Il monitoraggio effettuato a maggio sui 527 treni programmati lungo la linea TS-Cervignano-UD-Tarvisio ha confermato ancora il basso standard qualitativo del servizio ferroviario regionale.
Il monitoraggio ha tenuto conto dei treni dal lunedì al sabato (esclusa la giornata di sciopero del 29): i dati si riferiscono esclusivamente ai ritardi > 10 min. rilevati al capolinea (dati ufficiali FS fonte Viaggiatreno) e delle soppressioni.
A maggio si sono contati 56 ritardi > 10 min. e 1 soppressione: l’indice di disservizio (ritardi>10 min.+soppressioni/treni programmati) si è attestato al 10,81%.
Rispetto al 2013 (periodo 01.01-31.05) c’è stato un crollo della puntualità visto che i ritardi > 10 min. sono passati da 92 a 241 (+261%) mentre è migliorata l’affidabilità visto che le soppressioni sono diminuite da 35 a 28 (-20%).
L’indice di disservizio medio dal 01.01.2014 al 31.05.2014 è pari al 10,68%, più che raddoppiato rispetto al dato del 2013 (4,44%)
Il trend nei primi giorni di giungno è persino peggiorato: su 42 treni monitorati, 10 hanno viaggiato con ritardi > ai 10 min. e 2 sono stati soppressi, con l’indice di disservizio schizzato al 28,57%.
E’ evidente a tutti ormai che cercare di giustificare i disservizi con i lavori di manutenzione lungo la linea (che dureranno sino al 10 luglio) non è altro che un insulto all’intelligenza dei viaggiatori, considerato che Trenitalia e Regione hanno indicato in 10 min. massimi i ritardi causati dai lavori.
I disservizi trovano origine nel fallimentare orario cadenzato (voluto da Trenitalia e dalla Regione Veneto e FVG) e dalla precaria situazione in cui si trovano le vecchie rotabili, spesso senza manutenzione e non in grado di seguire le tracce orarie.
Gli episodi di guasti a materiale rotabile sono ormai all’ordine del giorno (vedi post del 4 giugno) e ancora non si sa con certezza quando entreranno in esercizio i nuovi treni CAF ! Quella si una vera e propria farsa …
Il monitoraggio ha tenuto conto dei treni dal lunedì al sabato (esclusa la giornata di sciopero del 29): i dati si riferiscono esclusivamente ai ritardi > 10 min. rilevati al capolinea (dati ufficiali FS fonte Viaggiatreno) e delle soppressioni.
A maggio si sono contati 56 ritardi > 10 min. e 1 soppressione: l’indice di disservizio (ritardi>10 min.+soppressioni/treni programmati) si è attestato al 10,81%.
Rispetto al 2013 (periodo 01.01-31.05) c’è stato un crollo della puntualità visto che i ritardi > 10 min. sono passati da 92 a 241 (+261%) mentre è migliorata l’affidabilità visto che le soppressioni sono diminuite da 35 a 28 (-20%).
L’indice di disservizio medio dal 01.01.2014 al 31.05.2014 è pari al 10,68%, più che raddoppiato rispetto al dato del 2013 (4,44%)
Il trend nei primi giorni di giungno è persino peggiorato: su 42 treni monitorati, 10 hanno viaggiato con ritardi > ai 10 min. e 2 sono stati soppressi, con l’indice di disservizio schizzato al 28,57%.
E’ evidente a tutti ormai che cercare di giustificare i disservizi con i lavori di manutenzione lungo la linea (che dureranno sino al 10 luglio) non è altro che un insulto all’intelligenza dei viaggiatori, considerato che Trenitalia e Regione hanno indicato in 10 min. massimi i ritardi causati dai lavori.
I disservizi trovano origine nel fallimentare orario cadenzato (voluto da Trenitalia e dalla Regione Veneto e FVG) e dalla precaria situazione in cui si trovano le vecchie rotabili, spesso senza manutenzione e non in grado di seguire le tracce orarie.
Gli episodi di guasti a materiale rotabile sono ormai all’ordine del giorno (vedi post del 4 giugno) e ancora non si sa con certezza quando entreranno in esercizio i nuovi treni CAF ! Quella si una vera e propria farsa …
REPORT COMPARATO 2013 - 2014
Anno
|
N.
Soppr.
|
N.
Ritardi
|
Media Ritardo
|
N.
Treni
|
%
Disservizi
su n. treni
|
Gennaio 2013
|
2
|
16
|
25 min. 55 sec.
|
592
|
3,04%
|
Gennaio 2014
|
3 parziali
|
48
|
16 min. 36 sec.
|
505
|
10,29%
|
Febbraio 2013
|
8
|
22
|
30 min.
|
547
|
5,48%
|
Febbraio 2014
|
6
(di cui 3 parziali)
|
64
|
21 min. 30 sec.
|
488
|
14,34%
|
Marzo 2013
|
13
|
23
|
32 min. 18 sec.
|
584
|
6,16%
|
Marzo 2014
|
11
(di cui 4 parziali)
|
40
|
17 min. 36 sec.
|
522
|
9,77%
|
Aprile 2013
|
7
|
6
|
14 min.
|
544
|
2,38%
|
Aprile 2014
|
7
(di cui 5 parziali)
|
33
|
18 min. 12 sec.
|
475
|
8,42%
|
Maggio 2013
|
5
|
25
|
32 min. 50 sec.
|
592
|
5,06%
|
Maggio 2014
|
1
|
56
|
21 min. 6 sec.
|
527
|
10,81%
|
Giugno 2013
|
6
|
18
|
22 min. 36 sec.
|
560
|
4,28%
|
Giugno 2014
|
2 parziale
|
10
|
min. sec.
|
42
|
28,57%
|
Da qalche giorno è disponibile il nuovo orario estivo Trenitalia che entrerà in vigore il prossimo 15 giugno. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia non ci sono modifiche sostanziali rispetto all’orario invernale. Rileviamo che alcune piccole modifiche d’orario - come da nostra espressa richiesta - sono state accolte. Di seguito segnaliamo le modifiche/variazioni al programma d’esercizio sulla linea 15:
Direzione: Tarvisio-Carnia-UD-Cervignano-TS
- R. 6015 Tarvisio-UD-Cervignano-TS la partenza è stata anticipata di 10 min. (ore 6.00)
- R. 6017 Tarvisio-UD-Cervignano-TS la partenza è stata anticipata di 10 min. (ore 6.35)
- Sospeso sino al 10 luglio il R. 6023 Carnia-UD delle ore 8.21
- R. 6041 Tarvisio-UD-Cervignano-TS la partenza è stata anticipata di 10 min. (ore 15.45)
- Sospeso per il periodo estivo il R. 6035 Carnia-UD-TS delle ore 14.30
- R. 6039 Carnia-UD la partenza è stata anticipata di 5 min. (ore 15.42)
- Sospeso per il periodo estivo il R. 6047 Carnia-UD-TS delle ore 18.30
Direzione: Trieste-Cervignano-Udine-Carnia-Tarvisio
- Sospeso per il periodo estivo il R. 6020 UD-Carnia delle ore 13.01
- R. 6002 (attuale R. 6034) UD-Tarvisio delle ore 18.01 effettuerà tutte le fermate (quindi anche Tricesimo - Tarcento - Artegna - Venzone)
- Sospeso per il periodo estivo il R. 6036 UD-Carnia delle ore 18.35
Gli anticipi dei R. 6015, 6017 e 6041 sono stati richiesti dal Comitato per garantire le coincidenze a Udine verso Venezia S.L. Gli anticipi provocheranno malumore per i viaggiatori diretti a TS, visto che i treni sosteranno oltre 20 min. a UD. In questo momento d’emergenza riteniamo tuttavia basilare che le coincidenze vengano garantite in maniera che tutti i viaggiatori riescano a raggiungere il posto di lavoro / studio. Non sarà un dramma svegliarsi 10 minuti prima !
Bene anche lo spostamento su Tarvisio della partenza del R. 6017, originariamente prevista a Carnia.
Nessuna modifica d’orario invece per il R. 6030 (attuale R. 6026) UD-Carnia delle ore 16.35: si era chiesto di anticipare la partenza al vecchio orario (ore 16.04), ritenuto comodissimo per chi arriva a UD da VE e PN.
Con il cambio d’orario l’offerta ferroviaria in Alto Friuli passerà dai 22 treni attuali a 18 a fronte della sospensione di 4 treni.
Questa ci auguriamo sia solo una situazione temporanea in attesa che l’orario cadenzato trovi una radicale rivisitazione sulla base delle proposte avanzate da tempo dai Comitati dei Pendolari.
È evidente che quest’orario di cadenzato ormai abbia ben poco: auspichiamo pertanto da parte della Regione FVG e di Trenitalia un passo indietro e la convocazione di un Tavolo di Lavoro per affrontare seriamente e in maniera organica la situazione.
L’obiettivo è arrivare a settembre con un orario definitivo in grado di soddisfare le esigenze di mobilità dei viaggiatori del FVG
La nostra collaborazione non è mai mancata, tuttavia pare difficile che l’Assessore Santoro chieda l’aiuto dei Comitati e dei Pendolari e poi non si degni nemmeno a inviare una mail che illustri le modifiche d’orario !
Noi viaggiamo quotidianamente sui treni e conosciamo i pregi e i difetti del sistema; i politici invece no !
Da quasi 7 mesi oltre 20.000 pendolari friulani sono costretti a viaggiare in condizioni di assoluta precarietà mentre da mesi la Regione ha concordato con i Comitati le modifiche sostanziali all’orario cadenzato: questa era l’occasione buona per sistemare i disastri del cadenzato, prevedendo una strutturazione definitiva. Invece si continua a navigare a vista, senza avere un chiaro obiettivo, tappando qualche falla qua e la.
Stesso discorso sul bando per l’affidamento del servizio: nessun Comitato è stato interpellato in merito.
La Regione continua, come fatto già per l’orario cadenzato, a fare tutto da sola … peccato però che dall’esito di questa gara dipenderà l’offerta ferroviaria dei prossimi 10 anni …



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