Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).
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venerdì 19 giugno 2020

FVG: servizio Freccia azzoppato. Riparte Italo (Udine-Roma) il 2 luglio. Linea Udine-Venezia da potenziare in fascia serale


Continua a tener banco la questione dei collegamenti a lunga percorrenza del FVG.
Da lunedì le corse attive saranno rispettivamente:
FrecciaRossa n. 9409 Udine p. 6.47 - Roma Termini a. 12.25
FrecciaRossa n. 9430 Roma Termini p. 17.35 - Udine a. 23.05
FrecciaRossa n. 9455 Milano p. 18.45 - Udine a. 22.47
FrecciaRossa n. 9707 Milano p. 7.45 - Trieste a. 12.05
FrecciaRossa n. 9758 Trieste p. 17.05 - Milano a. 21.15
Di fatto il FVG resta isolato, con appena un terzo delle corse Freccia rispetto al periodo pre-Covid.
Chi vuole muoversi  è in sostanza costretto a raggiungere la stazione di Mestre con treni regionali e da lì prendere l'alta velocità Freccia o Italo.
Da Udine a Milano infatti non c'è  ancora nessun collegamento diretto, idem da Trieste a Roma.
In questo momento risultano pertanto determinanti i collegamenti regionali da e verso Mestre che permettono coincidenze con i servizi alta percorrenza Freccia e Italo.
Oggi lungo la Venezia-Udine l'ultimo treno regionale è il R11080 delle ore 21.26 da Mestre, mentre lungo la Venezia-Trieste l'ultimo collegamento è datato dal R2269 delle ore 21.14 da Mestre: orari che non permettono le coincidenze con la Freccia in arrivo da Roma alle 22.42 o con il collegamento Italo in arrivo da Roma Tiburtina alle 21.42.  
Per questo motivo abbiamo chiesto a più riprese di riattivare il R2470 delle ore 22.01 per Udine/Trieste e il R2474 delle ore 23.01 per Udine, treni molto utilizzati lo scorso anno anche da turisti e gitanti di rientro da Venezia.
RIPARTE ITALO: la bella notizia è data dalla riattivazione dei collegamenti diretti Udine p. 7.27 - Roma Termini a. 13.05 e Roma Termini p. 16.55 - Udine a. 22.17, a partire da giovedì 2 luglio.
Biglietti già disponibili online.

giovedì 6 febbraio 2020

Oggi più che mai W il treno !

Non ci sono parole per esprimere il dolore per quello che è successo questa mattina lungo i binari dell'Alta Velocità a Ospedaletto Lodigiano.
Due macchinisti sono morti e 31 persone sono rimaste ferite nel deragliamento del treno Frecciarossa Av 9595 partito da Milano Centrale alle 5.10 e diretto a Salerno.
Le Autorità stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto e verificando le cause dell'incidente.
Le vittime sono Giuseppe Cicciù, 52enne nato a Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59 anni, di Capua.
Esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari delle vittime ed un augurio di pronta guarigione a tutti i passeggeri coinvolti.
A voi, Maestri, auguriamo buon viaggio, augurandoci che episodi come questo non si verifichino mai più!
Oggi più che mai W il treno !

venerdì 25 gennaio 2019

Italo sbarca in FVG, Roma più vicina a Udine e Pordenone

Roma potrebbe essere più vicina per il FVG. Probabilmente da giugno partiranno i collegamenti diretti da Udine e Pordenone di Italo, Gruppo NTV, Nuovo Trasporto Viaggiatori, da sempre gli sfidanti ad alta velocità delle Frecce di Trenitalia, a Roma da dicembre del 2016.
L’anticipazione giornalistica è dell’informatissimo blog ferroviario Ferrovie. Info, il quale riporta le dichiarazioni di Gianbattista La Rocca, neoamministratore delegato della società controllata dal Fondo d’investimenti americano Gip,
Oltre a Udine e Pordenone, la rete verrà ampliata a Treviso e Bergamo (dove il servizio verrà attivato da metà marzo). “Entro un paio di settimane contiamo di mettere in vendita i biglietti on line: per metà marzo il collegamento diretto con Roma sarà sui binari» spiegano da Italo NTV”.
Lo sbarco di Italo in FVG è una novità assolutamente positiva, atteso che la questione dei treni a lunga percorrenza è sempre stata molto delicata e discussa. Il servizio Freccia di Trenitalia è infatti oggi garantito grazie al finanziamento di 3 milioni/annui della Regione.
Riteniamo molto interessante che il mercato dei servizi ferroviari a lunga percorrenza si espanda al FVG e soprattutto che l'offerta venga caratterizzata da una vera concorrenza tra vettori.
Nulla si conosce ancora in ordine alle nuove tracce orarie dei servizi Italo.
Oggi l’offerta Freccia è limitata a due collegamenti, rispettivamente la FR9468 con partenza da Udine alle ore 6.55 e la FR9739 con partenza alle ore 13.00, con cambio a Mestre alle ore 14.37 con la FA9435.
Da Roma invece oggi ci sono due corse che servono il Friuli: la FA9400 delle ore 5.35 con cambio a Mestre alle ore 9.32 con la FR9704 e la FR9440 diretta delle ore 16.50.
Interessante sarà anche capire quali saranno le tariffe e i tempi di percorrenza di Italo: oggi viaggiare da Udine a Roma con Trenitalia costa minimo 63 € e ci si impiega 5 ore e 10 min.
Un vecchio adagio noto agli addetti ai lavori dice “l’Italia ferroviaria inizia da Mestre”. Ora, con il potenziamento dei servizi Railjet di ÖBB lungo la direttrice Venezia-Treviso - Udine - Villach – Klagenfurt – Vienna e l'arrivo di Italo in FVG, potrebbe cadere parte di quel isolamento di cui è prigioniero il FVG, tagliato dal resto del Paese a causa di un numero di corse insufficienti e/o da coincidenze penalizzanti a Mestre.
L'arrivo della concorrenza con Italo in FVG metterà senza dubbio in discussione il finanziamento regionale alle Frecce di Trenitalia, oggi di fatto l'unico servizio a lungo percorrenza.  

lunedì 19 marzo 2018

Inaugurata la fermata di Trieste Airport. Servirà 60 treni al giorno. Treni regionali più veloci e più economici delle Frecce

Oggi è stata inaugurata la fermata di Trieste Airport, il nuovo hub intermodale che vede l'integrazione tra la nuova fermata ferroviaria, l’autostazione bus e il nuovo parking multipiano.
Un investimento da 17,2 milioni di euro atteso da ben 29 anni che oltre alla stazione fs è costituito da una autostazione con 16 stalli per i bus, un parcheggio multipiano con 500 posti auto e un parcheggio a raso, della capacità complessiva di 1000 posti auto.
La stazione fs e l’aerostazione sono collegate direttamente da una passerella sopraelevata della lunghezza totale di 425 metri, con tappeti mobili per facilitare la percorrenza.
La nuova fermata verrà servita da 60 treni al giorno circa: dai 52 regionali effettuati da Trenitalia lungo le relazioni Venezia-Trieste e Tarvisio-Udine-Trieste, dai due collegamenti IC588 Roma/TS e IC5885 TS/Roma, nonché dai sei collegamenti Freccia a lunga percorrenza (FA8412 TS/Roma, FR9716 TS/Milano, FR9758 TS/Milano, FR9707 Torino/TS, FR9747 Torino/TS e FA8449 Roma/TS).
L’aeroporto sarà raggiungibile in treno da Udine in 32 min., da Palmanova in 18 min., da Gemona in 60 min., da Tarvisio in 1 h 45 min. mediante la linea Tarvisio-UD-TS e in 28 min. da Latisana e da Trieste mediante la linea Ve-TS.
CURIOSITA’: le Frecce impegneranno 29 minuti per percorrere la tratta Trieste Airport-Trieste C.le, mentre i treni regionali un minuto in meno.
Il costo per il passeggero però non è lo stesso visto che sulle Frecce il biglietto va da un minimo di 15 €, della classe standard, ai € 58 della prestigiosa classe exsecutive, mentre sui treni regionali il biglietto costa da un minimo di € 4,05 della 2° classe ai € 6,05 della 1°.
I treni regionali risultano competitivi rispetto alle Frecce anche lungo la tratta Mestre-Trieste Airport, visto che coprono i 114 km in 1 h 23 min., risultando due minuti più veloci rispetto alla FR9707 TS/Milano.
Lungo la relazione Trieste Airport-Mestre le Frecce risultano invece più veloci da 12 a 9 min. rispetto alle percorrenze dei treni regionali.
Anche in questo caso però i costi mutano significativamente visto che il biglietto dei treni regionali Mestre-Trieste Airport va da 9,55 € della 2° classe a 14,25 € della 1°, contro i 22 € della classe standard della Freccia ai 75 € dell’exsecutive.
 
Servizio Freccia
Treni Regionali
Tratta
Tempo
di percorrenza
Costo
biglietto
Tempo
di percorrenza
Costo
biglietto
TS Airport- TS C.le
29 min.
15/58 €
28 min.
4,05/6,05 €
Mestre-TS Airport
1 h 03 FA8449
1 h 25 FR9707
22/75 €
1 h 23 min.
9,55/14,25 €
TS Airport- Mestre
1 h 12 FA9758
1 h 15 FR9716
22/75 €
1 h 24 min.
9,55/14,25 €
Da ciò è evidente che chi s'imbarcherà o sbarcherà dall’aerostazione di Ronchi, sarà conveniente usufruire del più economico e spesso più veloce servizio regionale rispetto a quello offerto dalle Frecce.
Numeri che dimostrano in maniera inequivocabile che il FVG è ben lontano dal poter pregiarsi di un servizio di alta velocità, visto che la tanto annunciata velocizzazione della Venezia-Trieste – una delle linee più lente del Nord - è solo sulla carta e nei progetti, i quali prevedono la realizzazione di un collegamento Venezia-Trieste in 70 minuti entro il 2024.
Quale futuro per la nuova fermata? Trieste Airport oggi sostituisce la vecchia stazione di Ronchi dei Legionari Sud, chiusa al traffico passeggeri nel 2003 a causa della scarsa utenza, la speranza è che la nuova stazione diventi il punto di riferimento per i pendolari dell’Isontino e della Bassa Friulana. Mentre per quanto riguarda l’integrazione con l’aeroporto, tutto dipenderà dall’offerta di voli e dalla efficienza dei servizi collegati (parcheggi e bus). L’idea è buona, ma tutta da verificare sul campo.

venerdì 1 maggio 2015

Dal 14 giugno anche i Pendolari del FVG avranno le loro “Frecce”

E’ ufficiale il prossimo 14 giugno entreranno in servizio i nuovi Frecciarossa 1000 – Pietro Mennea, vanto e orgoglio di Trenitalia, i quali sono in grado di viaggiare a 360 km/h e coprire la distanza tra Milano e Roma in 2 ore circa.
La data è stata confermata lo scorso 25 aprile in occasione del viaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da Milano a Roma dopo le celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione. Presenti alla cerimonia il Ministro alle Infrastrutture, Graziano Del Rio, l’AD. di Ferrovie Michele Elia e l’ex di FS ora AD di Finmeccanica Mauro Moretti.
Si tratta dello stesso modello Frecciarossa 1000, uscito dagli stabilimenti di AnsaldoBreda e Bombardier che lo scorso 5 novembre è stato ospite dello scalo di Gemona del Friuli in quanto impiegato in alcuni test sulla Pontebbana.
Con l'orario estivo entreranno quindi in servizio sei convogli (dei 50 ordinati) della nuova Freccia, la quale rivoluzionerà l’attuale sistema dell’Alta Velocità.
Ma il 14 giugno sarà da ricordare anche per i Pendolari del FVG, i quali potranno finalmente utilizzare le loro nuove “frecce”, ovvero i famosi ETR 563 Civity della spagnola CAF, saliti all’onore delle cronache e attesi da quasi tre anni.
Sarà senza dubbio una rivoluzione per il nostro servizio regionale, in quanto i Civity andranno gradatamente "a pensionare" le vecchie e gloriose rotabili Ale801, croce e delizia di intere generazioni di pendolari.
Da fonte fs abbiamo appreso che a giugno entreranno in esercizio 3 nuovi Civity per poi essere impiegati entro poche settimane tutti a regime.
Saranno sicuramente settimane impegnative per il personale di Trenitalia che dovrà “testare sul campo” il nuovo materiale, che nonostante i positivi risultati dei test d’omologazione, potrebbero far scoprire qualche "vizietto di gioventù". Facciamo gli scongiuri del caso !!!
I test hanno dato risultati molto positivi ed hanno evidenziato elevati standard prestazionali, quindi restiamo molto fiduciosi che la scelta dei CAF sia stata azzeccata, nonostante certe malelingue che sentenziano giudizi negativi senza neanche aver visionato il nuovo materiale.
Un sogno che si realizza, dopo quel famoso 30 ottobre 2012, quando una delegazione dei Comitati dei Pendolari regionali, unitamente all'Assessore alla Mobilità di allora, Riccardo Riccardi, visionò in anteprima presso la stazione di Monte San Savino (AR) il primo degli otto Civity giunto in Italia.
Abbiamo aspettato tanto e con pazienza aspetteremo anche il dovuto rodaggio dei treni, necessario a far prendere confidenza dei mezzi al personale Trenitalia: per questo motivo non ci attendiamo miracoli in ordine alla richiesta di modifica degli orari a giugno e neanche li chiediamo, visto che riteniamo prioritario lavorare d'intesa per programmare il futuro ferroviario di questa regione, facendo un passo per volta.
Tenendo ben piantati i piedi per terra, riteniamo che qualche ritocco all'orario possa entrare in vigore già a settembre, mentre con il cambio orario invernale di dicembre 2015 si può pensare in grande, e sperare che la Regione recepisca le nostre richieste in maniera da modificare l'attuale cadenzato in vero e proprio orario strutturato.
Di certo il 14 giugno 2015 finirà un’epoca ferroviaria e si aprirà un’altra, caratterizzata da treni più moderni e confortevoli, sia per i pendolari, che per i viaggiatori dell’Alta Velocità.

mercoledì 5 novembre 2014

ETR1000 FrecciaRossa a Gemona

Mentre continuano ad infuriare le polemiche in ordine alla ritardata messa in esercizio dei nuovi elettrotreni Civity acquistati dalla Regione FVG, oggi i pendolari gemonesi hanno avuto una piacevole sorpresa, potendo quasi toccare con mano il nuovo gioiello tecnologico dell’ETR1000 Frecciarossa.
La nuova Freccia che dovrebbe rivoluzionare il trasporto ferroviario dell’alta velocità, permettendo di andare da Roma a Milano in 2 ore e 20 minuti ha fatto bella mostra in stazione.
Il treno da ieri è “ospite” dello scalo gemonese, e stamattina in tanti pendolari e amanti ferroviari, non si sono lasciati scappare l’occasione di immortalare la nuova ammiraglia della flotta Trenitalia.
Con ogni probabilità il treno sta rientrando dal circuito di prova internazionale di Velim (Repubblica Ceca), dove da settembre è impegnato nei collaudi e nei test di omologazione.
La Freccia può raggiungere una velocità massima di 400 km/h ed è predisposto per operare anche sulla rete europea; battezzato con il nome di "Pietro Mennea" in onore dell'atleta italiano recentemente scomparso, è costruita negli stabilimenti del consorzio AnsaldoBreda-Bombardier e ha un costo di oltre 30 milioni ad esemplare.
E’ stato decisamente emozionante vedere l’ETR1000 affiancato alla vecchia e gloriosa rotabile Ale801, che da quarant’anni garantisce il trasporto dei pendolari.
Nel mentre i nuovi Civity possono aspettare …

martedì 20 novembre 2012

Morte sul Frecciarossa: Torino, passeggero colpito da infarto, ma sul treno non c'è un defibrillatore. Il treno si è fermato dopo quaranta minuti.

Un uomo di 56 anni si è sentito male dopo essere salito a bordo del treno AV delle 16.37 in servizio giovedì tra Torino Porta Susa e Milano Porta Garibaldi. Immediatamente alcuni medici presenti a bordo hanno iniziato a rianimarlo e hanno chiesto al personale un defibrillatore. «Lo abbiamo chiesto più volte», racconta una passeggera. «Ma ci è stato risposto che non c'era».
Alle 17.03 dal treno parte la chiamata al 118. «Abbiamo chiesto al capotreno di fermare il treno ma ci è stato risposto che non era possibile», continuano a raccontare i viaggiatori.
Il treno si è fermato a Rho Fiera dopo 40 minuti per permettere i soccorsi. L’uomo purtroppo è deceduto circa un'ora dopo, a bordo dell'ambulanza che lo aspettava alla stazione di Rho Fiera.
E proprio la decisione di Trenitalia di far proseguire il treno fino a Rho Fiera, è al centro delle polemiche, che si stanno scatenando contro le Ferrovie; alcuni hanno criticato la gestione dell'emergenza, sostenendo che il treno avrebbe dovuto deviare e fermarsi prima a Novara.
In realtà da FS rispondono che «il capotreno ha chiesto l'intervento di un'ambulanza alle 17.03, mentre il treno percorreva la linea ad Alta Velocità Torino - Milano. La Sala operativa di RFI ha programmato la fermata straordinaria a Rho Fiera, avvenuta alle 17.22. È stata adottata questa soluzione perché era quella che, in quella situazione, avrebbe consentito il più tempestivo intervento del 118. L'uscita dalla linea dell'Alta Velocità e la fermata a Novara avrebbe ritardato l'intervento, imponendo tempi più lunghi».
«È incredibile che il defibrillatore non sia presente a bordo», spiega un passeggero. «Sugli aerei spesso c'è, perché sul treno no? Soprattutto ora che i treni percorrono tratte di lunga percorrenza?». Il regolamento non lo prevede, fanno sapere da Trenitalia. «Ed è così in tutta Europa, inoltre dovrebbe essere presente a bordo una persona addestrata ad usarlo».
Secondo la legge n° 120 del 3 Aprile 2001, la presenza di un apparecchio elettrico sui treni non è obbligatoria, ma è consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.
La vita umana non ha prezzo, forse questi episodi dovrebbero insegnare che il sistema e i procolli andrebbero modificati.
Il defibrillatore ha un costo abbordabile, sarebbe il caso di incominciare a pensare a dotare almeno i treni a lunga percorrenza di tali strumenti, istruendo a dovere il personale.
Nulla di particolare, basta solo buona volontà e buon senso.

martedì 6 novembre 2012

Frecciarossa deviato per i calciatori della Roma

La faccenda è ormai nota e risale alla scorsa settimana, quando il Fecciarossa 9544, in servizio da Napoli a Milano è stato deviato dalla linea dell’alta velocità a quella normale per consentire mediante una fermata straordinaria ai calciatori della Roma di scendere alla stazione di Parma, dove la quadra giallorossa era impegnata in una partita di campionato.
L’episodio ha fatto scatenare una bufera mediatica, anche grazie alla cassa di risonanza data dai social networks all’indignazione dei viaggiatori.
Ma partiamo con ordine: 1) i calciatori della Roma hanno pagato il biglietto 2) Trenitalia ha comunicato, che come già fatto con altre squadre di calcio, il servizio di trasporto del club capitolino risulta disciplinato da un particolare accordo firmato il 16 ottobre scorso, con il quale quanto possibile si cercherà di far viaggiare la squadra di calcio il più possibile usufruendo il treno 3) anche in passato la richiesta di fermata straordinaria era stata effettuata, ma non accordata da Trenitalia 4) il treno è arrivato a Milano in ritardo.
E qui si è scatenata la bufera … per alcuni passeggeri il ritardo è stato di 40 minuti, senza parlare dell’informazione assente sia in stazione che a bordo treno in ordine alla fermata straordinaria.
Per il responsabile alle comunicazioni di Trenitalia invece il ritardo sarebbe stato solo di 19 minuti, di cui 14 dovuti “a problemi di circolazione”, mentre altre fonti sempre di FS hanno fatto salire il ritardo a 33, di cui 19 minuti dovuti alla deviazione su Parma. In ogni caso FS ha fatto sapere rimborserà il 25% del prezzo del biglietto, nonostante il rimborso non sia previsto.
Ordinaria pazzia per un’azienda abituata a destare scalpore per i suoi disservizi quotidiani, speci a discapito dei milioni di pendolari italiani. Basta così? Ovviamente no, alcuni parlamentari hanno già pronte interrogazioni per il Ministro Passera sul caso del Frecciarossa di Parma: “come se non bastassero i disservizi, ora Trenitalia accumula ritardi per far scendere Totti & C. Il Ministro spieghi a Trenitalia che non svolge servizio a noleggio con conducente a favore delle grandi squadre di calcio”.
Anche il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma chiedendo di aprire un’indagine per interruzione di pubblico servizio, spiegando come alcuni passeggeri abbiano denunciato alla Polfer un ritardo di 40 minuti e totale mancanza di informazioni.
Anche il dg della Roma Baldini ha preso posizione sulla vicenda: “siamo tirati per la giacca per uso improprio del treno, ma non c’è stato alcun dirottamento o trattamento di favore. E’ un accordo che la Roma, come altri, ha con Trenitalia per il quale magari doveva esserci comunicazione da parte loro. E invece pare che dobbiamo chiedere scusa noi per qualcosa successo a nostra insaputa”.
Che strano eh … magari le informazioni a bordo treno e in stazione sono risultate insufficiente o del tutto carenti ? Che novità eh !

sabato 7 gennaio 2012

Frecciarossa: le nuove 4 classi del servizio

Natalino Balasso testimonial del Frecciarossa: guarda il video

Trenitalia non ce la fa proprio a non far parlare di sé. Dal punto di vista negativo, sia chiaro.
E stavolta udite udite non è solo, come succede da decenni a questa parte, per i soliti disservizi. E già perché dopo essersi «scusata per il disagio» un'infinita di volte coi passeggeri per gli orari non rispettati e le odissee dei pendolari, dopo i tagli del personale, gli incendi e, least but not last, l'entrata in vigore del nuovo orario che ha portato alla scomparsa di numerosi convogli a media e lunga percorrenza e i collegamenti notturni tra il Sud e il Nord del Paese, ora la compagnia ferroviaria è investita da una nuova polemica che riguarda quello che un tempo alcuni consideravano il suo gioiellino: la Frecciarossa.
Il servizio ad alta velocità di Trenitalia ha annunciato grandi cambiamenti per il nuovo anno. Con l'addio alla distinzione tra prima e seconda classe, ora gli italiani potranno viaggiare con quattro nuovi tipi di fruizioni con tariffe diversificate: Executive, Business, Premium e Standard.
Una suddivisione che a ben vedere porta a rispolverare il concetto di classe come non succedeva dai tempi del Titanic. Infatti i più benestanti non potranno che scegliere la carrozza Executive per il loro spostamenti: «un viaggio esclusivo», come dice lo slogan, per sole otto persone sedute su poltrone in pelle con reclining fino a 138° e poggiagambe regolabile. Diversi i servizi: pasti e bevande a tutte le ore, giornali riviste e un monitor HD a 32 pollici.
Per chi invece ama la tranquillità e vuole un viaggio in completo relax si consiglia il viaggio in Business class nell'apposita Area del Silenzio.
Non potranno lamentarsi neanche coloro che sceglieranno di viaggiare in Premium class tra poltrone in palle e pareti divisorie in cristallo. Le sorprese della «classe» Standard di Frecciarossa - Fin qui nulla di strano. Il viaggio dipende dalla possibilità del nostro portafoglio. I problemi emergono quando si vanno a leggere le caratteristiche della Standard class in Frecciarossa. Viene infatti specificato che, coloro che evidentemente non possono permettersi di viaggiare nelle classi più facoltose, si muoveranno comunque a 300 all'ora, ma senza i beneficio di cui sopra. Ma soprattutto che, onde evitare di disturbare gli altri passeggeri, «non è consentito l'accesso alle carrozze Premium, Business e Executive». Al massimo se vi viene fame c'è un «carrellino bar per l'acquisto di prodotti food, bevande calde e fredde e caffè espresso in sostituzione dell'accesso alla carrozza bar/ristorante riservata ai clienti Executive, Business e Premium.»
La «follia» è stata prontamente denunciata dall'Adoc che sottolinea come i passeggeri della Standard sui Frecciarossa sono «letteralmente prigionieri nelle carrozze a loro riservate», dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori. «Trenitalia, dopo l'umiliare quotidianamente i pendolari, non rispettare gli orari dei treni, non rimborsare congruamente per i continui disservizi, ora vuole tornare ai servi gleba o ai paria.» Come se non ciò non bastasse a documentare una discriminazione bella e buona, la foto di presentazione per ogni categoria di viaggio documenta a pieno la disparità di trattamento sfociando addirittura nel razzismo. Se nell'Executive ci sono manager ed alti dirigenti, in Standard c'è quella che ha tutta l'aria di essere un famiglia di immigrati.
Siamo sicuri che la nuova campagna di marketing di Trenitalia avrà fatto breccia nei cuori della Lega Nord. Noi invece vi consigliamo di prendere l'aereo, che fa certamente meno ritardo, costa meno e non vi tratta da reietti (Fonte Fanpage.it - Articolo pubblicato il 04.01.2012).