Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

giovedì 22 marzo 2018

Sacile-Maniago: domenica parte il servizio festivo. Maniago: una biglietteria nel deserto per la Freccia delle Dolomiti

Biglietteria self-service di Maniago
Pare che si faccia a gara per sbagliare tutto e per far fallire il progetto della Sacile-Gemona, riattivata l’11 dicembre scorso nel tratto fino a Maniago.
Una debaclé a tuttotondo, visto che si sono sbagliati orari e coincidenze, previsto un numero spropositato di corse/giorno rispetto alla reale necessità, senza pensare che è mancata una campagna informativa sul territorio.
Dopo un avvio da dimenticare, anche il progetto turistico resta ancora sconosciuto.
Sul banco degli imputati, oltre all’Assessore regionale, Mariagrazia Santoro, i funzionari regionali dell’ufficio mobilità e in particolare Enzo Volponi a cui spettava l'attività di programmazione e coordinamento, il presidente di Montagna Leader, Gino Martinuzzo, delegato a seguire il progetto turistico e alcuni Sindaci.
In primis Andrea Carli, Primo Cittadino di Maniago, pronto a prendersi meriti non suoi sul palco il giorno dell’inaugurazione, annunciando fantomatici progetti per la “Freccia delle Dolomiti Friulane”, per poi disinteressarsi della questione, non degnandosi neppure di dare una risposta alla petizione di 759 tra studenti e pendolari.
SERVIZI DI STAZIONE MANIAGO (Sala d’aspetto/Biglietteria self service): emblematica la situazione dei servizi di stazione a Maniago dove ci sono voluti 37 giorni aprire la sala d’aspetto e sistemare 7 sedie, operazione poi pubblicizzata dal Sindaco Carli come fosse un evento straordinario.
Ora dopo tre mesi è stata installata da Trenitalia una biglietteria self service (ancora non operativa): una bella notizia, non fosse per il fatto che l’emettitrice è stata installata - su richiesta del Sindaco Carli - presso l’autostazione dei bus e non come buon senso richiederebbe all’interno della stazione fs.
ORARI CORSE FESTIVE: domenica 25 marzo verranno avviate le corse festive. Si tratta di un servizio a spola, con orario cadenzato con 12 corse.
Da Maniago le partenze sono previste alle ore 8.14, 10.14, 12.14, 14.14, 16.24 e 18.14, mentre da Sacile alle ore 9.10, 11.10, 13.10, 15.10, 17.10 e 19.10.
ORARIO FESTIVO - Tratta Maniago-Sacile
 
R24901
R24871
R24875
R24883
R24889
R24895
Maniago
8.14
10.14
12.14
14.14
16.14
18.14
Montereale
8.21
10.21
12.21
14.21
16.21
18.21
Aviano
8.30
10.30
12.30
14.30
16.30
18.30
Budoia
8.37
10.37
12.37
14.37
16.37
18.37
Sacile
8.48
10.48
12.48
14.48
16.48
18.48
Gli orari sono in linea con quelli da noi proposti nel luglio scorso a Regione e Trenitalia: l’unica pecca forse la partenza anticipata dell’ultima corsa da Maniago alle 18.14 anzichè alle 19, treno generalmente utilizzato dagli studenti universitari fuori sede. A Sacile buone risultano le coincidenze da e verso Venezia e da e verso Udine.
ORARIO FESTIVO  - Tratta Sacile-Maniago
 
R24876
R24870
R24876
R24882
R24888
R24892
Sacile
9.10
11.10
13.10
15.10
17.10
19.10
Budoia
9.21
11.21
13.21
15.21
17.21
19.21
Aviano
9.28
11.28
13.28
15.28
17.28
19.28
Montereale
9.38
11.38
13.38
15.38
17.38
19.38
Maniago
9.44
11.44
13.44
15.44
17.44
19.44
INFORMAZIONE–CAMPAGNA INFORMATIVA: si potranno caricare a bordo treno anche le biciclette acquistando il supplemento bici dedicato. Sicuramente un'ottima occasione per chi vuole scoprire e farsi un giro lungo la ciclabile FVG3.
Purtroppo ancora una volta nessuna informazione e nessuna promozione è stata svolta sul territorio, ennesima prova della mancanza di programmazione e d'idee da parte di chi dovrebbe promuovere sul territorio attività turistiche legate alla ferrovia.
CAMBIARE PAGINA: la fretta di inaugurare la linea, per evidenti scopi elettorali, ha fatto si che la Pedemontana - da progetto modello, prima linea d’Italia utilizzabile sia per il servizio passeggeri che per i treni storici-turistici - è diventata una “barzelletta ferroviaria”, con disservizi da record, non solo in danno agli utenti, ma anche agli automobilisti, spesso prigionieri dei passaggi a livello.
Avevamo fatto proposte costruttive e avvisato per tempo le Istituzioni, chiedendo loro di arrivare preparate a questo importante appuntamento, invece questi sono i risultati. Ora dopo la roboante campagna in favore della riapertura della linea e lo sciagurato avvio del servizio, sulla ferrovia è calato un assordante silenzio.
Anche l’avvio del servizio turistico dei treni storici di Fondazione FS pare essere slittato, dalla primavera all’estate, l’ipotesi più probabile è l’arrivo del primo treno a Gemona a fine luglio.
Che sia tutto da rifare è evidente a tutti: serve girare pagina e alla svelta, individuando un soggetto attuatore che risulti all’altezza di coordinare con una regia unitaria le varie attività, sia sotto il profilo ferroviario, interfacciandosi con FS (per rimodulare orari e coincidenze), che per quanto concerne la promozione turistica sul Territorio, coinvolgendo le attività commerciali.
Fino ad oggi si è perso tempo a causa di una gestione dilettantistica della materia, lasciata nelle mani di persone che non hanno dimostrato competenza, ma soprattutto interesse per le sorti del territorio.

lunedì 19 marzo 2018

Inaugurata la fermata di Trieste Airport. Servirà 60 treni al giorno. Treni regionali più veloci e più economici delle Frecce

Oggi è stata inaugurata la fermata di Trieste Airport, il nuovo hub intermodale che vede l'integrazione tra la nuova fermata ferroviaria, l’autostazione bus e il nuovo parking multipiano.
Un investimento da 17,2 milioni di euro atteso da ben 29 anni che oltre alla stazione fs è costituito da una autostazione con 16 stalli per i bus, un parcheggio multipiano con 500 posti auto e un parcheggio a raso, della capacità complessiva di 1000 posti auto.
La stazione fs e l’aerostazione sono collegate direttamente da una passerella sopraelevata della lunghezza totale di 425 metri, con tappeti mobili per facilitare la percorrenza.
La nuova fermata verrà servita da 60 treni al giorno circa: dai 52 regionali effettuati da Trenitalia lungo le relazioni Venezia-Trieste e Tarvisio-Udine-Trieste, dai due collegamenti IC588 Roma/TS e IC5885 TS/Roma, nonché dai sei collegamenti Freccia a lunga percorrenza (FA8412 TS/Roma, FR9716 TS/Milano, FR9758 TS/Milano, FR9707 Torino/TS, FR9747 Torino/TS e FA8449 Roma/TS).
L’aeroporto sarà raggiungibile in treno da Udine in 32 min., da Palmanova in 18 min., da Gemona in 60 min., da Tarvisio in 1 h 45 min. mediante la linea Tarvisio-UD-TS e in 28 min. da Latisana e da Trieste mediante la linea Ve-TS.
CURIOSITA’: le Frecce impegneranno 29 minuti per percorrere la tratta Trieste Airport-Trieste C.le, mentre i treni regionali un minuto in meno.
Il costo per il passeggero però non è lo stesso visto che sulle Frecce il biglietto va da un minimo di 15 €, della classe standard, ai € 58 della prestigiosa classe exsecutive, mentre sui treni regionali il biglietto costa da un minimo di € 4,05 della 2° classe ai € 6,05 della 1°.
I treni regionali risultano competitivi rispetto alle Frecce anche lungo la tratta Mestre-Trieste Airport, visto che coprono i 114 km in 1 h 23 min., risultando due minuti più veloci rispetto alla FR9707 TS/Milano.
Lungo la relazione Trieste Airport-Mestre le Frecce risultano invece più veloci da 12 a 9 min. rispetto alle percorrenze dei treni regionali.
Anche in questo caso però i costi mutano significativamente visto che il biglietto dei treni regionali Mestre-Trieste Airport va da 9,55 € della 2° classe a 14,25 € della 1°, contro i 22 € della classe standard della Freccia ai 75 € dell’exsecutive.
 
Servizio Freccia
Treni Regionali
Tratta
Tempo
di percorrenza
Costo
biglietto
Tempo
di percorrenza
Costo
biglietto
TS Airport- TS C.le
29 min.
15/58 €
28 min.
4,05/6,05 €
Mestre-TS Airport
1 h 03 FA8449
1 h 25 FR9707
22/75 €
1 h 23 min.
9,55/14,25 €
TS Airport- Mestre
1 h 12 FA9758
1 h 15 FR9716
22/75 €
1 h 24 min.
9,55/14,25 €
Da ciò è evidente che chi s'imbarcherà o sbarcherà dall’aerostazione di Ronchi, sarà conveniente usufruire del più economico e spesso più veloce servizio regionale rispetto a quello offerto dalle Frecce.
Numeri che dimostrano in maniera inequivocabile che il FVG è ben lontano dal poter pregiarsi di un servizio di alta velocità, visto che la tanto annunciata velocizzazione della Venezia-Trieste – una delle linee più lente del Nord - è solo sulla carta e nei progetti, i quali prevedono la realizzazione di un collegamento Venezia-Trieste in 70 minuti entro il 2024.
Quale futuro per la nuova fermata? Trieste Airport oggi sostituisce la vecchia stazione di Ronchi dei Legionari Sud, chiusa al traffico passeggeri nel 2003 a causa della scarsa utenza, la speranza è che la nuova stazione diventi il punto di riferimento per i pendolari dell’Isontino e della Bassa Friulana. Mentre per quanto riguarda l’integrazione con l’aeroporto, tutto dipenderà dall’offerta di voli e dalla efficienza dei servizi collegati (parcheggi e bus). L’idea è buona, ma tutta da verificare sul campo.

domenica 18 marzo 2018

Torna Burian, i pendolari incrociano le dita

Maniago: nevicata 1 marzo 2018
Il meteo prevede che Burian Bis entrerà questa notte con prepotenza dalla Porta della Bora  provocando la trasformazione della pioggia in neve sul Nordest, in particolare su Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
L'Osmer FVG prevede che potranno esserci deboli nevicate sui monti e nel fondovalle, mentre su pianura e costa potrà sia piovere che nevicare.
Manaigo: nevicata 11 dicembre 2017
Soffierà Bora moderata con temperature in diminuzione.
Per ora non vi sono notizie circa l'attivazione del Piano neve e gelo da parte di RFI e Trenitalia in FVG.
L'auspicio è che la circolazione ferroviaria non subisca limitazioni o disagi visto che queste condizioni meteo non possono certamente definirsi eccezionali per la nostra regione e per il periodo.
A fine febbraio Burian aveva paralizzato per una settimana mezza Italia: il FVG pareva lontano dalla realtà del Lazio e di altre regioni, dove la circolazione fs si è bloccata per qualche grado sotto zero o per una spolverata di neve.
Invece, dopo due giorni tranquilli, mercoledì 28 febbraio a causa di un guasto ad uno scambio a Trieste, anche il FVG è caduto nel caos. Un effetto domino che ha paralizzato l'intera rete regionale.
Un panico collettivo nei ranghi di Fs che ha imposto di metter le mani avanti e decidere di applicare il Piano Neve e Gelo, sopprimendo il 30% dei treni regionali e chiudendo per ben due giorni le linee Sacile-Maniago e Casarsa-Portogruaro, autosostituendo le corse.
Decisioni assurde visto che l'ondata di maltempo era ampiamente prevista ed è inaccettabile prevedere la chiusura di due linee ferroviarie per una ridicola nevicata, decisamente più modesta rispetto a quella dell'11 dicembre quando il Minuetto ritornò a sferragliare i binari senza problemi lungo i binari della Sacile-Maniago (vedi foto in alto).
Abbiamo spesso lodato Trenitalia e Rfi per i risultati raggiunti in termini di puntualità ed affidabilità del servizio, ma non possiamo in questi casi evidenziare che ci sia ancora tanto da lavorare.
Il Piano neve e gelo è stato un flop assoluto, in primis in quanto è inconcepibile prevedere la soppressione dei treni e la loro sostituzione con i bus. Quale sicurezza è trasportare le persone su strade gelate o innevate?
Il Piano neve e gelo dovrebbe garantire la circolazione dei treni e non certo la loro soppressione e limitazione.
Inoltre carente è stata l’informazione, sia in stazione, che a bordo treno.
Come avviene in caso di sciopero riteniamo necessario che in caso di limitazioni alla circolazione o soppressioni di treni per l'applicazione del Piano neve, l'utenza debba conoscere in anticipo quali sono i treni garantiti e quelli no.
Anche la Regione, committente del servizio fs, ha le sue responsabilità, in quanto dovrebbe garantire in maniera adeguata l'offerta di questo servizio pubblico che non può essere deciso da singoli dirigenti che non sono all'altezza del loro ruolo.

mercoledì 14 marzo 2018

400.000 contatti per il blog del Pendolari del FVG

400.000 contatti per il nostro blog, diventato ormai un vero e proprio punto di riferimento per gli utenti friulani e non solo, simpatizzanti del mondo ferroviario, politici, giornalisti e ferrovieri. 
Numeri importanti, con 149 post pubblicati nel 2017 e 26 quest’anno: un’informazione a tutto tondo sulla situazione del trasporto pubblico locale vista dalla parte dei Pendolari. 
News, proposte, segnalazioni di disservizi, ma non solo, grazie alla rete dei Pendolari Italiani abbiamo potuto approfondire e scambiare informazioni ed esperienze altrui, risultate di fondamentale importanza per approcciare importanti questioni e raggiungere significativi risultati, in primis la riapertura della ferrovia Pedemontana Gemona-Sacile. 
Il blog è così diventato “la voce dei Pendolari del FVG”, portale dell'informazione non solo dell'attività del Comitato Pendolari Alto Friuli, unico gruppo di utenti in regione, organizzato nella forma di associazione, ma anche di altri, che collaborano in ambito ferroviario.
Una crescita che ci rende orgogliosi del lavoro svolto visto che la platea dei nostri lettori non è più limitata ai soli pendolari, ma si è estesa anche a chi si è avvicinato ed appassionato al mondo della ferrovia, soprattutto a quella turistica, varcando i confini del Friuli Venezia Giulia e persino quelli nazionali, grazie ad importanti partnership e collaborazioni con gli Amici carinziani del Verein Gailtalbahn e sloveni della ferrovia Transalpina.

lunedì 12 marzo 2018

Il modello della Pedemontana affascina la Carinzia: Comitato Pendolari Alto Friuli e Verein Gailtalbahn uniti nel progetto di rilancio turistico della ferrovia

Si è svolta venerdì 9 marzo a Kötschach-Mauthen, l’assemblea generale annuale del Verein Gailtalbahn, sodalizio impegnato a riaprire il servizio ferroviario lungo i binari della Ferrovia dell’Alta valle della Gail, chiusa dal dicembre 2016.
Il Presidente del Verien Gailtalbahn, Andreas Mühlsteiger, ha illustrato le attività svolte e i lavori preparatori per il riutilizzo della linea per scopi turistici. In particolare il sodalizio è impegnato per lanciare e promuovere l’utilizzo di ferrocicli a pedali.
L'assemblea è stata l’occasione per parlare anche della mobilità ferroviaria transfrontaliera: un confronto di idee molto interessante tra le realtà di Carinzia, Alto Adige e Friuli, quest’ultime rappresentante da Walter Weis, presidente degli Amici della Ferrovia della Val Venosta e Andrea Palese, portavoce del Comitato Pendolari Alto Friuli.
Una partnership strategica soprattutto in vista dell’avvio del servizio turistico lungo la Sacile-Gemona, visto l’interesse manifestato dagli amici austriaci per questo modello e per il progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS. Si tratta di un interesse concreto verso il nostro territorio visto che una delegazione carinziana lo scorso dicembre a Maniago ha presenziato all’inaugurazione della ferrovia Pedemontana e che a luglio has già confermato la propria presenza a Gemona all’apertura dell’intera linea.
“E’ stato un confronto molto interessante che ha permesso di rafforzare il legame tra il nostro Comitato e il Verein Gailtalbahn, sodalizi gemellati dallo scorso settembre, una collaborazione che, continuerà con profitto nel corso del 2018 con ulteriori iniziative trasfrontaliere comuni" – ha dichiarato Andrea Palese – “con il presidente Andreas Mühlsteiger e l’amico Hannes Guggenberger stiamo già pensando ad alcune iniziative che coinvolgeranno i due sodalizi e le scuole friulane, dimostratesi molto vicine al mondo della ferrovia, visto il grande successo che ha riscosso il Concorso lanciato lo scorso autunno, Un logo per la ferrovia Pedemontana".
Allo studio anche l’organizzazione di un evento nazionale nell’ambito del programma della "Primavera per la Mobilità Dolce 2018" di A.Mo.Do (Alleanza per la Mobilità Dolce), già protagonista lo scorso anno in Pedemontana con la X° Giornata delle ferrovie non dimenticate.   

mercoledì 7 marzo 2018

FS: sciopero del personale giovedì 8 marzo 2018, treni garantiti nelle fasce pendolari

E’ stato proclamato uno sciopero da alcuni sindacati autonomi di base (USB) dalla mezzanotte alle 21.00 di giovedì 8 marzo, in adesione a uno sciopero generale.
Per i treni regionali, sono garantiti i servizi essenziali assicurati per legge nei giorni feriali, nelle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00).
Ecco i treni garantiti in FVG - clicca e leggi
Per gli altri treni nazionali le ripercussioni dovrebbero essere limitate, le modifiche alla programmazione possono essere consultate nella sezione "In caso di sciopero" del sito Trenitalia. Circoleranno regolarmente le Frecce di Trenitalia in occasione dello sciopero del personale del Gruppo FS Italiane proclamato.
Informazioni nelle biglietterie e negli uffici di assistenza Trenitalia, su FSNewsRadio e su twitter attraverso l'account @fsnews_it.
Per informazioni in tempo reale sulla circolazione ferroviaria consultare viaggiatreno.it.

sabato 3 marzo 2018

Gemona del Friuli-Sacile: il progetto d’orario di Stefano Terenghi

E’ noto che la questione della ferrovia Gemona-Sacile ha varcato i confini regionali.
Nel marzo 2016, fu il nostro portavoce, Andrea Palese e la corrispondente del Messaggero Veneto, Giulia Sacchi, ad  incontrare ad Agrigento, Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS, ipotizzando per la prima volta il recupero della Pedemontana e il suo inserimento nel progetto “Binari senza Tempo”.
Grazie al clamore mediatico e la nostra battaglia per la sua riapertura, la Pedemontana si è fatta conoscere sia in Italia che all’estero. Non a caso nella primavera 2017, CoMoDo ha organizzato proprio in Pedemontana gli eventi clou della "X° Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate" e nel settembre 2017 a Mauthen (Austria) è stato siglato il gemellaggio tra il Comitato Pendolari Alto Friuli e il Verein Gailtalbahn.
Anche dopo la riattivazione del servizio passeggeri, la ferrovia ha attirato l'attenzione, a causa purtroppo dell’alto numero di ritardi e soppressioni registrati.
Nei vari forum degli appassionati ferroviari in tanti hanno avanzato proposte per correggere e migliorare l’attuale programma d’esercizio.
A tal fine ci è pervenuto la proposta d’orario dell’amico brianzolo, Stefano Terenghi, curatore del Blog “Ferrovia Carnate – Seregno”.
Stefano è un orarista: da anni infatti si interessa a quella branca della ferrovia che si occupa dello studio, della redazione e della pubblicazione degli orari ferroviari, riguardanti le linee regionali e nel ripristino dei collegamenti a lunga percorrenza su linee tradizionali (Intercity, Eurocity e treni notturni).
Di seguito pubblichiamo la proposta d’orario di Stefano.

“Ho seguito sin dai prodromi la vicenda della Pedemontana, sia perché ho “progettato” l’orario per svariate volte, sia per la “battaglia” da Voi intrapresa per la riapertura della linea.
Entrando nel campo degli orari, dopo la riapertura, ho notato che, più che per ragioni di trasporto, l’orario è stato editato alla maniera “di servizio”, senza struttura cadenzata (sistema che, nel 2017, è d’obbligo) se non in fascia serale.
Premetto che non conosco bene le zone, essendoci transitato sporadicamente e velocemente, ma sono giunto alla conclusione che l’orario attuale presenta tre macro errori:
1) sproporzione di servizio in alcuni orari (treni ogni 30’)
2) assenza pressoché totale di cadenzamento
3) impossibilità, con gli orari/tracce attuali di proseguimento da/per Gemona
Per ovviare a questi problemi ho operato per creare un orario che, senza aumentare (o quasi) la quantità di treni/prodotti, presenta le seguenti caratteristiche (a linea completamente ri-aperta): 1) cadenzamento delle corse con partenze da Sacile al .10 ed arrivi al .48 (cfr attuali treni in fascia serale); 2) un treno/60’ in orario di punta (05-08 / 12-14 / 16-19) feriale, un treno/120’ in orario di morbida; 3) fermata a Sacile San Liberale ai treni negli orari di punta scolastica e punta domenicale (vicinanze stadio/centro sportivo); 4) riduzione tempi di percorrenza attuali, confrontandoli con l’orario estivo del 2009 per il proseguimento verso Gemona, da Maniago; 5) incroci sistematici ad Aviano e Travesio; 6) utilizzo di quattro ALn 501/502 (Minuetto) nei feriali e due nei festivi; 7) mantenimento corrisponde a Sacile da/per Udine e Treviso–Venezia.
Le caratteristiche sopracitate, permettono di avere un orario cadenzato rigido e funzionale il quale, però, ha due “grossolani” difetti derivati dalla non previsione di riaprire la linea al momento del cadenzamento del servizio regionale in Friuli, in particolare: 1) nel momento di cadenzare il servizio regionale due anni fa, non si è pensato di “creare” un nodo a Gemona del Friuli con la Pontebbana; a linea riaperta completamente, a Gemona si perderanno le coincidenze con i treni per Carnia/Tarvisio e viceversa quelli della Pedemontana per pochi minuti (3-4 minuti); 2) conflitto di binario a Sacile con i RV da/per Venezia.
La soluzione al punto 1) è, di per se, semplice e comporta due opzioni: a) soppressioni delle fermate di Cornino e Forgaria (o altra stazione minore) per recuperare circa 5’/6’ di traccia cosicché da effettuare coincidenza senza modificare orari della Pontebbana; b) modificare orari della Pontebbana spostando avanti/indietro (previa verifica di fattibilità per l’ingresso a binario semplice ad Udine: ergo conflitti) le tracce di circa 10’.

giovedì 1 marzo 2018

Attivato il Piano Neve Emergenza Grave in FVG. Limitazioni e soppressioni programmate per giovedì 1 marzo 2018

Ieri sera in tarda serata la Direzione di Trenitalia ha comunicato che a seguito dell'attivazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana del livello “emergenza grave” del proprio Piano neve e gelo, si è provveduto alla riprogrammazione dell’offerta commerciale della giornata di giovedì 01/03/2018.
Il programma dettagliato dei servizi garantiti è indicato nelle foto a lato.
Trenitalia sottolinea che:
 - la linea Pedemontana Sacile Maniago, verrà CHIUSA con la programmazione di servizi sostitutivi di alcuni treni indicati in programma;
- la linea Casarsa/Portogruaro verrà CHIUSA alle ore 15:00 con programmazione di servizi sostitutivi di alcuni treni indicati nel programma allegato.
Si informa inoltre che RFI ha comunicato lo stato di allertamento gelicidio per la tratta Monfalcone–Trieste.
Qualora lo stesso venisse attivato, con conseguente interruzione del tratto di linea, l’organizzazione del servizio vedrà:
- l'attivazione di un servizio spola con mezzi diesel nella tratta Cervignano – Trieste;
- l'attestazione a Cervignano dei servizi linee 13 (Venezia – Trieste) e 15 (Tarvisio – Udine – Cervignano);
- l'attestazione a Monfalcone dei servizi linea 14 (Venezia – Udine – Trieste).
Trenitalia comunica di aver predisposto un servizio di assistenza a terra nelle principali stazioni della Regione nonché un servizio di riserva calda bus nelle stazioni di Tarvisio e Monfalcone.


Il Piano neve è stato attivato da RFI alla luce del bollettino meteo emanato dalla Protezione Civile, che prevede precipitazioni nevose nel Nord e Centro Italia. Per il trasporto regionale, è stata rimodulata la circolazione dei treni secondo queste percentuali: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lazio: 70%, Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana: 50%.
E' la prima volta che la circolazione fs in FVG viene così pesantemente limitata a causa dell'attivazione del piano neve e gelo.
Non ci trova d'accordo e lo faremo presente a Regione FVG e Rfi e Trenitalia, visto che il piano neve dovrebbe garantire la circolazione dei treni e non certamente prevedere soppressioni.
Riteniamo assurdo in caso di neve prevedere soppressioni di treni e sostituirli con la gomma, visto che in caso di avverse condizioni meteo, il treno è sicuramente il mezzo più sicuro rispetto ai bus.
L'attivazione del Piano Neve e le soppressioni programmate sono in realtà "mettere le mani avanti" da parte di RFI e Trenitalia che in questi giorni hanno dato dimostrazione della loro disorganizzazione lungo tutte le linee del Paese.