Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

giovedì 30 dicembre 2010

Numeri anno 2010: ritardi & soppressioni

Dal 01.01.2010 ad oggi sono 70 le segnalazioni rilevate dal nostro Comitato per soppressioni, ritardi o altri disservizi: 20 rigurdano soppressioni di treni, 47 per ritardi compresi tra i 10 minuti e 1 h 30 minuti, 2 i casi di treni senza servizi igienici agibili e 1 caso di treno con l’impianto di riscaldamento guasto.
I treni monitorati riguardano essenzialmente le fasce pendolari di punta 6.00-9.00 e 17.00-20.00 della linea Pontebbana.

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Tarvisio p. 6.06

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Tarvisio p. 6.06

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Udine p. 17.05

Udine p. 17.35

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Tarvisio p. 6.36

Udine p. 20.00

Udine p. 17.05

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Gemona p. 15.12

Udine p. 20.00

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 17.05

Udine p. 20.00

Udine p. 17.35

Udine p. 17.05

Udine p. 20.00

Udine p. 18.15

Udine p. 18.15

Udine p. 20.00

Udine p. 18.15

Carnia p. 19.16

Udine p.18.15

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 18.15

Tarvisio p.6.36

Udine p.18.15

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 18.15

Udine p. 18.15

Udine p. 17.35

Udine p. 17.35

Udine p. 20.00

Gemona p. 9.34

Tarvisio p. 6.06

Tarvisio p. 6.36

Udine p. 18.15

Udine p. 18.15

Udine p. 18.47

Udine p. 18.15

Udine p. 18.47

Carnia p. 19.16

Tarvisio p. 19.11

Udine p. 17.05

Carnia p. 5.41

Tarvisio p.6.36

Trieste p. 6.06

Udine p. 17.35

Tarvisio p.6.36

Tarvisio p.6.06

Tarvisio p.6.36

Tarvisio p.6.36

Udine p.17.36

Udine p. 18.47

Tarvisio p. 6.36

Carnia p. 15.51

Udine p. 17.05

Udine p.12.57

Tarvisio p. 6.36

20 minuti

38 minuti

Soppresso

15 minuti

Soppresso

Soppresso

Soppresso

1 ora 30 minuti

45 minuti

40 minuti

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Soppresso

45 minuti

Servizi igienici non utilizzabili

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Soppresso

35 minuti

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15 minuti

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Soppresso

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25 minuti

25 minuti

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Soppresso

22 minuti

Servizi igienici non utilizzabili

Riscaldamento guasto

13 minuti

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Soppresso

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30 minuti

55 minuti

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23 minuti

Soppresso

Soppresso

10 minuti

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15 minuti

Soppresso

35 minuti

Soppresso

20 minuti

16 minuti

domenica 19 dicembre 2010

Auguri di Buone Feste

E’ stato un anno intenso, di duro lavoro, ma anche pieno di soddisfazioni: la riapertura della biglietteria di Gemona lo scorso giugno prima, l’avvio dei lavori di restyling della stazione di Udine ad ottobre e ora l’eliminazione della tanto odiata maggiorazione tariffaria SAF, che farà risparmiare quasi 80 euro l’anno ai pendolari gemonesi.
Non solo, la conferma che la Regione non aumenterà le tariffe (salvo l’adeguamento Istat), mantenendo inalterato il livello del servizio ci gratifica per tutto il lavoro di sensibilizzazione svolto.
Guardando alle altre Regioni italiane, dove si prospettano aumenti tariffari nell’ordine del 20-30% e significativi tagli alle corse, si capisce che la politica intrapresa dal Friuli ci rende fieri di appartenere a questa Regione, che ha finalmente creduto e scommesso sul trasporto pubblico locale e sul potenziamento delle infrastrutture, requisiti necessari per lo sviluppo virtuoso della nostra Comunità.
Il nostro è stato un lavoro continuo, sempre in prima linea, come dimostrano le 55 segnalazioni inviate alla Regione per denunciare ritardi, disservizi, ma anche proposte e segnalazioni varie, che hanno permesso l’avvio di una collaborazione costruttiva sia con la Regione FVG, che con la Direzione Trenitalia.
Risultati mai ottenuti prima, raggiunti grazie alla determinazione di un gruppo instancabile di persone e al prezioso supporto fornito quotidianamente dall’utenza, che ha permesso il riconoscimento a livello istituzionale del nostro metodo di lavoro.
Possiamo dirlo: “siamo stati bravi”, ma non ci fermeremo: ci aspettano nuovi obiettivi da raggiungere e soprattutto dovremo proseguire lungo quel percorso di lavoro intrapreso, che vedrà nel 2011 il primo parziale rinnovo del parco rotabile con l’entrata in esercizio di 4 nuovi treni Vivalto, la fine della campagna straordinaria di pulizie con la sostituzione di ben 12.000 foderine dei sedili e l’atteso collegamento transfrontaliero Udine-Villach che potenzierà il servizio in Alto Friuli con 4 nuove corse sul modello metropolitano.
Tanti Auguri di Buon Natale e di un Felice Anno nuovo, sperando che il 2011 sia veramente l’anno della svolta per il trasporto ferroviario friulano. Gli auspici e le basi ci sono tutte, noi ci crediamo e con la solita determinazione che ci caratterizza continueremo a sensibilizzare le Autorità competenti, vigilando sul loro operato.
Auguri e buon viaggio cari amici Pendolari !

giovedì 16 dicembre 2010

Eliminata la disparità tariffaria sulla Gemona-Udine: dal 01.01.2011 l'abbonamento costerà di meno

Con delibera del 16 dicembre la Giunta Regionale ha adeguato le tariffe del Trasporto Pubblico Locale che entreranno in vigore il prossimo 01.01.2011, solo sulla base del tasso di inflazione medio annuo del settore dei trasporti: a partire dal primo gennaio le tariffe aumenteranno dunque dell'1,56%.
Diversamente da quanto sta accadendo nelle altre Regioni, dove a fronte dei tagli determinati dalla manovra Tremonti, si registreranno aumenti tariffari nell'ordine del 20-30% e tagli alle corse dal 10-20%, il Friuli Venezia Giulia ha scelto di garantire anche per il 2011 il medesimo livello del servizio, sia sotto il profilo tariffario (salvo l’adeguamento ISTAT), che del numero delle corse.
Nessuna stangata tariffaria quindi su biglietti e abbonamenti. L'Assessore Riccardi ha confermato che la manovra finanziaria regionale, nonostante la scura tremontiana, salvaguarderà il trasporto pubblico locale, ed eviterà non solo i paventati rincari selvaggi delle tariffe, ma scongiurerà anche il rischio di tagli al servizio.
Una scelta virtuosa, intelligente e finalmente figlia di una degna politica dei trasporti, atteso che il sacrificio dei tagli non può certo ricadere sulle spalle di studenti e pendolari.
Ma la novità più importante riguarda la tratta Udine-Gemona-Tarvisio, dove le tariffe ferroviarie saranno armonizzate con quelle delle autocorriere, così' come proposto dal Comitato.
Il costo dell'abbonamento mensile ordinario (tutti i giorni) a tariffa integrata SAF sulla tratta Gemona-Udine passerà da 53,90 euro a 47,25 euro, un risparmio quindi per i pendolari gemonesi di 6,65 euro mensili.
Un grande risultato per il nostro Comitato, voluto fortemente e con grande determinazione.
Dopo 10 anni di vere e proprie battaglie si è finalmente trova soluzione la questione della tariffa integrata SAF, la quale a fronte dell'errato calcolo delle relazioni kilometriche determinava un ingiusto salto di fascia, con conseguente applicazione di un’iniqua maggiorazione tariffaria.
In un periodo di crisi in cui le tariffe generalmente aumentano, anche in maniera significativa, sulla tratta Gemona-Udine dal 1 gennaio gli abbonati pagheranno circa il 10% in meno rispetto al 2010, risparmiando quasi 80 euro all'anno.
Una bella soddisfazione e il giusto riconoscimento al gran lavoro svolto, sempre con dedizione e impegno. Un altro obiettivo raggiunto, dopo la riapertura della biglietteria di Gemona e l'avvio del restyling della stazione di Udine, che ci gratifica e ci sprona a continuare a lavorare nell'ottica del miglioramento della qualità del servizio.
Un percorso ancora lungo, che grazie al metodo di lavoro intrapreso - di reciproca collaborazione tra Pendolari, Trenitalia e Regione FVG -, crediamo possa permettere di raggiungere ancora significativi risultati nel prossimo futuro.
A tal fine rileviamo il costante impegno dell'Assessore regionale ai trasporti e alla mobilità, Riccardo Riccardi, che da "novello ferroviere" ha dimostrato coerenza politica, mantenendo fede alla promessa di un anno fa, quando si prese carico della questione, che da un decennio penalizzava le tasche degli utenti gemonesi.
Il viaggio è ancora lungo e tortuoso, ma ora più che mai possiamo proseguire con serenità e fiducia.

venerdì 10 dicembre 2010

Soppressioni e ritardi non accettabili: l’Assessore Riccardi si faccia garante dei Pendolari con Trenitalia

Pubblichiamo di seguito la lettera spedita all'Assessore Riccardi e alla Direzione Regionale Trenitalia, dopo le odierne soppressioni.

"Quello che è successo nella prima mattinata di oggi è assolutamente non scusabile. Trenitalia ha soppresso due treni su tre, rispettivamente il regionale n. 6019 in partenza da Tarvisio alle ore 6.36 e il treno n. 5983 in partenza da Carnia alle ore 8.20 (quest’ultimo in realtà è stato autosostituito con un servizio bus della Saf nemmeno annunciato alla clientela), mentre il treno n. 6018 proveniente da Udine ha maturato un ritardo di 35 minuti.
Le soppressioni pare siano dovute per motivi tecnici in quanto il materiale rotabile non era disponibile o guasto.
La mattinata è stata un vero e proprio calvario per i tanti pendolari lavoratori o studenti dell’Alto Friuli: una situazione di caos e di anarchia dovuta soprattutto alla mancanza di informazioni certe. Le soppressioni e i ritardi sono stati comunicati infatti con largo ritardo da Trenitalia.
E’ inaccettabile che i pendolari debbano organizzarsi in proprio, creando fra loro delle vere e proprie catene - tramite sms – surrogandosi di fatto all’informativa ufficiale di Trenitalia. Non fosse stata per la buona volontà di alcuni membri del Comitato Pendolari Alto Friuli, sparsi per le varie stazioni, che aggiornavano in tempo reale la situazione, l’utenza sarebbe stata lasciata in stazione in balia di se stessa, in attesa di notizie che mai poi sarebbero giunte in tempo utile per potersi organizzare autonomamente in modo alternativo in maniera da raggiungere il posto di lavoro o di studio.
Non vogliamo né lamentarci, né essere polemici, in quanto siamo perfettamente consci della particolare situazione in cui versa il parco rotabile: fino a quando non entreranno in esercizio i nuovi treni la situazione sarà molto precaria a fronte dell’inaffidabilità dei vecchi treni, tuttavia riteniamo inaccettabile che Trenitalia “viva alla giornata” e si continuino a giustificare i disservizi con questa attesa.
Siamo consapevoli che guasti di questa natura si ripeteranno e per questo chiediamo che Trenitalia studi uno specifico piano finalizzato a limitare i disagi ai pendolari, individuando nel concreto le soluzioni alternative in caso di soppressione, in quanto quelle attuali risultano assolutamente inadeguate. Ora più che mai serve dotarsi di un’organizzazione, soprattutto riguardo alle fasce pendolari che devono essere assolutamente garantite.
A tal fine chiediamo all’Assessore Riccardi – nello spirito del metodo lavorativo intrapreso di reciproca collaborazione - che si faccia da garante per tutelare gli interessi dei pendolari.
Nessuno risarcirà i danni subiti dai pendolari, alcuni costretti a far uso del proprio mezzo privato nonostante si paghi un abbonamento, altri invece dovranno giustificare il ritardo sul posto di lavoro con permessi o ferie.
I treni nuovi arriveranno a giugno del 2011 e la situazione muterà, nel mentre bisognerà “stringere i denti”, rimboccandosi le maniche e continuare a lavorare duramente; auspichiamo pertanto che la Direzione Regionale Trenitalia e la Regione pongano in essere quegli accorgimenti necessari per limitare al minimo i disagi all’Utenza, in primis migliorando a tutti i livelli il sistema informativo, coordinando tra loro tutti gli Enti interessati.
Non sta a noi certamente pianificare il lavoro degli altri, tuttavia se il problema è dato dai tempi di manutenzione dei mezzi, riteniamo indispensabile pensare che il gestore si organizzi in maniera tale da evitare il ripetersi di disservizi così pensanti, che inevitabilmente sono destinati a durate per più giorni, vista la mancanza di materiale rotabile di scorta.
Distinti saluti".

giovedì 9 dicembre 2010

Finisce il monopolio FS. Da Torino a Milano, Arenaways, primo treno privato

Due treni, quattro corse giornaiere (per ora) Torino - Milano e viceversa, così ha debutatto il primo treno privato italiano.
La sfida della piccola Arenaways contro il colosso delle Ferrovie di Stato è lanciata.
Il monopolio di Trenitalia sembra definitamente messo al bando grazie ad una serie di nuove compagnie che si stanno imponendo sul mercato italiano.
E' partito puntuale - alle ore 7:10 del 15 novembre scorso - il treno della Arenaways, prima compagnia ferroviaria privata: ha lasciato la stazione di Torino Lingotto per recarsi a Milano Porta Garibaldi, dove è giunto dopo un’ ora e ventuno minuti, con ben 10 minuti di anticipo.
Una grande opportunità, per adesso solo per gli abitanti del Nord Ovest, che speriamo nel tempo possa allargarsi a tutta Italia.
Dopo due mesi di rinvii tecnici, dovuti anche ad un "certo ostruzionismo" di Trenitalia sono partiti i convogli della prima compagnia ferroviaria privata con sede ad Alessandria.
Arenaways, nata tre anni fa da imprenditori piemontesi con un investimento iniziale di 50 milioni di euro e un capitale di due milioni, vuole fornire un servizio di qualità ai pendolari.
L’azienda avrebbe dovuto iniziare a funzionare il 6 settembre, con dieci corse giornaliere eseguite dai due treni da 200 posti ciascuno. A fine agosto c’è stato un primo rinvio al 20 settembre, poi al 27. L’obiettivo era quello di arrivare a dicembre con sedici corse giornaliere e raggiungere il trasporto di duemila pendolari con nove treni da 800 posti, percorrendo il percorso in 1h35 minuti.
Gli obiettivi a breve termine, dopo i tanti ostacoli e ritardi sono ridimensionati: “Da dicembre effettueremo 12 viaggi al giorno aumenteranno la capienza di altri 160 posti – confida Arena -. Se tutto va bene, per aprile-maggio avremo altri due treni”.
Il fischio di partenza lo ha dato, emozionatissima, la capotreno Laura Scognamillo, 26 anni, alla sua prima esperienza. A bordo, tra i passeggeri, anche l'amministratore delegato della società, Giuseppe Arena. "Si pensa che la concorrenza si possa vincere con un'opera di sfiancamento - osserva - ma ce l'abbiamo fatta lo stesso, anche se non è la partenza che avremmo voluto dal momento che non possiamo effettuare le fermate intermedie. I passeggeri sono pochi, ma ci faremo conoscere. E' una giornata storica perché per la prima volta sui binari delle ferrovie presta servizio un operatore privato con carrozze di sua proprietà“.
Benvenuta e buon vaggio Arenaways !

martedì 7 dicembre 2010

Esito sondaggio proposta modifica orari treni 2862 e 5990

Il sondaggio aveva ad oggetto la proposta di posticipo di 20 minuti :
- del treno regionale n. 2862 delle ore 18.47 in partenza da Udine per Tarvisio B.V. ;
- del treno regionale n. 5990 delle 20.00 in partenza da Udine per Carnia.
I posticipi erano stati richiesta da Trenitalia per venire incontro alle richieste di coincidenza dei treni provenenti da Venezia S.L. e da Trieste C.le.
Il sondaggio lanciato sul nostro portale internet e tramite la newsletter ha visto la partecipazione di un campione di quasi 100 utenti, di cui il 67% si è espresso contro la proposta di posticipo, mentre il 33% ha manifestato parere favorevole.
Gran parte delle segnalazioni pervenuteci sottolineano come gli orari attuali sono in sostanza buoni e in linea con le esigenze effettive di gran parte dell’Utenza Pendolare locale; tuttavia riteniamo indispensabile risolvere il problema delle coincidenze, specie quelle relative alla tratta Udine - Venezia S.L., al fine di permettere ai viaggiatori a lunga percorrenza, provenienti da Venezia, ma anche da Padova, Bologna, Milano e Roma, di poter usufruire almeno di una coincidenza onde evitare soste di oltre un ora a Udine.
Il sistema “ferrovie” del Friuli è ormai marginalizzato rispetto alle principali destinazioni nazionali: è notorio che per Trenitalia l’Italia incomincia a Mestre, visto che tutti i treni veloci partono da lì … a tal fine riteniamo che sia necessario sensibilizzare la Regione ad assumere un atteggiamento più deciso con Trenitalia per far garantire anche agli utenti del Friuli Venezia Giulia un servizio moderno e da e per le principali destinazioni nazionali.
Ci pare azzardato parlare di TAV, ci basterebbe che venissero garantite le principali coincidenze !
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia ...
E’ bene precisare che le proposte di modifica dell’orario erano quelle avanzate da Trenitalia, e non le nostre, le quali si basano invece sul mantenimento degli orari attuali ad Udine, ma sull’anticipo delle partenze di alcuni treni a Mestre, di fatto ritornando alla situazione di un paio di anni fa, quando l'orario permetteva - seppur in maniera stringata la garanzia di alcune coincidenze serali.
Questo è a nostro avviso da fare e per questo ci attiveremo, rispettando l'opinione della maggioranza degli utenti.
Buon viaggio !

sabato 4 dicembre 2010

A scuola in ritardo ? Non serve giustificazione, ci pensa Trenitalia.

"In caso di soppressione o di ritardi superiori di 10 minuti per i treni il cui orario a destinazione è previsto nella fascia oraria compresa tra le 7.00 e le 9.00, gli studenti non saranno tenuti alla compilazione del "Modulo di autocertificazione ritardo treno".
Le segreterie scolastiche interessate riceveranno per tempo, apposita comunicazione direttamente dagli uffici preposti."
E' questa la cd CERTIFICAZIONE RITARDO TRENO vigente a Varese e provincia che Trenitalia e Lenord s.r.l. utilizzano per far diminuire i disservizi agli studenti delle scuole medie e superiori che arrivano in ritardo a lezione.
In altri Paesi Europei, ad esempio in Germania, questo risulta assolutamente normale.
Un interessante spunto per riflettere, anche se questa - a nostro parere - dovrebbe essere solo l'eccezzione.
Nel caso in questione pare invece sia diventata la norma ...