Il giorno 13 marzo scorso alle 18.29 sono salita sul treno numero 5995 della tratta Trieste-Venezia, che non era soltanto sporco, ma lurido. I sedili, in origine a fantasia blu elettrico, erano color marrone, sia la seduta sia il poggiaschiena. Ho percorso cinque o sei vagoni prima di trovare un sedile soltanto sporco. A parte lo schifo provato, ho avuto anche timore che vi fossero parassiti o insetti che avrebbero potuto provocarmi qualche ulteriore, sgradevole inconveniente. Al capotreno ho fatto presente ciò e mi ha risposto che sono decenni che c’è questa situazione e che avrei potuto fare reclamo e gentilmente mi ha fornito i dati del treno. Io non voglio essere costretta in futuro a servirmi di nuovo di un treno lurido. Pare però che oltre al reclamo a Trenitalia, che penso lasci il tempo che trova, rimanga un pio desiderio trovare una soluzione al problema perché non si sa quale organo sia competente per tutelare il cittadino. Mi indigna che non ci sia il modo per contrastare questo abuso, abuso in quanto la gente è costretta, suo malgrado, a servirsi di quel ricettacolo di sudiceria viaggiante. Scrivo al Messaggero Veneto perché non so davvero a chi rivolgermi per ottenere quello che penso sia oltre un segno di civiltà, anche un diritto: quello di poter viaggiare su un treno decoroso. Paola Peressini (lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 04.04.2010)lunedì 5 aprile 2010
Lettere: Diario di un Pendolare - 1° Puntata - Quel treno lurido
Il giorno 13 marzo scorso alle 18.29 sono salita sul treno numero 5995 della tratta Trieste-Venezia, che non era soltanto sporco, ma lurido. I sedili, in origine a fantasia blu elettrico, erano color marrone, sia la seduta sia il poggiaschiena. Ho percorso cinque o sei vagoni prima di trovare un sedile soltanto sporco. A parte lo schifo provato, ho avuto anche timore che vi fossero parassiti o insetti che avrebbero potuto provocarmi qualche ulteriore, sgradevole inconveniente. Al capotreno ho fatto presente ciò e mi ha risposto che sono decenni che c’è questa situazione e che avrei potuto fare reclamo e gentilmente mi ha fornito i dati del treno. Io non voglio essere costretta in futuro a servirmi di nuovo di un treno lurido. Pare però che oltre al reclamo a Trenitalia, che penso lasci il tempo che trova, rimanga un pio desiderio trovare una soluzione al problema perché non si sa quale organo sia competente per tutelare il cittadino. Mi indigna che non ci sia il modo per contrastare questo abuso, abuso in quanto la gente è costretta, suo malgrado, a servirsi di quel ricettacolo di sudiceria viaggiante. Scrivo al Messaggero Veneto perché non so davvero a chi rivolgermi per ottenere quello che penso sia oltre un segno di civiltà, anche un diritto: quello di poter viaggiare su un treno decoroso. Paola Peressini (lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 04.04.2010)lunedì 29 marzo 2010
Riaprirà la biglietteria della stazione di Gemona !
E’ questa la notizia bomba che è emersa dalla Conferenza dei Sindaci dell’Alto Friuli di oggi pomeriggio, alla quale erano presenti l’Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, il Direttore Regionale Trenitalia, Mario Pettenella, i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Gemona, Artegna, Pontebba, Forgaria e Tarvisio, l’Assessore ai Trasporti Provinciale, Fabio Marchetti, i responsabili di SAF Autoservizi FVG, nonché alcuni consiglieri regionali del collegio Alto Friuli.Dopo una “battaglia” iniziata lo scorso mese di maggio e dopo aver raccolto una petizione a difesa della biglietteria, formata da 2.098 firme – consegnata dal nostro Presidente Giorgio Picco, all’Assessore Riccardi (nella foto), - possiamo dire che è stato raggiunto uno degli obbiettivi per cui il Comitato si è costituito.
L’Assessore Riccardi ha dichiarato che la biglietteria con operatore della stazione di Gemona riaprirà i battenti entro il prossimo 30 aprile, grazie ad una convenzione sottoscritta con Trenitalia.
Questa è una vittoria di tutti noi Pendolari e di tutte quelle persone, che in questi mesi ci sono state sempre vicino; una grande soddisfazione per tutti i rappresentanti del nostro sodalizio, che con grande serietà e abnegazione nel lavoro, si sono prodigati per l’ottenimento di questo importante risultato in soli 10 mesi.
Le nostre richieste e le nostre rivendicazioni, seppur talvolta dure nei toni ma sempre volte alla critica costruttiva, hanno permesso alla politica regionale e alla Direzione Trenitalia di ravvedersi nelle loro determinazioni, le quali avevano duramente penalizzato il nostro territorio tagliando un servizio pubblico di base, quale quello della biglietteria.
Ampie rassicurazioni sono state date anche in ordine al mantenimento in esercizio della linea Gemona-Sacile, la quale verrà temporaneamente chiusa durante il periodo estivo solo per 5 settimane per permettere l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione.
Ancora in alto mare invece la risoluzione della questione della tariffa integrata SAF, ove non è stato raggiunto alcun accordo, rimanendo le parti molto distanti fra loro.
A tal fine non possiamo altro che ribadire la nostra contrarietà, attesa la nota disparità di trattamento economico applicata ai pendolari gemonesi, i quali sono costretti al pagamento di una maggiorazione di circa 7 euro mensili lungo la tratta Gemona-Udine.
Nel ringraziare nuovamente tutti per il Vostro prezioso contributo, ora possiamo credere effettivamente che domani sia l’inizio di un Buon Viaggio !
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine
martedì 23 marzo 2010
Problematiche ferroviarie Alto Friuli: gli Stati Generali a confronto il prossimo 29 marzo
Su iniziativa della Comunità Montana del Gemonese - Canal del Ferro - Val Canale, il prossmo 29 marzo alle ore 15.30 presso la sede di Gemona del Friuli della Comunità Montana, si svolgerà la tanto attesa Conferenza dei Sindaci, la quale sarà chiamata a discutere in ordine alle problematiche relative al servizio ferroviario in Alto Friuli.- biglietteria stazione di Gemona - riqualificazione delle stazioni minori;
- potenziamento del servizio lungo l'intera tratta Udine-Tarvisio mediante nuovi collegamenti;
- pulizia e standard qualitativi del servizio;
Per rafforzare le richieste dell'Utenza, il nostro Presidente Giorgio Picco, consegnerà a mani dell'Assessore Riccardi la petizione di ben 2.098 firme, raccolte lo scorso anno fra gli utenti gemonesi e non.
sabato 13 marzo 2010
Ferrovie/Pendolari, Moretti minimizza: "Le proteste? Ci saranno sempre"
Non possiamo altro che condannare e manifestare il nostro totale disappunto in ordine alle recenti dichiarazioni dell’AD di Ferrovie, Mauro Moretti, relative al cronico problema dei Pendolari.E’ vero che al peggio non c'è mai fine…. non si spiegherebbero altrimenti i continui record mondiali di superamento dell'asticella della decenza, di cui l'ultimo migliorato proprio l’altro ieri.
Dopo il famoso "portatevi i panini e le coperte da casa" cui ha fatto seguito l'aver definito in Commissione al Senato uno "spiacevolissimo episodio" la strage di Viareggio con i suoi incolpevoli 32 morti, oplà, eccoti l'ennesima dichiarazione dell’Ing. Moretti: ''per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perchè l'affollamento e' tale per cui la difficoltà di avere posti e treni per tutti e' difficile. Non si puo' pensare a una flotta solo nelle due ore di punta.”
Complimenti Ingegnere ! … peccato che quei treni sovraffollati, vecchi, luridi e perennemente in ritardo li paghiamo noi con le nostre tasse, così come paghiamo il suo lauto stipendio, pari ad Euro 690.000,00 l’anno, più 190.000,00 Euro di bonus obbiettivi … 57.500 euro al mese, 1.900 al giorno, che Lei ritiene di meritarselo tutto !
Non possiamo che sottoscrivere in toto quanto affermato in risposta da Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Associazioni Pendolari Piacenza: "si tratta di dichiarazioni inaccettabili e che fanno il paio con quelle rilasciate qualche settimana fa circa l'intenzione di istituire addirittura 4 classi di viaggio. Viste le condizioni in cui viaggiano attualmente i passeggeri non osiamo immaginarci quali risultati disastrosi possa avere un'operazione di questo tipo. Chiediamo un intervento urgente da parte del Ministero dei Trasporti, affinché Trenitalia rientri nei binari, riportando al centro dei propri dibattiti e delle proprie strategie l'importante ruolo di servizio svolto per i cittadini ''.
Queste ultime dichiarazioni dell’AD di Ferrovie confermano la totale mancanza di rispetto nei confronti di quei due milioni di Pendolari che quotidianamente utilizzano il treno per i propri spostamenti.
Ci piacerebbe che il Ministro competente, proprietario del 100% delle azioni di Ferrovie dello Stato, fosse lui a dettare l’indirizzo della politica dei trasporti ferroviari in Italia, e non lasciasse al suo “sottoposto”, questa incombenza, atteso che l'AD delle FS è un manager di un’azienda pubblica.
I due miliardi di euro di investimenti, di cui l’ AD Moretti, pontifica, non ce li mette lui, ma vengono raccolti con i soldini delle nostre tasse, e servono per garantire il trasporto pubblico su rotaia, atteso che il nostro Ordinamento prevede il sacrosanto diritto di mobilità e spostamento dei Cittadini.
Come quindi non sottoscrivere in toto le ultime frasi della lettera aperta, che il Segretario Generale dell' O.R.S.A., Armando Romeo, ha inviato proprio l'altro giorno ( 5 marzo 2010) al suo ex-collega sindacalista : "Tuttavia, ci consenta di dichiararLe, altrettanto apertamente e lealmente, che a causa del giudizio severo sulla Sua gestione, sulla scarsa sensibilità mostrata nei confronti delle vittime degli incidenti ferroviari e non ultimo per lo scarso rispetto mostrato nei confronti dei clienti e dei lavoratori, l’ORSA auspica vivamente che Lei non sia confermato nel Suo incarico, considerando questa evenienza una vera iattura per l’Azienda. Questa Azienda ha bisogno di dipendenti motivati che si identifichino nel management e non lo vedano come un nemico, così come ha bisogno di una Dirigenza che recuperi la necessaria motivazione, affrancata dal giogo dell’unico uomo al comando. La parola d’ordine per l’ORSA da oggi sarà: "Una nuova primavera per le FS ".
Chiedendo scusa al Campionissimo Fausto Coppi, lui sì vero uomo solo al comando, speriamo che, per tutti i viaggiatori italiani questa primavera arrivi veramente, ed alla svelta.
Segreteria Comitato Pendolari Gemona-Udine
giovedì 4 marzo 2010
Pendolare denunciato: ma è Trenitalia quella che interrompe, ogni giorno, il pubblico servizio
Pubblichiamo di seguito la segnalazione pervenuaci dai colleghi del Coordinamento dei Pendolari Liguri relativa al grave episodio verificatosi oggi presso la stazione di Santa Marghertita Ligure, ove un pendolare, esasperato dai continui disservizi, ha bloccato i binari per qualche minuto e per questo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.Sonia Zarino
martedì 23 febbraio 2010
Soppressioni e servizi sostitutivi SAF:cronaca di un film già visto !
Pubblichiamo di seguito la segnalazione pervenutaci relativa ai disservizi di venerdì 19.02 u.s. , i quali purtroppo sono continuati con altre soppressioni di treni anche sabato e lunedì mattina ... un film già visto e ormai diventato molto noioso !Com'è noto, venerdì 19/2 u.s. si è tenuto uno sciopero generale dei mezzi pubblici. E' altrettanto noto, d'altro canto, che il personale di Trenitalia avrebbe dovuto scioperare solamente per 4 ore, dalle 10 alle 14, lasciando - in teoria - invariato l'orario dei treni per il resto della giornata.
Ciò premesso, credo sia un diritto di noi utenti conoscere le motivazioni reali dei disagi di venerdì scorso, ed un dovere di Trenitalia fornirle.
Buon lavoro!"
Giulia Aloisi
lunedì 15 febbraio 2010
La questione pulizia: i Comitati Pendolari presentano una richiesta congiunta
I Comitati Pendolari regionali (Comitato pendolari Gemona-Udine, Comitato pendolari "Nodo di Udine", Comitato spontaneo pendolari FVG) hanno deciso di formalizzare una richiesta congiunta, finalizzata a sensibilizzare le Autorità competenti in ordine alla questione pulizia.L’iniziativa segue la nota del 22 gennaio scorso con la quale il Direttore di Trenitalia aveva preannunciato l’avvio di una campagna di restyling di alcune vetture, e la ventilata ipotesi dell’applicazione di una multa da parte della Regione a Trenitalia, per il mancato rispetto degli standard di pulizia previsti dal contratto di servizio.
Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che è stata invitata all’Assessore Regionale ai Trasporti e alla Direzione Regionale Trenitalia.
Spett. li
Assessorato ai Trasporti Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e
Direzione Regionale di Trenitalia - Regione Friuli Venezia Giulia
Premesso, che entro il 2011 entreranno in funzione treni nuovi, acquistati parte dalla Regione Friuli Venezia Giulia e parte da Trenitalia, premesso che con il nuovo materiale verranno sostituiti i vecchi Ale801 e che questo dovrebbe comportare un miglioramento complessivo del servizio, in particolare sotto gli aspetti di pulizia e puntualità;
appurato, tuttavia, che per almeno un altro anno e mezzo circoleranno ancora convogli modello Ale801, treni che, per la loro vetustà, sono ampiamente deficitari sotto l'aspetto della pulizia;
Al fine di migliorare l'efficacia nel tempo di tale intervento, chiediamo inoltre che il personale viaggiante sia più presente in vettura anche per controllare la decenza comportamentale dei passeggeri che, ad esempio, siedono appoggiando i piedi sul sedile di fronte a loro oppure mangiano pietanze sbrodolanti o versano parte delle bevande sui sedili, suggeriamo l’affissione di alcuni inviti alla clientela ad utilizzare gli appositi raccoglitori di rifiuti e l'applicazione di adesivi che vietino comportamenti incivili e riportino le sanzioni previste per tali comportamenti. In generale, auspichiamo che Trenitalia, attraverso il suo personale viaggiante, sia più presente nel far osservare le regole di viaggio ai passeggeri scorretti, applicando nel caso le sanzioni previste;
2) un aggiornamento in ordine alla gara d'appalto dei nuovi treni, indetta dalla Regione, ovvero garanzie circa la messa in esercizio nei tempi promessi dei nuovi convogli, in considerazione della notizia che vede la gara in esame sospesa a causa di un ricorso al TAR;
3) una capillare pulizia anche sui mezzi più recenti; risulta alquanto preoccupante la situazione della pulizia relativa ai Minuetto, i quali, entrati in esercizio da pochi anni, mostrano già i segni della mancata e dovuta manutenzione. Qualora si aggravi lo stato di questi treni (oggi seminuovi), fra due o tre anni tali diventeranno i nuovi Ale801.
Chiediamo infine, che queste richieste siano oggetto di verifica al prossimo incontro tra comitati pendolari e Regione.
Cordiali saluti
Comitato pendolari Gemona-Udine
Comitato pendolari "Nodo di Udine"
sabato 13 febbraio 2010
Segnalazioni: la Regione risponde
Dopo le numerose segnalazioni effettuate dal nostro Comitato in ordine ai disservizi registrati negli scorsi mesi di dicembre e gennaio, la Direzione Centrale Mobilità della Regione - nella persona dell’Arch Enzo Volponi - ha fatto pervenire le sue osservazioni e determinazioni, con particolar riguardo rispettivamente :A) Treni freddi e poco riscaldati (segnalazione del 21.01.2010):
“Per quanto riguarda il ripetersi della presenza di carrozze non adeguatamente riscaldate sui treni regionali si informa che Trenitalia, a seguito di nostra richiesta, ha dichiarato che, nel caso specifico, non si è trattato di un problema di manutenzione in quanto non sono stati rilevati guasti all'impianto di riscaldamento per il treno segnalato (treno n.2843 con partenza da Tarvisio B.V. delle ore 6.06).
Pertanto la Regione ha chiesto a Trenitalia di verificare le procedure seguite dal personale di scorta prima della partenza del treno con particolare riferimento alle seguenti operazioni: preriscaldamento, accensione e verifica impianto di riscaldamento, verifica temperatura nelle carrozze, adeguata e tempestiva informazione all'utenza”.
B) Coincidenza serale – Ultimo collegamento da Udine (segnalazione del 17.01.2010):
"Il treno 5990 (partenza da udine alle ore 20.00) costituisce, come da voi evidenziato, l'ultimo treno della giornata da Udine verso Gemona e Carnia. Il Contratto di servizio – Allegato 5 punto 1 – prevede che venga garantita la coincidenza, come previsto dall’articolo 8 della Prefazione Generale Orario di Servizio (PGOS) di RFI (scaricabile dal sito http://site.rfi.it/quadronormativo/NORMATIVA%20ESERCIZIO/Istruzioni/pgos/pgos01-08-08.pdf).
Ai sensi della suddetta normativa, in caso di ultimo collegamento della giornata, è consentito posticipare l’orario di partenza di un treno per attenderne altri in ritardo con ora di arrivo prescritta anteriore.
Pertanto il treno 5990 deve attendere i treni che arrivano a Udine prima del suo orario di partenza (20.00). Attende, quindi, il n. 2462 proveniente da Venezia e con arrivo a Udine alle 19.53 e il n. 6014 proveniente da Trieste (p. 18.20) e con arrivo a Udine alle 19.46.
Non attende il n. 2472 Trieste (p. 18.56) - Udine (a. 20.04), in quanto l’ora di arrivo di questo treno è posteriore all’ora di partenza del n. 5990 (p. 20.00).
Desidero informarvi comunque che, nell’ambito dell’ambito della definizione del nuovo orario, verranno valutate eventuali modifiche degli orari dei servizi finalizzate a migliorare eventuali interscambi.”
Pur ribadendo la nostra soddisfazione in ordine ai risultati sino ad oggi ottenuti, vorremmo tuttavia che il Gestore programmasse in maniera più puntuale, come da noi segnalato, il cadenziamento delle partenze e degli arrivi, considerato che, nel caso di specie per soli 4 minuti, il treno n. 5990 (p. da Udine alle ore 20.00), non attende il treno n. 2472 proveniente da Trieste (a. a Udine ore 20.04), costringendo gli utenti che non riescono ad usufruire del collegamento precedente (treno n. 6014 – p. 18.20) a raggiungere le proprie destinazioni con mezzi propri.
Forse un banale slittamento di qualche minuto del treno n. 5990 (ore 20.10 ?) sarebbe stato preferibile … restiamo tuttavia fiduciosi che in futuro queste problematiche vengano risolte, continuando quel dialogo instaurato tra Utenza, Regione e Trenitalia nell’ottica della condivisione comune degli orari ferroviari.
domenica 7 febbraio 2010
Ferrovie, la Regione stanzia 1 milione. Ritornano i collegamenti con la Carinzia
Con grande soddisfazione apprendiamo dalla stampa che la Regione - dopo i noti tagli ai collegamenti intenazionali del Venezia-Vienna, decisi dalla Divisione Passeggeri di Trenitalia -, ha deciso di investire 1 milione di euro per ripristinare i collegamenti ferroviari con la vicina Austria.A renderlo noto è l'Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, il quale ha comunicato che le risorse verranno attinte da uno specifico programma comunitario, prendendo l'esempio di quanto già sta avvenendo in Provincia di Bolzano per quanto concerne le linee interne della Val Venosta e i collegamenti internazionali con Innsbruck e Lienz.
sabato 23 gennaio 2010
Al via campagna straordinaria di pulizia e restyling dei sedili
E' noto a tutti lo stato indecoroso dei vecchi convogli Ale 801, i quali presentano quasi tutti i sedili sporchi e i servizi igienici quasi inacessibili, oltre che le uscite spesso guaste a causa delle porte bloccate.Consci che tale problematica dovrebbe essere risolta con l'entrata in esercizio dei nuovi treni nel 2011 (quindi fra due anni circa !), abbiamo segnalato alla Direzione Regionale Trenitalia le situazioni più critiche ed in particolare quelle relative ai treni: Udine - Carnia (treno n. 5998 delle ore 18.15) e del Tarvisio - Udine (treno n. 5963 delle ore 6.36 -partenza da Gemona alle ore 7.28).
sabato 16 gennaio 2010
Riattivare la Carnia-Tolmezzo per finalità turisitiche
14 Gennaio 2010, (ACON) Trieste - Il consigliere regionale Piero Colussi (Cittadini) ha presentato un'interpellanza alla Giunta affinché intervenga nei confronti del Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo a seguito della richiesta dell'Associazione Ferrovia turistico museale Carnia-Tolmezzo.Si fa un gran parlare di promozione della cultura ferroviaria, ma nonostante una legge regionale approvata pochi mesi fa si fa fatica a trovare la necessaria sensibilità per attivare il recupero di alcuni tracciati ferroviari, allo scopo di sfruttarli e potenziarli, attraverso la realizzazione di progetti volti all'utilizzo del treno in chiave turistica mediante treni storici, treni turistici, treni per cicloamatori, legando così queste opportunità di viaggio a possibili percorsi culturali.
Nasce proprio dalla volontà di trasformare la tratta ferroviaria Carnia-Tolmezzo in un percorso di valorizzazione turistica della zona l'interpellanza di Colussi, che ricorda come quest'anno ricorra il centesimo anniversario dell'inaugurazione del collegamento ferroviario Carnia-Tolmezzo-Villa Santina per il trasporto di persone e merci nell'ambito di un progetto - mai realizzato - che prevedeva il collegamento diretto da Trieste a Monaco di Baviera, passando per Carnia, Tolmezzo, Dobbiaco e il valico del Brennero.
Il collegamento venne attivato su esplicita richiesta dell'Associazione industriali di Udine e delle forze sindacali a uso specialmente delle aziende operanti nella zona industriale del medio Tagliamento. Si tratta di una ferrovia a scartamento ordinario, con significative opere d'arte (ponti, viadotti e gallerie di pregio), che attraversa una zona interessante anche dal punto di vista turistico e paesaggistico. Dopo alcuni anni di attività, però, sono ora venute meno le condizioni economiche per il mantenimento del servizio merci a causa dello scarso movimento annuo.
Recentemente è intervenuta però una novità che potrebbe dare nuovo slancio alla tratta. "Infatti - ha spiegato Colussi - l'associazione Ferrovia turistico museale Carnia-Tolmezzo che è già in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge, di esperienze similari e di materiale rotabile (locomotive e carrozze) di valenza storica e funzionanti, ha chiesto il riutilizzo di questa tratta a uso turistico e museale, mantenendo nel contempo l'eventuale percorribilità della struttura d'intesa e unitamente al ministero dei Trasporti.
Alla luce di ciò, Colussi chiede alla Giunta di intervenire nei confronti del Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo che, pur in presenza di una evidente utilità pubblica, non ha dimostrato a tutt'oggi alcun interesse per l'iniziativa (che riscuote il consenso di tutto l'ambiente tolmezzino e la pubblica opinione per le ovvie, positive ricadute economiche) e vuol sapere se è in grado di smentire l'esistenza di una non dichiarata volontà del Consorzio stesso di procedere allo smantellamento del l'impianto, realizzato con tanta lungimiranza e con fondi interamente regionali, per realizzare sui rilevati altre opere che potrebbero essere realizzate o a lato o altrove.
martedì 12 gennaio 2010
E in Friuli si resta alla finestra ...
(Articolo tratto da La Repubblica del 28.12.2009 di Paolo Casicci). Mentre i treni italiani arrancavano in tutto il Nord, in ritardo per il maltempo, e il numero uno delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti invitava i passeggeri a portarsi a bordo panini e coperte, un convoglio austriaco-tedesco nuovo di zecca, con personale italiano (Ferrovie Nord), viaggiava indisturbato tra Monaco di Baviera e Bologna, "bucando" il Brennero dieci volte al giorno. È l'Eurocity che la compagnia tedesca Deutsche Bahn e quella austriaca Obb hanno lanciato in partnership sulla rete italiana il 13 dicembre. E che scalfisce il monopolio di fatto delle Ferrovie nel mercato passeggeri, visto che i clienti possono acquistare i biglietti anche per tratte tutte interne ai confini italiani (Milano Garibaldi, ma anche Verona Porta Nuova, Trento e Bolzano tra le principali fermate). Austriaci e tedeschi hanno preceduto di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia torinese che entro l'anno viaggerà sulla Milano-Torino, mentre nel 2011 la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego della Valle lancerà la sua sfida ad alta velocità a Trenitalia. Il punto è che ancora in pochi conoscono l'alternativa austro-tedesca, visto che né i cartelloni né le biglietterie automatiche delle stazioni segnalano l'Eurocity, con il personale di Trenitalia che anzi, rifiuta di dare informazioni a chi vorrebbe saperne di più, spiegando come Fs abbia diramato l'ordine di non parlare della concorrenza. "Trenitalia" rispondono dall'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato "non è tenuta a dare informazioni sui servizi di altre aziende, ma non esiste alcun divieto di segnalarne l'esistenza ai clienti".Gli Eurocity, inaugurati poche settimane fa, utilizzano locomotori austriaci e vagoni tedeschi e a bordo, al di qua del confine, è in servizio personale italiano delle Ferrovie Nord, le ferrovie lombarde che hanno aderito all'iniziativa. I biglietti sono mediamente più cari degli equivalenti italiani (il Monaco-Milano costa 83.90 euro in seconda classe e 135.80 euro in prima), ma si possono acquistare a bordo senza maggiorazioni, e prenotando su internet la tariffa è ridotta. La ristorazione è austriaca e, in prima classe, i giornali sono gratuiti. Nei giorni del disastro provocato dalla neve, è stato cancellato un solo Eurocity, in partenza da Milano Garibaldi, "ma i 64 clienti che avevano acquistato il biglietto" spiega Kerstin Schönbohm, responsabile di Obb per l'Italia, "sono stati portati in pullman a Verona e lì imbarcati in carrozza per Monaco". Se l'Eurocity avrà successo, aggiunge Schönbohm, entro l'anno il treno potrebbe spingersi fino a Firenze. E, a quel punto, si immagina che i muri delle stazioni non potranno più ignorarlo.
giovedì 24 dicembre 2009
Caro Direttore, caro Assessore ...
Pubblichiamo di seguito la lettera aperta inviata il 24.12.2009 a :Egregio Direttore Regionale Trenitalia,
Egregio Assessore Regionale ai Trasporti,
dopo tre giornate disastrose per il trasporto ferroviario regionale, più che arrabbiati, siamo dispiaciuti e profondamente delusi.
Questa pesante debacle non è altro che l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza e della disorganizzazione cronica delle nostre Ferrovie.
E’ inutile sottolineare che questa situazione ha minato in maniera forte la fiducia che avevamo riposto in Voi, nonostante i recenti risultati positivi che avevano raggiunto assieme negli ultimi mesi.
Le tre giornate di caos hanno fatto precipitare la situazione del servizio ad un livello mai visto in precedenza.
Se la giornata disastrosa di lunedì poteva essere in qualche maniera giustificata dall’eccezionalità delle condizioni climatiche – seppur ampiamente previste - condizioni che hanno generato soppressioni, ritardi e sovraffollamenti su tutta la rete ferroviaria regionale e nazionale; se i disservizi registrati nella giornata di martedì sono in qualche maniera giustificabili dal necessario riassestamento delle strutture e del materiale rotabile … non hanno invece alcuna giustificazione le soppressioni e i ritardi registrati nella giornata di mercoledì e di oggi mattina.
Anche oggi, per il quarto giorno consecutivo si sono verificate soppressioni di treni lungo la linea Tarvisio – Udine e pesanti ritardi, nonostante non ci fossero quelle condizioni “eccezionali” dei giorni precedenti.
Episodi quali quelli accaduti a bordo dei bus sostitutivi (dove gli utenti si sono “ammutinati” all’autista di turno, per non essere scaricati come pacchi postali sul ciglio della SS13), ovvero la vergognosa chiusura dell’ufficio Informazioni della Stazione di Udine (mercoledì alle ore 17.00) non sono degni di un Paese evoluto come il nostro.
Nel rispetto di quanti lavorano per far funzionare il trasporto ferroviario, ribadiamo la nostra profondamente delusione per come si è gestita l’emergenza, la quale è stata governata più dal caso e lascata alla fortuna che all’organizzazione e alla logica razionale.
I Vostri sforzi e le scuse pubbliche dell’Assessore Riccardi, il quale si addossato la “responsabilità politica” del disastro, seppur apprezzabili umanamente, non sono accettabili visto il ruolo istituzionale che ricoprite.
Seppur retta da una persona professionalmente preparata ed estremamente collaborativa, qual è il dott. Mario Pettenella, la Direzione Regionale Trenitalia, non ha supportato l’urto dell’emergenza dimostrando tutte le sue lacune in ogni settore, anche sotto il profilo delle risorse umane.
La disorganizzazione ha regnato sovrana, a partire dal servizio di assistenza ed informazioni della Stazione di Udine, il quale ha registrato picchi di inefficienza clamorosi, basti pensare che gli addetti non erano in grado di fornire la benché minima informazione circa i ritardi dei convogli in arrivo… quasi fossero caduti all’interno del famigerato “triangolo delle Bermuda”, in barba all’era informatica del GPS e dei telefonini !
Siamo stufi e ora pretendiamo risposte chiare, non vogliamo che passata la tempesta tutto venga messo in fretta nel dimenticatoio ...
Pretendiamo in qualità di cittadini contribuenti del servizio pubblico in questione, nonché in qualità di Utenti, che la Regione svolga un’approfondita e seria indagine, volta a verificare le cause che hanno determinato questo grave stato di inefficienza, individuando anche le specifiche responsabilità personali.
Se vivessimo in un Paese anglosassone, i vertici responsabili del servizio si sarebbero già dimessi dal loro incarico, purtroppo invece viviamo in un Paese dove il capo delle Ferrovie si permette anche il lusso di prende in giro l’utenza con motti di spirito “raccomandando di portare con sé panini, acqua e coperte” ...
Ci hanno spesso etichettati come il “Comitato dei duri” ... niente di tutto questo cari signori ! Da utenti pretendiamo solo rispetto, in primis come persone, nonché quella minima efficienza richiesta affinché un servizio pubblico essenziale, qual è quello ferroviario, possa definirsi decoroso.
Si deve passare da subito dalle parole ai fatti concreti, considerato che sono bastati 20 cm di neve per mettere in ginocchio un’intera Regione per oltre tre giorni, senza pensare alle criticità croniche del servizio, quali pulizia dei convogli, informazioni, puntualità ecc. le quali risultano delle vere e proprie patologie incurabili.
Spiace rilevare che l’arroganza politica e la supponenza di taluni, che credevano di essere in grado di sviluppare progetti faraonici nell’ambito della modernizzazione del trasporto pubblico ferroviario regionale, si sia infranta di colpo contro la cruda realtà dei fatti … forse e meglio volare basso, molto basso, scendendo dal “proprio piedistallo” e incominciando ad ascoltare seriamente la Gente !
Per il miglioramento del servizio continueremo a confrontarci con Voi con la solita concretezza che ci caratterizza, anche “a muso duro” se necessario, sempre però in un’ottica di fattiva collaborazione e critica costruttiva.
Vi auguriamo di cuore buon Natale e soprattutto buon lavoro, affinché il nuovo anno possa finalmente registrare anche in Friuli Venezia Giulia quei progressi tanto attesi.
Dopo quanto successo ci auguriamo che Babbo Natale porti quella serenità e soprattutto quel buonsenso che purtroppo fino ad oggi è mancato.
Cordali saluti
Segreteria Comitato Pendolari Gemona – Udine
www.comitatopendolarigemona-udine.blogspot.com
lunedì 21 dicembre 2009
Giornata infernale per le Ferrovie del FVG
Come ampiamente previsto dalla Protezione Civile regionale, sono gravi i disagi per i pendolari e per chi viaggia in treno in Friuli Venezia Giulia. Circa un terzo dei treni, su una sessantina dei previsti, sono stati soppressi (22 su 59), a causa delle temperature rigide, della neve e della bora, che hanno favorito la formazione di ghiaccio che impedisce la regolare apertura e chiusura delle porte dei convogli, soprattutto delle carrozze più datate. Nonostante corse sostitutive, sono moltissimi i pendolari che non hanno potuto partire.L’Assessore Riccardi si è scusato per i gravi ritardi e le soppressioni dei treni a causa del maltempo. ''Sono cose che non dovrebbero accadere - ha detto - e chiedo scusa per le responsabilita' politiche che la Rregione ha''. Nel ricordare che il maltempo ha colpito mezza Italia e che ''simili problemi sono stati accusati anche dal Trentino Alto Adige'', Riccardi ha promesso ''ulteriore impegno per evitare che simili disguidi e problemi si ripresentino in futuro''.
Sulla tratta Tarvisio - Udine la giornata è iniziata male ed è proseguita peggio :
- treno n. 5959 delle ore 5.41 da Carnia: 1 ora di ritardo, passeggeri costretti a viaggiare al freddo, mancanza del riscaldamento e porte che si aprivano con difficoltà a causa del gelo.
- treno n. 2843 delle ore 6.06 da Tarvisio: 67 minuti di ritardo.
- treno n. 5963 delle 6.36 da Tarvisio: soppresso e sostituito da autocorsa, la quale non ha servito le stazioni di Artegna e Tricesimo a causa delle strade ghiacciate nonostante ci fossero dei viaggiatori in attesa.
In ordine a tali disservizi, prontamente denunciati dal Comitato via mail già nel corso della mattinata, potete leggere le giustificazioni addotte dalla Direzione Trenitalia nel post di commento. Lasciamo al lettore ogni commento in merito.
Il pomeriggio poi è stato una vera e proprio debacle: soppressioni e ritardi sopra l’ora sono diventati la norma.
Il rientro dal Capoluogo è diventato una vera e propria impresa: in un vero e proprio girone dantesco si sono ritrovati gli utenti del treno n. 5978 delle ore 17.05 da Udine, il quale è stato sostituito con autocorsa, giunta a Tricesimo dopo 1 ora e 10 minuti ed a Gemona alle ore 19.20 dopo 2 ore 15 minuti ! Oltre al danno la beffa, visto che il successivo treno n. 6024 delle ore 17.35 è giunto a Gemona alle ore 18.37 (con 37 minuti di ritardo, ma 43 minuti prima del bus sostitutivo).
La sera (aggiornamento alle ore 19.30) la situazione era pessima: treno n. 2862 delle ore 18.47 da Udine per Tarvisio era annunciato con un ritardo di oltre 1 ora; treno n. 5990 delle ore 20.00 da Udine per Carnia soppresso; treno n. 6003 da Carnia a Cervignano soppresso.
I disagi che hanno colpito in modo generalizzato tutti i passeggeri ed in particolare i pendolari, sono stati causati da condizioni climatiche che, pur inusuali, non possono essere considerate né eccezionali, visto il periodo in cui ci troviamo,né equiparabili ad una calamità naturale.
Non consideriamo accettabili le scuse e le giustificazioni in ordine ai disservizi, in considerazione del fatto che le avverse condizioni climatiche erano state ampiamente preannunciate.
Rimarchiamo la totale disorganizzazione del Gestore di fronte a questo tipo di criticità, nonché la mancanza di un adeguato piano di emergenza. La carenza di informazioni è stato ancora una volta uno dei fattori determinanti del caos odierno: ci sembra che in questi frangenti, Trenitalia si affidi più al caso e alla fortuna, che alla logica e all’organizzazione.
Ci auguriamo che l’Assessore Regionale Riccardi, come dichiarato sulla stampa, proceda ad una analisi delle cause che hanno portato ai pesanti disservizi odierni, promuovendo un’adeguata indagine ispettiva volta ad accertare anche le eventuali responsabilità personali.
Le raccomandazioni dell’A.D. di Trenitalia Moretti a chi sta per mettersi in viaggio: «Portatevi qualche maglione pesante, qualche panino in più e qualche bottiglia d'acqua. Perché può capitare che a causa del maltempo vada via la linea elettrica e che non ci sia il riscaldamento nelle carrozze», si commentano da sole, se questo è il capo delle Ferrovie Italiane comprediamo tante cose …
Domani è un altro giorno … speriamo migliore, buon viaggio !
Segreteria Comitato Pendolari Gemona - Udine
domenica 20 dicembre 2009
Auguri di Buone Feste
Tanti Auguri di Buon Natale e di un Felice Anno nuovo. Segreteria Comitato Pendolari Gemona - Udine
giovedì 17 dicembre 2009
Ferrovie U.E: nuovi diritti per i passeggeri
I passeggeri delle ferrovie a partire da oggi potranno godere di nuovi diritti a tutela della loro persona e dei loro effetti in occasione dei loro viaggi in treno all’interno dell’Unione Europea.I nuovi diritti in vigore dal 03.12.2009 sono diretti a:
- garantire ai disabili e alle persone a mobilità ridotta assistenza e un accesso non discriminatorio ai treni;
- rafforzare il diritto dei passeggeri a ottenere un risarcimento quando i loro bagagli vengono smarriti o danneggiati (fino a circa 1.285 euro per ogni bagaglio);
- rafforzare il diritto dei passeggeri in caso di decesso o di gravi lesioni a ottenere un anticipo immediato del risarcimento per fare fronte alle necessità economiche immediate. Tale anticipo ammonta ad almeno 21 000 euro per passeggero in caso di decesso;
- rafforzare il diritto dei passeggeri delle ferrovie a ottenere un risarcimento nel caso in cui il loro viaggio venga cancellato o subisca un ritardo. Il risarcimento minimo ammonta al 25% del prezzo del biglietto per ritardi da una a due ore e al 50% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore;
- attribuire ai passeggeri delle ferrovie il diritto di essere informati in maniera esauriente prima e durante il loro viaggio, ad esempio in merito ad eventuali ritardi;
- rendere più agevole l’acquisto dei biglietti ferroviari;
- imporre alle società ferroviarie e ai gestori delle stazioni di garantire la sicurezza personale dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie e sui treni;
- obbligare le società ferroviarie a istituire un sistema per il trattamento delle denunce relative ai diritti e agli obblighi contemplati dal nuovo regolamento;
- obbligare gli Stati membri a garantire ai passeggeri la possibilità di presentare una denuncia ad un organo indipendente, quando questi ultimi ritengano che i loro diritti non siano stati correttamente applicati.
Estendere i diritti attuali dei viaggiatori, previsti dalla Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF) che riguarda solo il trasporto internazionale, in linea di principio a tutti i servizi ferroviari nazionali.
Per dare il tempo alle società ferroviarie di adeguarsi alle nuove norme sui diritti dei passeggeri gli Stati membri possono chiedere una deroga all’applicazione di alcuni di tali diritti per un periodo fino a 15 anni per servizi limitati al territorio nazionale. Dato che i servizi locali (ad esempio urbani, suburbani o regionali) sono sostanzialmente diversi da quelli a lunga distanza, gli Stati membri possono chiedere delle deroghe permanenti per tali servizi ma non per i servizi transfrontalieri all’interno dell’UE.
I passeggeri del trasporto aereo godono già di una ampia serie di diritti garantiti dalla normativa europea. La Commissione europea ha inoltre proposto una nuova normativa a tutela dei diritti di quanti viaggiano per via d’acqua o in autobus o in pullman. Tali norme potrebbero essere adottate già l’anno prossimo.
Fonte:http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/09/1871&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en
domenica 29 novembre 2009
Il Comitato incassa la prima vittoria !
Dopo la raccolta di oltre 2.500 sottoscrizioni a difesa della biglietteria della Stazione di Gemona e aver sensibilizzato, con varie iniziative, le Amministrazioni Locali ad intervenire sulle problematiche del trasporto ferroviario (O.d.G. Consigli Comunali di Gemona, Forgaria e Pinzano, Conferenza dei Sindaci dell’Alto Friuli), il Comitato Pendolari Gemona – Udine incassa la prima vittoria. Un chiaro segnale di apertura da parte della Regione, concessionaria del servizio e del gestore Trenitalia nei confronti dell’utenza dell’Alto Friuli.Nell’ultima riunione svoltasi lunedì 23.11.2009 sono state accolte in parte alcune nostre richieste e in particolare:
- per far fronte alla criticità della biglietteria di Gemona è già stata installata nei locali della stazione una nuova biglietteria self service (modello Etf 501), più moderna e semplice nell’utilizzo di quella attualmente in servizio;
- è stata ufficializzata l'installazione - nei primi mesi del 2010 - di un’altra biglietteria self service di nuovissima generazione touch screen (modello Sipax), di norma utilizzata solo nelle grandi stazioni metropolitane e non ancora presente in ambito regionale;
- per quanto concerne le modifiche degli orari: dal 13 dicembre prossimo, il collegamento mattutino Gemona-Udine (treno n. 5957) sarà anticipato in maniera da permettere di raggiungere il Capoluogo alle ore 9.00, mentre sono state migliorate le offerte dei collegamenti pomeridiani da Udine verso Gemona; tali verranno scadenziati con partenze previste tra le 17.05, le 17.35 e le 18.15. Verrà infine garantita la coincidenza dell’ultimo collegamento serale da Udine con tutti i treni da e per Trieste e da e per Venezia.
- Per quanto riguarda il problema della tariffa integrata Saf, l’Assessore Riccardi ha ribadito che tale "necessita di un approfondimento che coinvolga i gestori del servizio (Trenitalia e Saf) ed è pertanto in corso una valutazione delle possibili soluzioni e delle relative implicazioni".
Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, ma questo deve rappresentare solo il punto di partenza, il primo passo verso quel rilancio della linea Pontebbana ed in particolare dei nodi di Gemona e Tarvisio che noi auspichiamo.
I risultati ottenuti dopo 7 mesi di lavoro ci spronano a continuare su questa strada ed a mantenere alta l’attenzione, considerato l’ampio bacino d’utenza interessato e la potenzialità dello stesso: nel recente sondaggio svolto dal Comitato, che pubblicheremo a breve, si è constatato che solo a Gemona vi sono oltre 200 utenti che quotidianamente utilizzano il treno come mezzo di spostamento.
Staremo attenti e vigili che, le promesse fatte vengano mantenute e continueremo a confrontarci con senso di critica partecipativa con la Regione e Trenitalia, aspettandoci in breve novità positive in ordine all’annosa questione della tariffazione integrata Saf, un vero e proprio fardello per l’utenza gemonese costretta a subire un iniquo aumento tariffario rispetto agli altri utenti regionali.