Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

venerdì 11 maggio 2012

Operazione Stazioni Minori: Tarcento senza lode e senza infamia

Continua il viaggio alla scoperta della stazioni FS della linea Udine-Tarvisio.
Dopo Tricesimo San Pelagio, oggi tocca a Tarcento.
Una realtà che non presenta particolari criticità offrendo un servizio adeguato, in linea alle necessità dell’Utenza.

La pagella di Tarcento


Giudizio
Servizio
Presente
Non presente
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Biglietteria con operatore

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Biglietteria self service
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Ufficio informazioni

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Sala d’aspetto
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Wc

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Sicurezza




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Tunnel di accesso ai binari
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Pulizia



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Parcheggio esterno
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Rastrelliere biciclette
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Giudizio complessivo: SUFFICIENTE
La stazione risulta remotizzata e non custodita.
L’edificio principale è attualmente adibito sia a deposito di attrezzature funzionali alla viabilità ferroviaria che ad accesso  al pubblico. In particolare, la stazione è dotata di una sala d’aspetto formata da due locali, nei quali sono collocate tre panchine e una biglietteria self-service modello ETF 500: nel complesso i locali, riscaldati d’inverno, appaiono puliti e soddisfacenti per le necessità dell’utenza.
L’informazione risulta garantita da alcuni monitor posti all’interno della sala d’aspetto e in corrispondenza dei binari, nonché da una bacheca nella quale sono affissi gli orari cartacei dei treni e altri avvisi Trenitalia (risultano invece completamente assenti gli orari dei bus Saf relativi al servizio integrato).
L’informazione è completata mediante gli annunci sonori che vengono effettuati mediante alcuni altoparlanti perfettamente funzionanti.
A breve Trenitalia dovrebbe installare una nuova e moderna biglietteria self service Fast Ticket, già operativa a Tricesimo e Tarvisio, che sostituirà la vetusta ETF 500, risolvendo così ogni problema legato all'emissione dei titoli di viaggio. La nuova emettitrice permetterà l’acquisto anche mediante il pagamento di carte di debito bancomat e carte di credito di tutti i titoli di viaggio sia regionali che nazionali.
Il tunnel di accesso ai binari appare in buono stato, risultando immune da atti di vandalismo. La situazione sicurezza è sotto controllo, non abbiamo avuto notizie di episodi di vandalismi o furti a danno di autovetture, tuttavia sarebbe preferibile garantire con un adeguato sistema di videosorveglianza la sicurezza degli Utenti, scoraggiando così i malintenzionati.
I wc sono chiusi e non utilizzabili da anni.
Nota dolente della stazione è data invece dal piazzale esterno, il quale si presenta in uno stato di degrado e abbandono assoluto. L’ampio parcheggio, non risulta segnalato con alcuna striscia orizzontale, e circondato da una vasta area verde che non sempre è curata a dovere. Per lunghi periodi dell’anno si rileva la presenta di erba alta almeno mezzo metro e alberi non potati che fanno tanto di “effetto giungla”.
La pavimentazione del parcheggio è a tratti sconnessa o addirittura mancante in prossimità dell'ingresso della stazione. Sono presenti le rastrelliere per le bici, le quali sono protette da una tettoia.

giovedì 10 maggio 2012

Protestare serve allora ! Migliora l'informazione a bordo treno

Pubblichiamo di seguito la nostra mail del 08.05 u.s. inviata all’Ufficio Mobilità della Regione FVG e alla Direzione Trenitalia.

Buongiorno,
anche oggi purtroppo comunichiamo l’ennesimo ritardo verificatosi lungo la linea Pontebba: come da prassi il treno R. 6019 Tarvisio-Udine delle ore 6.36 ha maturato all’arrivo a Udine un ritardo di 20 minuti.
In questa sede non vogliamo lamentare profili di criticità già noti, atteso che il treno in questione è quello più frequentato della linea nella fascia mattutina, utilizzato sia da pendolari lavoratori, che da studenti. Abbiamo già denunciato più volte che i ritardi causati dai lavori di manutenzione ai binari fra Carnia e Pontebba, hanno di fatto dimezzato i flussi di utenti del R. 6019. A fine mese, i lavori di manutenzione cesseranno e ci auguriamo con loro anche le sofferenze dei pendolari che utilizzano questo treno.
Con questa comunicazione vogliamo invece segnalare il comportamento positivo del personale FS tenuto negli ultimi giorni.
E’ sensibilmente migliorata l’informazione a bordo treno. Perfetta la condotta dei capotreno negli ultimi giorni, che con l’apprezzamento dell’utenza hanno personalmente avvisato dei ritardi nonché garantita la coincidenza con il treno in partenza da Udine per Venezia delle ore 8.07.
Stamattina perfetto è risultato anche l’annuncio in stazione a Udine che ha avvisato i passeggeri del R. 6019 in ritardo della coincidenza col treno per Venezia delle ore 8.07.
Questo avevamo chiesto a gran voce, ora però si continui lungo questa strada e non si pensi che passata la tempesta si ritorni all’andazzo precedente!
Un “anziano” pendolare sostiene che Trenitalia deve essere sembra tenuta sotto pressione, sarà … noi siamo dell’idea che la professionalità e la diligenza nel lavoro debbano andare a braccetto con il senso di responsabilità di tutti. Avanti così!
Comitato Pendolari Alto Friuli

martedì 8 maggio 2012

Il Comitato replica alla FS: un'enfasi eccessiva? Fatevi un esame di coscienza!

Pubblichiamo di seguito la lettera inviata al Messaggero Veneto, a replica della missiva a firma dell'addetto stampa di Fs, pubblicata lo scorso 4 maggio dal giornale (vedi immagine a lato).

"E' difficile non replicare alla lettera firmata da Tullio Tebaldi, addetto stampa di Ferrovie dello Stato, pubblicata venerdì 4 maggio scorso, con la quale ha definito i nostri ultimi interventi caratterizzati da "un'enfasi eccessiva" in ordine ad alcuni "sporadici episodi" di disservizio.
Siamo consapevoli che le Ferrovie vivano nel dramma a causa della loro cronica disorganizzazione gestionale, la quale è dinanzi agli occhi di tutti.
Una volta almeno le FS si scusavano per il disagio, oggi invece provocatoriamente giustificano a mezzo stampa l'ingiustificabile. Il silenzio sarebbe ovviamente il comportamento più rispettoso per tutti quegli utenti che hanno subito i disservizi, ma tanté, i tempi cambiano...
Non è che ci interessino particolarmente le scuse di FS, da Utenti e Contribuenti ci interessa unicamente usufruire di un servizio pubblico efficiente, anche se ormai prendere un treno costituisce un'esperienza sempre nuova, visto che non si sa mai cosa ti può capitare!
Tebaldi parla di sporadici episodi… certo l'uso delle parole richiederebbe buon senso, o meglio un'approfondita conoscenza linguistica, visto che di sporadico semmai rileviamo solo l'efficienza del servizio! Diamo alcuni numeri per capire la situazione: dall'inizio dell'anno lungo la Udine-Tarvisio solo noi abbiamo registrato e denunciato alle Autorità competenti 67 soppressioni, 28 ritardi superiori ai 10 minuti  (con una media di 24 minuti per ogni ritardo). Questi dati non tengono conto dei ritardi minimi, inferiori ai 10 minuti, altrimenti il conto sarebbe ancora più salato!
Il tutto puntualmente segnalato con 30 mail spedite sia alla Regione FVG che alla Direzione di Trenitalia, la quale è bene che si sappia, non si mai degnata di rispondere a una sola segnalazione! Poi però FS ha il tempo di far pubblicare sulla stampa provocatorie lettere volte a negare l'evidenza dei fatti. Una situazione così grave che ogni parametro prestazionale previsto dal contratto di servizio Regione FVG-Trenitalia è stato disatteso, tanto che l'Assessore Riccardi ha dovuto con le maniere forti minacciare la risoluzione dell'accordo. 
Il nostro è un monitoraggio continuo del servizio, ma non solo lamentele, anche tante proposte volte a risolvere semplici problemi quotidiani, come quello degli annunci a bordo treno: un attivismo che probabilmente da fastidio e innervosisce taluni.
Tebaldi parla di "un'enfasi eccessiva" che il nostro Comitato avrebbe utilizzato per denunciare pubblicamente gli ultimi "sporadici" episodi verificati in danno all'utenza lungo la Udine-Tarvisio.
Ebbene caro Signore, mentre lei stava comodamente seduto nel suo ufficio a Trieste, magari a  scrivere "letterine" simili a quelle che abbiamo letto, noi purtroppo eravamo a bordo di quei treni ...
Caro sig. Tebaldi, quando vedremo sul campo i miglioramenti di cui lei parla, saremo i primi a dare a Cesare quel che è di Cesare. E' già successo che nelle nostre segnalazioni abbiamo rilevato i comportamenti positivi del personale FS o le migliorie apportate al servizio.
Tornando all'enfasi delle nostre lamentele ci domandiamo se nel 2012 è forse troppo richiedere che il personale viaggiante effettui dei semplici annunci a bordo treno o in stazione? E' forse troppo richiedere 10-20 panchine per potersi sedere e attendere il treno a Udine? E' forse troppo richiedere la riapertura dei bagni nelle stazioni di Gemona, Carnia e Tarvisio? Ancora, è troppo pretendere che in caso di ritardo o soppressione ci sia un'informazione all'utenza in grado da ridurre il disservizio e un servizio sostitutivo adeguato?
Da anni partecipiamo al Tavolo di Lavoro con Regione FVG, Comitati dei Pendolari e Trenitalia e pertanto conosciamo perfettamente la situazione attuale. I treni nuovi arriveranno presto, e quindi non ci lamentiamo per i guasti al materiale rotabile vecchio di oltre 40 anni, ma per ben altre questioni note a tutti. Aspettiamo che gli impegni assunti da Trenitalia durante le ultime sessioni del Tavolo di Lavoro vengano rispettati: fino ad oggi abbiamo visto però pochino. Un esame di coscienza non guasterebbe a più di qualcuno ...
Caro sig. Tebaldi, non c'è l'abbiamo con lei, comprendiamo il suo ruolo di addetto stampa, qualcosa si deve pur scrivere per guadagnarsi "la pagnotta", tuttavia ogni tanto stare zitti e lavorare a capo chino con umiltà è l'unica ricetta utile per superare le difficoltà, dimostrando sul campo con i risultati i miglioramenti del servizio.
Abbiamo immensa stima per tutti quei ferrovieri "veri", che quotidianamente ci garantiscono il servizio svolgendo in maniera diligente e professionale il loro lavoro, un po meno per altri, che sembra invece che facciano quasi apposta a fare o non fare certe cose, provocando continui disservizi a danno all'Utenza. Serve cambiare mentalità e cultura lavorativa, i tempi lo richiedono ... ma soprattutto serve rispetto! Non ci serve che qualcuno ci prenda in giro anche sul giornale, ci basta già quello che accade quotidianamente a bordo treno.
Direttivo Comitato Pendolari Alto Friuli

venerdì 4 maggio 2012

Operazione stazioni minori: scopriamo in qualI condizioni versano le stazioni della Pontebbana. Il nostro viaggio parte da Tricesimo San Pelagio ...

Parte oggi la campagna "Operazioni Stazioni Minori", mediante la quale intendiamo sensibilizzare le Amministrazioni Locali in ordine alla situazione in cui versano le stazioni FS presenti lungo la linea Udine-Tarvisio.
A tal fine nei prossimi giorni recapiteremo a tutti i Sindaci un dossier relativo alla stazione di competenza, il quale illustrerà pregi e difetti della struttura FS.
Con l’occasione consegneremo ai Primi Cittadini anche la nostra tessera sociale, quale segno di riconoscimento per l'attività che svolgono quotidianamente sul territorio in favore dell’utenza, nonché come sprone a mantener alta l'attenzione verso questa tematica così complessa e al tempo stesso così snobbata dal mondo della politica nazionale.
Il viaggio parte da Tricesimo-San Pelagio, “maglia nera” delle stazioni presenti lungo la tratta in considerazioni delle numerose problematiche strutturali che la penalizzano da anni.
Domenica Tricesimo sceglierà la sua nuova Amministrazione, per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno inviare a tutti i candidati Sindaco una lettera-appello che denuncia la grave situazione di San Pelagio.
La Pagella di Tricesimo-San Pelagio


Giudizio
Servizio
Presente
Non presente
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Biglietteria con operatore

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Biglietteria self service
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Ufficio informazioni

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Sala d’aspetto
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Tunnel di accesso ai binari
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Pulizia




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Parcheggio esterno
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Rastrelliere biciclette

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Giudizio complessivo: INSUFFICIENTE
La struttura e i servizi offerti risultano insufficienti rispetto alle necessità dell’utenza. Si segnala la necessità di interventi volti a migliorare l’accessibilità e la fruibilità della struttura (es. risistemazione del piazzale esterno, individuazione corretta ed ordinata dei parcheggi delle auto, nonché l’individuazione di un’area dedicata per le biciclette).
In passato non sono mancati episodi di vandalismo e furti per i quali si rende necessario una maggior vigilanza dell’area, anche con strumenti di videosorveglianza.
Particolarmente grave risulta la situazione dei collegamenti intermodali treno-bus, in considerazione dello spostamento della fermata di San Pelagio al bivio stazione.  
DESCRIZIONE: la stazione risulta remotizzata e non custodita. L’edificio principale è destinato al deposito di attrezzature funzionali alla viabilità ferroviaria.
L’accesso al pubblico è consentito in un unico ambiente riscaldato, dalle ridotte dimensioni adibito a sala d’aspetto, capace di contenere al massimo 10 persone, ove risulta presente una vecchia panchina in legno.
L’informazione è assicurata da un monitor posto all’interno della sala d’aspetto e da uno, posto sulla pensilina dei binari.
L’emissione dei biglietti è invece garantita da una nuova emettitrice self service Fast Ticket, recentemente installata dalla Direzione Regionale Trenitalia, posta all’interno della sala d’aspetto unitamente a due obliteratrici funzionanti. Purtroppo la biglietteria non risulta ancora attiva per l’assenza del collegamento telematico e pertanto la stazione risulta oggi sprovvista della possibilità di acquistare biglietti o abbonamenti.
Il tunnel di accesso ai binari è posto invece alle spalle della stazione e risulta poco illuminato. I servizi wc sono chiusi e non utilizzabili. La pulizia dei locali in generale è scarsa.
Il piazzale esterno presenta una palizzata parzialmente abbattuta, con al centro del parcheggio un grande pino, non potato che invade gran parte dello spazio destinato alla manovra delle auto. Manca ogni tipo di segnaletica orizzontale che delimita i parcheggi; assenti pure le rastrelliere per le biciclette.
IL PROBLEMA DELLA FERMATA BUS SAF: Il Comitato con lettera di data 18.10.2010 inviata alla Direzione Regionale Trenitalia, alla Saf Autoservizi FVG spa, alla Regione Friuli Venezia Giulia e al Sindaco di Tricesimo, ha chiesto chiarimenti in ordine alla soppressione della fermata bus di Tricesimo-San Pelagio, con decorrenza 11 ottobre 2010.
E’ noto che lungo la linea ferroviaria Pontebbana vige l’applicazione della tariffa integrata Trenitalia – SAF, che permette all’Utente, con il pagamento del medesimo titolo di viaggio, l’utilizzo indistinto sia del vettore automobilistico (bus SAF) che di quello ferroviario (Trenitalia).
La fermata dei bus di San Pelagio è stata eliminata a causa di un albero presente sul piazzale che ne impedisce la manovra e spostata a circa 400 metri dalla stazione (5 minuti a piedi circa), nei pressi del bivio Stazione – Via San Pelagio.
Nella sala d'attesa della stazione l'unica indicazione che c'è, è rappresentata da un minuscolo avviso che recita che il punto di fermata per i servizi bus è in Via San Pelagio - Bivio Stazione, magra consolazione in considerazione del fatto che la nuova fermata non risulta segnalata né da paline, né da strisce. La fermata risulta altresì sprovvista di pensilina in grado da garantire un riparo decoroso ai viaggiatori in caso di cattivo tempo.  Per chi non conosce la zona è praticamente impossibile individuare la fermata

mercoledì 2 maggio 2012

Ferrovie, ecco i possibili tagli alla rete regionale

Pubblichiamo di seguito un interessante articolo del Piccolo di Trieste del 28 aprile scorso, relativo ad alcune indiscrezioni circa i possibili tagli che RFI vorrebbe effettuare alla rete ferroviaria regionale.
Le notizie sono passate sotto silenzio invece da parte della stampa friulana.
Se quest'ipotesi di lavoro fosse vera, aspettiamoci una dimunizione drastica dell'offerta, ovviamente con una riduzione della qualità del servizio, già abbastanza scadente.
La scusa della crisi economica giustifica i tagli, peccato che uno Stato in crisi dovrebbe investire anzichè tagliare ... o quanto meno si dovrebbe razionalizzare per ottimizzare l'offerta, qui invece si va solo di mannaia !

Un contenzioso sempre aperto, quello tra le Ferrovie e la nostra Regione. Il difficile rapporto, anche con lo stesso amministratore delegato, Mauro Moretti (foto), e le istituzioni locali è fatto di continui saliscendi. Qualcosa sembrava essersi mosso dopo le proteste sul servizio passeggeri (ridotto e inadeguato per i pendolari) all'indomani della visita a Trieste dello stesso Moretti a febbraio. In quell'occasione l'ad di ferrovie dello Stato si era detto disponibile ad investire per il porto regionale. Del resto anche la Regione si era detta pronta a prorogare il contratto stipulato con Trenitalia per il 2012, mettendo sul tavolo 38,1 milioni di euro. Meno di un mese fa un primo accordo per rafforzare i collegamenti regionali per i passeggeri, mentre su tutto incombe la nuova società di Montezemolo, pronta a sbarcare in Regione con i treni privati. Ora la questione dei treni merci che rischia di avere pesanti ripercussioni sull'economia regionale . (r.c.) di Riccardo Coretti wTRIESTE Chiusure di linee, dismissioni, riduzioni di binari. La mannaia delle Ferrovie dello Stato sta per abbattersi sul Friuli Venezia Giulia. Per il momento si tratta di un'ipotesi di lavoro, ma la lista degli interventi che Rfi (la controllata delle Ferrovie che gestisce la rete) si appresta a mettere in atto in regione risulta inquietante. Talmente inquietante che lo stesso assessore ai Trasporti, Riccardo Riccardi, parla di un mese di analisi prima di iniziare al alzare le barricate se le intenzioni dovessero diventare realtà. Gli operatori economici non parlano volentieri, i vertici di Rfi a Trieste non rilasciano dichiarazioni e l'assessore nega di avere ricevuto alcuna lista di interventi, pur ammettendo che il problema esiste ed è già oggetto di trattativa. «Noi reagiremo ad ogni tentativo di chiusura, ma prima di arrivare a ciò ci siamo presi il mese di maggio per capire cosa condividiamo o meno. Gli operatori analizzeranno con Rfi la loro situazione e poi discuteremo di un eventuale intervento pubblico» spiega l'assessore Riccardi. Ciò che Rfi intenderebbe fare, il condizionale resta d'obbligo anche se dalle parole dell'assessore Riccardi si capisce che i tagli saranno pesanti, altro non è che l'applicazione in Friuli Venezia Giulia del modello nazionale: se c'è traffico si mantiene in vita l'infrastruttura, altrimenti si chiudono i binari. «La politica della logistica in Friuli Venezia Giulia la fa la Regione discutendo col governo, perché l'aspetto economico va sommato a quello di potenziale sviluppo - avverte Riccardi – , anche se mi rendo conto che Rfi ha l'esigenza dei costi e dei ricavi. Ad ogni modo non pensiamo di dover tenere tutto così solo perché già esiste». Tradotto significa che su molti punti si dovranno cedere le armi, anche perché un intervento pubblico ad ampio raggio risulterebbe insostenibile. Le infrastrutture sulle quali si intenderebbe intervenire partono da Tarvisio Boscoverde con l'eliminazione di un binario del fascio di manovra, passando per la trasformazione in fermata (adesso Stazione) di Ugovizza, il ridimensionamento di Pontebba e Carnia. La linea Sacile-Osoppo dovrebbe essere chiusa, mentre Osoppo (con le strutture a servizio delle aziende locali) diventerà “fascio lontano di Gemona” e quest'ultima conserverà un solo binario per portare i treni ad Osoppo. A Udine i binari di sosta della regionale subirebbero una riduzione del 50% e i due fasci ovest andrebbero in dismissione. A Cervignano è previsto un taglio drastico eccezion fatta per l'Interporto di Alpe Adria. Nella Bassa friulana ancora tagli a Torviscosa, San Giorgio di Nogaro (eliminazione del 50% del fascio appoggio e binari fascio secondario), Latisana e Palmanova (dismissione totale, resta un binario di corsa ed una sola precedenza). Interventi di razionalizzazione anche a Basiliano, Codroipo e Casarsa. Pordenone perderebbe 3 binari del fascio, mantenendo solo binari di circolazione. Dismissioni anche lungo la linea Udine-Trieste, con Gorizia che manterrebbe un binario di precedenza e due binari per Nova Gorica. A Ronchi si discute dell'eliminazione della bretella tra Ronchi Nord e Ronchi Sud, mentre Monfalcone subirebbe un taglio dello scalo secondario e di un binario. Di positivo invece, sempre a Ronchi, l'intenzione di collegare l'aeroporto. In provincia di Trieste dismissioni a Bivio Aurisina, Proseccco e Villa Opicina (binari ridotti da 43 ad 8), ma anche interventi di sviluppo per il Porto di Trieste con lo spostamento dei Rola (camion su treno) ad Aquilinia e la riattivazione della linea bassa tra Campo Marzio e Servola. Chi non teme di fare commenti è Luigi Bianchi, già dirigente del Servizio commerciale delle Ferrovie dello Stato: «Se le ipotesi venissero mantenute sarebbe un disastro per la rete regionale.

martedì 1 maggio 2012

1° Maggio: Festa dei Lavoratori veri !

Oggi è il 1° maggio: Festa dei Lavoratori, per questo abbiamo pensato di pubblicare questo post dedicandolo a tutti quei ferrovieri che ogni giorno con dedizione al lavoro, si impegnano, con professionalità e serietà per offrirci un servizio adeguato. Grazie di cuore!
Poi purtroppo ci sono anche loro, i non lavoratori, ovvero quelli che fanno di tutto per far venire meno l'impegno e il lavoro dei ferrovieri veri. Ormai li conosciamo bene, alcuni anche per nome e cognome; conosciamo le loro gesta e spesso siamo spettatori paganti delle loro condotte.
Tante volte abbiamo denunciato pubblicamente piccoli o grandi disservizi, addebitando sempre la responsabilità ad un'Azienda: Trenitalia ... dimenticando magari che quest'azienda è formata da persone, e che sono proprio queste con le loro condotte positive o negative a determinare l’offerta qualitativa del servizio.
Recentemente abbiamo denunciato la mancanza degli annunci a bordo treno e in stazione, adempimenti non certamente impossibili, per i quali non è necessario alcun investimento economico, ma legati unicamente alla professionalità e alla diligenza dei singoli.
Alcuni capotreno hanno risposto positivamente al nostro appello, altri invece purtroppo no, e continuano a fregarsene. Un esempio la capatreno del R. 6030 Udine-Tarvisio delle ore 17.36 di lunedì 30 aprile, che con il sistema informativo di bordo non funzionante, ha omesso di effettuare gli annunci. Nessuna sorpresa però, visto che questa capotreno non è la prima volta che ci stupisce!
Ma non è l'unica nota stonata, un pendolare di lungo corso ci ha segnalato l'ennesimo episodio di disservizio spicciolo verificato sempre lunedì 30 aprile: "Stazione di Carnia, un anziano proveniente da Chiusaforte è sceso a Carnia alle 7,10 dalla corriera SAF e trovando i bagni chiusi, per un bisogno impellente si è nascosto dietro un albero, nei pressi della stazione. Avvilente.
Il treno da Tarvisio arriva stranamente in orario. Nel presentare l'abbonamento al personale FS faccio notare che le carrozze sono sporche (carte, briciole, polvere); sono immediatamente rassicurato, verrà fatta una segnalazione. Ovvio (naturalmente il "mi dispiace" era fuori luogo).
Il convoglio inizia la sua corsa e, dalle prime gallerie, mi accorgo che le luci delle carrozze non sono state attivate. Forse non funzionano? Il bigliettaio non si è più visto e in perfetto orario il treno arriva a Udine, a luci spente.
Dubbio: ma lo fanno apposta?"
Dinanzi ad espisodi del genere è difficile accampare scuse: fare un semplice annuncio a bordo treno o accendere le luci quando il treno viaggia in galleria dovrebbero essere adempimenti elementari per un capotreno, ma pare proprio di no ...
1°maggio, giornata simbolo per i lavoratori e carica di significato: cerchiamo di recuperare lo spirito di questa Festa. Il lavoro è professionalità, impegno, sacrificio, diligenza, e soprattutto cuore !