Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

venerdì 29 marzo 2019

Domenica 31 marzo torna il servizio festivo lungo la Sacile-Maniago. Bici gratis a bordo treno e biglietto scontato del 50%

Domenica 31 marzo ripartirà il servizio festivo lungo la linea Sacile - Maniago. saranno 12 le corse giornaliere strutturate con un servizio a spola.
Di seguito la tabella con tutti gli orari delle corse
Sacile-Maniago
Maniago-Sacile
N. Treno
Partenza
Arrivo
N. Treno
Partenza
Arrivo
R28830
R28832
R28836
R28840
R28844
R28848
9.10
11.10
13.10
15.10
17.10
19.10
9.44
11.44
13.44
15.44
17.44
19.44
R33531
R23829
R23831
R23819
R23839
R23847
8.27
10.14
12.14
14.14
16.14
18.14
9.00
10.48
12.48
14.48
16.48
18.48
Il servizio festivo è un'ottima opportunità per sfruttare il binomio treno+bici lungo la Ciclovia FVG3, che percorre gli splendidi territori della Pedemontana.
Bici Gratis: la Sacile-Maniago è infatti l’unica linea del FVG lungo la quale è possibile trasportare gratuitamente la bicicletta, senza il pagamento del supplemento. Ogni treno può caricare fino a un massimo di 7 biciclette Biglietti: tutti i biglietti di corsa semplice sono scontati del 50% e per chi sale nelle stazioni di Budoia, Aviano e Montereale Valcellina, sarà possibile fare il biglietto direttamente a bordo treno senza il pagamento del supplemento.
La promozione della gratuità del treno+bici e la conferma delle tariffe scontate lungo la Sacile-Maniago confermano la volontà della Regione FVG e del Gruppo FS di valorizzare questa linea, riconosciuta dalla legge 128/2017 come ferrovia turistica.
Ferrovia Turistica: domenica 12 maggio torneranno a viaggiare anche i treni storici della Fondazione FS. Confermato il ricco programma con 16 treni. Tante saranno le novità che presto verranno svelate dallo Staff dei treni storici FVG 
Inaugurerà la stagione il "Treno dei Giardini", il quale partirà da Udine - via Gemona e arriverà a Sacile, dove è prevista la visita a Vistorta alla ottocentesca Villa dei Conti Brandolini d’Adda, la quale è immersa in un ampio parco secolare di oltre 7 ettari, progettato dal noto paesaggista inglese Russel Page.

mercoledì 27 marzo 2019

Parte la stagione 2019 dei treni storici: domenica 31 marzo treno delle città Unesco, da Trieste a Palmanova a Cividale

Parte domenica 31 marzo la stagione 2019 dei treni storici, presentata ufficialmente lo scorso sabato dall'Assessore regionale al Territorio e Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i Sindici delle 32 Amministrazioni coinvolte.
Molto ricco il programma con 26 treni turistici, di cui 11 a vapore che da fine marzo a dicembre viaggeranno lungo le linee del FVG e in particolare lungo la Ferrovia Turistica Pedemontana del Friuli, dove sono stati confermati 16 treni.
A breve pubblicheremo il programma completo con tutte le informazioni.
Come detto domenica 31 marzo sarà il "Treno delle Città UNESCO" ad inaugurare la stagione 2019.
La partenza è prevista da Trieste C.le alle ore 7.45, con fermate a Monfalcone (8.15), Cervignano (8.30) e arrivo a Palmanova, dove è prevista la prima sosta e consentirà ai viaggiatori, suddivisi per gruppi e con guide turistiche, di visitare il sistema difensivo della città fortezza Patrimonio UNESCO. Lungo il percorso sarà possibile ammirare il complesso sistema difensivo cittadino realizzato dalla Repubblica di Venezia e completato nel periodo Napoleonico. La visita avrà inizio da Porta Udine per proseguire sui bastioni tra la prima e seconda cinta muraria e, percorrendo le gallerie sotterranee di contromina, si concluderà al belvedere, punto privilegiato di osservazione del sistema fortificato che caratterizza la città.
Alle ore 11.10 si ripartirà alla volta di Udine, dove l'arrivo è previsto alle ore 11.30. Qui il viaggio continuerà su un treno di linea della Ferrovia Udine-Cividale (FUC), per visitare la città Patrimonio UNESCO di Cividale del Friuli, prima capitale longobarda.
Arrivati a Cividale alle 12.10, il programma turistico riprenderà alle ore 13.45, dopo la sosta per il pranzo, con visita al Duomo e descrizione della città a cura del Direttore del Museo Cristiano e del Duomo.
Dalle ore 14.45 sarà possibile accedere alle mostre “Tesori ritrovati” e “Burattini postali” con ingresso libero. A seguire visita libera della città o dei siti UNESCO (Tempietto longobordo, Monastero di Santa Maria in Valle, Museo Cristiano, Museo Archeologico Nazionale, con ingresso a tutti i siti con biglietti a prezzo speciale di 6 €).
Alle 16.45, prima di ripartire, sarà possibile recarsi al Museo della Grande Guerra ospitato nella vecchia stazione ferroviaria di Cividale.
Durante il viaggio in treno, informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria da parte di componenti dell’Associazione Museo-Stazione Trieste Campo Marzio.
Biglietti: tariffa unica, corsa A/R adulto 10 € - ragazzo 5 € (4-12 anni); è prevista la gratuità per i bambini (0-4 anni); il titolo di viaggio del treno storico non è utilizzabile sui treni regionali.
E' possibile acquistare i biglietti dal 23 marzo attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.
Il treno può trasportare fino a 34 biciclette a bordo del bagagliaio.
Informazioni:
Visita a Palmanova: Infopoint Palmanova di PromoTurismo FVG  - tel. 0432.924815 info.palmanova@promoturismo.fvg.it
Visita a Cividale del Friuli: Ufficio Turismo Cividale del Friuli - tel. 0432.710422 turismo@cividale.net  // Informacittà Cividale - tel. 0432.710460 informacitta@cividale.net

lunedì 25 marzo 2019

Tariffe dinamiche in Veneto: biglietto scontato del 50% nelle fasce di morbida. Progetto da estendere anche al FVG

E’ partita lo scorso 9 marzo, la sperimentazione del nuovo sistema di tariffe dinamiche di Trenitalia per le persone che viaggiano sui treni regionali della linea Vicenza-Schio.
Apripista nazionale è la Regione Veneto, che con questo accordo c Trenitalia, ha permesso la possibilità di acquistare biglietti di corsa semplice regionale a tariffa economica ridotta del 50% per chi parte tra le 9:01 e le 16:59 e tra le 20:01 e le 5:59, tutti i giorni compresi i festivi.
Il test permette di differenziare il costo dei biglietti negli orari di punta e in quelli dove l’affluenza di persone che utilizzano i treni regionali è minore (fasce di morbida).
Gli obiettivi e i dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati da Elisa De Berti, Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti della Regione del Veneto, e Maria Giaconia, Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia. Lo scopo, considerate anche le positive esperienze registrate in altri Paesi, è quello di stimolare la domanda attraverso tariffe molto vantaggiose alle persone non vincolate da orari rigidi e attrarre chi oggi utilizza il mezzo privato verso una modalità di trasporto conveniente, sicura, confortevole, ecologica e quindi maggiormente sostenibile.
La tariffazione dinamica è un’azione concreta per il rilancio del trasporto regionale e metropolitano su ferrovia con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di milioni di pendolari. A ciò va aggiunto l’importante rinnovo della flotta regionale in atto in tante regioni italiane: in Veneto, Trenitalia grazie alla stipula del nuovo contratto di servizio con la regione, acquisterà ben 78 nuovi treni, 47 Rock e 31 Pop, in consegna tra gennaio 2020 e l’inizio del 2023. Treni di ultima generazione che permetteranno di offrire più regolarità, puntualità, comfort e security ai cittadini che scelgono i convogli regionali per motivi di lavoro, studio e svago.
Il biglietto a tariffa economica è acquistabile su tutti i canali di vendita (biglietterie, self-service, app Trenitalia, trenitalia.com, agenzie di viaggio e punti vendita Sisal, Lottomatica e Banca5) e sarà valido, come quello base, per una corsa nell’arco delle fasce orarie individuate e per il solo giorno scelto dal viaggiatore. Non saranno applicabili ulteriori sconti e non sarà possibile rimborsare il biglietto.
Siamo molto interessati a questa iniziativa, che vede il Veneto come tester. Si tratta senza dubbio di un'importante azione nell’ambito della gestione della politica tariffaria del servizio fs, finalizzata a favorire lo spostamento del traffico dalla gomma al ferro. Prevedere delle tariffe ridotte nelle fasce orarie di morbida, può incentivare l’utilizzo del treno da parte di quei viaggiatori non vincolati da orari rigidi.
Si tratta di una sperimentazione che prevede anche un significativo investimento economico, visto che la differenza tra il costo del biglietto ordinario e la tariffa dinamica è coperta dalla regione che riconosce a Trenitalia il minor incasso.
Una bella sfida legata ad una radicale modifica dell’impostazione concettuale del sistema del tpl attuale, che al massimo prevede sconti nei weekend o per iniziative spot e delle abitudini dei passeggeri ferroviari.
Nel trasporto aereo il sistema delle tariffe dinamiche è già realtà da anni e siamo certi che se verrà promosso ed incentivato con un adeguato sistema di comunicazione troverà facile applicazione anche per i treni.
La riduzione delle tariffe unite al miglioramento dell’offerta (con treni nuovi e migliori orari) è la ricetta per rendere il servizio ferroviario più attraente e concorrenziale rispetto alla gomma.
Questi sono i pilastri su cui la Regione Friuli Venezia Giulia dovrà necessariamente ragionare nell’ottica del nuovo contratto di servizio, il quale a nostro a nostro parere non dovrà essere statico, come quello odierno, dove al Gestore Trenitalia viene assicurato un corrispettivo annuo (40milioni circa attualmente), indipendentemente dal numero dei passeggeri trasportati, ma dinamico, incentivando così il Gestore a promuovere il servizio con nuove offerte commerciali, capaci di attrarre nuova utenza e aumentare il numero dei passeggeri.

martedì 12 marzo 2019

Stazione di Udine: via libera agli interventi di miglioramento dell’accessibilità ai binari

Ieri mattina i vertici di RFI, alla presenza dell’Assessore regionale alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti e dell’Assessore alle Politiche per il superamento delle disabilità del Comune di Udine Elisa Asia Battaglia, hanno effettuato un sopralluogo all’interno della stazione di Udine.
Rete Ferroviaria Italiana sta infatti avviando interventi di miglioramento dell’accessibilità ai binari. La prima fase, che terminerà entro dicembre 2019, prevede l’innalzamento a quota 55 centimetri del marciapiede a servizio dei binari 5 e 6 e l’installazione degli ascensori sullo stesso marciapiede oltre che su quello del primo binario, rendendo così più agevole ai viaggiatori l’accesso ai treni. In continuità con questa prima fase, gli interventi proseguiranno con l’innalzamento degli altri marciapiedi e l’installazione dei rispettivi ascensori.
Per quanto riguarda il locale commerciale situato nel centro dell’atrio, sono allo studio gli aspetti tecnico/economici per l’eventuale eliminazione.
È obiettivo di RFI, nonostante le scarse manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori, riuscire a trovare occupazioni commerciali/servizi dei locali sfitti, per garantire un maggiore decoro all’atrio di stazione, anche mediante lo strumento del bando pubblico. In tal senso verranno valutate anche le richieste delle amministrazioni locali per la concessione di spazi all’interno della stazione, per attività di pubblico interesse.
Sono soddisfatto - ha dichiarato l’Assessore Pizzimenti - dell’incontro di oggi con RFI e il Comune di Udine perché finalmente abbiamo definito le tempistiche per un programma importante come quello sulla sicurezza. Ora spero anche che arrivino risposte di investimento degli spazi commerciali in modo da realizzare una riqualificazione completa”.
Finalmente anche la stazione di Udine, la quale movimenta quasi 8 milioni di persone all'anno (prima stazione in Friuli Venezia Giulia per numero di passeggeri, la 6° del Nord Est e la 27° a livello nazionale), vedrà risolta la questione dell’accessibilità, con la realizzazione degli ascensori e l’innalzamento dei marciapiedi.
Un’idea per sfruttare lo spazio del cubo in cristallo posto all’interno dell’atrio è quella di trasformarlo in un InfoPoint turistico, location sicuramente strategica visto che diventerebbe un punto di riferimento per tutti coloro arrivano in visita alla città.

sabato 2 marzo 2019

Martedì in treno al Carnevale dei Ragazzi di Montereale Valcellina

Martedì 5 marzo a Montereale Valcellina si svolgerà la tradizionale sfilata del Martedì Grasso, con il "Carnevale dei Ragazzi", un appuntamento divenuto imperdibile, giunto alla 52° Edizione.
I carri provenienti da tutta la Provincia percorreranno le vie del paese trascinando tutti in un’atmosfera di festa: la partenza è prevista alle 14.30 da Malnisio per arrivare in piazza a Montereale verso le 16 circa. A seguire premiazione dei carri e festa in piazza con musica, balli e chioschi fino a sera.
A Montereale Valcellina si potrà arrivare comodamente e in tutta sicurezza anche in treno, approfittando della tariffa promozionale di 1,70 € (Sacile-Montereale). La stazione è distante circa 10 minuti a piedi. 
Gli orari dei treni Sacile-Montereale: R23834 in partenza alle 12.20 e arrivo a Montereale alle 12.50 oppure il R23838 in partenza alle 13.36 e in arrivo alle 14.10. Rientri possibili con i seguenti treni: R23841 (Montereale V. p. 16.27 - Sacile a. 17.00) R23843 (Montereale V. p. 17.26 - Sacile a. 17.58), R23845 (Montereale V. p. 18.16 - Sacile a. 18.48), R 24899 (Montereale V. p. 19.16 - Sacile a. 19.48), R23849 (Montereale V. p. 19.16 - Sacile a. 19.48) e R23855 (Montereale V. p. 20.16 - Sacile a. 20.48).

mercoledì 27 febbraio 2019

Chiesta la possibilità di acquisto del biglietto a bordo senza soprattassa lungo la Udine-Tarvisio

L’ennesimo episodio di malfunzionamento delle biglietterie self service in stazione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
E’ stata infatti indirizzata una lettera all’Assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, alla Direzione Regionale Centrale Infrastrutture e alla Direzione FVG di Trenitalia con la quale si è chiesto ufficialmente la possibilità di acquistare sempre lungo la linea Tarvisio-Udine il biglietto a bordo treno senza il pagamento del supplemento.
La normativa attuale prevede infatti che “il viaggiatore sprovvisto di biglietto, che avvisa il personale di bordo all’atto della salita o subito dopo la salita e comunque entro la stazione successiva, viene regolarizzato con il pagamento del biglietto a bordo del treno corrispondendo una soprattassa di € 5,00”.
La richiesta è giustificata dal fatto che lungo la tratta (l'unica della regione) vige l’integrazione tariffaria Trenitalia/Saf la quale non permette l’acquisto del titolo di viaggio on line o tramite AppTrenitalia. L’unica possibilità per gli utenti è pertanto quella di acquistare il titolo di viaggio tramite le self service di stazione (spesso guaste), ovvero nelle rivendite autorizzate (bar/tabaccherie), che sono generalmente distanti dalle stazioni e con orari non sempre consoni a quelli dei viaggiatori.
A fronte di tali limitazioni si è chiesta la possibilità per l’utente che sale a bordo treno e avvisa subito il controllore di acquistare il biglietto senza l’applicazione della soprattassa. Resta fermo che se l’utente non avviserà il controllore all’atto della salita sarà passibile di multa e dovrà essere regolarizzato come prevede la normativa.
Tale correttivo eviterebbe l’interpretazione del regolamento attuale che viene lasciato al capotreno di turno, il quale può decidere di derogare all’applicazione della soprattassa solo qualora le self service siano guaste e l’utente non possa acquistare il biglietto in altro modo (es. nei punti vendita autorizzati).

venerdì 22 febbraio 2019

Arriva-Trenitalia, si profila una gara a due per il nuovo contratto fs

Le dichiarazione di Arriva sulla stampa
Dopo le ultime dichiarazioni dell’AD di Arriva Italia, Angelo Costa, riportate sulla stampa locale, sembra incattivirsi la vertenza relativa all’affidamento del servizio ferroviario regionale; una partita da oltre 40milioni di euro/anno che vede contrapposti Trenitalia (Gruppo FS) e Arriva (Gruppo Deutsche Bahn).
IL CONTRATTO OGGI: il servizio è oggi affidato a Trenitalia in virtù del contratto del 08.05.2009, stipulato dall’allora Giunta Tondo. Il contratto scaduto il 31.12.2014 è stato prorogato dalla Giunta Serracchiani due volte, rispettivamente in data 31.03.2015 (con validità 01.01.2015 al 31.12.2017) e in data 29.12.2017 (con validità 01.01.2018 al 31.12.2019).
POLITICA FVG ATTENDISTA: mentre tutte le altre Regioni d’Italia hanno stipulato i nuovi contratti con il Gruppo FS, evitando così di cadere nelle maglie della normativa europea, il FVG da oltre tre anni è prigioniero di un attendismo politico che ha fortemente penalizzato gli investimenti e l’offerta all’utenza. Infatti mentre nelle altre regioni i contratti prevedono un aumento dei km/treno (quindi delle corse) e significativi investimenti del parco rotabile a cura di Trenitalia (es. il contratto del Veneto valido sino al 2032 prevede 619 milioni di investimenti per l’acquisto di 78 treni, quello della Liguria, che si è legata a Trenitalia per 15 anni, prevede l’acquisto di 28 nuovi treni), in FVG la situazione è di assoluta precarietà stante l’incertezza su cui sarà il futuro Gestore del servizio.
Ciò ha ridotto a zero gli investimenti da parte di Trenitalia, tanto che il rinnovo del materiale rotabile è stato effettuato dalla Regione (Giunta Tondo) che nel 2009 ha acquistato i treni Caf. Dopo il nulla!
Una politica di attendismo suicida che ha immobilizzato il FVG.
L’INDIRIZZO DELLA REGIONE FVG. L’Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti (Giunta Fedriga), ha espresso chiaramente l’intenzione di risolvere la delicata questione del nuovo contratto, con un affidamento diretto, bypassando la normativa europea e sbloccando così la situazione di precarietà.
L’indirizzo della Regione FVG, che condividiamo in toto, è quello di garantire nel più breve tempo possibile un nuovo contratto, evitando una lunghissima procedura di gara europea che bloccherebbe il FVG per altri 2 anni, salvo ricorsi al Tar, quasi scontanti visti i precedenti non certo positivi, come quello del tpl gomma.
L’affidamento diretto è previsto dall’Art. 5.6 e giustificato dell’Art. 4.4 del Regolamento UE n. 1370/2007, che autorizza le Autorità degli Stati membri ad “aggiudicare direttamente i contratti di servizio pubblico di trasporto per ferrovia, che abbiano una durata non superiore a 10 anni, suscettibile di essere incrementata del 50% se l’operatore del servizio fornisce beni di entità significativa”. L’affidamento diretto è quindi possibile se Trenitalia garantirà un significativo investimento del parco rotabile, operazione che già sta facendo nelle altre regioni d’Italia, con l’arrivo dei nuovi treni Pop e Rock.
SCONTRO ARRIVA/TRENITALIA: cogliamo con preoccupazione la presa di posizione sulla stampa dell’AD del Gruppo Arriva, Angelo Costa, nonché Presidente di SAF, il quale nel confermare l’interesse del Gruppo  al servizio ferroviario regionale, ha chiaramente fatto intendere un possibile scontro con Trenitalia: “aspettiamo il prossimo passo della Regione, che sia una gara o un semplice dialogo competitivo. Se non dovesse esserci l’apertura di una procedura come richiesto dalla normativa, riterremmo illegittimo l’affidamento del servizio a Trenitalia”.
Parole che prospettano l’ipotesi di un ricorso al TAR da parte di SAF/Arriva in caso di affidamento diretto del servizio a Trenitalia, ad oggi unico soggetto che ha fatto pervenire alla Regione una proposta per il servizio fs.
Le dichiarazioni di Arriva sembrano più una sorta di vendetta o di ritorsione nei confronti del Gruppo FS, che tramite la sua partecipata Busitalia aveva concorso contro nella gara dei servizi tpl gomma, rendendo dura la vita al Consorzio Tpl Fvg Scarl, formata oltre che da Arriva/Saf, Trieste Trasporti (partecipata al 40% da Arriva), Apt Gorizia e Atap.
VELENI DELLA GARA TPL GOMMA: il futuro del servizio fs pare strettamente legato all’esito della gara della gomma, dove senza esclusione di colpi - visto il ricco montepremi in palio (oltre 1,3 miliardo) - ha visto fronteggiarsi in una vera battaglia legale il Consorzio Tpl Fvg Scarl e Busitalia.
Una gara infinita, iniziata con la pubblicazione del bando a dicembre 2014 e che dopo oltre 4 anni pare conclusa con la vittoria in sede giudiziaria del Consorzio Tpl Fvg Scarl.
Di certo una brutta pagina per il FVG, frutto di scelte politiche sbagliate visto che si è voluto incaponirsi in una gara europea che ha evidenziato tutti i limiti di questa procedura, corretta più volte dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Si è palesata purtroppo la scarsa lungimiranza della politica della Giunta Serracchiani che ha voluto tener separati i servizi gomma da quelli ferroviari, quasi per timore che l’arrivo di un “gestore unico” mutasse lo status quo del trasporto pubblico regionale.
Una politica innovativa avrebbe invece previsto un unico bando di gara per integrare i servizi bus con quelli ferroviari, i quali invece continueranno a correre separati almeno per i prossimi 10/15 anni con due distinti contratti.
La gara della gomma non porterà nessuna novità sotto il profilo gestionale, visto che con l’aggiudicazione al Consorzio Tpl Fvg Scarl, (partecipata al 25% da Arriva/Saf, Trieste Trasporti, Apt Gorizia e Atap Pordenone), le società che oggi già operano a livello provinciale continueranno a “spartirsi” il servizio.
SCENARI FUTURI Le posizione di Arriva fa capire che lo scenario ora è radicalmente mutato: se prima il Gruppo FS, tramite Busitalia, era il predatore, a caccia dell’appalto tpl gomma, cercando di scalzare l’egemonia di Arriva/SAF, Trieste Trasporti, Apt Gorizia e Atap Pordenone, ora è diventa la preda, visto l’interesse di Arriva al servizio ferroviario del FVG.
Nel mezzo di questo risiko milionario, la Regione (ovvero la committente, chi paga!) e soprattutto gli Utenti.
L’ipotesi di una nuova gara tra i due gruppi, caratterizzata da una lunga procedura che probabilmente verrà decisa nei tribunali non è certamente allettante per i pendolari friulani che attendono da quattro anni un nuovo contratto e un miglioramento dell'offerta.
Vedremo quali saranno le mosse, di certo da parte nostra sosteniamo l’indirizzo dell’assessore Pizzimenti, il quale, come confermato nel corso dell'ultimo tavolo di lavoro dei Pendolari, si propone di chiudere la partita velocemente per poter garantire al FVG un servizio fs più moderno.
In quest’ottica è basilare capire quali saranno le forze in campo:
- Trenitalia (Gruppo FS) vettore fs nazionale, gestore da sempre del servizio in FVG. negli ultimi tre anni ha ottenuto ottimi risultati che hanno portato il FVG ai vertici nelle classifiche nazionali per puntualità ed affidabilità. Nelle altre regioni d'Italia sta investendo nel rinnovo del parco rotabile con l’acquisto dei treni Pop e Rock
- Arriva (Gruppo Deutsche Bahn) è uno dei gruppi più importanti nel trasporto pubblico locale della gomma. Opera in Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e FVG, dove controlla il 60% di SAF e il 40% di Trieste Trasporti. In Italia non gestisce servizi fs, mentre in Europa è uno dei più importanti player del tpl.
Non facciamo il tifo per nessuno, tuttavia se dovessimo scegliere, punteremo su chi di mestiere fa il ferroviere ed è in grado di investire significative somme per il rinnovo del parco rotabile del FVG.
Il nuovo contratto non dovrà prevedere solo una migliore offerta, con più corse, ma dovrà impegnare il Gestore, con penalità o premilaità, ad aumentare l’utenza; ciò che oggi non succede visto che i  ricchi corrispettivi dei contratti tpl sono un disincentivo per i gestori, per i quali avere bus o treni pieni o vuoti, è la stessa cosa, avendo già incassato dalla Regione.
SERVIZIO INTEGRATO TRENO-BUS: molti dubbi si pongono sulle parole dell’AD di Arriva, il cui interesse al servizio fs regionale sarebbe giustificato “dal fatto che siamo già operatori del trasporto su gomma e questo garantirebbe un sistema efficiente basato sull’intermodalità”.
Si tratta di uno "specchietto per allodole", visto che SAF - da oltre 20 anni - offre un servizio integrato con Trenitalia lungo la linea Tarvisio-Udine: in realtà si tratta di una integrazione tariffaria e non vettoriale visto che da sempre i programmi d’esercizio di SAF e Trenitalia sono distinti a tal punto che spesso le corse dei bus presentano orari identici a quelli dei treni.
Un’integrazione tariffaria che presenta molti limiti e tanti lati oscuri, in primis quello legato al riparto degli introiti tra i due operatori. Ma i limiti sono anche legati all’acquisto dei titoli di viaggio: la Udine-Tarvisio, feudo esclusivo di SAF, anche se la maggior parte dell’utenza utilizza il treno è l’unica linea regionale dove non è possibile acquistare il biglietto online utilizzando l’App di Trenitalia.
Di certo non è questo il modello perfetto di integrazione vettoriale, ma solo un semplice modo per "spartirsi" un ricco servizio.

sabato 16 febbraio 2019

Dossier dei Comitati dei Pendolari: le proposte relative ai Servizi Freccia

Concludiamo oggi  la pubblicazione del dossier consegnato dai Comitati dei Pendolari all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, nel corso dell'incontro del Tavolo di Lavoro lo scorso 6 febbraio, con l'illustrazione delle proposte relative ai servizi a lunga percorrenza e in particolare a quelli delle Frecce di Trenitalia.
Servizio Frecce Trenitalia (UD-MI): considerato che la Regione FVG sovvenziona in parte il servizio delle Frecce Udine-Milano, riteniamo che queste non possono continuare ad essere instradate su Venezia SL, perdendo un’infinità di tempo tale che paradossalmente ad un utente friulano conviene prendere il regionale successivo da Udine (alle 13.07).
Questo è uno dei motivi per cui la Freccia delle ore 13 da Udine viaggia pressoché vuota fino a Venezia. Domanda cosa le sovvenzioniamo a fare quindi? 
Convenzione Regione FVG-Trenitalia per il servizio Freccia del FVG: riteniamo che la Regione, che sovvenziona in parte il servizio Freccia in FVG, debba stipulare una convenzione con Trenitalia affinché sia consentito agli utenti friulani e giuliani di utilizzare le Frecce in ambito regionale (es. Sacile-Udine e Latisana-Trieste). Per esempio, dalle 21.17 alle 22.50 non vi sono treni regionali da Pordenone a Udine: in mezzo ci sono le due Frecce che ormai sono semivuote in quella tratta.
Si chiede pertanto la possibilità di utilizzare il servizio Freccia ad un prezzo “convenzionato” (non si possono chiedere 17€ per fare Pordenone-Udine!), ovvero che Trenitalia, in forza della sovvenzione che riceve dalla Regione FVG, ammetta a bordo i passeggeri con biglietto regionale
Visto l'imminente sbarco della "concorrenza" con i treni di Italo in FVG con l'offerta di un nuovo collegamento lungo la tratta Udine-Pordenone-Roma (vedi articolo dedicato), è evidente che si dovrà ripensare e mettere in discussione il sistema dei servizi a lunga percorrenza, oggi sostenuto grazie al contributo della Regione, che versa nelle casse di Trenitalia circa 3 milioni/annui.

venerdì 15 febbraio 2019

Dossier dei Comitati dei Pendolari: proposte relative alla linea 233 Sacile-Maniago-Gemona

Continua la pubblicazione del dossier consegnato nel corso dell'incontro del Tavolo di Lavoro lo scorso 6 febbraio all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti.
Oggi dedichiamo un articolo alle richieste e ai suggerimenti volti a migliorare l'offerta del servizio tpl regionale lungo la linea 233 Sacile-Maniago-Gemona.
Interventi volto a garantire affidabilità alla linea: non sono più prorogabili da parte di RFI quegli interventi finalizzati a garantire l’affidabilità dell’infrastruttura, la quale è causa di frequenti guasti che causano soppressioni e ritardi, con significativi disservizi non solo all’utenza ferroviaria. 
Accessibilità nelle stazioni da parte degli utenti: salvo Maniago ed Aviano, le cui sale d’aspetto sono state concesse in comodato temporaneo da RFI ai Comuni che provvedono anche grazie ai volontari alla apertura/chiusura dei locali, le altre stazioni (Budoia e Montereale Valcellina) restano chiuse, non garantendo agli utenti (soprattutto ai tanti studenti) nessuna possibilità di riparo in caso di pioggia o nelle giornate invernali.
Si evidenzia che la Regione FVG ha già erogato in favore di tutti i Comuni della linea un contribuito di € 80mila ciascuno, finalizzato al restyling degli immobili di stazione nell’ambito del "Piano Piccole Stazioni" e che vi è la necessità da parte dei Comuni di avviare i predetti lavori anche in chiave turistica per valorizzare la Ferrovia Pedemontana del Friuli, la quale è stata riconosciuta dalla Legge n. 128/2017 tra le 18 ferrovie turistiche d’Italia ed è stata inserita nel programma della Fondazione FS “Binari senza tempo”.
A fronte di ciò risulta basilare sbloccare l’iter burocratico per la concessione degli immobili in comodato ai Comuni. Segnaliamo inoltre che la mancata concessione del comodato ha comportato per vari Comuni (es. Cavasso Nuovo, Aviano) l’impossibilità di partecipare ad un bando UE che prevedeva la possibilità di ottenere contributi nella misura massima di 90mila € in favore delle strutture fs destinate all’attività turistica. 
Piano di dismissione/eliminazione dei Passaggi a Livello: al fine di contribuire al miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità della linea riteniamo necessario avviare entro l’anno un piano che permetta la dismissione o l’eliminazione di numerosi passaggi a livello, con particolar riferimento a quelli denominati “di campagna”.
Da uno studio, che stiamo realizzando e che verrà presentato a breve, riteniamo che almeno una dozzina di PL possano essere facilmente eliminati senza costi, essendo i terreni, oggi serviti dal PL collegati con strade comunali o interpoderali già esistenti. Sensibilizziamo pertanto la Regione FVG, RFI e i Comuni interessati ad avviare il Piano di dismissione dei PL che risulta senza dubbio determinante per aumentare l’efficienza della linea e ridurre i costi di manutenzione della stessa, oggi caratterizzata da oltre 30 PL in 35 Km. 
Studio per la realizzazione del sottopasso a Sacile lungo la SS13 ovvero il completamento della Gronda Est. In questi 13 mesi dal riavvio del servizio fs lungo la Pedemontana due sono state le criticità contingenti:
1) l’affidabilità della linea (vedi punto sopra);
2) i tempi di attesa del PL di Sacile S. Liberale-SS13. Quest’ultimo, soprattutto quando i treni viaggiano in direzione Sacile-Maniago resta chiuso per un tempo eccessivo che determina soventi code sulla SS13. 
A fronte di ciò risulta necessario, visto il disagio causato agli automobilisti, ricercare nel più breve tempo possibile una soluzione che possa limitare il disagio contingente, riducendo i tempi di chiusura dei PL, e al contempo avviare l'iter per la realizzazione di un sottopasso, opera che risolverebbe alla radice il problema. 
Rivisitazione generale dell'orario:  unitamente ai Comuni e ai Comitati Pendolari è necessario avviare una valutazione  sull'attuale programma d’esercizio feriale, basato su 11 coppie di treni (22 corse/giorno).
A tal fine è necessario prevedere altresì all'attivazione per tutto l’anno del programma d’esercizio dei treni festivi (oggi circolano solo dalla fine di marzo alla fine di ottobre), mantenendo fermo il numero delle corse e gli orari attuali che sono consoni alle necessità di mobilità del territorio.
Migliorare le coincidenze dei treni da/e per Venezia: come già segnalato alla Regione e a Trenitalia non sono mancati episodi di mancata coincidenza tra i treni in arrivo a Sacile da Venezia e quelli diretti a Maniago.
Solo la coincidenza dell’ultimo treno (R23824 delle ore 20.10) viene garantita da Trenitalia.
In alcuni casi, se i treni arrivano puntuali a Sacile da Venezia, il tempo utile per prendere la coincidenza è di 6 minuti. Atteso che il treno Sacile-Maniago parte sempre dal binario 1, mentre gli altri treni circolano sui binari 3 e 4, si deve tener conto anche del tempo di discesa e di trasferimento lungo il tunnel della stazione.
Alla luce di ciò e nell’ottica di una rivisitazione generale dell’orario è preferibile prevedere 10 minuti di differenza tra l’arrivo del treni a Sacile da Venezia e quello di partenza per Maniago. 
Migliorare l’informazione in stazione e sul territorio: oggi tutte le stazioni della linea sono sprovviste di monitor partenze/arrivi, quindi tutte le informazioni sugli orari sono di natura cartacea. Spesso i tabelloni delle bacheche sono illeggibili soprattutto quelli posizionati al di fuori delle stazioni. E’ necessario che RFI doti tutte le stazioni delle attrezzature informatiche relative all’informazione. 
Tariffa integrata Trenitalia-Atap: attualmente lungo la relazione Sacile-Maniago-Pinzano-Gemona i servizi tpl sono gestiti rispettivamente da:
1) Trenitalia lungo tutta la linea, in particolare con il treno da Sacile a Maniago e con servizio sostitutivo bus- appaltato a Losurdo - lungo la direttrice Maniago-Pinzano-Gemona;
2) Atap, con servizio bus lungo la direttrice Maniago-Pinzano.
Grazie ad una recente delibera della Giunta regionale del FVG è stata introdotta l’integrazione tariffaria tra i servizi Atap e Trenitalia lungo la relazione Sacile-Pinzano: a fronte di ciò l’utente con il medesimo titolo può viaggiare sia in bus che in treno.
La previsione della tariffa integrata risulta un fatto molto positivo, visto che tale sistema esiste con profitto da vent’anni lungo la linea 15 (Tarvisio-Udine). Evidenziamo tuttavia un certo conflitto tra le corse bus del servizio sostitutivo Trenitalia/Losurdo e quelle Atap.
Non sono mancati infatti episodi spiacevoli con utenti lasciati a piedi in quanto gli operatori non hanno riconosciuto validi i titoli di viaggio emessi dalle rispettive Società. Oltre alla confusione data dalla mancanza di chiare direttive sul tema, quello che più ci interessa è sottolineare che spesso le corse del servizio sostitutivo Losurdo sono coincidenti con quelle dell’ATAP.
A fronte di ciò, al fine di meglio ottimizzare il servizio, riteniamo preferibile valutare l’opportunità a lasciare ad un unico soggetto, ovvero ad Atap, la gestione del servizio bus lungo la direttrice Maniago-Pinzano-Germona: questo comporterebbe una sicura riduzione dei costi di gestione con l’eliminazione dei doppioni oggi esistenti.

giovedì 14 febbraio 2019

Dossier dei Comitati dei Pendolari: proposte relative alla linea 13 Trieste-Latisana-Venezia

Continua la pubblicazione del dossier consegnato nel corso dell'incontro del Tavolo di Lavoro lo scorso 6 febbraio all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti.
Oggi dedichiamo un articolo alle richieste e ai suggerimenti volti a migliorare l'offerta del servizio tpl regionale lungo la linea 13 Trieste-Latisana-Portogruaro-Venezia.
Si tratta della primo contributo - da quanto esiste il Tavolo di Lavoro - da parte di un Gruppo organizzato di Pendolari della "Linea Bassa", i quali con entusiasmo hanno intercettato i desiderata dei loro colleghi di pendolarismo ed evidenziato alcune criticità.
Il report riporta inoltre anche le richieste pervenute dal Comitato Pendolari di San Stino di Livenza, testimonianza di una costruttiva sinergia tra pendolari Veneti e Friulani.
Anche nel caso della “Linea Bassa”, come viene chiamata la Trieste-Portogruaro-Venezia è prioritario risolvere alcuni buchi d’orario causati da un cadenzamento non ottimale. La presenza in particolare della nuova fermata di Trieste Airport richiede infatti la programmazione di un cadenzamento tutto il giorno.
I pendolari della bassa friulana evidenziano tuttavia anche dei pregi dell'orario cadenzato, che ha portato qualche miglioria rispetto al passato. Molto positive risultano infatti le novità date rispettivamente:
1) dalla conferma della coppia R2672-R2673 che permettono l’arrivo a Milano alle 8.30 e a Roma alle 9.15 grazie alla coincidenza con le prime Frecce a Mestre;
2) dal nuovo treno regionale sulla relazione Trieste-Portogruaro di mattina, potenzialmente utile per il traffico locale che in ore di punta risultava scarsamente coperto in questa relazione;
3) la “deviazione” dell’Intercity notte per e da Roma via Portogruaro. Cosa buona sia la sera in quanto prolunga la possibilità di permanenza nel Capoluogo Giuliano di circa mezz’ora, sia la mattina in quanto va a coprire il collegamento su Trieste da Latisana ogni mezz’ora, anche se a quell’ora (8.05) sarebbe più utile un collegamento regionale tra Portogruaro e Trieste, come da cadenzamento nelle due ore prima.
Di seguito le criticità e le richieste evidenziate dai viaggiatori: 
- richiesta nuovo collegamento per gli studenti di Portogruaro: gli Istituti Superiori di Portogruaro in cui si recano numerosissimi studenti friulani, soprattutto da Latisana e San Giorgio di Nogaro, iniziano le lezioni alle 8.10. A tal fine si ritiene utile valutare l’inserimento di un collegamento regionale fra il R2206 (7.13 a Latisana) e il R2680 (8.13 a Latisana), in quanto il primo è troppo presto, ma comunque molto utilizzato dall’utenza pendolare (lavoratori) ed il secondo è ovviamente troppo tardi per gli studenti degli Istituti Superiori portogruaresi; 
- eliminazione dei buchi d’orario: per le stesse motivazioni, aggiungendo l’utilità per studenti universitari di Trieste e altri pendolari, è fondamentale che venga eliminato l’ingiustificato buco di orario delle ore 12.37 (Portogruaro), 12.48 (Latisana) e 13.00 (San Giorgio N.), non ricadendo questo in fascia IPO su Trieste. Idem dicasi 11.15 (Trieste)-12.23 (Portogruaro).
Si segnala che ci sono anche altri buchi d’orario non giustificati dalla fascia IPO: ad esempio fra le 11.37 e le 13.37 fra Portogruaro e Trieste (grave per svariati motivi, specialmente studenti di superiori, universitari, utilizzatori occasionali); oltre alla fascia “critica” di rientro pendolari della sera (da Trieste: fra 17.15 e 18.15 – vedi punto successivo); 
- cadenzamento pomeridiano: considerato il sovraffollamento dei treni attuali numeri 2686 e 2218 (rispettivamente 17.15 e 18.15 Trieste-Venezia), riteniamo utile che in questa fascia oraria (molto utilizzata da pendolari e lavoratori), il cadenzamento venga inframezzato (come in tutte le altre relazioni in partenza da Trieste in quella fascia oraria) con un’ipotetica partenza da Trieste alle 17.45 quantomeno fino a Portogruaro; 
- istituzione fermata a San Stino di Livenza del R2785 Venezia-Trieste: il Comitato Pendolari di San Stino di Livenza, tramite la sua portavoce Gaia La Rocca, ha chiesto il supporto dei Comitati Pendolari del FVG per far sì che il treno 2785 proveniente da Mestre che arriva a Trieste alle ore 7.46, si fermi anche a San Stino di Livenza, dato che è l'unico RV che pur passando non effettua tale fermata. Questo non comprometterebbe l'orario d'arrivo, perché la percorrenza è la stessa dei RV che effettuano la fermata nella stazione veneta (dato che resta in sosta sia a S. Donà di P. che a Portogruaro), quindi non ci sarebbe alcun ritardo nella tratta friulana e alcun costo aggiuntivo. Oggi varie decine di utenti (studenti e lavoratori diretti a Trieste e in Friuli) di San Stino di Livenza - in mancanza della predetta fermata - sono costretti a recarsi a Portogruaro con mezzi propri per poter usufruire di questo treno.
Dal Comitato Pendolari di San Stino evidenziano che “noi che siamo al confine con il Friuli, studiamo a Trieste, paghiamo le rette universitarie o lavoriamo presso aziende friulane e paghiamo l'abbonamento del treno quasi interamente alla Regione Friuli, perché non possiamo usufruire di detto servizio?”;
- coincidenze a Monfalcone fra regionali: grossa criticità in quanto i treni provenienti da Venezia via Portogruaro e diretti a Trieste arrivano un minuto dopo rispetto a quelli provenienti da Trieste e diretti a Udine/Venezia. In pratica, è impossibile avere una coincidenza, esempio, da e per Gorizia con la linea bassa senza attendere a Monfalcone un’ora; 
- coincidenze a Cervignano fra regionali: i tempi di coincidenza fra le relazioni da/per Venezia, Portogruaro, Latisana e da/per Udine sono eccessivi rispetto a quello che è il tempo effettivo di viaggio; si auspicano coincidenze pressoché immediate come avviene, esempio, a Casarsa da/per Portogruaro se non qualche utile e fattibile collegamento diretto fra Udine e la bassa occidentale (senza bisogno di entrare a Cervignano evitando così il giro-banco);
- ultimi collegamenti serali: tasto dolente della "Linea Bassa" (e un po’ di tutto il FVG) è dato che l’ultimo treno da Venezia parte alle 22.41 e l’ultimo da Trieste alle 22.30 (ed è un intercity notte!). Si auspica una valutazione sull’inserimento di un ulteriore treno serale.

mercoledì 13 febbraio 2019

Dossier dei Comitati dei Pendolari: proposte relative alla linea 14 (VE-PN-UD-GO-TS)

Continua la pubblicazione del dossier consegnato nel corso dell'incontro del Tavolo di Lavoro lo scorso 6 febbraio all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti. Oggi dedichiamo un articolo alle richieste e ai suggerimenti volti a migliorare l'offerta del servizio tpl regionale lungo la linea Venezia-Pordenone-Udine-Gorizia-Trieste
LINEA 14: VENEZIA-UDINE-GORIZIA-TRIESTE
Per facilitare la comprensione delle proposte d’intervento relative alla linea 14, le abbiamo distinte in base alle direttrici.
Direttrice Venezia-Udine-Gorizia-Trieste
Riempimento urgente vuoti d'orario: riteniamo che su questa linea, sicuramente la più importante della regione, il cadenzamento dei RV dovrebbe essere orario senza vuoti durante la giornata nei feriali. Di seguito evidenziamo alcune ipotesi di lavoro:
1) da Udine verso Gorizia/Trieste ci sono tre buchi d’orario, rispettivamente dalle 7.36 alle 8.55 (in piena ora di punta!), dalle 9.34 alle 11.55 e dalle 14.16 alle 15.55. Soluzioni minime proposte far proseguire il R2802 (arr. Udine 7.53) per Gorizia/Trieste oppure istradare il treno R6005 via Gorizia;
2) è molto sentita l'assenza di un collegamento veloce Pordenone-Udine-Gorizia-Trieste in mezzo al vuoto che c'è fra le 6.17 e le 8.17 da Pordenone (i treni 2800 e 2442). Almeno in ora di punta il cadenzamento dovrebbe essere ogni ora per i treni RV quindi il 2802 dovrebbe proseguire per Trieste (il 20963 potrebbe essere anticipato di qualche minuto da Udine).  Inserimento di un nuovo treno regionale Udine-Gorizia, con fermata in tutte le stazioni alle 10.40 circa: si potrebbe far proseguire il treno R11020 in arrivo alle 10.30 a Udine da Venezia; 
Inserimento di un regionale alle 15.09 Udine-Gorizia-Trieste, oppure far proseguire il treno 2810 (che potrebbe partire alle 14.55 come RV o alle 15.09 come R) 
Ripristinare un regionale intorno alle 21.04 da Venezia verso Udine, oppure consentire ai passeggeri regionali di salire sulle Frecce (finanziate dalla Regione), visto che per quelle si è soppresso qualche anno fa il treno regionale (all'epoca 2838);
Ripristinare un regionale a mezzanotte da Venezia oppure, almeno, spostare di mezz'ora il R2474. Attualmente tale treno parte pieno da Venezia, soprattutto d’estate. Evidenziamo che la Regione Veneto ha ripristinato tutti i treni dopo la mezzanotte (0.30 circa), sia verso Conegliano sia verso Portogruaro.
Direttrice Trieste-Gorizia-Udine-Venezia
Al fine di eliminare i vistosi buchi all’orario lungo la direttrice TS-GO-UD-VE abbiamo ipotizzato le seguenti soluzioni:
1) inserire un regionale veloce Udine-Venezia alle 9.07: questo è assolutamente importante, perché altrimenti la combinazione delle due fasce IPO sulle linee friulane e su quelle del Veneto fa sì che per proseguire verso Milano o Roma si debba partire presto la mattina o si rimane bloccati a Mestre per molto tempo;
2) risolvere il vuoto di treni fra Trieste, Gorizia e Udine fra le 14.57 e le 16.00;
3) mancanza di RV Trieste-Udine dopo le ore 18.57 per questo i viaggiatori sono obbligati a prendere solo treni lenti. Un’ipotesi di lavoro potrebbe essere quella di fa originare il treno 2833 (Udine 21.07 per Venezia) da Trieste (19.57): in questo modo si eliminerebbe un buco d’orario, ma soprattutto si renderebbe più agevole il rientro da Trieste verso Udine e Pordenone;
4) prolungamento su Sacile del treno 20994: riteniamo inaccettabile che l'ultimo treno da Trieste per Pordenone sia appena alle 20.30, a tal fine si chiede di far proseguire il treno 20994 fino a Sacile, rendendolo così anche più utile visto che senza dubbio raccoglierebbe più passeggeri di quelli attuali.
Sovraffollamento RV2788 Trieste-Venezia delle ore 17.15: il treno è sempre strapieno ed effettuato spesso con carrozze vecchie, prive d’aria condizionata d'estate;
R6038 Trieste-Carnia delle 17:20: il treno viene attivato solo con l'apertura delle scuole, quindi nei periodi estivi e natalizi non viene programmato. Ciò determina un sovraffollamento del R2788 delle 17.15 (fino a Monfalcone/Cervignano). Si chiede pertanto di mantenere nel programma d’esercizio il R6038 tutto l’anno.
Riattivazione della Stazione di Fogliano-Repuglia: riteniamo che sia la presenza del Sacrario Militare che del Museo multimediale della Grande Guerra, allestito all'interno della stazione ferroviaria, siano motivi di interesse per il ripristino – almeno nel corso delle giornate festive – della fermata, soppressa dal 15.12.2013.

martedì 12 febbraio 2019

Dossier dei Comitati dei Pendolari: proposte relative alla linea 15 (Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste)

Dopo la pubblicazione delle linee guida del dossier consegnato nel corso dell'incontro del Tavolo di Lavoro lo scorso 6 febbraio all'Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, iniziamo a pubblicare le sezioni dedicate alle singole linee, nelle quali i Comitati hanno evidenziato una serie di richieste e di suggerimenti per migliorare l'offerta del servizio tpl regionale. Partiamo dalla nostra linea.

LINEA 15: TARVISIO-UDINE-CERVIGNANO-TRIESTE
Richiesta di un nuovo collegamento Tarvisio/Carnia–Udine nelle giornate festive: attualmente il primo collegamento fs utile dall’Alto Friuli è dato dal treno Mi.Co.Tra (Tarvisio p. 10.22/Carnia p. 10.57/Gemona p. 11.10 con arrivo a Udine alle ore 11.30).
L’unico collegamento tpl che permette di collegare l’Alto Friuli a Udine è dato dal bus TS785 Carnia p. 8.01/Gemona p. 8.17 – Udine a. 8.59. Il bus termina la sua corsa in autostazione, distante qualche centinaio di metri dalla stazione fs, e ciò determina la difficoltà di prendere la coincidenza con i treni in partenza verso Venezia e Trieste rispettivamente delle ore 9.07 e 9.09 
Anticipo del treno R6009 Carnia-Udine: resta irrisolta la possibilità di coincidenza al mattino tra il R6009 Carnia (p. 8.22)-Udine (a. 9.00), con il R2443 per Trieste in partenza da Udine alle ore 8.55. Ciò determina che i viaggiatori diretti a Trieste sono obbligati ad aspettare la partenza del più lento R20969 delle ore 9.32 che arriva nel Capoluogo Giuliano oltre 50 minuti dopo rispetto al R2443. L’anticipo di qualche minuto del R6009 determinerebbe anche l’anticipo del R6002 Trieste-Udine-Carnia visto che i due treni vengono effettuati con il medesimo materiale rotabile. Oggi il R6002 si ferma a Udine ben 10 min. dalle ore 7.35 alle 7.45. 
Sovraffollamento e anticipo del R6032 Udine-Carnia: è stato segnalato più volte che il R6032 Udine-Carnia delle ore 16.35 risulta spesso sovraffollato in quanto viene utilizzato materiale rotabile Minuetto, non sempre in grado di garantire posti a sedere per tutti i viaggiatori. Si chiede di utilizzare materiale rotabile diverso.
Vari pendolari hanno chiesto l’anticipo della partenza del treno verso le ore 16.15 (tornando di fatto all’orario precedente del cadenzato).
Valutazione eliminazione doppioni bus: lungo la Tarvisio-Udine e viceversa vige la tariffa integrata Trenitalia/Saf che permette all’utente di viaggiare indistintamente sui treni o sul bus con il medesimo titolo di viaggio. Il sistema di per sé virtuoso presenta tuttavia tante corse bus che partono in contemporanea con i treni. Ciò sicuramente comporta che tanti bus viaggino quasi vuoti con un evidente sperpero di km/bus e di risorse.
A tal fine riteniamo necessario valutare – previo studio dei flussi - quali siano le corse bus da eliminare, tenendo conto dell’utenza attuale e delle relative destinazioni. Nella sottostante tabella abbiamo indicato quali sono le corse treno e quelle bus che servono rispettivamente le direttrici Tarvisio-Gemona-Udine e Udine-Gemona-Tarvisio. 
Fermata treno serale a Gemona: si ritiene opportuno inserire una relazione serale Udine-Carnia dopo le 22.40, che raccolga i passeggeri delle "Frecce" e dia una possibilità di rientro in generale (attualmente dopo le 20 non vi sono treni). Oggi l’ultimo treno per l’Alto Friuli è dato nei giorni feriali dal R6044 Udine-Carnia delle ore 20.01 e nel fine settimana dal R6046 in partenza da Udine alle ore 20.35.
Di fatto l’Alto Friuli risulta quindi isolato dalle ore 20 in poi. Per ovviare a questa situazione si potrebbe ipotizzare la possibilità di prevedere la fermata dell’EC236 Nightjet OBB Venezia-Udine (p. 22.47)–Tarvisio (p. 0.20): tale collegamento, quando veniva gestito da FS serviva anche la stazione gemonese, fermandosi verso le ore 23. Altra ipotesi potrebbe invece prevedere una navetta SAF che arrivi fino a Tolmezzo, via Gemona/Carnia, partendo dalla stazione FS di Udine (e non dall'autostazione) intorno alle 22.45 (stabilendo un "comporto" di attesa) e proseguendo via SS 13.  Possibilità di acquistare sempre lungo la linea Tarvisio-Udine il biglietto a bordo treno senza supplemento di 5 €. La richiesta è giustificata dal fatto che lungo la tratta integrata non c’è la possibilità di acquisto del titolo di viaggio on line o tramite AppTrenitalia.
L’unica possibilità per gli utenti delle stazioni intermedie da Tricesimo a Tarvisio è quella di acquistare il titolo di viaggio tramite le self service di stazione, spesso guaste, ovvero nelle rivendite autorizzate (bar/tabaccherie), che sono generalmente distanti dalle stazioni e con orari non sempre consoni a quelli dei viaggiatori. A fronte di ciò viste le limitazioni per l’acquisto dei titoli lungo la tratta Udine-Tarvisio si chiede che Trenitalia e la Regione deroghino alla previsione dell’attuale regolamento che stabilisce l’applicazione di un sovraprezzo di 5€, oltre al prezzo del biglietto, nei confronti dell’utente che sale a bordo treno e avvisa subito il controllore. Resta fermo che la sanzione/multa si applicherà in ogni caso nei confronti di tutti quei viaggiatori che saliranno a bordo treno e che all’atto della salita non avviseranno il controllore di essere sprovvisti del titolo di viaggio.

lunedì 11 febbraio 2019

Dossier dei Comitati Pendolari: le linee guida del nuovo contratto di servizio

Mercoledì 6 febbraio nel corso del Tavolo di Lavoro, i Comitati dei Pendolari hanno consegnato all’Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, un dettagliato dossier, che suddiviso per singole linee fs, illustra alcune proposte di modifica e/o miglioria del servizio, nonché le linee guida su cui si dovrebbe basare il nuovo contratto di servizio.
Il dossier verrà interamente pubblicato; dedicheremo infatti un post specifico per ogni singola linea, illustrando le modifiche e le migliorie richieste che ora sono al vaglio della Regione.
Oggi partiamo dall’illustrazione delle linee guida

Egregio Sig. Assessore regionale alla mobilità, prof. Graziano Pizzimenti,
La ringraziamo per aver accolto la nostra richiesta e di aver riconvocato il Tavolo di confronto tra i rappresentanti dei Pendolari, la Regione e Trenitalia.
Il Tavolo di Lavoro, costituito il 10 settembre 2009, su volontà dall’allora Assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi, è divenuto negli anni la sede istituzionale del confronto tra i gruppi organizzati dei Pendolari, la Regione, committente del servizio ferroviario, Trenitalia e RFI.
Sono stati numerosi i risultati ottenuti grazie al contribuito fornito dai Pendolari al Tavolo, il quale ha vissuto alterne vicende. Ora dopo 2 anni e 5 mesi di stop il Tavolo viene riconvocato, un fatto molto positivo, segnale dell’interesse della Regione verso gli utenti e i cittadini.
Per la prima volta al Tavolo saranno rappresentati tutte le linee fs del FVG:
• Comitato Pendolari Alto Friuli (linea Tarvisio-UD-Cervignano-TS)
• Comitato Pendolari Gorizia (linea VE-UD-GO-TS)
• Gruppo spontaneo Pendolari Linea TS-VE
• E’ Ferrovia Sacile-Gemona (linea Sacile-Maniago) 
Di seguito abbiamo raccolto e suddiviso per singole linee una serie di proposte e suggerimenti raccolti tra gli utenti volte a migliorare l’offerta fs del FVG. Alcune proposte sono già note in quanto sono già state poste all’attenzione della Regione FVG e del Gestore del servizio fs.

LINEE GUIDA NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO REGIONALE
Come noto il contratto di servizio regionale stipulato tra Regione FVG e Trenitalia risale al lontano 8 maggio 2009. Successivamente, al contrario di gran parte delle Regioni d’Italia che nel corso del 2017/2018 hanno stipulato un nuovo contratto, il FVG ha continuato il rapporto contrattuale con Trenitalia mediante numerose proroghe tecniche.
E’ evidente che questa situazione di precarietà contrattuale non permette la possibilità di pianificare in maniera strutturata il servizio e di programmare gli investimenti.
Riteniamo basilare pertanto arrivare al più presto alla stipula del nuovo contratto di servizio, nelle cui linee guida si dovrà prevedere rispettivamente:
Investimenti sul materiale rotabile soprattutto per quanto concerne la linea 14 Venezia-Udine-Trieste in considerazione che i treni ETR563 e 564 non dispongono di un numero di posti sufficienti per garantire un servizio adeguato
Aumento dei km/treno sulla base delle esigenze di mobilità del territorio
Previsione di parametri prestazionali non solo legati alla puntualità ed affidabilità, ma soprattutto all’informazione offerta (sia a bordo treno che in stazione) 
Rivisitazione generale dell’orario cadenzato sulla base delle proposte dei Pendolari
Riduzione dei tempi di percorrenza: il raggiungimento negli ultimi 2 anni degli importanti risultati in tema di puntualità ed affidabilità da parte della Direzione Regionale FVG Trenitalia, la quale ha portato ai vertici delle classifiche nazionali il nostro servizio fs, sottolinea che l’ulteriore aumento qualitativo del servizio dipenderà dalla riduzione dei tempi di percorrenza.
Il miglioramento del servizio è stato possibile infatti grazie all’entrata in esercizio del nuovo materiale rotabile (12 treni Civity ETR563 e 564) acquistato dalla Regione FVG e attraverso la “rivoluzione” organizzativa di Trenitalia, la quale dal febbraio 2015 ha rivisto la propria struttura interna. Nonostante la disponibilità del nuovo materiale rotabile in grado di garantire migliori performance, in FVG si continua a viaggiare con tracce orarie risalenti a 20 o 30 anni fa, con tempi di percorrenza in alcuni casi assolutamente anacronistici visto che sia l’infrastruttura ferroviaria che le rotabili permetterebbero un significativo aumento della velocità commerciale. A tal fine riteniamo basilare che con la rivisitazione generale dell’orario, RFI, Trenitalia e Regione attivino un Tavolo Tecnico volto alla riduzione dei tempi di percorrenza, avviando (da giugno o settembre 2019) alcune sperimentazioni sulle linee che risultano già attrezzate (es. lungo la tratta Udine-Tarvisio). 
Eliminazione del supplemento bici (3,50€), ovvero la previsione di un importo simbolico (es. 1€): questo permetterebbe di promuovere al meglio il servizio Treno+Bici e il cicloturismo lungo le varie piste Ciclabili presenti in regione (Alpe Adria, FVG3) e servite dalle linee 15 e 233.
Riattivazione della Stazione di Fogliano-Repuglia: riteniamo che sia la presenza del Sacrario Militare che del Museo multimediale della Grande Guerra, allestito all'interno della stazione ferroviaria, siano motivi di interesse per il ripristino – almeno nel corso delle giornate festive – della fermata, soppressa dal 15.12.2013. 
Parcheggio Centro Intermodale Trieste Airport: al fine di valorizzare al meglio la nuova struttura del centro intermodale, la quale offre oltre 500 posti auto, riteniamo opportuno che Trenitalia e la Regione siglino un accordo con la Società che ha in gestione il parcheggio per offrire ai pendolari un miglior servizio rispetto a quello attuale, prevedendo un prezzo più equo. Tale accordo permetterebbe infatti di rendere più fruibile la stazione di Trieste Airport, la quale al momento risulta poco frequentata a fronte di un parcheggio a pagamento “convenzionato” per i pendolari abbonati Trenitalia alla “folle” cifra di 29€/mese o 200€/anno. Gran parte dei pendolari che gravitano nel monfalconese a causa dell’impossibilità di trovare parcheggio presso Trieste Airport, continuano a servirsi della stazione di Monfalcone, parcheggiando le auto nelle strade adiacenti.
Comitato Pendolari Alto Friuli
Pendolari Linea Trieste-Portogruaro-Venezia
Comitato Pendolari Gorizia
E’ Ferrovia Sacile Gemona

sabato 9 febbraio 2019

Mi.Co.Tra. 1821 possibili ritardi a causa lavori alla linea

La Direzione di Ferrovie Udine Cividale ha comunicato che, per lavori di manutenzione straordinaria all’infrastruttura RFI sulla tratta Carnia-Tarvisio Boscoverde, dall’11 FEBBRAIO al 12 APRILE 2019, il treno Mi.Co.Tra 1821 (Villach HBF p. 9.45 - Udine a. 11.30), in partenza da Tarvisio BV alle ore 10.22 potrà subire dei ritardi programmati fino a 23 minuti.
I ritardi si potranno verificare dal lunedì al venerdì mentre, nelle giornate di sabato e domenica, il servizio sarà regolare.

venerdì 8 febbraio 2019

Penali treni CAF: la Regione transa all'80%. 3,6 milioni disponibili per investimenti su materiale rotabile

L’Assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, ha stipulato ieri l’accordo transattivo con la società spagnola CAF Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, fornitrice dei 12 elettrotreni ETR563 e 564 dell’importo di 3,6 mln.
La notizia, anticipata ai rappresentanti dei Comitati dei Pendolari a margine del Tavolo di Lavoro di mercoledì sera è stata ufficializzata ieri mattina, nel corso dell’incontro svoltosi nella sede della Regione FVG: "per i ritardi accumulati antecedentemente alla consegna degli elettrotreni modulari Etr 563 la Regione otterrà un risparmio di 3.608.000 euro": così si legge nel comunicato diffuso dall’Assessore, Graziano Pizzimenti, a margine della sottoscrizione dell'atto transattivo relativo alle penali applicate alla società Caf-Construcciones y auxiliar de ferrocarriles.
L'importo della transazione, già approvata dalla Giunta regionale, è stato definito in base alle motivazioni che hanno portato al ritardo della messa in esercizio degli elettrotreni acquistati dalla Regione per il servizio di trasporto pubblico locale, legate sostanzialmente alla fase di omologazione dei convogli, tenuto conto anche dei risultati positivi raggiunti dal servizio ferroviario regionale grazie entrata in servizio dei nuovi elettrotreni.
Pizzimenti ha evidenziato che "l'operazione consentirà alla Regione di trattenere la penale, pari all'80% del totale, che sarà applicata sugli importi già dovuti per la scorta tecnica. Verranno messi a disposizione del bilancio regionale oltre 3,6 milioni di euro, che potranno in questo modo essere investiti per ulteriori acquisti o altre finalità".
Si chiude così, con una transazione, l’annosa controversia in merito ai gravi ritardi (di circa due anni e mezzo) nella consegna degli 8 Etr563, la cui vicenda in sintesi si può riassumere:
- la procedura di acquisto dei treni venne decisa a giugno 2009 (Giunta Tondo), con l'avvio delle procedure per l'affidamento della fornitura per un importo complessivo a base d'asta di 53.650.000 euro (Iva esclusa). Il bando venne pubblicato il 30 giugno dello stesso anno e l'aggiudicazione provvisoria alla ditta spagnola CAF avvenne alla fine di dicembre 2009;
- all'aggiudicazione provvisoria sono seguiti dei contenziosi al TAR superati a marzo 2011 con la stipula del contratto di l'affidamento a CAF per un importo di 45.600.000 euro compreso il servizio di manutenzione. Il contratto “franco rotaia”, una specie di “chiavi in mano”, ossia con i treni pronti all’immissione in esercizio, prevedeva la consegna dei mezzi entro il 18.12.2012;
- a marzo 2014, a fronte dell’inadempimento contrattuale di CAF, l’Assessore alla mobilità, Mariagrazia Santoro (Giunta Serracchiani), annunciava la notifica a CAF delle penali per l’importo di 4,5 milioni;
- i primi treni Etr 563 sono entrati in servizio a giugno del 2015 mentre tutti gli altri a settembre 2015.
Si tratta certamente di una buona notizia, visto che la Regione senza il rischio di ulteriori contenziosi, chiude la partita con uno stralcio del 20%: si passa così da una penale complessiva di 4,560 milioni di € a 3,648 milioni.
A suo tempo, avevamo duramente attaccato la precedente Giunta Serracchiani, accusata di immobilismo difronte a questa vertenza che per oltre 2 anni e mezzo ha reso difficile la vita dei pendolari friulani: il nostro Comitato aveva anche minacciato il deposito di un esposto alla Corte dei Conti visti gli importi in ballo.
Ma la notizia più bella è che queste risorse - “denaro cash” - verranno messe a disposizione del bilancio regionale e potranno essere investite per ulteriori acquisti in ambito ferroviario.
Ancora nel gennaio 2016 avevamo proposto l‘acquisto di uno o due pianali modulari attrezzati per il trasporto di biciclette per gli Etr564, mezzi politensione che possono viaggiare anche lungo la rete austriaca, offrendo così un miglior servizio ai fruitori della Ciclovia AlpeAdria che nel corso del 2018 ha registrato oltre 130mila passaggi.
Risolta la questione delle penali degli Etr563, resta in sospeso, la vicenda dei ritardi contrattuali della fornitura sempre da parte di CAF dei 4 elettrotreni addizionali Etr 564: 2,5 milioni di €, che ipotizzando una identica definizione a stralcio all’80% garantirebbero ulteriori 2 milioni di risorse da investire in materiale rotabile. Restiamo fiduciosi !