Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

domenica 31 ottobre 2010

MAGGIORAZIONE INTEGRATA SAF ADDIO ! TRENI PIU' PUNTUALI MA ANCORA POCO PULITI

La disparità tariffaria del biglietto integrato SAF per i pendolari del Gemonese ha i giorni contati: questa è una delle maggiori novità ufficializzate dalla Regione nel corso dell'illustrazione alla stampa dello stato di fatto e degli avanzamenti in agenda per migliorare il trasporto pubblico locale.
Dal 1 gennaio 2011 si potrà finalmente dire addio alla tariffa della discordia.
Dopo la riapertura della biglietteria di Gemona e l’avvio dei lavori di restyling delle pensiline della stazione di Udine, ora il risultato più atteso: dopo oltre 10 anni di vere e proprie battaglie, la disparità tariffaria per i gemonesi sarà solo un ricordo. Nella sostanza dal 1 gennaio, con l’allineamento delle fasce km, Gemona rientrerà in fascia 30km e pertanto l’abbonamento costerà di meno (circa 7 euro al mese), mantenendo inalterata la possibilità di usufruire sia del treno che del bus SAF.
La conferenza stampa del 25 ottobre scorso è stata l’occasione per rendere pubblici i risultati del lavoro svolto nell’ultimo anno: “sono buoni i risultati raggiunti con uno sforzo imponente che mai prima era stato messo in campo in questa Regione e confermati dai Pendolari”, così ha commentato l'Assessore Regionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi. Un'illustrazione che già nel metodo - sul tavolo sedevano l'Assessore Riccardi, il Direttore di Produzione di Trenitalia, Ing. Francesco De Benedetto e per la prima volta, un rappresentante dei Comitati Pendolari, dott. Andrea Palese - ha dato conto del diverso clima che è stato costruito in quest’ultimo anno.
Treni più puntali ma ancora poco puliti, Pendolari coinvolti nel percorso di miglioramento del servizio, ma non ancora soddisfatti: è questa l’immagine scattata al termine dell’incontro. Ma andiamo con ordine:
PUNTUALITA’: i treni del FVG sono 2,5 punti sopra il limite stabilito dal contratto di servizio per la puntualità. Nel dettaglio, i dati rivelano che la puntualità dei treni supera le soglie definite dal contratto (l'obiettivo è fissato a quota 91,40 e a settembre 2010 in FVG è stato raggiunto il 93,78). Il risultato è ancora migliore lungo la linea Udine-Tarvisio (95,2%); alcune criticità invece continuano lungo la linea Udine-Trieste (90,95%) e sui treni che servono gli orari di punta, dove c’è ancora molto da lavorare.
PULIZIA–RINNOVO PARCO ROTABILE: risultati buoni, raggiunti con uno sforzo imponente che mai prima era stato messo in campo in questa Regione, ma comunque noi non ci accontentiamo: ben 237 ispezioni svolte dalla Regione dall’agosto 2009, oltre a una cinquantina di segnalazioni del Comitato hanno permesso di accertare uno standard di pulizia non sempre conforme al contratto. La pulizia rappresenta infatti il tallone d’Achille del servizio. A tal fine sono in arrivo alcune novità per l’Utenza: entro giugno 2011 i treni saranno decisamente più puliti grazie al completamento del restyling. Verrà portata a compimento la sostituzione della tappezzeria di ben 12.000 sedili. Entro dicembre verrà poi completata la pulizia straordinaria ed accurata dei sedili e la completa disinfestazione delle carrozze.
Poi ci sarà l’atteso rinnovo del parco rotabile: entro il prossimo anno arriveranno i 4 nuovi treni Vivalto, commissionati da Trenitalia e ad agosto 2012 gli altri 9 elettrotreni acquistati dalla Regione.
Sempre nella partita della pulizia rientrerà l'investimento della penale 2009 a carico di Trenitalia (circa 25 mila euro) che invece di essere utilizzata in BONUS, come ristoro dei danni subiti dai viaggiatori - ''sarebbero cifre irrisorie spalmate sui biglietti'', ha commentato Riccardi - verranno utilizzate per pulizie straordinarie. ''Anche Regioni con penali molto più ingenti come la Liguria che ha a credito una penale di 650 mila euro ha deciso per questa ultima opzione'', ha convenuto il rappresentante dei Pendolari, Andrea Palese. Sappiamo che non è solo la questione economica quella che interessa gli Utenti: la qualità del tempo di viaggio e soprattutto la quantità di tempo impiegata nel viaggio sono aspetti altrettanto fondamentali. Di conseguenza poter contare su treni in buone condizioni è un requisito fondamentale, e il voler accelerare il revamping delle carrozze vuole andare in questa direzione.
CADENZIAMENTO ORARI: le richieste di modifica degli orari e / o nuovi collegamenti per ora sono state congelate. Alcune richieste risultavano tecnicamente impossibili (causa coincidenze e / o esigenze legate all’utilizzo del materiale rotabile), per altre invece si è prospettata una possibilità concreta non appena entreranno in esercizio i nuovi treni. Resta aperta la possibilità di modificare l’orario di due treni:
- treno n. 2862 delle ore 18.47 da Udine per Tarvisio e proveniente da Trieste. Si è chiesto di garantire la coincidenza con il treno n. 2834 delle ore 18.53 proveniente da Venezia. La richiesta sarebbe ammissibile solo con ulteriore attesa a Udine di 20 min. circa (partenza prevista ore 19.05).
- treno n. 5990 delle ore 20.00 da Udine per Carnia (ultimo collegamento serale). Si è chiesto di garantire la coincidenza con il treno n. 2472 in arrivo da Trieste alle ore 20.04. La richiesta sarebbe ammissibile solo con ulteriore attesa di 20 min. circa (partenza prevista ore 20.20).
Su queste ipotesi di modifiche - nei prossimi giorni – verrà svolto un sondaggio informativo da parte di Trenitalia e del Comitato volto a comprendere le reali esigenze dell’Utenza.
PROGETTO MICOTRA: è stato ufficializzata l’attuazione entro la fine del 2011 del collegamento transfrontaliero Udine-Villach. Si tratta di un progetto UE, sovvenzionato con fondi Interreg, che permetterà – per ora in via sperimentale - di collegare con quattro nuovi treni il Capoluogo friulano con quello Carinziano.
Ad oggi non vi sono durante il giorno treni che realizzano il collegamento transfrontaliero Udine-Klagenfurt, in quanto i treni regionali FVG concludono la loro corsa a Tarvisio e quelli austriaci si fermano alla stazione di Villaco. Questa è senza dubbio una notizia molto positiva che conferma il forte interesse dell’Europa al sistema dei collegamenti transfrontalieri di trasporto pubblico.
I collegamenti fra Carinzia e Friuli hanno palesato negli ultimi anni un clamoroso paradosso: da un lato la linea Pontebbana è stata raddoppiata e rammodernata, tanto che oggi il tempo impiegato fra Udine e Villaco si aggira potenzialmente sull’ora, dall’altro sono state smantellate tutte le corse ed i due treni rimasti transitano solo in orari notturni.
Il progetto permetterà di rivitalizzare la linea Pontebbana e l’Alto Friuli: grazie a questi nuovi collegamenti si potrà ipotizzare un modello moderno di trasporto - tipo metropolitana leggera - che potrebbe con corse ad orario cadenzato collegare l’Alto Friuli a Udine, favorendo il trasporto pubblico in alternativa a quello privato automobilistico.
CONSULTA REGIONALE TRASPORTO: l’Assessore ha accolto la proposta dei Pendolari di istituire un organismo di consultazione del trasporto pubblico locale in cui siano rappresentati gli Utenti.
Questo è un altro importante risultato ottenuto dal Comitato: il fatto che la Regione abbia accolto favorevolmente tale proposta prova che mai come oggi i Pendolari hanno avuto una possibilità di confronto e di condivisone così, ora speriamo di proseguire lungo un percorso comune. A tal fine la Consulta dovrà diventare lo strumento a livello istituzionale di raccordo tra gli Utenti, la Regione e Trenitalia, per garantire la piena partecipazione e collaborazione dei Pendolari al processo di pianificazione del sistema di trasporti e della mobilità regionale.
Questo non significa che la partita è finita a “tarallucci e vino”, anzi, i Comitati Pendolari, nel rispetto dei ruoli, dovranno continuare a vigilare facendo “da vedette” sull’operato del Gestore e della Regione, facendosi carico di indicare le soluzione mirate alle reali necessità della Gente.
I risultati ottenuti ci soddisfano e ci rendono pieni d’orgoglio, atteso che l’Alto Friuli è divenuto una sorta di “laboratorio virtuoso” nell’ambito del trasporto regionale.
Grazie all’attività di sensibilizzazione e alle tante iniziative si è potuto metter mano ad alcune criticità che attanagliavano il sistema del trasporto ferroviario in Alto Friuli, problematiche prima dimenticate dalle Istituzioni e dal mondo della politica in generale, anche quella che spesso grida, ma purtroppo si ferma solo alle parole.
Noi abbiamo solo continuato il lavoro e la battaglia di altri, che prima di noi avevano iniziato: a tal fine vogliamo ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutato e supportato e che ci auguriamo anche in futuro continueranno a non farci mancare il loro contributo.
Invitiamo tutti gli Utenti, specie quelli del Gemonese ad utilizzare i servizi della biglietteria di Gemona, i cui orari verranno presto estesi anche al pomeriggio. L’abbiamo voluta fortemente, ora utilizziamola e difendiamola, non andando a Udine a fare il biglietto !
Il viaggio è ancora lungo e tortuoso, ma almeno siamo usciti dalla gallerie e ora vediamo la luce.
Lo abbiamo detto e lo dimostriamo ogni giorno di più, per questo non molleremo !

giovedì 28 ottobre 2010

venerdì 29 ottobre: sciopero FS dalle 10.00 alle 18.00


Il Ministero dei Trasporti ha annunciato un nuovo Sciopero Nazionale dei Trasporti previsto per il 29 Ottobre 2010.
Si tratta di uno Sciopero Generale di tutti i Trasporti e Mezzi Pubblici: il 29 Ottobre 2010 saranno infatti in sciopero (con modalità ed orari differenti) le Ferrovie-Trenitalia, i voli Aerei e i mezzi pubblici locali (tram, autobus e metropolitane). Per quanto concerne le Ferrovie lo sciopero sarà di 8 ore dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Chi dovesse mettersi in viaggio nella fase interessata è invitato ad informarsi preventivamente su eventuali soppressioni.

giovedì 21 ottobre 2010

Conferenza stampa congiunta Comitati Pendolari Regionali – Regione – Trenitalia

Al termine dell’incontro svoltosi mercoledì 20 ottobre scorso tra i rappresentanti dei Comitati Pendolari Regionali (Comitato Pendolari Alto Friuli, Comitato Nodo di Udine e Comitato Spontaneo FVG), l’Assessore ai Trasporti Regionale, Riccardo Riccardi e la Direzione Regionale Trenitalia, le parti hanno deciso di convocare una conferenza stampa, prevista per lunedì 25 ottobre p.v. alle ore 15.00 presso la sede di Udine della Regione, per comunicare nel dettaglio i risultati operativi del servizio dell’ultimo anno, nonché illustrare le novità inerenti e le iniziative che le parti intendono porre in essere nell’immediato futuro, proseguendo quel percorso di lavoro condiviso volto al miglioramento della qualità del servizio.
Il nostro Comitato esprime "piena soddisfazione per il metodo di lavoro intrapreso, il quale ha permesso il rafforzamento della reciproca collaborazione, sempre nel rispetto dei ruoli, fra Regione, Trenitalia e Utenza. Né è l’esempio concreto la convocazione della conferenza stampa congiunta del prossimo lunedì, proposta dall’Assessore Riccardi e accolta con grande favore dai rappresentanti dei Pendolari".

lunedì 18 ottobre 2010

Soppressa la fermata Saf di Tricesimo San Pelagio: il Comitato chiede chiarimenti

Il Comitato con una lettera inviata alla Direzione Regionale Trenitalia, alla Saf Autoservizi FVG spa, alla Regione Friuli Venezia Giulia e al Sindaco di Tricesimo, chiede chiarimenti in ordine alla soppressione della fermata bus di Tricesimo-San Pelagio, a partire dall'11 ottobre scorso.
E’ noto a tutti che lungo la linea ferroviaria Pontebbana vige l’applicazione della tariffa integrata Trenitalia – SAF, la quale permette all’Utente, con il pagamento del medesimo titolo di viaggio (tariffa 41/7/A), l’utilizzo indistinto sia del vettore automobilistico (bus SAF) che di quello ferroviario (Trenitalia). L’Orario Ufficiale Trenitalia prevede parimenti numerosi collegamenti bus che servono la tratta Tricesimo San Pelagio – Udine e viceversa.
Eravamo consapevoli delle difficoltà rivenienti dalla pessima dislocazione geografica della stazione di San Pelagio, come pure erano noti i problemi di manovra dei bus sul piazzale esterno della stazione (anche se tali possono essere ovviati spostando la fermata di un centinaio di metri all'inizio della strada d'accesso), ma mai avremmo pensato che il Gestore eliminasse la fermata tout court.
Sopravvive ovviamente la fermata SAF posta in Paese, ma tale dista quasi 4 km dalla stazione di San Pelagio ...
Ci domandiamo i motivi di questa soppressione, atteso che i collegamenti in parola sono inseriti ufficialmente nell’orario Trenitalia.
E’ altresì pacifico che con la soppressione della fermata della stazione di San Pelagio gli Utenti di Tricesimo non potranno più utilizzare il vettore su gomma e di fatto vengono meno le ragioni giustificative per l’applicazione della tariffa integrata SAF.
La nostra opinione sul tema della tariffa integrata SAF risulta arcinota, atteso che da anni auspichiamo un allineamento delle fasce kilometriche (relazioni) SAF con quelle ordinarie Trenitalia per garantire a tutti gli Utenti il medesimo trattamento, evitando le iniquità attualmente presenti a sistema, come nel caso emblematico degli Utenti di Gemona del Friuli.
Attendiamo dalle Autorità competenti le spiegazioni richieste e soprattutto ci auguriamo che si provveda quanto prima a garantire agli Utenti di Tricesimo il diritto di mobilità e spostamento, ripristinando la fermata bus della stazione.

sabato 16 ottobre 2010

Stazione di Casarsa: 15 minuti per stampare un biglietto del treno!

Quello che vi presentiamo è una segnalazione che ci arriva da una nostra lettrice che abitualmente si reca alla stazione dei treni di Casarsa la sera per prendere il biglietto del treno dalla biglietteria automatica per poi la mattina dopo recarsi in stazione e salire sul Treno senza dover rischiare di perderlo facendo la fila allo sportello. Fin qui non c’è nulla di strano, una buona abitudine per guadagnare qualche minuto in più la mattina e arrivare senza il patema d’animo sul binario. La cosa che va segnalata invece è il malfunzionamento della macchinetta automatica stampa biglietto. Da quanto ci riferisce la nostra amica riuscire ad ottenere il biglietto è una vera impresa. Dal momento che uno inserisce i soldi (quando riesce visto che ultimamente i 10 € non vengono respinti) e seleziona la stazione di arrivo passano ben 10 – 15 minuti prima che il biglietto venga emesso. Capita anche che la macchienetta si blocchi e non restituisca il resto corretto. Questo problema perdura da quanto ci è stato detto da almeno un anno.

Pensavamo che la triste situazione dell'Alto Friuli fosse un caso limite ... ma invece tutto il mondo è paese !
Ricordiamo che ad oggi, nonostastante le numerose richieste, le stazioni di Venzone e Pontebba sono attualmente sfornite di biglietteria self service.
A Gemona si attende ancora l'installazione della nuova biglietteria self service modello sipax di nuova generazione, promessa da Trenitalia, come si evince dalla lettera di data 6 novebre 2009 del Direttore Regionale, dott. Mario Pettenella e indirizzata sia al Sindaco che al Comitato.
L'ìnstallazione della biglietteria sipax - prevista per marzo 2010 - avrebbe dovuto sostituire le due obsolete emettitrici presenti in stazione, nonché garantire l'emissione dei titoli di viaggio durante le ore non coperte dal servizio di biglietteria con operatore (pomeriggio, sera e giorni festivi).
Nonostante le richieste del Comitato e del Sindaco di Gemona tutto tace ... vista la situazione di Casarsa però consoliamoci, perchè se Atene piage, Sparta non ride di certo ...

giovedì 14 ottobre 2010

Diario di un Pendolare: 8° Puntata. Come mi piace viaggiare al gelo ...

Sono una abbonata a Trenitalia nella tratta Gemona del Friuli-Trieste e scrivo per segnalare che il treno di questa mattina delle ore 06.58 per Trieste era in condizioni scandalose.
Il treno in questione era uno di quelli regionali molto vecchi con gli interni gialli e azzurri e lo stato dei sedili era vergognoso... il colore da blu era praticamente nero... ma lasciamo perdere questo... il fatto principale è stato che nessuna carrozza (e ribadisco nessuna, visto che le ho visitate tutte) era provvista di riscaldamento. Con il risultato che gli utenti che come me sono arrivati fino al capolinea si sono fatti praticamente 1 ora e 40 minuti di viaggio nel gelo!!!
E in tutto questo ovviamente nessuna traccia del controllore che evidentemente non ha ritenuto necessario controllare i biglietti o spiegare agli utenti il perchè fossero costretti a un viaggio del genere.
Il FVG è una delle regioni con le tariffe ferroviarie più elevate e cosa ci guadagna il servizio rispetto ad altre regioni? Assolutamente nulla! Da quando sono pendolare (più o meno 4 anni) gli abbonamenti mensili sono aumentati da circa 93 euro a 98.15 e non c'è stato nemmeno un ombra di miglioramento di un servizio che mi sembra di pagare abbondantemente.
Sono davvero stanca. I treni sono sporchi, mal climatizzati in ogni stagione, non funziona il riscaldamento in inverno, non funziona la climatizzazione in estate e quando funziona è talmente alta che fa venire i brividi, ritardi, soppressioni... e i tutto questo, i pendolari, che sono le persone che maggiormente subiscono questa situazione non hanno diritto a nulla.
Scusate lo sfogo ma io oggi credo di aver raggiunto il limite di sopportazione.
Francesca

mercoledì 13 ottobre 2010

Stazione di Udine: è ufficiale lavori per 900.000 €. Sarà rimosso l'amianto presente nelle pensiline

Articolo di Camilla Demori - Gazzettino Veneto del 12.10.2010)
Entro dicembre la stazione di Udine dovrebbe finalmente veder risistemate le pensiline dei binari.
Come già annunciato dal nostro giornale, ieri sono cominciati i lavori di "restyling", che proseguiranno nelle prossime settimane. Rete ferroviaria italiana, infatti, fa sapere che «il termine dei lavori si presume sarà entro la fine dell’anno».
Come spiega la società del gruppo Fs, le pensiline saranno ristrutturate e saranno tolti gli elementi che contengono amianto, mentre i pluviali, che oggi tendono a intasarsi, saranno puliti e, se sarà necessario, cambiati. I lavori, complessivamente, richiederanno un investimento di 850-900mila euro. Soddisfatti i pendolari del Comitato Alto Friuli, che a giugno scorso avevano depositato un esposto al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria proprio per denunciare «lo stato di degrado in cui versa la stazione e, in particolare, l’area delle pensiline». Sotto accusa, soprattutto la sporcizia e l’accumularsi di guano di piccione: un problema che Centostazioni ha fatto sapere di aver già affrontato, chiedendo un intervento ad hoc alla ditta che cura le pulizie dei binari. «Siamo soddisfatti dei lavori di sistemazione delle pensiline - dice Giorgio Picco del Comitato Pendolari dell’Alto Friuli -. La stazione di Udine merita, però, non solo questo, ma molto di più: ogni anno, secondo i dati di Centostazioni, ci passano 7,2 milioni di persone. Ci auguriamo, quindi, che Rfi faccia bene e presto i lavori». La società ferroviaria fa sapere che le opere erano già in programma, ma il Comitato è convinto che le proteste degli utenti abbiano comunque giocato un ruolo: «Siamo contenti di aver trovato il sistema per smuovere un po’ le acque».

Il Comitato esprime la sua viva soddisfazione per la notizia, che ora è divenuta ufficiale. Un investimento economico rilevante che prova in maniera indiscutibile lo stato di particolare degrado e pericolsità delle pensiline, le quali - come si appreso - sono in parte ricoperte da amianto, materiale notoriamente altamente nocivo ed inquinante.
Ora l'auspico è che i lavori vengano svolti con serietà e che l'intervento risulti lungimirante e mirato alle effettive necessità dell'utenza e non sia invece solo volto a mettere una pezza come nella migliore tradizione italiana ...
Un primo passo verso la riqualificazione della Stazione è stato fatto, il cammino però è ancora lungo e tortuoso perché il servizio possa raggiunga gli standard di qualità europei imposti.
Purtroppo, nonostante le Autorità compententi dichiarino che gli interventi erano già in programma, rileviamo come determinate sia risultata la costante pressione esercitata dall'Utenza - nostro malgrado - a suon di reclami ed esposti all'ASL ...
Non dovrebbe funzionare così però ... ma chi la dura la vince !
L’abbiamo detto e lo dimostriamo ogni giorno di più, per questo non molleremo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Stazione di Udine: al via i lavori di restauro delle pensiline?

Da "voci di corridoio" è trapelato che sarebbe imminente l'avvio dei lavori di restyling delle pensiline dei binari della stazione di Udine. A tal proposito ricordiamo che il Comitato, lo scorso mese di giugno, aveva depositato un esposto al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Udine, denunciando con corposa documentazione fotografica la particolare situazione di degrado in cui versa la stazione e in particolare l'area delle pensiline.
Regione, Comune di Udine, Trenitalia Spa e Centostazioni Spa (proprietaria dell'immobile), sono state peraltro sensibilizzate sul tema anche recentemente a fronte della richiesta congiunta sottoscritta lo scorso mese di agosto da tutti i Comitati Pendolari Regionali.
La denuncia aveva trovato ampio eco sulla stampa, attesa l'importanza della problematica, la quale riguarda migliaia di pendolari che quotidianamente usufruiscono della stazione (7.200.000 viaggiatori all'anno - dati Centostazioni).
La particolare situazione igienica-sanitaria e quella relativa alla sicurezza era dinanzi agli occhi di tutti: sporcizia, doghe rotte, infiltrazioni, buchi nella copertura del tetto ecc ecc.
Ora sembrerebbe che qualcosa di concreto si muova ...
Noi attendiamo fiduciosi, così come attendiamo il completamento dei lavori relativi al tanto pubblicizzato restyling dei sedili delle Ale 801, dopo mesi e mesi di continue promesse e continui rinvii.
L'auspicio è che i lavori vengano svolti utilizzando tecniche e materiali idonei al caso di specie, secondo una lungimirante programmazione degli interventi che permetta una riqualificazione dell'intera area delle pensiline, eliminando (se esistenti) eventuali materiali nocivi alla salute pubblica e barriere architettoniche.
Ci auguriamo che questo sia il primo di una serie di interventi mirati a risolvere - sia all'interno che all'esterno della stazione - le attuali criticità, in maniera da dotare la città di una struttura moderna al passo con i tempi, vero e proprio biglietto da visita per Udine e per l'intero Friuli.
Non rivendichiamo nessuna vittoria, ma constatiamo ancora una volta che la voce dei pendolari si è fatta sentire: sarà pure una coincidenza che i lavori relativi alle pensiline siano stati deliberati subito dopo la nostra denuncia, tuttavia come dice il nostro più autorevole politico vivente "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca !"

giovedì 30 settembre 2010

Orario invernale: proposte di modifica

Al fine di inviare alle Autorità competenti le proposte per le modifiche dell’orario invernale lungo la linea Udine-Tarvisio (orario che entrerà in esercizio il prossimo dicembre) Vi sottoponiamo la Piattaforma delle richieste da noi elaborata.

Vi saremo grati se Vorrete fornirci le Vostre osservazioni in merito, anche in ordine alle corse da noi non prese in considerazione. Le osservazioni andranno inviate entro il termine del 15 ottobre p.v. al seguente indirizzo mail:

comitatopendolarigemonaudine@gmail.com

Tutti i pendolari sono invitati a sensibilizzare i compagni di viaggio sul tema affinché si possano conoscere le effettive esigenze dell’Utenza per consentire un sensibile miglioramento del servizio pubblico in questione.

Grazie

PROPOSTE DI MODIFICHE DEL SERVIZIO – NUOVI COLLEGAMENTI

LINEA PONTEBBANA

TRENO

COLLEGAMENTO

PARTENZA ORA ATTUALE

VARIAZIONE RICHIESTA

MOTIVI

5957

Gemona-Udine

8.33

Anticipo partenza

8.15 - 8.20

Tale collegamento è stato oggetto di recenti modifiche da parte di Trenitalia (dicembre 2009): attualmente il treno parte da Gemona alle ore 8.33 e arriva ad Udine alle ore 9.01.

Si ritiene che il collegamento debba essere anticipato di qualche minuto, in maniera da giungere a Udine prima delle ore 9.00, per permettere a studenti universitari e / o lavoratori di raggiungere il Capoluogo Udine entro le ore 9.00 e quindi in tempo utile per l’inizio delle proprie attività lavorative e / o di studio.

Tarvisio-Udine

RICHIESTA

NUOVO COLLEGAMENTO

FERROVIARIO

La fascia mattutina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 non risulta coperta da alcun servizio su ferro che collega Tarvisio a Udine: attualmente la fascia in questione risulta coperta solo da autocorse Saf, le quali impiegano quasi un’ora per coprire la distanza da Gemona a Udine, disincentivando di fatto l’utilizzo del servizio pubblico.

Si richiede pertanto la reintroduzione di un collegamento ferroviario, com’era previsto sino al 08.12.2007 (partenza da Tarvisio alle ore 10.20 circa – arrivo a Udine alle ore 11.50 circa), ovvero altro orario a mezza mattina.

2862

Udine-Tarvisio

18.47

Richiesta

coincidenza

Si chiede di garantire la coincidenza con il treno n. 2834 proveniente da Venezia S.L. delle ore 19.53

5990

Udine-Carnia

20.00

Richiesta

coincidenza

Tale collegamento dovrà garantire tutte le coincidenze provenienti da Venezia e da Trieste in considerazione del fatto che attualmente tale treno costituisce l’ultimo collegamento della giornata con l’Alto Friuli.

Attualmente il collegamento non garantisce a coincidenza con il treno n. 2472 proveniente da Trieste (p. ore 18.20), il quale raggiunge Udine alla ore 20.04

Udine-Tarvisio

RICHIESTA

NUOVO COLLEGAMENTO

Si richiede l’introduzione di un nuovo collegamento serale (dopo le 22.00) in maniera da garantire coincidenza ai collegamenti serali provenienti da Venezia e Trieste.

In particolare si chiede la reintroduzione della fermata a Gemona del treno EN Allegro Don Giovanni n. 236 delle ore 21.18 da Venezia (con arrivo a Gemona alle ore 23.20 circa). Tale permetterebbe il collegamento con Venezia anche in fascia serale ed eviterebbe l’isolamento serale dell’Alto Friuli visto che l’ultimo collegamento è dato dal treno n. 5990 delle ore 20.00.

Udine-Tarvisio

Tarvisio-Udine

RICHIESTA

ELIMINAZIONE

DEI DOPPIONI

Per rafforzare il servizio, e razionalizzare le risorse, si chiede l‘eliminazione di tutte le corse doppie ed in particolare di tutti i servizi bus SAF, la cui partenza è prevista in coincidenza o ovvero pochi minuti prima o dopo dei collegamenti ferroviari.

Esempi:

Ø corsa TS n. 705 (p. da Gemona alle ore 7.25) coincidente con il treno n. 5963 (p. da Gemona alle ore 7.28);

Ø corsa TS n. 745 (p. da Gemona alle ore 17.05) coincidente con il treno n. 5987 (p. da Gemona alle ore 17.06);

Ø corsa TS n. 732 (p. da Udine alle ore 12.00) coincidente con il treno n. 5962 (p. da Udine alle ore 12.00);

Ø corsa TS n. 738 (p. da Udine alle ore 13.25) coincidente con il treno n. 5966 (p. da Udine alle ore 13.35);

Ø corsa TS n. 754 (p. da Udine alle ore 17.30) coincidente con il treno n. 6024 (p. da Udine alle ore 17.35);

Ø corsa TS n. 762 (p. da Udine alle ore 18.10) coincidente con il treno n. 5998 (p. da Udine alle ore 18.15).

Udine-Tarvisio

Tarvisio-Udine

POTENZIARE COLLEGAMENTI

GIORNI FESTIVI

Si chiede il potenziamento dei collegamenti su ferro nei giorni festivi lungo tutta la linea.

Stazione di Gemona

MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ALL’INTERNO DELLA STAZIONE

Si chiede di mantener fede agli impegni assunti da Trenitalia nel novembre 2009 e di istallare all’interno della stazione la nuova biglietteria elettronica modello Sipax in sostituzione delle due attuali obsolete emettitrici self service modello ETF 500 – ETF 501.

Stazione di Venzone

Stazione di Pontebba

Stazione di Valbruna

MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ALL’INTERNO DELLA STAZIONE

Si chiede in particolare l’installazione di una biglietteria self service all’interno dei locali delle stazioni di Venzone, Pontebba e Valbruna, nonché l’apertura di una sala di attesa a Venzone

mercoledì 29 settembre 2010

Class Action contro Trenitalia: raccolta di firme sulla Nettuno-Roma

Articolo di Alessandro Fulloni (Corriere della Sera del 29 settembre 2010) «Treni sporchi e zeppi: insopportabile»
L'iniziativa parte dai viaggiatori della Nettuno-Roma: 20mila passeggeri al giorno. E la protesta dilaga in Rete anche per tutte le altre linee regionali
Quant’è lontana la Capitale per i pendolari che ogni mattina devono raggiungere l’ufficio in treno. Su tutte le linee gli stessi problemi, dalla Roma-Lido alla Nettuno-Roma, passando per i collegamenti verso Tivoli, Cesano e Civitavecchia. Corse saltate, ritardi, sporcizia. Aria condizionata fuori uso sino a qualche giorno fa e adesso, con la temperatura che scende, freddo nelle carrozze e spifferi gelidi. I passeggeri però si organizzano. Quelli della Nettuno-Roma, una delle tratte dove maggiori sono le tribolazioni, con una specie di mobilitazione «fai da te» stanno raccogliendo le firme per avviare una class action - in sostanza una richiesta danni - indirizzata a Trenitalia. Un’iniziativa che potrebbe presto estendersi anche su altre linee, sostenuta da agguerriti comitati pendolari.
LA PROTESTA IN TRIBUNALE – Alla mail classactionromanettuno@gmail.it le adesioni continuano a crescere ogni giorno. La scadenza per firmare la petizione contro Trenitalia scadrà il 15 ottobre. Poi un avvocato di Aprilia, al quale si è rivolto la signora Rosalba Rizzuto che sta coordinando la protesta, porterà il documento in tribunale. Tutto è iniziato a luglio, a seguito di un viaggio che la donna non dimentica. «Eravamo schiacciati sui vagoni l’uno contro gli altri, la temperatura segnava 40 gradi, non respiravamo più. “Sono esausta”, mi sono detta. “Non posso più sopportare tutto questo”. Da qui è cominciato il confronto con gli altri viaggiatori di Aprilia, di Nettuno, di Pomezia». Ed è partita la sollevazione legale.
INTERVENGONO REGIONE E SINDACI - I pendolari della Nettuno-Roma, circa 20 mila utenti al giorno, segnalano sporcizia sui vagoni, aria condizionata inesistente, corse carenti e affollamento insopportabile delle carrozze. Tutto inoltrato ai Sindaci del Litorale (Ardea, Pomezia e Nettuno) che stanno prendendo a cuore la protesta e pensano ad un imminente confronto tra Giunte e Trenitalia. Intanto arriva l’interessamento anche di alcuni consiglieri regionali. Ivano Peduzzi, di Sinistra e Libertà, chiede la convocazione «quanto prima, della commissione Mobilità per affrontare le criticità denunciate». Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli pensa invece ad estendere l’utilizzo della «class action». «Le segnalazioni arrabbiate dei pendolari - osserva l’ambientalista - riguardano numerose linee e la richiesta danni è fondata».
LA RABBIA CORRE SULLA RETE – Sul web ovunque fioccano denunce e resoconti furibondi. Su http://www.pendoralicv.org/ c’è il racconto di quanto accaduto sulla Roma-Civitavecchia il 16 settembre. Da Roma Ostiense il convoglio delle 18 e 16 parte «con i passeggeri compressi all’inverosimile. Ma si procede piuttosto piano ed a sorpresa ci fermiamo al binario 4 di Roma Aurelia. La fermata non è prevista, le porte sono bloccate e non può scendere nè salire nessuno. Tutto perché deve transitare l’Eurostar City, in ritardo di 30 minuti. Un ritardo che rimbalza pari pari sul nostro rientro a casa».
Un altro sito, http://www.pendolare.wordpress.com/, dettaglia le soppressioni sulla linea FM2 verso Tivoli. Una specie di falcidie quotidiana, con un record – una mattina – di due cancellazioni tra le 7 e le 8, la fascia oraria più affollata. Tribolazioni anche sulla Roma-Lido che porta i pendolari di Ostia sino a Piramide. Qui i disagi «si stanno ripetendo da oltre una settimana - è sempre Bonelli a denunciare - con soppressioni improvvise di corse e ritardi che superano i 30 minuti».
IL MACCHINISTA: «PROBLEMI NOTI» - Ancora: il 23 settembre sulla FM3 (Roma Cesano) i passeggeri non trovano il treno annunciato in partenza alle 18 e 22. Salgono quindi su quello delle 18 e 37 che però «antico, distrutto, affaticato - stavolta il racconto si legge sul sito del comitato contro l’autovelox di Torrimpietra - mostra fin da subito segnali di sofferenza fermandosi tre volte prima di giungere a Trastevere, distante solo un chilometro da Ostiense». Si procede al buio, anche lungo le numerose gallerie. Alla stazione San Pietro la motrice getta la spugna e si ferma. Definitivamente. I passeggeri vengono fatti scendere e ripartono con un convoglio successivo. Un viaggiatore chiede spiegazioni a un macchinista ed ecco la risposta: «Caro signore, questo treno non poteva in alcun modo fare la salita di questa linea, è noto a tutti e io stesso l'ho segnalato alla dirigenza. Loro hanno voluto lo stesso che partisse: sono una gabbia di matti, non vedo l’ora di andarmene in pensione e salutare tutti».

mercoledì 22 settembre 2010

Nasce il PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI

Si è tenuta questa mattina a Roma la prevista assemblea dei rappresentanti dei pendolari italiani.
Erano presenti rappresentanti di Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli e Toscana, con adesioni e deleghe da Liguria, Piemonte, Lazio, Umbria e Sicilia (oltre 40 sigle rappresentate) .
I pendolari hanno unanimemente deciso di dire NO! ai tagli di risorse e servizi perché le soluzioni al problema di finanziamento al TPL esistono e si tratta solo di applicarle da parte di chi ci governa.
E' stato quindi concordato che l'unità dei pendolari italiani, di tutti i modi di trasporto pubblico (treno, tram, autobus e metropolitana) è in questo momento la cosa più importante per contrastare la questione dei tagli. Questa unità sarà rappresentata dal PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI.
Dal punto di vista operativo, data anche la fluidità e l'incertezza della situazione, si è stabilito innanzitutto di realizzare una "rete" sia in senso figurato di relazioni e scambio di informazioni, sia fisicamente mediante la costituzione di un sito unico tra comitati e associazioni quale strumento indispensabile per sottolineare tale unità di intenti e aiutarsi nella lotta contro i tagli e per una reale attenzione dei governanti al tema della mobilità sostenibile col mezzo pubblico.
Il PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI non sostituisce i comitati e le associazioni dei pendolari, non ha alcuna paternità politica o ideologica ed è semplicemente costituito da una libera aggregazione di cittadini che chiedono un servizio di trasporto pubblico migliore, efficace e a disposizione di tutti.
L'obiettivo è confrontarsi e fare delle proposte concrete al Governo e alle Regioni in un crescendo di iniziative in funzione degli eventi e delle risposte avute e che, pertanto, verranno studiate nelle prossime settimane, non escludendo l'ipotesi di una grande raccolta di firme a livello nazionale sulla base di una piattaforma con proposte operative semplici e praticabili.
Tutti i pendolari italiani sono invitati a sensibilizzare i compagni di viaggio e l'opinione pubblica sul tema dei tagli e delle cupe prospettive che si preannunciano per il trasporto pubblico e ad aderire al PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI scrivendo per ora all'indirizzo provvisorio cpfl@libero.it

lunedì 20 settembre 2010

22.09.2010 - Assemblea Nazionale Pendolari sul trasporto ferroviario regionale: mala tempora currunt !

La manovra economica varata a fine luglio dal Governo opererà tagli consistenti ai contributi statali per il trasporto pubblico. La manovra economica si rivela estremamente iniqua in quanto interviene solamente su alcune categorie di cittadini, chiamati così a pagare i costi della crisi, non certo da loro provocata, e degli sprechi.
Di fatto saranno dimezzati i trasferimenti per il trasporto ferroviario regionale, che interessa 2.700.000 pendolari, per garantire i medesimi livelli di (dis)servizio attuali, le tariffe dovrebbero venire raddoppiate, oppure, per stare nei costi, si dovranno dimezzare i servizi. Che sia a causa degli aumenti delle tariffe, o per l’assenza di servizi di trasporto pubblico, centinaia di migliaia di auto finiranno col riversarsi sulle già congestionate strade delle aree urbane, con le conseguenze facilmente immaginabili, anche per la salute dei cittadini.
Secondo uno studio della Regione Lombardia, un aumento delle tariffe del 50% non sarebbe neppure lontanamente sufficiente per assicurare l'equilibrio economico del sistema e mantenere invariato il livello di servizio attuale. Pertanto, oltre ad aumenti tariffari pesantissimi, sarebbero necessari anche inaccettabili tagli ai servizi. D'altra parte, gli aumenti tariffari ed i tagli ai servizi provocherebbero una forte contrazione dei viaggiatori (sino al 23% con +50% delle tariffe per la Lombardia), che non potrebbero permettersi di pagare il biglietto o verrebbero dirottati sul mezzo privato, incrementando la congestione stradale e l'inquinamento.
Quella dei rincari e dei tagli sembra essere l'unica ipotesi presa in considerazione dagli assessorati regionali, incapaci di porre in atto riforme strutturali per recuperare risorse e diminuire i costi di gestione.
Il taglio dei servizi, tuttavia, in termini reali non costituisce un risparmio, se non marginale, perché Trenitalia si troverebbe ad avere dall’oggi al domani decine di migliaia di esuberi che non può certo licenziare. Per non parlare di centinaia di società di trasporto pubblico locale, che verrebbero portate al fallimento per via dei tagli ai finanziamenti al trasporto pubblico locale.
Anche il rinnovo del materiale rotabile per l’acquisto dei famosi 1000 treni per i pendolari, che poteva costituire un investimento volto anche a migliorare, con materiale rotabile più efficiente, anche la gestione economica e a velocizzare i servizi, è stato bloccato.
Mentre si tagliano i servizi destinati a Pendolari, si continua ad investire nelle “Grandi Opere”, come confermato dalla commessa da 1,5 miliardi per i treni AV, finanziati con soldi pubblici.
In questo particolare momento, su iniziativa del Coordinamento dei Pendolari Regione Lombardia, è stata convocata un’Assemblea Nazionale dei Pendolari, la quale si svolgerà a Roma il prossimo 22 settembre (Piazza S. Claudio 166 - Palazzo Marini 2, in Sala Poli – inizio lavori ore 11.00), per discutere quali iniziative – proteste comuni porre in essere per opporsi ai tagli del servizio.
L’intenzione è quella di unire, mediante i numerosi Comitati presenti sul territorio nazionale, il Movimento Pendolare, in maniera da formare una rete che possa dar voce alla protesta, formando un gruppo di pressione sociale, affinché si riapra il Tavolo sul T.P.L. per sollecitare le Istituzioni e il mondo della politica a trovare le risorse necessarie per evitare un disastro senza precedenti.
L'iniziativa è apolitica ed apartitica, nell'ottica di trovare alternative al disastro che si prefigura per i pendolari e per la sopravvivenza dello stesso trasporto pubblico.
Anche il Comitato Pendolari Alto Friuli sosterrà l’Assemblea Nazionale Pendolari, partecipando attivamente con una propria delegazione.
L’auspicio è quello che i nostri governanti facciano un passo indietro, garantendo agli Utenti quel diritto fondamentale di mobilità e spostamento previsto dal nostro ordinamento… per ora però pare che si avvicinano t- a grandi passi - tempi bui per noi Pendolari !

venerdì 17 settembre 2010

Anche la Regione ufficializza: i treni sono sporchi !

Pubblichiamo di seguito la risposta del 16.09 u.s. pervenutaci dalla Regione in ordine alle segnalazioni effettuate sullo lo stato di ASSOLUTA INDECENZA di alcuni treni, i quali presentano la quasi totalità dei sedili sporchi, macchiati e strappati, porte interne bloccate oltre a servizi wc praticamente inutilizzabili.
La segnalazione in questione riguardava in particolare la situazione critica dei treni regionali n. 5963 (Tarvisio p. ore 6.36 – Udine a. 7.57) e n. 5998 (Udine p. 18.15 – Carnia a. 18.57): i collegamenti in questione sono garantiti da vecchie Ale801, e senza dubbio sono quelli maggiormente utillizzati dall’Utenza Pendolare, specie ora con la riapertura delle scuole e il riavvio dei corsi universitari.
Nel ribadire la necessità di un intervento IMMEDIATO da parte delle Istituzioni competenti, volto a risolvere la problematica in questione, attendiamo di conoscere quali determinazioni assumerà la Regione nei confronti di Trenitalia, atteso l’accertamento dell'inadempiemto contrattuale, il quale prevede l'applicazione di una puntuale sanzione, così come stabilita dal Contratto di Servizio vigente.
Da mesi l’Ufficio Stampa di FS e la Direzione Regionale di Trenitalia asseriscono che il restyling delle carrozze sarà completato entro la fine dell’estate: il countdown ormai sta per terminare, che si tratti della solita promessa da “Ferroviere” ? .. scusate da marinaio (!)

Spettabile Comitato,
nel ringraziare i componenti del Comitato Pendolari Alto Friuli per la preziosa collaborazione fornita alla Regione ai fini di un continuo monitoraggio dei servizi ferroviari, desidero innanzitutto confermare, come a suo tempo comunicato, che tutte le vostre segnalazioni, anche quelle non seguite da una specifica risposta, vengono analizzate dall'ufficio in collaborazione con Trenitalia al fine di individuare le più opportune soluzioni per un miglioramento del servizio ferroviario.
In relazione alle problematiche segnalate desidero informarvi di quanto segue.
La criticità relativa allo stato dei rivestimenti dei sedili da voi rilevata su parte del materiale rotabile conferma quanto già evidenziato nel corso di recenti ispezioni effettuate dal personale regionale (da ultimo in data 08 settembre 2010).
A fronte degli esiti delle stesse è stato già richiesto a Trenitalia un immediato intervento volto a risolvere la criticità evidenziata ed è in corso il costante monitoraggio delle azioni svolte dalla stessa Trenitalia in tal senso, in attesa del completamento dell'avviata sostituzione dei rivestimenti dei sedili.
Per quanto riguarda il ritardo del treno 5990 e la concomitante discordanza dei messaggi forniti all'utenza, è in corso una verifica con Trenitalia su quanto segnalato.
Cordiali saluti
Arch. Enzo VOLPONI
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Centrale mobilità e infrastrutture di trasporto
Servizio trasporto pubblico locale
Posizione Organizzativa Coordinamento per la formazione del Piano regionale del trasporto pubblico locale e della gestione del servizio di trasporto ferroviario di persone

venerdì 10 settembre 2010

Stazione di Udine: esposto dei Comitati Pendolari regionali

Pubblichiamo la lettera esposto sottoscritta dal nostro Comitato, congintamente ai colleghi del Comitato Spontaneo FVG e a quelli del Nodo di Udine e spedita all'Assessore Regionale ai Trasporti, alla Direzione Regionale Trenitalia, al Sindaco di Udine e a Centostazioni Spa, proprietaria della Stazione di Udine.

Abbiamo appreso dalla stampa che la situazione di degrado delle pensiline della stazione ferroviaria di Udine troverà presto una soluzione (entro i primi mesi del 2011), grazie all’intervento che verrà svolto da R.F.I. – Rete Ferroviaria Italiana. Intervento che riteniamo un atto dovuto, necessario a ripristinare le condizioni di legalità sotto il profilo igienico-sanitario, nonché della sicurezza, così come sollecitato nel recente esposto depositato lo scorso mese di giugno all’ASL di Udine dal Comitato Pendolari Alto Friuli.
Con la presente, vogliamo tuttavia svolgere una panoramica relativa alle problematiche della Stazione, le quali non si limitano allo stato delle pensiline o all’installazione del tabellone partenze.
Giova rammentare che la situazione di degrado della stazione di Udine deriva essenzialmente da una progettazione sbagliata, svolta “per compartimenti stagni”, che non ha permesso la realizzazione di una struttura funzionale, idonea alle esigenze dell’Utenza e soprattutto al passo con i tempi.
La struttura infatti, dopo la radicale ristrutturazione di fine anni ’80 - effettuata per i Mondiali di Calcio di Italia ‘90 - è stata successivamente rinnovata nel 2005, con un intervento di riqualificazione urbano costato oltre 1,6 milioni di euro. Nella sostanza, l’ultimo intervento di restyling ha riguardato solo l’adeguamento funzionale del fabbricato viaggiatori, con la creazione di una galleria e l’ampliamento della superficie commerciale complessiva, tralasciando tuttavia la zona delle banchine esterne dei binari e il relativo tunnel di accesso.
Con la ristrutturazione della stazione, come si legge sul sito di Centostazioni, si intendeva “recuperare progressivamente quel ruolo sociale che lo caratterizzava in passato come uno dei maggiori punti di riferimento per i cittadini”. A distanza di 5 anni, pare ragionevole porre all’attenzione le problematiche del complesso, che con i suoi 7.200.000 passeggeri annui (fonte Centostazioni) costituisce la stazione con il maggior afflusso di passeggeri in regione, nonché uno dei centri di interesse sociali più importanti del Friuli Venezia Giulia, oltre a costituire un vero e proprio “biglietto da visita” per la Città di Udine.
Per questo motivo i rappresentanti dei Comitati Pendolari regionali, riunitisi lo scorso 15 luglio, hanno deciso di formalizzare con la presente una richiesta di intervento complessivo in ordine alla Stazione di Udine al fine di migliorare l’utilizzo funzionale della stessa e facilitare la fruibilità da parte dei viaggiatori.
Le seguenti indicazioni, formulate per punti, sono la sintesi delle segnalazioni dei numerosi pendolari che quotidianamente fruiscono della stazione e rappresentano le ultime - di una lunga serie - pervenute sul tema della pulizia e dell’igiene degli ambienti della stazione e dei treni. Ciò al fine di fotografare lo stato di degrado degli ambienti’ e rendere consapevoli le Autorità competenti circa le condizioni igienico - sanitarie degli ambienti della stazione ferroviaria.
Nella convinzione che quanto sotto descritto sarà oggetto di pronta valutazione e intervento segnaliamo:
1) I marciapiedi lungo i binari sono ricoperti di guano e piumaggio dei numerosi volatili che nidificano negli interstizi delle pensiline.
2) Le tettoie dei binari sono ricoperte da doghe in lamiera. Alcuni pezzi che componevano la copertura delle stesse si sono staccati causando la formazione di cavità, nelle quali i piccioni nidificano con le conseguenze di quanto esplicato al punto 1. Si segnala che la situazione risulta particolarmente critica presso i binari 3 e 7.
Si rileva inoltre, che sotto le tettoie risultano collocate alcune lastre di materiale non ben definito (si allega alla presente documentazione fotografica). Ci auguriamo che l’imminente intervento permetta una riqualificazione dell’intera area delle pensiline: a tal fine, vogliamo sensibilizzare le Autorità competenti, senza tuttavia creare alcun inutile e dannoso allarmismo, affinché si attivino per verificare se effettivamente le lastre collocate sotto le pensiline risultino costituite da materiale inquinante o dannoso per la salute pubblica. I futuri lavori dovranno pertanto mettere in sicurezza le pensiline, accertando se sussiste la presenza di materiale nocivo nelle lastre sopra menzionate e in tal caso procedere alla necessaria bonifica e / o smaltimento come previsto dalla normativa vigente.
3) Tunnel di accesso ai binari: il sottopassaggio è spesso soggetto ad allagamenti a seguito delle piogge, dal momento che non funzionano gli scoli e che il tetto delle pensiline risulta bucato, come già riferito al punto 2. I pavimenti delle scale e del sottopasso, pur non essendo particolarmente sporchi, presentano il rivestimento in plastica logoro in diversi punti cagionando, a seguito di fenomeni temporaleschi, vere e proprie insidie per gli utenti, specialmente se anziani o con ridotte capacità motorie. Osserviamo inoltre, che il mero posizionamento di alcuni cilindri in plastica appare insufficiente per informare gli utenti del pericolo di scivolamento e rappresenta solamente un palliativo rispetto alla soluzione fattiva e concreta del problema.
4) Tabelloni informativi: la notizia da parte di RFI dell’installazione del tabellone informativo partenze/arrivi rappresenta senza dubbio un passo in avanti nel miglioramento della qualità del servizio. La mancanza di un tabellone di grandezza idonea nell’atrio della stazione costituisce senza dubbio uno dei fattori più penalizzanti per l’Utenza poiché i monitor, di ridotte dimensioni e collocati nei diversi punti della stazione non permettono una visibilità adeguata delle informazioni.
Pur considerandola una buona notizia, riteniamo che il risultato si poteva raggiungere prima, visto che il problema era stato sollevato sei anni orsono. Peraltro anche da queste piccole cose si vede il grado di rispetto e attenzione che viene dimostrato nei confronti del cittadino/utente, il quale sfornito di un’informazione di base adeguata, suo malgrado, è attualmente costretto a subire un’informativa pubblicitaria martellante ad opera di altri schermi installati sui binari e all’interno della stazione stessa.
5) Situazione dei servizi igienici: i bagni rappresentano dei servizi essenziali in una stazione. In particolare, segnaliamo che nei wc, seppur vetusti ma tutto sommato decenti, non sono presenti dei ganci o dei piani d'appoggio per le borse e i bagagli.
6) Panchine: all’interno della stazione e lungo i marciapiedi che costeggiano i binari non è collocato un numero sufficiente di panchine tale da permettere all’utenza di sedersi, costringendola quindi ad attendere in piedi l’arrivo dei treni. La presenza di senzatetto o senza fissa dimora nella stazione di Udine non giustifica, a nostro avviso, la mancanza di un servizio decoroso, dal momento che in stazione è presente un presidio di Polizia Ferroviaria che garantisce la sicurezza ai viaggiatori.
7) Servizi disabili: si riscontra la mancanza di un montascale per l'assistenza ai disabili. A tal riguardo rileviamo che la Stazione di Udine risulta assolutamente inaccessibile ai disabili i quali in mancanza di assistenza non hanno la possibilità di raggiungere i binari (fatto salvo il binario 1). La situazione non risulta particolarmente rosea neppure per gli anziani e per le persone con ridotte capacità motorie o per i viaggiatori con bagagli ingombranti, i quali devono affrontare la ripida scalinata di accesso al tunnel.
La stazione dispone infatti di due sottopassi con caratteristiche estremamente diverse. Il nuovo tunnel, realizzato in occasione dei Mondiali di Calcio di Italia ’90, dispone di scivoli e piattaforme per lo spostamento dei disabili con difficoltà motorie, ma è posto ad una distanza superiore al centinaio di metri dai principali servizi (biglietteria, taxi, autobus locali), mentre il vecchio tunnel che sbocca direttamente sul vano antistante alla biglietteria e sul piazzale della stazione dispone di una sezione di passaggio estremamente ridotta che rende difficoltoso il passaggio dei viaggiatori in caso di arrivo contemporaneo di due convogli. Il tunnel è inoltre privo di qualsiasi supporto per facilitare salite o discese di carrozzine e portatori di handicap.
8) Da ultimo chiediamo anche una soluzione concreta in ordine alla situazione del passaggio pedonale del piazzale esterno della stazione, al fine di garantire la sicurezza ai cittadini che entrano e escono dalla stazione. Ad oggi, infatti, non esiste un vero e proprio attraversamento dedicato ai pedoni; la situazione risulta particolarmente delicata soprattutto in considerazione del fatto che il piazzale è attraversato in continuazione dai bus delle linee urbane della Saf, nonché da numerosi taxi.
Siamo certi che le nostre osservazioni potranno essere utili alla risoluzione delle criticità; siamo inoltre sicuri che le Autorità competenti effettueranno le necessarie verifiche, al fine di accertare se le attuali condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza rispettino gli standard e i parametri previsti dalla vigente normativa.
Ribadiamo la nostra soddisfazione per l’imminente avvio dei lavori, augurandoci che l’intervento venga svolto con la dovuta lungimiranza, utilizzando le soluzioni tecniche più adeguate al caso concreto.
Evidenziamo che continua a mancare da parte della Regione e dei Gestori un vero e proprio scambio fattivo di informazioni con l’Utenza, come previsto dalla ratio dell’Art. 15 comma 7 del vigente Contratto di Servizio e in particolare con i suoi rappresentanti, atteso che l’ultima riunione risale al novembre 2009.
A tal fine invitiamo le Istituzioni a ricercare un METODO DI LAVORO CONDIVISO con l’Utenza, in maniera da permettere l’instaurazione di un percorso comune volto all’individuazione delle soluzioni delle criticità presenti.
Restiamo in attesa di ricevere un Vostro pregiato riscontro, nonché a disposizione per fissare un
incontro a breve per discutere le problematiche in oggetto e le altre criticità relative al servizio ferroviario
regionale.
Distinti saluti.
Comitato Pendolari Alto Friuli
Comitato Spontaneo Pendolari FVG
Pendolari Nodo di Udine