Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

martedì 5 giugno 2018

Martedì 12 giugno va in scena a Maniago il "Pedemontana Tour" dei bambini della Scuola Primaria Dante Alighieri

Con grande piacere segnaliamo questa bella iniziativa dei bambini e delle maestre della Scuola Primaria Dante Alighieri dell'Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Maniago.
Martedì 12 giugno alle ore 17.30 al Teatro Verdi di Maniago andrà in scena la rappresentazione teatrale “PEDEMONTANA TOUR".
Lo spettacolo fa parte del progetto “Le rotaie della Pedemontana” realizzato nel corso dell'anno scolastico dalle classi 3^B e 4^A della scuola di Maniago Capoluogo.
Testi di Anna Maria Breccia Cipolat e Nilla Patrizio.
Attori: Scuola Primaria Dante Alighieri: 4^A: Marco, Matilde, Farhana, Roberto, Rei, Pasquale, Nunzio, Alessio, Alice, Roberta, Vanessa, Vittoria, Catalin, Laura, Amena, Michael, Damian, Rebecca, Tausif, Faria, Amanat, Kevin 3^B: Nashif, Ummi, Danny, Linda, Davide, Gaia, Diego, Giulia, Emanuel, Desirée, Giorgia, Matilde, Nafima, Fabrizio, Teresa, Marco, Denis, Davide. Associazione “Teatro delle Piramidi”: Nilla Patrizio. Coordinato da: Nilla Patrizio, Anna Maria Breccia Cipolat, Giusy Cascio, Michela Centazzo, Emanuela Bruna, Lucia Brun, Roberta Sanquerin, Arianna Roveredo, Ilenia Bernardon, Marina Bruna.
L'inaugurazione della ferrovia Pedemontana nel 1930, la frana che l'ha fatta chiudere nel 2012, la riapertura di questa tratta in un territorio tutto da scoprire: lo spettacolo “Pedemontana tour” racconterà il passato e il presente dei luoghi attraversati da questa linea ferroviaria attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo.
I bambini hanno lavorato con i nonni del Centro Assistenza Anziani, costruendo un treno colorato e hanno condiviso esperienze del passato raccogliendo i loro ricordi sui viaggi che facevano in treno: immagini di vita ed esperienze che, unitamente ai loghi realizzati nell'ambito del nostro concorso di idee "Un logo per la ferrovia Pedemontana del Friuli" sono stati esposti al Museo Coricama di Maniago.
Gli scolari della Scuola Primaria di Maniago hanno partecipato fattivamente al nostro progetto "Scuole e ferrovia 2018", aderendo come già detto al Concorso d'idee "Un logo per la ferrovia Pedemontana del Friuli" e all'iniziativa "Alla scoperta dei mestieri del ferroviere", che grazie alla collaborazione della Direzione FVG di Trenitalia ha permesso loro di viaggiare a bordo del Minuetto lo scorso 13 aprile lungo la tratta Maniago-Sacile.
Una collaborazione che ci ha fatto molto piacere e che speriamo continui in futuro con altre iniziative a sostegno della nostra ferrovia e della mobilità sostenibile.
Ci vediamo al Teatro Verdi di Maniago martedì 12 giugno per il "Pedemontana Tour"! 

lunedì 4 giugno 2018

Inaugurato il prolungamento Mi.Co.Tra su Trieste

Foto di Carlo Stopar
Sabato 2 giugno è stato inaugurato il prolungamento del servizio transfrontaliero Mi.Co.Tra su Trieste C.le, via Cervignano-Palmanova.
Il servizio Trieste - Udine, gestito da Ferrovie Udine Cividale e OBB per ora è attivo solo nei fine settimana (sabato, domenica) e nei festivi, mentre resta con cadenza quotidiana lungo la relazione Udine-Villach.
Sicuramente una bella notizia, visto che il "treno delle biciclette", come viene chiamato Mi.Co.Tra, coprirà nei fine settimana tutto l'asse italiano della ciclovia AlpeAdria, garantendo in particolare il servizio fs anche alla Bassa Friulana e in special modo a Palmanova e Cervignano, quest'ultima stazione di riferimento per Aquileia e Grado.
LE CORSE: due le coppie di treni che nei fine settimana collegano Trieste C.le a Villach e viceversa.
R 1816/1820: Trieste p. 5.45, Monfalcone p. 6.12, Trieste Airport p. 6.18, Cervignano p. 6.26, Palmanova p. 6.50, Udine p. 7.14 - Gemona p. 7.32, Venzone p. 7.39, Carnia p. 7.45, Pontebba p. 7.59, Ugovizza-Valbruna p. 8.11, Tarvisio BV p. 8.27, Arnoldstein p. 8.36, Furnitz p. 8.43, Villach Warmbad p. 8.47, Villach WB p. 8.51, Villach HBF a. 8.54.
Foto Luca Seria
R 1821/1817: Villach HBF p. 9.45, Villach WB p. 9.49, Villach Warmbad p.  9.52, Furnitz p. 9.57, Arnoldstein p. 10.04, Tarvisio BV p. 10.22, Ugovizza-Valbruna p. 10.30, Pontebba p. 10.42, Carnia p. 10.57, Venzone p. 11.03, Gemona p. 11.10, Udine p. 11.34, Palmanova p. 11.59, Cervignano p. 12.17, Trieste Airport p. 12.24, Monfalcone p. 12.30, Trieste a. 12.59
R 1818/1822: Trieste p. 15.50, Monfalcone p. 16.17, Trieste Airport p. 16.24, Cervignano p. 16.32, Palmanova p. 16.33, Udine p. 17.22 - Gemona p. 17.41, Venzone p. 17.48, Carnia p. 17.54, Pontebba p. 18.06, Ugovizza-Valbruna p. 18.20, Tarvisio BV p. 18.40, Arnoldstein p. 18.49, Furnitz p. 18.56, Villach Warmbad p. 19-00, Villach WB p. 19.04, Villach HBF a. 19.07.
Foto Carlo Stopar
R 1823/1819: Villach HBF p. 19.29, Villach WB p. 19.33, Villach Warmbad p.  19.36, Furnitz p. 19.41, Arnoldstein p. 19.48, Tarvisio BV p. 20.05, Ugovizza-Valbruna p. 20.14, Pontebba p. 20.26, Carnia p. 20.42, Venzone p. 20.47, Gemona p. 20.53, Udine p. 21.17, Palmanova p. 21.42, Cervignano p. 21.58, Trieste Airport p. 22.05, Monfalcone p. 22.10, Trieste a. 22.35
TARIFFE: i biglietti sono acquistabili presso le rivendite autorizzate Trenitalia (per la tratta nazionale) e a bordo treno presso il personale FUC e ÖBB.
Alcune tariffe sono: Trieste C.le-Villach 17€ / Monfalcone-Villach 16€ / Trieste Airport-Villach 15€ / Cervignano-Villach 14€ / Palmanova-Villach 13,50€ / Udine-Villach 13€ / Gemona-Villach 11€ / Tarvisio-Villach 6,50€
Tante sono le promozioni e le agevolazioni tariffarie offerte:
- Bambini: viaggiano gratis fino a 6 anni non compiuti, ai ragazzi dai 6 ai 15 anni non compiuti si applica la riduzione del 50% del biglietto intero;
- Comitive: per i gruppi è prevista una scontistica del 20% da 6 passeggeri in su. Nel caso di presenza di bambini e ragazzi verrà applicata la scontistica prevista per tali categorie più il 20% dello sconto comitive. Le prenotazioni vanno effettuate solo nel caso di gruppi numerosi, superiori alle sei persone, inoltrando una E- mail a: info@ferrovieudinecividale.it almeno cinque giorni lavorativi prima della data stabilita per il viaggio.
- Famiglie: ogni genitore pagante tariffa a prezzo intero può portare gratuitamente i figli fino ai 15 anni non compiuti, mentre si applica una riduzione della tariffa del 50% per i figli con un’età compresa tra i 15 e i 26 anni compiuti.
- Over 60: grazie ad uno speciale accordo con ÖBB, i passeggeri con più di 60 anni di età possono viaggiare pagando la tariffa ridotta (50%), esibendo semplicemente un documento di identità (o la carta sconti austriaca Vorteilscard Senior).
- Biciclette: il trasporto di biciclette, al seguito del viaggiatore, è consentito nell’apposito bagagliaio. Sarà cura del personale aziendale prendere in consegna e sistemare le biciclette dei viaggiatori. Il trasporto del ciclo è soggetto al pagamento di una tariffa giornaliera (consente andata/ritorno) pari a € 3,50.

sabato 2 giugno 2018

Verein Gailtalbahn: il progetto turistico per la ferrovia in Val Gail

Pubblichiamo l'articolo dell'amico Gian Marco Sartor, nostro inviato alla “Wirtschaftsmesse im Gailtal für Energie, Regionalität und Nachhaltigkeit” di Kötschach-Mauthen.


Nei giorni di sabato 14 e domenica 15 maggio ha avuto luogo a Kötschach-Mauthen la terza edizione della “Wirtschaftsmesse im Gailtal für Energie, Regionalität und Nachhaltigkeit” (GERN), ovvero la Fiera dell’innovazione su Energia, Regionalità e Sostenibilità in Val Gail.
È stata un’occasione per i nostri amici del Verein Gailtalbahn di poter mostrare al pubblico il progetto che hanno sviluppato per il tratto di ferrovia compreso tra Kötschach-Mauthen e Jenig, ovvero l’uso dei binari per il passaggio di draisine (carrelli a pedali) che possono favorire il turismo slow oltre ad offrire una singolare esperienza.
Il piano in particolare prevede che in ogni stazione venga realizzato un ambiente di intrattenimento, dall’area ristoro alla promozione delle imprese ed attività già consolidate lungo la valle.
Nello spazio lasciato al Verein Gailtalbahn si è posizionata una draisina, che ha suscitato un considerevole interesse tra le persone in visita alla manifestazione. Parlando brevemente di questi veicoli interamente costruiti dal gruppo, il peso complessivo di circa 100-120 kg e le dimensioni di circa 1,50x2,00 metri consentono il trasporto di 2 persone che pedalano ed azionano i freni e in più altri 2 passeggeri.
L’impianto per pedalare è stato ricavato da normali parti di bicicletta, così come i freni a disco ed i manubri per appoggiarsi. Sulla parte anteriore una protezione può fungere anche da spazio pubblicitario per eventuali sponsor.
Le draisine possono essere unite tra loro nel caso di comitive o gruppi organizzati, tuttavia per questioni di sicurezza e meccaniche non si formerà mai un “treno” di più di 3-4 carelli.
Da considerare infatti che nei passaggi al livello, che su circa 30 km di tratta sono 15 di cui 4 importanti, sono i veicoli su strada ad avere la precedenza, e perciò le draisine devono fermarsi. In ogni caso comunque prima del tour sarà data una spiegazione generale della draisina e si dovrà firmare una liberatoria.
L’idea del Verein Gailtalbahn è di iniziare l’attività con 15 draisine: un numero pensato per non affollare troppo la linea ma allo stesso tempo sostenere piccoli gruppi.
Tra le altre macchine di cui i nostri amici dispongono, si ha un carrello motorizzato, velocità max 50 km/h, in grado di riportare alla stazione di partenza un convoglio di 15-20 draisine vuote.

Per quanto riguarda la questione di concessione della linea c’è invece da attendere. Nonostante la ÖBB (compagnia ferroviaria austriaca) abbia cancellato il servizio lungo la linea, il governo del Land Kärnten ha interesse a mantenerla in buono stato. Questo significa soprattutto tenerla pulita da vegetazione od eventuali impedimenti.
Il Verein Gailtalbahn, che per questioni legali ha creato l’ente Gailtalbahn Betriebs GmbH, ovvero l’equivalente di una Società a Responsabilità Limitata, si è quindi proposto di eseguire la manutenzione della linea e, come già detto, addirittura darle un’utilità produttiva. Bisogna dire comunque che i rapporti con il governo dello stato federale non sono sempre stati buoni, ma alla fine si è riusciti a trovare una soluzione.
Ringrazio David e il Verein Gailtalbahn in generale per avermi ospitato. Wie immer sind Sie sehr gastlich und sehr höflich gewesen!
Gian Marco Sartor 

mercoledì 30 maggio 2018

Una foto per la ferrovia Pedemontana: le locandine dei treni storici verranno realizzate con le foto degli appassionati

Foto Roby Stradella
Domenica 20 maggio è stato avviato il servizio turistico lungo i binari della ferrovia Pedemontana del Friuli.
Foto Patrizio Cauz
Il primo treno storico di Fondazione FS, partito da Udine è giunto a Maniago, ha fatto registrare il tutto esaurito.
Oltre 230 persone hanno viaggiato a bordo del “Treno delle Storie”, il quale ha fatto tappa a Pordenone, Sacile ed Aviano.
Un grande successo, nonostante una promozione insufficiente: eccetto il sito di Fondazione FS e qualche articolo sulla cronaca locale, le informazioni sono state fornite grazie alle piattaforme fb dei Gruppi “La ferrovia Pedemontana – Sacile – Pinzano al Tagliamento – Gemona del Friuli” e degli “Gli Amici della ferrovia Aviano-Piancavallo”, nonché mediante un’efficace “passa parola”.
Nonostante queste difficoltà, il treno è stato un successo!
Foto Roby Stradella
Non avevamo dubbi visto la grande attesa che si era creata attorno a questo evento, ora però si dovrà strutturare una vera e propria promozione per i successivi treni turistici.
E’ evidente che manca un soggetto attuatore, in grado di promuovere gli eventi e coordinare con un’unica regia le attività sul territorio.
Dopo tutti gli sforzi fatti per riportare il treno in Pedemontana spetterà ora a Regione, Gruppo FS e ai Comuni, individuare un soggetto capofila all'altezza del ruolo.
Ad oggi manca ancora un calendario definitivo e un sito web di riferimento. Bisognerà sbloccare anche la situazione delle stazioni, che nonostante i finanziamenti già concessi, risulta ancora precaria, a causa della mancanza della concessione dei comodati da parte di RFI ai Comuni e di un piano organico che possa garantire il loro riutilizzo in chiave turistica.
Foto Patrizio Cauz

CALENDARIO: le probabili prossime date, ancora non ufficiali, sono domenica 24 giugno, con il treno dedicato al Prosciutto di San Daniele e alla kermesse "Aria di Festa" (arrivo a Cornino), domenica 22 luglio per “Coltello in Festa” (arrivo a Maniago) e domenica 29 luglio con la grande festa dell’inaugurazione dell’intera linea e l’arrivo del treno storico a Gemona del Friuli. 
Foto Roby Stradella
UNA FOTO PER LA FERROVIA PEDEMONTANA: nell’attesa che il calendario diventi ufficiale, per promuovere il servizio turistico, abbiamo lanciato l’iniziativa “Una foto per la ferrovia Pedemontana”.
Foto Ezio Dal Cin
Si tratta di un contest fotografico che permetterà di raccogliere le più belle fotografie scattate nel corso dei viaggi del treno storico del 20 maggio e del 10 dicembre scorso.
Foto Stefano Palamin
Le foto verranno pubblicate sul nostro blog e le più belle, scelte dai lettori, inviate alla Regione FVG e alla Fondazione FS affinché possano essere utilizzate per le 15 locandine promozionali dei treni storici in calendario.
Le fotografie dovranno essere inviate in buona risoluzione alla nostra mail: comitatopendolarialtofriuli@gmail.com indicando nome e cognome dell’autore, autorizzando il Comitato Pendolari Alto Friuli ad utilizzare l’immagine limitatamente per gli scopi del contest. Ogni foto dovrà essere firmata sul lato corto, per esteso con il nome o con la sigla dell’autore.
Ringraziamo gli amici Patrizio Cauz, Ezio Dal Cin, Francesco Palamin e Roby Stradella, che ci hanno inviato e messo a diposizione le foto pubblicate in questo articolo.

giovedì 24 maggio 2018

Grande successo per “Alla scoperta dei mestieri del ferroviere”: oltre 200 i ragazzi delle elementari del FVG che hanno aderito al progetto

Ieri si è conclusa l’ultima tappa del progetto "Alla scoperta dei mestieri del ferroviere" dedicato alle Scuole elementari del FVG, promosso dal Comitato Pendolari Alto Friuli e Italia Nostra, con la collaborazione della Direzione Regionale Trenitalia FVG.
Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, è rivolto a tutte le Scuole elementari della regione ed è finalizzato a promuovere la mobilità sostenibile mediante l’utilizzo del treno, con visite guidate a bordo treno e in stazione, dove vengono illustrati agli alunni le mansioni delle figure chiave del mondo ferroviario: macchinista, capotreno e capostazione.
Sono stati oltre 200 gli alunni coinvolti in questa edizione che si è strutturata in quattro tappe: Maniago, Sacile, Gemona ed Aviano.
A chiudere l'edizione 2018 sono stati gli alunni delle classi 4a e 4b delle Primaria di Aviano, accompagnati dalle insegnanti Mery Mussoletto, Rossella Bulligan, Daniela Bivona e  Raffaella Toffoli, dall’Assessore all’Istruzione di Aviano, Silvia del Tedesco, dal consigliere delegato alla ferrovia, Matteo Redolfi e da Andrea Palese del Comitato Pendolari Alto Friuli, coordinatore del progetto a chiudere l’edizione 2018. 
A bordo treno è stato spiegato il funzionamento del treno e i compiti del personale di bordo, mentre una giunti a Maniago, i ragazzi hanno potuto visitare la cabina di guida del macchinista.
In stazione il personale Trenitalia ha dato una dimostrazione pratica sull’uso dei servizi automatici di acquisto dei biglietti e su come interagire con le nuove tecnologie on line e l’app Trenitalia per smartphone e tablet.
Tutti soddisfatti, dalle insegnanti per il coinvolgimento dei bambini, agli Amministratori avianesi che hanno sottolineato la bontà di questa iniziativa che ha permesso di cogliere le opportunità di questo mezzo di trasporto.
Raggiante anche Andrea Palese, coordinatore del progetto: “un risultato assolutamente inaspettato vista l’adesione di numerose scuole e la grande partecipazione dei ragazzi. Quest’anno il progetto ha dedicato un particolare focus alla ferrovia Pedemontana, recentemente riattivata al servizio passeggeri e lungo la quale domenica è stato avviato con successo anche il servizio dei treni turistici a cura della Fondazione FS. Un ringraziamento a tutti i ferrovieri che con professionalità hanno permesso la riuscita dell’iniziativa e in particolare alla dott.ssa Elisa Nannetti, Direttore Trenitalia FVG, sempre sensibile a questi progetti di cittadinanza attiva”.
Per sabato 9 giugno sempre ad Aviano è prevista la premiazione del Concorso d'Idee "Un logo per la Ferrovia Pedemontana del Friuli", l'iniziativa organizzata da Comitato Pendolari Alto Friuli, Italia Nostra ed inserita nel programma nazionale della "Primavera della Mobilità Dolce 2018" promossa da A.Mo.Do. (Alleanza per la Mobilità Dolce).
Al concorso hanno aderito 15 Istituti Scolastici del FVG, dalle elementari alle superiori, realizzando oltre 140 elaborati grafici. Lo scopo del Concorso d'Idee è individuare una sorta di brand identificativo della ferrovia Pedemontana del Friuli, recentemente inserita dalla legge n. 128/2017 tra le 18 ferrovie di interesse turistico d'Italia.

mercoledì 16 maggio 2018

Sacile-Gemona: in carrozza, si parte!

Tornano sui binari del Friuli Venezia Giulia i treni storici della Fondazione FS Italiane. Domenica 20 maggio verrà infatti avviato il servizio turistico lungo l’affascinante ferrovia Pedemontana.
Si tratta del primo dei 16 treni storici che da maggio a novembre viaggeranno lungo la Sacile-Gemona, inserita dalla legge n. 128/2017 tra le 18 ferrovie turistiche d’Italia.
Il primo viaggio sarà dedicato al “Treno delle Storie” e verrà effettuato con la splendida vaporiera di costruzione austroungarica Gr. 728.022 che trainerà tre carrozze “Anni ’30 Centoporte” Serie 31.000 e 32.000, che potranno far viaggiare oltre 230 turisti.
La partenza è prevista da Udine alle ore 8.54, con arrivo a Maniago alle 13.20. Lungo il tragitto il treno farà varie soste durante le quali sono previsti momenti di animazione culturale a cura di Ortoteatro, mentre ad Aviano, saranno allestiti stand espositivi con prodotti tipici e dell’artigianato locale.
A Pordenone il treno arriverà alle ore 10.21 e ripartirà alle 10.54, mentre le altre fermate sono Sacile (arrivo 11.15/partenza 11.55), Aviano (arrivo 12.23/partenza 12.48). All’arrivo a Maniago i passeggeri potranno pranzare presso alcuni locali convenzionati.
Il ritorno è previsto con partenza da Maniago alle ore 17.00, con fermate ad Aviano (17.21), Sacile (17.49), Pordenone (18.34) e arrivo a Udine alle ore 20.24.
I biglietti sono in vendita attraverso tutti i canali Trenitalia (biglietterie e self service di stazione, app e sito web). E’ prevista una tariffa unica andata/ritorno € 15 – ragazzi (4-12 anni) € 7,5, mentre i bambini 0-4 anni, accompagnati da almeno un adulto pagante, viaggeranno gratis. Sarà possibile acquistare i biglietti anche a bordo treno, senza maggiorazione di prezzo, in base alla disponibilità residua di posti a sedere.
Informazioni dettagliate nella sezione “viaggi ed eventi” del sito fondazionefs.it.
Esprime grande soddisfazione Andrea Palese, consigliere comunale di Gemona e promotore col Comitato Pendolari Alto Friuli del progetto della ferrovia turistica di Fondazione FS. “Lo sbarco della Fondazione Fs in FVG e la previsione di 16 treni è un’importante punto di partenza. Il calendario della stagione non è ancora definito a causa della mancanza di una regia unica e di un soggetto attuatore che dovrà essere individuato, tuttavia d’intesa con la nuova Amministrazione regionale e Fondazione Fs si sta già lavorando per definire il calendario 2018.”
Le idee non mancano, l’intento è quello di sfruttare le eccellenze del Territorio. Palese conferma che a breve verrà convocato un tavolo operativo tra Regione, Fondazione FS e i Comuni. “Si dovrà puntare all’eccellenza, dopo il Treno delle Storie, il secondo appuntamento è previsto per il 24 giugno per il quale si sta pensando al connubio treno+prosciutto, sfruttando la kermes-se di “Aria di Festa” che si svolgerà a San Daniele, mentre per fine luglio è prevista l’inaugurazione dell’intera tratta e la grande festa a Gemona”.
Probabili date del calendario sono quelle della festa medioevale del Tempus est Jocundum in programma a Gemona il 5 agosto, l’iniziativa nazionale “Jazz rail - treni, stazioni, arte e jazz tra natura e paesaggi storici d’Italia”, e il festival del folklore di Aviano ad agosto.
Il treno punterà poi a valorizzare l’enogastronomia del territorio: tappe certe saranno la Sagra della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo (ottobre) e la festa del Formaggio di Gemona (novembre).
Il binomio treno+bici verrà poi utilizzato per promuovere la CiclabileFVG3 e il “treno natura” che farà tappa alla Riserva del Lago di Cornino.
Non mancheranno i momenti culturali, visto che il programma potrebbe coinvolgere a settembre anche Pordenonelegge con un treno letterario, mentre il 28 ottobre, giorno dell’88° compleanno della linea, il treno sarà dedicato alle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra.
L’intento è quello di offrire un servizio di qualità in grado di attrarre turisti sia dal bacino del vicino Veneto, ipotizzando qualche partenza del treno fuori regione, sia d’oltre confine.

lunedì 14 maggio 2018

MiCoTra Villach-Udine: da giugno prolungamento su Trieste via Cervignano e fermata a Trieste Airport


Dal 2 giugno verrà esteso nei fine settimana a Trieste il collegamento transfrontaliero del treno Mi.Co.Tra Villach-Udine, grazie al progetto UE Connect2CE-Improved rail connections and smart mobility in Central Europe.
STORIA di Mi.Co.Tra. è un servizio ferroviario istituito dalla Regione Friuli Venezia Giulia, concordemente con il Land della Carinzia per unire le città di Udine e Villach.
La sua gestione è affidata alla società ferroviaria regionale, Ferrovie Udine-Cividale (FUC), che lo espleta mediante una collaborazione con le Österreichische Bundesbahnen (ÖBB).
Il servizio nasce grazie al lavoro dell'allora Assessore regionale alla Mobilità, Riccardo Riccardi, che dopo la soppressione nel dicembre 2009 dei collegamenti diurni tra Italia e Austria da parte di Trenitalia, riuscì grazie al progetto UE Interreg IV a programmare il nuovo collegamento.
Il servizio venne inaugurato il 10 giugno 2012 a Tarvisio Boscoverde alla presenza delle Autorità Italiane ed Austriache e dei Comitati dei Pendolari che ebbero un ruolo determinante.
SERVIZIO: è giornaliero e prevede due coppie di treni sulla relazione Udine-Villach. Le fermate intermedie sono: Gemona del Friuli, Venzone, Carnia, Pontebba, Ugovizza, Tarvisio Bosco Verde, Arnoldstein, Fürnitz, Villach Warmbad, Villach Westbf.
Ogni treno è trainato da una locomotiva Siemens E.190 di proprietà di FUC e due carrozze passeggeri di OBB, con una capienza di 150 passeggeri, nonché un bagagliaio per il trasporto di oltre 90 biciclette. Il Mi.Co.Tra è noto infatti come il "treno delle biciclette", in quanto serve l'asse della Ciclovia Alpe Adria.
Orari Mi.Co.Tra
ORARI E IL PROLUNGAMENTO SU TRIESTE: i treni sono classificati come Regionali in Italia e come REX (Regio Express) in Austria.
R 1820: Udine p. 7.14 - Villach a. 8.54;
R 1821: Villach p. 9.45 – Udine a. 11.30. Dal 01.04 al 10.07.2018 a causa di alcuni lavori che interesseranno la linea ferroviaria, il treno sosterà 50 min. a Tarvisio dalle 10.12 alle 11.02, arrivando poi a Udine alle 12.10;
R 1822: Udine p. 17.21 - Villach a. 19.07;
R 1823: Villach p. 19.29 – Udine a. 21.13.
A Villach i passeggeri trovano comode coincidenze per Vienna e Salisburgo.
Dal 2 giugno il servizio sarà prolungato su Trieste. Tale estensione del servizio sarà attiva solo nei fine settimana.
Il prolungamento su Trieste, servirà le stazioni di Palamanova, Cervignano, Trieste Airport e Monfacone, coprendo così l'intera tratta della Ciclovia AlpeAdria da Tarvisio sino a Cervignano-Grado.
ETR CIVITY 564: con l'acquisto dei nuovi treni Caf da parte della Regione FVG è stato ipotizzato la sostituzione dell'attuale materiale rotabile con i due ETR564 politensione in fase di omologazione.
Per ora si tratta di un'ipotesi, che pare difficile possa concretizzarsi a breve, l'eventuale utilizzo degli ETR564 sicuramente migliorerà il comfort a bordo e permetterà la possibilità di trasportare più del doppio degli attuali passeggeri, tuttavia pone alcune criticità sul trasporto delle biciclette, visto che dovranno essere imbarcate a bordo treno e sistemate negli stalli dedicati e non più nel bagagliaio dedicato. Si passerà dalle oltre 90 bici trasportabili attualmente a circa 70, ma soprattutto, la mancanza di un pianale e il sistema di ancoraggio non proprio praticissimo renderà più difficile l'imbarco e lo sbarco delle due ruote.
A tal proposito i Comitati Pendolari già nel gennaio 2016 avevano avanzato alla Regione FVG la richiesta di utilizzare parte degli importi delle penali contrattuali (che ammontano ad oltre 7 milioni di €) relativi alla ritardata consegna dei nuovi treni Caf, per acquistare un pianale da destinarlo a bagagliaio porta biciclette degli ETR564, risolvendo così il problema. Ad oggi nulla è stato fatto e le penali contrattuali sono ancora da escutere.
DATI nel 2017 i passeggeri trasportati sulla tratta Udine – Villach sono stati pari quasi 90.000 con una crescita del 7% rispetto all’esercizio 2016, mentre le biciclette caricate sono state pari a n. 17.161 (+16% rispetto al 2016), praticamente un passeggero su cinque viaggia con la bicicletta.
Il costo del servizio è di 1,5 milioni annui che vengono garantiti dal socio unico (Regione FVG).
Nel 2016 il servizio si è caratterizzato per elevati standard qualitativi: l'indice di puntualità media entro i 5 min. è del 98,5% mentre il livello di soddisfazione è stato pari all'81,4%.
una particolarità di Mi.Co.Tra. è dato dall'informazione a bodo treno, la quale viene svolta dal personale, sempre molto gentile, mediante annunci multilingue in italiano, tedesco e inglese.
La presenza a bordo treno di una hostess o uno steward, oltre al capotreno, facilita al viaggiatore l'imbarco e lo sbarco delle biciclette.
Tariffe in vigore
TARIFFE: i biglietti sono acquistabili presso le rivendite autorizzate Trenitalia (per la tratta nazionale) e a bordo treno presso il personale FUC e ÖBB (per la tratta transfrontaliera).
Tante sono le promozioni e le agevolazioni tariffarie offerte:
- Bambini: viaggiano gratis fino a 6 anni non compiuti, ai ragazzi dai 6 ai 15 anni non compiuti si applica la riduzione del 50% del biglietto intero;
- Comitive: per i gruppi è prevista una scontistica del 20% da 6 passeggeri in su. Nel caso di presenza di bambini e ragazzi verrà applicata la scontistica prevista per tali categorie più il 20% dello sconto comitive. Le prenotazioni vanno effettuate solo nel caso di gruppi numerosi, superiori alle sei persone, inoltrando una E- mail a: info@ferrovieudinecividale.it almeno cinque giorni lavorativi prima della data stabilita per il viaggio.
- Famiglie: ogni genitore pagante tariffa a prezzo intero può portare gratuitamente i figli fino ai 15 anni non compiuti, mentre si applica una riduzione della tariffa del 50% per i figli con un’età compresa tra i 15 e i 26 anni compiuti.
- Over 60: grazie ad uno speciale accordo con ÖBB, i passeggeri con più di 60 anni di età possono viaggiare pagando la tariffa ridotta (50%), esibendo semplicemente un documento di identità (o la carta sconti austriaca Vorteilscard Senior).
- Biciclette: il trasporto di biciclette, al seguito del viaggiatore, è consentito nell’apposito bagagliaio. Sarà cura del personale aziendale prendere in consegna e sistemare le biciclette dei viaggiatori. Il trasporto del ciclo è soggetto al pagamento di una tariffa giornaliera (consente andata/ritorno) pari a € 3,50.

venerdì 4 maggio 2018

Progetto “Scuola e Ferrovia 2018”: gli studenti dell’Ipsia Della Valentina in visita alla sala di comando e controllo circolazione di Mestre

Gli studenti di Sacile in visita a Mestre 
Giovedì 3 maggio, una trentina di studenti delle V° dell’Ipsia Della Valentina di Sacile hanno visitato a Mestre la Sala di Comando e Controllo Circolazione di Rete Ferroviaria Italiana.
La visita rientra nell’ambito del progetto “Scuola e ferrovia 2018” promosso dal Comitato Pendolari Alto Friuli, Italia Nostra e Asd Ciampore, al quale hanno aderito una ventina di Scuole del FVG.
Quello di ieri è stato il primo appuntamento del fitto calendario di visite previste nell’ambito dell’iniziativa che mira a far conoscere il mondo ferroviario alle nuove generazioni.
Gli studenti sacilesi hanno inaugurato il ciclo di visite che permetterà alle Scuole aderenti di visitare la Sala Controllo di Mestre di RFI, le officine e la sala operativa di Trieste Centrale di Trenitalia e il nuovo Polo Intermodale di Trieste Airport.
Gli studenti accompagnati dai prof. Federico Puiatti, Fabrizio Da Ros, da Andrea Palese del Comitato dei Pendolari Alto Friuli e dagli esperti del settore circolazione di RFI hanno potuto osservare l’intensa attività che si svolge quotidianamente nel nevralgico centro ferroviario del Nordest.
La Sala Controllo di Mestre
Gli operatori della Sala regolano infatti in tempo reale il transito di circa 1.000 treni al giorno in 97 stazioni, fermate e posti di servizio (bivi e posti di comunicazione) distribuiti lungo i 1056 chilometri di linee sotto giurisdizione, che comprendono, fra le altre, la Tarvisio - Udine - Mestre, la Venezia - Trieste, la Treviso - Vicenza, la Mestre - Bassano e la Mestre - Vicenza.
La Sala oltre a controllare l’andamento del traffico ferroviario e fornire le informazioni all’utenza, gestisce tutte le attività necessarie e funzionali per garantire la continuità della cir-colazione ferroviaria in caso di anormalità, guasti o eventi esterni che determinano stop temporanei.
Soddisfazione è stata espressa da Andrea Palese promotore del progetto, il quale a nome di tutti i sodalizi proponenti ha ringraziato il Direttore di RFI, ing Giuseppe Albanese e i suoi collaboratori che hanno permesso la visita, nonché i ragazzi dell’Ipsia Della Valentina, che già dallo scorso anno seguono varie attività didattiche dedicate alla ferrovia.
Si ricorderà infatti che gli studenti sacilesi hanno progettato e realizzato il ciclotreno IDV2017, primo mezzo a sferragliare i binari della Sacile-Maniago nell’aprile 2017 nel corso della X° Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate svoltasi ad Aviano, mezzo che ha perfino varcato i confini nazionali, viaggiando lungo i binari austriaci della Gaitalbahn a Kötschach-Mauthen.
I prossimi appuntamenti sono prevedono martedì 8, mercoledì 9 e mercoledì 10 maggio le visite a Trieste presso la sede e le officine di Trenitalia e il Polo Intermodale di Trieste Airport, che coinvolgeranno gli studenti delle IV° dell’ISIS Marchetti-Magrini di Gemona e delle V° dell’ISIS Sacile-Brugnera. Lunedì 14, martedì 15 e lunedì 23 maggio sarà il turno dei ragazzi delle Scuole Elementari di Gemona ed Aviano che, grazie alla collaborazione di Trenitalia, viaggeranno a bordo treno “Alla scoperta dei mestieri del ferroviere”.
Il progetto “Scuola e ferrovia 2018” si concluderà a giugno con una giornata dedicata interamente alle Scuole con la presentazione degli oltre 140 elaborati grafici realizzati dalle Scuole del FVG che hanno partecipato al concorso d’idee “Un logo per la ferrovia Pedemontana del Friuli”.

venerdì 27 aprile 2018

Lettera-appello ai Candidati Presidente del FVG: il progetto turistico della Gemona-Sacile è un'opportunità per il Territorio, ma serve girare pagina e una regia unitaria

Pubblichiamo la lettera - appello inviata ai candidati Presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga (Centro-Destra), Sergio Bolzonello (Centro-Sinistra), Sergio Cecotti (Patto per l'Autonomia) e Alessandro Fraleoni Morgera (M5S), relativa al progetto della ferrovia Pedemontana del Friuli.

Egregi Candidati alla Presidenza della Regione FVG,
Vi scriviamo per sottoporre alla Vostra attenzione la situazione della linea ferroviaria Sacile-Gemona, riaperta a dicembre limitatamente alla relazione Sacile-Maniago, la quale si distingue per essere la “pecora nera d'Italia” per il servizio offerto. 
La ferrovia è stata riaperta dopo una mobilitazione di territorio, che ha visto il nostro Comitato in prima linea, promotore del progetto della ferrovia turistica.
Grazie all'interessamento della Fondazione FS, la linea è stata inserita nel progetto nazionale “Binari senza tempo”, che comprende altre 7 ferrovie di interesse turistico come indicato dalla legge 128/2017: Valle dei Templi (Sicilia), della Val d'Orcia (Toscana), della Val Sesia (Piemonte), della Val Tanaro (Piemonte), del Lago d'Iseo (Lombardia), dell'Irpinia (Campania) e della famosissima Transiberiana d'Italia (Abruzzo-Molise). 
La Pedemontana sarà la prima linea d'Italia ad essere utilizzata sia per il trasporto passeggeri regionale che per il servizio turistico mediante i treni storici della Fondazione FS, che prenderà avvio il prossimo 20 maggio. 
La riapertura della ferrovia rappresenta un evento importante per il Territorio, testimoniato dalla migliaia di persone presenti il giorno dell'inaugurazione a salutare il ritorno del treno ma soprattutto una grande opportunità di sviluppo in chiave turistica. Tuttavia, passata la festa e la passerella per i politici, non si è pensato a strutturare il servizio, il quale è stato avviato nell'assoluta precarietà. 
Si è partiti col piede sbagliato, facendo a gara per sbagliare tutto o quasi. 
L'infrastruttura ferroviaria, nonostante i 19 milioni dell'investimento da parte di RFI e i lavori di adeguamento svolti, non pare ancora pronta a sopportare la circolazione dei treni e i disservizi sono all'ordine del giorno, causati spesso dal malfunzionamento dei passaggi a livello. 
Il servizio passeggeri a causa di continui guasti all'infrastruttura ferroviaria rileva dati imbarazzanti: dal 10 dicembre al 21 aprile la puntualità entro i 5 min. è stata pari al 84,9% contro gli oltre 95% della media registrata lungo le altre linee del FVG. 
Anche il progetto turistico è fermo ancora al palo: Montagna Leader-Gal delegata da parte della Regione a seguire il “progetto di territorio” ha dimostrato di non essere all'altezza del ruolo, mancando di risorse e competenze, limitando l'azione al solo maniaghese e tagliando fuori Sacile e Gemona, le due stazioni capolinea e tutti gli altri Paesi udinesi interessati dalla linea (Osoppo, Majano, San Daniele e Forgaria). 
Una situazione intollerabile, figlia di aver voluto a tutti i costi anticipare i tempi della riapertura per motivi che nulla hanno a che vedere con l'offerta di un servizio pubblico. 
E' mancata completamente la programmazione da parte della Regione: non si è pensato a risolvere (con la realizzazione di un sottopasso) la questione del passaggio a livello a Sacile-San Liberale lungo la SS13, la cui prolungata chiusura determina lunghe code di auto, bloccando spesso anche le ambulanze dirette a Pordenone. A Maniago ci sono voluti 37 giorni per aprire la sala d'aspetto e sistemare 7 sedie in stazione, lasciando studenti e pendolari al freddo e sotto la pioggia senza alcun riparo. 
E' mancata una puntuale informativa sul territorio e persino una buona iniziativa qual è la previsione di una tariffa promozionale, volta a incentivare l'utilizzo del treno, è stata gestita malissimo. 
Ma soprattutto è mancato il dialogo con chi utilizza quotidianamente il treno.
Non si è data risposta nemmeno ad una petizione di 753 firme tra studenti e Pendolari e si è voluto procedere a testa bassa, prevedendo un programma d'esercizio di 20 corse/giorno (costo 2,5 milioni/annui), con orari e coincidenze inadeguate, contro il parere dei Comitati dei Pendolari che avevano avanzato una proposta di 12 corse/giorno con orari e coincidenze consoni soprattutto all'utenza scolastica. 
Tutto questo ha determinato risultati deludenti per il numero di passeggeri trasportati (120/180 al giorno), nonostante le grandi potenzialità della tratta che potrebbe integrarsi in maniera efficiente con il servizio bus ATAP presente nelle vallate laterali della Valcellina, Valcolvera, Val Tramontina Val Cosa e Val d'Arzino. 
Il progetto turistico si basa unicamente sugli annunci: nessun Comune – fatta eccezione per Gemona - ha ottenuto ancora il comodato delle stazioni da RFI e che nessun intervento di restyling volto allo sfruttamento turistico degli immobili fs sia stato ancora progettato o avviato, nonostante siano già stati finanziati gli interventi di Maniago, Cavasso Nuovo, Montereale Valcellina e Pinzano per 320mila €. 
Si doveva arrivare preparati e soprattutto organizzati all'avvio del servizio turistico, invece come già successo per il servizio passeggeri si arriverà nella disorganizzazione più assoluta, rischiando così di far fallire un progetto nazionale che altrove sta riscuotendo successo e ha creato un indotto economico legato al treno storico. 
Per evitare questo chiederemo al neo eletto Presidente della Giunta Regionale, la creazione di un vero Tavolo di Lavoro con tutti i portatori d'interesse, il quale dovrà dettare le linee guida del progetto turistico, coinvolgendo tra loro l'Assessorato al Turismo (fino ad oggi assente) e quello alla Mobilità, unitamente al Gruppo FS (RFI, Trenitalia e Fondazione FS), ai Sindaci e al Comitato Pendolari. 
Sul territorio, replicando il modello già sperimentato e funzionante di altre realtà italiane, dove il progetto turistico è stato avviato con successo, si dovrà coinvolgere le Associazioni, le Pro Loco e soprattutto gli operatori commerciali.
E' necessaria l'individuazione di un soggetto capofila attuatore, condiviso tra tutti, delegato ufficialmente a seguire il progetto, da Sacile a Gemona, dotato di competenze in materia e in grado di dialogare con tutti i portatori d'interesse.
Siamo certi che chi governerà e amministrerà la nostra Regione saprà assumere le giuste determinazioni per la realizzazione del progetto della ferrovia turistica, che rappresenterà per il nostro territorio un'opportunità da non perdere per valorizzare le nostre eccellenze e promuovere un settore che presenta grandi potenzialità, oggi in gran parte inespresse. 
Da parte nostra non mancherà il nostro supporto ! 
Giorgio Picco – Andrea Palese 
Comitato Pendolari Alto Friuli

giovedì 26 aprile 2018

Servizio FS in FVG, bene Trenitalia, bocciata l'Amministrazione Serracchiani. Tanti annunci e pochi risultati. E' mancato il dialogo e la programmazione ad ogni livello

Al termine della legislatura facciamo il punto della situazione sul servizio ferroviario in FVG, dando un giudizio su cosa è stata fatto e cosa rimane da fare.
Gran parte delle aspettative dei Pendolari che erano state riposte nella Giunta Serracchiani sono rimaste tali.
Al contrario delle Giunte precedenti (Illy e Tondo), quella Serracchiani partiva con tutte le condizioni per svolgere un ottimo lavoro, grazie al rinnovamento del parco rotabile, alla ristrutturazione nell'organizzazione aziendale di Trenitalia e alla collaborazione dei Comitati dei Pendolari che non è mai mancata.
RAPPORTO REGIONE-PENDOLARI Se il rapporto Pendolari–Trenitalia si è consolidato grazie ad un costante dialogo che ha permesso di instaurare una proficua collaborazione, con la Regione è mancato ogni tipo di confronto.
Emblematico il fatto che l'Assessore alla Mobilità, Mariagrazia Santoro, ha deciso di chiudere il Tavolo di Lavoro dei Pendolari, istituito nel 2009 dall'allora Assessore Riccardi, sede del confronto tra Utenti, Regione e Trenitalia, marcando così una netta distanza tra regione e Comitati.
Insufficiente è stato pure l'operato dell'Ufficio Mobilità, il quale è mancato nella programmazione del servizio, distinguendosi solo per l'immobilità.
PUNTUALITA' AL VERTICI Nonostante ciò, grazie al lavoro della Direzione Regionale Trenitalia, diretta prima da Simone Gorini e attualmente da Elisa Nannetti, dal 2015 ad oggi il FVG ha raggiunto performance che hanno portato il servizio ai vertici delle classifiche nazionali. Nel 2017 il FVG è stata la Regione più puntuale d'Italia con oltre il 95%, precedendo la virtuosa Provincia di Bolzano.
LA SVOLTA L'arrivo del nuovo materiale rotabile - acquistato dalla Giunta Tondo e lungamente atteso sino al giugno 2015 - unitamente al nuovo modello organizzativo di Trenitalia hanno permesso al servizio di fare il salto di qualità.
È necessario però distinguere la gestione del servizio di Trenitalia, dalla programmazione politica dettata dalla Regione: se Trenitalia viene promossa sul campo grazie ai risultati, l'operato della Giunta Serracchiani e dell'Assessore Santoro trovano una sonora bocciatura a causa della mancanza di programmazione ad ogni livello e di risultati.
NUOVI TRENI ERT 563 – PENALI CONTRATTUALI La politica si è distinta solo per annunci, come è successo per la questione dei nuovi treni ETR563, acquistati dalla Giunta Tondo, costati 45,6 milioni (Iva esclusa), i quali dopo varie promesse da parte dell'Assessore Santoro, sono entrati in esercizio con oltre 2 anni e mezzo di ritardo. Ad oggi non si conosce ancora la destinazione delle penali contrattuali, pari a 4,5 milioni di €, applicate alla spagnola Caf per la ritardata consegna. A gennaio 2016 avevamo avanzato alcune proposte all'Ufficio Regionale Mobilità, dall'acquisto di un pianale portabici, al Wi-Fi gratuito a bordo treno, proposte rimaste lettera morta.
NUOVI TRENI ETR 564 Stesso copione per i quattro nuovi ETR564 politensione, i quali sono in grado di viaggiare sia sulla rete austriaca che slovena. I treni acquistati nel dicembre 2012 (costo 25 milioni), dovevano essere omologati e consegnati entro marzo 2016.
Ad oggi non si conosce quando entreranno in esercizio. Anche in questo caso, il ritardo determinerà l'applicazione delle penali contrattuali per 2,5 milioni, che si sommano agli altri 4,5.
NUOVO CONTRATTO Mentre quasi tutte le altre Regioni d'Italia hanno stipulato un nuovo contratto di servizio con Trenitalia, della durata di 6 o 9 anni, inserendo specifiche clausole che impegnano il Gestore a migliorare l'offerta, con un maggior numero di corse ed investimenti al parco rotabile, il FVG è ancora vincolato al vecchio contratto del 2009 che è stato prorogato più volte.
L'ultima proroga tecnica del dicembre 2017 prevede una durata di un anno prorogabile per un altro e un corrispettivo di 41 milioni/annui che garantirà la continuazione dell'attuale servizio nelle more dello svolgimento della gara per l'affidamento del servizio.
E' grave che in 5 anni, non si è riusciti ad avviare la procedura di gara, lasciando il FVG ferroviario nella precarietà contrattuale. Fino a quando non vi sarà un nuovo contratto pluriennale non sarà possibile infatti possibile prevedere un miglioramento dell'offerta, con nuove corse o e con la modifica dell'orario, riducendo i tempi di percorrenza, bloccati ormai da anni e influenzati negativamente “dall'orologio di Mestre”.
POLITICA TARIFFARIA Il FVG è la Regione con le tariffe più care d'Italia.
In questi anni non si è intervenuto sulla tariffazione, la quale è rimasta invariata.
Il biglietto integrato treno-gomma resta ancora un obiettivo da raggiungere. La promozione del treno è stata limitata ai treni spot in occasione di importanti kermesse (Friuli Doc, Barcolana, Festa della Zucca).
Buona invece l'iniziativa di Trenitalia che nel fine settimana ha previsto valide offerte commerciali anche per il servizio treno+bici lungo la Udine-Tarvisio.
SACILE-MANIAGO e POLO INTERMODALE TRIESTE AIRPORT La vera Caporetto ferroviaria si è però assistita nell'avvio della Sacile-Maniago e della fermata di Trieste Airport.
La prima è stata riattivata a dicembre 2017 grazie all'interessamento di Fondazione FS e l'inserimento della linea tra le 18 ferrovia di interesse turistico d'Italia previsto dalla Legge 128/2018.
Nonostante l'investimento di 19 milioni, si è voluto anticipare la riapertura della linea per ragioni che nulla hanno a che vedere con un servizio pubblico, quando la linea non era ancora tecnologicamente pronta. Ciò ha determinato ripetuti guasti e disservizi tanto che la puntualità della linea è tra le peggiori d'Italia (82%). Non si è voluto ascoltare i suggerimenti di chi utilizza il treno ogni giorno e quasi si è fatto a gara per sbagliare tutto: si sono spesi 2,5 milioni/anno prevedendo un numero di corse sproporzionato rispetto alle reali necessità del territorio, con orari e coincidenze sbagliate che hanno da penalizzato l'avvio del servizio.
A marzo 2018 è stata poi inaugurata la fermata fs del Polo Intermodale di Trieste Airport, un'opera da oltre 17 milioni che integra l'aeroporto, con l'autostazione.
Servita da 60 treni/giorno, di cui 52 regionali, 6 Frecce e 2 IC, anche in questo caso è mancata la programmazione e l'inaugurazione è stata solo una passerella elettorale. Purtroppo gli orari attuali non consentono di poter raggiungere da Udine l'aeroporto per prendere i voli mattutini per Roma senza pensare che il tempo di percorrenza della FrecciaRossa Venezia-Trieste è uguale o superiore persino a quello dei treni regionali.
Se Trieste Airport non garantirà un'offerta di voli adeguata e un'efficace intermodalità treno-aereo, sarà destinato a rimanere una Cattedrale nel deserto.

Giudizio Finale:
TRENITALIA: 7,5 – I risultati ottenuti parlano da soli. C'è da migliorare l'informazione e la promozione.
DEBORA SERRACCHIANI: 3 – Assente. Ha delegato tutto all'Assessore, mai intervenendo se non per far passerella alle inaugurazioni.
MARIAGRAZIA SANTORO: 4 – E' mancato il dialogo con i Pendolari. Da Assessore tecnico, non eletto, si pretendeva molto di più. Verrà ricordata per i Protocolli d'Intesa e gli Accordi Quadro e per la mancanza di risultati pratici sul campo.
UFFICIO MOBILITA' REGIONE FVG: 3 – La musica non è cambiata. Da 10 anni evidenziamo le medesime carenze. Mancano competenze. Serve cambiare pagina, individuando persone all'altezza del ruolo.

lunedì 23 aprile 2018

Maniago: sala d'aspetto chiusa. Serve un Tavolo di Lavoro e un soggetto Capofila per l'attuazione del progetto turistico di Fondazione FS

Stazione di Maniago
Di seguito pubblichiamo la lettera inviata dal nostro Presidente, Giorgio Picco, al Sindaco di Maniago, Andrea Carli e per consocenza a RFI e Trenitalia, con la quale si denunciano alcune problematiche dei servizi di stazione, nonché la richiesta di costituzione di un Tavolo di Lavoro per il progetto turistico.

Egregio Signor Sindaco, 
faccio seguito alla mia segnalazione del 11 aprile scorso, rimasta ancora senza risposta, per segnalarLe ancora una volta che ieri, domenica 22 aprile, la sala d'aspetto della stazione fs era chiusa. 
Come successo per domenica 8 aprile, ma probabilmente anche per il 15, il locale è rimasto chiuso per tutto il giorno ed inaccessibile per gli utenti, impossibilitati sia a sedersi che a consultare gli orari e le informazioni poste all'interno del locale. A tal fine le allego una fotografia che ci è stata trasmessa da una famiglia maniaghese che approfittando della bella giornata voleva utilizzare il treno per una gita fuori porta. 
Come già lamentato con la precedente segnalazione, ritengo inammissibile che non si riesca a garantire agli utenti il minimo servizio di apertura e chiusura della sala d'aspetto, la quale è stata concessa da RFI in comodato al Comune nel gennaio scorso. 
Pare quasi che si faccia a gara per sbagliare tutto e disincentivare l'utilizzo del treno in Pedemontana. 
Un servizio già pesantemente penalizzato dall'avvio precario, a causa di continui guasti alla linea, riaperta troppo frettolosamente per motivi che nulla hanno a che vedere con l'offerta di un servizio pubblico. 
Una mancanza di visione a 360°, visto che nonostante i roboanti annunci sulla stampa e le buone intenzioni, poi nel concreto si è fatto poco, salvo continuare ad annunciare che lungo la Sacile-Gemona si replicherà il modello della San Candido-Lienz. 
La cruda realtà purtroppo è ben diversa visto che è mancata la programmazione ad ogni livello, dall'organizzazione dei servizi base di stazione, alla promozione e all'informazione del servizio sul territorio. 
Basti pensare che dopo la riapertura della linea a dicembre, ci sono voluti ben 37 gg, per aprire la sala d'aspetto a Maniago e sistemare al suo interno 7 sedie, garantendo così agli utenti un minimo decoro e riparo dal freddo e dalla pioggia. 
In tutti questi mesi gran parte delle Amministrazioni Comunali sono rimaste silenti dinanzi a questa situazione di precarietà, giustificata da taluni come "periodo di rodaggio". 
Non vi è stato dialogo e non si è voluto ascoltare nessun suggerimento, così si è continuato a sbagliare ogni scelta, dalla previsione di un numero di corse/giorno esagerato, agli orari poco consoni alle esigenze degli utenti, alla biglietteria self-service di Maniago, il quale è l'unico Comune del FVG e probabilmente d'Italia, che ha voluto collocare la self-service al di fuori dei locali della stazione, in un'area scomoda, incustodita ma soprattutto non segnalata. 
Ci domandiamo infatti come possa un utente ignaro dell'esistenza della emettitrice, fare il biglietto se non vi è alcuna indicazione che avvisi dov'è collocata! 
L'imminente avvio del servizio turistico grazie alla Fondazione Fs dovrà vedere i nostri Comuni pronti e preparati. Sarebbe un errore imperdonabile giungere ancora una volta in ritardo, limitandosi ancora agli annunci, rischiando così di far fallire un progetto nazionale che altrove sta riscuotendo successo e ha creato un indotto economico legato al treno storico. 
Un progetto importante per il nostro Territorio, che ha visto il mio Comitato sempre in prima fila, che necessità però di una puntuale programmazione e l'impegno concreto delle Amministrazioni Locali, delle Associazioni e degli operatori commerciali. 
E innegabile che si è partiti col piede sbagliato, tanté che nessun Comune ha ottenuto ancora il comodato delle stazioni e nonostante i finanziamenti ricevuti dalla Regione per il restyling degli immobili fs per il loro sfruttamento turistico, nessun intervento è stato ancora progettato o avviato. 
E' necessario pertanto cambiare pagina alla svelta, evitando altre figuracce e per questo auspichiamo e chiederemo alla Regione e ai Sindaci la creazione di un vero Tavolo di Lavoro con tutti i portatori d'interesse. 
Dopo le elezioni, spetterà alla nuova Giunta regionale, dettare le linee guida del progetto turistico, coinvolgendo tra loro l'Assessorato al Turismo (fino ad oggi assente) e quello alla Mobilità, unitamente al Gruppo FS (RFI, Trenitalia e Fondazione FS). 
I Sindaci, le Associazioni e il Comitato dei pendolari, dovranno supportare l'attività di coordinamento mediante l'individuazione di un soggetto attuatore sul Territorio, condiviso tra tutti, delegato ufficialmente a seguire da Capofila il progetto da Sacile a Gemona. 
Certo che saprà assumere le necessarie determinazioni al fine di garantire e migliorare la qualità del servizio offerto, restando in attesa di ricevere un Suo pregiato riscontro in ordine alle tematiche evidenziate, porgo i miei più distinti saluti. 
Giorgio Picco - Presidente Associazione Comitato Pendolari Alto Friuli

domenica 15 aprile 2018

Gemona-Sacile: a luglio la partenza del primo treno storico. Saranno 16 i treni turistici nel 2018

Aggiungi didascalia
E' ufficiale che Fondazione FS curerà il servizio turistico mediante treni storici in FVG. 
Saranno 21 i treni, di cui 16 dedicati alla Sacile-Gemona, che nel 2018 verranno organizzati in regione. 
Due le tipologie di treni a disposizione del Deposito Locomotive di Trieste: la splendida vaporiera di costruzione austroungarica Gr 728.022 e la locomotiva diesel D345.1055 appena restaurata ed inserita nel Parco Storico Operativo della Fondazione FS. 
Tutti i treni disporranno di 234 posti grazie all'utilizzo di carrozze Centoporte o Corbellini. 
L'investimento è di 361.741 euro che la Regione corrisponderà alla Fondazione FS, la quale a sue spese riattiverà inoltre il Deposito Ferroviario di Casarsa della Delizia, che fungerà da struttura logistica per la ferrovia Pedemontana e completerà la ristrutturazione del Polo Museale di Trieste Campo Marzio.
Foto Stefano Palamin
BINARI SENZA TEMPO: sarà la Gemona-Sacile, riconosciuta dalla legge 128/2017 come ferrovia di interesse nazionale, l'ottava linea turistica d'Italia, grazie al progetto di Fondazione FS “Binari senza Tempo”, che comprende anche la Ferrovia dei Templi (Sicilia), della Val d'Orcia (Toscana), della Val Sesia (Piemonte), della Val Tanaro (Piemonte), del Lago d'Iseo (Lombardia), dell'Irpinia (Campania) e della famosissima Transiberiana d'Italia (Abruzzo-Molise). 
Dopo la riattivazione del servizio passeggeri lungo la tratta Sacile-Maniago, RFI ha confermato infatti che entro la metà dell'anno verrà ripristinata la circolazione lungo l'intera tratta fino a Gemona, consentendo l'avvio del servizio turistico. 
A tal fine Fondazione FS ha già ipotizzato un programma di servizi ferroviari per il periodo estate-autunno 2018. 
L'inaugurazione con l'arrivo del primo treno turistico a Gemona è previsa per luglio. 
La stazione di Gemona diventerà il punto di riferimento, dove l'Amministrazione Comunale realizzerà un InfoPoint turistico. 
Locomotiva D345.1055
“Un sogno che diventa realtà”, per Andrea Palese, portavoce del Comitato Pendolari Alto Friuli e promotore del progetto turistico, “l'avvio del servizio con treni storici sarà una grande opportunità di sviluppo per la nostra regione. La presenza della Fondazione FS è una garanzia di successo”. 
Era la primavera del 2016 quando Palese e la giornalista, Giulia Sacchi, incontrarono ad Agrigento lungo la ferrovia dei templi, il Direttore della Fondazione FS, Luigi Cantamessa. Fu l'incontro che anticipò lo sbarco di Fondazione FS in FVG: nell'ottobre 2016, infatti proprio a Gemona, Cantamessa annunciò la riapertura della linea e l'avvio del servizio turistico lungo la Sacile-Gemona entro il 2018.
"Tante sono le proposte per lo sfruttamento turistico della ferrovia, anche se purtroppo manca ancora una regia unitaria in regione" – commenta Palese – "l'idea è quella di collegare il treno storico con le eccellenze del Territorio, dalla gastronomia con il Prosciutto di San Daniele, alle attrattive naturalistiche della Riserva del lago di Cornino e Piancavallo, alle città storiche (Gemona e Sacile), ai Borghi più belli d'Italia (Poffabro, Polcenigo e Toppo)." 
Non mancano gli eventi che potrebbero essere collegati al treno storico: da Aria di Festa di S.Daniele, al Tempus est Jocundum di Gemona, al Mercatino dell'Antiqurariato di Aviano, alla Sagra della Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, senza dimenticare poi le grandi potenzialità legate dalle ciclabili AlpeAdria e FVG3 che proprio a Gemona si incrociano. 
EVENTO SPECIALE: per l'inaugurazione, Palese, anticipa che ci potrebbe essere anche un treno dedicato alla musica. 
L'Associazione Controtempo di Cormons, partner del progetto nazionale “JAZZRAIL - treni, stazioni, arte e jazz tra natura e paesaggi storici d’Italia”, si è resa disponibile a collaborare per realizzare un progetto unico legato alla ferrovia Pedemontana. Si tratta di un progetto nazionale, finanziato dal Ministero dei Beni Culturali che si prefigge di esaltare il viaggio del treno storico proprio mediante la musica jazz, unendola alla bellezza paesaggistica dei luoghi attraversati. 
L'iniziativa coinvolge i migliori giovani talenti jazzisti d'Italia che oltre al Friuli coinvolgerà i binari del Salento, della Sardegna, del Piemonte e la Toscana BIGLIETTI: viaggiare sui treni storici della Fondazione FS costerà 15 € (andata/ritorno) per adulti e 7,5 € per ragazzi (4-12 anni) per i treni a vapore, mentre il costo sarà di 10 € per adulti e 5 per i ragazzi per i treni trainati da locomotiva diesel. I bambini con età inferiore di 4 anni viaggeranno gratis. 
I titoli verranno emessi attraverso i canali di vendita di Trenitalia.

venerdì 13 aprile 2018

I ragazzi delle elementari di Maniago protagonisti della prima tappa di "Alla scoperta dei mestieri del ferroviere"

Ha preso il via oggi da Maniago la prima tappa di “Alla scoperta dei mestieri del ferroviere”, iniziativa organizzata dal Comitato Pendolari Alto Friuli e da Italia Nostra sez. di Udine e Pordenone, con la collaborazione della Direzione Regionale Trenitalia FVG. 
Il progetto rivolto a tutte le scuole elementari del FVG è finalizzato a promuovere la mobilità sostenibile mediante l’utilizzo del treno, con visite guidate a bordo treno e in stazione, dove vengono illustrati agli alunni le mansioni delle figure chiave del mondo ferroviario: macchinista, capotreno e capostazione. 
Sessanta sono i bambini delle classi III° e IV° delle Scuola Primaria di Maniago Capoluogo, che accompagnati dalle maestre Bruna Emanuela, Lucia Brau, Ilenia Bernardon, Maura Blarasin, Giusy Cascio e Michela Centazzo, sono saliti festosi a bordo del Minuetto con destinazione Sacile. 
A bordo treno è stato spiegato il funzionamento del treno e i compiti del personale di bordo, mentre una volta rientrati a Maniago, il personale Trenitalia ha dato una dimostrazione pratica sull’uso dei servizi automatici di acquisto dei biglietti e su come interagire con le nuove tecnologie on line e l’app Trenitalia per smartphone e tablet. 
Ad accompagnare i bambini c'era pure il referente dell'iniziativa, Andrea Palese del Comitato Pendolari Alto Friuli, promotore della riapertura della Ferrovia Pedemontana in chiave turistica, che ha illustrato ai bambini brevi cenni sulla storia della ferrovia. Palese ha sottolineato che si è “voluto partire da Maniago proprio per valorizzare la ferrovia Pedemontana, alla quale è stato dedicato un particolare focus del progetto. Numerose le scuole che hanno aderito all'iniziativa, che è giunta alla sua seconda edizione grazie alla collaborazione della Direzione Regionale Trenitalia diretta dalla dott.ssa Elisa Nannetti, sempre sensibile a questi progetti di cittadinanza attiva”.
Dopo la prima tappa dedicata alle scuole di Maniago, nelle prossime settimane sono previste altre uscite con le scuole elementari di Gemona del Friuli ed Aviano, nonché l'organizzazione di una giornata in Pedemontana dedicata alle scuole, nel corso della quale verranno esposti gli oltre 140 elaborati realizzati dagli studenti di 15 scuole del Friuli Venezia Giulia che hanno aderito al Concorso d'Idee “Un logo per la ferrovia Pedemontana”.
In tale sede verranno resi noti i vincitori del concorso, grazie al quale si sceglierà il logo che diventerà il brand rappresentativo della ferrovia turistica Gemona-Sacile.
La giornata si è conclusa con la visita al Coricama dove i bambini hanno allestito una mostra con alcuni lavori e disegni dedicati alla ferrovia Pedemontana del Friuli, illustrando la loro iniziativa che culminerà il 12 giugno con lo spettacolo teatrale 'Pedemontana Tour' che andrà in scena al teatro Verdi di Maniago.