Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

domenica 14 giugno 2020

Trenitalia, al via il nuovo orario estivo: in Fvg 133 i convogli regionali, aggiunti altri 11 per i pendolari

E' in vigore da oggi il nuovo orario estivo di Trenitalia che è stato presentato dall'AD del Gruppo FS, Gianfranco Battisti e dall'AD di Trenitalia Orazio Iacono.
Al centro dell’orario estivo 2020 c'è la ripartenza dell’Italia, da nord a sud e azioni per il rilancio del turismo. I nuovi collegamenti hanno l’obiettivo di soddisfare le nuove esigenze di mobilità, per la prossima estate e non solo, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. 
OFFERTA FVG ALL'80% PRE-COVID: in FVG, il nuovo orario vede incrementati a 133 i convogli circolanti in Regione in un giorno feriale (rispetto ai 99 della Fase2 Covid), pari all'80% dell'offerta pre-Covid.
Si sta tornando gradatamente alla normalità, auspicando che questo sia un ulteriore passo avanti, seguendo lo spirito e il metodo di lavoro fino ad oggi utilizzato, grazie al quale la collaborazione Regione-Trenitalia- Comitati Pendolari non è mai mancata.
Si tornerà al 100% dell'offerta con settembre, con la riapertura delle scuole, così ha annunciato l'assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti,
Nel dettaglio ai treni normalmente previsti nelle fasce pendolari sulla relazione Trieste - Udine, ne sono stati aggiunti 11 dell’orario invernale (che generalmente venivano sospesi nel periodo giugno-settembre), per scongiurare l’eventualità di sovraffollamenti.
Sulle linee per Tarvisio e Trieste non si registrano tagli, tanto che il mantenimento di alcune corse invernali provocano un incremento dell'offerta lungo la Udine-Gemona-Carnia e sulla Udine-Cervignano-Trieste
I tagli hanno colpito soprattutto le fasce di prima mattina e quelle serali delle corse feriali, ma penalizzano soprattutto, come abbiamo già fatto notare, la linea Venezia-Udine e Venezia-Trieste, dove l'ultimo treno dal capoluogo veneto per Udine è quello delle 21.13 e per Trieste alle 21.01. Restano infatti sospese le corse delle ore 22.01 per Udine/Trieste e delle 23.01 er Udine, due treni generalmente molto utilizzati da turisti e gitanti.
LINEE AUTOSOSTITUTITE: il servizio sulle linee Sacile-Maniago e Casarsa-Portogruaro sarà effettuato con autocorse sostitutive e gli orari attuali anche nel periodo estivo. Viene riattivato il servizio di autocorse fra Pinzano e Maniago, con orari utili per le coincidenze da e per Sacile a Maniago. Il servizio si effettuerà tutti i giorni, festivi compresi, fino al 12 settembre 2020.
Si tratta di un grande autogol a nostro parere togliere treni lungo la Pedemontana che proprio nell'ultimo anno aveva fatto registrare un incremento di passeggeri dopo la riattivazione del dicembre 2017.
Soprattutto ora che si vuole puntare sul turismo interno riteniamo insensata una scelta del genere, isolando di fatto un intero territorio, che grazie alla ciclovia Fvg3 potrebbe puntare sul cicloturismo.
SERVIZIO TRENO+BICI: diversamente molta attenzione viene dedicata all’offerta del weekend, con collegamenti verso la ciclovia AlpeAdria in ragione della crescente domanda di trasporto biciclette.
Da oggi, fra Trieste e Tarvisio entreranno in servizio due nuove carrozze completamente rinnovate e appositamente attrezzate per il trasporto di 64 bici ciascuno. Le carrozze sono dotate di tutti gli accessori necessari agli amanti delle due ruote, varchi di accesso maggiorati, rastrelliere, cinghie di sicurezza e prese di corrente per la ricarica delle biciclette elettriche, circoleranno tutti i sabati e le domeniche sui R21000 Trieste (p. 7.28) - Tarvisio (a.10.07) e R6049 Tarvisio (p.15.53) - Trieste (a.18.08). 
TRENITALIA-FUC: prosegue la collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Udine Cividale. Grazie agli orari coordinati con la linea Udine-Cividale, che consentono nel capoluogo friulano l’interscambio con i treni da e per Pordenone, Venezia e Trieste.
Per raggiungere Cividale è possibile acquistare il biglietto combinato direttamente sui canali di vendita Trenitalia. 
ALTA VELOCITA: Tornano i servizi Freccia.
Da domani sarà possibile viaggiare nuovamente sulla FR9430 Roma (p.17.35) – Udine (a. 23.05) e da martedì 16 giugno sulla FR9409 Udine (p.6.47) – Roma (a.12.25).
Una situazioen che dovrà essere migliroata nelle prossime settimane visto che attualmente il FVG è di fatto isolato da tutte le rotte nazioanli.
Anche il collegamento diretto di Italo Udine-Roma è ancora sospeso.
PROMOZIONI: a chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Italia alla scoperta del territorio nazionale, Trenitalia riserva interessanti tariffe speciali e riduzioni che favoriscono l’uso del treno lasciando a casa l’auto privata e dimenticando lo stress da traffico e parcheggio con benefici anche per l’ambiente.
Confermata la promozione “Promo Weekend Fvg”, che consente di viaggiare il sabato e la domenica con lo sconto del 20% sulla tariffa ordinaria all’interno della Regione Friuli Venezia Giulia e la “Promo Sacile-Maniago”, con riduzione del 50% del costo del biglietto di corsa semplice.
La nuova offerta “Estate insieme” permette di viaggiare dal 24 giugno su tutti i treni regionali senza limitazioni e per ogni destinazione, fra le ore 12 del venerdì e alle 12 del lunedì, con un unico biglietto a 49 euro per quattro weekend, mentre la “Estate insieme xl” lo consente per tutti i weekend estivi con un unico biglietto a 149 euro.
Grazie poi all'offerta “Promo Junior per tutta l’estate 2020, bambini e ragazzi fino a 15 anni viaggiano gratis ovunque sui treni regionali.
Plus 3 e Plus 5” Alla scoperta delle meraviglie d’Italia con le promo che permettono di organizzare un tour personalizzato. È possibile viaggiare 3 o 5 giorni consecutivi (tariffe 40 o 60euro), a partire dal giorno di inizio, con un numero illimitato di viaggi su tutti i treni regionali indipendentemente da origine e destinazione.

martedì 9 giugno 2020

Orario estivo: aumenta l’offerta di Trenitalia, accolte gran parte delle richieste. Priorità tornare alla normalità il più presto possibile

E’ online l’orario estivo che entrerà in vigore la prossima domenica 14 giugno.
Come già anticipato dall’Assessore regionale ai Trasporti Graziano Pizzimenti, ci sarà un aumento delle corse e si arriverà all’80% dei convogli (oggi siamo al 60%) sui binari rispetto all’era pre-Covid.
Altra novità: saranno confermate alcune corse dell’orario invernale che di norma d’estate vengono sospese fino a settembre; Trenitalia e Regione FVG, accogliendo la nostra richiesta, hanno quindi aumentato per alcune tratte il numero delle corse in considerazione delle limitazioni sul numero di posti a sedere utilizzabili. Confermata una coppia di treni sulla Trieste-Cervignano-Udine-Carnia, 2 collegamenti sulla Trieste-Udine via Cervignano e 3 sulla Udine-Trieste via Cervignano.
Nel dettaglio, rispetto all’orario ordinario ante-Covid, in un giorno feriale estivo, sulla Udine-Gemona ci saranno 20 treni (2 in aumento rispetto ai 18 previsti), 20 da Gemona a Carnia (contro i 18 precedenti) e 6 (invariati) fra Carnia e Tarvisio.
Invariati anche i 44 sulla Udine-Gorizia e i 44 dal Capoluogo isontino a Monfalcone. In aumento, i 24 sulla Udine-Cervignano (erano 17), i 55 da Cervignano a Monfalcone (invece di 52) e 99 da qui a Trieste (in aumento: erano 96).
Nel Pordenonese, 55 treni al giorno da Udine a Casarsa (in calo rispetto ai 60 previsti), 55 da Casarsa a Sacile (e non 60), 53 da Sacile a Venezia (di norma sarebbero stati 56) e 27 invece di 30 da Venezia a Portogruaro (in questi ultimi due casi, il dato comprende solo i treni regionali che fanno servizio in continuità fra Veneto e Fvg). Da Portogruaro a Cervignano previsti 31 treni (invece di 35) e 24 da Cervignano a Udine (invece di 17).
RICHIESTE ACCOLTE: siamo soddisfatti in quanto sono state accolte quasi tutte le nostre richieste, soprattutto quelle legate alla situazione contingente Covid: ripristino del R6005 (Tarvisio p. 6.45 – Udine a. 7.59/ p. 8.06–Trieste a. 9.08), il mantenimento del R6038 (Udine p. 18.35–Carnia a. 19.13), il ripristino del R21000 (Trieste p. 7.28–Udine p. 9.01–Tarvisio a. 10.06). Lungo la Udine-Trieste sono state inoltre ripristinate alcune corse nella fascia 15/16.
Sul fronte riduzioni, rispetto all’offerta feriale estiva ordinaria, non si svolgeranno alcuni collegamenti di primo mattino e della sera: particolarmente penalizzate risulta ancora la situazione lungo la Venezia-Udine e Venezia-Trieste, dove l’ultimo treno per Udine è il R11080 delle ore 21.13, mentre quello per Trieste è il R2269 delle ore 21.01. Sono ancora sospese le corse dei R2470 delle ore 22.01 per Udine/Trieste e del R2474 delle ore 23.01 per Udine, due treni generalmente molto utilizzati d’estate da turisti e gitanti.
Vi è la necessità di tornare alla normalità il più presto possibile evitando che la situazione Covid vada a giustificare una nuova visione del programma d’esercizio del Gestore caratterizzata da una riduzione delle corse in alcune fasce d’orario e la concentrazione delle corse solo in dati orari.
Per questo motivo auspichiamo che in considerazione del superamento della emergenza sanitaria, vista l’incoraggiante situazione che evidenzia una sensibile riduzione dei contagi (ieri in FVG 1 persona positiva e in Veneto 3, pari allo 0,015% dei tamponi processati), si arrivi al più presto alla modifica degli attuali protocolli e in particolare all’eliminazione del contingentamento dei posti a bordo; intervento quest'ultimo che permetterebbe sotto il profilo logistico a Trenitalia di ritornare ad allestire le corse con le normali composizioni, garantendo così materiale rotabile per tutte le corse previste dal programma d’esercizio.
E’ giusto procedere con testa e buon senso, monitorando di settimana in settima la situazione ed essere pronti a modificare in corsa il programma in base alle esigenze che deriveranno dal post-Covid: l’emergenza ha fatto saltare certi modelli di RFI e Trenitalia, che si sono dimostrate più flessibili e reattive nell’introduzione di correttivi al programma d’esercizio.
Se la situazione sanitaria migliorerà ulteriormente nel giro di qualche settimana, riteniamo doveroso ritornare a privilegiare questo mezzo di trasporto, rifidelizzando l'utenza, non solo per il trasporto di pendolari lavoratori, ma soprattutto per turisti visto che proprio sul mercato del turismo intero il treno potrebbe diventare il mezzo di locomozione più gettonato per far viaggiare le persone verso città d’arte o a servizio delle splendide ciclabili della nostra regione.
In questo contesto riteniamo poco sensata la decisione di autosostituire tutte le corse lungo la Sacile-Maniago, linea letteralmente dimenticata, che non può e non deve essere limitata alla mera utenza scolastica. Non prevedere nessun treno nei giorni festivi significa castrare letteralmente un intero territorio che potrebbe essere raggiunto facilmente con il treno, soprattutto dai cicloturisti diretti lungo la FVG3.
Sempre in  ambito turistico, se la tratta Udine-Tarvisio risulta ben servita nei festivi con corse ben cadenzate a servizio della ciclabile AlpeAdria, non si può dire lo stesso della direzione Tarvisio-Udine: da tempo chiediamo l’inserimento di un nuovo treno festivo al mattino visto che la prima corsa utile è data dal R6011 (Tarvisio p. 9.23-Udine a. 10.29). Si è richiesto un collegamento infatti che raggiunga Udine verso le 8.00 e che possa garantire una facile coincidenza con i treni diretti a Venezia. Inoltre il nuovo treno potrebbe poi proseguire via Cervignano ed arrivare a Trieste, coprendo così l’intero asse nord-sud della ciclovia AlpeAdria.
Lungo la Udine-Tarvisio resta ancora senza risposta la richiesta di un nuovo collegamento serale – anche navetta bus – che garantisca il rientro degli utenti provenienti da fuori regione con le Frecce/Italo.

sabato 6 giugno 2020

Lettera aperta dei Comitati Pendolari FVG e Veneto ai Governatori FVG e Veneto e alle Direzione regionali Trenitalia

Pubblichiamo la lettera condivisa da Comitati Pendolari del FVG e Veneto, che hanno spedito ai Governatori e Assessori alla Mobilità del FVG e del Veneto, nonché alle Direzioni regionali Trenitalia.
Si tratta di un documento - che per la prima volta unisce i gruppi pendolari delle due regioni, finalizzato a sensibilizzare le Autorità competenti a modificare protocolli e programmazione d'esercizio, per garantire una graduale e veloce ripresa, valorizzando il sistema del trasporto pubblico locale su ferro. 

Egregio Presidente Regione Friuli-Venezia Giulia
Egregio Presidente Regione Veneto
Egregio Assessore alla Mobilità Regione Friuli-Venezia Giulia
Egregio Assessore alla Mobilità Regione Veneto
Spett.le Direzione Regionale FVG Trenitalia Spa
Spett.le Direzione Regionale Veneto Trenitalia Spa

Con la ripresa della libera circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale e in presenza di criticità comuni del servizio ferroviario regionale sia in Friuli-Venezia Giulia che in Veneto, date da un programma d’esercizio ridotto e dal contingentamento dei posti a bordo, nonché in presenza di una situazione sanitaria molto incoraggiante con una significativa riduzione della portata del contagio Covid-19, ci preme sottoporre alla Vostra attenzione le seguenti proposte, volte a migliorare con spirito collaborativo l’attuale condizione dell’offerta del trasporto pubblico regionale.
Con il ritorno alla normalità riteniamo prioritario “rifidelizzare” l’utenza, tornando nel più breve tempo possibile ad una situazione pre-Covid, favorendo nuovamente la mobilità in treno, garantendo in particolare la copertura del servizio su tutte le fasce d’orario, eliminando le attuali limitazioni all’offerta, le quali risultano incompatibili con qualsivoglia "ripresa”. Tanto più che anche il Gestore del servizio ha bisogno del ritorno dei passeggeri/utenti per far quadrare i bilanci, pesantemente colpiti dai tre mesi di lockdown che hanno causato un ingente calo dei ricavi da bigliettazione, componente quest’ultima che unita ai corrispettivi dei contratti di servizi, garantisce la copertura dei costi del servizio e il mantenimento degli standard di qualità.
A tal fine è essenziale risolvere il problema logistico relativo al contingentamento dei posti a bordo, rivedendo le regole del tpl che oggi disincentivano l’utilizzo del treno e che rischiano di far implodere il sistema non appena riapriranno scuole ed università. Per questi motivi siamo convinti che si debba tornare da subito a far viaggiare i treni con la normale capienza e composizione, abbandonando protocolli superati e forieri unicamente di costi per il Gestore e disagi per gli Utenti; se infatti verranno confermati gli attuali protocolli che prevedono composizioni potenziate o raddoppiate, vista la mancanza di materiale rotabile a disposizione, Trenitalia difficilmente potrà garantire il ritorno ad un’offerta normale pre-Covid.
In considerazione dei confortanti dati sanitari chiediamo pertanto che si proceda all’implementazione delle corse in maniera da garantire la copertura di tutte le fasce d'orario, ipotizzando il ritorno alla piena normalità del programma d’esercizio per l'inizio di luglio, ripristinando la capacità originaria dei treni, senza contingentamento dei posti; resta fermo che in mancanza del distanziamento sociale la sicurezza dei passeggeri sarà garantita dall’obbligatorietà della mascherina. Se è infatti ammesso viaggiare in auto tra non conviventi con la mascherina, ci domandiamo perché non si possa farlo anche in treno.
Riteniamo inoltre che siamo difronte ad una grande occasione di rilancio del treno non solo come mezzo di trasporto per i Pendolari, ma soprattutto in ambito turistico, per favorire quella ripresa del comparto per ora promossa solo a parole da media e Istituzioni. La rideterminazione dei protocolli nell'utilizzo dei posti a sedere sui convogli e in generale l’implementazione delle corse vanno senza dubbio ad incoraggiare la ripresa del movimento turistico interno, che potrebbe vedere proprio nel treno uno dei mezzi più utilizzati per scoprire le bellezze del nostro Territorio, dalle città d’arte, ai borghi antichi alle ciclabili. Con questo spirito chiediamo che si valuti di attivare nell’offerta estiva un potenziamento di alcuni servizi, soprattutto lungo quelle linee aventi una forte o potenziale vocazione turistica.
Ringraziando per l’attenzione fornitaci e per il lavoro che state facendo in questo difficile momento del nostro Paese, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Comitato Pendolari Alto Friuli
Pendolari Salzano-Robegano
TreniBelluno.it
Pendolari San Stino di Livenza

giovedì 28 maggio 2020

Inviate a Regione e Trenitalia le proposte di modifica d'orario per giugno. E' probabile un'implementazione delle corse a partire dall'avvio dell'orario estivo. Sospeso il trasferimento dei treni in Cintura a Udine

Dopo aver raccolto nelle ultime due settimane alcune richieste pervenute da utenti del FVG, abbiamo inviato la seguente lettera all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, alla Direzione Trenitalia FVG e a Ferrovia Udine Cividale.
Si tratta di una serie di proposte e accorgimenti volti all'implementazione dell'attuale offerta Fase2-Covid, altre invece in prospettiva valide per l'orario di settembre/dicembre 2020 quando riteniamo che il servizio possa ritornare alla piena normalità.

Facendo seguito alle intese, Vi inviamo alcune proposte di modifica dell'attuale servizio fs, sulla base delle richieste pervenuteci da alcuni utenti
Prima di entrare nel merito delle proposte, vogliamo evidenziare che siamo perfettamente consci della criticità del momento e del fatto che a fronte del 14% (2.800 ca.) di utenti viaggianti su una media giornaliera di 20.000, l'attuale offerta di Trenitalia - pari al 65% dei treni del programma d'esercizio normale - possa risultare adeguata nel suo complesso. Tuttavia riteniamo opportuno distribuire meglio alcuni treni in maniera da coprire tutte le fasce d'orario, garantendo la possibilità di spostamento e di mobilità a più persone possibile, molte delle quali oggi sono disincentivate all'utilizzo del treno e costrette ad utilizzare l'auto privata.
In quest'ottica approviamo la scelta di posticipare il trasferimento di alcuni treni della linea Udine-Tarvisio lungo la linea di Cintura; provvedimento che non possiamo condividere in mancanza di adeguate garanzie circa i tempi di percorrenza e di costi per gli utenti. Si tratta di un tema delicato che necessità assolutamente di un doveroso approfondimento e di un pacato confronto tra i vari portatori d'interesse, abbandonando inutili ideologie e strumentalizzazioni politiche, trattandolo in maniera tecnica.
Se l'emergenza Covid-19 ha minato in maniera significativa il rapporto utenza - servizio di trasporto pubblico locale, è molto probabile che il trasferimento dei treni in Cintura andrebbe a disincentivare ulteriormente l'utilizzo del treno, in primis per l'utenza che orbita nelle stazioni di Tricesimo, Tarcento, Artegna e Gemona, ovvero le più frequentate della linea, a beneficio di altri mezzi, in primis l'auto, con il conseguente aumento del traffico veicolare a Udine e lungo la SS13.
Oggi riteniamo prioritario rifidelizzare l'utenza, che causa Covid-19 ha abbandonato l'utilizzo del treno per vari motivi (es. chiusura di università e scuole, smart working, utilizzo dell'auto privata a causa del timore di contagio o a causa di orari non confacenti). Per questo motivo è necessario incentivare nuovamente l'utilizzo del treno garantendo un'offerta che possa permettere il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.
Di seguito vi segnaliamo alcune modifiche che riteniamo necessarie da apportare già a partire da giugno; vi chiediamo inoltre quale sarà il programma d'esercizio previsto dall'orario estivo 2020, che prenderà avvio il 14 giugno atteso che ad oggi nulla risulta ancora caricato a sistema.
LINEA TARVISIO-UDINE-CERVIGNANO-TRIESTE
1) Ripristino R6005 Tarvisio p. 6.45 / Udine a. 7.59 - Trieste a. 9.08
Il treno è frequentato soprattutto da lavoratori che oggi sono costretti ad utilizzare il R6003 ovvero l'auto privata.
2) Mantenimento anche durante l'orario estivo del R6038 Trieste p. 17.22 / Udine p. 18.35 - Carnia a. 19.13
Tale treno è frequentato dai pendolari che lavorano a Udine e terminano la giornata verso le 18.00 e che altrimenti devono aspettare fino alle 19.01 la partenza del R6040. In alternativa vi è solo un bus TS 760 in partenza per l'Alto Friuli alle ore 18.00 che ovviamente è impossibile prendere; anche il bus TS 762 in partenza alle 18.10 da Udine viene eliminato nel periodo estivo.
3) Ripristino del R21000 Trieste p. 7.28 / Udine p. 9.01 - Tarvisio a. 10.06 anche nella giornata di sabato e prevedere un treno di ritorno da Tarvisio in fascia pomeridiana/seriale.
Tali treni sono richiesti per incentivare da subito il cicloturismo lungo la Ciclovia AlpeAdria
4) Richiesta di un nuovo treno festivo al mattino Carnia-Udine
Oggi dall'Alto Friuli il primo treno festivo previsto dall'ordinario programma d'esercizio è il R6011 Tarvisio p. 9.23 - Udine a.10.29, prima ci sono solo bus e in particolare il TS 785 da Carnia (p.8.01) con arrivo in autostazione a Udine alle 8.59; ciò determina la difficoltà di prendere la coincidenza con i treni in partenza verso Venezia (p.9.07) e Trieste (p. 9.09). Riteniamo opportuno prevedere un treno che raggiunga Udine per le ore 8.00; il treno potrebbe poi proseguire verso Trieste via Palmanova-Cervignano, atteso che dalle 7.04 alle 9.08 non vi sono treni regionali da Udine diretti a Trieste. Tale collegamento servirebbe l'intero asse della Ciclovia AlpeAdria. Questa modifica permetterebbe inoltre di prendere la coincidenza del R2445 in partenza da Udine alle ore 8.09 per Venezia.
LINEA UDINE- TRIESTE
5) Ripristino di almeno un treno in fascia oraria 15-16 (es. R20985 p. 15.08 via Gorizia, oppure il R6017 delle ore 15.36 via Cervignano)
6) Ripristino di almeno un convoglio serale da Trieste verso Udine, attualmente l'ultima corsa delle ore 19.28 risulta troppo presto per alcuni lavoratori (es. negozi e Fincantieri).
LINEA VENEZIA - PORDENONE-UDINE-TRIESTE
7) Ripristino del R2459 Venezia p. 16.01 / Udine p. 17.54 - Trieste a. 19.02
LINEA PORTOGRUARO - CASARSA
8) Abbiamo ricevuto richiesta da più passeggeri da San Vito al Tagliamento di anticipare la prima corsa bus da Portogruaro (che attualmente è alle 7.08) in modo da avere coincidenza con il R2802 e arrivare a Udine prima delle 8.00. In alternativa lasciare orario attuale ma inserire ulteriore corsa Portogruaro - Casarsa al mattino presto in modo da poter effettuare coincidenza con R11004.
In merito a detta tratta, si richiede la possibilità di usare, con l'abbonamento ferroviario, la corsa SAF/ATAP/ATVO diretta Portogruaro-Udine delle 6.20 con arrivo a Udine alle 7.48. Attualmente detta corsa sarebbe comodissima e utile a compensare i vuoti lasciati dalle corse non ancora ripristinate ma richiederebbe due abbonamenti il che, come già fatto più volte rilevare, è assurdo e anacronistico. Con il risultato che viaggia con pochi passeggeri rispetto a quelli potenziali.

Da ultimo riproponiamo altre proposte di modifica lungo la Tarvisio-Udine-Trieste da valutare per l'orario di settembre/dicembre 2020:
9) Anticipo del R6032 Udine-Carnia delle ore 16.35 portandolo all'orario di qualche anno fa alle 16.15 / 16.20.
Come a Voi già noto la modifica viene incontro dalle richieste di molti pendolari (periodo anti Covid-19). L'anticipo renderebbe comoda la coincidenza con il R2460 proveniente da Trieste via Gorizia che arriva a Udine alle 16.06 (riducendo di 20 min. il tempo di viaggio attuale per chi raggiunge l'Alto Friuli da Trieste utilizzando la combinazione R2460/6032).
10) L'anticipo del R6032 creerebbe un buco d'orario di oltre 1 h visto che il Mi.Co.Tra. parte da Udine in direzione Villach alle 17.22: a tal fine, vista la richiesta - formalizzata anche in Consiglio Regionale - di inserire una fermata intermedia (Tricesimo o Tarcento)alla corsa del Mi.Co.Tra., proponiamo di anticipare la partenza alle 17.05./17.10.
La modifica garantirebbe comode coincidenze con R6034 Trieste-Cervignano-Udine (a. 16.34) e con R2814 proveniente da Venezia-Pordenone-Udine (a. 16.51).
L'anticipo del Mi.Co.Tra. andrebbe poi ad evitare conflitti e sovrapposizioni con il successivo e oggi troppo ravvicinato R21010 Trieste-Gorizia-Udine (a. 17.22/p.17.35)-Carnia (a.18.13) e con il successivo EC130 Venezia-Vienna, che parte da Udine alle 17.44, a Tarvisio alle 18.41 e arriva a Villach alle 19.11.
Le modifiche ai punti sub 8) e 9) ipotizzano un migliore cadenzamento dei treni lungo la linea 15 direttrice Udine-Gemona-Tarvisio nella fascia 16.00 - 18.35, come indicato nella sottostante tabella

Treno
Fermate
6032
Mi.Co.Tra.
21010
EC130
6036
6038
Udine
16.15/16.20
17.05/17.15
17.35
17.44
18.01
18.35
Gemona
16.40/16.45
17.27/17.32
18.00
--
18.25
19.00
Carnia
16.53/16.58
17.40/17.45
18.13
--
18.38
19.13
Tarvisio
--
18.17/18.22
--
18.41
19.15
--
Villach
--
18.54/18.59
--
19.11
--
--

11) Nuovo collegamento serale Udine-Carnia

Si ritiene opportuno inserire un nuovo collegamento lungo la relazione Udine-Carnia verso le ore 23.00, in grado di garantire il rientro dei passeggeri della Freccia 9756 (arrivo da Milano alle 22.379) e di Italo8920 (arrivo da Roma alle ore 22.17), nonché dare in generale la possibilità di un rientro serale in considerazione che attualmente l'ultimo treno è il R6044 delle ore 20.01 nei feriali e il R6046 delle 20.35 nei festivi. Un'ipotesi sperimentale potrebbe essere quella di prevedere una navetta bus Udine-Gemona-Carnia-Tolmezzo.
Le modifiche proposte al punto sub 10) ipotizza il seguente cadenzamento lungo la linea 15 direttrice Udine-Gemona-Tarvisio nella fascia 19.00-0.00

Treno
Fermate
R6040
R6044
Bus 838 OBB
Nuovo
Bus
EN236
Udine
19 01
20 01
20 15
23 00
23 01
Gemona
19 25
20 25
--
23 50
--
Carnia
19 38
20 38
--
00 05
--
Tarvisio
20 15
--
--
--
23 59
Villach
--
--
21 50
--
00 42
Tolmezzo
--
--
--
00 20
--


Restando in attesa di un Vostro pregiato riscontro, in attesa che le condizioni sanitarie permettano la convocazione della sessione programmata del Tavolo di confronto, Vi porgiamo distinti saluti.
Comitato Pendolari Alto Friuli

venerdì 15 maggio 2020

Fase2-Covid: accolte le richieste dei Comitati Pendolari, da lunedì 18 maggio l'offerta fs in FVG si arricchisce di due treni

Sono settimane molto difficili per il trasporto pubblico locale: l'avvio della Fase2-Covid lo scorso 4 maggio ha rivoluzionato il modo di viaggiare in treno.
In queste due settimane il servizio fs è stato rimodulato e ha adottando tutte le precauzioni previste dalle normative anti Covid.
Se durante la Fase1 caratterizzata dal lockdown ha viaggiato il 30% dei treni dell'ordinario programma d'esercizio, dal 4 maggio l'offerta di Trenitalia si è raddoppiata, raggiungendo il 65% del  programma normale (90 treni su 140/giorno).
Latitano invece gli utenti: si è passati dal 3-4% della Fase1 (600-800 persone/giorno) all'attuale 10% (circa 2.000 persone). Il treno più affollato che ha circolato in questi giorni ha fatto registrare appena il 30% dei posti disponibili occupati.
Difronte a questi numeri è evidente che non è possibile da subito pretendere di tornare al programma d'esercizio normale, visto che circolerebbero treni vuoti, con uno o due passeggeri al massimo.
In questo momento è necessario continuare a monitorare ogni settimana l'evolversi della situazione e assumere di conseguenza i correttivi del caso. Trenitalia e Regione FVG, con i quali siamo in stretto contatto, hanno assicurato un puntuale e tempestivo adeguamento delle caratteristiche dell'offerta a seguito delle criticità che dovessero emergere man mano.
Con questo spirito nei giorni scorsi abbiamo lanciato l'appello agli utenti per segnalarci le loro richieste e suggerimenti: obiettivamente la risposta è stata molto limitata. Analogamente anche la Regione FVG e Trenitalia non segnalano richieste particolari da parte degli utenti.
Le uniche proposte giustificate da una certa richiesta che sono state accolte in questa fase sono quelle relative al ripristino dei seguenti treni:
- R2800/2801 Venezia (p.5.01)-UD (p.6.54)-Trieste (a.8.02)
- R2216 Trieste (p. 16.16)-Venezia SL (a.18.21)
Già da lunedì 18 maggio questi due treni si aggiungeranno all'attuale offerta di Trenitalia.
Trenitalia si è resa disponibile a valutare alcune modifiche dell'orario estivo, che entrerà in vigore a metà giugno; la proposta è quella di mantenere in programma alcuni treni che generalmente vengono soppressi d'estate.
In quest'ottica stiamo lavorando ad una bozza di lavoro, tenendo conto di alcune segnalazioni già ricevute da alcuni utenti, come quella del mantenimento del R6038 Trieste (p.17.22)-Cervignano-Udine (p.18.35)-Carnia (a. 19.13).
Tutto ciò è ovviamente condizionato al fatto che ci sia una graduale ripresa del numero dei passeggeri atteso che ad oggi solo il 10% dei 90 treni in circolazione viene utilizzato dai pendolari del FVG.
Proprio la mancanza di passeggeri e il mancato introito della bigliettazione e degli abbonamenti mensili e quindicinali sta affossando i bilanci dei gestori del tpl, le cui aziende stanno registrando pesantissime perdite.
Nel periodo dell’emergenza, dal 9 marzo al 4 maggio, Trenitalia, società pubblica partecipata al 100% dal Ministero del Tesoro, a livello nazionale ha registrato quasi l'azzeramento della domanda nella lunga percorrenza: una riduzione di 10 milioni di passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre in ambito regionale la contrazione dei volumi è stata pari a 65 milioni di passeggeri (1 milione stimato solo in FVG); nonostante ciò è sempre stato garantito un servizio minimo essenziale.
Il Decreto Legge "Rilancio" prevede uno stanziamento straordinario per RFI e i Gestori del tpl italiani, che per far fronte a questa crisi stanno ipotizzando la riduzione dei costi d'esercizio e di conseguenza dell'offerta e degli investimenti in programma.
In FVG il trasporto pubblico locale è garantito da risorse regionali proprie (40 milioni/anno per il trasporto fs) che vista la situazione dovranno essere utilizzate con parsimonia al fine di evitare inutili sprechi.
Servirà lungimiranza per uscire da questa situazione che non vede tempi brevi di soluzione.

lunedì 4 maggio 2020

#RiparTIAMoItalia - Avvio positivo e senza disagi per i pendolari del FVG

Avvio positivo della Fase2-Emergenza Covid per il trasporto ferroviario del Friuli Venezia Giulia.
Treni regolari come da programma d'esercizio, alcuni dei quali con composizioni potenziate per assicurare la capienza dei posti, visto che da oggi si potrà viaggiare solo seduti in maniera alternata o nei posti indicati da apposite etichette.
Non c'è stata la temuta ressa di utenti, il cui numero continua come durante la Fase1 ad essere limitato anche sulle corse "pendolari".
Un esempio il R6015 Tarvisio-Udine-Trieste, uno dei treni mattutini più utilizzati dagli utenti dell'Alto Friuli ha viaggiato con circa 30 persone a bordo.
Buona l'organizzazione di Trenitalia e il coordinamento della Regione FVG, che hanno assicurato annunci in stazione e a bordo treno e l'allestimento completo già di alcuni treni con etichette e avvisi relativi alla salita/discesa e alle regole di comportamento sociale.
Esemplare la diligenza dei pendolari friulani, oseremo definirla "svizzera", che senza problemi hanno mantenuto la distanza sociale, indossato mascherina per coprire naso e bocca e non hanno creato resse nelle fasi di salita o discesa.
Anche nelle maggiori stazioni della regione non si registrano criticità particolari. 
In settimana gli operatori di Trenitalia e RFI completeranno l'allestimento della segnaletica e delle etichette a bordo dei treni e nelle maggiori stazioni (Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia e Monfalcone).
Trenitalia sta monitorando il numero dei passeggeri a bordo treno e in caso di necessità ha assicurato un puntuale e tempestivo adeguamento delle caratteristiche dell’offerta a seguito delle criticità che dovessero emergere a partire dai primi giorni di ripresa del servizio.
Ribadiamo che il ritorno alla normalità dipenderà soprattutto dal comportamento responsabile di ciascuno di noi.
Il programma dei treni che circolano in Friuli Venezia Giulia è consultabile direttamente nella sezione dedicata sul sito di Trenitalia CLICCA QUI
Raccomandiamo il rispetto di semplici regole anche di buon senso:
✔️a prescindere da eventuali indicazioni a bordo dei treni e nelle stazioni, si dovranno evitare assembramenti e concentrazioni di passeggeri e dovrà essere rispettata la distanza minima sociale;
✔️evitare resse nelle fasi di salita e discesa, utilizzando solo gli accessi dedicati;
✔️ indossare sempre la mascherina;
✔️essere muniti dell'autocertificazione e del biglietto/abbonamento in caso di controllo.
Sulla pagina fb Comitati Pendolari Friuli Venezia Giulia sono stati pubblicati alcuni post con l'hasthag #RiparTIAMOItalia con fotografie che testimoniano questa giornata.
Tutti i pendolari sono invitati a postare sulla pagina fb le loro foto a bordo o in stazione che testimonino in maniera positiva questo nuovo modo di viaggiare.
Buon viaggio e testa sulle spalle !


venerdì 1 maggio 2020

Lunedì 4 maggio parte la Fase2 Emergenza Covid nel TPL: ecco il programma dei treni FVG e le regole per viaggiare

Lunedì 4 maggio prenderà avvio la Fase2-Emergenza Covid anche per il trasporto pubblico locale del FVG.
Il programma dei treni è consultabile online nella sezione dedicata sul sito di Trenitalia, CLICCA QUI PER VEDERE
La "nuova mobilità" partirà con un programma rimodulato rispetto a quello ordinario: se nella Fase1 dell'emergenza circolava circa il 30% dei treni, da lunedì si ripartirà con poco più del 50%, per poi aumentare gradatamente.
Si farà un passo per volta, Trenitalia e Regione FVG hanno confermato un puntuale e tempestivo adeguamento dell’offerta a seguito delle criticità che dovessero emergere a partire dai primi giorni di ripresa del servizio.
Basilare per il ritorno alla normalità sarà il comportamento responsabile di ciascuno di noi.
Ci appelliamo ancora una volta al senso civico dei viaggiatori, i quali secondo buon senso e con rispetto verso gli altri dovranno tenere semplici comportamenti: il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo di DPI (mascherine o in alternativa foulard, sciarpa, copricollo che garantiscano la copertura di naso e bocca) continueranno ad essere le basi di ogni nostro comportamento in pubblico.
Trenitalia e RFI stanno lavorando per segnalare a bordo treno i posti disponibili e le vie di accesso/uscita nelle stazioni. Sui treni verranno sistemati infatti dei cartelli che indicheranno quali saranno i posti utilizzabili, in maniera alternata, e anche sulle banchine delle stazioni saranno presenti indicatori di distanziamento.
Muteranno le composizioni dei treni, i quali saranno più lunghi per garantire la medesima capienza dei posti. Si tratta di un lavoro che interesserà tutti i treni della flotta regionale e le maggiori stazioni, che impegnerà i Gestori FS anche per i prossimi giorni. Se lunedì non tutto sarà perfetto, spetterà a noi utenti mettere in pratica quei comportamenti che ormai sono entrati nella nostra quotidianità.
Riteniamo che i Cittadini siano responsabili e maturi per garantire con la diligenza del buon padre di famiglia l’autoregolamentazione nell’utilizzo dei mezzi di trasporto, senza la necessità di attivare controlli asfissianti da parte delle Forze dell’Ordine.
A tal fine in stazione e sulle banchine si dovrà tenere la distanza di 1 metro tra le persone, indossando sempre la mascherina.
Per salire e scendere dal treno si dovranno evitare inutili resse da gregge davanti alle porte, basterà diligentemente mettersi in file ordinate. Le porte di accesso saranno differenziate per la salita e la discesa.
A bordo dovrà essere assicurato il distanziamento fra i passeggeri, i quali viaggeranno seduti solo nei posti contrassegnati, o in mancanza semplicemente tenendo l’alternanza.
Tutti dovranno essere in possesso di valido biglietto e abbonamento e dell'autocertificazione in caso di controlli.
A bordo saranno inoltre garantite igienizzazione e disinfezione oltre alla sanificazione periodica delle stazioni e dei treni. Sono previsti inoltre i dispenser per permettere l’igiene delle mani.
Sarà un nuovo modo di viaggiare che ci costringerà a cambiare certe abitudini, anche grazie alla flessibilità che molte aziende stanno già applicando, non prevedendo più orari fissi ma flessibili. Questo permetterà di diluire il numero dei passeggeri durante l’arco della giornata evitando concentrazioni su determinate corse.
Si tratta di una sfida da vincere, senza se e senza ma, e siamo certi che gli utenti del Friuli Venezia Giulia sapranno approcciarsi con diligenza a questo nuovo modo di viaggiare dando ancora una volta prova di civiltà.
Trenitalia e la Regione FVG di giorno in giorno monitoreranno l’evolversi del servizio, mantenendo uno stretto contatto con i viaggiatori e con i Comitati dei Pendolari.
A tal fine vi invitiamo a segnalarci le vostre proposte e/o le criticità che si presenteranno scrivendo a: comitatopendolarialtofriuli@gmail.com
Buon viaggio e testa sulle spalle !  

lunedì 27 aprile 2020

Unità d'intenti per avvio Fase2-Covid. Lettera a Regione FVG e Trenitalia per condividere linee guida e informazione sul servizio fs regionale

Pubblichiamo la lettera che oggi abbiamo inviato all' Assessore regionale alla Mobilità, Graziano Pizzimenti e alla Direttrice della Direzione Trenitalia FVG, Elisa Nannetti relativa ad alcuni suggerimenti e richieste afferenti alla Fase2 dell'emergenza Covid-19. 


Oggi inizia una settimana decisiva che rivoluzionerà il modo di utilizzare i servizi di trasporto pubblici. Sarà il momento delle scelte per disciplinare la “nuova mobilità”, dando avvio alla Fase2 dell’emergenza Covid-19.
Servirà un’unità d’intenti, organizzazione e determinazione nelle decisioni nell’interesse della salute pubblica. Per questo sosterremo senza se e senza ma le decisioni che verranno assunte dalle Istituzioni e dai Gestori del TPL, i quali dispongono di professionalità in grado di far fronte a questa emergenza.
I Cittadini del FVG si sono distinti tra i più diligenti e rispettosi delle regole nella prima fase delle restrizioni; non abbiamo dubbi che, con il medesimo senso civico, anche gli utenti sappiano accettare e rispettare semplici regole di condotta e di buon senso anche durante la Fase2.
La situazione sanitaria del FVG è di gran lunga migliore rispetto ad altre regioni, ma non dobbiamo pensare che il contagio sia sconfitto.
La decisione di ridurre le corse ferroviarie del 70% è stata lungimirante e ha senza dubbio contenuto il diffondersi del contagio. 
Da oggi dovremo pensare ancor più a costruire gradualmente un futuro più “normale”, contemperando le indifferibili necessità lavorative delle persone e quelle di tutela della salute.
Si stanno leggendo tanti scenari di utilizzo dei mezzi del trasporto pubblico locale, che spesso possono apparire di difficile applicazione pratica (es. divisori in plexiglas, tornelli, termoscanner e vie di fuga unidirezionali nelle stazioni ecc.); in realtà il ritorno alla normalità dipenderà soprattutto dal comportamento responsabile di ciascuno di noi.
Il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo di DPI (mascherine o in alternativa foulard, sciarpa, copricollo che garantiscano la copertura di naso e bocca) continueranno ad essere le basi di ogni nostro comportamento, insieme alla spontanea cautela e autoregolamentazione nell’utilizzo dei mezzi di trasporto.
Talune linee del FVG potranno richiedere l’adozione di forme di contingentamento dell’accesso ai treni, dovendosi garantire il distanziamento tra i passeggeri (si potrà viaggiare solo seduti con adeguato distanziamento e ciò ridurrà della metà la capienza dei treni). Da qui potrà sorgere la necessità di potenziare la composizione dei treni con più carrozze, accorgimento non sempre fattibile sotto il profilo tecnico (es. si pensi ai treni CAF a composizione bloccata), ovvero prevedere una rimodulazione del servizio con nuove corse e una sostanziale modifica del normale programma d’esercizio. Ci si attende, in tal senso, un puntuale e tempestivo adeguamento, da parte dei Gestori del servizio, delle caratteristiche dell’offerta a seguito delle criticità che dovessero emergere a partire dai primi giorni di ripresa del servizio.
Al momento, tuttavia, non si vogliono generare allarmismi: è da ritenere che la domanda di mobilità del FVG sia gestibile, preso atto che la realtà della nostra regione ha caratteristiche non paragonabili a quelle di grandi città metropolitane o di altre regioni. Peraltro, una buona parte dell’utenza pendolare è formata da studenti che non utilizzeranno il treno sino a settembre; inoltre molti lavoratori continueranno ad usufruire forme di lavoro da casa. Tutto ciò fa sperare in una ripresa graduale e senza eccessive criticità nel servizio di trasporto pubblico.
Condividiamo l’idea di ridefinire i tempi del lavoro, sensibilizzando imprese private ed enti pubblici a scaglionare gli orari di lavoro nell’arco della giornata per facilitare gli spostamenti.
L’informazione sarà basilare: annunci e cartelli che spieghino ai viaggiatori quali sono le regole da rispettare.
E’ assolutamente importante, inoltre, non diffondere messaggi fuorvianti per quanto attiene a biglietti e abbonamenti: non condividiamo assolutamente l’idea di un totale stop ai controlli dei biglietti, come sembrerebbe previsto dalla bozza del piano ministeriale sui trasporti. E’ un principio sbagliato che potrebbe favorire i furbetti a danno dei viaggiatori corretti, tenuto conto che, in ogni caso, non è prevista la possibilità di viaggiare gratis. 
A tal fine si potranno valutare più possibilità, ad esempio si potrà prevedere che i passeggeri debbano obbligatoriamente essere muniti del titolo di viaggio prima di accedere ai binari; in ogni caso, si ritiene vada prevista – e adeguatamente comunicata – la possibilità di controlli dei biglietti a campione; è importante non trasmettere l’idea che in questo periodo sia consentito viaggiare senza titolo di viaggio. Potrà essere, opportuno che i capitreno siano assistiti da scorte di personale della Polfer, specie quando non sia ipotizzabile che un solo operatore possa gestire in sicurezza convogli molto lunghi.
Quanto ad alcuni aspetti del servizio, nell’ambito della graduale ripresa, sarà necessario comunque, da parte delle Imprese Ferroviarie:
- ampliare le attuali fasce di effettuazione del servizio, pur ancora ridotto, garantendo a tutti i potenziali lavoratori la possibilità di recarsi al lavoro (i primi e gli ultimi treni della giornata dovranno essere ripristinati e si dovrà avere una buona distribuzione delle corse effettuate nel corso della giornata, evitando che fasce orarie prive di servizio possano creare dei picchi di affluenza sui convogli successivi);
- prevedere, per quanto possibile, turnazioni di materiale omogeneo per le stesse corse (evitare che un giorno un certo treno sia composto da sette vetture “media distanza” e il giorno seguente da un Minuetto, come è talora capitato), anche per consentire all’utenza di regolare nuove abitudini in base al servizio offerto;
- garantire la presenza, a bordo treno, di liquidi igienizzanti e la prosecuzione della costante attività di pulizia con la sanificazione quotidiana dei mezzi, che risulta essere stata attuata già dalle prime fasi dell’emergenza.
Sollecitiamo, nel contempo, comportamenti intelligenti da parte degli stessi pendolari: per fare un esempio significativo, i passeggeri diretti a Trieste al mattino dovranno spontaneamente evitare di accalcarsi tutti nella vettura di testa (come molti facevano regolarmente per guadagnare, in realtà, pochi secondi di cammino all’arrivo a Trieste, anche nei periodi in cui l’emergenza era già in atto); tutto si può disciplinare e regolamentare ma occorre, più che mai in questo caso, che tutti si comportino in maniera responsabile e con buon senso, anche se ciò comportasse piccole modifiche alle proprie abitudini.
Considerato che l’ordinario programma d’esercizio verrà in parte modificato e non si sa per quanto tempo ancora, non riteniamo opportuno effettuare, in questa fase, interventi che possano determinare un sensibile peggioramento dell’offerta commerciale con la conseguente perdita della fidelizzazione degli utenti; a tal proposito, in particolare, chiediamo che – per la tratta da Udine verso nord – si sospenda senz’altro il previsto (e non condiviso) trasferimento di parte delle corse passeggeri dalla tratta urbana alla linea di cintura Udine-Bivio Vat. Si tratta, infatti, di un intervento che, in mancanza del completamento delle opere infrastrutturali, causerebbe un peggioramento per i viaggiatori delle stazioni a nord di Udine che, a fronte di ciò, opteranno per l’utilizzo dell’auto. La richiesta appare, peraltro, particolarmente sensata nell’ovvia considerazione che il numero dei convogli complessivamente in circolazione, secondo l’offerta rimodulata per l’emergenza, è comunque ridotto.
Siamo certi che la civiltà e il senso delle regole degli Utenti del FVG agevolerà di molto questa fase che permetterà il ritorno alla normalità e per questo ci appelliamo proprio al senso civico dei passeggeri per prepararci con diligenza ed organizzazione ad affrontare la Fase2 e consentire un più efficace e sereno ritorno alla normalità.
Da ultimo vogliamo ringraziare tutti coloro che in questo momento si stanno prodigando per garantire il servizio pubblico di trasporto in FVG, a partire tutto il personale ferroviario che opererà con compiti ancor più delicati e di gestione non facile.

lunedì 20 aprile 2020

Emergenza Coronavirus: si pensa alla Fase2 nel servizio fs regionale

Anche per la presente settimana il trasporto ferroviario regionale seguirà il programma ormai consolidato, con una riduzione di oltre il 70% delle corse.
La nostra attenzione però è già incentrata alla Fase 2 dell’emergenza Covid-19, ovvero quando cesseranno le attuali limitazioni di mobilità e spostamento e verranno autorizzate le riaperture delle attività produttive.
Il ritorno alla vita normale dovrà essere scandito da cautele e precauzioni, per quanto riguarda i trasporti pubblici questa fase richiederà di adottare forme di contingentamento dell’accesso ai treni e nelle stazioni, per assicurare il distanziamento tra i passeggeri.
Ciò dovrebbe implicare un maggiore utilizzo di mezzi con una diversa composizione dei treni e un incremento del numero di corse nelle ore di punta.
In FVG sulla carta la domanda di mobilità dovrebbe risultare gestibile visto che una bella fetta dell’utenza pendolare è formata da studenti che non dovrebbero riutilizzare il treno nel corso della Fase 2. A questi dovrebbero aggiungersi anche tutti i lavoratori che continueranno ad usufruire forme di lavoro in smartworking.
In ogni caso si dovrà assolutamente essere rigidi nell’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico, prevedendo l’obbligatorietà dell’uso di mascherine o in alternativa foulard, sciarpa, copricollo che garantiscano la copertura di naso e bocca.
Par garantire il distanziamento tra i passeggeri si dovrà inoltre consentire di viaggiare solo seduti in posti spaiati; questo accorgimento andrà a ridurre della metà la capienza dei treni.
Da qui sorge la necessità di potenziare la composizione dei treni con più carrozze, accorgimento non sempre fattibile sotto il profilo tecnico, ovvero prevedere una rimodulazione del servizio con nuove corse e una sostanziale modifica del normale programma d’esercizio.
A bordo treno dovranno essere garantiti i liquidi igienizzanti e una costante pulizia con la sanificazione dei mezzi.
Le diposizioni dovrebbero riguardare inoltre anche gli accessi presso le stazioni, prevedendo percorsi unidirezionali o l’entrata uno per volta nei casi dove non sia possibile garantire il distanziamento sociale.
I controlli dovranno essere rigidi: i capitreno dovranno a nostro parere essere assistiti da scorte del personale della Polfer. Non è ipotizzabile che un solo operatore riesca infatti a controllare un convoglio lungo più di 100 metri.
Siamo certi che la civiltà e il senso delle regole degli utenti del FVG agevolerà di molto questa fase che permetterà il ritorno alla normalità.
Ci appelliamo proprio al senso civico dei passeggeri per prepararci con diligenza ed organizzazione ad affrontare la Fase 2.
Nei prossimi giorni ci confronteremo con la Direzione Trenitalia FVG e la Regione FVG che stanno seguendo la situazione mediante la cabina di regia del tpl.