Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

sabato 26 ottobre 2019

Nuovo orario invernale penalizzante per Italo e Frecce. Tariffe: Italo più conveniente della Fraccia sovvenzionata dalla Regione FVG

Il 15 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario invernale 2019-2020, il quale cambierà radicalmente lo scenario legato ai viaggi a lunga percorrenza tra Udine e Roma.
Una significativa modifica a distanza solo di tre mesi dallo storico barco di Italo in Friuli. Una novità quella di Italo molto gradita dagli utenti che ha arricchito l'offerta fs dei viaggi a lunga percorrenza della nostra regione.
Ora però i nuovi orari rischiano di far fare un grande passo indietro al servizio lungo la tratta Udine-Roma.
A settembre è stato inaugurato con successo il nuovo collegamento di Italo lungo la tratta Udine-Roma, il quale ricalca il vecchio orario della “Freccia”, partendo alle 5.55 e arrivando a Roma alle 11.28.
La Freccia di Trenitalia, invece, parte alle 6.55 e arriva nella Capitale alle 12.28. 
Dal 15 dicembre  le due relazioni Udine-Roma si troveranno inspiegabilmente posticipate e soprattutto vicinissime tra loro (21 minuti): Italo partirà alle 7.27 e la Freccia alle 7.48, arrivando a Roma rispettivamente alle 13.05 e alle 13.25, fra l'altro con un aumento dei tempi di percorrenza di 4/5 minuti.
LE CRITICITA': a fronte di una partenza posticipata si arriverà così a Roma dopo le 13. Quindi chiunque abbia necessità di svolgere commissioni prima dovrà partire con un treno regionale di primo mattino e cambiare a Mestre: esattamente come avveniva prima dell'inserimento delle relazioni dirette Udine-Roma. 
In secondo luogo, è assolutamente insensato porre questi treni a distanza di soli 21 minuti uno dall'altro; non si tratta di tratte su cui sviluppare una vera concorrenza ma si dovrebbe continuare a godere semplicemente di due alternative d'orario ben distinte come avviene attualmente.
Che uno dei due treni diretti a Roma possa essere spostato ci può stare, ma posticiparli tutti e due e concentrarli nella stessa fascia oraria è assurdo.
Il rischio molto probabile è che uno o entrambi viaggino vuoti o quasi, visto che molti utenti si serviranno dei treni regionali per raggiungere Mestre da dove poi prendere i treni AV per Roma.
Le novità d'orario che sembrano prefigurarsi per i treni ad alta velocità in Friuli potrebbero avere un effetto negativo anche per i pendolari che utilizzano i treni regionali. Infatti con il nuovo orario questi treni insisterebbero in una fascia oraria congestionatissima, con il rischio che un semplice ritardo potrebbe determinare "un effetto domino" anche sui convogli pendolari: da Udine avremmo Italo in partenza alle 7.27, alle 7.31 il regionale lento per Venezia, alle 7.48 la Freccia (che si “accoda” al regionale lento, che meraviglia...), alle 7.53 il regionale lento per Sacile e alle 8.07 il regionale veloce per Venezia. 
L'effetto domino in caso di ritardo anche lievissimo di uno di quei convogli sarebbe inevitabile. Si tratta quindi di un orario insensato sotto tutti i punti di vista, assolutamente da rivedere.
TARIFFE E PROMOZIONI: molto interessante è invece il paragone delle tariffe tra Italo e la Freccia di Trenitalia.
Se acquistiamo oggi un biglietto per Roma per domani mattina (27/10), pagheremo € 87,90 sulla Freccia ed € 88,90 su Italo.
Acquistando invece un biglietto oggi per la prossima settimana (ipotizzando un viaggio giovedì 31.10), le tariffe divergono significativamente, nell'ordine del 20-30%: Italo € 68,90 vs gli 87,90 della Freccia di Trenitalia.
Il risparmio con Italo è assicurato anche nel caso di acquisto dei biglietti per date più in là nel tempo: es. viaggio lunedì 2 dicembre (Italo € 42,90 vs Freccia € 54,90), venerdì 2 dicembre (Italo € 38,90 vs Freccia 54,90 €).
Udine-Roma
Ven. 8/11
Lun. 2/12
Ven. 6/12
Mar. 17/12
Freccia
€ 70,90
€ 54,90
€ 54,90
n.d.
Italo
€ 42,90
€ 42,90
€ 38,90
€ 38,90
Molto interessante è pure il paragone tra le tariffe della Freccia e quelle di Italo lungo la relazione Udine-Venezia/Mestre.
Viaggiare con la Freccia di Trenitalia significa sborsare il doppio (€ 18,90) rispetto a quello offerto da Italo (€ 9,90).
Ma Italo risulta perfino più conveniente dei treni regionali, visto che la tariffa del RV è di € 12,35 contro i 9,90 di Italo.
Se paragoniamo i tempi di percorrenza tra Udine e Venezia/Mestre invece la doccia non è fredda ma gelata per gli utenti: la Freccia e Italo ci impiegano 1 h 42 min., mentre il treno regionale veloce 1 h 36 min.
Udine-Mestre
Ven. 8/11
Lun. 2/12
Ven. 6/12
Mar. 17/12
Freccia
€ 18,90
€ 18,90
€ 18,90
n.d.
Italo
€ 9,90
€ 9,90
€ 9,90
€ 9,90
SOVVENZIONE REGIONE FVG: come noto oggi le Frecce di Trenitalia sono sovvenzionate dalla Regione FVG per una parte sostanziosa (circa 3 milioni/annui), sulla base di una convenzione che scade a dicembre 2019.
A detta di Trenitalia, la sovvenzione è necessaria per garantire la sostenibilità economica del servizio che non può essere coperto solo dalla vendita dei biglietti.
Ora con lo sbarco di Italo in Friuli, il quale non gode di alcuna contribuzione pubblica e si basa unicamente su mercato riteniamo che si debba radicalmente mutare indirizzo.
L'Assessore regionale ai Trasporti, Graziano Pizzimenti,  ha già dichiarato che "l'Amministrazione sta facendo un ragionamento su quei fondi e non si esclude di eliminare il contributo alla società del Gruppo FS".
Premesso che siamo stati sempre contrari alla sovvenzione pubblica per quest tipo di servizi, ci domandiamo se abbia senso avere due treni diretti Udine-Roma a distanza di 21 minuti uno dall'altro, uno sovvenzionato dalla Regione Fvg e l'altro no?
Il nuovo orario così come programmato rischia inoltre di rendere del tutto inutile la sovvenzione regionale visto che potremmo avere treni vuoti visto che dal Friuli non può esservi un bacino di utenza per due treni AV a distanza di venti minuti.
Ci domandiamo chi abbia deciso questi orari assurdi (RFI ?) e su richiesta di chi ?
Inoltre ci domandiamo se la Regione non abbia voce in capitolo nella stesura degli orari di treni che sovvenziona! 
CONCLUSIONI: riteniamo che è assolutamente necessario porre rimedio nel più breve tempo possibile alle gravi incongruenze che si prospettano con l'orario invernale. Uno dei due treni Udine-Roma può essere anche spostato alle 7.27 o alle 7.48 ma l'altro deve continuare a partire alle 5.55 e, in ogni caso, deve esserci almeno un'ora di distanza fra i due treni affinché siano un minimo appetibili entrambi per l'utenza.

venerdì 25 ottobre 2019

Treni speciali per la festa della Zucca di Venzone

In occasione della "Festa della Zucca" di Venzone, in programma sabato 26 e domenica 27 ottobre, sono stati programmati da Regione FVG e Trenitalia alcuni servizi ferroviari aggiuntivi lungo la linea Udine-Carnia.
Servizi di treni straordinari, diventati ormai una virtuosità per le manifestazioni d'eccellenza che coinvolgono grandi masse di pubblico, come appunto la Festa della Zucca, la Barcolana, Friuli Doc e Pordenone Legge.
Nella sottostante tabella tutti i servizi fs da Trieste/Udine a Venzone e quelli di ritorno
Gli amici della vicina Cariniza potranno in tutta sicurezza, e senza fare alcuna fastidiosa coda, servirsi del Mi.Co.Tra in partenza da Villach alle ore 9.45 con arrivo a Venzone alle ore 11.03. Il rientro sarà assicurato dalla corsa pomeridiana delle ore 17.48 da Venzone con rientro a Villach previsto per le ore 19.05.
Domenica 27 ottobre partirà da Trieste alla volta di Venzone anche il treno storico a vapore della Fondazione Fs – biglietti già esauriti – .
Buona Festa della Zucca !

giovedì 24 ottobre 2019

Da stasera alle 21 possibili disagi per lo sciopero di 24 h

Metropolitane, tram, autobus, treni, aerei, traghetti, autostrade e non solo. Domani c’è il rischio di problemi a singhiozzo su tutte le linee di trasporto pubblico per lo sciopero generale di 24 ore proclamato dai sindacati autonomi Cub e Sgb in alcuni settori e dai sindacati confederali per altri.
Quali i motivi dello sciopero? "Aumentare i salari e le pensioni, cancellare il Jobs Act e garantire lavoro stabile a tutti, ridurre l’orario di lavoro e i carichi di lavoro a parità di salario", quelli principali. In scuole e università sciopereranno docenti, impiegati e bidelli. Scioperi previsti anche negli ospedali.
Da stasera saranno possibili disagi per chi utilizza il treno a causa dello sciopero generale dei trasporti, articolato su due giorni, che interesserà dalle ore 21 di giovedì 24 ottobre alle ore 21 di venerdì 25 ottobre.
I treni a lunga percorrenza di Trenitalia potranno subire variazioni.
Italo ha predisposto tutte le misure in linea con la normativa vigente atte a tutelare l’interesse dei viaggiatori.
L’elenco dei treni EC e EN garantiti di Trenord è consultabile alla pagina: www.trenord.it/trenigarantiti
Per i treni regionali e suburbani saranno garantiti i servizi essenziali previsti nelle fasce pendolari in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.
Per il Friuli Venezia Giulia qui trovate tutti i treni regionali di Trenitalia garantiti - CLICCA ELENCO TRENI GARANTITI

lunedì 22 luglio 2019

Mercoledì 24 luglio sciopero dalle ore 9.00 alle 17.00

Settimana di possibili disagi  a causa dello sciopero generale dei trasporti, articolato su due giorni, che interesserà mercoledì 24 luglio tutti gli ambiti (bus, tram, metropolitane, treni, porti, autostrade) e venerdì 26 il trasporto aereo, per 4 ore, a cui si aggiunge però uno sciopero di 24 ore di Alitalia.
TRENI: lo sciopero nazionale, proclamato unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per chiedere al Governo di avviare un confronto a 360 gradi sul settore dei trasporti, avrà una durata di 4 ore (con qualche eccezione) interesserà il trasporto ferroviario nella giornata di mercoledì 24 luglio e durerà 8 ore, con treni a rischio dalle ore 9.00 alle 17.00.



mercoledì 26 giugno 2019

Domenica treno + bici gratuito per i ciclisti diretti al festival A Tutta Bici di Gemona

Sabato 29 e domenica 30 giugno Gemona del Friuli sarà la capitale regionale della bicicletta.
Sono attesi infatti centinaia di ciclisti lungo i percorsi di A Tutta bici, il festival delle due ruote organizzato dal Comune di Gemona in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo FVG, Fiab e numerose associazioni e realtà produttive locali.
Molto ricco il programma che si caratterizzerà di una serie di spettacoli e di attività dedicati al mondo delle due ruote: corsi di guida per grandi e piccoli, escursioni in ebike, visite guidate, spettacoli di bike trial, workshop, spinning, fitness per ciclisti e percorsi dedicati al cicloturismo.
Testimonial d’eccezione saranno i campioni del pedale Sara Casasola e Alessandro de Marchi, Daniele Pontoni e Moreno Argentin che accompagneranno i cicloturisti lungo i percorsi della pedemontana.
Domenica si potrà arrivare a Gemona con la propria bicicletta comodamente anche in treno, senza pagare il supplemento; grazie infatti all’offerta promozionale prevista della Regione Friuli Venezia Giulia, Trenitalia e Ferrovie Udine Cividale sono numerose le corse che collegheranno Gemona da Trieste sia via Gorizia/Udine che via Cervignano/Palmanova e da Villach/Tarvisio. Per aderire alla promozione è necessario prenotare il posto bici al contatto di Fiab Monfalcone: bisiachinbici@gmail.com 
Nella mail si dovrà indicare nome, cognome, numero treno e stazione di partenza. Con la prenotazione è garantita la gratuità del supplemento bici mentre il passeggero dovrà autonomamente munirsi di biglietto (che per quella giornata è scontato del 20% rispetto alla tariffa ordinaria). Di seguito i treni regionali interessati dall’offerta
Direttrice Trieste – Gorizia – Udine – Gemona
R21000 Trieste p. 7.27 – Gemona a. 9.18: treno diretto con fermate a Bv Aurisina (7.44) Monfalcone (7.57), Ronchi dei Legionari (8.02), Sagrado (8.08), Gorizia (8.19), Cormons (8.28), S.Giovanni (8.33), Manzano (8.37), Buttrio (8.42), Udine (9.01)
R21002 Trieste p. 9.27 – Gemona a. 11.18: treno diretto con fermate a Bv Aurisina (9.44) Monfalcone (9.57), Ronchi dei Legionari (10.02), Sagrado (10.08), Gorizia (10.19), Cormons (10.28), S.Giovanni (10.33), Manzano (10.37), Buttrio (10.42), Udine (11.01)
Direttrice Trieste – Cervignano- Palmanova  – Udine – Gemona
R1894 Trieste p. 8.50 – Udine 9.52: con fermate a Monfalcone (9.14), Trieste Airport (9.19), Cervignano (9.27), Palmanova (9.38) per cambio a Udine con R6012 Udine 10.01 - Gemona a. 10.18. Il materiale rotabile da programmazione è lo stesso, salvo variazioni, non dovrebbe quindi essere necessario il trasbordo delle bici a Udine
Direttrice Villach – Tarvisio – Gemona
MiCoTra n. 1821 Villach p. 9.45 – Gemona a. 11.09: con fermate a Tarvisio BV (10.22), Ugovizza/Valbruna (10.30), Pontebba (10.42), Carnia (10.57) e Venzone (11.03)

Direttrice Gemona-Udine-Gorizia-Trieste
R21015 Gemona 18.40 - Trieste 20.33: treno diretto con fermate a Udine (19.09), Buttrio (19.17), Manzano (19.22), SGiovanni (19.26), Cormons (19.31), Gorizia (19.40), Sagrado (19.51), Ronchi (19.57), Monfalcone (20.04), Bv Aurisina (20.16) 
Direttrice Gemona-Udine-Cervignano-Trieste
R6041 Gemona 17.21 – Udine 17.39 per cambio a Udine con R1891 Udine 17.54 – Trieste 18.58 con fermate a Palmanova (18.12), Cervignano (18.23), Trieste Airport (18.30) e Monfalcone (18.35). Il materiale rotabile da programmazione è lo stesso, salvo variazioni, non dovrebbe quindi essere necessario il trasbordo delle bici a Udine
R6047 Gemona 19.33 – Trieste 21.10: treno diretto con fermate a Udine (20.08), Palmanova (20.22), Cervignano (20.34), Trieste Airport (20.41) e Monfalcone (20.47)
MiCoTra n. 1823 Gemona 20.53 – Trieste 22.39: treno diretto con fermate a Udine (21.13), Palmanova (21.42), Cervignano (21.58), Trieste Airport (22.05) e Monfalcone (22.10)  
Direttrice Gemona-Tarvisio-Villach
MiCoTra n.1822 Gemona p. 17.42 – Villach a. 19.07: treno diretto con fermate a Venzone (17.48), Carnia (17.54), Pontebba (18.08), Ugovizza/Valbruna (18.209, Tarvisio BV (18.30)

L'offerta ferroviaria treno+bici è inoltre ulteriormente arricchita dal treno storico della ferrovia turistica Gemona-Sacile che partirà da Pordenone alle ore 9.20 alla volta di Gemona del Friuli e che, per l'occasione, sarà attrezzato con due vagoni per il trasporto di ben 80 biciclette.

sabato 22 giugno 2019

Il maltempo manda in tilt la circolazione fs del Friuli Venezia Giulia

Sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione delle linee ferroviarie del Friuli Venezia Giulia (Udine-Venezia, Casarsa-Portogruaro e Sacile-Maniago): dalle 13.45 è ripreso il traffico sulla linea Venezia – Udine, fortemente rallentata dalle 8.50 per alcuni guasti ai sistemi di distanziamento dei treni e di controllo della circolazione, provocati dalle forti scariche atmosferiche che si sono abbattute sulla zona.
Particolarmente colpita dal maltempo la stazione di Sacile, i cui apparati si sono disconnessi dal sistema di telecomando dal Posto Centrale di Mestre.
Inoltre sulla linea fra Maniago e Sacile, nel tratto Montereale - Budoia, alcuni passaggi a livello per motivi di sicurezza si sono disposti automaticamente in chiusura.
Pesanti le ripercussioni con ritardi e soppressioni dei convogli, sostituiti con bus. I treni coinvolti sono:
- 2834 soppresso
- 11021 soppresso nella tratta Pordenone- Conegliano e sostituito con bus
- 2806 soppresso nella tratta Conegliano
- Pordenone e sostituito con bus
- 23827 arrivato a Sacile con +103’, viaggiatori trasbordati su bus da S. Liberale a Sacile
- 23830 soppresso e sostituito con bus
- 23831 soppresso e sostituito con bus
- 23836 soppresso e sostituito con bus
- 23819 soppresso e sostituito con bus
- 2452/2453 soppresso nella tratta Udine – Conegliano
- 2446/2447 soppresso nella tratta Conegliano – Udine
- 11027 soppresso nella tratta Pordenone – Treviso
- 11026 soppresso nella tratta Treviso – Pordenone
- 2821 soppresso intera tratta. Viaggiatori su successivo 11045
- 23840 soppresso intera tratta e sostituito con bus
- 23839 soppresso intera tratta e sostituito con bus
Sono stati attivati servizi assistenza alla clientela (2 persone a Pordenone e 1 a Sacile). Prosegue il lavoro delle squadre tecniche di RFI per riparare i danni dovuti al maltempo.

giovedì 20 giugno 2019

Migliorano i collegamenti Friuli-Carinzia.

Anche quest’estate Trenitalia e le ferrovie austriache ÖBB offriranno collegamenti transfrontalieri tra il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia.
Da evidenziare positivamente alcune modifiche che rispetto all’anno scorso hanno migliorato le coincidenze tra i treni italiani che raggiungono Tarvisio e quelli austriaci.
Ci riferiamo in particolare al nuovo e competitivo collegamento mattutino (sabato e domenica) da Trieste, con partenza alle ore 6.50, grazie al quale si potrà raggiungere Villach alle 10.00, nel medesimo tempo di viaggio come con il treno diretto MiCoTra. nonostante il cambio a Tarvisio; nuovo anche l'offerta dell'IC bus 830 di ÖBB che collega tutti i giorni Trieste (p. 7.55) e Udine (9.15) con Villach (a. 10.50).
Due collegamenti che riescono senza dubbio a soddisfare le esigenze dei cicloturisti, che saranno i principali utenti, ma anche ad offrire una valida offerta di mobilità sia per l’utenza italiana che per quella austriaca.
BIGLIETTI: fatto salvo che per MiCoTra, dove è possibile acquistare il titolo di viaggio a bordo treno, per i collegamenti regionali Trenitalia+ ÖBB con cambio a Tarvisio resta da risolvere la criticità delle tariffe e dei biglietti.
Al momento risulta impossibile acquistare un biglietto unico, ma vanno comprati due biglietti separati (es. Udine-Tarvisio con tariffa Trenitalia+Tarvisio-Villach con tariffa ÖBB), il che non solo comporta svantaggi economici vista la tariffa più alta rispetto a quella venduta sui treni del servizio MiCoTra, ma anche la scomodità di dover acquistare due biglietti separati, soprattutto per i collegamenti provenienti dall’Austria visto che la biglietteria self service di Tarvisio Boscoverde si trova al primo piano della stazione e quindi molto lontana dai binari.
In questo caso sarebbe opportuno se i viaggiatori in possesso di un biglietto per un regionale austriaco in arrivo a Tarvisio potessero acquistare il biglietto direttamente a bordo, senza sovraprezzo, così come accade già per i viaggiatori in partenza da Tarvisio verso l’Austria.
PROMOZIONE FREIZITTICKE: su tutti i treni regionali austriaci che arrivano a Tarvisio (inclusi quelli del servizio MiCoTra) vale la promozione “Freizeitticket”, che al prezzo di 11 € (6 € per i bambini fino ai 14 anni) consente di viaggiare su tutti i mezzi pubblici della Carinzia (treni regionali + autobus urbani ed extraurbani) per un’intera giornata.
Questa offerta risulta già conveniente per chi deve acquistare un viaggio A/R da Tarvisio a Villach, che senza sconti costa 13 €, ma anche per chi vuole continuare il viaggio da Villach verso le altre località carinziane.
Il “Freizeitticket” è acquistabile direttamente a bordo treno e online sul sito web delle ferrovie austriache ÖBB.
GLI ORARI di seguito indichiamo nel dettaglio le varie corse distinte per singola direttrice:
Direttrice Trieste/Udine a Villach
FUC R1816/1820 (MiCoTra): Trieste p. 5.45 – Udine p. 7.14 – Tarvisio a. 8.21 – Villach a. 8.54 (treno diretto nessun cambio / sabato & domenica partenza da Trieste nei feriali partenza da Udine)
TI R6004: Trieste p. 6.50 – Udine p. 8.01 – Tarvisio a. 9.07, coincidenza con ÖBB R4890 Tarvisio p. 9.28 – Villach a. 10.00 (sabato & domenica)
ÖBB IC-Bus 830: Trieste p. 7.55 – Udine p. 9.15 – Villach a. 10.50 (tutti i giorni)
TI R21006: Trieste p. 13.27 – Udine p. 15.01 – Tarvisio a. 16.07, coincidenza con ÖBB R4894 Tarvisio p. 16.28 – Villach a. 17.00 (sabato & domenica)
FUC R1818/1822 (MiCoTra): Trieste p. 15.50 – Udine p. 17.22 – Tarvisio a. 18.30 – Villach a. 19.07 (treno diretto nessun cambio / sabato & domenica partenza da Trieste nei feriali partenza da Udine) 
TI R21012: Trieste p. 17.27 – Udine p. 19.01 – Tarvisio a. 20.15, coincidenza con ÖBB R4896 Tarvisio p. 20.28 – Villach a. 21.00 (sabato & domenica)
TI R2468: Trieste p. 18.57 – Udine a. 20.05, coincidenza con ÖBB IC-Bus 838 Udine p. 20.15 – Villach a. 21.50 (tutti i giorni)

 Direttrice da Villach a Udine/Trieste
ÖBB R4891: Villach p. 8.15 – Tarvisio a. 8.51, coincidenza con TI R6011 Tarvisio p. 9.23 – Udine a. 10.29 – Trieste a. 11.40 (sabato & domenica)
FUC 1821/1817 (MiCoTra): Villach p. 9.45 – Tarvisio p. 10.22 – Udine a. 11.30 – Trieste a. 12.59 (treno diretto nessun cambio / sabato & domenica arrivo a Trieste, nei feriali fino a Udine)
ÖBB R4893: Villach p. 12.45 – Tarvisio a. 13.21, coincidenza con TI R21007 Tarvisio p. 13.53 – Udine a. 14.59 – Trieste a. 16.33 (sabato & domenica)
ÖBB R4895: Villach p. 15.45 – Tarvisio a. 16.21 coincidenza con TI R6041 Tarvisio p. 16.33 – Udine a. 17.39 (solo festivi)
ÖBB RJ 133*: Villach p. 16.49 – Tarvisio a. 17.12, coincidenza con TI R6045 Tarvisio p. 17.53 – Udine a. 18.59, Trieste a. 20.10 (sabato)  / e coincidenza con TI R21015 Tarvisio p. 17.53 – Udine a. 18.59 – Trieste a. 20.33 (domenica e festivi) - *l'offerta regionale “Freizeitticket” non è valida sul RJ 133
ÖBB IC-Bus 837: Villach p. 18.56 – Udine a. 20.30, Trieste a. 21.50 (tutti i giorni)
FUC R 1823/1819 (MiCoTra): Villach p. 19.29 – Tarvisio p. 20.05 – Udine a. 21.13 – Trieste a. 22.39 (treno diretto nessun cambio / sabato & domenica arrivo a Trieste, nei feriali fino a Udine) 

sabato 8 giugno 2019

Da domani nuovo orario estivo: varie proposte dei Pendolari accolte

Nel corso del Tavolo dei Pendolari del 31 maggio scorso, Regione FVG e Trenitalia hanno presentato ai Comitati dei Pendolari le novità che riguardano l’orario ferroviario estivo che entrerà in vigore domani domenica 9 giugno.
Si tratta di puntuali aggiustamenti e affinamenti, alcuni dei quali richiesti espressamente dai Comitati
lo scorso mese di febbraio. Nel dettaglio le modifiche:
SERVIZIO FESTIVO “ALPE ADRIA”: visto l’alto gradimento riscontrato da viaggiatori e turisti, viene ulteriormente potenziato e affinato il servizio lungo la direttrice Trieste-Udine-Tarvisio.
L’offerta festiva viene estesa nella sua periodicità, risultando così fruibile anche nel periodo autunnale ed invernale.
Le modifiche riguardano in particolare:
- nuova partenza da Trieste alle 6.50: si prolunga su Trieste il R6004 per Tarvisio che prima partiva da Udine
- il R6006 Trieste-Udine (via Cervignano/Palmanova) circolerà anche nei festivi con coincidenza a Udine con R21000 per Tarvisio
- è previsto un nuovo rientro da Carnia a Udine/Trieste con partenza del R6047 alle ore 19.22
- il R21015 Tarvisio-Trieste, sulla tratta Udine-Trieste via Gorizia cambia missione da veloce a lenta, offrendo un servizio di rientro capillare che interesserà le stazioni di Buttrio, Manzano, S.Giovanni al Natisone, Cormons, Gorizia, Sagrado, Ronchi dei Leg., Monfalcone, Sistiana, Bv. Aurisina, Miramare e Trieste
- è introdotto un nuovo rientro serale da Trieste a Udine via Gorizia con il R33752 in partenza alle ore 21.27
- il collegamento Tarvisio-Trieste in partenza alle ore 15.53 copre sia il percorso via Cervignano (treno diretto R21061), sia quello via Gorizia (interscambio a Udine tra R21061 e R21011 delle ore 17.09 da Udine)
- per ottimizzare il servizio lungo la Udine-Trieste, evitando due collegamenti troppo ravvicinati e sovrapposti, il R6041 Tarvisio-Trieste delle ore 16.33 viene limitato a Udine e messo in coincidenza con il R1891/97 delle ore 17.54 Udine-Trieste-Lubiana via Palmanova/Cervignano.
LINEA SACILE-MANIAGO: l’offerta viene parzialmente modificata nell’orario per rispondere all’esigenza di maggiore affidabilità delle coincidenze a Sacile con i treni provenienti da Venezia. Viene pertanto accolta la nostra richiesta di garantire le coincidenze: in particolare gli ultimi tre collegamenti della giornata Sacile-Maniago (R23846, R23848, R23824) vengono posticipati di 10 min. (partenze da Sacile alle ore 18.20, 19.20 e 20.20, anziché alle 18.10, 19.10 e 20.10) in modo da allungare il tempo dell’interscambio con i treni provenienti da Venezia, che attualmente risentono di problemi di regolarità. Come conseguenza di questo provvedimento, vengono di necessità posticipati di 10 min. i tre servizi incrocianti Maniago-Sacile (R23845, R23849, R23855 con arrivi a Sacile alle ore 18.58, 19.59 e 20.58 anziché alle 18.48, 19.48 e 20.48).
Per venire incontro alle richieste di alcuni viaggiatori e in particolare per garantire il rientro dal Polo sportivo di Sacile, viene aggiunta la fermata di San Liberale al treno R23848 Sacile-Maniago delle ore 19.20.
Accolta un’altra richiesta dei Comitati relativa al servizio festivo (attualmente limitato da fine marzo a fine ottobre); tale verrà esteso a tutto l’anno. I collegamenti festivi sono garantiti da un servizio spola con 6 coppie di treni a frequenza bioraria. Verranno confermati tutti gli orari odierni che presentano buone coincidenze a Sacile da e per Venezia e da e per Pordenone/Udine.
NUOVE FERMATE A QUARTO D’ALTINO–SAN STINO: come richiesto il R2785 Mestre-Trieste delle ore 5.53 fermerà anche a Quarto d’Altino (6.03) e S.Stino di Livenza (6.26). La variazione non comporta alcuna modifica né d’orario né dei tempi di percorrenza.
MODIFICA PERCORSO R2752 Trieste-Portogruaro delle ore 5.45: il treno introdotto a dicembre 2018 ha evidenziato uno scarsissimo utilizzo con conseguenza dell’inutilità del suo mantenimento in orario. Il servizio viene pertanto convertito in un nuovo collegamento mattutino Trieste-Udine via Cervignano con partenza alle ore 6.50 e arrivo a Udine alle 7.57. Il treno servirà inoltre anche Trieste Airport (7.18)

Soddisfatti i Comitati dei Pendolari, che d’intesa con Regione FVG e Trenitalia avvieranno entro luglio una sessione tecnica per valutare la possibilità di introdurre ulteriori altri puntuali correttivi e affinamenti d'orario per dicembre 2019, quando entrerà in vigore l’orario invernale.
Resta fermo che solo con la stipula del nuovo contratto di servizio su ferro (l’attuale è in scadenza a fine anno) e di quello tpl su gomma (bloccato a causa di un contenzioso al Consiglio di Stato), si potrà addivenire ad una rivisitazione più articolata del programma d’esercizio.

venerdì 7 giugno 2019

Benvenuto Italo ! Da ottobre attivo il collegamento Udine-Roma

La notizia l’avevamo anticipata lo scorso 25 gennaio, ora è ufficiale: dal 1 ottobre Italo (NTV), primo operatore ferroviario privato, controllato dal Fondo americano GIP (Global Infrastructure Partners), sbarca in Friuli Venezia Giulia.
GLI ORARI: saranno due i treni che collegheranno Udine (e Pordenone) alla Capitale ogni giorno.
Italo 8903: Udine p. 5:55 - Roma Termini a. 11:28
Fermate: Pordenone (6.26), Conegliano, Treviso, Venezia Mestre, Padova, Ferrara, Bologna, Firenze SMN e Roma Tiburtina
Italo 8920: Roma Termini p. 15:15 - Udine a. 20:37
Fermate: Roma Tiburtina, Firenze SMN, Bologna, Ferrara, Padova, Venezia Mestre, Treviso, Conegliano, Pordenone (20.03).
TARIFFE E TEMPI DI PERCORRENZA: le tariffe Udine-Roma partono da 38,80 € in classe Smart, ai 47,90 € della Prima, ai 49,90 € per il viaggio A/R in giornata. La durata del viaggio è di 5 h 33 min.
CONFRONTO CON IL SERVIZIO FRECCIA: attualmente, con l’avvio dell’orario estivo (in vigore da domenica 9 giugno), l’offerta Freccia prevede due collegamenti diretti lungo la rotta Udine-Roma, rispettivamente la FR9409 con partenza alle ore 6:55 e arrivo a Roma Termini alle 12:28 e la FR9440 con partenza da Roma alle 16:50 e arrivo a Udine alle 22:05
Le Frecce si fermano a Pordenone, Conegliano, Treviso, Venezia Mestre, Padova, Bologna, Firenze SMN e Roma Tiburtina. Durata del viaggio 5 h 33 min. (la mattina), 5 h 15 min. il ritorno da Roma.
Acquistando oggi il biglietto Udine-Roma i prezzi partono da 87,90 €, Volendo invece acquistare un biglietto per il 1 ottobre, cercando così di paragonare l’offerta Trenitalia/Freccia con quella di Italo, si spenderebbe € 44,90 (classe Standard), contro i 38,90 € della classe Smart di Italo.
Lo sbarco di Italo in Friuli Venezia Giulia è sicuramente una gran bella notizia, visto che aumenta l’offerta a lunga percorrenza, ma soprattutto la nostra regione si apre al mercato, oggi di fatto monopolizzato da Trenitalia con il servizio Freccia, in parte finanziato dalla Regione FVG con quasi 3 milioni di €/annui.
A fronte di ciò da tempo abbiamo chiesto di stipulare una convenzione Regione/Trenitalia affinché sia consentito - sulle tratte del FVG - ammettere a bordo i passeggeri muniti di biglietto/abbonamento regionale.
Per esempio, dalle 21:17 alle 22:50 non vi sono treni regionali da Pordenone a Udine; in mezzo ci sono però due Frecce (FR2466 delle ore 21.17 e FR9752 delle ore 21.36) che potrebbero essere utilizzate. Percorrere la tratta in questione con le Frecce costa oggi 18 € per 29 min. di viaggio, contro i 4,90 € del servizio dei treni regionali che ci impiegano 36/40 min.

giovedì 6 giugno 2019

Tavolo di Lavoro dei Pendolari: incontro positivo, continua il confronto. Avvio di una sessione tecnica per la modifica di orari/coincidenze. Accolte con l’avvio dell’orario estivo alcune proposte su orari e coincidenze

P.M. Bivio Vat a Udine
Si è svolto venerdì 31 maggio nella sede di Udine della Regione la sessione del Tavolo dei Pendolari. Presenti i funzionari della Direzione Centrale Infrastrutture della Regione, la Direttrice di Trenitalia, Elisa Nannetti e un rappresentante di RFI.
Nel corso del Tavolo, ripreso lo scorso febbraio, dopo il lungo stop nel corso della legislatura Serracchiani, sono stati trattati vari argomenti e proposte, alcune delle quali, Regione e Trenitalia, hanno manifestato un particolare interesse.
Un incontro positivo che ha già fruttato alcuni risultati in ordine alle modifiche di orari e coincidenze, nonostante il contratto di servizio attuale sia in scadenza a fine anno e considerato che solo con il nuovo contratto si potrà strutturare gli interventi e i correttivi in maniera articolata.
In sintesi la collaborazione tra Trenitalia, Comitati Pendolari e Regione ha permesso l’ottenimento di due risultati:
1) l’avvio di una sessione tecnica da luglio: in tale sede si valuteranno alcuni interventi puntuali su orari e coincidenze e l’ipotesi di alcune sperimentazioni a partire dal dicembre 2019;
2) il recepimento di alcune richieste puntuali di modifiche d’orario e miglioramento delle coincidenze, come richieste dai Comitati a febbraio. Tali correttivi entreranno in vigore domenica 9 giugno con l’avvio dell’orario estivo. A queste dedicheremo un articolo specifico sabato 8 giugno.
Molto interessanti sono stati invece alcune proposte dei Comitati alle quali la Regione e Trenitalia hanno manifestato particolare interesse.
LINEA TARVISO-UDINE eliminazione dei doppioni bus: con la conclusione della vertenza del tpl gomma (si attende la sentenza del Consiglio di Stato) e la stipula del nuovo contratto si definirà un nuovo assetto legato al servizio integrato lungo la tratta Tarvisio-Udine.
Ferma la possibilità dell’integrazione tariffaria già in essere che permette all’utente di viaggiare indistintamente sui treni o sul bus con il medesimo titolo di viaggio, la Regione ha condiviso che si debba strutturare compiutamente un sistema intermodale che ottimizzi l’offerta treno con quella bus mediante una revisione del programma d’esercizio dei bus, tenendo conto delle partenze dei treni.
LINEA SACILE-MANIAGO-PINZANO: il servizio bus in futuro non verrà più svolto da Trenitalia/Losurdo. E’ stata accolta la proposta di ottimizzare il servizio bus esistente, il quale viene gestito sia da Trenitalia/Losurdo (lungo la direttrice Maniago-Pinzano-Gemona), che da Atap (Maniago-Pinzano).
Come per la Udine-Tarvisio, anche sulla Pedemontana è già in vigore una forma di tariffazione integrata treno+bus. Con la definizione del nuovo contratto tpl gomma, il servizio bus verrà svolto da un unico soggetto, evitando gli attuali doppioni.
STAZIONE UDINE VAT: sull’esempio di quanto fatto a San Gottardo, lungo la linea Udine-Cividale, si è proposto di avviare una valutazione sulla fattibilità di creare una nuova stazione intermedia lungo la Tarvisio-Udine in corrispondenza dell’attuale Posto di Movimento Bivio Vat. Tale infrastruttura, da realizzarsi sfruttando le strutture già esistenti, garantirebbe un nuovo punto di accesso alla città di Udine, soprattutto per quanto concerne la parte nord (ospedale, università, stadio).
Grazie a questo intervento la linea Pontebbana fungerebbe come una metropolitana leggera di superficie, migliorando ulteriormente l’offerta tpl regionale. Oggi tanti pendolari (lavoratori/studenti) provenienti dall’Alto Friuli e diretti a Udine Nord sono costretti a servirsi dei bus extraurbani o dell’auto privata. In questa prospettiva Udine Vat, integrata da un adeguato servizio bus urbano garantirebbe una sensibile riduzione del traffico gomma su Udine e un contestuale aumento dell’utilizzo del servizio fs che per tempi e costi risulterebbe concorrenziale all’auto. Il tempo di percorrenza ipotizzato di viaggio in treno Gemona-Udine Vat è inferiore ai 20 min. al costo di circa 50 €/mensili.
TRENO DIRETTO UDINE-VENEZIA VIA SAN GIORGIO: una delle novità emerse dal Tavolo, che ha suscitato molto interesse, è l’ipotesi di un collegamento diretto tra la Bassa Friulana e il Capoluogo Udine, via San Giorgio di Nogaro, bypassando Cervignano.
Un’ipotesi che garantirebbe una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza (oltre 10 km) sfruttando il tratto di linea Palmanova-San Giorgio di Nogaro, non utilizzato dal servizio passeggeri dal 2004 e utilizzato oggi solo per i treni merci. Sia Trenitalia che la Regione FVG si sono rese disponibili ad approfondire la fattibilità di tale ipotesi, per addivenire ad una possibile sperimentazione.
RIATTIVAZIONE DELLA STAZIONE DI FOGLIANO-REDIPUGLIA: la presenza del Sacrario Militare e del Museo della Grande Guerra, allestito all'interno della stazione ferroviaria, sono motivi di interesse per il ripristino – almeno nel corso delle giornate festive – della fermata, soppressa dal 15.12.2013.
RIATTIVAZIONE DELLA FERMATA DI PALAZZOLO DELLO STELLA: è in corso di valutazione la possibilità di una riattivazione della fermata, in determinati orari vista la richiesta dell’utenza.
NUOVO COLLEGAMENTO FESTIVO TARVSIO– UDINE: oggi gli unici collegamenti tpl che collegano l’Alto Friuli a Udine nei festivi sono dati da servizi bus (TS785 Carnia p. 8.01– Udine a. 8.59), per questo motivo si è chiesto di introdurre un collegamento fs in prima mattinata, similare a quello già operante nei feriali (partenza da Tarvisio alle 6.45 con arrivo a Udine alle 7.59 ed a Trieste alle 8.43 via Palmanova-Cervignano).
Tale collegamento andrebbe ad eliminare l’attuale buco d’orario e servirebbe l’intero tracciato della ciclabile Alpe Adria.

martedì 4 giugno 2019

Mi.Co.Tra.: boom di cicloturisti stranieri a bordo. Sovraffollamento e ritardi

Ha fatto scalpore ed è stato ripreso con enfasi dalla stampa locale il post pubblicato sulla nostra pagina fb riguardante i disservizi e il sovraffollamento registrato nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno a bordo del treno Mi.Co.Tra n. 1822 Udine-Villach.

"Scene imbarazzanti con forti ritardi fino a +50min. a causa del sovraffollamento per il grande afflusso di cicloturisti austriaci e per l'insufficiente composizione del treno con un solo bagagliaio bici. Conseguenza biciclette caricate ovunque e gente in piedi. Sicuramente un pessimo biglietto da visita per il famoso treno delle biciclette di Ferrovie Udine Cividale in servizio lungo la ciclovia Alpe Adria"
La segnalazione giunta da un utente carinziano, correlata da fotografie, è presto diventata virale.
Oggi sulla stampa locale (vedi Gazzettino Veneto), apprendiamo i motivi di questo disservizio: l'AD di FUC, in scadenza di mandato, Maurizio Ionico, ammettendo candidamente i pesanti disagi e il fatto di aver "lasciato a piedi alcuni utenti", ha scaricato tutte le responsabilità dell'accaduto su OBB, proprietaria del bagagliaio bici, giustificando che FUC aveva preallertato i colleghi austriaci di un probabile aumento di cicloturisti.
Una giustificazione alla "Ponzio Pilato" che lascia il tempo che trova, visto che non è la prima volta che Mi.Co.Tra. scivola su una buccia di banana così. Era infatti già accaduto lo scorso anno durante la settimana di Ferragosto, quando il treno circolò con un solo bagagliaio in quanto il secondo impegnato in manutenzioni.
Non è ammissibile una siffatta giustificazione, visto che Mi.Co.Tra. è finanziato integralmente dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un contributo di 1,5 milioni/annui.
Spetta pertanto al Gestore del servizio, ovvero a FUC, prevedere la composizione corretta del treno, alla faccia della parole di Ionico ("la nostra parte l'abbiamo fatta, ma il treno si fa in due").
FUC sapeva della possibilità di un aumento dei flussi e si è di fatto limitata solo a segnalarlo al partner austriaco che fornisce i materiali (ed è pagata da FUC per farlo).
Si poteva e si doveva far di più !
Ci attendevamo ad esempio le scuse per il disagio patito dai tanti turisti stranieri che con le loro biciclette portano ricchezza nel nostro Paese, invece come al solito si scarica su altri le responsabilità.
L'ufficializzazione dei numeri delle biciclette e dei viaggiatori trasportati nel 2018 da Mi.Co.Tra. (18.550 biciclette tra Udine-Villach  +7,4% rispetto al 2017 e 84.284 passeggeri), dovrebbe spronare FUC a migliorare ulteriormente la programmazione e l'organizzazione di un servizio  che è e resta un'eccellenza nel panorama dei trasporti ferroviari del FVG e come tale deve essere gestita.

martedì 21 maggio 2019

Paura lungo la linea Udine-Gorizia: linea chiusa e treni soppressi a causa di 6 vagoni "impazziti"

Un grave incidente ferroviario - per fortuna senza conseguenze per le persone - si è verificato ieri poco prima le 12, quando sei vagoni carichi di lamiere si sono presumibilmente sganciati da un treno in manovra e per inerzia hanno viaggiano autonomamente per un lungo tratto della Udine-Gorizia, fermandosi solamente tra Mossa e Cormons.
La linea è stata immediatamente chiusa al traffico e il personale Trenitalia, per precauzione ha chiesto l'evacuazione temporanea della stazione di Gorizia.
La ferrovia è stata riaperta verso le 15.30, dopo il recupero dei vagoni da parte di una motrice che li ha poi trasportarli in sicurezza in un'area esterna al traffico ferroviario.
L’incidente ha causato notevoli problemi al traffico ferroviario sulla linea Udine-Trieste, ma anche su altre linee a causa dell’effetto domino.
Numerosi sono stati infatti i treni soppressi o limitati nel percorso e sostituiti con bus. Nel dettaglio sono stati cancellati i treni 20970 Trieste Udine, 20973 Udine Trieste, 20983 Udine Trieste, 6032 Udine Carnia, e 6039 Carnia Udine, mentre hanno subito limitazioni di percorso i treni 20978 Trieste Udine, 20987 Udine Trieste, 2460 Trieste Udine Venezia , treno 2454 Venezia Udine Trieste, 2450 Venezia Udine Trieste, treno 2214 Trieste Venezia, treno 2795 Venezia Trieste, treno 20976 Trieste Udine Venezia, treno 20968 Trieste Udine Venezia.
Non vogliamo entrare nel merito dell’incidente le cui responsabilità sono al vaglio delle Autorità competenti, riteniamo tuttavia che l’episodio debba far riflettere e modificare certi protocolli di sicurezza, i cui standard restano tuttavia elevati nell’ambito del sistema ferroviario regionale.
Una giornata nera da dimenticare, soprattutto per i pendolari vittime di un'organizzazione FS precaria e poco tempestiva; di fatto centinai di utenti sono stati abbandonati in stazione o a bordo treno, senza informazione e senza precise direttive sul da farsi.
LETTERA: a tal fine abbiamo inviato una lettera a Trenitalia e all’Assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, per chiedere loro un intervento deciso proprio sul tema dell’informazione, ancora troppo carente, soprattutto nei casi di “anomalia alla circolazione”.
Purtroppo ogni qual volta si registra qualche criticità, il sistema non è all’altezza di far fronte tempestivamente assumendo i correttivi del caso, e in particolare difetta quella informazione base che è elemento imprescindibile per limitare i disagi in questi frangenti.
Ieri ci hanno segnalato scene da “girone dantesco” a Gorizia, con personale di bordo spaesato (non sicuramente per colpa loro!) e sfornito delle minime informazioni da parte della sala operativa, incapaci a far fronte all’emergenza del caso. Viaggiatori che sono stati fatti scendere da treni e trasbordati su altri, che poi non sono mai partiti (!) mentre i treni da cui sono scesi hanno proseguito il viaggio … se non fosse vero sarebbero scene da Oscar di un film comico.
Senza pensare che il servizio sostitutivo bus è stato avviato con un colpevole ritardo solo dopo le 14, oltre due ore dopo la chiusura della linea, probabilmente per l’indisponibilità dei mezzi, impegnati in altri servizi.
I disservizi hanno determinato una riprogrammazione dell’esercizio che ancora in serata registrava ritardi nell’ordine dei 30-40 min.
Una riprogrammazione che a nostro parere non è stata in grado di limitare i disagi e anzi, in alcuni casi ne ha aggravati.
Abbiamo spesso riconosciuto i meriti di Trenitalia e RFI nel miglioramento della qualità del servizio offerto ai pendolari Friulani soprattutto in ordine a puntualità ed affidabilità, resta tuttavia la grave deficienza dell’informazione sulla quale si dovrà lavorare molto e in maniera coordinata tra il Gestore dell’Infrastruttura e quello del Servizio.
Non vorremmo che il miglioramento della qualità del servizio sia limitata solo all’entrata in esercizio dei nuovi treni CAF che in situazione di ordinaria amministrazione garantiscono elevate performance.
A breve il servizio ferroviario regionale andrà a bando e proprio il nuovo contratto dovrà necessariamente prevedere e “pretendere” un miglioramento dell’informazione sia in stazione che a bordo treno proprio nei casi di “anomalia della circolazione”; è questo che farà fare il salto di qualità al servizio che deve dimostrarsi all’altezza anche quando si registrano guasti o problemi alla circolazione, limitando al massimo il disservizio dell’utente.

lunedì 13 maggio 2019

Grande successo per il debutto 2019 dei treni storici lungo la Pedemontana del Friuli. Domenica 19 si replica con il Treno delle Orchidee



Grande successo per il debutto della stagione dei treni storici lungo la ferrovia Turistica Pedemontana del Friuli “Sacile Gemona”.
Il “Treno dei Giardini” ha registrato il tutto esaurito con la prevendita dei biglietti che si è chiusa in meno di 24 ore.
Oltre 230 passeggeri hanno raggiunto Sacile, il Giardino della Serenissima, da Udine via Gemona, facendo tappa in varie stazioni lungo la linea, tra cui Forgaria Bagni Anduins, Pinzano, Travesio, Meduno, Maniago, Aviano.
A Sacile i passeggeri sono stati accompagnati a visitare la splendida tenuta Vistorta dei Conti Brandolini d’Adda aperta in esclusiva per loro.
L’armonia della nobile tenuta di campagna e la degustazione dei vini con crostini tutto rigorosamente biologico hanno accolto con il calore che il meteo della giornata stava negando. I portici della storica barchessa hanno fatto da cornal pranzo allietato dalle musiche di Paolo Forte con la sua fisarmonica. Un puntuale servizio navetta ha permesso poi la visita del centro storico della città di Sacile con dei ciceroni d’eccezione: gli studenti dell’Istituto G. Marchesini, coordinati dall’insegnante Anna Rosolen attendevano i viaggiatori in Piazza del Popolo. Da qui venivano invitati a scoprire Palazzo Ragazzoni con il salone degli imperatori dove scoprire re e regine del 500 europeo ritratti con la famiglia Ragazzoni, il quattrocentesco Duomo San Nicolò e la seicentesca Chiesetta della Pietà.
La giornata si è poi conclusa con una sosta aperitivo a Pinzano del Tagliamento con degustazioni a cura degli operatori locali.
L’assessore comunale di Sacile Anna Zanfrà con la collega al turismo Roberta Lot e Andrea Palese del Comune di Gemona (Comuni capofila del progetto) hanno espresso soddisfazione per questo successo nell’esordio della stagione 2019 della ferrovia Pedemontana del Friuli che, dati alla mano, ha registrato un alto gradimento del pubblico nonostante il meteo non favorevole.
TRENO DELLE ORCHIDEE: prossimo appuntamento in Pedemontana domenica 19 maggio con il Treno delle Orchidee da Pordenone a Osoppo. Partenza alle ore 9.00, con fermate ad Aviano (9.51), Maniago (10.10), Fanna/Cavasso (10.25), Pinzano (10.40) e arrivo a Osoppo alle 10.57.
Prevendita dei biglietti già attivata su tutti i canali di Trenitalia (biglietterie, self service e sito web).
Tariffe: adulti 10 €, ragazzi (4-12 anni) 5 €, bambini (0-4 anni) gratis Info: pagine fb Ferrovia turistica Sacile-Gemona – La Pedemontana del Friuli

domenica 12 maggio 2019

10 anni di Comitato Pendolari. Tanti Auguri a noi !

Il 12 maggio 2009 si costituiva il Comitato Pendolari Alto Friuli, denominato originariamente "Comitato Pendolari Gemona-Udine".
Son passati 10 anni da quando, su iniziativa di Andrea Palese, Giusy Gubiani, Michele Londero e Giorgio Picco, venne costituito il nostro Comitato nella forma dell'Associazione, l'unico ancor oggi del Friuli Venezia Giulia.
Il Comitato nacque per dar voce alle problematiche dei pendolari utenti della tratta ferroviaria Gemona-Udine sulla spinta in particolare delle problematiche legate alla chiusura della biglietteria della stazione di Gemona del Friuli, alla scarsa qualità del servizio offerto (treni vecchi e sporchi) e alla spinosa questione della tariffa integrata Trenitalia/Saf.
La costituzione in Associazione venne decisa per garantire un'effettiva rappresentanza ed un riconoscimento da parte delle Istituzioni, sfruttando l'esperienza maturata negli anni precedenti quando il Movimento dei Pendolari era già attivo in Alto Friuli grazie all'operosità di vari Gruppi di utenti che si erano già prodigati, presentando a Trenitalia e alla Regione, varie petizioni ed esposti per migliorare l'offerta fs.
In 10 anni se ne è fatta tanta di strada e tanti sono stati i risultati conseguiti, guadagnando nel tempo autorevolezza e il diritto di partecipare a pieno titolo al Tavolo dei Pendolari, costituito nel settembre 2009 dalla Regione FVG proprio su spinta del nostro sodalizio.
Il Comitato, presieduto da Giorgio Picco, rappresenta circa 600 utenti friulani; negli anni il nostro blog, "la voce" del Comitato Pendolari Alto Friuli, con oltre 485.000 visitatori e circa 100 articoli l’anno pubblicati, è diventato un punto di riferimento per tanti utenti e non, ferrovieri, politici e giornalisti, non solo locali ma anche nazionali.
Oggi il nostro sodalizio è senza dubbio il punto di riferimento non solo per i pendolari dell'Alto Friuli, ma di tutto il FVG.
Recentemente l’informazione del blog si è ampliata anche ai social con una pagina facebook dedicata oltre allo storico gruppo fbQuelli che aspettano il treno ... Gemona-Udine // e ritorno”.
Proprio grazie all’avvento dei social è stato possibile potenziare l’informazione ai pendolari: da anni la Direzione Regionale Trenitalia ci comunica via mail – quasi in tempo reale - ritardi, guasti o criticità alla circolazione, un esempio quasi unico a livello nazionale; notizie che poi vengono immediatamente postate sui social, implementando così l’informazione e interagendo con gli utenti.
RISULTATI: molteplici sono i risultati conseguiti, dalla riapertura della biglietteria di Gemona, seppur per breve periodo, allo storico allineamento della tariffa integrata Trenitalia/Saf nel 2011, provvedimento atteso oltre 10 anni che ha permesso di eliminare un’iniquità tariffaria e di far risparmiare ai pendolari gemonesi ancor oggi oltre 100 €/anno.
Ma il costante lavoro di sensibilizzazione ha permesso pure la modifica di alcuni orari, oltre all’introduzione di alcune nuove corse, su tutti l’avvio nel 2012 del servizio transfrontaliero Mi.Co.Tra.
Grazie alle nostre  “vedette” il Comitato svolge una continua attività di monitoraggio sulla puntualità e affidabilità dell’offerta ferroviaria presente lungo la linea 15 (Tarvisio-Udine-Trieste): un’attività che permette la redazione di report periodici che vengono inviati alla Regione FVG e a Trenitalia.
Alterni sono stati i rapporti con Trenitalia e la Regione, a volte si è stati costretti ad assumere posizioni dure e intransigenti, anche se il dialogo con le Istituzioni e il Gestore è stato sempre aperto a tal punto che i media hanno definito "il Friuli Venezia Giulia laboratorio virtuoso d'Italia".
Proprio questo approccio propositivo verso le Istituzioni ha fatto si che il nostro Comitato si sia reso protagonista di varie proposte che poi si sono concretizzate, rispettivamente nel restyling delle pensiline della stazione di Udine nel 2012 e nella legge regionale n. 6 del 26.07.2013 che ha finanziato il restyling delle piccole stazioni del FVG, nonché permesso nell’ottobre 2013 la stipula del comodato in favore del Comune di Gemona della stazione e soprattutto nell’ammodernamento del materiale rotabile, con l’acquisto da parte della Regione dei 12 treni CAF entrati in esercizio a giugno 2015.
Il nostro Comitato è stato in prima linea per richiedere la riapertura della ferrovia Pedemontana del Friuli (Sacile-Gemona), organizzando nel novembre 2012 la ormai nota staffetta “Treni-taglia ridacci il nostro treno” e numerose altre iniziative, convegni, mostre fotografie sino alla “Giornata Nazionale delle ferrovie non dimenticate” nell’aprile del 2016: una vera e propria battaglia di Territorio che ha mobilitato tutti i Comuni della linea, scuole, associazioni e che nel dicembre 2017 si è conclusa con la riapertura al traffico passeggeri lungo la tratta Sacile-Maniago e a luglio 2018 l’avvio del servizio turistico da parte della Fondazione FS lungo l’intera linea, la quale è stata riconosciuta come ferrovia turistica dalla legge n. 128/2017 ed inserita nel progetto nazionale “Binari senza tempo”.
Negli ultimi anni il Comitato ha ampliato la propria attività di sensibilizzazione abbracciando le Scuole, promuovendo specifici progetti mirati, dedicati sia alle Elementari come “Alla scoperta dei mestiere del ferroviere” che agli studenti delle Superiori mediante focus di approfondimento sul trasporto pubblico locale.
10 anni caratterizzati da tante attività, tanto studio perché in ferrovia nulla si improvvisa, ma soprattutto dalla determinazione di portare il contributo da Utenti per migliorare la qualità del servizio, incentivando l’utilizzo di questo straordinario mezzo che si chiama Treno !
Tanti Auguri ! 

venerdì 10 maggio 2019

Focus sull’intermodalità con gli studenti dell'ISIS Magrini Marchetti

Si è svolto giovedì 9 maggio il focus sull’intermodalità dei servizi del Friuli Venezia Giulia promosso dal nostro Comitato Pendolari e supportato dalla Regione FVG, Trenitalia e da Trieste Airport.
Il progetto giunto alla sua seconda edizione ha coinvolto una quarantina di studenti delle classi terze (indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing e Turismo) dell’Istituto Superiore Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli, che hanno potuto visitare il Polo Intermodale di Trieste Airport, la stazione di Trieste Centrale e la Sede operativa di Trenitalia.
Molto soddisfatto il nostro Presidente, Giorgio Picco, che ha evidenziato la bontà dell’iniziativa del sodalizio che ogni anno dedica specifiche attività al mondo delle Scuole, volte a sensibilizzare l’utilizzo dei servizi pubblici e in particolare del treno. “Dopo l’iniziativa Alla scoperta del mestiere del ferroviere  dedicato agli allievi delle elementari, quest’anno – grazie alla collaborazione della Direzione Centrale Infrastrutture della Regione - abbiamo voluto concentrarci su un progetto ah hoc per le Scuole Superiori”.
Oltre alle visita alle strutture di Ronchi dei Legionari e Trieste i ragazzi hanno svolto infatti un approfondimento  - workshop - che si è tenuto presso la sala conferenze di Trieste Airport.
Relatori d’eccezione, la dott.ssa Isabella Miatto, responsabile commerciale di Trieste Airport, la dott.ssa Elisa Nannetti, Direttrice della Direzione FVG di Trenitalia e l’arch. Enzo Volponi, funzionario della Direzione Centrale Infrastrutture della Regione, i quali hanno illustrato ai ragazzi la struttura del Polo Intermodale e il sistema del trasporto pubblico regionale con la relativa offerta con particolare riferimento a quella ferroviaria.
I ragazzi sono stati accompagnati dai docenti Larissa Titolo, Giulia Tondo, Ivan Di Vora e dal nostro portavoce storico, nonché consigliere comunale di Gemona, Andrea Palese.
Un’importante esperienza formativa che ha permesso di conoscere ed approfondire le basi normative del sistema del trasporto pubblico locale disciplinato dal Piano Regionale approvato con decreto del Presidente della Regione n. 80 di data 15 aprile 2013, nonché la strutturazione dei servizi di mobilità, dall’offerta ferroviaria, a quella bus, a quella aerea.
Particolarmente apprezzata la visita al terminal di Trieste Airport, esempio d’integrazione intermodale di differenti vettori e alla sede operativa di Trenitalia, dove i ragazzi hanno potuto visionare le tecniche e le tecnologie che garantiscono quotidianamente il governo della circolazione lungo le linee del Friuli Venezia Giulia.
Un’esperienza che verrà ripetuta senz’altro anche il prossimo anno visto il successo riscontrato, rafforzando così ulteriormente la sinergia e la collaborazione tra Comitati Pendolari Alto Friuli, Regione FVG e Trenitalia.

martedì 7 maggio 2019

Presentata la nuova stagione dei treni storici della ferrovia turistica Pedemontana del Friuli: il debutto il 12 maggio con il Treno dei Giardini

E’ stata presentata a Sacile nella prestigiosa sede di Palazzo Ragazzoni la stagione 2019 dei treni storici della Ferrovia Turistica Pedemontana del Friuli, che si inquadra nella più ampia offerta dei treni storici che percorreranno quest’anno il Friuli Venezia Giulia.
26 sono infatti i treni previsti, di cui ben 16 organizzati lungo la Sacile – Gemona, linea che rientra nel progetto nazionale “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane.
All’incontro erano presenti i Sindaci di Sacile, Carlo Spagnol  e di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, Comuni capofila del progetto supportato dalla Regione e da Turismo FVG.
Quest’anno sono 32 le Amministrazioni Comunali coinvolte nell’organizzazione degli eventi collegati ai viaggi con i treni storici, nonché numerosi partner nazionali tra cui Touring Club Italiano, Fiab, Borghi più belli d’Italia, Pordenonelegge, Slow Food e Consorzio del prosciutto di San Daniele, oltre a numerose associazioni locali che garantiranno l’intrattenimento dei passeggeri durante il viaggio.
Il progetto sarà coordinato da Anna Zanfrà, Assessore di Sacile, Andrea Palese, consigliere di Gemona, unitamente a Deborah del Basso di Montagna Leader e Marisa Poletto dell'ufficio turistico IAT di Sacile che forniranno supporto operativo.  
Si punta a migliorare le performance del 2018 che hanno visto trasportati 4.000 passeggeri con oltre il 70% dei treni sold out.
Sacile: presentazione stagione treni storici 
TRENO DEI GIARDINI: la stagione prenderà avvio sulla Pedemontana domenica 12 maggio con il Treno dei Giardini che partirà da Udine alle ore 7.55, toccando Gemona del Friuli (8.57), Forgaria-Bagni Anduins (9.48), Pinzano (9.59), Travesio (10.15), Meduno (10.30), Maniago (10.52), Montereale Valcellina (11.04) e Aviano (11.29), per giungere a Sacile alle ore 11.55.
Una splendida vaporiera Gr 740 trainerà eleganti carrozze Centoporte degli "Anni 20".
Molto ricco il programma turistico che prevede la visita alla Tenuta Vistorta dei Conti Brandolini d’Adda, straordinariamente aperta per l’occasione e alla città di Sacile – Giardino della Serenissima.
Molto soddisfatti i Sindaci di Sacile e di Gemona, che anche a nome dei numerosi colleghi presenti, hanno ribadito che la ferrovia turistica rappresenta un’opportunità di sviluppo del territorio attraverso una forma di turismo sostenibile che permette di valorizzare le eccellenze storico-culturali, ambientali ed enogastronomiche che offre la Pedemontana.
Il 2019 è l’anno del turismo slow, nel quale senza dubbio rientra l’offerta dei treni storici, unitamente alle ciclovie e ai cammini di cui la Pedemontana è ricca.
I biglietti sono prenotabili direttamente via mail all’indirizzo trenistorici@fondazionefs.it, ovvero acquistabili attraverso i canali vendita Trenitalia (biglietterie, self service e sito web) dal 11 maggio.
Informazioni: pagina fb Ferrovia turistica Sacile – Gemona La Pedemontana del Friuli; Ufficio Turistico IAT Sacile Tel. 0434 737292 – mail info@visitsacile.it