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lunedì 12 marzo 2012

Corteo a sostegno del Museo di Campo Marzio

Mercoledì 14 marzo, alle ore 18 i colleghi di pendolarismo del Comitato Spontaneo FVG, organizzano un corteo a sostegno della Sezione Appassionati Trasporti dell'Associazione Dopolavoro Ferroviario di Trieste, che ha curato e difeso per decenni il Museo Ferroviario di Campo Marzio VEDI IL DEPLIANT DELL’EVENTO Per chi non lo sapesse, la gloriosa stazione di Campo Marzio è uno dei più bei musei ferroviari d'Europa; purtroppo però ora è sotto sfratto.
Come denunciato dal giornalista e scrittore Paolo Rumiz sulle pagine di Repubblica, “succede che Trenitalia ha costretto i volontari che lo gestiscono ad andarsene, triplicando loro l'affitto già pesantissimo. Trenitalia sembra avere altre intenzioni per questo luogo magico intriso di storia. “...la vendita della seconda stazione triestina - accusa il giornalista e scrittore triestino - ...la chiusura della linea, la rottamazione dei binari "in sonno" che ancora collegano la città all'Istria, alla Slovenia e al Centro Europa. E poiché i "bravi ragazzi" erano un intralcio a questa operazione immobiliare, si è ben pensato di alzare loro il canone a 140mila euro. Cifra insostenibile, che - in assenza di aiuti dall'esterno - condanna il museo alla chiusura e la stazione al decadimento e alla rovina”.
I volontari e appassionati nel tempo hanno messo insieme un patrimonio collezionistico inestimabile, accollandosi il costo della manutenzione straordinaria e pagando di tasca propria, ogni anno, 54mila euro di affitto e senza ottenere mai finanziamenti pubblici.
Ora RFI vuole fare cassa e il Museo è d’intrigo, perché l’immobile nel quale è ospitato potrebbe rendere molti soldi. Peccato che quell’immobile fosse la stazione di arrivo e partenza per Vienna, e potrebbe essere nuovamente utilizzato per un servizio ferroviario metropolitano e recuperato per un turismo culturale.
Gli amici del Comitato Pendolari Spontaneo FVG hanno proposto all'Assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi, al Governatore Renzo Tondo e alla Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat di mettere piuttosto in vendita il palazzo delle ferrovie di fronte alle Poste, sempre a Trieste e spostare i pochi dipendenti rimasti nell'edificio di Campo Marzio.
Come dice Rumiz “una lotta impari quindi, che costringe, come spesso è capitato, a una battaglia contro dei giganti, ma che spero questa volta possa dimostrare che i piccoli, se lasciati fare, possono offrire soluzioni di grande respiro per l’affascinante città mitteleuropea di Trieste”. Un appello, oltre che da Rumiz, raccolto da Etta Carignani, Fulvio Gon, Claudio Boniciolli, Fulvio Camerini, Alessandro Puhali, Claudio Vianello, Roberto Carollo, Leandro Steffè, Franco Gioseffi, Luigi Bianchi e Margherita Hack.
Il corteo partirà dall'atrio della stazione centrale di Trieste alle 18.00 e si snoderà completamente attraverso un percorso pedonale, sulle Rive, fino a raggiungere il Museo di Campo Marzio.
Il corteo sarà pacifico e non avrà altra finalità che quella di sostenere gli amici del Museo. Qualsiasi azione di protesta che esuli da tale finalità comporterà il fallimento di questa iniziativa popolare.
Non sono previste, bandiere di partiti, sindacati o movimenti: vi sarà probabilmente un coordinamento attraverso un megafono, per consentire a tutti di seguire le indicazioni degli organizzatori.
Sarà un corteo di persone che hanno a cuore le sorti del Museo, che, vale la pena sottolinearlo, non è patrimonio della sola città di Trieste, ma è patrimonio internazionale.
Come Comitato Pendolari Alto Friuli aderiamo all’iniziativa e speriamo che tante altre persone partecipino attivamente, facendo sentire la loro voce, cercando di far “rinsavire” questi Signori da scelte assolutamente senza senso.

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