Blog dedicato ai pendolari e ai viaggiatori delle linee ferroviarie Tarvisio Boscoverde-Udine-Cervignano-Trieste Centrale e Gemona del Friuli-Sacile (Ferrovia Pedemontana del Friuli).

venerdì 9 settembre 2011

Treni soppressi continui disagi: "Adesso diamo noi le multe !"

L’allarme lanciato dal nostro Comitato solo qualche settimana fa, ora è diventato una vera e propria emergenza.
I numeri sono impietosi: soppressioni, scarsa puntualità, servizio integrato Trenitalia-Saf senza alcun coordinamento, a cui si somma un servizio informazioni alla clientela assolutamente inadeguato che crea ulteriore disagio ai viaggiatori.
I passi in avanti fatti nel corso del 2010 sono solo un lontano ricordo, cancellati da una situazione che è man mano degenerata nel corso del 2011 e precipitata durante quest’estate, a cui nessuno riesce a mettere un freno.
Quello che si prospetta ora per i Pendolari è un altro periodo di passione: dopo un’estate nera per soppressioni e ritardi quasi quotidiani, dovuti da fonti ufficiose Trenitalia “alla mancanza di personale disponibile”, 
Tra sabato 3 e lunedì 5 settembre abbiamo rilevato ben 6 soppressioni e 2 pesanti ritardi. Particolarmente grave la situazione registrata la scorsa domenica con ben 4 soppressioni: tutti i passeggeri presenti in stazione si sono visti cancellare i treni senza alcun preavviso. In alcuni casi le corse sono state sostituite con bus, che nel caso più favorevole ha fatto registrare ritardi solo di 30 minuti, con invitabili ripercussioni per chi doveva prendere una coincidenze a Udine.
La fotografia di questa situazione è data dall’episodio di sabato 3 settembre: il treno n. 6029 delle ore 15.51 da Carnia a Udine è stato soppresso e sostituito con autocorsa, partita con oltre 40 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto. Ma non è tutto … l’autista del bus una volta raggiunta la stazione di Gemona ha lasciando a piedi i viaggiatori presenti sul piazzale esterno, tirando via dritto !
E’ evidente che siamo alla frutta (!) si continua ad esempio a promuovere progetti di sviluppo del territorio e in particolare della nostra montagna, come quello della Ciclovia Alpe Adria, quando sono assenti i benché minimi servizi di trasporto dedicati, specie nelle giornate festive. Appaiono penose le scene di turisti italiani e stranieri, che a fronte di soppressioni di treni o della mancanza di collegamenti su ferro, sono costretti a caricare le biciclette sui bus, sempre ovviamente se vi sia spazio ! Idem per i treni, dove mancano adeguati spazi dedicati al trasporto di bicilette, nonostante i collegamenti vengano segnalati come treno + bici.
Dal 01.01.2011 ad oggi le soppressioni dei treni lungo la linea Udine-Tarvisio, sono già superiori rispetto a quelle denunciate nel corso di tutto il 2010. Le segnalazioni fatte riguardano solo le soppressioni note e pervenute al Comitato e non tengono conto dei giorni di sciopero (6) o dei giorni in cui la linea è stata chiusa per manutenzione alle infrastrutture. C’è quindi da aspettarsi che i numeri effettivi siano ben peggiori rispetto a quelli in nostro possesso.
In periodi di crisi economica come quelli attuali, con il costo della benzina alle stelle, lo Stato anziché favorire gli spostamenti mediante i mezzi pubblici implementando la quota del TPL, continua a tagliare le risorse e quelle poche disponibili vengono mal gestite.
Per questi motivi il nostro Comitato ha deciso di proclamare una mobilitazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine alle problematiche del servizio ferroviario regionale. A breve si prevede l’avvio di varie iniziative: la più eclatante sarà “Adesso diamo noi le multe !”,  la quale prevede che siano proprio i Pendolari a vestire virtualmente i panni del “controllore”; muniti di blocchetto, eleveranno al personale di Trenitalia delle “contravvenzioni”, qualora il treno venga soppresso o registri altri gravi disservizi (ritardi pesanti, servizi wc inagibili, sporcizia, porte difettose, mancanza di informazione, ecc.).
Questa particolare forma di protesta – la cui parternità è di alcuni colleghi lombardi del Comitato di San Zenone al Lambro - non intende mancare di rispetto a nessuno, anzi è un modo simpatico per cercare di sdrammatizzare situazioni che sempre più spesso portano tensioni tra Pendolari e addetti FS e al tempo stesso, per far comprendere alle Istituzione la gravità in cui si trova il servizio.

1 commento:

Il Comitato Pendolari Alto Friuli è ha detto...

Vi segnaliamo il link relativo all'articolo di sabato 10 settembre 2011 a firma di Maura delle Case del Messaggero Veneto.
dal titolo Pendolari infuriati:
“multe” alle ferrovie
per ogni ritardo


http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/09/10/news/pendolari-infuriati-multe-alle-ferrovie-per-ogni-ritardo-1.809928