lunedì 29 giugno 2009
Riunione Comitato Pendolari
mercoledì 17 giugno 2009
Il Comitato Pendolari: storia di una battaglia lunga 10 anni
- 1999: si forma un primo gruppo di utenti, tra cui Marco Venturini e Adriano Venchiarutti che si fanno portavoci delle perplessità dei Pendolari Gemonesi in ordine all'applicazione obbligatoria della tariffa integrata Saf per i fruitori del mero vettore ferroviario;
- 2003/2004 si costituisce - in maniera più articolata ed organizzata - un secondo gruppo di pendolari, tra cui Alessandro Pischiutti, Donatella Cocconi e Antonella Tempesti, che si fanno portatori delle ragioni e dei problemi dell'utenza pendolare. Il gruppo raccoglie per la prima volta a bordo treno e in Stazione una petizione di firme, volta a chiedere all'Assessore ai Trasporti Regionale e a Trenitalia l'abrogazione dell'obbligatorietà della tariffa integrata Saf per gli utenti che usufruiscono del solo vettore ferroviario, nonché il miglioramento degli standard qualitativi del servizio (ritardi - e pulizia dei convogli).
- 16.02.2004: articolo Messaggro Veneto "Treni insicuri, sporchi e in ritardo" : i pendolari denuncano pubblicamente lo stato di particolare degrado del servizio, nonché l'iniquità del sistema tariffario applicato lungo la tratta Gemona - Udine.
- 22.07.2004: Il Sindaco di Gemona, Gabriele Marini. scrive una lettera alla Regione affinchè intervenga con Trenitalia al fine di risolvere i problemi lamentati dai pendolari gemonesi.
- luglio 2004: il gruppo di pendolari scrive all'Assessore Regionale ai Trasporti, Lodovico Sonego e alla Direzione Regionale di Trenitalia Spa per richiedere un incontro.
- 10.09.2004: incontro tra Pendolari (rappresentati da Alessandro Pischiutti, Barbara Zilli, Donatella Cocconi e Marco Chiandoni) e l'Assessore Regionale ai Trasporti, Lodovico Sonego. L'incontro è servito ad approfondire i problemi del trasporto passeggeri lungo la linea Udine - Tarvisio e fare una dettaglata rassegna dei disservizi provocati da Trenitalia (ritardi, guasti al materiale rotabile, soprressione improvvisa di treni, sporcizia delle carrozze) e soprattutto sensibilizzare la Regione in rdine alla questione della tariffa integrata Saf - Trenitalia. L'Assessore prendendo atto delle problematiche si è auspicato che lo Stato provveda celermente a trasferire la competenza del trasporto ferroviario alla Regione al fine di poter apportare i necessari correttivi.
- 11.02.2005: lettera del Direttore Trenitalia all'Avv Andrea Maieron: Trenitalia respinge l'opposizione a verbale e ribadisce la legitimità del sistema di tariffazione integrata Saf. La multa tuttava non verrà mai pagata e il procedimento non avrà alcun seguito.
- 20 maggio 2005: il pendolare Andrea Palese provvede ad inoltrare un esposto - denuncia rispettivamente all'Amministratore Delegato di Trenitalia Spa, dott. Roberto Testore, al Direttore Regionale di Trenitalia, dott. Vittorio Nicolini, all'Assessore Regionale ai Trasporti, dott. Lodovico Sonego, al Sindaco di Gemona del Friuli, Sig. Gabriele Marini e al Codacons del FVG. Unitamente all'esposto, Andrea Palese, trasmette una petizione di n. 92 sottoscrizioni raccolte a bordo treno a sostegno dela richiesta di abrogazione della tariffa integrata Saf.
- 10.06.2005: articolo Messaggero Veneto: Andrea Palese rende pubblico l'esposto-denuncia e la petizione di firme raccolte ed inviate agli Organi Competenti.
- 28.07.2005: Il Direttore Regionale di Trenitalia, dott. Vittorio Nicolini, risponde all'esposto inoltrato da Palese Andrea, e riconosce espressamente il problema della tariffa integrata Saf. In particolare si legge che Trentalia "è consapevole delle problematiche emerse rispetto ad una parte della propria clientela e sta valutando quali possibili iniziative adottare per venire incontro alle richieste di coloro che sulla linea Udine - Tarvisio - sulla tratta a sud di Carnia utilizzano il solo mezzo ferroviario".
- 08.08.2005: opposizione a verbale di accerttamento inoltrato da Andrea Palese a Trenitalia. Andrea Palese si oppone a una contravvenzione notificatogli dagli addetti di controlleria, richiamandosi al precedente esposto del maggio 2005.
- 30.08.2005: lettera del Direttore Regionale Trenitalia, dott. Vittorio Nicolini. Trenitalia comunica ad Andrea Palese l'annullamento del verbale di accertamento opposto con il reclamo dd 08.08.2005, senza aggiungere ulteriori motivazioni.
- si susseguano dall'agosto 2006 al marzo 2008 una serie di contestazioni, tra Pendolari e addetti di controlleria Trenitalia. Gli accertamenti di Trenitalia si basano sul possesso da parte dei pendolari di abbonamenti a fascia ordinaria (km 30), anziché di abbonamenti a tariffa integrata Saf. Tutte le opposizioni a verbale effettuate dai vari pendolari non hanno esito positivo: Trenitalia, pur rigettando i ricorsi, non procede tuttavia all'incasso delle contravvenzioni. Si rileva altresì che Trenitalia in alcuni casi, non provvede neanche a notificare le contravvenzioni elevate agli asseriti trasgressori (i pendolari Andrea Palese e Michele Londero nonostante la redazione di alcuni verbali di accertamento a loro carico, non riceveranno mai la notifica della contravvenzione ...).
- gennaio 2008: si forma un gruppo di lavoro, costituito da Andrea Palese, Michele Londero e Michele Marmai, che da vita all'attuale Comitato Pendolari Gemona - Udine. Il gruppo coinvolgendo anche altri pendolari si confronta più volte con la Direzione Regionale di Trenitalia, richiedendo un miglioramento degli standard qualitativi del servizio, nonchè ribadendo la necessità di apportare una modifica al sistema di tariffazione vigente. L'attività del gruppo è in particolare rivolta ad opporre tutte le contravvenzioni che gli addetti di controlleria Trenitalia elevano ai pendolari in possesso di biglietti non a tariffa integrata Saf. A tal fine si rileva che nessuna contravvenzione è mai stata pagata dai Pendolari.
- 10.04.2008: incontro tra Pendolari (rappresentati da Andrea Palese, Michele Londero e Michele Marmai) e Direttrice Regionale di Trenitalia, Ing. Maria Giaconia. I pendolari espongono alla Direttrice le problematiche già sollevate e chiedono con forza un intervento volto all'abolizione dell'obbligatorietà della tariffa integrata Saf. La Direttrice di Trenitalia si fa carico di portare alla Direzione Nazionale i problemi dei pendolari.
- 11.04.2008: articolo Messaggero Veneto "A Roma le richieste dei pendolari". La stampa locale riporta l'esito dell'incontro tra Pendolari e Direzione Trenitalia.
- 17.04.2008: i pendolari Andrea Palese, Michele Londero, Michele Marmai e Giusy Gubiani inviano una formale diffida a Trenitalia e a Saf Autoservizi Spa in ordine alla notifica di verbali di accertamento // contravvenzioni basate sull'obligatorietà della tariffa integrata Saf.
- 23.04.2008: Saf Autoservizi Spa, con lettera dell'Ammiistratore Delelgato, rag Silvano Barbiero, riscontra le lettere di diffida inviate da Andrea Palese, Michele Londero, Michele Marmai, Giusy Gubiani in ordine alla questione della tariffa integrata. Saf nella sua risposta ribadisce la legittimità dell'integrazione tariffaria e giustifica il maggior costo del biglietto con una maggior qualità del servizio offerta alla clientela, saf in particolare ribadisce che "nello specifico caso non si è adottato un incremento di tariffa in senso stretto, bensì si è fatto riferimento al quadro tariffario ed alle polimetriche in vigore per il sistema su gomma, in quanto lo stesso opera in regime di contratto di servizio pubblico con la Provincia di Udine e discende dagli obblighi posti a base della gara esperita per l'affidamento del servizio. Peraltro la questione è stata a suo tempo sottoposta alla Direzione Centrale Pianificazione Territoriale Energia Mobilità e Infrastrutture di Trasporto della Regione Friuli V.G. la quale con nota n. 16735 del 08.11.2006 e con nota n. 18026 dd 23.11.2006 ha dichiarato la condivisione dei contenuti dell'accordo Saf - Trenitalia per la citata integrazione tariffaria"
- 23.05.2008: lettera della Direzione Regionale Trenitalia. La Direttrice Regionale, Ing. Maria Giaconia, comunica ad Andrea Palese, Michele Marmai, Michele Londero che si farà carico di continuare a sensibilizzare la struttura centrale preposta in ordine alla questione della tariffa integrata Saf - Trenitalia.
- 13.12.2008: articolo Gazzettino Veneto "Pendolari sempre più arrabbiati nei riguardi di Trenitalia". Si denuncia a mezzo stampa alcuni disservizi verificatisi lungo la linea Udine- Tarvisio (soppressione senza motivazione di alcuni convogli).
- 08.05.2009: Regione FVG nella persona dell'Assessore ai Trasporti Riccardo Riccardi e Trenitalia firmano il nuovo contratto di servizio. L'accordo prevede la soppressione del servizio di biglietteria di Gemona.
- 12.05.2009: su inziativa di Andrea Palese, Michele Londero, Michele Marmai, Giusy Gubiani, Giorgio Picco, Silvia Cossio e Lodovico Copetti viene costituito ufficialmente il Comitato Pendolari Gemona- Udine. Andrea Palese viene nominato Portavoce del Comitato. Viene creato un blog dedicato alle problematiche dei pendolari e un indirizzo mail.
- 21.05.2009: Trenitalia chiude il servizio di biglietteria a Gemona.
- 19.05.2009: Il Comitato Pendolari per spingere la Direzione Regionale Trenitalia a valutare l’opportunità di riapire la biglietteria ferroviaria di Gemona e abolire la tariffa integrata Saf per coloro che usufruiscono del solo vettore ferroviario, lancia una petizione popolare aperta a tutti i pendolari e agli utenti. La campagna di raccolta di firme, in stazione e a bordo treno, avrà una durata di una settimana, dal 25 maggio sino al 29 maggio.
- 26.05.2009: Il Sindaco di Gemona, Gabriele Marini, si appella a Trenitalia e alla Regione affinché venga garantito il servizio di biglietteria almeno part time.
- 30.05.2009: articolo Messaggero Veneto "Comitato Pendolari, raccolte mille firme in una settimana". A mezzo stampa si comunica l'esito della petizione popolare lanciata dal Comitato: 924 firme in 5 giorni. A fronte dell'interesse e del notevole risultato ottenuto il Comitato rilancia la petizione popolare promossa per chiedere agli Organi Competenti la riapertura della biglietteria della stazione di Gemona e l’abolizione dell’obbligatorietà della tariffa integrata Saf - Trenitalia per coloro che usufruiscono del solo vettore ferroviario. Viene deciso di prorogare la raccolta firme fino al 24 giugno.
- 04.06.2009: La Regione, tramite Dario Danese, Direttore Centrale Pianificazione Territoriale, Energia, Mobilità e Infrastrutture di Trasporto, interviene sulla chiusura della biglietteria ferroviaria di Gemona. Nella nota la Regione ritiene la chiusura intempestiva e contrastante rispetto a quanto concordato nel contratto di servizio. Nella lettera, oltre a domandare dettagliate informazioni sulla situazione, la Regione ribadisce la necessità di installare in stazione una biglietteria automatica in grado di garantire la vendita diretta dei biglietti ferroviari.
- 05.06.2009: articolo Messaggero Veneto "Sospesa per tre mesi la circolazione sulla tratta ferroviaria Sacile-Gemona". A causa di lavori al binario, viene sospeso il servizio ferroviario lungo la linea Gemona - Sacile; il servizio sarà comunque garantito attraverso corse sostitutive in autobus. Il collegamento, quindi, è salvo, anche se viene meno la valenza turistica di quel percorso, proprio nella stagione estiva, ovvero quella più interessante per visitare la montagna pordenonese.
- 13.06.2009: i Sindaci di Gemona, Paolo Urbani e di Forgaria, Pierluigi Moloinaro, scrivono a Trenitalia e alla Regione per chiedere chiarienti n ordine alle soppressione dei servizi.
-19.06.2009: i Consiglieri Regionali, Enero Picco e Sandro Della Mea presentano due interrogazioni al Presidente della Giunta Regionale, Renzo Tondo e all'Assessore ai Trasporti, Riccardo Riccardi, in ordine alla chiusura del servizio di biglietteria della Stazione di Gemona.
- il 26.06.2009 si concluderà la campagna di raccolta firme lanciata dal Comitato a sostegno della biblietteria della stazione di Gemona.
lunedì 1 giugno 2009
COMUNICATO STAMPA: 924 firme per la biglietteria di Gemona
Il Comitato Pendolari Gemona - Udine comunica che nell'ultima settimana sono state raccolte 924 sottoscrizioni a sostegno della petizione popolare volta a chiedere la riapertura della biglietteria della Stazione di Gemona e l'abolizione dell'obbligatorietà della tariffa integrata Saf - Trenitalia per coloro che usufruiscono del solo vettore ferroviario.Visto il particolare interesse riscontrato presso l'opinione pubblica, non solo di Gemona, ed al fine di coinvolgere ulteriormente i cittadini sulla questione, il Comitato ha deciso di proseguire la campagna di raccolte firme sino al 24 giugno.
Gli interessati potranno sottoscrivere la petizione presso i seguenti locali di Gemona: Bar Al Feralut (Centro Storico), Edicola Cargnelutti Attilia (Centro Storico), Bar Monte San Simoene (Taboga), Bar Pittini, Edicola Bellina Silvia (Zona Stazione), Bar da Giulio (Centro Studi).
E’ intenzione del Comitato indire una riunione pubblica entro la fine del mese di giugno, convocando tutti gli Amministratori Locali interessati, l'Assessore Regionale ai Trasporti e la Direzione Regionale di Trenitalia, al fine di istituire un tavolo di lavoro volto a ricercare in comune le soluzioni che permettano un progressivo miglioramento della qualità del servizio lungo la linea Pontebbana.
Il Comitato intende sostenere e promuovere un sistema moderno del trasporto pubblico locale, attraverso un dialogo costruttivo e sereno con Trenitalia e tutte le Amministrazioni Competenti, al fine di favorire uno scambio continuo di informazioni utili per il miglioramento del servizio.
Il Comitato si farà portavoce degli interessi dell’utenza pendolare e non, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per il perseguimento dei propri obiettivi, chiedendo di partecipare attivamente alle decisioni inerenti le problematiche legate al servizio, come più volte auspicato dallo stesso Assessore Regionale ai Trasporti, apportando le necessarie considerazioni in base alle esigenze dell'utenza.
Visti i notevoli investimenti effettuati lungo la linea e considerato l’ampio bacino d’utenza interessato (tutto l’Alto Friuli), si ribadisce la necessità di perseguire una politica basata sugli investimenti e non sui tagli, ottimizzando il servizio attraverso una seria riqualificazione delle risorse umane e una miglior razionalizzazione delle risorse finanziarie disponibili, cercando di evitare il più possibile gli sprechi esistenti.
Da subito chiederemo a Trenitalia l’immediata sostituzione dell’attuale biglietteria self service presente in Stazione con altre di nuova generazione (touch screen), più funzionali ed accessibili, in maniera da limitare il disagio all’utenza.
Ringraziando tutti coloro che ci hanno appoggiato e ci sosteranno in futuro, comunico che è stata creata una mailing list con oltre 200 contatti, la quale permetterà di far conoscere e diffondere ogni iniziativa del Comitato, nonché consentirà agli utenti di segnalarci gli eventuali disservizi e tutti i suggerimenti utili alla causa - Info: comitatopendolarigemonaudine@gmail.com
Sito web: http://comitatopendolarigemona-udine.blogspot.com/
Andrea Palese
Portavoce Comitato Pendolari Gemona - Udine
mercoledì 20 maggio 2009
COMUNICATO STAMPA: Petizione per la riapertura della Biglietteria di Gemona
· riapertura immediata della biglietteria della Stazione di Gemona;
· abolizione dell'obbligatorietà della tariffa integrata Saf - Trenitalia per coloro che usufruisco del solo vettore ferroviario, i quali sono costretti a pagare un supplemento di biglietto (€ 105,60 per ogni abbonato all’anno!!!);
· miglioramento della qualità del servizio (con particolar riguardo ai ritardi e alla pulizia dei convogli - alle informazioni a bordo treno e in stazione) e condivisione tra Trenitalia e pendolari delle modifiche degli orari dei treni;
· incentivazione del trasporto pubblico su rotaia lungo la tratta Gemona – Udine (cd “metropolitana leggera”).
A tal fine il Comitato organizzerà una petizione in Stazione e a bordo treno a partire da LUNEDI'25 MAGGIO a VENERDI' 29 MAGGIO p.v.
Il Comitato richiederà inoltre la convocazione di un incontro pubblico con la Direzione Regionale Trenitalia, l'Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi e con tutti i Sindaci dei Comuni attraversati dalla linea Udine – Tarvisio, in maniera da costituire un tavolo di lavoro per discutere e ricercare in comune le adeguate soluzioni alle problematiche esistenti.
martedì 12 maggio 2009
Nasce il Comitato Pendolari Gemona - Udine
Su iniziativa di Andrea Palese, Giusy Gubiani, Michele Londero e Giorgio Picco si è costituito il Comitato Pendolari della tratta ferroviaria Gemona - Udine.ll Comitato nasce per dar voce alle problematiche dei pendolari usufruitori della tratta ferroviaria, nonché di tutti i viaggiatori che quotidianamente usufruiscono del servizio lungo la linea Udine - Tarvisio.
Il Comitato nasce dall'esperienza maturata negli ultimi quattro anni da un gruppo di pendolari, i quali con varie iniziative si sono prodigati per cercare di migliorare il servizio, presentando a Trenitalia, alla Regione e ai Comuni interessati varie petizioni ed esposti.
Il gruppo ha, a più riprese, e con risultati alterni, avuto modo di confrontandosi con la Direzione Regionale di Trenitalia, denunciando le problematiche quotidiane dei viaggiatori, con particolare riguardo alla qualità del servizio (pulizia, ritardi) e alla tariffazione integrata Saf.
La costituzione in Comitato permette ai pendolari di essere rappresentati sotto il profilo giuridico sia dinanzi alla Direzione Trenitalia che dinanzi all’Amministrazione Regionale, competente per Legge a regolamentare il servizio pubblico locale su ferro.
La soluzione del Comitato permette senza dubbio di avere maggior voce in capitolo ed un maggior peso negoziale nelle scelte gestionali del servizio, nonché permette una più facile diffusione - sotto il profilo mediatico - delle problematiche inerenti il servizio.
Il presente blog, unitamente alla mail dedicata e al contatto diretto con i rappresentanti a bordo treno, saranno gli strumenti mediante i quali i pendolari potranno scambiarsi tra loro informazioni, consigli o denunciare i disservizi.
Il Comitato, intende ricercare con gli Organi Istituzionali Competenti e con Trenitalia Spa una soluzione in ordine alle seguenti problematiche :
1 ).- abolizione dell'obbligatorietà della tariffa integrata Saf - Trenitalia per coloro che usufruisco del solo vettore ferroviario;
2).- mantenimento della biglietteria della Stazione di Gemona e delle fermate nelle Stazioni minori (es. Artegna, Venzone);
3).- miglioramento della qualità del servizio (con particolar riguardo ai ritardi e alla pulizia dei convogli - alle informazioni a bordo treno e in stazione);
4).- condivisione tra Trenitalia e pendolari delle modifiche agli orari dei treni;
5).- incentivazione del trasporto pubblico su rotaia lungo la tratta Gemona – Udine (cd “metropolitana leggera”).
A tal fine il Comitato intende richiedere a breve una riunione pubblica con i responsabili regionali di Trenitaia, con l'Assessore ai Trasporti, Riccardo Riccardi e con tutti i Sindaci dei Comuni della linea Udine - Tarvisio in maniera da costituire un tavolo di lavoro per discutere e ricercare in comune le adeguate soluzioni alle problematiche esistenti.
Il Comitato organizzerà nei prossimi giorni una raccolta di firme a bordo treno e in stazione a Gemona del Friuli, le quali verranno successivamente trasmesse a Trenitalia e all'Assessore Riccardi per sollecitare da subito la risoluzione di alcune problematiche e richiedere il già citato confronto pubblico.
Per maggiori informazioni in ordine all'attività del Comitato Pendolari o per partecipare alle sue iniziative potete scrivere a :
domenica 10 maggio 2009
La questione della tariffa integrata Trenitalia - Saf
Su tutto il territorio regionale vige la tariffa ordinaria Trenitalia a fasce kilometriche, tranne sulla linea Udine - Tarvisio, ove vige l'integrazione tariffaria in forza dell'accordo Trenitalia-Saf Autoservizi Spa, il quale garantisce il servizio integrato ferro - gomma.La tariffa integrata risulta obbligatoria a prescindere che l'utente utilzzi il vettore ferroviario, ovvero il servizio bus Saf.
L'integrazione tariffaria Saf risulta altresì obbligatoria solo per gli utenti della linea Udine - Tarvsio, ovvero solo per i viaggatori che partono da una stazione posta all'interno della linea (es. Gemona) e arrivano in un'altra stazione della stessa linea (es. Udine), mentre non è obbligatoria per i viaggiatori che partono da una stazione fuori della linea (es. Padova) e arrivano all'interno della linea (es. Gemona) o viceversa. In quest'ultimii casi i viaggiatori, nonostante usufruiscano del medesimo servizio, non pagano l'integrazione Saf e il loro biglietto sarà pertanto calcolato sulla base della tariffa ordinaria Trenitalia. Ciò determina quindi, a parità di servizio fruito, una chiara disparità di trattamento fra utenti.
La disparità è ulteriormente evidente nell'ambito del sistema tariffario applicato: l'accordo Trenitalia - Saf prevede infatti che, a prescindere dal vettore utilizzato, il costo del biglietto venga determinato tenendo conto del quadro tariffario "su gomma", e quindi in base alle polimetriche stradali Saf (distanze fra stazione di partenza ed arrivo) e non in base alle distanze ferroviarie.
Tale scelta si scontra con il sistema di tariffazione ordinario Trenitalia attualmente in vigore su tutte le altre linee ferroviarie della regione, ove la base di calcolo è data dalle relazioni ferroviarie (cd fasce kilometriche).
Da qui la disparità di trattamento tra i viaggiatori della tratta Gemona - Udine rispetto agli altri utenti regionali, in quanto:
- la distanza stradale tra le stazioni di Gemona - Udine è pari a circa 31 km, contro i km 28 della ferrovia;
- l'applicazione delle polimetriche stradali (nel caso di specie km 31) consegue che la tariffa venga calcolata in base alla fascia kilometrica dei 40 km e non in base alla fascia 30 km;
- il costo attuale dell'abbonamento integrato Saf mensile Gemona - Udine è pari ad € 52,65 (tutti giorni) ovvero pari ad € 49,05 (dal lunedì al venerdì), contro gli € 43,85 del costo dell'abbonamento mensile Trenitalia a fascia ordnaria (30 km).
L'obbligatorietà del sistema di tariffazione integrata Saf consegue, come detto, che i viaggiatori che utilizzano il solo vettore ferroviario della tratta Gemona - Udine (ove la distanza ferroviaria è pari a 28 km e quindi inferiore ai 31 km di quella stradale), pagano un biglietto maggiorato.
La differenza mensile pro capite è pari ad € 8,80, ovvero pari ad € 105,60 annui: supponendo 200 abbonati pendolari tra studenti e lavoratori il maggior costo annuo introitato da Saf-Trentalia è pari ad € 21.120,00, importo che tuttavia non tiene conto dei singoli biglietti di corsa semplice, la cui tariffa integrata risulta pari ad € 3,10 contro gli € 2,55 previsti dalla tariffa ordinaria Trenitalia.
Già nel corso del 2005 - a fronte dell'esposto presentato dal nostro portavoce, Andrea Palese, abbonato della Gemona - Udine - l'allora Direttore Regonale di Trenitalia, dott. Viittorio Nicolini, nella sua nota di data 28.07.2005, affermava testualmente che "il sistema di tariffazione integrata vigente sulla linea Udine-Tarvisio, … è stato adottato con il costante coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia, con la quale è attualmente aperto un tavolo tecnico sul tema della bigliettazione elettronica integrata" Trenitalia è comunque consapevole delle problematiche emerse rispetto ad una parte della propria clientela ed, in particolare, sta valutando quali possibili iniziative adottare per venire incontro alle richieste di coloro, che sulla linea Udine-Tarvisio, sulla tratta a sud di Carnia utilizzano il solo mezzo ferroviario".
Trenitalia è quindi pienamente consapevole dell’iniquità in ordine al trattamento tariffario adottato nei confronti dell’utenza della Gemona - Udine, tuttavia nessun provvedimento è mai stato adottato, con buona pace del diritto di uguaglianza tra gli utenti !
Preme inoltre porre all’attenzione del lettore alcune peculiarità del servizio integrato in questione, l'adozione del quale non è stata determinata da una precisa scelta del Gestore del servizio, bensì è stato un mero atto dovuto, in considerazione del fatto che la nuova linea ferrata Pontebbana ha sopresso alcune stazioni prima presenti nel Canal del Ferro - Val Canale (es. Resiutta, Moggio Udine, Chiusaforte, Dogna ecc.).
Tali località, non più raggiungiili dal treno, possono oggi essere servite unicamente dal servizio pubblico rappresentato dai bus: è chiaro quindi che, se per le località a nord di Carnia, l'unica possiblità di fruire del trasporto pubblico è dato unicamente dal bus - e da qui la scelta obbligata dell'integrazione bus+ treno -, per le stazioni poste a sud di Carnia (ove risulta ancora presente il servzio ferroviario) l'integrazione appare quantomai inopportuna, visto che ll vettore ferroviario risulta più veloce di quello stradale (la tratta Gemona - Udine viene percorsa dal treno in meno di 30 minuti, contro i 60 del bus, salvo ritardi).
Per queste ragioni appare discriminatorio rendere obbligatorio il servizio integrato "su gomma" per tutte le stazioni a sud di Carnia, le qual sono regolarmente servite dal vettore ferroviario, come appare iniqua la scelta dell'adozione di una tariffazione integrata in considerazioe che il vettore stradale risulta più lento rispetto a quello ferroviario ...
Risulta quindi vessatorio imporre agli utenti della tratta Gemona - Udine, usufruitori del mero vettore ferroviario, un sovraprezzo per un servizio che, in primis non richiedono e che per di più in termini di tempi di percorrenza risulta più svantaggioso e quindi peggiorativo di quello ferroviario.
Non vi è nessuna obiezione al fatto che sussista un servizio integrato "su gomma" lungo la linea Udine - Tarvisio, anzi, tale servizio risulta assolutamente necessario per l'integrazione dei collegamenti a nord di Carnia, tuttavia il servizio integrato non può essere reso obbligatorio per quei utenti che hanno facoltà di scelta fra il vettore ferroviario e quello stradale.
L’integrazione Saf dovrà pertanto essere pagata solo e soltanto dagli usufruitori del servizio "su gomma", ovvero da coloro che in maniera promiscua utilizzano volontariamente entrambi i servizi Trenitalia – Saf.
Standard qualitativi del servizio lungo la tratta Gemona - Udine

Attualmente è facilmente riscontrabile, specie sui treni più vetusti, ma non di rado anche sui nuovi Minuetto, la scarsa pulizia sui convogli: emblematica è la situazione del frequentatissimo treno regionale n. 5963 con partenza da Tarvisio alle ore 6.36 (da Gemona alle ore 7.28) ed arrivo a Udine alle ore 7.57, il quale presenta le federe dei sedili in maniera assolutamente impresentabile, tali da non garantire un servizio decoroso alla clientela.
Altra questione molto importante riguarda la puntualità: nelle ultime settimane si sono registrati reiterati ritardi anche considerevoli. Forse i predetti ritardi sono stati causati dai lavori di manutenzione e potenziamento in corso lungo la linea, i quali termineranno a fine mese. Tali ritardi, tuttavia, non sono mai stati giustificati da Trenitalia, nè con annunci in stazione né a bordo treno e per questo non possono essere accettati dall'utenza.
Si rammenta che di fatto la Gemona - Udine è una tratta ferroviaria breve (28 km, percorsi in media in 25 - 28 minuti), visto che con l'integrazione dei servizi Saf, la gran parte dei treni parte da Carnia: ebbene nonostante la modesta lunghezza della linea si verificano freqenti ritardi, anche di oltre 15 minuti, pari cioè alla percorrenza media di oltre metà tratta ...
Il sistema informativo risula inoltre carente sia riguardo agli annunci vocali che luminosi, non è infatti una novità trovare displey guasti o spenti.
Il Comitato Pendolari con la stipula del nuovo contratto di servizio fra Trenitalia e Regione - il quale prevede ingenti investimenti economici, in particolare la sostituzione con nuovi treni il materiale rotabile più vetusto -, si auspica un migloramento della qualità del servizio, con particolar riguardo :
- allo standard della pulizia dei convogli;
- alla puntualità dei treni;
- un reale cadenzamento dei treni, collegato agli orari di lavoro dell'utenza (intorno alla mezz’ora nelle fasce dei pendolari e all’ora nelle altre fasce);
- un potenziamento del servizio ferroviario nei giorni festivi e durante la fasce serali da Udine a Gemona (attualmente l'ultimo convoglio è quello delle ore 20.00);
- una maggiore attenzione alle coincidenze che ruotano attorno alla stazione di Udine, con particolar riferimento ai treni provenienti da Trieste e Venezia.
La biglietteria della Stazione di Gemona chiude ?

La biglietteria oggi garantisce un servizio ridotto tutti i giorni dalle ore 6.40 alle ore 10.35 e dalle ore 12.35 alle ore 16.15.
Si rileva altresì che oltre a quella di Udine, la biglietteria di Gemona è l'unica aperta stablmente lungo la linea Pontebbana Udine - Tarvisio.
La chiusura della biglietteria rappresenterebbe un ulteriore colpo al già critico servizio pubblico della zona, penalizzato da scelte infelici effettuate negli ultimi anni dai gestori del servizio, scelte che di fatto hanno sempre più disincentivato il trasporto pubblico su rotaia a vataggio di quello su gomma.
La Stazione di Gemona è stata aperta nel lontano 1875, e ora dopo 134 anni rischia la chiusura a causa dei tagli al personale che Trenitalia intende operare nell'ottica del contenimento dei costi, nonostante l'ampio bacino d'utenza (circa 20.000 persone) di cui gode la stazione.
La chiusura del servizio di biglietteria verrebbe infatti sostituito con un sistema self service, come già avvenuto in passato nelle altre stazioni minori della linea (es. Carnia, Artegna, Tarcento ecc.), costringendo i viaggiatori di Gemona e dell'intero comprensorio a servirsi della cosiddetta biglietteria elettronica, la quale permette l'emssione di titoli di viaggio ma non di fruire dei medesimi servizi offerti dall'attuale biglietteria (si pensi solo alle informazioni o all'emissione di titoli di viaggio particolari).
Il servizio self service, già presente oggi, non garantisce altresì un servizio ottimale per vari motivi:
- le macchinette self service risultano di difficile utilizzo per le persone anziane e per i portatori di handicap;
- il servizio self service è spesso inutilizzabile a fronte dei frequenti guasti che mettono fuori servizio le macchinette;
- la biglietteria elettronica esistente non permette un sufficiente servizio di informazioni, tenuto conto che l'attuale servizio informazioni video è praticamente nullo, visto che i displey e gli schermi sono sempre spenti.
La chiusura della biglietteria e di conseguenza anche della stazione (da fonti ufficiose Trentala, anche il personale tecnico, capostazione e tecnici presenti dovrebbero essere trasferiti altrove), rappresenterebbe una grave perdita per una cittadina come Gemona, la più grande per dimensioni ed importanza economica del nord Friuli e per tutto il suo comprensorio.
L'eventuale chiusura della Stazione pone altresì il dubbio sulla permanenza o meno anche del presidio di polizia della Polfer, la quale da diversi anni risulta presente in loco con un distaccamento il quale garantisce la sicurezza pubblica sia a bordo dei convogli che in stazione.
E' pertanto intenzione del Comitato sollecitare le Amministrazioni competenti in materia (Comune, Regione), nonché confrontarsi seriamente ed efficacemente con Trenitalia per continuare garantire a Gemona il servizio di biglietteria.