Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

sabato 24 gennaio 2015

Tariffe fs 2015: lieve incremento, ma perché non congelarle?

Il 1 gennaio, come ogni anno la Regione ha provveduto ad aggiornare le tariffe del Trasporto Pubblico Regionale.
Quest’anno l’incremento sia aggira sull’1,20% in media circa, decisamente più contenuto rispetto agli anni scorsi, quando gli aumenti sono stati ben più corposi.   
Anno
Aumento medio
Tariffa FS in FVG
2010
+1,54%
2011
+1,56%
2012
+5,50%
2013
+ 8,5%
2014
+4,40%
2015
+ 1,20%
TOTALE
+ 22,70%
In linea generale una buona notizia, non fosse che nel 2014 l’offerta del servizio ferroviario del FVG lungo la linea TS-UD-Tarvisio è stata in assoluto la peggiore degli ultimi 10 anni, con un indice di disservizio (ritardi>10 min. + soppressioni) che ha raggiunto la doppia cifra (11,16%), praticamente triplicato rispetto all’anno precedente (4,83%).
Di seguito abbiamo comparato nello specifico le tariffe dal 2010 ad oggi, di due delle fasce km più utilizzate dai pendolari, ovvero la 0-30 km e la 0-40 km.
Dal confronto dei dati si evince che negli ultimi 5 anni il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti è aumentato di oltre il 22%.
 
Tariffa fascia 0-30 km
 
Tipo
Biglietto/Abbonamento
Anno
2010
Anno
2011
 
Anno
2012
Anno
2013
Anno
2014
Anno
2015
Aumento %
dal 2010
Biglietto
Corsa Semplice
2,70
 
2,75
 
2,90
  3,15
3,25
3,30

+22,22%
Differenza %
 
+1,85%
+5,45%
+8,62%
+3,17%
+1,53%
Abbonamento Quindicinale 
31,25
31,75
  33,65
36,50
38,00
38,50

+23,20%
Differenza %
 
+1,60%
+5,98%
+8,46%
+4,11%
+1,31%
Abbonamento Mensile
Tutti i giorni
46,55
47,25
  50,05
54,30
56,60
57,25

+22,98%
Differenza %
 
+1,50%
+5,92%
+8,49%
+4,23%
+1,14%
Abbonamento
Annuale
465,50
472,50
500,50
543,00
566,00
572,50

+22,98%
Differenza %
 
+1,50%
+5,92%
+8,49%
+4,23%
+1,14%

 
Tariffa fascia 0-40 km
 
Tipo
Biglietto/Abbonamento
Anno
2010
Anno
2011
 
Anno
2012
Anno
2013
Anno
2014
Anno
2015
Aumento %
dal 2010
Biglietto
Corsa Semplice
  3,25
3,30
3,50
3,80
4,00
4,05
 
+24,61%
Differenza %
 
+1,53%
+6,06%
+10,85%
+5,26%
+1,25%
Abbonamento
Quindicinale
35,65
36,20
38,30
41,60
  43,35
43,85
 
+23,00%
Differenza %
 
+1,54%
+5,80%
+10,86%
+4,20%
+1,15%
Abbonamento Mensile
Tutti i giorni
53,10
53,90
57,10
61,95
64,55
65,30
 
+22,97%
Differenza %
 
+1,50%
+5,93%
+10,84%
+4,19%
+1,16%
Abbonamento
Annuale
531,00
539,00 571,00 619,50
645,50
653,00
 
+22,97%
Differenza %

+1,50%
+5,93%
+10,84%
+4,19%
+1,16%

La nostra ricerca prende spunto dai risultati pubblicati recentemente dal rapporto annuale Pendolaria 2014, stilato da Legambiente, che misura servizi e disservizi del trasporto pubblico ferroviario, regione per regione.
Secondo i dati di Legambiente la percentuale di incremento delle tariffe del FVG sarebbe ferma al 14,9%; a fare meglio solo Molise (+9%) e Puglia (+11,3%), mentre per tutte le altre regioni ci sarebbero stati incrementi tariffari anche del 47,3% (Piemonte).
Il report ambientalista vedrebbe inoltre il FVG assieme a Lombardia e Molise, come uniche regioni a non aver effettuato tagli alle corse del trasporto pubblico locale dal 2010 al 2014.
Risultati che non corrispondono alla verità, viziati da macroscopici errori per quanto concerne i dati del FVG come chiaramente provato dalle sopra indicate tabelle.
Dai nostri calcoli negli ultimi 5 anni le tariffe ferroviarie del FVG sono aumentate in media del 22,70% e non del 14,9% come indicato da Legambiente.
Alcuni esempi renderanno meglio l’idea:
• un biglietto di corsa semplice (fascia 0-30 km) nel 2010 costava 2,70 €, nel 2015 € 3,30 (+22,22%);
• un biglietto di corsa semplice (fascia 0-40 km) nel 2010 costava 3,25 €, nel 2015 € 4,05 (+24,61%);
• un abbonamento mensile (fascia 0-30 km) nel 2010 costava 46,55 €, nel 2015 € 57,25 (+22,98%);
• un abbonamento mensile (fascia 0-40 km) nel 2010 costava 53,10 €, nel 2015 € 65,30 (+22,97%).
Purtroppo non è mancata la strumentalizzazione dei dati di Legambiente, visto che l’Assessore alla Mobilità, Mariagrazia Santoro ha definito il “FVG virtuosa per qualità dei treni pendolari”.
Non si tratta di uno scherzo purtroppo, visto che l’Assessore è andata ben oltre, specificando che “il FVG è al secondo posto tra le regioni italiane per conferma di servizi ferroviari dedicati ai pendolari e contemporaneo contenimento dell'incremento tariffario".
Balle spaziali e un’altra figuraccia della Santoro, dato che il FVG è perfettamente allineato con la media nazionale degli incrementi tariffari, pari al 24% circa, nulla quindi di particolarmente virtuoso per cui vantarsi.
L’Assessore invece di commentare a caldo il report di Legambiente avrebbe potuto informarsi, verificando l’esattezza dei dati con l’ufficio Mobilità che dirige.
E’ un peccato che una materia così complessa venga gestita in maniera superficiale; l’Assessore Santoro non è un politico eletto, bensì un tecnico, scelto sulla base delle sue competenze specifiche.
Per questo ci aspettiamo una maggior attenzione e accortezza in futuro, perché è inaccettabile “vendere fumo”, propagandando sui giornali virtuosità inesistenti.
Dopo un 2014 così tragico per i pendolari, la Regione avrebbe potuto optare per una scelta più coraggiosa, congelando le tariffe, come fatto dal vicino Veneto, dove si è deciso di bloccare le tariffe per le tratte ferroviarie sino a 60 km.

giovedì 22 gennaio 2015

San Giorgio di Nogaro: una stazione “a ostacoli” e scatta la denuncia ai Cc

SAN GIORGIO DI NOGARO. L’ascensore per i disabili non funziona, le scale sono fuori norma, i servizi igienici chiusi: scatta allora la denuncia nei confronti delle Ferrovie dello Stato, per i gravi disservizi della stazione di San Giorgio di Nogaro. A presentare l'esposto ai carabinieri, è stato ieri mattina, in veste di rappresentante del Comitato per la Vita del Friuli Rurale, ma anche in qualità di semplice cittadino, Aldevis Tibaldi, stanco dei gravi disagi patiti ancora una volta dai disabili. Tibaldi, nell’invitare la popolazione alla mobilitazione per la situazione in cui versano le ferrovie regionali, presenta inoltre un esposto alla Corte dei Conti, per la vicenda legata alla mancata entrata in esercizio dei nuovi treni del Friuli Venezia Giulia. «Un tempo – spiega – la stazione ferroviaria di San Giorgio di Nogaro era molto frequentata. I treni erano puntuali, sebbene affollati, e un personale garbato e diligente presidiava la biglietteria, prodigo di consigli e informazioni. Da lungo tempo ormai la biglietteria è stata dismessa, ma ciò che ha dell’incredibile è che da sei anni a questa parte gli anziani e i disabili hanno smesso di viaggiare. La ragione? É presto detto: nell’ipotetico intento di mettere a norma la stazione hanno realizzato un sotto passo pedonale per raggiungere obbligatoriamente la pensilina lungo la quale transitano i treni nei due sensi di marcia». «Contemporaneamente hanno realizzato due splendidi ascensori a beneficio dei portatori di handicap e delle persone anziane munite di bagaglio. Ebbene – sottolinea – , gli splendidi ascensori non sono mai entrati in funzione e visto che le due rampe di scale per scendere e risalire sono ripidissime e persino fuori norma, da quel giorno in poi, chi non ha gambe buone, il treno non lo prende più». Tibaldi ricorda anche che i servizi igienici sono chiusi e bisogna prendere la chiave al bar, che però è chiuso. «In una regione che non sia delle banane – dice – , tutto ciò sarebbe inammissibile, la gente sarebbe indignata, il sindaco del luogo avrebbe indossato la fascia tricolore, il consigliere regionale avrebbe elevato vibranti proteste e la presidenza regionale non avrebbe esitato a convocare i vertici delle Ferrovie dello Stato. Non qui. Qui la gente ha smesso di credere nel futuro, il sindaco eletto per il terzo mandato non ha più stimoli, al consigliere regionale per farsi rieleggere basta presentarsi a tutti i funerali, la presidenza è troppo indaffarata a concedere interviste e a propagandare la Tav». Tibaldi, sconsolato conclude: «Dopo anni di ignobili disservizi, nessuno è chiamato a rassegnare le dimissioni: tanto meno la governatrice e l’assessore Santoro».
 
Il Comitato per la Vita del Friuli Rurale annuncia inoltre un esposto alla Corte dei Conti anche per la vicenda dei nuovi treni CAF, per i quali la Regione ha sborsato oltre 50 milioni di euro, che come noto dovevano entrare in funzione a gennaio del 2013.
Nella denuncia si evidenzia come l’Assessore Santoro abbia “giurato che sarebbero entrati in esercizio a fine marzo, poi tra una balla e l'altra siamo entrati nel 2015 e la presa in giro continua nell'omertà generale e nel più evidente danno erariale”.
Una presa di posizione più che condivisibile atteso che altrove (vedi il caso della Puglia e persino dell'arretrato Montenegro) gli stessi treni sono entrati in esercizio dopo due anni dal contratto di acquisto, mentre da noi a distanza di quattro anni siamo in attesa che vengano omologati.
La verità – continua il portavoce del Comitato per la Vita del Friuli Rurale - è che stiamo diventando una Regione arretrata dove, nonostante le autocelebrazioni delle testate giornalistiche, si vive di menzogne e di millanterie che all'atto pratico si traducono in vistosi danni erariali, in danni ambientali, in perdite economiche private e imprenditoriali, in ripercussioni sulla salute e, più in generale, nel nostro livello di civiltà.”
Non ci piace che si lasci in mano alla Magistratura il compito di sostituirsi alle Istituzioni, ma probabilmente questa vicenda dei nuovi treni è giunta ai titoli di coda e questa rappresenta l’estrema ratio; una soluzione che denota tutto il malumore dei cittadini verso Ferrovie dello Stato, una società pubblica che non è più in grado di gestire nemmeno le sue (nostre!) proprietà, nonché della Regione sempre più disinteressata alle esigenze di mobilità della gente.

venerdì 16 gennaio 2015

Linea Udine-Tarvisio: biglietterie self service inutilizzabili

Biglietterie self service fuori uso.
Sono passati ormai 15 giorni dall’inizio dell’anno, tradizionalmente data in cui vengono aggiornate le tariffe ferroviarie, e da allora che gli utenti di Gemona del Friuli non riescono ad acquistare i biglietti presso le due emettitrici self service presenti in stazione.
Il disservizio è limitato solo ai biglietti validi lungo la linea Udine-Tarvisio, mentre risultano acquistabili tutti i titoli di viaggio delle altre tratte, sia regionali che nazionali.
Il problema tuttavia non si limita solo a Gemona (a cui si riferisce la foto), ma a tutte le emettitrici self service presenti lungo la linea, le quali non permettono l'acquisto dei titoli di viaggio della Udine-Tarvisio. 
Probabilmente manca l’aggiornamento del software relativo alla tariffa integrata Trenitalia-Saf, visto che l'emettitrice indica come titolo "NON VENDIBILE".
Ci hanno tolto la biglietteria con operatore  e ora anche le biglietterie self service risultano inutilizzabili.
Senza contare che questi titoli e abbonamenti non possono essere acquistati on line.
In mancanza delle biglietterie self service è possibile acquistare i biglietti presso i punti vendita autorizzati; a Gemona il più vicino è il tabacchino posto proprio difronte alla stazione fs, i cui orari però non collimano con le esigenze di tutti i viaggiatori.
Ultima possibilità è invece salire a bordo treno senza biglietto, avvisando subito il controllore, e spiegando altresì del non funzionamento della self service onde evitare così sovrapprezzi sul biglietto o peggio ancora sgradevoli multe.
Abbiamo prontamente segnalato il disservizio a Trenitalia (mediante formale reclamo), alla Regione FVG e al Sindaco di Gemona.
Peggio di così …

giovedì 15 gennaio 2015

Tutti al Tavolo finalmente ! Convocato per il 30 gennaio incontro con Trenitalia, Regione e Comitati

«I disservizi di Trenitalia non sono più accettabili».
Parola dell’Assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro che ieri, a Roma, ha incontrato il nuovo direttore della divisione Passeggeri regionale della società, Orazio Iacono.
«Trenitalia si è impegnata a offrire alla Regione Friuli Venezia Giulia condizioni più adeguate di servizio – spiega Santoro – i numerosi disservizi segnalati dai pendolari e riportati ai vertici della società, sono stati ritenuti non più accettabili».
Qualcosa si muove, dopo le ripetute denunce dei Comitati è stato convocato il prossimo 30 gennaio in regione un incontro dove si ritroveranno faccia a faccia i pendolari con i vertici di Trenitalia e RFI.
Di seguito pubblichiamo la lettera che abbiamo scritto all’Assessore Santoro confermando la nostra presenza al Tavolo.
 
Gent.ma Assessore,
con molto piacere Le confermiamo la nostra presenza all’incontro del 30 gennaio p.v.
Un incontro che riteniamo fondamentale per programmare e pianificare il lavoro di questo 2015, dalla rimodulazione dell’orario cadenzato, alla messa in esercizio dei nuovi Civity, all’attuazione di correttivi volti all’eliminare di alcune criticità già note fino alla stesura del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio.
Riteniamo molto positivo che Lei sia riuscita a portare al Tavolo i referenti nazionali di Trenitalia e RFI, dai quali ci attendiamo un impegno serio volto ad intraprendere un percorso comune.
Da parte nostra, come già fatto in precedenza, non mancherà l’apporto di suggerimenti e proposte migliorative o risolutive.
A tal fine Le invieremo a breve un dossier specifico in grado di fornirLe una chiara fotografia della situazione vista dagli occhi di chi utilizza il treno ogni giorno. Non è più tempo di sterili polemiche e contrapposizioni, consideriamo la Regione la nostra garante, e per questo prestiamo il massimo affidamento affinché tuteli al meglio il diritto alla mobilità degli utenti; ci aspettiamo risposte chiare e una linea di condotta rigida nei confronti del gestore.
Di contro i Comitati dei Pendolari costituiscono un punto di riferimento per l’utenza e un sostegno per la Regione, la quale dovrebbe sfruttare al meglio la loro attività, prestata gratuitamente e quotidianamente direttamente sul campo.
E’ indubbio che la qualità del servizio offerto nel 2014 è stata assolutamente insoddisfacente e tutt’ora la situazione non risulta migliorata. Segnaliamo che lungo la tratta Udine-Tarvisio dall’inizio dell’anno è impossibile acquistare i titoli di viaggio della tratta in esame, atteso che il software delle biglietterie self service di Trenitalia non è stato aggiornato.
Comprenderà pertanto il nostro malessere e disagio.
Non siamo arrabbiati, ma incazzati! Lavoriamo tutti uniti per far tornare la gente contenta a viaggiare su questo splendido mezzo di locomozione che è il treno.
Cordiali saluti.
Comitato Pendolari Alto Friuli

mercoledì 14 gennaio 2015

Replica dell'Assessore Santoro sui lavori alla linea Udine-Tarvisio

Pubblichiamo la risposta ricevuta quasi in tempo reale dall’Assessore regionale alla Mobilità Maria Grazia Santoro in ordine alla nostra presa di posizione relativa alle modifiche alla circolazione ferroviaria Carnia-Tarvisio (clicca e leggi).
 
 
Spettabile Comitato dei Pendolari Alto Friuli,
in merito alla vostra richiesta, al netto di apprezzamenti negativi nel confronto del lavoro di persone che stanno dedicando ogni giorno della settimana per il miglioramento del Trasporto Pubblico Locale regionale non limitandosi all’invio o meno di un e-mail (tema su cui però non desidero aprire nessuna inutile polemica), devo precisare che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in data 18/12/2014, ha formalmente rifiutato l’autorizzazione richiesta da RFI e Trenitalia per lo svolgimento dei lavori da Voi indicati in quanto ci sono risultate evidenti le ricadute negative sui servizi del Trasporto pubblico locale ferroviario che si potrebbero verificare unite alle criticità già presenti sui servizi svolti sulla direttrice Udine-Tarvisio sia in ragione dei lavori finora presenti sulla linea, sia in ragione del materiale utilizzato da Trenitalia per la realizzazione dei servizi.
Si rileva peraltro come le tematiche relative ai lavori sulla linea e alle ricadute sui servizi fossero già state oggetto di esame nell’ambito del cambio orario senza che siano in alcun modo emerse le situazioni rappresentate da RFI e Trenitalia, vanificando quindi le basi su cui l’accordo per il cambio orario invernale era stato posto in essere.
A fronte di tale netta e formale contrarietà RFI ha segnalato l’urgenza e indifferibilità delle lavorazioni per motivi di sicurezza e pertanto le due società hanno ritenuto di procedere nonostante il parere contrario della Regione assumendosi la responsabilità della decisione.
A fronte di questo, come stiamo già facendo, continueremo a monitorare quotidianamente l’andamento del servizio e a contestare puntualmente gli eventuali disservizi, oltre che ad inoltrare (come ogni altra precedente comunicazione) anche la Vostra diretta segnalazione a Trenitalia al fine di un miglioramento del servizio. Si segnala che il 26/12/2014 Trenitalia aveva comunicato alla Regione che i lavori sarebbero stati posticipati al 18 Gennaio 2015 al fine di “provvedere adeguatamente ai provvedimenti messi in campo” e RFI aveva segnalato che “I provvedimenti sono stati progettati ponendo la massima cura e attenzione al traffico regionale come si può riscontrare dai numeri dei treni coinvolti nei giorni feriali:
• Treni viaggiatori lunga percorrenza tutti garantiti con ritardi massimi di 15’
• Treni viaggiatori Regionali tutti garantiti ad eccezione di 2 treni limitati a Carnia e autosostituiti nella tratta Carnia-Tarvisio
• Treni Merci 26 treni con VCO di anticipo / posticipo e modifica traccia + 16 treni con ritardi compresi da 40 a 60 minuti Le lavorazioni all’infrastruttura sono urgenti ed indispensabili per consentire di eliminare i rallentamenti cronici che ci sono sulla linea a causa del progressivo ammaloramento dei dispositivi IPA”
Relativamente al contratto di servizio, riteniamo doveroso che Trenitalia offra alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia condizioni adeguate prima di poter sottoscrivere la proroga tecnica al fine dell’esperimento della gara per l’affidamento. Ci troviamo quindi nella fase di trattativa con la società e il contratto al momento in vigore è ancora quello che scadeva nominalmente il 31.12.2014, ma rimane evidente la necessità di un atto che preveda un’estensione che copra il servizio fino al giorno della nuova aggiudicazione.
Relativamente alle tutele attualmente previste per gli utenti, si ricorda che sono le stesse previste dall’attuale contratto, nonché quelle previste in sede europea e nazionale e che non sono messe in discussione in sede di proroga.
Rimanendo a disposizione, si porgono
Cordiali Saluti
Arch. Mariagrazia Santoro Assessore alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, università

Cosa dire?
Il clima tra Comitati Pendolari e Regione FVG non è certamente da idillio.
Il fatto che l’Assessore risponda alla nostra nota nello spazio di qualche ora, dopo decine e decine di mail, segnalazioni e richieste inevase è la conferma che qualcuno ha la coda di paglia.
Ci piace soprattutto il passaggio dove l’Assessore difende il lavoro dell’Ufficio Mobilità: "lavoro di persone che stanno dedicando ogni giorno della settimana per il miglioramento del Trasporto Pubblico Locale regionale non limitandosi all’invio o meno di un e-mail " ... sembra quasi una dichiarazione di colpevolezza.
Se l'affermazione "non limitandosi all'invio di un'email" è riferito poi alle nostre segnalazioni, forse l'Assessore dimentica che questo Comitato, oltre a denunciare i disservizi, da anni suggerisce a chi di dovere soluzioni pratiche ai problemi. Se questi sono i risultati cosa aspettate a fare qualcosa?
Il servizio nel 2014 ha visto disservizi più che triplicati.
Non ci interessa di chi è la colpa, ma solo di poter usufruire un servizio pubblico decoroso e di non essere presi in giro.
La Regione è il nostro garante e per questo deve tutelare il diritto alla mobilitò dei cittadini-utenti.
Lo faccia PUNTO e BASTA !
Assistiamo invece al solito gioco dello scaricabarile dove la responsabilità è sempre di altri.
I viaggiatori hanno bisogno di risposte e non possono subire i tempi della "burocrazia regionale", pertanto se l’Assessore Santoro rappresenta il vertice politico dei trasporti in FVG e il Direttore Centrale alle Infrastrutture della Regione FVG, dott.ssa Magda Uliana, rappresenta il vertice amministrativo, si attivino per confrontarsi proattivamente con Trenitalia e RFI e risolvano quanto possibile!.
Non siamo arrabbiati, ma incazzati !
Lavorate per farci tornare a viaggiare contenti e felici !

martedì 13 gennaio 2015

Tarvisio-Udine: modifica circolazione treni dal 12 gennaio sino al 17 maggio


RFI e Trenitalia hanno comunicato che da lunedì 12 gennaio sino a domenica 17 maggio 2015 sono previsti lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Pontebba e Carnia che comporteranno modifiche alla circolazione dei treni.
Da lunedì 12 gennaio al 9 febbraio i treni regionali della relazione Trieste C.le – Udine – Carnia – Tarvisio (via Cervignano) potranno subire ritardi entro i 5 minuti.
Da lunedì 19 gennaio al 17 maggio i treni circolanti sulla linea Udine–Tarvisio subiranno ritardi fino a 5 minuti, ad eccezione di quelli sotto indicati, i quali subiranno modifiche e ritardi fino a 15 minuti  (clicca qui per il dettaglio)
Direttrice Udine-Carnia-Tarvisio
Nei giorni feriali da lunedì a venerdì si avranno le seguenti modifiche:
- R. 6034 Trieste (p. 16.50) – Tarvisio (a. 19.25): CANCELLATO da CARNIA a TARVISIO e sostituito con bus nei giorni: dal 19 gennaio al 15 maggio.
Orario Bus n. 902: Carnia (p. 18.45), Pontebba (p. 19.07), Ugovizza-Valbruna (p. 19.21), Tarvisio BV (a. 19.36)
- R. 6040 Trieste (p. 17.50) – Tarvisio (a. 20.25): RITARDO PREVISTO ENTRO 10 MIN. dal 19 gennaio al 15 maggio
Nei giorni di sabato e domenica si avranno le seguenti modifiche:
• R 21006 Trieste (p. 13.26) – Tarvisio (a. 16.15): RITARDO PREVISTO ENTRO 10 MIN. dal 24 gennaio al 16 maggio.
• RV 6010 Udine (p. 9.01) – Tarvisio (a. 10.15): CANCELLATO da CARNIA a TARVISIO e sostituito con bus nei giorni: dal 25 gennaio al 17 maggio.
Orario Bus n. 904: Carnia (p. 9.35), Pontebba (p. 9.57), Ugovizza-Valbruna (p. 10.11), Tarvisio BV (a. 10.26)
• R 21002 Trieste (p. 9.26) – Tarvisio (a. 12.15): viaggia con nuova numerazione (R. 33526) nei giorni di domenica 25 gennaio, 1, 8, 15 febbraio, 22, 29 marzo, 5 e 12 aprile. Restano invariati gli orari e le fermate.
• R 21004 Trieste (p. 11.26) – Tarvisio (a. 14.15): Il treno viaggia con nuova numerazione (R 33522). CANCELLATO da CARNIA a TARVISIO e sostituito con bus nei giorni: domenica 25 gennaio, 1, 8, 15 febbraio, 22, 29 marzo, 5 e 12 aprile.
Orario Bus: n. 906: Carnia (p. 13.35), Pontebba (p. 13.57), Ugovizza-Valbruna (p. 14.11), Tarvisio BV (a. 14.26)
• R 21006 Trieste (p. 13.26) – Tarvisio (a. 16.15): RITARDO PREVISTO ENTRO 10 MIN. dal 24 gennaio al 16 maggio.
 
Direttrice Tarvisio- Carnia-Udine
Nei giorni feriali da lunedì a venerdì si avranno le seguenti modifiche:
• R 6017 Tarvisio (p. 6.35) – Trieste (a. 9.10): CANCELLATO da TARVISIO a CARNIA e sostituito con bus nei giorni: dal 20 gennaio al 15 maggio.
Orario Bus n. 901: Tarvisio BV (p. 6.21), Ugovizza-Valbruna (p. 6.36), Pontebba (p. 6.50), Carnia (a. 7.12). Treno R. 6017 originario da Carnia (p. 7.17) attende il bus n. 901 in arrivo da Tarvisio.
Orario Bus n. 903: Tarvisio BV (p. 6.35), Ugovizza-Valbruna (p. 6.50), Pontebba (p. 7.04), Carnia (p. 7.26), Venzone-bv SS 13 (p. 7.32), Gemona (p. 7.44), Artegna (p. 7.54), Tarcento (p. 8.04), Tricesimo-V. S.Pelagio/Bv Stazione (p. 8.14), Udine (a. 8.46)
Nei giorni festivi sia avranno le seguenti modifiche:
R 6027 Tarvisio (p. 11.45) – Udine (a. 12.59): CANCELLATO da TARVISIO a CARNIA e sostituito con bus nei giorni: dal 25 gennaio al 17 maggio.
Orario Bus n. 905: Tarvisio BV (p. 11.31), Ugovizza-Valbruna (p. 11.46), Pontebba (p. 12.00), Carnia (a. 12.22). Treno R. 6027 originario da Carnia (p. 12.27) attende il bus n. 905 in arrivo da Tarvisio.
Orario Bus n. 907: Tarvisio BV (p. 11.45), Ugovizza-Valbruna (p. 12.00), Pontebba (p. 12.14), Carnia (p. 12.36), Gemona (p. 12.51), Udine (a. 13.37)
• R 21005 Tarvisio (p. 13.45) – Trieste (a. 16.34): CANCELLATO da TARVISIO a CARNIA e sostituito con bus nei giorni di domenica 25 gennaio, 1, 8, 15 febbraio, 22, 29 marzo, 5 e 12 aprile.
Orario Bus n. 909: Tarvisio BV (p. 13.31), Ugovizza-Valbruna (p. 13.46), Pontebba (p. 14.00), Carnia (a. 14.27). Treno R. 21005 originario da Carnia (p. 12.27) attende il bus n. 909 in arrivo da Tarvisio.
Orario Bus n. 911: Tarvisio BV (p. 13.45), Ugovizza-Valbruna (p. 14.00), Pontebba (p. 14.14), Carnia (p. 14.36), Gemona (p. 14.51), Udine (a. 15.37)

Dovrebbe trattarsi dell’ultima tranches dei lavori (si spera!) lungo la Tarvisio-Udine, iniziati l’8 aprile 2014.
Questa volta i disagi colpiranno per ben 4 mesi gli Utenti del Canal del Ferro e della Valcanale.
RFI e Trenitalia come al solito hanno aspettato fino all’ultimo per informare i viaggiatori, visto che i primi annunci in stazione si sono uditi solo ieri mattina.
Alcune modifiche alla circolazione potrebbero determinare disagi a catena e risultare devastanti per i pendolari.
Ci riferiamo in particolare al R. 6017, uno dei treni mattutini più utilizzati, il quale verrà cancellato e autosostituito da Tarvisio a Carnia.
Il bus sostitutivo dovrebbe raggiungere Carnia alle 7.12 in modo da permettere la coincidenza con il treno delle 7.17. Ci chiediamo cosa succederà se il bus tarderà (es. per maltempo o traffico) determinando così a sua volta il ritardo del treno a Udine? La coincidenza per Venezia SL delle ore 8.08 verrà garantita?
Non è solo pensar male, visto che Trenitalia ha previsto un secondo bus sostitutivo (il n. 903), che partirà da Tarvisio BV alle 6.35, e dopo aver attraversato tutti i paesi, raggiungerà Udine alle ore 8.46 dopo ben 2 ore 11 minuti!
Cose folli, inimmaginabili solo al pensiero di una persona normale …
Ci domandiamo perché non prevedere un bus sostitutivo che parta da Tarvisio, con fermate intermedie a Ugovizza-Valbruna e Pontebba, che raggiunga poi celermente Udine via autostrada?
Come al solito si organizzano servizi sostitutivi che invece di lenire il disagio lo raddoppiano: ci sembra che questi Signori vivano nel mondo delle fiabe, così come l’Ufficio Mobilità della Regione FVG, il quale risulta assente da mesi, quasi in uno stato di ibernazione.

SITUAZIONE SERVIZIO e CONTRATTO DI SERVIZIO 2015: il 31.12.2014 è scaduto il contratto di servizio con Trenitalia (accordo che non poteva più essere prorogato) e atteso che sono in corso le procedure per indire il bando di gara per il nuovo contratto (primavera?), ci chiediamo quale accordo sia attualmente in vigore tra Regione FVG e Trenitalia? Quali standard prestazionali e soprattutto quali tutele sono previste attualmente in favore degli utenti in caso di inadempimento di Trenitalia?
Quesiti già posti alla Regione, la quale però tace al riguardo.
Per la cronaca anche ieri lungo la linea TS-UD-Tarvisio si sono rilevati disagi non marginali con 2 soppressioni (R. 6036 e 6047), 2 ritardi >10 min (R. 6004 e 6021) e 1 ritardo da 5 a 10 min. (R 6043) su 22 treni programmati. Tirate le somme solo l’80% dei treni circolati ha raggiunto il capolinea entro i 5 min. di ritardo.

lunedì 12 gennaio 2015

Invia un reclamo on line a Trenitalia

Vi segnaliamo il form on line dei reclami di Trenitalia, il quale permette di spedire semplicemente un reclamo e ricevere così la spiegazione del disservizio subito.
Trenitalia è obbligata per legge a rispondere entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo.
Una volta spedito riceverete in tempo reale una mail di conferma con l’indicazione del numero di protocollo del reclamo; successivamente si riceverà la risposta al reclamo.
Abbiamo già testato il sevizio e sembra funzionare effettivamente e le risposte sono puntuali.
Per facilitare vi alleghiamo un tutorial che spiega nel dettaglio come redigere e spedire il reclamo.
E’ utile che una volta compilato il form on line e ricevuta la risposta da Trenitalia, la mail venga inoltrata per conoscenza all’indirizzo del nostro Comitato (comitatopendolarialtofriuli@gmail.com) e alla Regione FVG (cadenzato@regione.fvg.it)
Facciamo valere i nostri diritti da utenti scriviamo e chiediamo le ragioni dei loro disservizi.

venerdì 9 gennaio 2015

AAA coincidenza garantita cercasi ...

Pubblichiamo l'ennesima lettera spedita da un'utente alla Regione FVG, la quale denuncia il basso standard qualitativo del servizio ferroviario offerto ai pendolari lungo la linea Tarvisio-Udine e in particolare il problema legato alle coincidenze a Udine per Venezia.
 
Buongiorno,
mi permetto di segnalare un ritardo del treno 6015 delle 7.00 da Artegna a Udine. Il 30 dicembre è arrivato a Udine alle 7.45 come da foto allegata e quindi per l'ennesima volta ho perso la coincidenza per Venezia delle 7.31 e sono arrivata in ritardo al lavoro.
Mi permetto inoltre di dire che forse i dati su cui lavorate non sono quelli reali dal momento che il treno 6015 aveva 20 minuti di ritardo mentre ne sono stati segnalati solamente 5 (come da foto). Ciò è dovuto al fatto che il ritardo è segnalato sull'orario di partenza e non quello di arrivo a Udine e che il treno 6015 fa una sosta in stazione di circa 15 min. prima di ripartire per Trieste.
Nei tragitti lunghi i ritardi diminuiscono, ma nelle stazioni intermedie i disagi restano tali!
Lettera firmata

Petizione abbonamento bici+treno nazionale

Sosteniamo anche noi questa interessante iniziativa: firma anche tu la petizione


In Italia c'è ancora molto da fare per mettere in pratica parole come intermodalità o sostenibilità in ambito trasporti.
E' crescente il numero di pendolari che utilizzano la bici ed il treno quotidianamente ed è ormai condivisa nella società la necessità di favorire pratiche virtuose che hanno effetti benefici sull'ambiente, la mobilità, la salute.
In alcune Regioni trasportare la bici sul treno ha un costo annuo di circa 1.000 €, perché non è ancora possibile usufruire di un abbonamento mensile o annuale.
In Emilia Romagna l'abbonamento annuale a 122 € - nato da un accordo tra FIAB e Trenitalia - è stato di recente annullato.
In Lombardia l'abbonamento c'è e costa 60 €.
La sensazione è che i pendolari siano appesi al sottile filo di accordi stretti a macchia di leopardo a livello locale. Accordi che possono essere annullati in ogni momento.
La Federazione Europea dei Ciclisti (ECF) ha calcolato che nel periodo 2014-2020 sono disponibili per gli Stati circa 6 miliardi di euro per finanziare progetti di ciclabilità. Ad oggi si contano progetti per un ammontare pari a poco più di 2 miliardi, di cui l'Italia detiene solo il 4%, quindi non è una questione di mancanza di fondi (che ci sono e non sono utilizzati oppure vengono richiesti e spesi in altre grandi opere meno sostenibili) ma di mancanza di progetti per utilizzare questi fondi.
Chiediamo a Trenitalia di rendere omogenea a livello nazionale la possibilità di acquistare abbonamenti mensili ed annuali per il trasporto bici.


lunedì 5 gennaio 2015

Biglietterie self-service di Udine: un pendolare scrive alla Presidente Serracchiani

Pubblichiamo la lettera di Fabio, inviata alla Presidente della Regione Serracchiani e all’Assessore alla Mobilità Santoro, con la quale si denuncia ancora una volta il problema dell’accessibilità ai titoli di viaggio integrati lungo la linea Udine-Tarvisio.
Un problema che sembra non avere fine e a cui nessuno vuole prestare attenzione. Vedremo se ci saranno risposte e con quali tempi.
 
Con la presente desidero segnalare uno spiacevole episodio occorsomi oggi, 3 gennaio 2015, presso la stazione di Udine.
Sono arrivato alle 20:20 per prendere il treno 6046 delle 20:35 per Gemona. Vista la coda allo sportello della biglietteria e la contemporanea chiusura delle edicole, mi sono recato presso le biglietterie automatiche certo di potere serenamente acquistare un biglietto di corsa semplice Udine - Gemona. Su cinque (5) macchine automatiche, nessuna ha potuto fornirmi il titolo di viaggio in quanto “soluzione non vendibile”.
Mi sono recato dal capotreno esponendogli il problema e chiedendo se avessi potuto acquistare il biglietto a bordo, visto che mancavano pochi minuti alla partenza del treno e la fila alla biglietteria (con un solo sportello aperto) era ancora notevole.
La laconica risposta è stata che con biglietteria aperta (ma evidentemente 5 macchine automatiche fuori servizio non bastano come “scusa”) avrei dovuto pagare un sovrapprezzo di 5 euro sulla tariffa normale. Sconfortato, mi sono messo in fila e, scavalcando poco educatamente altre persone, sono riuscito ad acquistare il biglietto e correndo, sono riuscito a salire sul treno.
Oltre al danno, la beffa: l’ulteriore commento del capotreno è stato “poteva arrivare un po’ prima”, come se 15 minuti di un sabato sera alla stazione di Udine (non Roma Termini) fossero un margine di tempo troppo ristretto.
Da una Regione che si “vanta” di essere virtuosa per la qualità del servizio di trasporto, mi aspetto di potere arrivare il tempo che mi serve per acquistare da un’emettitrice automatica FUNZIONANTE il titolo di viaggio e salire sul treno, e non un minuto di più.
Evidentemente il termine virtuoso ha accezioni diverse per chi usa il treno quotidianamente e chi no.
Cordiali saluti
Fabio