Anticipo partenza

8.15 - 8.20

Tale collegamento è stato oggetto di recenti modifiche da parte di Trenitalia (dicembre 2009): attualmente il treno parte da Gemona alle ore 8.33 e arriva ad Udine alle ore 9.01.

Si ritiene che il collegamento debba essere anticipato di qualche minuto, in maniera da giungere a Udine prima delle ore 9.00, per permettere a studenti universitari e / o lavoratori di raggiungere il Capoluogo Udine entro le ore 9.00 e quindi in tempo utile per l’inizio delle proprie attività lavorative e / o di studio.

Tarvisio-Udine

RICHIESTA

NUOVO COLLEGAMENTO

FERROVIARIO

La fascia mattutina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 non risulta coperta da alcun servizio su ferro che collega Tarvisio a Udine: attualmente la fascia in questione risulta coperta solo da autocorse Saf, le quali impiegano quasi un’ora per coprire la distanza da Gemona a Udine, disincentivando di fatto l’utilizzo del servizio pubblico.

Si richiede pertanto la reintroduzione di un collegamento ferroviario, com’era previsto sino al 08.12.2007 (partenza da Tarvisio alle ore 10.20 circa – arrivo a Udine alle ore 11.50 circa), ovvero altro orario a mezza mattina.

2862

Udine-Tarvisio

18.47

Richiesta

coincidenza

Si chiede di garantire la coincidenza con il treno n. 2834 proveniente da Venezia S.L. delle ore 19.53

5990

Udine-Carnia

20.00

Richiesta

coincidenza

Tale collegamento dovrà garantire tutte le coincidenze provenienti da Venezia e da Trieste in considerazione del fatto che attualmente tale treno costituisce l’ultimo collegamento della giornata con l’Alto Friuli.

Attualmente il collegamento non garantisce a coincidenza con il treno n. 2472 proveniente da Trieste (p. ore 18.20), il quale raggiunge Udine alla ore 20.04

Udine-Tarvisio

RICHIESTA

NUOVO COLLEGAMENTO

Si richiede l’introduzione di un nuovo collegamento serale (dopo le 22.00) in maniera da garantire coincidenza ai collegamenti serali provenienti da Venezia e Trieste.

In particolare si chiede la reintroduzione della fermata a Gemona del treno EN Allegro Don Giovanni n. 236 delle ore 21.18 da Venezia (con arrivo a Gemona alle ore 23.20 circa). Tale permetterebbe il collegamento con Venezia anche in fascia serale ed eviterebbe l’isolamento serale dell’Alto Friuli visto che l’ultimo collegamento è dato dal treno n. 5990 delle ore 20.00.

Udine-Tarvisio

Tarvisio-Udine

RICHIESTA

ELIMINAZIONE

DEI DOPPIONI

Per rafforzare il servizio, e razionalizzare le risorse, si chiede l‘eliminazione di tutte le corse doppie ed in particolare di tutti i servizi bus SAF, la cui partenza è prevista in coincidenza o ovvero pochi minuti prima o dopo dei collegamenti ferroviari.

Esempi:

Ø corsa TS n. 705 (p. da Gemona alle ore 7.25) coincidente con il treno n. 5963 (p. da Gemona alle ore 7.28);

Ø corsa TS n. 745 (p. da Gemona alle ore 17.05) coincidente con il treno n. 5987 (p. da Gemona alle ore 17.06);

Ø corsa TS n. 732 (p. da Udine alle ore 12.00) coincidente con il treno n. 5962 (p. da Udine alle ore 12.00);

Ø corsa TS n. 738 (p. da Udine alle ore 13.25) coincidente con il treno n. 5966 (p. da Udine alle ore 13.35);

Ø corsa TS n. 754 (p. da Udine alle ore 17.30) coincidente con il treno n. 6024 (p. da Udine alle ore 17.35);

Ø corsa TS n. 762 (p. da Udine alle ore 18.10) coincidente con il treno n. 5998 (p. da Udine alle ore 18.15).

Udine-Tarvisio

Tarvisio-Udine

POTENZIARE COLLEGAMENTI

GIORNI FESTIVI

Si chiede il potenziamento dei collegamenti su ferro nei giorni festivi lungo tutta la linea.

Stazione di Gemona

MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ALL’INTERNO DELLA STAZIONE

Si chiede di mantener fede agli impegni assunti da Trenitalia nel novembre 2009 e di istallare all’interno della stazione la nuova biglietteria elettronica modello Sipax in sostituzione delle due attuali obsolete emettitrici self service modello ETF 500 – ETF 501.

Stazione di Venzone

Stazione di Pontebba

Stazione di Valbruna

MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ALL’INTERNO DELLA STAZIONE

Si chiede in particolare l’installazione di una biglietteria self service all’interno dei locali delle stazioni di Venzone, Pontebba e Valbruna, nonché l’apertura di una sala di attesa a Venzone

mercoledì 29 settembre 2010

Class Action contro Trenitalia: raccolta di firme sulla Nettuno-Roma

Articolo di Alessandro Fulloni (Corriere della Sera del 29 settembre 2010) «Treni sporchi e zeppi: insopportabile»
L'iniziativa parte dai viaggiatori della Nettuno-Roma: 20mila passeggeri al giorno. E la protesta dilaga in Rete anche per tutte le altre linee regionali
Quant’è lontana la Capitale per i pendolari che ogni mattina devono raggiungere l’ufficio in treno. Su tutte le linee gli stessi problemi, dalla Roma-Lido alla Nettuno-Roma, passando per i collegamenti verso Tivoli, Cesano e Civitavecchia. Corse saltate, ritardi, sporcizia. Aria condizionata fuori uso sino a qualche giorno fa e adesso, con la temperatura che scende, freddo nelle carrozze e spifferi gelidi. I passeggeri però si organizzano. Quelli della Nettuno-Roma, una delle tratte dove maggiori sono le tribolazioni, con una specie di mobilitazione «fai da te» stanno raccogliendo le firme per avviare una class action - in sostanza una richiesta danni - indirizzata a Trenitalia. Un’iniziativa che potrebbe presto estendersi anche su altre linee, sostenuta da agguerriti comitati pendolari.
LA PROTESTA IN TRIBUNALE – Alla mail classactionromanettuno@gmail.it le adesioni continuano a crescere ogni giorno. La scadenza per firmare la petizione contro Trenitalia scadrà il 15 ottobre. Poi un avvocato di Aprilia, al quale si è rivolto la signora Rosalba Rizzuto che sta coordinando la protesta, porterà il documento in tribunale. Tutto è iniziato a luglio, a seguito di un viaggio che la donna non dimentica. «Eravamo schiacciati sui vagoni l’uno contro gli altri, la temperatura segnava 40 gradi, non respiravamo più. “Sono esausta”, mi sono detta. “Non posso più sopportare tutto questo”. Da qui è cominciato il confronto con gli altri viaggiatori di Aprilia, di Nettuno, di Pomezia». Ed è partita la sollevazione legale.
INTERVENGONO REGIONE E SINDACI - I pendolari della Nettuno-Roma, circa 20 mila utenti al giorno, segnalano sporcizia sui vagoni, aria condizionata inesistente, corse carenti e affollamento insopportabile delle carrozze. Tutto inoltrato ai Sindaci del Litorale (Ardea, Pomezia e Nettuno) che stanno prendendo a cuore la protesta e pensano ad un imminente confronto tra Giunte e Trenitalia. Intanto arriva l’interessamento anche di alcuni consiglieri regionali. Ivano Peduzzi, di Sinistra e Libertà, chiede la convocazione «quanto prima, della commissione Mobilità per affrontare le criticità denunciate». Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli pensa invece ad estendere l’utilizzo della «class action». «Le segnalazioni arrabbiate dei pendolari - osserva l’ambientalista - riguardano numerose linee e la richiesta danni è fondata».
LA RABBIA CORRE SULLA RETE – Sul web ovunque fioccano denunce e resoconti furibondi. Su http://www.pendoralicv.org/ c’è il racconto di quanto accaduto sulla Roma-Civitavecchia il 16 settembre. Da Roma Ostiense il convoglio delle 18 e 16 parte «con i passeggeri compressi all’inverosimile. Ma si procede piuttosto piano ed a sorpresa ci fermiamo al binario 4 di Roma Aurelia. La fermata non è prevista, le porte sono bloccate e non può scendere nè salire nessuno. Tutto perché deve transitare l’Eurostar City, in ritardo di 30 minuti. Un ritardo che rimbalza pari pari sul nostro rientro a casa».
Un altro sito, http://www.pendolare.wordpress.com/, dettaglia le soppressioni sulla linea FM2 verso Tivoli. Una specie di falcidie quotidiana, con un record – una mattina – di due cancellazioni tra le 7 e le 8, la fascia oraria più affollata. Tribolazioni anche sulla Roma-Lido che porta i pendolari di Ostia sino a Piramide. Qui i disagi «si stanno ripetendo da oltre una settimana - è sempre Bonelli a denunciare - con soppressioni improvvise di corse e ritardi che superano i 30 minuti».
IL MACCHINISTA: «PROBLEMI NOTI» - Ancora: il 23 settembre sulla FM3 (Roma Cesano) i passeggeri non trovano il treno annunciato in partenza alle 18 e 22. Salgono quindi su quello delle 18 e 37 che però «antico, distrutto, affaticato - stavolta il racconto si legge sul sito del comitato contro l’autovelox di Torrimpietra - mostra fin da subito segnali di sofferenza fermandosi tre volte prima di giungere a Trastevere, distante solo un chilometro da Ostiense». Si procede al buio, anche lungo le numerose gallerie. Alla stazione San Pietro la motrice getta la spugna e si ferma. Definitivamente. I passeggeri vengono fatti scendere e ripartono con un convoglio successivo. Un viaggiatore chiede spiegazioni a un macchinista ed ecco la risposta: «Caro signore, questo treno non poteva in alcun modo fare la salita di questa linea, è noto a tutti e io stesso l'ho segnalato alla dirigenza. Loro hanno voluto lo stesso che partisse: sono una gabbia di matti, non vedo l’ora di andarmene in pensione e salutare tutti».